Lambertz nuovo Presidente per il CdR. Bonaccini: “insieme per l’Europa degli enti locali”

Karl-Heinz Lambertz è il nuovo Presidente del Comitato delle Regioni e dei poteri locali (CdR). Succede a  Markku Markkula che ha guidato il CdR per due anni e mezzo.  “Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro a Lambertz”, ha dichiarato Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e CCRE.   “L’esperienza maturata nel suo decennale impegno politico nelle istituzioni sovranazionali di enti locali sono certo che darà nuovo impulso ad una Europa dove la dimensione territoriale deve essere sempre più al centro delle politiche economiche e sociali”. Il Presidente ha quindi rivolto “un sentito ringraziamento al presidente uscente, Markku Makkula, che nel corso del suo mandato, con impegno e dedizione,  ha rafforzato il ruolo del Comitato delle Regioni. Con lo stesso Makkula lo scorso 24 marzo ho firmato, come Presidente CCRE,   un memorandum d’intesa per la democrazia locale ed un impegno comune per la cooperazione decentrata con i  Paesi candidati, vicini e partner.  La collaborazione tra CCRE e CdR  sarà fondamentale per costruire l’Europa degli enti locali e proseguirà anche con la nuova presidenza”.   Belga, 65 anni, Lambertz è, tra l’altro, membro del Comitato dal 1999, dove è stato presidente del gruppo socialista per 5 anni, diventando primo vicepresidente dell’istituzione nel 2015. All’interno del CdR è stato particolarmente impegnato  sia nella Commissione per la politica sociale, l’istruzione, l’occupazione, la ricerca che nella Commissione per l’ambiente, i cambiamenti climatici e l’energia. Lambertz è  anche Presidente del Gruppo Socialista del CPLRE (Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa).

 

Politica coesione: “semplificare le norme”

Il gruppo di esperti indipendenti sulla politica di coesione ha presentato l’11 luglio  la propria relazione finale per un quadro dei fondi UE semplificato dopo il 2020.  Benché i risultati della politica di coesione dell’Unione siano indubbiamente positivi, l’attuale molteplicità di norme non sempre rende la vita facile agli enti locali che si occupano della gestione dei fondi dell’UE o alle imprese che desiderano richiedere un finanziamento dell’UE. La semplificazione è dunque fondamentale e la Commissione europea dovrebbe valutare come facilitare ulteriormente l’accesso ai fondi europei nel quadro di bilancio post 2020. È questo il messaggio principale che il gruppo ad alto livello sulla semplificazione si propone di far confluire nel dibattito sul futuro delle finanze dell’UE, avviato dalla Commissione il 28 giugno con un documento di riflessione dedicato, l’ultimo di una serie di cinque documenti di riflessione pubblicati a seguito della presentazione del Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa il 1° marzo.  Leggi tutto “Politica coesione: “semplificare le norme””

Città prospere grazie a cultura e creatività

La Commissione europea ha recentemente reso pubblica la prima edizione assoluta dell'”Osservatorio della cultura e della creatività urbana”.  Questo nuovo strumento fornisce dati comparabili sui risultati ottenuti delle città europee in nove ambiti (tra cui la cultura e la creatività) e indica come tali risultati contribuiscano al loro sviluppo sociale, alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro.  L’Osservatorio della cultura e della creatività urbana è stato sviluppato dal servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca (JRC), e aiuterà i responsabili politici e i settori culturale e creativo a identificare i punti di forza locali e gli ambiti di miglioramento, come pure a imparare da città comparabili. Leggi tutto “Città prospere grazie a cultura e creatività”

Carta sociale: il nuovo video del Consiglio d’Europa

Il Consiglio d’Europa ha realizzato un nuovo video per promuovere la Carta sociale europea, che è un trattato del Consiglio adottato a Torino nel 1961 e rivisto a Strasburgo nel 1996. La Carta riveduta è entrata in vigore nel 1999 e sta gradualmente sostituendo il trattato iniziale, entrato in vigore nel 1965. La Carta riconosce i diritti umani e le libertà e stabilisce un meccanismo di controllo per garantirne il rispetto da parte degli Stati.