CPLRE: a Strasburgo per la democrazia locale

Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa (CPLRE) si riunisce dal 28 a 30 marzo a Strasburgo per discutere su molti temi che coinvolgono i poteri territoriali, come per esempio, le migrazioni, l'accoglienza dei minori migranti non accompagnati e le regioni di confine che affrontano i flussi migratori. Sta partecipando ai lavori la rinnovata delegazione italiana, la cui segreteria è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey. Nel  contesto del monitoraggio della Carta europea dell'autonomia locale, il CPLRE esamina la situazione della democrazia locale e regionale in Finlandia, lo stato della democrazia locale a Malta, Estonia ed Islanda, nonché un rapporto sulle elezioni locali in Bosnia-Erzegovina (ottobre 2016). A  seguito di una missione esplorativa in Turchia nei mesi  di ottobre e dicembre 2016, il CPLRE  adotterà un rapporto sulla situazione nel Paese e, in particolare, per quanto riguarda la detenzione di sindaci eletti e la loro sostituzione con personalità designate dal Governo. Questa sessione è anche l'occasione per esaminare l'attuazione della Carta europea dell'autonomia locale da parte dei 47 Stati membri. Inoltre, il CPLRE adotterà una lista di controllo per prevenire l'abuso di risorse amministrative durante i processi elettorali a livello locale e regionale.

Il video integrale del dibattito organizzato da AICCRE e CCRE: "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" che si è svolto il 24 marzo a Roma presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati è disponibile sul sito della   webtv della Camera dei deputati.  Clicca qui  

 

La nostra Marcia dura tutto l’anno

“L’adesione alla Marcia è stata immediata, entusiasta e naturale per una Associazione come la nostra, nata e sviluppatasi intorno ai principi del Manifesto di Ventotene e che da 65 anni lotta per una Europa federale basata sulle autonomie territoriali”. Così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE (nella foto), ha motivato la partecipazione dell’AICCRE alla Marcia per l’Europa, organizzata a Roma il 25 marzo dal Movimento federalista  europeo e che ha visto la presenza di migliaia di cittadini, tra i quali numerosi amministratri locali italiani invitati dall'AICCRE.  “la nostra Associazione rappresenta migliaia di amministratori locali italiani, che sono  chiamati a contribuire a ritrovare quel senso di comunità che oggi sembra smarrito. E’ urgente un'azione popolare per sensibilizzare le istituzioni europee sulla necessità di un radicale cambiamento di rotta nel processo di integrazione europea” . L’adesione alla Marcia è stata una delle iniziative che l’AICCRE ha promosso per celebrare i 60 anni della firma dei Trattati di Roma e lo ha fatto “con spirito di concretezza e di servizio verso l’ideale europeo”: Infatti, ha continuato la Rey, “il 24 marzo abbiamo ospitato nella nostra sede nazionale di Roma il bureau esecutivo del CCRE, alla quale hanno partecipato decine di amministratori locali provenienti da tutta Europa e nel pomeriggio abbiamo promosso un dibattito alla Camera dei deputati nel quale abbiamo raccolto intorno al tavolo rappresentanti internazionali delle autonomie locali, parlamentari italiani ed europei, membri del Governo italiano insieme all’Alta rappresentante alla sicurezza dell’UE, nonché vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini: tutti hanno concordato sulla necessità di un maggior ruolo degli enti locali e regionali  nella costruzione di una Europa della cooperazione, solidale, democratica e che rimetta i cittadini al centro del progetto politico”. Il patto tra Comitato delle Regioni ed il CCRE, avvenuto nel corso dei lavori del 24 pomeriggio,  è stato un atto di un rilevante spessore politico che rafforza in modo consistente l’Europa dei cittadini.  La nostra Marcia, ha concluso la Rey, durerà tutto l’anno: proseguiremo, con concretezza e costanza costruire il percorso verso  quell’Europa che oggi hanno chiesto migliaia di cittadini non solo a Roma, ma nelle manifestazioni pro-Europa svoltesi in molte città europee.  Altre foto della marcia (fonte CCRE)

CCRE-CdR: Patto per la democrazia locale

Uno dei momenti salienti del dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato alla Camera dei deputati il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, è stata la firma di un memorandum d'intesa tra il CCRE ed il Comitato delle regioni e dei poteri locali(CdR), siglato dai due presidenti Markkula e Bonaccini (nella foto). Con questo accordo, le due parti si impegnano a unire le forze per la democrazia locale e e siglano un impegno comune per la cooperazione decentrata con i  Paesi candidati, vicini e partner. Il Presidente del CdR Markkula ha così commentato:  "la collaborazione tra CCRE e  CdR  sarà fondamentale per costruire l'Europa degli enti locali". 

L’Unione (europea) fa la forza, con l’aiuto degli enti locali

"L'Unione europea ci ha portato in un posto migliore di quello in cui sono cresciuti i nostri padri e i nostri nonni. E c'è il rischio di perdere tutto questo. Abbiamo bisogno della saggezza, del senso di responsabilità e del pragmatismo degli amministratori locali per costruire il futuro dell'Unione europea". Così ha esordito l’ Alta rappresentante dell'Unione europea  per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea  Federica Mogherini, intervenendo  al dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato alla Camera dei deputati il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, in occasione delle celebrazioni dei sessant'anni dei Trattati europei. "Siamo di fronte,  ha continuato la Mogherini, a un momento particolarmente importante della nostra storia. Abbiamo l'occasione di renderci conto di quello che rischiamo di perdere se non ci prendiamo cura di quello che abbiamo costruito". "Ma credo, ha aggiunto, che i cittadini inizino a capire la differenza tra ciò che può suonare bene in un talk show e quello che rischia di essere trasformato in una politica reale".  L’Unione europea, ha proseguito, oggi è indispensabile. Per i nostri genitori era il sogno della pace. Per la mia generazione era il lusso della mobilità, dell'euro, dell'identità europea. Oggi è indispensabile per fare fronte a un mondo sempre più complicato dinanzi al quale ognuno è più debole e perso". La dimensione dell'Unione , ha  sottolineato  la vicepresidente della Commissione europea,  “è quella minima indispensabile per fare fronte ai problemi mondiali. Usa, Cina, India, Russia, Brasile: ciascuno di questi Paesi ha la dimensione di un continente. Nessuno può affrontare le dinamiche mondiali senza questa forza. L'Unione europea resterà il più grande mercato unico del mondo, e in quanto tale può presentarsi di fronte ai suoi interlocutori mondiali che preferirebbero vederla divisa. Sarebbe bene che tutti prendessero coscienza della forza dello stare insieme". Insomma, ha precisato Mogherini, "l'Unione europea  non è perdita di sovranità, è l'unico modo di riconquistarla nel mondo di oggi". Ma per farcela "c'è bisogno di un senso di appartenenza diffusa. Sento spesso dire 'si è deciso a Bruxelles'. Ma credo che sia il momento di renderci conto che non esiste una entità distratta e lontana. L'Unione europea siamo noi. Dobbiamo sviluppare un senso di responsabilità. Quando sento dire qualcuno che dice di essere anti-europeo mi sembra una contraddizione in termini. E' come dire che un italiano è anti-italiano, o un romano anti-romano".  Al termine dell’intervento, l'Alta rappresentante Federica Mogherini ha ricevuto una targa commemorativa dell’AICCRE dal Presidente dell’Associazione Stefano  Bonaccini (foto)

 

Pace e collaborazione contro il terrore

"Occorre che i cittadini europei non pieghino la testa di fronte a questa ondata di terrore che colpisce da tempo i nostri Paesi. Serve una azione comune di intelligence e difesa. Ma soprattutto non possiamo rinunciare ai valori fondanti di pace, democrazia e libertà di pensiero parola e opinione riconquistati a un prezzo altissimo. In un'epoca in cui c'è una parte dell'Europa che costruisce muri col filo spinato, e viene la pelle d'oca a raccontarlo, penso che dobbiamo costruire ponti", lo ha detto Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e del CCRE, nel corso del dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" organizzato il 24 marzo dall'AICCRE e dal CCRE, con il sostegno di Platforma, alla Camera dei deputati . "A fronte di quello che è avvenuto a Londra, ha continuato Bonaccini,  dobbiamo evitare di confondere migranti e terrorismo ma non possiamo non vedere che vi può essere una connessione tra terrorismo e mancata integrazione di persone che arrivano da altre parti del mondo. Abbiamo bisogno di un processo di pace e collaborazione". Clicca qui per la video-intervista rilasciata a La Presse il 24 marzo dal Presidente Bonaccini 

 

Europa, riparti dai cittadini!

Una Europa più democratica e vicina ai cittadini, che torni a quel principio di sussidiarietà che fu alla base della sua nascita: le decisioni vanno prese al livello più locale possibile. Un principio che negli ultimi anni è andato perdendosi, con un rafforzamento del ruolo dei Consigli europei, grandi tavolate intorno ai quali siedono i capi di Stato e di Governo. Questo il messaggio forte emerso dal bureau esecutivo del CCRE, che si è svolto a Roma il 24 marzo,  presso la sede nazionale dell'AICCRE, in occasione delle celebrazioni del sessantennale della firma dei Trattati di Roma.  Occorre tornare al livello locale, che  aiuterà ad avvicinare nuovamente i cittadini alle istituzioni europee, rendendo il sistema più efficiente ed arginando la deriva populista e nazionalista. L'Unione europea riparta dal basso, incoraggiando i cittadini a contribuire in modo costruttivo e a dire che tipo di Europa vogliono. I leader politici ascoltino i cittadini e le loro preoccupazioni. La dichiarazione del CCRE per i 60 anni dei Trattati di Roma 

 

 

Per l’Europa dei cittadini e degli enti locali!

Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, attraverso un video pubblicato dall'agenzia "La Presse/Reuters" ha presentato le iniziative dell'AICCRE e del CCRE per il 60° Anniversario dei Trattati di Roma: il bureau esecutivo del CCRE a Roma; il dibattito "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale" alla Camera dei deuputati (24 marzo); l'adesione alla Marcia per l'Europa (25 marzo). 

 

Enti locali per una nuova Europa: dibattito a Roma il 24 marzo!

http://www.aiccre.it/category/per-i-60-anni-dei-trattati-di-roma/

L’AICCRE ed il CCRE, nell’ambito di Platforma, hanno promosso un dibattito sul tema: "I governi locali e regionali e l'Unione europea, i partner per promuovere la democrazia e lo sviluppo globale",  il 24 marzo a Roma, dalle ore 14:30 alle 17:30 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Il discorso di apertura dell’evento, organizzato per il 60° Anniversario dei Trattati di Roma,  sarà svolto  da Federica Mogherini, Alta rappresentante dell'Unione europea  per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vice presidente della Commissione Europea. Un saluto ai lavori sarà portato da Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo. Il dibattito proseguirà con una tavola rotonda nel corso della quale interverranno: Pier Paolo Baretta, Sottosegretario di Stato, Ministero dell’Economia e delle Finanze; Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato, Dipartimento delle Politiche Europee; Markku Markkula, Presidente del Comitato delle Regioni; Mpho Parks Tau, Presidente Città e Governi Locali Uniti (CGLU); Petros Fassoulas, Segretario Generale del Movimento Europeo internazionale; Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE. Modererà i lavori Giampiero Gramaglia, Giornalista.  Prevista la partecipazione di altri membri del Governo italiano, tra i quali il Sottosegretario Angelo Rughetti, e delle parlamentari europee Michela Giuffrida, Silvia Costa, Lara Comi e Simona Bonafé. Molti gli amministratori locali provenienti da tutta Europa:  Christine Oppitz-Plörer, Sindaco di Innsbruck (Austria); Rainer Haas, Presidente del County Ludwigsburg (Germania); Gunn Marit Helgesen, Consigliere del County Telemark (Norvegia); Luc Martens, Sindaco di Roeselare (Belgio); Annemarie Penn-Te Strake, Sindaco di Maastricht (Olanda); Philippe Laurent, Sindaco di Sceaux (Francia); Giorgios Patoulis, Sindaco di Maroussi (Grecia); Fatma Sahin, Sindaco di Gazantiep (Turchia); Carlos Martinez Minguez, Sindaco di Soria (Spagna). PROGRAMMA IN ITALIANOPROGRAMMA IN INGLESE

Ambiente: la risorsa degli enti locali e regionali

Trasformare i rifiuti in una risorsa, questo è l’obiettivo dell’ “economia circolare”, fatto proprio da 60 comuni europei che il 15 marzo  a Siviglia  hanno sottoscritto la “Dichiarazione” che porta il nome della città spagnola. Il documento è stato presentato da Stefano Bonaccini, presidente del CCRE e dell’AICCRE, e dal sindaco e presidente della rete spagnola delle città per il clima FEMP, Juan Espadas. I poteri locali chiedono all’Europa  sostegno politico e, soprattutto, finanziario “per sviluppare strategie locali di economia circolare”.  La Commissione europea e il Parlamento europeo hanno approvato un pacchetto di iniziative per realizzare un'economia circolare che sviluppi un nuovo paradigma di modello economico che chiuda il cerchio di progettazione, produzione, consumo e spreco:  per creare insomma un'Europa ecologica. Ma, recita la “Dichiarazione”, anche se le grandi questioni ambientali come la lotta al cambiamento climatico, la biodiversità e la crescente scarsità di risorse richiedono soluzioni globali che sono in primo luogo di competenza dei governi nazionali, devono essere coinvolti anche gli enti locali e regionali”. Lo sviluppo urbano sostenibile, l’approccio integrato e le interrelazioni con il mondo rurale sono fondamentali per lo sviluppo dell'innovazione e l'implementazione di soluzioni per una transizione graduale verso un'economia a bassa emissioni di carbonio e la conservazione delle nostre risorse naturali.