Foto: Manuel Romano/LaPresse
18-03-2016 Montesilvano, Italy
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Carla Rey e Stefano Bonaccini durante il Congresso Nazionale AICCRE a Montesilvano, Italia, il 18 Marzo 2016.

Photo: Manuel Romano/LaPresse
18-03-2016 Montesilvano, Italy
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Carla Rey and Stefano Bonaccini attends the AICCRE National Congress in Montesilvano, Italy, on March 18, 2016.

Insieme per l’Europa degli Enti locali!

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Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, si è recata il 28 luglio a Madrid per una visita ai dirigenti della FEMP (Federación Española de Municipios y Provincias), la Sezione spagnola del CCRE. La Dirigente dell’Associazione ha incontrato, tra gli altri, il Presidente Abel Caballero Alvarez, il Segretario generale Juan Avila Frances, il Vicepresidente del CCRE Carlos Martínez Mínguez, Eli Fernandez Benitez, Direttore generale della politica istituzionale. Molti i temi affrontati, tra i quali la questione migranti ed il ruolo chiave degli Enti locali, il rilancio del processo di integrazione europea, la valorizzazione della cooperazione decentrata nei due Paesi , lo sviluppo sostenibile, tema quest’ultimo molto caro alla FEMP. “L’incontro con i colleghi spagnoli è stato molto utile perché vi è stata una concordanza di idee su molti argomenti di stretto interesse per gli Enti locali dei due Paesi ed abbiamo rafforzato una intesa che in futuro darà frutti concreti”. Uno degli impegni presi dalla nuova dirigenza dell’AICCRE subito dopo l’elezione fu quella di proiettare l’Associazione in Europa e farne un punto di riferimento non solo per le Istituzioni nazionali che si occupano di temi europei ma anche una Sezione forte del CCRE. “ci stiamo riuscendo, ha sottolineato il Segretario generale, con un lavoro certosino di relazioni internazionali e grazie ad una rinnovata credibilità politica e strutturale della nostra Associazione. Non solo siamo riusciti ad ottenere in seno al CCRE cariche di primissimo piano, come la Vicepresidenza di Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE, ma ormai i nostri Enti locali associati hanno un posto in prima fila a Bruxelles, nel cuore d’Europa, e possono finalmente partecipare attivamente lì dove si prendono le decisioni più importanti che li riguardano”.

Nella foto, da sinistra: Eli Fernadez Benitez, Carla Rey, Abel Caballero Alvarez, Juan Avila Frances

A Bogotà la voce degli Enti locali di tutto il mondo

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Sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano: sono questi alcuni degli argomenti che rappresentanti di oltre 3mila enti locali di tutto il mondo affronteranno nel corso del V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si svolgerà a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre. Ricordiamo che il CCRE è la Sezione europea del CGLU. Sarà il più grande vertice mondiale di leader locali e regionali  e si avrà quindi  l'opportunità di incontrare e scambiare esperienze con centinaia di sindaci, assessori e rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche provenienti da tutto il mondo. Oltretutto, il vertice si svolgerà solo pochi giorni prima di Habitat III,  la Conferenza che si svolgerà a Quito, in Ecuador. Il CCRE, informa in una nota, sta attualmente lavorando su raccomandazioni chiave dei governi locali e regionaliper  Habitat III, che saranno esposte al Congresso di Bogotà in vista della Conferenza di Quito. Tra i relatori previsti in Colombia: Sindaco di Istanbul e Presidente della CGLU, Kadir Topbaş;  Sindaco di Parigi e co-Presidente della CGLU, Anne Hidalgo; il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos;  Nobel per la pace, Tawakkul Karman:  il sindaco di Brazzaville, Hugues Ngouelondele;  Commissario europeo per la politica regionale, Corina Creţu.

 

Emilia, Regione d’Europa (e del mondo)

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Terza tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo l’incontro con gli amministratori locali siciliani (22 giugno) ed abruzzesi (13 luglio), il 19 luglio la Rey ha incontrato a Bologna numerosi sindaci ed amministratori locali dei comuni emiliani, riuniti dalla federazione regionale. In agenda, temi cari all’Associazione, quali la cooperazione decentrata, la cooperazione allo sviluppo, l’utilizzo dei fondi europei. Temi cari anche all’Emilia, territorio in questo senso da sempre attivo, dove il modello cooperativo, strumento per un’economia più equa, sostenibile  e democratica, è stato capace anche di innovarsi e di competere su scala globale. La Regione Emilia-Romagna è per eccellenza terra di cooperazione (oltre il 30% del fatturato italiano della cooperazione agroalimentare nasce qui). Durante l’incontro si è discusso di come coinvolgere maggiormente i cittadini nel dibattito sullo sviluppo, come  informarli al meglio sulla cooperazione internazionale, come incoraggiare il loro interesse e favorirne la partecipazione attiva. Il Segretario generale dell’AICCRE ha sottolineato tra l’altro il contributo dei governi locali e regionali nella cooperazione allo sviluppo e le opportunità che emergono dalla nuova generazione di strumenti di finanziamento dell'UE ed ha evidenziato l’importanza della costruzione delle reti sul territorio che, come cerchi concentrici, devono coinvolgere Enti locali, soggetti pubblici e privati, ONG e metterli in rete con altri soggetti omologhi esteri pubblici e privati, con le Istituzioni nazionali, internazionali e comunitarie competenti in materia.  

CooperAzione sul territorio

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Proseguono gli incontri del Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey con gli amministratori locali delle Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo quello del 22 giugno in Sicilia è toccato ieri 13 luglio all’Abruzzo, precisamente a Pescara, dove, al cospetto di una numerosa platea formata da amministratori locali dei Comuni della Regione, si è discusso soprattutto di cooperazione internazionale tra Enti locali e sulle nuove sfide globali che i territori devono affrontare: cambiamento climatico, migrazioni, lotta alla povertà. Carla Rey ha tra l’altro illustrato le potenzialità e le opportunità di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, ed ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni relative allo sviluppo condotte a livello locale e regionale e le strategie dell'UE che promuovono il decentramento e la governance locale. Insomma, come recitava il titolo dell’incontro, la cooperazione internazionale nasce dal territorio. Il Segretario generale ha anche sensibilizzato la platea sulle opportunità economiche offerte dall’Unione europea. Che cos’è un progetto europeo e soprattutto come scriverlo nel giusto modo? Le attuali  linee finanziarie dell’Unione ed i programmi fino al 2020 offrono opportunità a quegli Enti locali e regionali in grado di coglierle ed è per questo, ha annunciato la Rey, che a novembre partirà il primo Master AICCRE in Europrogettazione per amministratori locali. “La rinnovata AICCRE, ha spiegato la Rey a margine dei lavori, vuole continuare a battersi, come fa da sessanta anni, per l’Europa federale degli Enti locali, ma nel contempo vuole offrire servizi agli Enti locali associati. E’ inutile parlare di Europa ai cittadini se non si sottolinea le tante opportunità che essa offre, partendo dai programmi comunitari e dalla cooperazione internazionale, strumenti importanti di sviluppo”. Prossimo appuntamento a Bologna il 19 luglio, dove il Segretario generale incontrerà gli amministratori locali emiliani.

FIRMA ANCHE TU L’APPELLO PER UNA POLITICA COMUNE D’ASILO SOSTENIBILE ED ACCOGLIENTE!

APPELLO PER UNA REALE POLITICA COMUNE DI ASILO

Comitato politico del CCRE/CEMR, Nicosia, 20 aprile 2016

 

Noi, sindaci, rappresentanti eletti locali e regionali, riuniti al meeting del Comitato politico tenutosi a Cipro in occasione del Congresso dei Comuni e delle Regioni d'Europa – in rappresentanza delle 130.000 autorità comunali e regionali europee aderenti a 55 associazioni nazionali – chiediamo una politica europea comune di asilo e, a seguito della nostra risoluzione del 7 dicembre 2015:

Master in Europrogettazione: Sviluppiamo i nostri territori con competenza e qualità!

LogoAICCRE

Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, lo avevano sottolineato subito dopo la loro nomina nello scorso marzo a Montesilvano: l’AICCRE deve ripartire da uno spirito di concretezza e di servizio agli Enti locali. Detto e fatto. Tra le tante iniziative in agenda dell’Associazione, una riguarderà la formazione ad assessori e sindaci per ottenere Fondi europei. “Si parla tanto del ritardo dell’Italia per quanto concerne l’utilizzo dei Fondi. Ora siamo pronti come AICCRE a fornire ai nostri amministratori gli strumenti necessari per essere competitivi in Europa. In una fase come l’attuale, segnata da una regressione del processo di integrazione europea, vogliamo far capire tangibilmente come l’Unione europea sia anche una opportunità per lo sviluppo dei nostri territori”, sottolinea Carla Rey. L’Associazione lancia un Master in europrogettazione pensato appositamente per gli amministratori pubblici locali. Primo appuntamento a Roma, presso la storica sede dell’AICCRE a Piazza di Trevi, dal 7 all’11 novembre prossimi.

Nel cuore dell’Europa

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Si sta svolgendo oggi 8 luglio a Bratislava il Bureau esecutivo del CCRE il quale, dopo molti anni, vede protagonista anche la sua sezione italiana, l’AICCRE,  con l’autorevole presenza del Presidente dell’Associazione Stefano Bonaccini, che è anche vicepresidente del CCRE.  Tra i punti all’ordine del giorno anche la questione “Brexit”. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE può esser letta come uno stimolo per il CCRE a perseguire un'Europa che sia più vicina ai desideri dei cittadini e nella quale gli enti locali e regionali acquistino sempre più in Europa un ruolo politico rilevante. I lavori del CCRE, ai quali parteciperà anche Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE,  si svolgeranno all’interno del 7º vertice europeo delle regioni e delle città, organizzato Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR), dalla città di Bratislava e dalla regione di Bratislava. Sotto il titolo “Investire e connettere”,  il vertice si svolge una settimana dopo che la Slovacchia ha assunto per la prima volta la presidenza di turno semestrale del Consiglio dell'UE. Secondo gli organizzatori, “il vertice sarà utilizzato come piattaforma per trovare risposte concrete alle sfide che l'Europa deve affrontare:  un'Europa cioè meglio connessa e che per questo necessita di migliorare l'investimento nelle persone, nei luoghi, nelle risorse e nelle idee:  un processo che deve iniziare a livello di regioni e di città”. Ciò significa, secondo il CdR,  “far ripartire l'economia, con lo slancio nuovo e innovativo di cui ha bisogno. Promuovere l'imprenditorialità e usare al meglio i fondi UE, nazionali, locali e privati sono linee d'azione che ci permetteranno di superare le disuguaglianze regionali, ci aiuteranno ad affrontare questioni più ampie quali i cambiamenti climatici, favoriranno la coesione della collettività e rafforzeranno la competitività”. I lavori vedranno la presenza di circa 700 partecipanti provenienti da tutta Europa: membri del CdR, esponenti politici del livello nazionale ed europeo, nonché commissari europei, esperti e rappresentanti del mondo delle imprese.

 

Come cambiano gli enti locali?

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Si sta svolgendo a Bratislava in questi giorni (dal 30 giugno al 2 luglio) un seminario che ha per tema "L'impatto della regionalizzazione e della cooperazione intercomunale sui governi locali, regionali e centrali in Europa", organizzato dal CCRE e dall'Osservatorio per l'Autonomia Locale (OLA), che contribuirà ad individuare soluzioni sui cambiamenti organizzativi delle amministrazioni locali in Europa, offrendo nel contempo una panoramica su tutte le recenti evoluzioni dei sistemi di gestione locali. I lavori sono articolati attraverso 4 differenti workshop: regionalizzazione, decentramento e federalismo; una governance moderna per le zone rurali; regionalizzazione e cooperazione intercomunale,  affrontare la sfida: il caso dell’Italia; regionalizzazione, decentramento e federalismo: contributo al rinnovo della tipologia delle forme di Stato. Il seminario sta riunendo accademici ed amministratori locali, tra i quali il sindaco di Roulers e presidente dell'associazione delle città fiamminghe (VVSG), Luc Martens; il consigliere comunale di Tours, dalla associazione francese dei comuni e delle regioni (AFCCRE), Antoine Goldberg; il prefetto della contea di Virovitica, dall'associazione di contee croate (HRVZZ), Sanja Bošnjak. Per l’AICCRE sta partecipando Carlo Borghetti, consigliere regionale della Lombardia e membro della Direzione nazionale dell’ Associazione. 

SEGUI I LAVORI IN STREAMING 

IL PROGRAMMA COMPLETO IN INGLESE e FRANCESE

 

Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta!

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La vittoria del leave nel referendum inglese, seppur con un margine di pochi punti percentuale, è una grave sconfitta per l’Europa e per gli europeisti. Ma sarà una sconfitta ancora più grave se non sapremo cogliere i motivi di fondo che ha spinto la maggioranza del popolo britannico a decidere di uscire dall’Unione. Così ha commentato il voto inglese  Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, in un comunicato stampa.  “Non è in crisi il concetto di Europa, ma è in grave difficoltà  questa Unione nata e sviluppata secondo principi funzionalisti, che nel corso degli anni ha prodotto un grave deficit democratico. Dalle sconfitte come questa abbiamo l’obbligo morale e politico di rialzarci e ripartire, e dobbiamo farlo in fretta, prima che altri Paesi decidano di seguire l’esempio della Gran Bretagna. Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta, scriveva Spinoza.  

Bremain, please!

Flash mob stamani 23 giugno  davanti a Fontana di Trevi: l' AICCRE  ha inscenato una manifestazione a supporto del 'Bremain' nel giorno del referendum in Gran Bretagna che ne decreterà l'uscita o meno dall'Ue: la bandiera della Gran Bretagna, con  la scritta 'Yes Europe' accanto al vessillo, blu con le dodici stelle, dell'Unione europea. A capeggiare l'iniziativa Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE. "Abbiamo voluto dare – ha spiegato alla stampa – un segnale di sostegno ai nostri enti locali che sono a favore di UK in Europa, di cui si sentono parte integrante. Il nostro flash mob vuol essere un segnale di vicinanza per loro. Vogliamo essere fiduciosi sull'esito del referendum e lanciare un messaggio unitario. E' vero che in Europa abbiamo un problema di integrazione: i flussi migratori sono un emergenza, un aspetto delicato molto avvertito da quasi tutti i Paesi europei. Ma deve essere assolutamente affrontato stando insieme. Noi rappresentiamo gli enti locali e siamo profondamente convinti che l'Europa si costruisca dal basso. 
 

Sicilia: Regione d’accoglienza, ma occorre cooperazione internazionale!

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E’ partita da Palermo il 22 giugno la prima di una serie di incontri  tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e gli Amministratori locali,  in collaborazione con le Federazione regionali dell’Associazione. Non è un caso che la dirigente dell’AICCRE abbia scelto proprio la Sicilia per inaugurare un “giro d’Italia” che la vedrà impegnata in prima persona nei prossimi mesi: “come Associazione stiamo monitorando attentamente la questione dei migranti, una nostra priorità politica, cercando di dosare accoglienza, integrazione e coesione sociale. E’ indubbio, ha proseguito la Rey, che sono gli enti locali in prima fila a fronteggiare e risolvere le numerose problematiche legate ai migranti,  ma molto spesso essi sono lasciati soli. Questo vale soprattutto per gli enti locali siciliani”. Ho scelto come prima tappa dei miei incontri una terra messa dura prova, ma “che ha dimostrato coraggio,  generosità e responsabilità,  pur nell’emergenza”. Abbiamo portato la questione a livello europeo, nel CCRE. La crisi dei profughi, ha sottolineato la Rey al cospetto di numerosi sindaci ed amministratori locali,  deve essere risolta a livello sovranazionale, mediante una legislazione europea sull'asilo che coinvolga tutti gli Stati membri. Abbiamo inoltre chiesto che i paesi UE rispettino l'autonomia locale e regionale e assicurino i mezzi necessari all'accoglienza dei profughi mediante sovvenzioni adeguate per i governi locali e regionali ospitanti e attraverso un dialogo permane. Occorre trovare risorse, una politica comune europea e soluzioni a lungo termine.  Questo migratorio è infatti un fenomeno epocale, che necessita di interventi strutturali e di investimenti nei Paesi di origine. Per questo, occorre parallelamente adoperarsi  per incentivare e rimodulare la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione internazionale tra enti locali, in modo da risolvere le problematiche dei Paesi terzi alla radice.   La dirigente dell’AICCRE ha quindi illustrato, in questa ottica, le linee guida di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione decentrata, preziosa per migliorare le sinergie tra le azioni relative allo sviluppo condotte a livello locale e regionale e le strategie dell'UE che promuovono il decentramento e la governance locale. Accoglienza, integrazione e cooperazione decentrata: “solo così si eviterà l’Europa dei muri e si svilupperà quella dell’inclusione”, ha concluso il segretario generale dell’AICCRE. 

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Compila anche tu la scheda per la raccolta di proposte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti asilo nelle comunità locali dei paesi dell’Europa meridionale

Il tuo contributo sarà determinante!  

Comune d’Europa (e del mondo)

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Si svolgerà il 17 giugno prossimo a Roma, presso la sede della  Stampa Estera (via dell’Umiltà 83/C), la conferenza finale del Progetto AGE+ (Administration Go Europe!-cofinanziato dal Programma Erasmus+) organizzata dall’AICCRE. Il progetto AGE+ ha elaborato  un programma di apprendimento misto di formazione per i dipendenti  della pubblica amministrazione per favorire una opportunità di maggiore conoscenza e specializzazione per l’internazionalizzazione del Comune. Parteciperanno, tra gli altri: Carla Rey, Segretario Generale dell’AICCRE; Walter Leitermann, Segretario generale aggiunto della Sezione tedesca del CCRE; Holger Platz, Vice Sindaco del Comune di Magdeburgo. Il progetto, cofinanziato dal Programma Erasmus+, ha realizzato strumenti e contenuti per la formazione dei dipendenti degli Enti locali al fine di far fronte alle sempre più continue e pressanti necessità di internazionalizzazione della pubblica amministrazione, dall’immigrazione alle partnership pubblico-private, ai finanziamenti europei. Nel corso della Conferenza di chiusura, verrà presentata la piattaforma online per l’apprendimento misto (o blended learning) che prevede due sezioni distinte,  per i formatori  – con i materiali didattici per la formazione in aula –  e online  per dipendenti pubblici, con materiale di supporto, test di autovalutazione, audiovisivi, documenti. I moduli formativi vertono su tre aree tematiche: Competenze interculturali, Project management, Comunicazione interna ed esterna.

PROGRAMMA

SCHEDA DI ISCRIZIONE

Conosciamoci meglio!

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Quali sono le competenze degli enti locali e come sono strutturati? Dalla  Svezia a Cipro,  dal Portogallo alla Georgia, uno studio del CCRE, realizzato con il contributo delle sue sezioni nazionali,  fornisce tutte le informazioni necessarie sugli enti locali e regionali di oltre 40 Paesi in Europa! Il documento contiene una mappa infografica sull'Europa locale e regionale e i dati più importanti città e regioni in ciascun paese europeo: figure chiave, le competenze, la struttura , etc . Qualche dato come antipasto: in questi ultimi anni il numero degli enti locali in Europa è rimasto pressoché invariato (-1,6%), eccetto la Turchia nella quale il numero è diminuito del 15%.  Ad oggi, l'Europa è costituita da 129,472 città, 1.401 province e contee, e 401 regioni. Quest’ultime dal 2012 sono aumentate di numero: il 10% in più. Nella maggior parte dei Paesi i sindaci restano in carica 4 anni.  Lo  studio è disponibile in francese e in inglese

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
16-09-2015 Roma
Politica
Carla Rey, Segretario Generale dell'AICCRE
Nella foto Carla Rey

Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
16-09-2015 Rome (Italy)
Politic
Carla Rey, General Secretary AICCRE
In the pic Carla Rey

In una intervista rilasciata all'Agenzia "La Presse/Reuters", Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, ha ribadito l'impegno concreto dell'Associazione per quanto riguarda temi di interesse per gli enti locali e regionali: dalle migrazioni all'utilizzo delle risorse comunitarie, dalla settimana della solidarietà alla partecipazione attiva in PLATFORMA. 

LEGGI L'INTERVISTA 

…non cade dal cielo

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Riparte Da Ventotene la battaglia per la difesa dei valori su cui deve essere fondata l’unità dell’Europa, proprio nei giorni in cui l’Austria si recherà alle urne per eleggere il presidente federale in una competizione che vede contrapposti il leader di estrema destra Norbert Hofer e l’ex presidente del Partito dei Verdi Alexander Van der Bellen. L’AICCRE ha aderito all’iniziativa del  Movimento europeo che si svolgerà i prossimi 21 e 22 maggio a Ventotene e al Carcere di Santo Stefano (“L’Europa non cade dal cielo”), finalizzato a  combattere la disgregazione nell’Unione e dell’Unione partendo proprio da Ventotene per commemorare il trentennale della scomparsa di Altiero Spinelli (23 maggio 1986 – 23 maggio 2016). In vista dell’appuntamento di Ventotene, il Movimento Europeo ha diffuso un documento nel quale, tra l’altro, si sottolinea come per difendere i valori europei “dobbiamo sapere che quel che avviene in una parte dell’Unione riguarda tutta l’Unione. Così il secondo turno delle elezioni presidenziali in Austria, il 22 maggio, riguarderà tutta l’Unione e non solo i cittadini austriaci. Così il referendum britannico del 23 giugno sul “leave” o “stay” riguarda tutta l’Europa e non solo i cittadini britannici”.

Quell’uguaglianza ancora lontana…

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Il CCRE ha celebrato ieri, 12 maggio, il decennale della “Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”. Il 2016 è un anno chiave per la Carta e per le sue 1533 città e regioni firmatarie. Il CCRE coglie l’occasione del decennale per un bilancio ed un rinnovamento dell'azione. Secondo il sindaco di Galdakao (Paesi Baschi, Spagna), e portavoce del CCRE per l'uguaglianza, Ibon Uribe: "Purtroppo, i cittadini ed anche i politici credono che nelle nostre società europee alle donne ed agli uomini venga data la stessa opportunità, mentre questo non corrisponde alla realtà." Sull'importanza della Carta, il portavoce del CCRE ha detto: "occorre tempo per percepire la profondità delle disuguaglianze e la  Carta, che si rivolge eletti a livello locale e regionale, aiuta a comprendere questo fenomeno complesso, a fornire linee guida per attuare politiche che mirano a promuovere l'uguaglianza tra donne e uomini nei nostri enti locali e regionali.  "Fin dalla sua nascita (12 maggio 2006 a Innsbruck), la Carta è stato tradotta in 28 lingue. Gli enti locali e regionali che intendono adottare misure concrete per creare una società più egualitaria possono trovare risorse, consigli e informazioni sul sito web dell'Osservatorio. Le risorse possono non solo aiutare coloro che desiderano firmare la Carta, ma anche quelli che devono implementare e sviluppare un piano d'azione per la parità.  

Nel segno della speranza

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In occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio, il CCRE ha sottolineato l’esigenza di una seria riflessione sul futuro dell'Europa locale e regionale, in prospettiva "Europa 2030". Da molti anni, l'Unione europea è attraversata da molteplici crisi: economica, sociale, accoglienza dei rifugiati. Anche se i dibattiti ed il processo decisionale si svolgono al più alto livello, i governi locali e regionali sono quelli in prima linea a fronteggiare le crisi, ed è proprio a livello locale e regionale, dove l’impatto si fa sentire con maggior forza, che devono essere affrontate. Ad esempio, sono i comuni e le regioni che affrontano concretamente l'arrivo dei rifugiati, prendendosi cura dell'organizzazione, della sistemazione, degli interpreti e dell’assistenza sanitaria. Per quanto riguarda la crisi economica, gli enti locali si trovano anche in questo caso in prima linea, sopportando gravi tagli di bilancio. Il CCRE ha pubblicato un documento su questo tema, indicando come le attuali norme del patto di stabilità e crescita richiedano una maggiore flessibilità. Come annunciato da Frédéric Vallier, segretario generale del CCRE, durante il congresso di Nicosia, il CCRE sta per preparare un “Libro Blu” contenente suggerimenti per ridisegnare un'Europa in grado di affrontare le sfide attuali, tra cui il radicalismo, la disoccupazione, i problemi ambientali o la parità di genere, solo per citarne alcuni.

Il nostro 9 maggio dura tutto l’anno!

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Come AICCRE stiamo celebrando la Festa dell’Europa, sia con iniziative a livello nazionale che regionale, ma per noi la Festa dell’Europa dura 365 giorni l’anno, così Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio.   “L’AICCRE, come ha sempre fatto, mette da parte la retorica  e crede che il miglior modo per festeggiare l’Europa sia quello di osservare la fase storica che essa sta vivendo con concretezza e realismo.  Stiamo attraversando un periodo che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro: la crisi legata all'arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico”. In questo contesto di crisi politica ed economica – continuano Rey e Bonaccini – l’Europa ha bisogno oggi più che mai del nostro contributo attivo e quotidiano: è ormai indispensabile risvegliare lo spirito europeo attraverso iniziative concrete di cui l’AICCRE vuole farsi promotrice. Molti ormai mettono in discussione le più importanti realizzazioni del faticoso processo di integrazione europea, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica. Bisogna assolutamente eliminare questo negativo rumore di sottofondo. Siamo fermamente convinti che gli europei non potranno uscire dalla crisi se non sapranno costruire gli Stati Uniti d’Europa. Per far questo è però necessario coinvolgere pienamente nel Sistema Europa i cittadini e le istituzioni ad essi più vicini: gli enti locali e regionali. I cittadini e gli amministratori locali chiedono all’Europa progetti per riavviare crescita ed occupazione, chiedono un governo europeo efficace che sappia risolvere i loro problemi.  La rinnovata AICCRE, sottolineano i dirigenti dell’Associazione, ha intrapreso una strada che va in una univoca direzione: siamo il ponte verso l’Europa e vogliamo trasmettere ai nostri associati, i poteri territoriali, le potenzialità ed i benefici che derivano dall’appartenenza all’Unione. Per questo, la battaglia politica per la federazione europea deve essere accompagnata sì da un impegno culturale e politico, ma anche  dal fornire agli amministratori locali italiani risposte immediate alle loro esigenze:  le corrette conoscenze per utilizzare in pieno i fondi europei;  la loro partecipazione attiva in Europa, lì dove si prendono le decisioni che hanno ricadute dirette sulle politiche territoriali. Inoltre, continueremo con sempre maggior impegno, sia sul piano nazionale che europeo,  ad essere al fianco dei sindaci di quei comuni che stanno fronteggiando il flusso migratorio,  facendo ulteriori pressioni sulle istituzioni europee affinché eroghino loro fondi diretti. Siamo convinti che solo un lavoro costante sul territorio può far rinvigorire l’entusiasmo per una Europa unita e democratica, per la quale lottiamo da più di sessanta anni”.              

La Festa di noi tutti

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L’8 maggio a Roma, presso i  Musei Capitolini – Sala degli Orazi e Curiazi, avverrà la premiazione del concorso nazionale CIME-AICCRE "Diventare cittadini europei",  riservato a tutti gli studenti delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni parte d’Italia. Tra gli obiettivi del concorso,  quello di sollecitare i giovani a documentarsi sul passato, l’attualità e il futuro del processo d’integrazione dell’Europa e a riscoprirla come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative.  A consegnare il riconoscimento sarà Marta Leonori, componente della direzione nazionale dell’AICCRE e segretario della federazione laziale dell’Associazione. La cerimonia di premiazione sarà preceduta della manifestazione di celebrazione della Festa dell’Europa, promossa dalla Presidente della Camera Laura Boldrini dedicata al processo di integrazione europea, che si svolgerà presso la Camera, a palazzo Montecitorio, con gli interventi di: Laura Boldrini; Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le Politiche e gli Affari Europei; David Sassoli, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Frans Timmermans, Primo Vice Presidente – Commissione Europea e Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo.  L’AICCRE ha aderito anche alla "Marcia Federalista  Europea” promossa dal Movimento Europeo, che si svolgerà subito dopo la conclusione della manifestazione alla Camera. Oltre a questa iniziativa, l’AICCRE, sempre per festeggiare la Festa dell’Europa,  ha organizzato diverse manifestazioni sul territorio italiano, attraverso le sue federazioni regionali ed il 27 aprile, nella propria sede di Roma, ha incontrato gli studenti delle quinte classi del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, con i quali si è parlato di Europa e federalismo.  

Ripensare l’Europa

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Ripensare il progetto europeo è il tema che ha dominato la plenaria di chiusura del Congresso CCRE 2016 a Nicosia. I partecipanti alla tavola rotonda hanno suggerito una nuova pratica della politica locale ed europea per rinvigorire l’idea di Europa. Nelle sue osservazioni conclusive, il Vice Sindaco del Comune di Nicosia Eleni Loucaidou ha chiesto ai numerosi amministratori locali presenti in sala di proteggere "il nostro modo di vita che è in pericolo, di unire le forze per costruire concretamente la solidarietà". Il segretario generale del CCRE, Frédéric Vallier, ha presentato il progetto di CCRE per preparare un “Libro blu” con città e regioni contenente suggerimenti per rinforzare una Unione europea in grado di affrontare le sfide attuali, tra cui radicalismo, disoccupazione, problemi ambientali o parità di genere, solo per citarne alcuni. "Nel 1945 nessuno avrebbe creduto che il progetto europeo si sarebbe avverato: non dobbiamo sottovalutare le capacità degli enti territoriali di rinvigorire l'Europa".

Il video-messaggio del Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker

il video-messaggio del Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz

il video finale del Congresso 

Rifugiati: niente barricate, ma risposta nel segno della civiltà

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L’appassionato intervento di Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio (Catania) e spokeperson del CCRE sulla questione migranti, sostenuto nella sessione  del 21 aprile del Congresso del CCRE di Nicosia dedicata al tema:  “integrazione dei rifugiati nelle nostre  comunità locali”. L'ccoglienza dei rifugiati sta mettendo a dura prova soprattutto gli enti locali, ma la  risposta deve andare nel senso dei valori europei dell'accoglienza e dell'integrazione.

La mia esperienza inizia nel 2013, a pochi mesi dall’ insediamento (sono Sindaco di Aci Sant’Antonio, un comune di 18.000 abitanti in provincia di Catania) davanti a due  dei 366 morti della “Tragedia di Lampedusa”. Era il 3 ottobre del 2013,  e la mia Amministrazione aveva deciso di offrire riparo a due salme, la 316 e la 311. Nemmeno la morte ha avuto il potere di porre fine al loro peregrinare disperato. La questione migranti è senza dubbio la più grande sfida del XXI secolo e sottopone ad esame tutte le Istituzioni, dal livello locale a quello nazionale fino a quello europeo. Non possiamo lasciare solo il Papa ed i Patriarchi Ortodossi davanti al filo spinato;  non possiamo non raccogliere il grido che si leva da Lesbo o da Lampedusa.

Concretamente europeisti…

carlani

Come sfruttare al meglio le opportunità economiche offerte dall’Unione europea? Che cos’è un progetto europeo e soprattutto come scriverlo nel giusto modo? Le attuali  linee finanziarie dell’Unione ed i programmi fino al 2020 offrono opportunità a quegli enti locali e regionali in grado di coglierle.  E allora il CCRE, nel corso del suo Congresso in corso a Nicosia, ha dedicato una pratica ed interattiva sezione dei lavori proprio alla corretta redazione dei  progetti europei con tanto di simulazioni in aula. A spiegare ai numerosi amministratori locali presenti in sala le azioni concrete  per utilizzare al meglio i progetti europei è intervenuta Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE. “La rinnovata AICCRE, ha spiegato la Rey a margine dei lavori, vuole continuare a battersi, come fa da sessanta anni, per l’Europa federale degli enti locali, ma nel contempo vuole offrire servizi agli enti locali associati. E’ inutile parlare di Europa ai cittadini se non si  sottolinea le tante opportunità che essa offre, partendo dai programmi comunitari, strumenti importanti di sviluppo territoriale e che, purtroppo, molto spesso in Italia non sono utilizzati”. Questa dell’utilizzo dei fondi, ha sottolineato la Rey, “sarà una delle battaglie che l’AICCRE condurrà nei prossimi anni nel nostro Paese” . L’Europa è un “Sistema” formato da tante componenti: per diventare pienamente europei dobbiamo ripartire dagli enti locali, trasmettendo loro non solo idee ed il necessario coraggio politico per battersi  per la federazione europea, ma anche consegnando loro le chiavi per aprire la porta europea, che è anche e soprattutto un territorio di scambi, crescita e vantaggi”

“Niente muri, ma politica comune e cooperazione “

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Nella sessione plenaria che ha aperto ieri sera a Nicosia il Congresso del CCRE, Stefano Bonaccini,  Presidente dell’ AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, ha incentrato il suo discorso sulla crisi dei rifugiati e la necessità di una maggiore solidarietà a livello europeo: “occorre trovare risorse, una politica comune europea e soluzioni a lungo termine: in questo senso va il ‘Migration Compact’,  il piano  presentato recentemente all’Europa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prevede una riforma e un rafforzamento della politica europea sui migranti, nel segno del dialogo e cooperazione coi Paesi terzi dove il drammatico fenomeno pianta le radici”. Non Bisogna approcciare al fenomeno solo con spirito di carità, ha precisato il Presidente: “questo migratorio è un fenomeno epocale, che necessita di interventi strutturali e di investimenti nei Paesi di origine”. Contro chi alza muri, Bonaccini ha ricordato: “evidentemente la storia non ha insegnato nulla: nel 900 i muri sono crollati addosso a chi li ha costruiti”.   

 

Costruendo la futura Europa…

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Nel contesto del Congresso CCRE, in corso a Nicosia, il presidente del CCRE e sindaco di Santander (Spagna) Iñigo de la Serna,  e il sindaco di Nicosia, Constantinos Yiorkadjis, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno sottolineato come  l'Europa stia affrontando una grave crisi da diversi anni e questa constatazione deve condurre ad una rinnovata ambizione e  coraggio politico da parte degli enti territoriali europei. Quello locale e regionale è il livello istituzionale più vicino ai cittadini, e ciò fa assumere agli enti territoriali il ruolo di leader naturali in questo processo di riflessione.  

A Nicosia, l’AICCRE torna protagonista!

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Si apre oggi 20 aprile  a Nicosia l’importante congresso del CCRE, che cade in una fase di grande difficoltà per l’Unione europea e per gli enti territoriali. La crisi legata all’arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico: stiamo attraversando un periodo storico che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro. Come livello  di governo più vicino ai cittadini, comuni, città e regioni stanno svolgendo un ruolo chiave nell'affrontare queste crisi e pur tra mille difficoltà, se non addirittura nell’emergenza,  stanno comunque proponendo risposte positive e propositive. Il Congresso, articolato in trenta sessioni di lavori, cercherà di analizzare i principali problemi dei governi locali, immettendoli in una prospettiva a lungo termine. Migrazione, riforme, cambiamenti climatici, finanze locali, sviluppo territoriale, governance, cultura, cooperazione, processo di integrazione europea, sono infatti questioni che non possono essere semplicemente annodate e contestualizzate al momento attuale, ma vanno risolte strutturalmente e a  lungo termine. Nel segno della positività  e della concretezza, come recita il titolo del Congresso: «Il domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030». Circa mille amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione non solo si confronteranno da oggi fino a venerdì 22 su argomenti di vitale importanza per i loro territori e per i cittadini che rappresentano, ma soprattutto faranno giungere le loro esigenze alle Istituzioni europee, attraverso documenti e risoluzioni. Sarà anche il battesimo europeo per la rinnovata AICCRE, che da poche settimane ha cambiato la propria struttura dirigenziale, nel segno del profondo rinnovamento e del rilancio politico sia sul piano italiano che europeo. I neo-dirigenti dell’Associazione, Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente, lo avevano dichiarato subito dopo la loro elezione a metà marzo nel Congresso AICCRE di Montesilvano: “faremo in modo che i nostri Enti locali contino di più in Europa”. Detto e fatto. Dopo un lungo periodo di assenza dai consessi europei, l’AICCRE, infatti, sarà protagonista con ben tre interventi: Stefano Bonaccini, che oltre ad essere Presidente AICCRE e dell’Emilia-Romagna è anche Vicepresidente CCRE, sarà tra i relatori della Plenaria che oggi aprirà i lavori e che discuterà sui numerosi problemi che attraversano l’Unione europea. Carla Rey, Segretario generale AICCRE, relazionerà all’importante sessione del 21 aprile nella quale si informeranno gli amministratori locali su come scrivere in modo efficace un progetto europeo. Infine, Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio e spokeperson per il CCRE sulla questione migranti, parteciperà ai lavori della sessione sulla questione integrazione dei rifugiati. Tema di grande attualità che metterà in evidenza come numerose città e regioni pur essendo in prima fila, fornendo assistenza di emergenza immediata, ricevano poco sostegno da parte dei governi centrali. “L’Italia ed i suoi Enti locali a Nicosia potranno entrare nel vivo del dibattito sui grandi temi che li riguardano, e potranno farlo in un contesto europeo e di ampio respiro internazionale, lì dove si decidono le linee programmatiche. Così ha commentato Carla Rey. “Dobbiamo riavvicinare i nostri cittadini all’Unione europea e dobbiamo farlo sia rilanciando la prospettiva politica federalista ma soprattutto dobbiamo far capire ai nostri concittadini che l’Europa è viva, nonostante i numerosi problemi che la attraversano in questa fase, ed è attenta alle loro esigenze e soprattutto essa è una fonte di opportunità concrete per il loro sviluppo economico, culturale e sociale”. Da qui riparte l’AICCRE: prospettiva federale dell’Unione europea, ma anche concretezza e gioco di squadra “per essere più forti ed autorevoli”, come auspicato qualche giorno fa dal neo-Presidente Bonaccini, che ritiene l’appuntamento di Nicosia di “fondamentale importanza per il futuro dei nostri enti territoriali”

 

“Incideremo su politiche europee e su accesso ai fondi”

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“Un'’AICCRE rinnovata in tutti i suoi organi e che vuole essere un’a Associazione con 60 anni di storia ma attualissima, che coinvolga non solo tutte le rappresentanze territoriali, ma le voci diverse che in Europa si occupano dei temi che riguardano gli Enti locali. L'AICCRE è stata rinnovata perché vi era la necessità di attualizzarla e renderla più operativa: possiamo finalmente iniziare un cammino nuovo che porti l’'Associazione ad essere un punto di riferimento non solo per le Istituzioni nazionali che si occupano di temi europei ma anche una Sezione forte del CCRE”. Così a LaPresse, a margine del Consiglio nazionale dell’'AICCRE, il Segretario generale dell'AICCRE Carla Rey. “Dobbiamo incidere sulle politiche europee, –ha aggiunto, perché spesso siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatici. E'’ vero che ad oggi gli Enti locali più piccoli non possono accedere alle risorse europee, ma sarà la nostra Associazione a renderli idonei a partecipare e ad utilizzare le risorse europee, sempre più fondamentali per la sopravvivenza degli Enti locali italiani. In tema di migrazione, ci stiamo battendo affinché ci siano delle risorse dirette che vadano a beneficio degli Enti che si trovano ad affrontare l'emergenza in prima linea.  

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“Mettere le risorse a disposizione dei territori” “

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Nel mondo globalizzato e nell'Unione Europea c’'è bisogno di mettere insieme i territori e fare squadra per essere più forti e  più autorevoli. Credo che la cooperazione fra territori serva anche quando c’è la necessità di fare programmazione per accedere ai fondi europei, così come quando c’è da fare attività e iniziative. La cosa positiva di oggi è che abbiamo già eletto tutti gli organismi dirigenti preposti: dai vicepresidenti alla direzione. Possiamo metterci subito al lavoro per l’importantissimo appuntamento europeo internazionale di Nicosia (congresso CCRE, 20-22 aprile, ndr) e credo che abbiamo la possibilità di ripartire subito con un grande lavoro che tenga conto anche del massimo risparmio possibile. Le poche risorse che ci sono dobbiamo metterle a disposizione dei territori e non dei funzionari”. Lo ha detto a LaPresse il neo presidente dell’'AICCRE e governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a margine del Consiglio nazionale dell’'AICCRE. A proposito della riforma istituzionale per la quale ci sarà il referendum ad ottobre, il Presidente ha spiegato: “si dovrà vedere se i cittadini italiani voteranno a favore o meno della riforma: se dovesse passare si andrebbe alla soppressione delle Province;  si scenderebbe da 4 a 3 livelli di Governo:  le Regioni sarebbero un cuscinetto tra Stato e comuni dentro un Paese che avrebbe un quadro di semplificazione anche dal punto di vista del superamento del bicameralismo paritario. Se dovesse passare quella riforma, insomma, sarebbe una stagione nuova per questo Paese dal punto di vista dei rapporti fra le istituzioni con novità che ricadrebbero sulla vita di tutti i giorni”

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Rinnovata ed al servizio degli enti locali. Nel segno dell’Europa. Ecco la nuova AICCRE

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Si è svolto stamane a Roma, presso la sala Tevere della Regione Lazio, il primo Consiglio nazionale della rinnovata AICCRE. All’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del documento politico e la nomina dei Vicepresidenti dell’Associazione. “Il Parlamento europeo che sarà eletto nel 2019 dovrebbe avere un mandato costituente per una Costituzione per l'Unione europea federale", si legge nel documento. "L'AICCRE si adopererà perché vengano rivisti gli accordi di Dublino III, assicurandone una interpretazione europea univoca, e perché tutti i richiedenti asilo in Italia siano trattati in modo uguale, ed il sistema di accoglienza sia univoco in termini di logistica e contributi". Inoltre, l'Associazione “accrescerà il supporto agli Enti locali per potenziare la rete dei gemellaggi, che costituiscono un importante strumento per radicare la cittadinanza europea nella cultura dei cittadini". Nel documento politico, si ribadisce tra l’altro "che il Senato delle Regioni e degli Enti locali è essenziale per dare alla Repubblica italiana un assetto federale". Un altro punto riguarda l'accesso alle risorse finanziarie dell'Unione europea da parte di Regioni ed Enti locali che l’AICCRE faciliterà "anche attraverso momenti di formazione degli amministratori all'europrogettazione".

Fondi: “investire nella formazione”

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"Riconosco la capacità che ha avuto e che ha la Polonia di utilizzare in modo ottimale i fondi strutturali europei, soprattutto nei settori dell'innovazione, della ricerca, della mobilità e dello sviluppo delle PMI. Mi auguro che l'utilizzo dei fondi e il relativo sviluppo del Paese sia il primo passo necessario verso una maggiore integrazione europea, che significa anche e soprattutto condividerne i valori fondanti, e cioè quelli della democrazia, dei diritti umani, dell'accoglienza. Per quanto concerne il mio Paese, l'Italia, possiamo e dobbiamo sicuramente migliorare: bisogna per far questo però considerare due fattori che ci differenziano da altre realtà. Applicazione dei Programmi operativi nazionali (Pon) e programmi operativi regionali (Por)". Lo ha affermato il Segretario generale dell'AICCRE Carla Rey (nella foto), intervenendo il 5 aprile alla Conferenza europea degli Enti locali, in programma a Cracovia (che proseguirà sino al 6 aprile) . Una conferenza giunta alla seconda edizione, alla quale stanno partecipando migliaia di amministratori locali, di membri dei governi dei principali Paesi Ue, di imprenditori ed esponenti della società civile. L'evento si prefigge di far dialogare amministratori locali e regionali con i governi centrali, con le ong e con gli imprenditori. Il congresso, tra l'altro, è l'occasione per il Governo polacco e quelli dell'Europa centrale per discutere i modi per aumentare l'efficienza dei fondi strutturali europei. E' anche l'occasione per condividere esperienze e creare nuovi contatti. Il programma è articolato in 5 tracce tematiche, con più di 50 eventi previsti. In quanto all'applicazione dei Pon e Por, il Segretario generale ha spiegato: "In Italia abbiamo Regioni e territorio assai diversificate e con esigenze differenti: dobbiamo investire nella formazione delle amministrazioni pubbliche, così come stiamo già facendo. D'altronde la composizione delle nostre istituzioni prevede sul territorio livelli istituzionali che vanno nel senso dell'autonomia dell'ente locale e questo è una conseguenza della nostra democrazia avanzata, che va nel senso del federalismo, che è basilare per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Il secondo elemento da evidenziare è la tipologia del nostro Paese: le programmazioni europee degli ultimi anni sono indirizzate ai Paesi in via di sviluppo ed in particolar modo alle realtà a forte caratterizzazione rurale; meno alle realtà urbane. Il concetto di città è nato in Italia, Paesi di comuni (più di 8mila). La programmazione 2014-2020 rischia di penalizzare i nostri piccoli comuni, che non ne sono destinatari. Ecco perché l'Italia sta implementando una serie di riforme istituzionali che speriamo siano di sostegno agli enti locali, anche e soprattutto in chiave europea".

L’AICCRE alla Conferenza enti locali

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L’AICCRE è stata invitata alla prestigiosa Conferenza europea degli Enti locali, in corso in questi giorni a Cracovia (5 e 6 aprile), giunta alla seconda edizione, alla quale stanno partecipando migliaia di amministratori locali, di membri dei governi dei principali Paesi UE, di imprenditori ed esponenti della società civile. L’evento si prefigge di far dialogare amministratori locali e regionali con i governi centrali, con le ONG e con gli imprenditori. Il Congresso, tra l’altro, è l’occasione per il Governo polacco e quelli dell’Europa centrale per discutere i modi per aumentare l’efficienza dei fondi strutturali europei. E' sarà anche l’occasione per condividere esperienze e creare nuovi contatti. Il programma è articolato in 5 tracce tematiche, con più di 50 eventi previsti. Per la nostra Associazione interviene il Segretario generale Carla Rey, con un doppio intervento: nella sessione plenaria iniziale ed in quella dedicata al bilancio dell’utilizzo negli ultimi 10 anni dei Fondi europei ed ai loro possibili sviluppi e perfezionamenti. 

AICCRE

Stefano Bonaccini e Carla Rey, rispettivamente Presidente e Segretario generale dell’AICCRE, nell’augurare una serena Pasqua a tutti gli associati, ribadiscono con forza l’impegno dell’Associazione per la costruzione di una Europa democratica, federale e di pace. I terribili recenti attentati di Bruxelles, che hanno causato la morte di decine di persone innocenti, hanno voluto colpire il cuore dell’Europa e degli europei, tentando di minarne i valori fondamentali della democrazia e della tolleranza. Non cadremo nella trappola di chi vorrebbe radicalizzare il conflitto tra popoli, culture e religioni. Non ci chiuderemo in noi stessi, come sperano gli agenti del terrore. L’AICCRE si ispira da sempre ai principi del federalismo europeo, che ha tra i propri obiettivi politici la costruzione della pace permanente tra i popoli, e per questo ha sempre sostenuto e promosso la cooperazione ed il dialogo tra enti locali europei e dell’Area del Mediterraneo. Continueremo a farlo, con sempre maggiore energia. Siamo convinti che l’unico muro da erigere sia quello contro la paura.

UNA NUOVA AICCRE PER L’EUROPA DEGLI ENTI LOCALI

Foto: Manuel Romano/LaPresse
18-03-2016 Montesilvano, Italy
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Carla Rey e Stefano Bonaccini durante il Congresso Nazionale AICCRE a Montesilvano, Italia, il 18 Marzo 2016.

Photo: Manuel Romano/LaPresse
18-03-2016 Montesilvano, Italy
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Carla Rey and Stefano Bonaccini attends the AICCRE National Congress in Montesilvano, Italy, on March 18, 2016.

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna è il nuovo Presidente dell’AICCRE. Carla Rey, Segretario generale uscente, confermata per i prossimi 5 anni. Sono stati eletti dall’Assemblea Congressuale. La nomina dei futuri Vicepresidenti è stata rimandata al prossimo Consiglio nazionale dell’Associazione, che si svolgerà a Roma il prossimo 7 aprile. "Abbiamo bisogno di provare a coinvolgere di più i Comuni e portare un po' più di gente giovane a votare". Queste le prime parole del nuovo Presidente dell'AICCRE. A livello dell'UE, "abbiamo bisogno di rilanciare questo sostegno agli Stati Uniti d'Europa". "Credo che in questa maniera possiamo superare le differenze politiche, io sono un federalista convinto", ha aggiunto Bonaccini. "Appena eletto alla Regione Emilia-Romagna, abbiamo tagliato" e "quindi avete capito cosa penso della sobrietà", ha detto il Governatore. "Per cui ogni euro andrà dal centro al territorio – ha scandito Bonaccini dal podio -. Poi è chiaro che territori si devono abituare a rendicontare bene perché usiamo i soldi dei contribuenti". Altro punto che il neopresidente ha toccato è la "spartizione tra partiti", idea alla quale si oppone. "Non vorrei essere considerato Presidente dell'AICCRE in quanto rappresentante del Partito democratico". ha detto Bonaccini, sottolineando di affrontare "in un altro modo la rappresentanza istituzionale". L'AICCRE sarà "rilanciata valorizzando il nostro passato, facendo tesoro del patrimonio dei nostri padri fondatori, che credevano nell'Europa federale, ma al tempo stesso modernizzandola", ha detto da parte sua Carla Rey, confermata Segretario generale. L'obiettivo, quindi, è offrire "dei veri servizi ai nostri iscritti". È necessario, insomma, che "per loro, rimanere in AICCRE sia qualcosa che sia richiesto, che sia utile".

L'INTERVISTA A BONACCINI E REY A CURA DE "LA PRESSE"

Europa al bivio: il XV Congresso AICCRE

Foto: Manuel Romano/LaPresse
17-03-2016 Montesilvano, Italy
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Congresso Nazionale AICCRE. XV Assemblea Congressuale Nazionale. In Foto: Bruno Marziano.

Photo: Manuel Romano/LaPresse
17-03-2016 Montesilvano, Italy
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Bruno Marziano, during the ACCRE conference in Montesilvano, Italy, on March 17, 2016.

Si sta svolgendo a Montesilvano (Pescara), il 17 e 18 marzo,  la XV assemblea  congressuale dell’AICCRE. In apertura è stato letto, tra gli altri, il messaggio di Laura Boldrini, Presidente della Camera, che non ha nascosto le sue preoccupazioni per il rischio di una Unione europea a rischio disgregazione: "Se si accetta di mettere in discussione le sue più importanti realizzazioni, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica, si rischia la disgregazione dell'Unione europea o la sua riduzione ad una mera area di libero scambio, con un balzo all'indietro di 60 anni”.   "Ho ritenuto importante coinvolgere i cittadini, avviando lo scorso 12 febbraio, sul sito della presidenza della Camera dei deputati, una consultazione pubblica sullo stato e le prospettive dell'Unione".  Ricordando che la consultazione sarà aperta fino al 9 maggio prossimo, Boldrini ha invitato tutti a partecipare. Di Unione europea lontana dalla percezione dei cittadini e piena di “regole strampalate” ha parlato Bruno Marziano, nominato Presidente dell’Assemblea: “dobbiamo liberare l’Europa da queste tossine e rilanciarne il progetto di integrazione”. Uno dei temi lanciati in apertura è stato quello delle migrazioni che vede gli enti locali e regionali coinvolti direttamente nella gestione delle persone che fuggono dalla miseria e dalle guerre ma  che non ricevono il necessario sostegno.  Dopo i saluti di Luciano D'Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo e di Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo e  Presidente federazione regionale Abruzzo AICCRE ( "c'è stato per molto tempo solo un'Unione europea economica, adesso c'è bisogno dell'Unione europea dei cittadini" e "l'Abruzzo vuole percorrere questa strada”, vi sono state le relazioni dei dirigenti nazionali uscenti:  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE,  ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’Associazione soprattutto in questi ultimi anni difficili ed ne ha ribadito il forte ruolo istituzionale e politico in difesa dell’ente locale e del processo di integrazione europeo.  Carla Rey, Segretario generale, ha  sottolineato come  “ la battaglia parallela che dobbiamo intraprendere insieme a quella per l'Europa federale: dobbiamo infatti evitare ogni tendenza accentratrice dello Stato che metta in seria difficoltà le autonomie locali".  Il Segretario Generale Aggiunto Emilio Verrengia  ha espresso la necessità di una “cooperazione concreta a livello locale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo" per porre fine alla crisi migratoria. Gli enti locali devono andare oltre la cooperazione attuata sinora  La nuova politica europea di vicinato, per esempio, dovrebbe attribuire un ruolo molto più importante agli enti locali".

Boldrini: insieme contro la disgregazione dell’Europa

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Il processo di integrazione europeo, messo in crisi dagli egoismi nazionali e da un quadro istituzionale incapace di affrontare le grandi sfide della globalizzazione, è in effetti ad un bivio". Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato stamattina al congresso dell'AICCRE, che si sta svolgendo a Montesilvano,in provincia di Pescara. "Se si accetta di mettere in discussione le sue più importanti realizzazioni, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica, si rischia la disgregazione dell'Unione europea o la sua riduzione ad una mera area di libero scambio, con un balzo all'indietro di 60 anni", spiega Boldrini.  "Ho ritenuto importante coinvolgere i cittadini, avviando lo scorso 12 febbraio, sul sito della presidenza della Camera dei deputati, una consultazione pubblica sullo stato e le prospettive dell'Unione".  Ricordando che la consultazione sarà aperta fino al 9 maggio prossimo, Boldrini ha invitato tutti a partecipare.

Uguaglianza, sempre e comunque

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L’AICCRE, tramite la Commissione Permanente del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) per l'uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale afferma che l’uguaglianza fra donne e uomini è un diritto fondamentale e un valore essenziale per la democrazia. I governi locali e regionali, che sono i livelli di governo più vicini ai cittadini, sono quelli più in grado  per intervenire contro le disuguaglianze persistenti e rafforzare i diritti delle donne in Europa e nel mondo.
In occasione della  giornata internazionale delle donne, l'8 marzo 2016, i rappresentanti dei governi locali e regionali:
1. Ricordano che la democrazia non può essere costruita senza donne. E 'pertanto essenziale adottare tutte le misure necessarie a tutti i livelli – locale, regionale, nazionale, europeo e mondiale – in modo che le donne e gli uomini possono partecipare in egual misura al processo decisionale;
2. Si appellano ai governi nazionali ed  alle istituzioni dell'UE affinché confermino che la parità tra donne e uomini è un elemento fondamentale dei nostri valori e delle nostre società europee; deve quindi essere al centro dell'agenda politica e incluso in tutte le politiche e la legislazioni importanti;
3. Incoraggiano vivamente  le autorità locali e regionali in Europa a impegnarsi formalmente per l'uguaglianza con la firma della Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale, lanciata dal CCRE e l’AICCRE nel 2006 e firmato ad oggi da più di 1.500 enti locali e regionali;

XV Assemblea Congressuale

Convocazione

Scheda iscrizione al Congresso

Scheda prenotazione alberghiera AICCRE

PROGRAMMA

DOCUMENTO POLITICO

Calendario Congressi Regionali

Obiettivo Europa federale!

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È in uscita il numero 32 di “Comuni d’Europa”, il periodico dell’AICCRE. Come sottolinea il direttore responsabile Giuseppe Viola nel suo editoriale d’apertura (“Il Risorgimento d’Europa”), il numero “attraverso il contributo di autorevoli firme e di giovani autori, ritorna ad investire nell’ideale europeista, rileggendo ed apprezzando la storia europea attraverso i gesti e le vite delle persone. È in questo tempo, in cui la scelta che ci è posta di fronte è di guardare indietro con nostalgia oppure andare avanti verso un “Risorgimento dell’Europa”, che la nostra Associazione ha l’opportunità di continuare il cammino di accompagnamento alle istituzioni, ai suoi governanti, ma soprattutto alle comunità locali”. Non possiamo e non dobbiamo restare fermi di fronte alle grandi sfide che ci aspettano nell’immediato futuro: ammonisce nel suo articolo (“L’azione politica dell’AICCRE in senso federalista ed europeista”) il Presidente dell’Associazione Michele Picciano: “non dobbiamo far vincere la paura e soprattutto non dobbiamo rinunciare alla prospettiva federalista dell’Europa. Mai come in questo periodo gli Enti Locali devono tornare protagonisti, in quanti più prossimi alla vita quotidiana dei nostri cittadini. Senza federalismo e senza gli Enti Locali sarebbe un’Europa con gravi limiti democratici, dove l’interesse nazionale prevarrebbe su quello europeo. Questa deve essere la nostra battaglia da sostenere con forza sia nelle sedi istituzionali italiane che europee”. L’unica via percorribile è l’Europa federale, ribadisce nel suo intervento Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE (“Un nuovo modello di democrazia europea”). “A dirlo non sono più solo gli Spinelli, i Serafini, gli Albertini (solo per citarne alcuni); oggi a chiederlo con forza è ormai la stessa Storia. I fatti oggi danno ragione ai federalisti ed alle loro numerose battaglie: sono passati più di sessant’anni da quando l’ingranaggio comunitario si è messo in moto. La Rey lancia un monito: i movimenti, le associazioni, le organizzazioni che si richiamano al federalismo europeo devono mettere da parte particolarismi, egoismi ed elitarismi per aprirsi al mondo. Occorre cambiare linguaggio, parlare alla gente di Europa e farlo in modo semplice e diretto”. “Enti locali e regionali al centro del nostro progetto politico” è invece il titolo dell’intervento del Segretario generale aggiunto dell’Associazione Emilio Verrengia: “sono convinto che il discorso sulle autonomie locali e regionali vada compreso nel quadro più ampio di riforme strutturali che portino anche nel nostro Paese ad un federalismo autentico, solidale e cooperativo, come nella tradizione della nostra Associazione, l’unica che rappresenta comuni, province e regioni, in una prospettiva europea. Occorre innanzitutto operare un decentramento amministrativo che permetta agli enti locali una gestione più efficace ed efficiente del territorio ed una maggiore capacità di intervento verso i bisogni dei cittadini ed operare un rafforzamento dell’autonomia fiscale e finanziaria degli enti locali. Verrengia tra l’altro ricorda la Carta europea dell’autonomia locale redatta nel 1985 dal CPLRE del Consiglio d’Europa ed entrata in vigore in Italia il 1° settembre 1990, “la nostra bussola politica da sempre”.

A Ventotene per il rilancio del progetto europeo

DR-Picciano.ventoteneSpinelli

In occasione della visita a Ventotene di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio, svoltasi il 30 gennaio scorso, una delegazione dell’AICCRE, composta dal Presidente nazionale, Michele Picciano, e dal Presidente della federazione Lazio dell’AICCRE Donato Robilotta, si è recata nell’isola laziale. “E’ stata una occasione importante – hanno dichiarato Picciano e Robilotta- perché in un momento di profonda crisi del processo di integrazione europea, è stato altamente apprezzabile il gesto del Presidente del Consiglio di recarsi nel luogo dove è nata l’idea dell’Europa unita, lì dove fu redatto  il Manifesto di Ventotene da parte di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni”.  Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa di Altiero spinelli – ha sottolineato Picciano – e per questa occasione “l’AICCRE stamperà copia olografa del Manifesto di Ventotene per lanciare una grande campagna nelle scuole affinché i nostri giovani abbiano contezza di un ideale  che ha assicurato pace e stabilità al nostro Continente e diventino essi stessi piccoli ambasciatori del progetto della costruzione degli Stati Uniti d’Europa”.  Nella foto, Donato Robilotta (a sinistra) e Michele Picciano in visita alla tomba di Altiero Spinelli 

 

CCRE: Inigo de la Serna nuovo Presidente

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Dal 1° gennaio 2016, il CCRE ha una nuovo presidente: il sindaco di Santander e l’ex presidente della associazione spagnola del CCRE (FEMP), Iñigo Joaquín de la Serna Hernáiz, che resterà in carico un anno. Il nuovo Presidente, che succede all’ex Sindaco di Almere (Paesi Bassi), Annemarie Jorritsma, ha detto durante il suo discorso inaugurale che lavorerà per una organizzazione forte e unita, e che rappresenterà tutti i membri allo stesso modo sulla scena europea e mondiale. Iñigo de la Serna sarà affiancato come co-presidente da Jacek Majchrowski, Sindaco di Cracovia (Polonia) e Vice-Presidente dell’Associazione delle Città polacche. Tra i Vicepresidenti, come già segnalato, eletto Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, oltre a Luc Martens, Sindaco di Roeselare (Belgio), Carlos Martínez Mínguez, Sindaco di Soria (Spagna), Robert Sorin Negoiţă, Sindaco di Bucarest.

Congresso CCRE: gli enti locali giocano d’anticipo

http://www.cemr2016.eu/

 

 

Migrazione,   riforme territoriali,  cambiamenti climatici, finanze locali:  questo sono solo alcune delle numerose  sfide che devono affrontare gli enti locali e regionali europei. Allo stesso tempo, in questa società in rapida evoluzione, sindaci e amministratori locali devono anticipare i cambiamenti . Per sostenerli in questo impegno il CCRE invita gli amministratori locali e regionali ad unirsi alle centinaia di loro colleghi  provenienti da tutto Europa (e non solo), in occasione del Congresso CCRE che si svolgerà dal 20 al 22 Aprile 2016 a Nicosia sotto il motto "Domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030 ».  Il Congresso sarà arricchito da  circa 1000 partecipanti: sindaci, assessori, esperti, rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali, dirigenti di imprese, rappresentanti della società civile. I lavori saranno articolati in 30 sessioni in una varietà di formati: sessioni plenarie, tavole rotonde interattive; 7 saranno i temi che interessano i cittadini:  'la vita quotidiana e la politica pubblica locale, governo e leadership, economia e finanza, ambiente, il clima e l'energia. Avete un'idea, un commento o una esigenza? Su Twitter si può partecipare attraverso  l'hashtag # CEMR2016.  Si può quindi registrarsi compilando il modulo di registrazione. Il termine ultimo per iscriversi è 10 aprile 2016. La traduzione simultanea sarà fornita in inglese, francese, tedesco, greco, spagnolo e italiano. Contatto: olivier.baumard@ccre-cemr.org.

VISITA IL SITO DEL CONGRESSO CCRE 2016

Migrazione: 63 milioni di euro per progetti di integrazione ed accoglienza

volontariato

Il Ministero degli Interni ha pubblicato gli Avvisi territoriali relativi al FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione). L’obiettivo del Fondo è quello di “contribuire alla gestione efficace dei flussi migratori e all’attuazione, al rafforzamento e allo sviluppo della politica comune di asilo, protezione sussidiaria e protezione temporanea e della politica comune dell’immigrazione, nel pieno rispetto dei diritti e dei principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. A disposizione 63 milioni di euro per la realizzazione degli interventi di accoglienza, integrazione e rimpatrio. Il sito del Ministero rende noto che "prende avvio la fase di selezione delle proposte progettuali provenienti dal territorio per la realizzazione degli interventi di accoglienza, integrazione e rimpatrio". I soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali – dopo la registrazione – a partire dalle ore 12 del 29 gennaio 2016, esclusivamente mediante procedura telematica. Per questo è attivo il link https://fami.dlci.interno.it, a partire dalle ore 12 del 29 gennaio 2016. Coloro che intendono presentare i progetti dovranno dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e firma digitale. Le proposte progettuali potranno essere presentate fino alle ore 16 del 3 marzo 2016. Solo per l’Avviso 'Piani regionali per la formazione civico linguistica' il termine di scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è alle ore 16 del 10 marzo 2016. Una procedura di Help Desk è attiva per la richiesta di informazioni in sede di proposizione delle proposte progettuali.Approfondisci e guarda i bandi 

AICCRE sempre più europea

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Stefano Bonaccini (nella foto), presidente della Regione Emilia-Romagna, è uno dei nuovo vice-presidenti del CCRE;  e Santo Caruso, sindaco di Aci Sant'Antonio, Catania, è il portavoce del CCRE sulla questione migranti. Le cariche sono state decise  a Parigi il 7 dicembre dal comitato politico del CCRE. Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente al comitato, ha commentato: “un duplice successo per l’AICCRE, che ne esce rafforzata.  Erano molti anni che l'Italia non otteneva nel CCRE posti di simile prestigio e questo ci stimola ulteriormente a portare avanti la nostra storica battaglia per una Europa federale e democratica”. 

Riforme istituzionali: svolto in AICCRE confronto con Senatore Cociancich

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Si è svolta a Roma, il 30 novembre scorso, nel corso della Direzione e del Consiglio nazionale dell’AICCRE, una seduta congiunta sul tema “Proposta di legge costituzionale sulla semplificazione dell’ordinamento delle Regioni” alla quale ha partecipato il Senatore Roberto Cociancich, membro della Commissione del Senato Affari costituzionali e politiche dell’Unione europea. Il Senatore, dopo aver ricordato che la Riforma istituzionale italiana è ancora in itinere, ha delineato le idee di fondo della Riforma: da un lato, infatti, è necessario che essa sia pensata tenendo conto delle Istituzioni europee, prendendo atto che siamo “in un assetto istituzionale di tricameralismo: Camera, Senato ed Istituzioni europee”. Inoltre, vi è la necessità di dare una risposta ai cittadini di trasparenza e semplificazione, soprattutto in una fase, come l’attuale, nella quale “i cittadini non si sentono rappresentati dalle Istituzioni”.

Quali prospettive per i giovani?

giovani

Le prospettive di lavoro dei giovani nell’Europa di domani è stato il tema del Convegno, organizzato a Genova lo scorso 16 novembre, dalla Federazione Liguria dell’AICCRE. L’iniziativa “Unione europea: quali prospettive per i giovani?” si è rivolta agli amministratori locali e al mondo della scuola e dell’Università per favorire la conoscenza dei progetti e delle opportunità che l’Unione europea mette a disposizione delle nuove generazioni. Presenti al Convegno il Presidente AICCRE Michele Picciano ed il Segretario Generale Carla Rey. Il Presidente ha illustrato alla platea le novità contenute nel Jobs act, la riforma del diritto del lavoro in Italia, promossa ed attuata in Italia dal Governo Renzi, attraverso diversi provvedimenti legislativi varati tra il 2014 ed il 2015, sottolineandone il carattere di approccio globale al tema e di organicità. Carla Rey ha tra l’altro sottolineato le azione dell’AICCRE in favore dei giovani: “siamo partner attivi insieme al CCRE e ad altri 6 Associazioni nazionali del CCRE (tedesca, scozzese, olandese, basca, slovacca e lituana) al perseguimento del progetto YELAC “Young European Leaders for Active Citizenship”, iniziato nel 2014 e che si concluderà nel 2016.L’obiettivo del progetto è di dare più risalto ai giovani che sono eletti negli enti locali e regionali a discutere del loro coinvolgimento nella vita democratica dell’Unione europea; e a facilitare il dibattito e lo scambio di conoscenze tra i giovani eletti sulle questioni europee rilevanti con la prospettiva territoriale locale e regionale”. L’ AICCRE è convinta, ha sottolineato la Rey “che sia rilevante ingaggiare i giovani eletti nel definire gli obiettivi politici dell’Unione in tema di giovani, così come vogliamo investire nella loro formazione affinché diventino sempre più i decision-makers dell’Europa che vorremmo. Solo una partecipazione democratica che include i giovani può portare infatti al raggiungimento di una Unione europea basata sulla cittadinanza attiva, garantendo come da nostro statuto, il principio fondante della sussidiarietà”. Ha tratto le conclusioni la Segretaria generale dell’AICCRE Liguria Desi Slivar.

Attentato-Parigi-13-novembre-Francia-IS1

L’AICCRE esprime profondo dolore e sconcerto per gli attentati a Parigi che hanno causato la morte di 128 persone ed il grave ferimento di altre centinaia. Gli attentati sono stato programmati per colpire i valori fondamentali su cui si basa la civiltà europea. Infatti, è stato colpito un Paese, la Francia, che ha posto al centro l’integrazione culturale e religiosa tra i popoli. Ora non bisogna cadere nella trappola tesa dai terroristi attentatori che vorrebbero radicalizzare il conflitto tra popoli e religioni. Non dobbiamo reagire emotivamente, ma con la forza della nostra storia e della ragione. Per questo, l’AICCRE continuerà con sempre maggior convinzione, in collaborazione con le altre Sezioni nazionali del CCRE e con le Istituzioni nazionali ed europee, a lottare per un'Europa di pace, integrata e democratica, nella quale si possano esprimere  e rispettare tutte le diversità culturali, politiche e religiose. 

Migranti ed Enti locali: Conferenza in Calabria

calabria

Il ruolo degli Enti locali nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti: esperienze a confronto: è il titolo del Convegno organizzato dall’AICCRE, svoltosi il 6 novembre a Catanzaro, presso la sede della Prefettura. Ha introdotto i lavori Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto AICCRE e Consigliere Provinciale di Catanzaro.

Soggetti attivi

torino

Quaranta amministratori degli enti locali del Piemonte hanno partecipato il 23 ottobre alla giornata formativa organizzata, a Palazzo Lascaris, dall’AICCRE piemontese, “Quale funzione degli enti locali nelle politiche di asilo e accoglienza dei migranti?”. I lavori si sono concentrati sulle funzioni degli enti locali nel contesto italiano e si sono articolati in due sessioni. La prima, al mattino, dedicata ai margini di intervento degli enti locali, la seconda, nella seduta pomeridiana, sui modelli sociali di inclusione e sulle prassi realizzate nei percorsi di tutela umanitaria.  Sono intervenuti il segretario generale ed il presidente dell’AICCRE, rispettivamente Carla Rey e Michele Picciano. La Rey  ha tra l’altro sottolineato come "l'Agenda europea in tema di migrazioni si pone l'obiettivo di trovare un equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Gli enti locali svolgono un ruolo fondamentale, non solo perché sono in prima linea nell'affrontare l'emergenza migranti, ma anche perché è proprio sugli enti locali che si costruisce il diritto di cittadinanza". Quindi, i poteri locali e regionali "devono essere soggetti attivi in quei tavoli istituzionali nei quali si prendono decisioni sui temi che li coinvolgono direttamente, come quello delle migrazioni. Bisogna dare atto al ministero dell'Interno non solo di aver avviato un tavolo permanente con gli enti locali e regionali sul tema migrazioni, ma di essere stato il primo degli Stati membri dell'Unione ad aver sbloccato i fondi europei per l'applicazione dell'Agenda europea". Picciano, che ha concluso i lavori, ha sottolineato l’esigenza di un maggior coordinamento sul territorio da parte di tutti i livelli istituzionali: “la crisi migratoria non è un fenomeno temporaneo. La solidarietà e la ripartizione equa delle responsabilità tra i diversi livelli di potere non solo è necessaria ma deve trovare piena realizzazione nel quadro di un’autentica politica europea in materia di migrazione. L’ AICCRE è pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali”.  Hanno partecipato inoltre il  presidente del Consiglio regionale nonché presidente della federazione piemontese dell’AICCRE Mauro Laus; la vicepresidente del Consiglio regionale delegata alla Consulta europea Daniela Ruffino; l’assessora all’immigrazione Monica Cerutti;  il segretario della federazione regionale piemontese AICCRE Alfonso Sabatino; il vicesegretario della federazione regionale piemontese AICCRE  Davide Rigallo e l’assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni. La discussione ha visto la partecipazione attiva di tutti gli amministratori locali, arrivati per l’occasione dalle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Vercelli. Con questo incontro l’AICCRE prosegue una serie di attività realizzate in collaborazione con la Consulta europea del Consiglio regionale già avviate nel 2013 attraverso incontri seminariali e convegni con le organizzazioni federaliste europee e le associazioni e reti di migranti.

…la Parità non resti solo sulla Carta

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“Se vogliamo che l'adesione alla Carta europea per l'eguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale non rimanga solo una dichiarazione d'intenti, alla vigilia dei 10 anni della Carta dobbiamo non solo stimolare gli enti locali ad adottarla come obiettivo per una migliore qualità urbana, ma impegnarci per accompagnarli e sostenerli nella fase di implementazione e realizzazione della stessa”, lo ha detto il 13 ottobre a Bruxelles Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, intervenendo alla Comitato permanente del CCRE  per l’uguaglianza donna e uomini nella vita locale. “Vanno inoltre destinate risorse europee per questa finalità, ha continuato la Rey, sapendo che il patto di stabilità sta compromettendo le attività degli enti locali. L'Europa si costruisce sui valori della libertà, della democrazia e dell'uguaglianza”. La Carta europea  per l'uguaglianza “non può non essere che una priorità degli enti locali”, ha concluso la dirigente dell’AICCRE.

Ricordare Umberto per rilanciare l’Europa!

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Il rilancio dell'attualità del pensiero e dell'azione di Umberto Serafini, riproponendo l'obiettivo degli Stati Uniti d'Europa, da conseguire attraverso il federalismo europeo, è il tema del convegno dell’AICCRE che si è svolto il 21 settembre a Roma e che potete ascoltare e vedere sul sito di Radio Radicale. L'AICCRE, di cui Serafini fu fondatore e per decenni prima Segretario generale, poi Presidente, si è proposta, con questa iniziativa, di rinnovare l'azione del suo ispiratore, di cui il 22 settembre è ricorso il decimo anniversario della morte, e anche di rilanciare la propria attività e il proprio ruolo in Italia e in Europa. I lavori, svoltisi alla presenza di circa duecento partecipanti, sono stati aperti da Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, che ha insistito sull'attualità del messaggio di Serafini. Ci sono poi stati messaggi di saluto e interventi del senatore Paolo Guerrieri, della commissione Politiche dell'UE, del consigliere regionale del Lazio Gian Paolo Manzella, in rappresentanza del Presidente Zingaretti, dell'assessore del Comune di Roma Marta Leonori, in rappresentanza del Sindaco Marino, e del Presidente dell'AICCRE Michele Picciano. Tutti hanno tenuto la barra sugli Stati Uniti d'Europa. Il senatore Guerrieri, economista, ha in particolare avvertito che "non è il momento del pragmatismo e del minimalismo" e che "l'obiettivo fondamentale da raggiungere è il completamento dell'Unione politica ed economica". Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE, nel video-messaggio inviato ai partecipanti da New York, dopo aver ricordato la figura di Serafini, ha ribadito l'impegno del CCRE (e di PLATFORMA) per lo sviluppo sostenibile. 

L’indimenticabile dimenticato: l’AICCRE celebra Umberto Serafini

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Il 21 settembre, a Roma, presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari (in via Campo Marzio 78) L’ AICCRE  promuove un Seminario celebrativo del nostro Padre fondatore, Umberto Serafini. Tema della giornata che prevede diversi interventi sarà: “Dalle autonome comunità a misura umana agli Stati Uniti d’Europa”. Attualità del pensiero e dell’azione di Umberto Serafini.  L'AICCRE ha fortemente voluto questa iniziativa per ricordare Umberto Serafini (1916-2005), il cui solido pensiero federalista che ha  accompagnato le sue battaglie politiche di mezzo secolo è stato colpevolmente dimenticato dal mondo della cultura e delle politica. Serafini  costituì nel 1950 il Consiglio dei Comuni (poi anche delle Regioni) d’Europa e la sezione italiana (AICCRE) alla quale dedicò le sue energie per tutta la vita. Umberto è stato un alfiere fondamentale ispiratore e realizzatore del contributo sempre più rilevante portato dagli enti locali e regionali alla costruzione di un’Europa unita e federale e contribuì, insieme ad Altiero Spinelli ed Alexandre Marc, a guidare quel “fronte democratico europeo” che si batté duramente e con successo nella lotta per l’elezione popolare diretta del Parlamento europeo. A breve pubblicheremo il programma sul nostro sito. 

 

PROGRAMMA versioni scaricabili:

PROGRAMMA/it

PROGRAM/en

PROGRAMME/fr

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

PROGRAMMA

 

Vi riproponiamo l'intervento integrale del ricordo di Umberto Serafini da parte della moglie Laura Ortolani svolto qualche anno fa nel corso di un Convegmo dell'AICCRE a Ventotene. Un ritratto privato e politico dell'indimenticato fondatore dell'AICCRE.

 

Aperti per ferie…

Il volume su politica, asilo, immigrazione disponibile gratuitamente (anche) sul sito Commissione europea;  si ritorna a Ventotene per discutere di Europa (federale), fino al 4 settembre; una pioggia di milioni dai fondi europei per Abruzzo, Sicilia, Basilicata,  Veneto e Puglia!;  Banca Europa degli Investimenti e Comitato delle Regioni rafforzano l’intesa: insieme per gli enti locali: gli AGGIORNAMENTI del 2 SETTEMBRE.  GLI AGGIORNAMENTI DEL 26 AGOSTO: prolungata la convenzione AICCRE-Lombardia-Expo2015: sarà possibile visitare l'esposizione ad un prezzo stracciato; scatta anche quest’anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: enti locali invitati a mobilitarsi;  Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli Affari europei, in una intervista rilasciata su “Il Mattino” del 18 agosto, parla del tema della migrazione; le Regioni e le Province italiane dicono no agli OGM. Qui invece puoi SCARICA IL FILE con le notizie principali fino al 24  agosto: l'accordo di partenariato strategico di cooperazione allo sviluppo tra la Commissione europea e le città e le regioni d'Europa siglato il 1 agosto; due mostre fotografiche e documentali, la prima dal titolo «L'Italia in Europa, l'Europa in Italia» e la seconda «La cittadinanza in Europa dall'antichità a oggi», promosse dal Dipartimento Politiche Europee, ospitate dal Comune di Ventotene; gli inviti a presentare proposte e attività  nell’ambito di Orizzonte 2020 — il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020); Le preoccupazioni dei cittadini europei secondo un recente sondaggio di Eurobarometro;ed altro ancora…

Ambiente: facciamo un patto!

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L’AICCRE, da sempre impegnata con il Comitato delle Regioni e dei poteri locali (CdR) alla diffusione del “Patto dei Sindaci”, invita i Sindaci già aderenti e coloro che volessero sottoscrivere il patto, a partecipare a quest’indagine che ha lo scopo di migliorare ed attualizzare gli obiettivi dell’iniziativa. Ricordiamo, con l’occasione, che l’AICCRE fornisce consulenza gratuita a tutti gli enti locali che chiedessero supporto per l’adesione al “Patto dei Sindaci”. Per maggiori informazioni si prega di scrivere all’indirizzo e-mail segretariato@aiccre.it

“Il Patto dei sindaci è l’iniziativa europea con cui gli enti locali e regionali si impegnano volontariamente a raggiungere e superare, entro il 2020, l’obiettivo di ridurre del 20 % le emissioni di CO2 fissato dall'Unione europea. Quest'ultima, a sua volta, si è di recente impegnata a conseguire un nuovo obiettivo: ridurre le emissioni di CO2 del 40 % entro il 2030. Nel contesto di questo nuovo quadro politico europeo in materia di clima ed energia, la Sua valutazione del futuro di tale iniziativa assume un'importanza cruciale. Il presente sondaggio anonimo, aperto a tutti gli enti regionali e locali, alle reti che li rappresentano e alle altre parti interessate, ha lo scopo di raccoglierne le valutazioni circa la possibilità e i modi di spingere il Patto dei sindaci verso nuovi, ambiziosi obiettivi.
I risultati del sondaggio andranno ad alimentare il parere d'iniziativa che il CdR sta elaborando riguardo al futuro del Patto dei sindaci, parere che offrirà spunti importanti per la politica della Commissione europea in materia. Inoltre, tali risultati saranno presentati in una relazione, che dovrebbe essere pubblicata nell'ottobre del 2015.
La  partecipazione all'indagine è quindi essenziale per plasmare il futuro dell'iniziativa "Patto dei sindaci".
 Il termine ultimo per rispondere al questionario è il 23 settembre 2015
 La compilazione del questionario richiede non più di 8/10 minuti
 Il questionario può essere compilato in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell'UE

Per iniziare a rispondere al sondaggio, cliccare su questo link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CovenantofMayors

Federalismo europeo o…?

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“Ciò che è accaduto in Grecia in queste ultime settimane ha riaperto il tema, che a volte si cercava di tenere sommerso, dello stato di attuazione del processo di integrazione europea, e del fatto che questo stia attraversando una delle fasi più difficili dal secondo dopoguerra in poi.  Una Unione europea, di fatto e nei fatti, divisa in 28 Paesi, oltretutto disomogenei a livello economico. Un deficit democratico evidenziato da economisti, opinionisti, giornalisti, studiosi e ora dal popolo greco che si ribella all’Europa economica e condizionata dalle ragioni di stato. Ma per noi qui riuniti, e parlo dei federalisti europei, nulla di nuovo”. Così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto ieri a Roma, presso la sede dell’Associazione, l’incontro con Sandro Gozi,  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega agli Affari Europei. “In assenza di una proposta politica nuova e di un ampio dibattito che coinvolga i cittadini, l’Unione europea rischia di soffocare nella morsa tra populismo e tecnocrazia”, ha detto Gozi.  “In assenza di democrazia, inoltre, il nazionalismo rischia di espandersi a macchia d’olio in molti Paesi membri. Motivo per cui  ribadisco  anche qui all’AICCRE la necessità di introdurre uno strumento come il referendum europeo: le prossime grandi decisioni in materia monetaria, economica o di sviluppo dovranno essere sottoposte nello stesso giorno a tutti i cittadini degli stati membri”.  Giampiero Gramaglia,  Vice Direttore de “La Presse”, non è d’accordo: “il referendum europeo può essere una trappola in assenza di regole chiare ed istituzioni europee rafforzate”. Ma la crisi dell’Europa non è solo motivata da un deficit democratico e politico: “l’Unione politica è la nostra stella polare ma questa Europa non funziona perché l’unione monetaria senza unione bancaria è un non senso economico”, ha sottolineato Paolo Guerrieri, membro della Commissione Affari Europei del Senato. “Prendiamo l’esempio degli Stati uniti, che hanno una unione bancaria efficiente, che da sei anni sono i espansione economica mentre in Europa, dopo due recessioni in pochi anni, si profila un ripresa assai modesta”. Secondo Stefano Milia, Segretario generale del CIME (Consiglio Italiano Movimento Europeo) e  Paolo Ponzano, Presidente MFE (Movimento Federalista Europeo) Sezione di Roma, occorre correggere gli squilibri del progetto iniziale dell'Unione economica e monetaria e nel completare e aggiornare e riformare il Trattato di Lisbona nella logica dell’Europa a due velocità, superando le sue insufficienze per andare al di là del puro e semplice coordinamento economico fra Stati membri.  Il federalismo è la sola via per evitare una crisi drammatica che sacrificherebbe un'intera generazione. Questo federalismo “di necessità” creerà una vera Europa politica e sociale, le cui istituzioni garantiranno un giusto equilibrio fra le politiche monetarie e di bilancio, la stimolazione dell’attività economica e la coesione sociale rafforzata.  Questa Unione non funziona: meccanismi complicati, burocrazia eccessiva, un linguaggio autoreferenziale e complicato lontano dalla sensibilità popolare: “la stessa cittadinanza europea, così come è stata elaborata, per difetto di comunicazione sembra più imposta che altro. Manca una coscienza europea”, ha evidenziato Adriana Ciancio, Dipartimento  di Giurisprudenza, Università degli Studi di Catania. “Cosa vuole fare l’Unione europea per la propria dimensione sociale? L’Unione dovrebbe accentuare la politica della solidarietà. Ne gioverebbe in immagine e popolarità”, hanno sottolineato  Umberto Triulzi, Dipartimento di Scienze sociali ed economiche, Sapienza Università di Roma che Maurizio Franzini, Dipartimento di Economia e Diritto, Sapienza Università di Roma. Hanno partecipato ai lavori anche:  Antonio Armellini, già Ambasciatore e opinionista Corriere della Sera; Mario Benotti, Consulente Presidenza del Consiglio dei Ministri; Francesco Gui, Coordinatore di "L'università per l'Europa. Verso l'unione politica". (nota in aggiornamento)

 

 

Enti locali ed immigrazione. Se ne discute a Salerno

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Organizzato dall’AICCRE, dal Comune e dalla Provincia di Salerno, si svolgerà nella città campana il 21 luglio prossimo, presso il  Palazzo Sant'Agostino −  Sala Bottiglieri − Via Roma,  un  Seminario dal titolo: “Per una politica di asilo, accoglienza, immigrazione. Quale agenda europea? Quale ruolo degli Enti locali?”.  I lavori inizieranno alle ore 10.00 con i saluti istituzionali del Presidente Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora; del Sindaco F.F. Comune di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Federazione AICCRE Campania Domenico Zinzi  Modererà i lavori la Giornalista Stefania Maffeo. E' previsto l'intervento di Francesco Bianco, Ministero Economia e Finanze, Difensore Civico Regione Campania; Chakie Fatiha,  Vice Presidente Consulta Prov.le Immigrazione provincia Salerno; Erminio Fonzo,  Università degli Studi di Salerno DISUFF.  Le Conclusioni saranno tratte da Michele Picciano, Presidente AICCRE.

Crisi Grecia: “l’Europa riparta dagli enti locali!”

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Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) invita i leader politici greci ed europei a trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti interessate. Alla luce del pericolo del  fallimento del Paese e l’uscita dalla zona euro, è fortemente necessaria un’azione che coinvolga tutti i livelli di governo:  gli enti locali potrebbero essere le leve di un nuovo accordo territoriale per rilanciare l’economia greca partendo dal territorio.  I governi locali greci, infatti, per evitare il fallimento dello Stato, hanno con grande responsabilità accettato i duri tagli alla spesa pubblica  ordinati dal governo centrale.  Uno studio effettuato dal CCRE, su richiesta della sua sezione greca (KEDKE), sulla situazione economica e finanziaria a livello subnazionale nel Paese ha dimostrato che i comuni greci possono fungere da leva per la ripresa economica del Paese. Le loro risorse sono tra le più scarse tra i comuni dei Paesi europei, il loro debito è molto basso rispetto al livello dello stato greco, ed oltretutto  incidono per meno del 6%  sulla spesa pubblica (contro una media del 16,70% nella UE).  "L'uscita della Grecia dalla zona euro avrebbe come conseguenza il  crollo del progetto europeo", ha affermato Frédéric Vallier, Segretario generale del CCRE. "il nostro studio dimostra che, dopo sei anni di crisi e due programmi di assistenza finanziaria alla Grecia, solo un piano di ripresa economica in base alla capacità di comuni, città e regioni, potrà condurre la Grecia fuori dalla spirale di declino nella quale è attualmente intrappolata ", ha aggiunto Vallier. Il CCRE invita pertanto il governo greco, nonché le istituzioni europee e internazionali a cercare una soluzione equilibrata e giusta, coinvolgendo tutte le parti interessate, in particolare gli enti locali e le loro associazioni rappresentative, per costruire un progetto che preveda la Grecia nell’Unione europea. Lo studio sulla situazione finanziaria a livello subnazionale in Grecia è stato presentato ad Atene il 23 giugno 2015, ai membri della commissione finanze dell'Unione centrale dei comuni della Grecia (KEDE).   Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, esprimendo pieno consenso alle parole di Vallier ha aggiunto che “quello che sta accadendo in Grecia deve far riflettere profondamente e far ripensare all’intero processo di integrazione europea. Il metodo funzionalista che ha dato origine all’attuale Europa intergovernativa é palesemente fallito. Occorre una rifondazione federalista dell’Europa e soprattutto é necessaria una nuova linfa al progetto politico europeo: come affermiamo da sempre, l’Europa si costruisce intorno agli enti locali, ed essa deve far leva sul pieno coinvolgimento dei cittadini”. Gli enti locali, ha concluso la Rey, “devono essere coinvolti nei processi decisionali europei sin dalla fase iniziale”.   

Vallier riconfermato Segretario CCRE. Picciano: “insieme per uscire dalla crisi”

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Frédéric Vallier (nella foto) è stato riconfermato all’unanimità Segretario generale del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) per i prossimi sei anni, in occasione della riunione del Comitato direttivo del  CCRE a Monaco di Baviera, svoltosi il 25-26 giugno a Monaco. Questo secondo mandato avrà inizio il 1 febbraio  2016. "Le nostre differenze politiche sono la ricchezza del CCRE. L’obiettivo comune  è la battaglia per un'Europa basata su un maggior ruolo politico dei governi locali e regionali, battaglia per una Europa più efficiente e che deve rilanciare, soprattutto  tra i cittadini,  quel progetto europeo  che porterà il nostro continente fuori dalla crisi ", ha dichiarato Vallier subito dopo la sua riconferma. "A nome dell’AICCRE e mio personale, desidero congratularmi per la tua riconferma a Segretario Generale, convinto che la tua profonda esperienza maturata in questi anni nel CCRE ed il tuo continuo impegno nella costruzione di un’Europa basata su un ruolo sempre maggiore dei governi locali e regionali possa rilanciare, con l’aiuto delle Sezioni nazionali, il progetto europeo per uscire dalla crisi", così il Presidente dell'AICCRE Michele Picciano in una lettera inviata a Vallier.  
 

 

A LEZIONE DI SOLIDARIETA’

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“La mia città si trova di fronte alle coste africane. Dopo il 2014 il nostro centro di prima accoglienza ha visto la presenza di 24mila migranti. Nel 2015 ne sono transitati 6.500. I miei cittadini sono cittadini dell'accoglienza e della solidarietà”: così ha esordito Luigi Ammatuna, Sindaco di Pozzallo, intervenuto il 25 giugno a Monaco  nel corso del dibattito “Dalla migrazione all’integrazione: la via locale e regionale per un Continente inclusivo” che si è svolto in seno al Comitato direttivo del CCRE. Il dibattito sulla questione migranti era stato chiesto dall’AICCRE nello scorso aprile a Vienna, dove si era svolta la riunione delle Città capitali, dalla quale era stata espressa solidarietà all’Italia con  la richiesta di non lasciare soli gli Enti locali, che sono i primi a dover gestire l’emergenza migrazione. Per questo l’Associazione aveva deciso di invitare a Monaco un Sindaco di un comune italiano coinvolto nella gestione dei migranti. Una testimonianza appassionata, quella del Primo cittadino del comune ragusano che, sicuramente, ha lasciato con l’amaro in bocca chi sta cavalcando il dramma dei migranti per infondere paure ed incertezze nell’opinione pubblica e cavalcare così un populismo xenofobo e miope. “Invito gli scettici e  coloro che sono a favore dei  respingimenti a venire con me sulla banchina del porto di Pozzallo per vedere i volti e gli sguardi delle madri, le pelli bruciate dal sole o inzuppate dall'acqua del mare, infreddoliti in inverno…e poi vorrei vedere chi ha il coraggio di respingerli”, ha proseguito Ammatuna. “Il nostro centro di prima accoglienza conta 180 posti, ma abbiamo accolto fino a 800 migranti (con una punta massima di 1050) e siamo stati costretti a farli dormire per terra su dei materassi”. La testimonianza del Sindaco ha raggiunto momenti di drammaticità quando ha sottolineato come “il Programma Mare Nostrum ha evitato morti nel Mediterraneo. Ieri ho accolto un cadavere, ma nel 2013 ne ho visti 45. Esperienza terribile accogliere persone chiuse nei sacchi. Io voglio essere il sindaco di chi accoglie migranti e non di chi accoglie sacchi. Nel 2014 sono arrivati 1100 minori non accompagnati, messi sui barconi dai genitori con la consapevolezza di poterli non rivedere più. Se dei genitori sono disposti a questo, intuiamo le forti motivazioni. Ecco perché li accogliamo ed è per questo che io spendo metà del mio tempo di sindaco ad accogliere i migranti. Nel nostro centro restano dalle 24 alle 72 ore e dopo l'identificazione e le cure sono spostati nei centri di seconda accoglienza”. Per quanto riguarda la reazione della popolazione, il Sindaco ha orgogliosamente evidenziato come siano stati gli stessi cittadini di Pozzallo, per esempio “a chiedere al Comune di aggiungere altre panchine per mettere a proprio agio i migranti”. Infine, il Sindaco siciliano ha denunciato come il Comune non abbia le  risorse per fronteggiare un fenomeno di dimensioni grandi e complesse come quello dei migranti: “Il Ministero degli interni destina un contributo di 35€ pro capite. Ma in fase si aggiudicazione della gara, ha vinto una cooperativa che aveva previsto 28.5€ con i quali si deve far fronte a  vestiario, medici, assistenza sociali, pulizie, cibo e mediatori linguistici. Alla Prefettura va la rendicontazione dei servizi”. “Malgrado la tragedia ed i numeri che abbiamo ascoltato nel corso del dibattito e che hanno dato la dimensione del problema, siamo riusciti con il Sindaco di Pozzallo a portare una testimonianza positiva e propositiva”, ha commentato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente al dibattito.  “Una testimonianza che va nel senso della politica dell’accoglienza e della solidarietà contro le politiche del rigetto. Questo sindaco ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Le parole  di Ammatuna confermamo quanto noi dell'AICCRE sosteniamo da tempo: siamo di fronte ad un fenomeno epocale che non può essere risolto soltanto intervenendo in mare. Il problema deve essere risolto con un approccio europeo e con il coinvolgimento degli Enti locali. L’AICCRE è per il rafforzamento del sostegno agli Enti territoriali che sono in prima linea nella gestione dei flussi di migranti ed è anche pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali.” Ha concluso la Rey. Dopo l’apprezzato intervento del Sindaco italiano e degli altri relatori, tra i quali Annemarie Jorritsma e Frederic Vallier (rispettivamente Presidente e Segretario generale del CCRE), Jacek Majchrowski, Sindaco di Cracovia, Josef Schmid, Sindaco di Monaco, Luc Martens, Sindaco della città belga di Roulers,  Il CCRE si è impegnato a portare alla Commissione europea le esigenze e le problematiche dei comuni in tema di migrazione. 

Cambiamenti climatici: enti locali si mobilitano

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Ondate di calore, tempeste, inondazioni e siccità: gli impatti negativi del cambiamento climatico sono già visibili nei nostri territori. Data la loro responsabilità per la pianificazione del territorio, i trasporti, gli appalti pubblici e lo sviluppo sostenibile, gli enti locali hanno un ruolo chiave nella lotta contro il cambiamento climatico. A sei mesi da COP21 – che porterà ad un nuovo accordo internazionale vincolante sul cambiamento climatico – le autorità locali ed  altri soggetti che operano sul territorio vogliono che le loro esigenze ed i loro punti di forza siano presi in considerazione nei futuri negoziati di Parigi: per questo, le più grandi reti internazionali di attori non governativi, tra cui il CCRE e PLATFORMA, organizzano il Vertice mondiale sull'alimentazione del Clima e territori a Lione, l' 1 e il 2 luglio 2015. Parteciperanno ai lavori circa 800 esponenti di autorità locali e ONG, attori economici, parti sociali, giovani, donne e scienziati. Nel corso delle giornate, CCRE e PLATFORMA organizzeranno un workshop sul tema "Cooperazione decentrata e il partenariato tra territori." Tra i relatori del vertice François Hollande, presidente della Repubblica francese, Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Unione Energia e Alain Juppé, sindaco di Bordeaux e della sezione francese del CCRE (AFCCRE ). Il Programma del Vertice

Teniamo conto della dimensione locale!

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Il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey ha inviato una lettera indirizzata, tra gli altri, ai Senatori Vannino Chiti, Elena Fattori e Giovanni Mauro, rispettivamente Presidente e vicepresidenti della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) del Senato della Repubblica, nella quale sottolinea come “malgrado le numerose azioni intraprese nel 2014 dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE), di cui l’AICCRE è la Sezione italiana, come il riconoscimento formale del trattato sull’Unione europea dei governi locali in quanto collaboratori della “governance” europea (Articolo 5.3), le istituzioni europee hanno deciso di rendere obbligatoria l’iscrizione al registro di trasparenza per i governi locali, le loro associazioni nazionali e la loro organizzazione europea”. Questo regolamento, continua la Rey, “pone i governi democraticamente eletti sullo stesso piano dei rappresentanti di interessi commerciali.  In questa fase di scelte decisive per l’avvenire dell’Unione europea, il processo legislativo europeo ha bisogno più che mai del contributo degli enti locali”. Approfittando del dibattito attuale per una migliore regolamentazione, ha informato la dirigente dell’AICCRE, “il CCRE ha lanciato una nuova campagna e pubblicato una lettera aperta ai Presidenti Martin Schulz e Jean-Claude Juncker et al primo Vice Presidente Frans Timmermans (vedi nota, ndr) per chiedere loro di escludere i governi locali, le loro associazioni nazionali e la loro organizzazione europea dal registro per la  trasparenza dei rappresentanti di interessi. Al fine di assicurare il successo di questa campagna, auspichiamo nel vostro coinvolgimento per sostenere l’appello proposto dalla Presidente del CCRE, Annemarie Jorritsma” (che potete leggere qui di seguito, ndr). 

La lettera è stata inviata anche:  ai Senatori Pier Ferdinando Casini, Paolo Corsini, Peppe De Cristofaro,  rispettivamente Presidente e Vicepresidenti  della III Commissione (Affari Esteri, emigrazione) del Senato; Nadia Ginetti, Senatrice e componente della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) del Senato;  Michele Bordo, Dalila Nesci, Paolo Tancredi, rispettivamente Presidente e vicepresidenti della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) Camera dei Deputati;  Magda Culotta, componente sempre della medesima Commissione; Fabrizio Cicchitto, Alessandro Di Battista, Andrea Manciulli, rispettivamente Presidente e Vicepresidenti della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari) della Camera dei Deputati; Roberto Speranza, componente della stessa Commissione; Giorgio Napolitano, Senatore, componente della III Commissione (Affari Esteri, emigrazione) del Senato; a tutti i Membri italiani del Parlamento Europeo.

 

Uniti per la federazione europea!

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Organizzato dal CIME, si è svolto a Roma il 16 giugno un dibattito con Mario Monti su “Le finanze dell’Unione”. Introduce: Pier Virgilio Dastoli, Presidente CIME. Ha coordinato: Giampiero Gramaglia, Vicedirettore de “La Presse”. Sono intervenuti: Alfredo De Feo, EP Fellow, European University Institute; Alfonso Iozzo, Vicepresidente Fondazione Internazionale Triffin; Alberto Majocchi, Università degli Studi di Pavia; Marcello Messori, Direttore LUISS School of European Political Economy; Roberto Sommella, Direttore relazioni esterne e rapporti istituzionali AGCM. Ha concluso  i lavori Fabio Masini, Segretario generale CIME. Il dibattito è stato  preceduto dai lavori del Consiglio Nazionale del Movimento Europeo-Italia ai quali è intervenuta per l’AICCRE il Segretario generale Carla Rey (nella foto).  La Rey, alla luce della evidente crisi che sta attraversando il processo di integrazione europea, ha sottolineato la necessita di accelerare la battaglia per la federazione europea, unico progetto credibile e solido per la futura Unione: “a dirlo non sono più solo gli Spinelli, i Serafini, gli Albertini (solo per citarne alcuni); oggi a chiederlo con forza è ormai la stessa Storia. Come recita il recente Appello di Messina del Movimento europeo  ‘la costruzione dell’Unione europea, nel segno dei valori affermati, è un processo irreversibile, L’alternativa sarebbe solo una catastrofe’. L’assenza di unità politica è “precisamente ciò che sta mettendo in crisi l’unione economica. Lo avevamo detto: l'unione monetaria senza integrazione del mercato del lavoro e senza alcun tipo di federalismo fiscale sarebbe finita molto male”. La dirigente dell’AICCRE ha rivolto un appello all’unità dei “Movimenti politici e culturali che si richiamano al federalismo europeo: essi  devono coalizzarsi e comunicare con forza in modo univoco, ognuno nel proprio ambito, che si deve procedere solo nella direzione della Federazione europea”.  Occorre cambiare linguaggio, “parlare alla gente di Europa e farlo in modo semplice e diretto. Se le nostre parole  non funzionano è nostro compito modificarle.  Si scrive e si parla tanto di Europa, ma molto spesso lo si fa a sproposito e senza la necessaria profondità”.  L’AICCRE, la sua spinta propulsiva, i suoi valori, il suo immenso patrimonio di idee va assolutamente rilanciato e valorizzato. “Resto impressionata, ha detto la Rey,  dalla straordinaria capacità visionaria dei fondatori dell’Associazione: più di sessanta anni fa, per esempio, essi scrivevano e si battevano per un Parlamento europeo eletto democraticamente dal popolo e prospettavano una Istituzione europea formata da enti locali e regionali”.

Se i diritti non restano solo sulla Carta

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“Sono la prima donna ad assumere il ruolo di Segretario generale dell’AICCRE, seppure la nostra Associazione, sia a livello nazionale che europeo,  abbia da sempre posto come centrale  il tema delle pari opportunità e dell'uguaglianza di genere”. Lo ha detto il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto), nell’intervento sostenuto il 10 giugno a Roma presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica, per la presentazione del progetto “DonnaeSalute. Un ponte tra buone pratiche".  “Fu proprio una donna, l' olandese Alida De Jager,  già  negli anni '50 dello scorso secolo a porre l'attenzione su questi temi in seno al  CCRE,  e nel 1983 un'altra donna, l’allora Segretario Generale del CCRE Elisabeth Gateau, insieme a Fausta Giani Cecchini e Fausta Deshormes, attraverso la Conferenza delle elette di Pisa, posero le basi per quel fondamentale documento politico che nel 2009 è diventato una conquista europea: la Carta europea per l'uguaglianza e la parità tra donne e uomini nella vita locale. Un documento che non si esaurisce con l'adozione dei bilanci di genere, ha continuato la Rey, “ma che invita all'attuazione di politiche attive per l'uguaglianza e nel quale è acquisito il concetto secondo il quale di tali politiche non ne beneficiano solo le donne ma l'intera comunità”. Il Parlamento europeo, ha informato la dirigente dell’AICCRE,  ha votato il 9 giugno il  rapporto sull'uguaglianza di genere in Europa e il ruolo degli enti locali nel suo raggiungimento: “un risultato che, malgrado il lungo percorso, va esaltato per la sua importanza. Sarà quindi  la Commissione europea a definire le misure strategiche e finanziarie necessarie  per l'implementazione della carta ed incentivare ed aiutare gli enti locali, spesso gravati dal patto di stabilità”. Per parlare di eccellenze, ricordiamo che “tale risultato è stato possibile grazie alla numerosa partecipazione degli enti locali italiani che, primi e più numerosi in Europa, hanno sottoscritto la Carta e hanno consentito che le 1.500 adesioni europee diventassero un  pungolo per il Parlamento europeo”.

Produttori di soda?

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Possiamo mettere sullo stesso piano i governi locali ed i produttori di soda ? La risposta, ovviamente, è no. Eppure è la regola che viene applicata a Bruxelles dall'inizio del 2015, con l'entrata in vigore delle nuove regole sulla trasparenza. La presidente del CCRE, Annemarie Jorritsma (nella foto), ha inviato a proposito una lettera aperta ai presidenti del Parlamento europeo Martin Schulz e della Commissione europea Jean-Claude Juncker nonché  al  Vice Presidente Frans Timmermans. La Presidente scrive:  “il CCRE accoglie favorevolmente l'impegno del Parlamento europeo e della Commissione teso a migliorare la trasparenza nel processo decisionale dell'UE, compreso l'uso di un registro delle lobby. Tuttavia, riteniamo che i governi locali, eletti direttamente dai cittadini europei per fornire servizi pubblici essenziali, non devono essere trattati nello stesso modo dei lobbisti commerciali e delle società multinazionali”. Per questo motivo, il CCRE chiede di escludere i governi locali e le loro associazioni rappresentative nazionali ed europee, dal registro la lobby europea. Dal 1951, continua la Presidente “il CCRE ha promosso la costruzione di un'Europa che riconosce i governi locali e regionali, essenziali per il progetto europeo. Mentre il livello di governo più vicino ai cittadini UE, i governi locali, possono aiutare l'UE a elaborare e realizzare politiche e programmi che riflettono i bisogni e le aspirazioni delle nostre comunità.  I parlamenti nazionali hanno spesso un registro lobby per disciplinare l'influenza degli interessi commerciali e aziendali, ma esso  normalmente non comprende governi democratici”. Al contrario, il registro di ingresso nell'UE accomuna i governi locali con i produttori di bevande analcoliche, case automobilistiche e altri interessi commerciali.  L'Unione europea ha bisogno di sentire la voce degli enti locali  per garantire una maggiore efficacia delle azioni. Il dialogo politico e tecnico dovrebbe essere aperto e bidirezionale, non impantanarsi nella burocrazia”.  

Il cuore dell’Europa

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Organizzata dall’AICCRE nazionale, insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, si sta svolgendo oggi 8 maggio a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, la “Festa dell’Europa”. “Fondamentale è stato il ruolo dei piccoli comuni, è bene sottolinearlo, nella costruzione dal basso dell’Unione europea e del concetto di cittadinanza europea, quella che qualcuno definì ‘la diplomazia dei cittadini’: così Carla Rey (nella foto), Segretario generale dell’AICCRE, nel suo saluto, ha spiegato la scelta dell’Associazione di festeggiare l’Europa nel piccolo comune marchigiano. “Sono stati proprio i piccoli comuni, infatti, attraverso i gemellaggi, a tessere quella rete solida e permanente che idealmente avvolge tutta l’Unione europea e che consente oggi di possedere  una base politicamente forte e concreta sulla quale rilanciare il processo di integrazione europea”, ha continuato la Rey.  Rete, che San Paolo Jesi ha contribuito a costruire gemellandosi con il comune croato di Pakostane; gemellaggio che sarà ratificato con le firme proprio nel corso della Festa.  Il programma prevede, tra l’altro, gli interventi di: Sandro Barcaglioni, Sindaco di San Paolo di Jesi; Maria Brunori, Presidente del comitato Gemellaggi; Cristina Gorajski, Segretario generale Federazione AICCRE Marche;  Nel corso della “Festa” vi sarà anche la firma del Patto di Gemellaggio tra il Comune marchigiano e quello di Pakostane (Croazia). “Il compito della nostra Associazione, ha continuato la dirigente dell’AICCRE,  è  quello di avvicinare i cittadini  di ogni età alle opportunità che l’unione europea può offrire: formando gli amministratori locali all’utilizzo dei fondi europei che in questo difficile momento congiunturale diventano fondamentali risorse per i Comuni; stimolando l’aggregazione delle unioni di Comuni per poter diventare eleggibili a livello di europrogettazione; rappresentando ogni ente locale nelle sedi istituzionali europee affinché la voce e l’esperienza dei Comuni e delle Regioni italiane sia alla base della costruzione degli Stati Uniti d’Europa”. Protagonisti dell’evento saranno soprattutto i giovani.

La nostra Europa nasce dal territorio (e dal Sud)

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A Caserta l' 8 maggio si sta svolgendo l’evento “L’Europa che vogliamo”, organizzato dall’AICCRE nazionale  in collaborazione con il CIME, presso la Reggia di Caserta “Sala degli Specchi”.  Occorre cogliere questa occasione di festa “per rilanciare il nostro progetto politico per una Europa unita e basata sulla valorizzazioni degli Enti locali, anche e soprattutto di quelli del meridione del nostro Paese. Sono particolarmente contento che Caserta, città del sud Italia, ospiti un evento così importante è un motivo di grande soddisfazione per chi, come me, crede nel Meridione, nei valori della cultura e dell’apertura internazionale che dobbiamo darci, se vogliamo restare agganciati al treno europeo”, ha detto Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, a margine dell’evento. “Una Europa sempre più unita aiuterebbe i cittadini dei paesi europei a contare di più in un mondo sempre più globale e dominato dalle grandi economie. Oggi l'Europa non riesce a svolgere un ruolo di primo piano poiché non ha ancora acquisito la credibilità di soggetto unitario. L'Europa non è unita politicamente, non c'è una struttura federale. Per questo l’AICCRE accentuerà le proprie battaglie politiche”, ha sottolineato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, presente all’iniziativa.  Stanno partecipando, tra gli altri: Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Domenico Zinzi , Presidente AICCRE Campania; Arturo Manera, Vicepresidente Nazionale ANPCI; Lucia Ranucci, Commissario Straordinario Ente Provinciale Turismo; Mario Leone, Segretario MFE Lazio; Giovanni di Cicco, Dirigente scolastico Liceo “Luigi Garofano”; Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Barbara Matera, Europarlamentare. Nel corso della giornata si svolge la premiazione degli alunni delle Scuole secondarie che hanno partecipato al concorso nazionale AICCRE – CIME per la Festa dell’Europa 2015 “Diventare cittadini europei” e al Concorso del progetto europeo SMILE. Coordinano: Damiana GuarascioRenato Pellegrino (AICCRE) – Stefano Milia CIME.

Capri espiatori?

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Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) ha condannato fermamente le misure adottate dal governo greco che ha di fatto sequestrato le riserve di liquidità delle comunità territoriali greche. La sezione greca del CCRE (KEDKE) ed il CCRE stesso chiedono il rispetto dei principi di la Carta europea dell'autonomia locale, firmato dalla Grecia nel 1985 e ratificato nel 1989. Il CCRE è particolarmente preoccupato per la situazione che una tale decisione, se confermata, creerebbe per le autorità locali greche che sono stati gli ultimi  baluardi contro la disgregazione sociale che minaccia il Paese. Uno studio in via di definizione effettuato dal CCRE, su richiesta di KEDKE,  ha dimostrato che i comuni greci possono fungere da leva per la ripresa economica del Paese. Le loro risorse sono tra le più scarse tra i comuni dei Paesi europei, il loro debito è molto basso rispetto al livello dello stato greco, ed oltretutto  incidono per meno del 6%  sulla spesa pubblica (contro una media del 16,70% nella UE).  Il CCRE chiede  alle autorità greche un piano economico di recupero basato sul rafforzamento delle autonomie locali  e si propone di avviare un dibattito sul decentramento, in partnership con il KEDKE.  Il CCRE è pronto, insieme con le sue sezioni nazionali, a sostenere tale approccio in sede di istituzioni europee.   

 

 

La Festa del popolo europeo!

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Alle tante iniziative per il 9 maggio, Festa dell’Europa,  promosse dalle sue federazioni regionali, si affiancano le due ispirate ed organizzate dall’AICCRE nazionale.  Insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, l'AICCRE nazionale ha organizzato a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, l’8 maggio dalle ore 10.00, la “Festa dell’Europa”. Il programma prevede, tra l’altro, gli interventi di: Sandro Barcaglioni, Sindaco di San Paolo di Jesi; Maria Brunori, Presidente del comitato Gemellaggi; Cristina Gorajski, Segretario generale Federazione AICCRE Marche; Carla Rey, Segretario generale AICCRE. Nel corso della “Festa” vi sarà anche la firma del Patto di Gemellaggio tra il Comune marchigiano e quello di Pakostane (Croazia). Per rendere l’Unione europea ancora più… divertente è stato ideato un gioco che coinvolgerà i ragazzi di San Paolo: la “Caccia all’Europa”. A Caserta, invece, sempre l’8 maggio, l’evento “L’Europa che vogliamo”, sarà svolto in collaborazione con il CIME, presso la Reggia di Caserta “Sala degli Specchi”. Parteciperanno, tra gli altri: Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Domenico Zinzi , Presidente AICCRE Campania; Arturo Manera, Vicepresidente Nazionale ANPCI; Lucia Ranucci, Commissario Straordinario Ente Provinciale Turismo; Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto AICCRE; Mario Leone, Segretario MFE Lazio; Giovanni di Cicco, Dirigente scolastico Liceo “Luigi Garofano”; Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Barbara Matera, Europarlamentare; Michele Picciano, Presidente AICCRE.

“Occasione imperdibile”

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“L’AICCRE come finalità ha l’obiettivo politico di portare a compimento un processo di integrazione europeo non ancora concluso. L’Associazione ha però anche una funzione di network, di rappresentanza e di coordinamento degli Enti locali a livello di cooperazione internazionale: è per questo motivo che abbiamo promosso questa attività di formazione, la prima, auspico, di una lunga serie”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto l’incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk Italia – Coordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, svoltosi con grande successo il 27 aprile a Roma, presso la sede dell’AICCRE. Obiettivo dell’evento è stato quello di presentare il Programma Europa Creativa e di fornire una opportunità formativa  in merito alle prossime call del Sottoprogramma Cultura. “Cerchiamo di stimolare ed informare coloro che vogliono approcciarsi ai tanti fondi messi a disposizione dall’Unione europea, in questo caso attraverso Europa Creativa”, ha continuato la Rey. “Europa Creativa” è  il programma quadro che ha in dotazione oltre un miliardo di euro, dedicato al settore culturale e creativo per il periodo 2014-2020 e che ha al suo interno due sottoprogrammi uno dedicato ai media e uno dedicato alla cultura. L’obiettivo di questo programma è anche quello di promuovere la diversità linguistica e culturale tra i paesi dell’Europa. “Altro obiettivo molto ambizioso ha continuato la dirigente dell’AICCRE è quello di rilanciare nel nostro Paese il settore culturale e creativo, rilanciare cioè quella che è la crescita economica intesa in senso intelligente, sostenibile ed inclusiva. Sappiamo benissimo che la cultura è alla base di quello che è lo sviluppo dell’Italia: un’opportunità come ‘Europa Creativa’ deve essere tempestivamente colta”. Le industrie culturali sono legate ovviamente alle arti, ma anche alle arti visive, al mondo del cinema, dell’editoria, della musica, dell’architettura del design, della moda e anche della comunicazione e della promozione.  Quindi, ha concluso il Segretario generale dell’AICCRE, “questi nuovi settori emergenti che stanno dando importanti  risultati a livello europeo – ma anche nell’economia dei paesi emergenti – devono diventare un punto di riferimento anche per l’Italia, in ritardo, è vero, rispetto a questi temi ma con tutti gli elementi a disposizione per portarli a termine e per valorizzarli”. 

 

Migranti: Enti locali in prima linea

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“La nuova, immane, tragedia che ha colpito recentemente il popolo dei migranti riapre per l’ennesima volta il rimbalzarsi delle responsabilità: si invocano interventi delle autorità europee e nazionali per soccorsi in mare più efficaci che non risolvono però il problema in modo strutturale”: lo ha detto Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che insieme ad Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto, ha partecipato  all’incontro dei Segretari generali delle Sezioni nazionali del CCRE, che si è svolto a Vienna nei giorni scorsi (21 e 22 aprile). È finito il tempo di interventi sporadici e di programmi europei ad hoc. Siamo di fronte ad un fenomeno epocale che non può essere risolto soltanto intervenendo in mare. Il problema deve essere risolto con un approccio europeo e con il coinvolgimento degli Enti locali. “Siamo certi che i valori fondanti dell’Unione europea – sottolinea Carla Rey – democrazia, uguaglianza, rispetto dei diritti umani non lasceranno l’Europa sorda a simili tragedie, anche perché i suoi cittadini devono ravvisare coerenza tra il progetto europeo e le politiche adotta dall’UE”. Da Vienna, dove vi è stata anche la riunione delle Città capitali, è stata espressa solidarietà all’Italia ed è partita forte la richiesta di non lasciare soli gli Enti locali, che sono i primi a dover gestire l’emergenza migrazione. Secondo Verrengia da Vienna “arriva un segnale politico molto importante”, che si concretizzerà tra l’altro, con un comitato direttivo del CCRE specifico sulla questione migrazione ed accoglienza. L’appuntamento è a Monaco i prossimi 24 e 25 giugno. L’AICCRE, è stato sottolineato a Vienna, è per il rafforzamento del sostegno agli Enti territoriali che sono in prima linea nella gestione dei flussi di migranti. La solidarietà e la ripartizione equa delle responsabilità tra i diversi livelli di potere devono trovare quindi realizzazione nel quadro di un’autentica politica europea in materia di migrazione. L’ AICCRE è pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali. Inoltre, aggiunge la Rey, “ribadiamo l’urgenza di progettare piani di pace e di assistenza allo sviluppo per il Medio Oriente e l’Africa. La normalizzazione politica e la stabilizzazione economica permetterebbero di porre sotto controllo i flussi migratori e offrirebbero, tra l’altro, una grande leva di crescita per l’Europa, con la partecipazione a progetti educativi, infrastrutturali, energetici, agroalimentari e industriali concordati con le autorità locali”. Gli Enti locali, infine, “devono essere coinvolti anche costituendo dei partenariati per la migrazione e l’integrazione tra città e regioni dei paesi di origine e di destinazione, al fine di assicurare una gestione più decentrata delle migrazioni”. 

 

“Mafia, problema europeo”

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L’AICCRE ha aderito alla manifestazione contro la mafia di Libera “Catanzaro Libera Catanzaro”, che si svolgerà nella città calabrese il 24 aprile prossimo. “La nostra Associazione sarà  accanto con ferma convinzione a Libera e a tutte le altre associazioni che hanno aderito ed aderiranno alla manifestazione”, ha annunciato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE. “Come Associazione di enti locali e legata al territorio ed alla società civile, il nostro pensiero va ai Sindaci impegnati, quotidianamente, in prima linea a combattere le mafie e ad arginare la corruzione e che si mettono in gioco per governare la propria comunità con trasparenza e legalità. Riteniamo che le battaglie per la legalità e quelle contro le mafie possano trovare nella Pubblica Amministrazione un vigore nuovo e la forza di abbattere logiche che, per anni, hanno rallentato e ancora oggi rallentano l’azione amministrativa”.  Inoltre, ammonisce Emilio Verrengia: “la mafia non opera più soltanto in Italia, ma ha espanso i propri confini ed i propri affari in Europa: per questo occorre una nuova presa di coscienza che tenga presente di questo. La mafia quindi va combattuta anche e soprattutto a livello europeo”.       

 

Insieme per la vera uguaglianza!

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Sono 1.400 i Comuni che hanno sottoscritto la “Carta europea per l’uguaglianza fra donne e uomini nella vita locale”. Il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), insieme alle sue sezioni nazionali, ha lanciato la Carta nel 2006. L’adesione alla Carta Europea richiede continue azioni per la sua completa attuazione e, ad oggi, l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. Per questo motivo l’AICCRE ha deciso di monitorare lo stato di  attuazione della Carta, nonché i progressi compiuti nel corso del tempo dagli Enti locali. Questa attività consentirà di valutare quali azioni sono necessarie per implementare l’uguaglianza fra donne e uomini per misurare l’effetto delle azioni prese.
Partecipa al sondaggio europeo! 

Decentramento fiscale: aiutaci a capire!

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L’AICCRE invita i Sindaci italiani  a dare il  loro contributo ad un progetto di ricerca sul decentramento fiscale in Europa: il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea di Ispra e il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) hanno realizzato una inchiesta sulle differenti percezioni a livello municipale e sollecitano l’aiuto dei Sindaci per rispondere ad un brevissimo questionario on line, la cui compilazione richiede soltanto pochi minuti. Le risposte al questionario saranno trattate in maniera confidenziale (il login, il codice postale, ecc. saranno eliminati prima della pubblicazione dei dati).  Vi preghiamo di rispondere al questionario entro il 28 aprile 2015.

Vai al questionario! 

 

Cultura, come richiedere finanziamenti

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Che cos’è il Programma Europa creativa? Come si presenta una richiesta di finanziamento? Il prossimo 27 aprile dalle 11:00 alle 13:00, la sede nazionale dell’AICCRE (Piazza Trevi 86, a Roma) ospita un incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk ItaliaCoordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo. Obiettivo dell’evento è sia di presentare il Programma Europa Creativa che di fornire una opportunità formativa  in merito alle prossime call del Sottoprogramma Cultura. La partecipazione è gratuita!

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"Per i sindaci è diventato davvero difficile rappresentare uno Stato che negli ultimi tre anni ha tolto dalle casse dei Comuni sardi 316 milioni". La denuncia è stata fatta ieri dal presidente dell’ANCI Sardegna, Piersandro Scano, il quale, assieme ai rappresentanti di AICCRE, Asel e del Consiglio delle autonomie locali ha reso pubblica la mappa dei tagli comune per comune. Dei 316 milioni di euro sottratti alla casse comunali nel triennio 2013-2015, e quindi in raffronto con l’ultimo dato del 2012, i tagli nazionali della spending review ammontano a 253,7 milioni. A questi si devono aggiungere 35,1 milioni del decreto Irpef per dare copertura agli 80 euro in busta paga, e ai 14,4 della famigerata vicenda dell’Imu agricola, oggetto dei ricorsi da parte dell’Anci. «I Comuni hanno dato un contributo spropositato al risanamento della finanza statale», afferma Piersandro Scano, «negli ultimi quattro-cinque anni, i finanziamenti sono diminuiti del cinquanta per cento e in certi Comuni hanno toccato il 60%. Quando abbiamo incontrato a Cagliari il ministro Alfano gli abbiamo chiesto di spiegare al consiglio dei ministri che in questo modo i Comuni dovranno chiudere»

 

L’Europa da noi costruita

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Si è svolta a Pescara il 30 marzo la sessione info/formativa dell’AICCRE. L’importante evento, organizzato dalle Federazioni AICCRE di Abruzzo, Emilia Romagna e Marche, con l’adesione dell’ ANCI, è stato patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo. Per l’intera mattinata amministratori pubblici e dirigenti dell’associazione hanno discusso dei “gemellaggi come veicolo per la pace, la salvaguardia dei diritti umani e lo sviluppo dei territori”. I lavori sono stati introdotti dal segretario generale della federazione abruzzese dell’AICCRE, Damiana Guarascio, e sono stati moderati dalla sua omologa marchigiana, Cristina Gorajski Visconti. Ha inviato i propri saluti il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pancrazio, mentre è intervenuto il presidente dell’ANCI Abruzzo Luciano Lapenna, portando il saluto dell’Associazione dei comuni e soffermandosi sull’importanza che ha avuto per Vasto (la città di cui è sindaco) il gemellaggio con Perth, Australia, di cui quest’anno ricorre il venticinquesimo anniversario. La relazione tecnica è stata svolta da  Marijke Vanbierrvielt, responsabile AICCRE per i gemellaggi, cui ha fatto seguito l’excursus storico del docente della Università d’Insubria Fabio Zucca, sulle relazioni internazionali negli Enti locali nel secondo dopoguerra. Dopo le relazioni di Tito Verna, Centurio Frignani e Sandro Barcaglioni, rispettivamente referenti dei Comitati gemellaggi di Abruzzo, Emilia Romagna e Marche, ha chiuso i lavori Michele Picciano, presidente nazionale dell’AICCRE.

La Storia ci chiede l’Europa federale!

Tribute to Venice

Nel corso del XXVII Congresso del MFE svoltosi dal 20 al 22 marzo ad Ancona, è intervenuto il Presidente dell’AICCRE Michele Picciano  che ha sottolineato la necessità di un pieno coinvolgimento e dell’unità di tutta la Forza federalista (termine molto caro ad Umberto Serafini, fondatore dell’Associazione) per far fronte all’euroscetticismo dilagante nella società europea. Complicati meccanismi di funzionamento e deficit democratico stanno allontanando sempre più i cittadini dal processo di integrazione europea. Il metodo funzionalista, che ha agito fino ad oggi nella prassi istituzionale comunitaria, ha evidentemente fallito. Occorre un salto di qualità perché altrimenti si rischia di tornare pericolosamente indietro. Il federalismo europeo, che vanta una solida tradizione politica e culturale, è l’unica strada possibile per trasformare l’Unione europea in modo democratico, efficiente e vicina ai cittadini. L’AICCRE si impegna, nel suo campo, a veicolare questo messaggio, chiaro e forte, ai propri associati. Il saluto integrale di Carla Rey (nella foto a sinistra), Segretario generale dell’AICCRE, inviato al Congresso.  Approfondisci

Eurozona Federale!

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Si è concluso il XXVII Congresso nazionale del Movimento Federalista Europeo, che ha scelto Ancona per celebrare questo importante passaggio della sua vita politica e istituzionale nelle giornate dal 20 al 22 marzo. Numerosi i messaggi di saluti e auguri da parte di esponenti della classe politica, delle istituzioni e dell’associazionismo (tra i quali quello di Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE), primo fra tutti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Confido”, ha scritto il Presidente, “che il Congresso potrà costituire un’utile occasione per riflettere sugli ideali e i valori alla base del processo di integrazione europea. È questa infatti l’unica strada per offrire risposte esaustive agli interrogativi sul futuro che, nonostante i primi segnali di ripresa, ancora preoccupano i cittadini del continente europeo”. 

Cultura e sviluppo sostenibile a livello locale

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I rappresentanti di oltre cinquanta città del mondo si sono riuniti a Bilbao, dal 18 al 20 marzo scorsi, per il  primo Vertice sulla cultura  della CGLU, Associazione mondiale delle Città e Governi locali uniti, cui anche il CCRE aderisce. Nel corso del Summit,  svoltosi  in un momento decisivo per i negoziati internazionali sull’Agenda per lo sviluppo sostenibile post-2015, i partecipanti hanno riconosciuto il potenziale della cultura e il suo ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile, e condiviso  esperienze e progetti innovativi a livello internazionale. Il lavoro dei governi locali e regionali sul campo ha dimostrato che gli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla povertà, alla parità di genere, alla salute, all'istruzione, al cambiamento climatico, alla pace e alla sicurezza, non possono essere raggiunti senza tener conto delle identità distinte, dei valori e delle pratiche delle culture locali.

L’Europa parte dai giovani

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Un seminario in lingua inglese sull'Unione Europea ha coinvolto,  il 21 marzo scorso, gli alunni del  Liceo Artistico di Marcianise (CE). Ciro Guardabascio, responsabile delle attività internazionali della Federazione AICCRE Campania, ha condotto il seminario descrivendo ai ragazzi la storia dell’Ue, le sue principali istituzioni e il modo in cui esse operano, suscitando il loro vivo interesse e coinvolgendoli in un dibattito intenso ed articolato. Hanno partecipato  all’evento diversi membri del Direttivo AICCRE Campania, tra cui  Renato Pellegrino, promotore dell'iniziativa per le scuole superiori della provincia di Caserta.

Monza, vetrina d’Italia

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Per un giorno Monza e la Brianza sono state la vetrina internazionale per rappresentare il Made in Italy nel Mondo:  Monza, Why Not?, giunto alla terza edizione, è l’ormai tradizionale meeting internazionale organizzato da AB&Com, realtà leader nel panorama Brianzolo per i rapporti B2B con i Paesi esteri, in particolare con l’Est Europa e il Far East. L’evento, patrocinato dalla federazione Lombardia dell’AICCRE,  si è svolto a Monza  il  19 Marzo scorso. Sono intervenuti importanti personalità italiane ed estere per sottoporre all’attenzione della platea concreti progetti internazionali e reali opportunità per le aziende che si vogliono affacciare sui mercati emergenti.  In particolare il progetto Est Europa: Unique Chance 2015 è stato creato appositamente per cogliere le opportunità che questi territori offrono e che si possono riassumere in tre aree tematiche: • basso costo del lavoro • importanti agevolazioni fiscali • accesso ai fondi della UE.  I progetti sono stati presentati sotto ogni aspetto: tecnico, economico, legislativo, politico e amministrativo. Si sono infatti succeduti ambasciatori, consoli, ministri stranieri, rappresentanti del Governo italiano, direttori e presidenti di vasti progetti internazionali ed operatori tecnici dei diversi settori trattati. Per maggiori informazioni: www.ab-com.biz  039 2329665 info@fieradimonzaebrianza.it

Forum internazionale sui diritti umani

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Il Congresso dei poteri locali e regionali organizza, il 28 e 29 maggio prossimi, a Graz, in Austria, in collaborazione con il Land della Stiria e lo European Training and Research Centre for Human Rights and Democracy Graz (ETC) il Forum internazionale  “Concentrarsi sui diritti umani”.  L’evento rappresenta un’opportunità per i rappresentanti  politici ai livelli locale e regionale di  discutere l'impatto e le conseguenze del lavoro politico svolto in materia di esercizio dei diritti umani  dei cittadini e residenti, per individuare le principali questioni  e ostacoli che si pongono nel  loro lavoro quotidiano e scambiare opinioni ed esperienze.

AGE+. Aiutare i comuni sulla scena internazionale

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In un mondo globalizzato, l'internazionalizzazione è un fattore importante per la competitività non solo per le imprese ma anche per i comuni. Il complesso ambiente comunale si presta alle molteplici modalità di intendere ed affrontare l'internazionalizzazione. Ivari campi di interazione sono, ad esempio, con gli investitori internazionali, per l'integrazione dei migranti o la promozione del turismo per gli stranieri. D'altro canto, l'internazionalizzazione apre anche le strade per trovare soluzioni congiunte alle sfide centrali che i comuni devono affrontare, come ad esempio l'assistenza agli anziani, il cambiamento demografico o l'ambiente. Al fine di consentire ai comuni di partecipare attivamente al loro ruolo in Europa, devono essere soddisfatte delle condizioni preliminari in diversi campi d'azione. Il 17 e 18 febbraio scorso si è tenuto a Vejle, Danimarca, il secondo meeting del progetto AGE+, del quale anche l’AICCRE è partner.  Il progetto prevede l’elaborazione di un complesso programma di apprendimento erogato in modalità mista, ovvero in parte con metodologia e-Learning e in parte con incontri d’aula tradizionale per i dipendenti pubblici: l’obiettivo progettuale è quello di migliorare, incrementare e rafforzare – attraverso l'apprendimento permanente – le competenze dei dipendenti comunali per metterli in grado di far fronte sia alle sfide che alle opportunità di internazionalizzazione.

Buon lavoro, Segretario!

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Carla Rey è il nuovo Segretario generale dell’AICCRE. Lo ha deciso il consiglio nazionale dell’Associazione riunito oggi a Roma. La Rey subentra al dimissionario Vincenzo Menna.  E’ la prima volta nella storia dell’ Associazione che una  donna ricopre l’importante incarico di Segretario generale. “Lavorerò per rilanciare l’AICCRE portando la mia esperienza di europeista e di amministratrice locale, ampliando il profilo internazionale dell’Associazione e collocandola sempre più nel vivo del dibattito politico interno ed europeo”, ha dichiarato la neo-Segretaria dell’Associazione. “L’Europa oggi ha bisogno di un progetto forte che faccia riprendere con vigore il processo di integrazione europea. L’AICCRE questo progetto ce l’ha da sessanta anni.  E’ intrinseca all’AICCRE, infatti,  la prospettiva federalista dell’Europa in un quadro di democrazia, partecipazione, pari opportunità e con il sostegno decisivo dei cittadini e delle istituzioni ad essi più vicini: gli enti locali”.   Nata a Venezia nel 1969, dove attualmente vive, Carla Rey è laureata in Economia Aziendale presso l’Università Ca’ Foscari.  Ha ricoperto la carica di Vicepresidente dell’Associazione Esercenti Pubblici di Venezia, è  stata Presidente nazionale dei giovani imprenditori FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e componente del direttivo nazionale FIPE e delegata della Federazione nella Commissione ministeriale Pari Opportunità dell’ENBT a Roma. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Assessore al Commercio, Attività produttive, qualità urbana, tutela del consumatore, relazioni con le Associazione europee degli enti locali del comune di  Venezia. Dal 2011 è stata vicepresidente vicario dell’AICCRE. Tra le molteplici attività svolte, Carla Rey ha Collaborato con l’ Università Ca’ Foscari per la consulenza al progetto “I sogni nei cassetti – Connettere generazioni di makers in Italy” , che ha l'obiettivo di sperimentare nuove forme di intervento a favore dell’occupazione, dell’adattamento delle competenze dei lavoratori e delle imprese per rilanciarne la competitività, nonché promuovere un’inclusione attiva, fondata sullo sviluppo di prodotti, servizi e modelli di innovazione sociale. Da gennaio,  infine,  collabora con l ‘AICCRE Veneto  per il progetto europeo HECOS FOR ETHICS – Higher Education and CompanieS FOsteRing ETHICal Skills che si occupa, all'interno del programma Erasmus+, di responsabilità etica d'impresa, sviluppato nell'ambito del Centro di Formazione in Europrogettazione. Ricordiamo gli altri incarichi dell'AICCRE: Michele Picciano, Presidente; Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto; Giuseppe Viola, tesoriere.  

 

L'intervista a Carla Rey effettuata nel corso dei lavori della Conferenza europea sulla cittadinanza, svoltasi nello scorso dicembre a Roma. 

L’Europa parla ai giovani

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Verso gli Stati Uniti d’Europa: questo il tema dell’incontro che si è svolto il 28 febbraio scorso presso i locali della ex pretura di Corso Umberto I a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, al quale hanno partecipato più di trecento perone, soprattutto  giovani e studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Montecorvino Rovella nonché il mondo delle associazionismo locale. Al dibattito, organizzato dal comune campano e dalla federazione campana dell'AICCRE, hanno preso parte il sindaco di Montecorvino Rovella, Egidio Rossomando, l’assessore alla cultura Marisa Stabile, il consigliere delegato ai Gemellaggi, Maria Sguazzo, il segretario generale AICCRE Campania, Giovanni Guardabascio e il presidente Nazionale Consulta e ambiente Aiccre, Vincenzo Germano. Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, presente all’incontro,  ha così commentato l’importante iniziativa campana  «Si è trattato di un appuntamento di grandissima rilevanza, in quanto, ancora una volta,  l’AICCRE ha dimostrato che l’Europa ed il processo di integrazione europea interessa eccome ai cittadini, soprattutto ai più giovani, che nell’Unione ravvedono uno spazio di espressione e di libertà”.    

Se l’Unione fa la forza (dell’Europa)

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Le Federazioni regionale dell’AICCRE di Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, hanno organizzato per il 30 marzo prossimo a Pescara una sessione informativa su “I gemellaggi come veicolo per la pace, la salvaguardia dei diritti umani, lo sviluppo dei territori”. Introdurrà i lavori Damiana Guarascio, Segretario Generale AICCRE Abruzzo e modererà Cristina Gorajsky Visconti, Segretario Generale AICCRE Marche. Molti ed autorevoli gli interventi istituzionali:  Luciano D’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Valter Catarra,  Presidente Federazione AICCRE Abruzzo; Luciano Lapenna, Presidente ANCI Abruzzo; Marco Monesi, Presidente Federazione AICCRE Emilia-Romagna; Daniele Manca, Presidente ANCI Emilia-Romagna; Vittoriano Solazzi, Presidente Federazione AICCRE Marche; Maurizio Mangialardi, Presidente ANCI Marche. La relazione “L’Europa per i cittadini” è stata affidata a Marijke Vanbiervliet,  Responsabile gemellaggi dell’AICCRE. Le conclusioni saranno tratte da Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE. Arricchiranno i lavori le testimonianze di Tito Verna, Centurio Frignani e Sandro Barcaglioni, rispettivamente presidenti e referenti dei comitati di gemellaggio di Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche. A proposito di comitati di gemellaggi, all’interno della sessione vi sarà un interessante presentazione:  “Sinergie tra i comitati d’Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa”. Per gli organizzatori l’unica via d’uscita ad un’Europa in crisi è l’integrazione a tutti i livelli.

La diplomazia dei cittadini

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Uno dei mezzi per costruire l’Europa dei cittadini è il gemellaggio. L’incontro tra i popoli, la loro conoscenza, la capacità di stabilire rapporti culturali, sociali ed economici non solo accorcia le distanze,  ma allarga la tolleranza, aiuta la solidarietà, promuove la pace e costruisce una Patria più grande. L’attività per la realizzazione di un gemellaggio richiede una formazione specifica che è garanzia di maggiore capacità di predisposizione di progetti, di contenuti, preventivi ed azioni organizzative, specie a seguito del nuovo programma che la Commissione europea ha approvato. Il gemellaggio offre ad ogni comunità la possibilità di utilizzare la rete dei comuni gemellati per la predisposizione di progetti europei e concorrere al partenariato (vedi Gect per esempio). Al fine di costituire un nucleo di animatori esperti e preparati che assicurino continuità alle azioni di gemellaggio la Federazione pugliese dell’Aiccre ha organizzato il 27 febbraio scorso, in collaborazione con l’Anci Puglia,  un  seminario gratuito cui hanno partecipato  amministratori e funzionari comunali provenienti da tutta la  Regione.

Nella giusta prospettiva

++ Quirinale: Mattarella giurerà martedì alle 10 ++

L’AICCRE esprime grande soddisfazione per le parole sull’Unione europea pronunciate ieri a Berlino dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il nostro Capo dello Stato ha richiamato i Padri fondatori dell’Unione europea ed  ha rimesso con forza il processo di integrazione europea nella giusta prospettiva politica democratica ed ha ancora una volta sottolineato non solo l’irreversibilità del processo di integrazione europea ma l'assoluta necessità di un suo avanzamento celere.  L’AICCRE si augura che il discorso  di ieri del Presidente sia  uno stimolo ulteriore per le forze politiche e la società civile italiana per far avanzare decisamente il processo di integrazione europea ed allontanarlo definitivamente dalla cappa irresponsabile e demagogica di chi vorrebbe uscire addirittura dalla zona euro. 

Donne ed uomini nella vita locale: partecipa all’indagine

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La Carta europea per la parità fra donne e uomini nella vita locale,  adottata e sottoscritta dagli Stati Generali del CCRE nel maggio 2006 ad Innsbruck, é destinata agli enti locali e regionali d’Europa che sono invitati a firmarla, prendendo pubblicamente  posizione sul principio della parità fra donne e uomini e attuando, sul proprio territorio, gli impegni definiti nella Carta attraverso la redazione di un Piano d’azione che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione. Il CCRE invita ora i firmatari della Carta a partecipare all’indagine sullo stato di avanzamento della parità di genere a livello locale. Possono partecipare in prima fase, rispondendo entro il 15 marzo al questionario proposto, i firmatari che abbiano sottoscritto la Carta entro il gennaio 2014. I risultati contribuiranno a delineare una panoramica della situazione della parità nei comuni e regioni europei, sulla base della quale sarà redatto un report che sarà reso disponibile on line alla fine del progetto, nel mese di ottobre.

Partecipa all’indagine

Osservatorio della Carta

Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale

“Rafforzare politica mediterranea con aiuto enti locali”

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“No all’usa della forza, si ad una soluzione politica: l’opzione militare avrebbe tra l’altro pesanti ripercussioni su tutta l’Area”. Lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata il 17 febbraio alla stampa. Unione europea ed ONU devono cercare tutte le soluzioni affinché sia evitato un ulteriore spargimento di sangue. Ma la situazione in Libia deve far riflettere sulla mancanza di una efficace politica mediterranea dell’Unione europea, che da decenni ha invece spostato la propria attenzione verso il proprio centro”. Anzi, sottolinea il dirigente dell’AICCRE, “l’azione politica dell’Europa verso il Mediterraneo dovrebbe essere una priorità assoluta. L’Europa ha avvertito la necessità di dover dare una risposta ai problemi che le trasformazioni in corso nel mediterraneo richiedono, ma la  sua risposta in questi anni non è apparsa  efficace”.  La finalità europea di garantire al Mediterraneo prosperità e sicurezza nel lungo periodo come strumento ulteriore per frenare il flusso migratorio, continua Menna,  “appare inoltre di difficile realizzazione senza l’adozione di riforme politiche che coinvolgano i paesi mediterranei. La condizione essenziale per una concreta e duratura influenza dell’Unione Europea nella regione è rappresentata dalla cooperazione permanente sia con le classi politiche dei Paesi dell’Area mediterranea che con la società civile e l’imprenditoria”. L’AICCRE, sottolinea il Segretario,  “sostiene che l’Unione europea, per essere un attore decisivo, deve rafforzare la cooperazione territoriale, attraverso il partenariato ed il gemellaggio tra le comunità locali europee e quelle della sponda sud del Mediterraneo. Come accaduto in Europa dal secondo dopoguerra in poi, poteri locali e società civile possono costruire una pace duratura anche nel Mediterraneo”. 

Mediterraneo, cimitero d’Europa?, di Davide Rigallo e Alfonso Sabatino

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Il Sindaco Giusi Nicolini ha affermato che Lampedusa non può diventare il cimitero del Mediterraneo. E nessuno vuole che il Mediterraneo, culla di civiltà millenarie, sia segnato in continuazione da tragedie umane: lunedì 9 febbraio sono morte 330 persone che si aggiungono al bilancio agghiacciante di altre tragedie che l’hanno preceduta. Come di solito si rimbalzano le responsabilità, si invocano interventi delle autorità europee e nazionali per soccorsi in mare più efficaci. Interventi certamente necessari e opportuni che non vengono però alla radice del problema. Intervenire in mare significa intervenire solo sull’ultimo tratto del percorso tragico che porta migliaia di persone a fuggire dalla fame, dalle carestie, dalle guerre, da dittature spietate e movimenti terroristici. Subito dietro le spiagge meridionali e orientali del Mediterraneo ci sono i conflitti interni della Siria e dell’Iraq, i macabri tagliagole dell’Isis, la fine di comunità storiche multietniche e multi religiose, per secoli espressione di civile convivenza tra professioni religiose islamiche, cristiane ed ebraiche, c’è la questione palestinese, ci sono il disordine del Corno d’Africa, la destabilizzazione della Libia e del Sahel, il terrorismo che devasta la Nigeria. Stati falliti e sistemi sociali allo sbando. C’è anche una pressione demografica colossale che preme sulle sponde del Mediterraneo a fronte della caduta del tasso di natalità europeo.

“Priorità crescita ed occupazione”

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Markku Markkula, membro del consiglio comunale di Espoo in Finlandia, è stato eletto Presidente del Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR). L'elezione si è svolta il 12 febbraio durante la sessione plenaria costitutiva del Comitato delle regioni a Bruxelles, che ha segnato l'inizio di un nuovo mandato quinquennale. Markkula assumerà la presidenza dell'Assemblea degli enti regionali e locali dell'Unione europea per i prossimi due anni e mezzo, con Karl-Heinz Lambertz, presidente del Parlamento della comunità di lingua tedesca del Belgio, come primo vicepresidente.  Ex deputato finlandese (1995-2003), Markku Markkula, che succede al belga Michel Lebrun, è membro dell'organo esecutivo del consiglio regionale di Helsinki-Uusimaa, ente che presiede allo sviluppo regionale, e presidente del consiglio urbanistico di Espoo. Lavora inoltre presso l'università Aalto in Finlandia come consulente per la ricerca sull'Unione europea, l'innovazione e la politica dell'istruzione. Appena eletto,  Markkula ha sottolineato che garantire crescita e occupazione attraverso il coinvolgimento delle regioni e delle città d'Europa sarà al centro del suo mandato. "Dobbiamo costruire una alleanza inclusiva che riunisca il settore pubblico e quello privato e superi i confini per sostenere le regioni e città d'Europa e portare un vento nuovo – un vento di cambiamento positivo, così da potenziare la crescita intelligente e creare posti di lavoro sostenibili. L'innovazione sociale e industriale deve essere una componente fondamentale del pacchetto di investimenti da 315 miliardi di euro. Dobbiamo creare condizioni che favoriscano un'imprenditorialità dinamica e introdurre misure volte a ripristinare la fiducia e a rafforzare il dialogo con i cittadini europei", ha osservato Markkula.

Pace oltre i confini

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“Un gemellaggio molto diverso dal solito, capace di generare qualcosa di davvero utile per la realtà palestinese". Lo ha detto il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, in visita al Comune di Catanzaro. Baboun – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – è stata accolta a Palazzo De Nobili dal primo cittadino del capoluogo calabrese Sergio Abramo dopo la firma del gemellaggio tra i due Comuni avvenuta nei giorni scorsi in occasione dei festeggiamenti per il settantesimo anniversario della nascita di Fondazione Betania Onlus.  Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, presente all’incontro, ha espresso la sua soddisfazione “per questo gemellaggio caratterizzato dalla pace, che è il perno intorno al quale, dal 1946 in poi, sono stati pensati i rapporti di amicizia tra i comuni.  E’ stata costruita, in quasi settanta anni, una rete solida di comuni e popoli gemellati che idealmente avvolge tutta l’Europa, garantendo così scambi, amicizia ed una pace solida. E’ ora, ha aggiunto Verrengia, in un’epoca di globalizzazione, che l’Unione europea pensi di estendere i gemellaggi tra comuni anche al di fuori dei confini europei. Infatti, ha concluso il dirigente dell’AICCRE,  il gemellaggi è un esempio di successo che va assolutamente esportato”.

AICCRE Puglia vi (in)forma sui gemellaggi!

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Dal secondo dopoguerra in poi,  uno dei mezzi più efficaci per costruire l’Europa dei cittadini è stato (ed è) il gemellaggio. L’incontro tra i popoli, la loro conoscenza, la capacità di stabilire rapporti culturali, sociali ed economici non solo accorcia le distanze, ma allarga la tolleranza, aiuta la solidarietà e promuove la pace. Ma non solo: infatti, il gemellaggio offe ad ogni comunità la possibilità di utilizzare la rete dei comuni gemellati per la predisposizione di progetti europei e concorrere al partenariato.  Insomma, non è poco. Ma come si fa in concreto un gemellaggio? L’AICCRE Puglia, in collaborazione con l’ANCI Puglia, ha  promosso un seminario gratuito per formatori di gemellaggio, destinato ad amministratori e funzionari comunali della regione. L’appuntamento è per il 27 febbraio prossimo a Bari, in via Marco Partipilo 61, dalle 10 in poi.  

Auguri, Presidente

QUIRINALE: SERGIO MATTARELLA

Un discorso sobrio e diretto, di spessore umano e politico, proiettato sul futuro, finalizzato ad incoraggiare le riforme ma anche a dare un altolà alla deriva dei partiti che rischia di sfociare nel caos dell’antipolitica. Così l’AICCRE ha commentato il discorso di insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’Italia ha bisogno di speranza e di certezze, di  unità nazionale a tutti i livelli, per tentare l’aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l’Italia più moderna e competitiva: in una parola veramente europea. E per proiettarla definitivamente e stabilmente sullo scenario europeo, l’AICCRE applaude in particolar modo al passaggio del discorso nel quale il Presidente, tra l’altro, individua nella lotta a  mafia e corruzione le “priorità assolute”. Così come concordiamo nell’invito a non farsi vincere dalle paure delle minacce globali e non chiudersi “nei fortini degli Stati nazionali”. Infine, siamo particolarmente felici dell’auspicio lanciato dal Presidente che ha indicato come  ''la prospettiva di speranza e di unione politica dell'Unione Europea va rilanciata senza indugi", raccogliendo e rilanciando così l’impegno europeista del suo predecessore Giorgio Napolitano. 

Al via la Piattaforma globale per il Diritto alla Città

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Una Piattaforma globale per il Diritto alla Città è stata lanciata in occasione di un incontro internazionale svoltosi  nel novembre scorso,  coordinato dall'Istituto Polis (Brasile), dal Forum Nazionale per la Riforma Urbana (Brasile) e dalla Coalizione Internazionale per l'edilizia abitativa (ICH),  che ha riunito 158 partecipanti provenienti da America Latina, Africa, Asia ed Europa, per un totale di 104 organizzazioni, internazionali, regionali, nazionali e locali partecipanti. La commissione per l'inclusione sociale, la democrazia partecipativa  e i diritti umani della CGLU – Città e governi locali uniti, di cui il CCRE è membro, è stata tra gli organizzatori dell'evento. L’incontro internazionale ha promosso discussioni sugli assi strutturali  della  piattaforma globale, quindi: diritti umani nelle città; governance partecipativa e democratica nelle città; urbanizzazione, uso sostenibile del territorio e inclusione sociale; sviluppo economico e inclusione sociale nelle città.

“Enti locali non sono lobby”

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 “Contribuire alle discussioni e partecipare al processo decisionale, anche  a livello europeo, è la missione degli enti locali: il governo locale è un elemento importante del modello di governance a più livelli che  l'Unione europea incoraggia.” Per questo, a seguito della pubblicazione delle linee guida per l'attuazione del Registro per la trasparenza – lanciato con lo scopo di rendere la presa di decisione europea e le attività dei lobbisti più trasparenti -, il CCRE esprime preoccupazione per  il fatto che gli enti locali siano assimilati ai lobbisti privati  nell’obbligo di iscriversi  nel Registro dei rappresentanti di  interessi dell’Ue, ignorando di fatto il loro ruolo democratico. Il CCRE ritiene “inaccettabile  che siano imposte sanzioni ai comuni ed eletti locali non registrati che intendano  entrare in contatto con i funzionari della Commissione europea o rispondere alle consultazioni", e ricorda le conclusioni adottate nel luglio 2013 dal  Consiglio dei ministri  in cui i governi locali sono  riconosciuti nella loro giusta veste di  istituzioni pubbliche con personalità giuridica, come parte della struttura dello Stato, al di sotto del livello del governo centrale e responsabili di fronte ai cittadini.
 

Europa per i cittadini: proroga termini

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Grazie ad una decisa azione politica da parte del CCRE, è stato prolungato il periodo di eleggibilità dei progetti di città gemellate, rientante nel Programma "Europa per i cittadini". Scadenze per la presentazione delle domande di sovvenzione Impegno democratico e partecipazione civica
Città gemellate : 
–    2 marzo per i progetti che iniziano tra il 1 maggio 2015 e il 31 marzo 2016
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio 2016 e il 30 settembre 2016
Reti di città :
–    2 marzo  per i progetti che iniziano tra il 1 luglio  2015 e il 31 dicembre 2015
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2016

Sempre più internazionali!

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Gli enti locali europei incassano una vittoria politica che li proietta in primo piano nel terreno europeo ed internazionale in uno dei settori più importanti: la cooperazione internazionale e lo sviluppo: il 28 gennaio scorso, infatti,  cinque tra Associazioni e reti internazionali di governi locali e regionali, tra le quali il CCRE,  hanno firmato i primi accordi di partenariato strategico con la Direzione Generale per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo della Commissione europea. Questa partnership, che durerà  sette anni, è un accordo politico attraverso il quale la Commissione europea ed  firmatari si impegnano ad agire sulla base di valori e obiettivi comuni nella lotta contro la povertà e la disuguaglianza e promuovere la democrazia e lo sviluppo sostenibile.  E’ la prima volta che  governi locali e regionali e la Commissione europea concludono un accordo politico, impegnandosi così a lavorare insieme per perseguire gli obiettivi che contribuiranno ad una maggiore democrazia  e  solidarietà. Grande soddisfazione da parte dei rappresentati degli enti locali:  “tra le istituzioni pubbliche siamo i più vicini ai cittadini e possiamo offrire  una significativa esperienza nella fornitura di servizi e nella creazione di efficienti istituzioni democratiche. Con la nostra  legittimità politica e la capacità di mobilitare altri soggetti che operano sul territorio, possiamo  anche sviluppare una visione a lungo termine per la costruzione di società inclusive. Pertanto, questa nuova partnership rappresenta un passo importante per la partecipazione dei governi locali e regionali nelle politiche di sviluppo sostenibile e il nuovo programma di sviluppo per il post-2015.

Dal 1952…la nostra Europa

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Un elegante ed agevole opuscolo del CCRE… si racconta: che cos’è  il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa; le sue attività, l’azione sul campo: governance; gestione dei servizi pubblici locali; coesione economica e territoriale; ambiente; impegno internazionale e cooperazione.  Dal 1952 per l'Europa degli enti locali. Da leggere e condividere. (nella foto: Umberto Serafini, tra i fondatori del CCRE)

Maturità…europea

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L'AICCRE ed il  Movimento Europeo italiano lanciano l’ottava edizione del Concorso "Diventare cittadini europei”, orientato  a sensibilizzare i giovani sulle responsabilità "planetarie" dell’Unione Europea; ad esempio, nei settori  ambientale e di aiuto allo sviluppo. Agli studenti, inoltre, il concorso chiederà, ancor più che in passato, di presentare idee e proposte innovative in grado di offrire nuovo slancio al processo di integrazione europea. Come nelle precedenti edizioni, il concorso è diretto a tutte le scuole secondarie italiane, di primo e secondo grado e prevede forme di partecipazione di tipo misto; sia a titolo individuale, che in forma di gruppo, oppure di classe, scuola, ecc…

Costruiamo un cammino di pace

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Un grande tumulo tra i  campi di Auschwitz e Birkenau, con pietre portate da tutto il mondo,   si erge dal 2009 a memoria di tutte le vittime di quelli che furono per  l’Europa gli anni bui del  nazifascismo. L’AICCRE , che vi pose simbolicamente la prima pietra,  partecipa al Giorno della Memoria  e conferma  il suo impegno concreto, da sempre guidato dal pensiero federalista, alla costruzione di un Europa unita e solidale che scongiuri il ripetersi di quelle che furono le pagine più buie della storia dell’umanità.
I gemellaggi  sono  uno degli strumenti più efficaci  che l’AICCRE promuove per rinsaldare nelle citta' e nelle regioni d'Europa e di tutto il mondo un vincolo di solidarieta', per combattere la violenze, le violazioni ai diritti umani e promuovere la partecipazione democratica. 
 

“Europa per i cittadini”: priorità 2015

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Alla fine dello scorso anno, la Commissione europea ha adottato il suo programma di lavoro per il Programma “Europa per i cittadini” nel 2015 e ha definito le priorità annuali del programma. Per  le azioni sostenute nel quadro delle  “Città gemellate” e delle “Reti di città”. Strand 2 – Impegno democratico e partecipazione civica,  si richiede di:  Dialogare sul futuro dell’Europa.

“Il Dibattito sul futuro dell’Europa: nell’attuale dibattito sull’Unione Europea in temi di crisi economica e a seguito delle elezioni parlamentari tenutesi a maggio 2014, emerge chiaramente il bisogno di approfondire la discussione sul futuro dell’Europa e, in particolare, su quale tipo di Europa i cittadini vogliono, anche nell’ottica di stimolare nuove forme di partecipazione civica e di rafforzare quelle già esistenti. Tale dibattito dovrebbe prendere le mosse dagli avvenimenti accaduti nella storia europea e, soprattutto, considerare i risultati concreti ottenuti dall’Unione Europea. Il dibattito non dovrebbe essere circoscritto ai cittadini che sono già in favore dell’Unione Europea, ma dialogare anche con i cittadini che finora non hanno supportato l’idea dell’Unione o che la rifiutano o che pongono in discussione i suoi traguardi raggiunti.”

Grazie, grande Presidente

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Attraverso una lettera inviata oggi, 15 gennaio, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente dell'AICCRE Michele PiccianoL’Associazione ha ringraziato il Presidente per il lavoro svolto in questi nove anni. "Da europeo ed europeista quale è sempre stato, Lei ha rimesso l'Unità Europea nella giusta prospettiva democratica e federalista, convinto assertore del pensiero di Aitiero Spinelli e dei Padri fondatori dell'Europa dal quale ha tratto il convincimento che l'obiettivo dell'unità politica europea fosse il più grande progetto dai dopoguerra e che l'ancoraggio dell'ltalia al processo di unificazione costituisse la condizione essenziale per la sua salvezza e per la costituzione degli Stati Uniti d'Europa". Picciano ha così continuato: "le Sue parole, costantemente espresse nel corso del Suo mandato, sono sempre state uno stimolo per le forze politiche, per la società civile e per la nostra Associazione ed un riferimento certo per l'avanzamento del processo di integrazione europea".

Dal sito del Quirinale,  testi selezionati, e raccolti in un dossier,  tratti da discorsi e interventi nel corso dei quali il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, dall'inizio del suo mandato, ha affrontato le tematiche della costruzione europea.

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L’AICCRE  esprime profondo dolore e sconcerto per l’assalto armato a Charlie Hebdo a Parigi che ha causato la morte di 12 persone. L’ attentato terroristico è stato programmato per colpire giornalisti e colpire la libertà d’espressione, che è uno dei valori fondamentali su cui si basa la civiltà europea. Oltretutto, sono stati colpiti giornalisti che hanno fatto posto al centro della loro attività professionale l’integrazione culturale e religiosa tra i popoli  ed il  diritto ad una informazione libera. Non bisogna cadere nella trappola tesa dai terroristi attentatori che vorrebbero radicalizzare il conflitto tra popoli e religioni. Per questo, l’AICCRE  continuerà con sempre maggior forza,  in collaborazione con le altre sezioni nazionali del CCRE e con le istituzioni nazionali ed europee,  a lottare per un'Europa di pace, integrata e democratica,  nella quale si possano esprimere  e rispettare tutte le diversità culturali, politiche e religiose. L’AICCRE, infine, aderisce alla fiaccolata di solidarietà organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa ((FNSI) contro «il vile atto terroristico nei confronti dei colleghi francesi di Charlie Hebdo e dei poliziotti massacrati»,  organizzata per giovedì pomeriggio a Roma in piazza Farnese. 

L’Europa? questione di partecipazione, intervista a Carla Rey

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A margine della Conferenza su cittadinanza e gemellaggi di Roma, abbiamo incontrato la Vicepresidente dell'AICCRE Carla Rey, Vicepresidente vicario dell'AICCRE ed ex Assessore al Comune di Venezia. 

Presidente Rey, l’AICCRE l’ha spuntata: nel documento conclusivo della Conferenza il termine “federale” accanto ad Europa è un bel colpo politico

Vi era la necessità  di rilanciare il progetto politico europeo: è intrinseca all’AICCRE la prospettiva federalista dell’Europa, lo diciamo da 62 anni,  e abbiamo ottenuto che nel documento conclusivo della conferenza fosse indicata, appunto, l’ambizione federale per l’Europa.  Era importante che l’Italia, in questa sede, rilanciasse la prospettiva  federalista per un’Europa il cui processo di integrazione sta pericolosamente annaspando. Il federalismo europeo come lo intendiamo noi, è la più alta forma di democrazia attiva e sottende una partecipazione costante della cittadinanza.

Partecipazione attiva dei cittadini al progetto europeo? Oggi sembra utopia…

Già.  Nel corso della Conferenza abbiamo più volte discusso di partecipazione, perché sappiamo, noi rappresentanti degli enti locali, quanto sia importante coinvolgere  in modo concreto ed efficiente i cittadini ai processi decisionali. Partendo dal principio che purtroppo negli ultimi anni vi è stato un chiaro allontanamento dei cittadini dal progetto europeo,  ci si è chiesti se questo non dipendesse proprio dal  fatto che i cittadini non sono stati coinvolti attivamente nel processo stesso, ad eccezione per esempio dei gemellaggi

Cioè?

 I gemellaggi da sempre hanno sempre ottenuto  un grande successo popolare, creando quella diplomazia dei popoli che ha costruito dal basso l’Europa unita e sa perchè?

Conferenza di Roma: quale futuro per l’Europa?

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Con la voce della presidente del CCRE, l'olandese Annamarie Jorritsma,  si è conclusa, a Roma, la conferenza su cittadinanza e gemellaggi, che ha visto la partecipazione di rappresentanti politici, del mondo dell'economia e della società civile. "Malgrado il percorso che ancora ci attende  verso la realizzazione di un'Europa unita e integrata "l'ottimismo è un dovere morale.  Occorre andare avanti, guardando ai numerosi obiettivi raggiunti, rafforzando l'impegno perchè il ruolo dei governi locali e regionali assuma una sempre maggiore centralità" e, come emerso nei due intensi giorni di conferenza, è urgente fare in modo di riavvicinare all'Europa i cittadini, oggi disillusi. E' necessario ascoltarli, favorirne la partecipazione attiva, agire in difesa dei loro interessi e delle loro priorità.I gemellaggi rappresentano un grande esempio favorendo un approccio che consente ai cittadini di avere un'idea tangibile di Europa.

UNA SPERANZA CHIAMATA EUROPA!

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Dalla Conferenza di Roma su cittadinanza e gemellaggi organizzata con successo dal CCRE alla quale hanno partecipato centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi membri dell'Unione europea viene lanciato un appello forte ai governi locali ma anche alle istituzione europee ed ai governi nazionali. L'appello è costituito da 25 proposte per il rilancio del processo di integrazione europea, per una Europa democratica e federale. Ridiamo speranza all'Europa (e agli europei)! 

IL TESTO DELL'APPELLO (INGLESE) 

IL TESTO DELL'APPELLO (FRANCESE)  

A breve pubblicheremo il testo in italiano  

Cooperazione, valore aggiunto

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Giuseppe Viola, direttore responsabile del periodico dell’AICCRE “Comuni d’Europa” è intervenuto oggi, 16 dicembre, al dibattito del gruppo di lavoro “cittadini d’Europa, cittadini del mondo” sul tema “cooperazione allo sviluppo-cooperazione decentrata” nell'ambito della Conferenza europea di Roma. Viola ha ribadito la necessità di spiegare ai  Governi locali e regionali con continuità e sistematicamente quale è il valore aggiunto che la cooperazione decentrata può offrire a chi la propone e la sviluppa sia sul piano economico, sociale e di integrazione tra i cittadini del mondo. Così come, secondo il direttore, in modo trasparente occorre dire come si “finanzia” la cooperazione verso gli altri Paesi e come si possono applicare eque leve fiscali negli Stati membri e nell’Unione europea.  

Governare in partenariato: la sfida possibile

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Nessun livello di governance può da solo rispondere alle sfide cui ci si trova oggi a far fronte. Lavorare in partenariato è dunque una condizione essenziale per rispondere alle attese dei cittadini, attraverso forme di cooperazione innovative basate sulle competenze ancor più che sulle gerarchie ed in linea con il principio di sussidiarietà  dove le decisioni vengono prese al livello più vicino ai cittadini e dunque più efficace. Introdotto da Wolfgang Schuster, ex presidente del CCRE ed ex Sindaco di Stoccarda, il gruppo di lavoro sulle sfide della nuova governace europea, tenutosi nell’ambito della Conferenza in corso a Roma sul tema dei gemellaggi e della cittadinanza, ha  approfondito il tema della governance in partenariato. Schuster ha sostenuto l’importanza di forme di cooperazione dal basso verso l’alto, come esattamente possono essere inquadrati i gemellaggi, per realizzare un’Europa unita a partire dai cittadini. “Occorre riunire in nuove forme di cooperazione tutte le risorse disponibili, ha detto Schuster, quindi realizzare forme di cooperazione che comprendano i diversi livelli di governo ma anche il settore privato e coinvolgano la società civile. Questo per trovare soluzioni complesse ai problemi complessi  che oggi si presentano: la disoccupazione, il cambiamento climatico, e le numerose altre sfide che richiedono la collaborazione di tutte le risorse anche oltre le frontiere  e attraverso nuovi strumenti di network.  Le realtà che rispondono meglio alle sfide di oggi, ha precisato Schuster, sono  ad esempio quelle dove esiste una  migliore tradizione di autogoverno, dove è utilizzato lo strumento del partenariato e dove l’istruzione è ben collegata  al sistema economico.

Conferenza Roma: Rafforzare cultura di genere

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Garantire la partecipazione inclusiva ed equilibrata dell'insieme dei cittadini che compongono le comunità è il presupposto imprescindibile di un sistema democratico, che voglia definirsi realmente partecipativo. I gruppi di lavoro svoltisi in mattinata, nella seconda giornata di lavori  della Conferenza in corso a Roma su gemellaggi e  cittadinanza,  hanno approfondito aspetti relativi alle questioni delle migrazioni, delle pari opportunità, delle persone anziane, in relazione  al discorso di una partecipazione democratica  delle categorie di cittadini  più svantaggiate. In tali categorie rientrano le donne, in quanto la questione dell’uguaglianza  non è nelle nostre società ancora oggi superata. Lo stato di attuazione della Carta europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale è stato il tema al centro del dibattito di uno dei  Gruppi di lavoro  riunito in mattinata nell’ambito della Conferenza. La Carta è stata adottata dagli Stati generali del CCRE nel 2006 ad Innsbruck, con l'intento di incentivare l'azione degli attori politici locali rispetto a questo tema  attraverso l’assunzione di impegni concreti ed ha raccolto da allora le adesioni delle autorità locali che hanno così deciso di intraprendere una serie di azioni e attuare piani nel rispetto dell’impegno assunto con la sottoscrizione della Carta.

Conferenza Roma, Migranti: “sia Europa dell’Asilo e della solidarietà”

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Il  2014 è stato un anno record di sbarchi di migranti in Italia  125mila, e questi stanno ancora continuando. Lo ha detto Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, nel corso del workshop sulle migrazioni della Conferenza su cittadinanza e gemellaggi in corso a Roma. “I migranti arrivano in Italia per poi dirigersi  verso i paesi del nord. Purtroppo,   abbiamo assistito anche a diverse tragedie  causate dalle cattive condizioni atmosferiche,  soprattutto al largo di Lampedusa, che hanno causato ben 2000 morti. In questo contesto si innestano presenze criminali, che utilizzano queste persone per fare guadagni illegali”. L’operazione  “Mare nostrum”  è finita, ed è stata sostituita  da  TRITON, che come obiettivo prioritario quello di prestare assistenza e  salvare persone in pericolo. “Operazioni  di mero contenimento e non di carico effettivo del fenomeno migratorio. Le migrazioni sono alimentate da conflitti economici e sociali e da pesanti violazioni  dei diritti umani dei paesi d’origine.

Quell’idea di Gianfranco…

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Assegnati ieri sera a Roma, nella splendida cornice della sala della Protomoteca in Campidoglio,  i Premi  intitolati a Gianfranco Martini, che  riconoscono  risultati di eccellenza nell’ambito delle attività di gemellaggio e della cittadinanza europea. Di fronte ad una platea di centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione europea, questa edizione del Premio ha visto come vincitori i comuni di Voghera (Pavia); Poggio Mirteto (Rieti); San Sepolcro (Arezzo); Val Brembilla (Bergamo); Volterra (Pisa). Sono intervenuti: Michele Picciano, Presidente AICCRE; Giuseppe Valerio, Presidente della consulta nazionale Gemellaggi e Cittadinanza europea dell’AICCRE; Frederic Vallier, Segretario generale CCRE; Alfredo Martini, giornalista, figlio di Gianfranco, ed autore, tra l’altro, della recente raccolta degli scritti del padre “La strada si fa camminando. Guardando a un'Europa delle democrazie locali”.  Il Premio Martini è rivolto ai Comuni e agli altri Enti locali gemellati ed iscritti all’AICCRE che, con la loro attività, abbiano dato un significativo apporto di idee e di impegno a sostegno del processo di integrazione europea per un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa. 

Conferenza Roma: Rilanciamo l’Europa. La cronaca

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Con il saluto del presidente della Camera Laura Boldrini si è aperta oggi, a Roma, la Conferenza "Cittadino nella mia città, cittadino in Europa”, organizzata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa su un tema che è oggi al centro del dibattito europeo, in relazione in particolare alla crescente disaffezione dei cittadini al progetto europeo e alla necessità quindi di trovare nuovi modi per coinvolgerli attivamente in particolare attraverso iniziative condotte dagli enti locali e regionali, che rappresentano la dimensione più prossima ai cittadini. Su tale fondamentale questione è stata incentrata la sessione di apertura della conferenza, che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori e soggetti interessati da tutta Europa. “Occorre mirare con fiducia alla piena realizzazione del progetto di Unione europea” ha detto Anders Knape presidente esecutivo del CCRE e presidente della Camera dei Poteri locali del Congresso del Consiglio d’Europa, sottolineando come a ciò si possa arrivare attraverso la cooperazione ed i gemellaggi, quindi un maggior coinvolgimento dei cittadini la cui partecipazione nella vita pubblica è fondamentale per garantire la realizzazione di quei valori che hanno ispirato l’ideale fondante dell' Unione europea. “La crisi che attraversa oggi l’Europa non fa che accrescere il distacco tra cittadini e istituzioni” ha proseguito Michele Picciano, presidente dell’AICCRE . E’ quindi importante in questo periodo di riforme e ampi dibattiti tesi a rafforzare il sistema democratico , dare valore alla partecipazione dei cittadini e far crescere il senso di appartenenza. L’AICCRE, ha sottolineato Picciano, vuole essere un punto di riferimento in un momento così delicato e l’iniziativa della conferenza rappresenta un importante momento di sintesi, confronto e partecipazione con la pluralità dei soggetti coinvolti.   

Conferenza Roma, Boldrini: si ritorni a spirito Padri fondatori Europa

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“Oggi più che mai l’Europa ha bisogno di una spinta ideale e di passione civile. Innanzitutto per restituire fiducia ai giovani, facendo capire loro quali e quanto ampie siano le prospettive e le opportunità offerte dall’Europa, ma anche per affrontare tutti insieme, forti di un intenso legame culturale e di una medesima visione ideale, le molte difficile sfide che ci attendono”, lo ha espresso la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini in un messaggio inviato ai partecipanti alla “Conferenza Europea sulla cittadinanza e il gemellaggio” che si sta svolgendo a Roma in questi giorni( 15 e 16 dicembre), organizzata dal CCRE. In questo senso, “va ripreso il progetto unitario dei padri fondatori dell’Europa che non si basava solo su una visione di mercato ma in una condivisa eredità storica ed in un sistema di valori incardinato sulla centralità della persona umana”. Il senso di comunanza e di cittadinanza, continua la Boldrini “può essere concretamente rafforzato dalle iniziative degli enti amministrativi ed associativi locali che, grazie al fatto di essere i più vicini ai cittadini, possono svolgere una efficace promozione di una cittadinanza attiva e consapevole. L’esperienza dei gemellaggi “è molto significativa perché, alimentando la circolazione delle idee, lo scambio delle esperienze e la conoscenza di diverse culture e tradizioni tra i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, li fa sentire protagonisti del progetto europeo che oggi riunisce oltre cinquecento milioni di persone”. 

“Cittadino nella mia città – Cittadino in Europa”

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È il titolo della Conferenza organizzata dal CCRE in collaborazione con l’AICCRE, che si apre a Roma oggi 15 dicembre, alle ore 14.00, e terminerà domani 16 dicembre, presso l’hotel Sheraton, Viale del Pattinaggio, 100.

  • Partecipa alla più grande Conferenza europea dedicata alla cittadinanza e al gemellaggio.
  • Scopri nuove forme di partecipazione dei cittadini;
  • Contribuisci al dibattito sull’uguaglianza di genere;
  • Esplora come incoraggiare una maggiore democrazia dal basso.

È prevista la partecipazione di oltre 300 rappresentanti di Enti locali europei.

 

25 proposte 16 dicembre

Conferenza Roma, Gozi: puntare sui Comuni

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Se vogliamo guardare al futuro con fiducia, dobbiamo essere certi delle nostre radici. Questo non significa naturalmente restarne schiavi: al contrario, partire da ciò che siamo – la nostra identità – non potrà che aiutarci a definire quale dev'essere il nostro orizzonte. La nostra identità, e in questo caso parlo da italiano, è storicamente quella dei Comuni. Di maggiore o minore estensione, di maggiore o minore rilevanza, è innegabile che un tessuto comunale abbia caratterizzato l'età moderna della nostra storia. Su tutti i successivi processi di trasformazione regionale o nazionale, questa esperienza ha avuto un'incidenza fondamentale. È un'esperienza legata solo alla nostra Penisola? Da appassionato di storia, e in particolar modo della storia moderna, non posso che osservare come a partire dal XVI secolo un analogo tessuto urbano abbia caratterizzato ampie fasce della nostra Europa. Uno dei più acuti politologi di sempre, il norvegese Stein Rokkan, ha compiuto un mirabile studio sulla politica contemporanea basandosi proprio sulla rete di città che è nata in Europa.Questa è la nostra storia, ma come potremo costruire il futuro? Si tratta di un compito difficilissimo cui però la politica non può sottrarsi. Da quando questo governo è in carica, uno degli obiettivi principali è sempre stato quello di riportare al centro della scena la politica. Sia in Italia, che in Unione Europea. La ragione di ciò è che siamo convinti che debba essere la politica, e non la tecnocrazia o la burocrazia, a indicare la rotta verso cui tendere. 

La crisi non è qui

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Sono già diverse centinaia le iscrizioni da parte di enti locali europei alla “Conferenza Europea sulla cittadinanza e il gemellaggio” che si svolgerà a Roma i prossimi 15 e 16 dicembre, organizzata dal CCRE. “Un successo inaspettato che testimonia quanto spirito costruttivo vi sia da parte del territorio intorno ai temi europei”, ha commentato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE. “il momento attuale è purtroppo  contrassegnato da un diffuso clima di sfiducia verso le istituzioni europee ed in generale verso il processo di unificazione europea, ma l’attenzione degli enti locali alla Conferenza di Roma dimostra invece come abbia ancora un grande appeal l’Europa democratica e dei cittadini ed indica ancora una volta quale sia la strada per il rilancio dell’Unione: coinvolgimento pieno dei cittadini in un quadro di vera democrazia e partecipazione”. 

Discorso Papa a Strasburgo, Verrengia: messaggio di grande speranza

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“In una fase come l’attuale, segnata sia da una crisi generale che coinvolge la sfera economica dei cittadini, che  in generale da una mancanza di riferimenti politici e spirituali forti, risuonano ancora più forti le parole di Sua Santità Francesco I che oggi ha indirizzato agli europei un messaggio di speranza”. Lo ha comunicato oggi in una nota Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, ex Vicepresidente del Bureau del CPLRE “Concordo con Sua Santità per quanto riguarda il richiamo alle radici cristiane del Continente europeo: soltanto un forte cemento spirituale e valoriale può mettere fine ad estremismi ed individualismi e rilanciare l’intero progetto di unificazione europea che, in questa fase, vive un momento di preoccupante involuzione”. L’Europa, insomma, ha continuato Verrengia “per poter ripartire deve riacquistare la propria dimensione di solidarietà e di vivacità di idee, altrimenti rischia, come ha sottolineato il Pontefice, di perdere la bussola ed arenarsi su fredde e deleterie posizioni economiciste”. Come dirigente dell’AICCRE e come ex del Consiglio d’Europa “ho sempre cercato di fare politica mettendo l’essere umano al centro di qualsiasi progetto. Il messaggio forte del Papa è uno stimolo per tutti noi per ricominciare a sperare in un futuro più giusto, ma soprattutto più umano”. 

Torino 2015, Capitale Europea dello Sport

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Per un anno intero Torino sarà al centro dello sport europeo con un intenso programma di eventi, campionati, e meeting nazionali e internazionali dedicati al tema. La città italiana, che vanta una tradizione sportiva di eccellenza,   si è infatti aggiudicata il titolo di 'Capitale Europea dello Sport  2015', conteso in finale con la città di Cracovia. L’iniziativa, che si svolge in concomitanza con l’Expo, consente alla città di confermare  il suo profilo internazionale, e, attraverso lo sport, sostenere  i valori che sono alla base dell’Unione Europea: l’integrazione sociale, la lotta al disagio in tutte le sue forme e la  costruzione di una comunità che, al di là di ogni differenza,  si riconosca in valori e buone pratiche comuni. La presentazione di "Torino 2015 – Capitale Europea dello Sport"  è in programma per  il 27 novembre prossimo, alle ore 11.30, presso Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane 16. Saranno presenti  Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Malagò, Presidente del CONI, Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, Stefano Gallo, Assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino.

GECT, straordinaria opportunità

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Giuseppe Abbati, membro della Direzione nazionale dell’AICCRE responsabile del Comitato AICCRE per i GECT e Macroregioni  lancia un appello ai Presidenti di Regione ed  Sindaci italiani in vista del Congresso Europeo delle Città gemellate, che si svolgerà a Roma  il 15 e 16 dicembre prossimi, “una  occasione importante per ritrovarci per continuare a parlare di progetti”. Considerato che l’UE ha avviato la Macroregione Adriatico Ionica, a breve attiverà quella del Mediterraneo e subito dopo l’Alpina è rilevante esaminare come utilizzare queste grandi opportunità, sottolinea Abbati.   “Vista l’importanza che avranno i GECT,  con  le Macroregioni  elaboreremo un piano d’azione". Com’è noto i GECT – Gruppi Europei di Cooperazione territoriale – (a dicembre il P.E ha approvato il  Regolamento n. 1302 /13 che  modifica ed integra il Regolamento n.1082/06 ) sono un’ottima opportunità per realizzare progetti innovativi di crescita, di sviluppo, del benessere e della qualità dei servizi. Queste nuove forme di progettazione partecipata e condivisa aiuteranno i Comuni e  le altre Istituzioni ad  ottenere importanti finanziamenti dall’UE”. Al rilevamento del 30 novembre 2013,  i GECT realizzati erano 40, altri in corso di attuazione, hanno coinvolto 700 Enti locali di 17 Stati.  Quella del Congresso  di Roma di dicembre è una straordinaria opportunità “per iniziare una fattiva collaborazione indispensabile per realizzare un’intesa tra le Istituzioni, costruire la rete, individuare partner europei, esaminare priorità e bisogni, avviare progettazioni, condivise, di grandi opere affrontare e risolvere annosi problemi e per ottenere i finanziamenti dall’Unione europea”.  

Occorre un “new deal” europeo

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Al convegno “Verso gli Stati Uniti d’Europa” organizzato il 10 novembre scorso dall’AICCRE Toscana,  Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, che è anche presidente dell’AICCRE Toscana, si è  soffermato sul semestre italiano:  “L’Italia ha ritrovato un prestigio. Tuttavia il nostro criterio di giudizio non è quello del prestigio nazionale, ma dell’interesse generale europeo. Per questo, oggi, ricordiamo alla politica e all’opinione pubblica la necessità del traguardo degli Stati Uniti d’Europa. L’AICCRE deve dare continuità alle idee fondanti del federalismo europeo e deve rimanere avanguardia per la realizzazione di un soggetto sovranazionale”. In questo senso Fedeli ha lanciato un appello per chiedere alla Commissione “un piano straordinario per l’occupazione, il rilancio dell’economia e uno sviluppo sostenibile”, il “new deal europeo”, annunciando al contempo l’adesione all’evento pubblico del governatore Enrico Rossi, che il prossimo 18 novembre, sempre a palazzo Panciatichi, incontrerà Barbara Spinelli, eurodeputata e giornalista, figlia di Altiero Spinelli, teorico del federalismo europeo. I contenuti ed i fini del seminario erano stati presentati, in avvio di seduta, dalla segretaria generale della federazione toscana dell’AICCRE, Patrizia Dini, che aveva evidenziato come centrale, nella prospettiva della costruzione degli Stati Uniti d’Europa, sia “il tema della cittadinanza europea e la conseguente capacità di governare, da parte dei soggetti nazionali e locali, secondo i principi di equità e giustizia”. L’incontro, secondo quanto ricordato della Dini, era anche preparatorio al convegno internazionale “Cittadino nella mia città, cittadino in Europa” che si svolgerà a Roma il 15 e 16 dicembre prossimi. Nel corso del convegno, fra gli altri, hanno preso la parola Mario Sabatinoe Giulio Saputo, rispettivamente dirigente dell’Aiccre Toscana ed esponente del Movimento federalista europeo. Nelle conclusioni il segretario generale dell’Aiccre nazionale, Vincenzo Menna, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei cittadini e in particolare “dei cittadini organizzati e della società civile” nella costruzione di un soggetto statale di natura sovranazionale. “Anche il loro apporto è da considerarsi decisivo”, ha concluso Menna. “Non è possibile che il progetto si concretizzi attraverso un iter esclusivamente intergovernativo

 

Europa tra crisi e sviluppo

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Anche la Federazione ligure dell’AICCRE promuove una giornata di riflessione sulle prospettive politiche ed economiche dell’ Unione europea. Il Convegno “Verso gli Stati uniti d’Europa” si svolgerà a Genova il 21 novembre dalle 15 e 30 alle 18 e 30 presso la Sala della Regione  Liguria 11°piano torre A – via Fieschi 15. Il programma prevede l’intervento:  del Parlamentare Luca Pastorino, membro del CCRE e della Commissione Esteri della Camera; di  Desiderata Slivar ,  segretaria AICCRE Liguria;   Vincenzo Menna –  Segretario Generale AICCRE che relazionerà su  “L’AICCRE e le nuove sfide politiche”;  Franco Praussello – Università di Genova che interverrà con una relazione che farà il punto su   L’Unione Europea tra crisi e sviluppo”. Sono previsti interventi anche di amministratori locali, di esponenti del Movimento Federalista Europeo e del Centro in Europa.  Alla fine dei lavori sarà presentato il documento “ Verso gli Stati Uniti d’Europa”.

Per un’Agenda digitale Alpina

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Venerdì 21 novembre si riunirà a Torino la XIII Conferenza delle Alpi, a cui parteciperanno i Ministri dell’Ambiente dei paesi firmatari della Convenzione delle Alpi (Italia, Austria, Francia, Germania, Lichtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera) e il Commissario europeo all’Ambiente. Tra i principali temi si affronterà la definizione di una Strategia Macroregionale dell’Unione europea per la Regione Alpina, comprensiva di un’Agenda Digitale Alpina. Il Consiglio Regionale del Piemonte, la Federazione Piemonte AICCRE e l’Associazione Culturale Diàlexis, attenti ai problemi dello sviluppo del proprio territorio nel quadro europeo, ritengono opportuno promuovere una discussione tra gli Enti regionali e locali, la cultura, le imprese e la società civile appartenenti al contesto alpino, per approfondire le strategie dell’Unione europea per la Macroregione e per un’Agenda Digitale Alpina. L’evento si svolgerà Mercoledì 19 novembre 2014 dalle ore 16.00 alle 19.00 presso il Consiglio Regionale del Piemonte, Sala Viglione, via Alfieri 15, Torino. 

…La strada si fa camminando

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Oggi 13 novembre a Roma, presso il Senato della Repubblica, Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72 dalle ore 18.00 alle  20.00 si svolgerà un incontro che prende spunto dalla riflessione sviluppata da Gianfranco Martini,  europeista e protagonista del processo di unificazione, promotore di una concezione dell’Europa vista dal basso, dalle comunità locali, da quel territorio, come si dice oggi, che è la base imprescindibile per una Europa dei cittadini e dei popoli. Nel corso del dibattito verrà presentato il volume di Gianfranco Martini “La strada si fa camminando. Guardando a un’Europa delle democrazie locali. Scritti scelti 1995-2006”, a cura di Alfredo Martini. Intervengono Vannino Chiti, Presidente Commissione Politiche Unione europea Senato; Francesco Gui, Università La Sapienza di Roma; Davide Sassoli, Parlamentare europeo Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio. Conduce Roberto Di Giovanpaolo.

Ricordando Gianfranco

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Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 15.00  presso la Sala consiliare del Comune di Lucca – Palazzo Santini – in via Cesare Battisti – si terrà un incontro per ricordare la figura di Gianfranco Martini. Partendo dalla coraggiosa scelta fatta da quest’ultimo nel 1964 di trasferirsi da Lendinara a Roma con l’intera famiglia (moglie e 4 figli), dal nord al sud, per assumere l’incarico di dirigente dell’AICCRE, rinunciando così ad una importante carriera politica ed alla sua avviata professione di avvocato. Quella di Gianfranco Martini è una storia fatta di impegni internazionali nel segno della costruzione dell’Unione europea dal basso, per i cittadini, non nazionalista. Egli è riuscito ad avere una visione dell’Europa nello stesso momento alta (riforma delle Istituzioni) e bassa (l’Europa delle città e dei cittadini). Il metodo del gemellaggio tra Comuni europei è stato uno dei punti di forza di questa visione politica d’insieme per la costruzione partecipata dell’Unione europea.

Se l’euro è di tutti

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Il 28 ottobre  si è svolto  a Roma presso la sede nazionale dell’AICCRE la presentazione del libro “L’Euro è di tutti” di Roberto Sommella , con prefazione di Matteo Renzi.  Sono intervenuti: Roberto Garofoli, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Economia;  Francesco Boccia, Presidente della Commissione Bilancio della Camera; Giuseppe Di Taranto, LUISS Guido Carli; Susanna Cafaro, Università di Lecce.  La presentazione è stata organizzata dalla sezione romana del Movimento federalista europeo (MFE). Roberto Sommella, l’autore,  è il direttore della relazioni esterne dell’Antitrust ed è stato il condirettore di Milano Finanza: «L’euro è di tutti ma ancora nessuno lo sa. E’ questo il vulnus principale di un’Unione monetaria che non può ancora dirsi completa. La fine della crisi finanziaria ha messo in luce tutti i ritardi del processo di unificazione del più grande progetto economico e sociale del dopoguerra. E ora chi vuole abbandonare la moneta unica sembra aver argomenti più forti degli altri. E a sinistra non c’è piena consapevolezza che, se in cinque anni il debito pubblico dei Paesi europei è aumentato di 5.000 miliardi di euro e i disoccupati sono arrivati a quota 25 milioni, non è solo colpa degli errori dei governi o dell’austerity imposta dall’asse Berlino-Bruxelles». Per informazioni: mfe@mferoma.eu; info@newdeal4europe.eu
+39 06 877 55 738

 

La grande bellezza

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L'Amministrazione Comunale di Cisternino, quale membro dell’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, è coordinatrice di un progetto per la realizzazione di reti di “Borghi più Belli” nei Paesi del Mediterraneo al quale aderisce anche l’AICCRE. Il progetto, avviato nell’ottobre 2013, ha trai gli obiettivi quello di coordinare la creazione di reti nazionali che valorizzino le bellezze e le tipicità dei piccoli borghi storici, dei paesaggi, delle tradizioni culturali, sociali ed enogastronomiche, attraverso la costante “esaltazione” e promozione degli elementi caratterizzanti il territorio. Un impegno diretto a coinvolgere tutti quei piccoli centri, altrimenti descritti come “Borghi”, appartenenti al bacino geografico del Mediterraneo, sino ad oggi esclusi dalle principali rotte del turismo di riferimento ma parimenti testimoni di storia, arte e architettura. Un’idea finalizzata, inoltre, a sviluppare rapporti di amicizia, fratellanza, pace e collaborazione fra le cittadine e i popoli di quelle nazioni che aderiscono alla costituenda “rete”. La 2^ Conferenza Internazionale dei Borghi più belli del Mediterraneo si svolgerà a Cisternino nelle giornate del 16-17-18 ottobre.  L’evento è stato organizzato con l'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, l'Associazione de “I Borghi più Belli d'Italia” e con il sostegno dell'Istituto Agronomico Mediterraneo, del Gal Valle d'Itria, nonché con l'adesione ed il patrocinio, al momento, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Assonautica Italiana, della Camera di Commercio di Brindisi, del Centro di Ricerca “Basile Caramia” di Locorotondo e della Banca Credito Cooperativo di Locorotondo. 

L’AICCRE ad Expo 2015? E’ scontato…

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Grazie ad un accordo speciale ed esclusivo tra la Federazione AICCRE della Lombardia, e  la “Duomo viaggio e Turismo di Milano”,  tuttisoci dell’AICCRE potranno usufruire di un prezzo esclusivo per l’acquisto  del “biglietto al sito espositivo di Expo 2015, con data libera di ingresso. 

I nostri soci dovranno garantire (con lettera di impegno all’acquisto) l’importo relativo ai biglietti prenotati.  L’esborso materiale avverrà solo nel mese di utilizzo.

Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi a Duomo Viaggi e Turismo di Milano che, a richiesta, fornirà supporto sia per i trasporti (pullman, treno e aereo) sia per l’ospitalità  alberghiera (case per ferie, B&B …).

Nelle comunicazioni e prenotazioni citare sempre: CONVENZIONE AICCRE, per ulteriore informazioni visita il sito www.aiccrelombardia.it o contatta direttamente:

Duomo Viaggi e Turismo: Maddalena Crippa 02.72599335; mcrippa@duomoviaggi.it

Franco Trevisi 333.4051550 ftrevisi@duomoviaggi.it

Luca Trevisi 335.6087802; ltrevisi@duomoviaggi.it

Giorgio Bernasconi 335.7093750; gbernasconi@duomoviaggi.it

http://aiccre.it/convenzioni/

Aria nuova

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“Siamo molto soddisfatti per la nomina di Federica Mogherini ad alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza comune. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di una nuova classe dirigente europeista e federalista”: lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE.  “Nonostante la giovane età, ha continuato Menna, la Mogherini ha già accumulato una ventennale esperienza nel campo degli affari esteri ed europei e siamo certi che saprà affrontare, con competenza ed entusiasmo, le difficili sfide che l’Unione è chiamata ad affrontare sia sul territorio europeo che in Iraq e Libia”. 

Mai più!

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Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell’AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa (Congresso Poteri  locali e regionali d’Europa), si è unito al  Presidente del CPLRE, Herwig van Staa,  nel condannare fermamente  il recente attacco a due sindaci ucraini. Uno di loro è morto: si tratta di  Oleg Babayev (nella foto), sindaco di Kremencuk, nel centro del Paese, il quale, riferiscono i media locali, è stato ucciso da sconosciuti a colpi d'arma da fuoco. Babayev, nato nel 1965, era alla guida della città, con oltre 220mila abitanti, dal 2010 e prima di occupare l'incarico era stato deputato del partito Patria dell'ex premier Julia Timoshenko.  La casa di Andrei Sadovy, sindaco di Leopoli, nell'ovest del Paese, è stata invece attaccata a colpi di lanciagranate venerdì notte, ma non risultano feriti.  

Martin Schulz: “insieme per il progresso democratico”

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“Nel corso della prossima legislatura il Parlamento europeo intende continuare a garantire i progressi democratici recentemente conseguiti, accelerare ulteriormente il processo di parlamentarizzazione e democratizzazione dell’Europa e realizzare una buona politica per i cittadini europei”: così Martin Schulz nella lettera di risposta alle congratulazioni inviategli da Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, alla sua rielezione a Presidente del Parlamento europeo. “È un grandissimo onore per me – ha proseguito Schulz – poter proseguire il mio lavoro alla guida del Parlamento e conto anche sul sostegno dell’AICCRE”.

L’AICCRE per una Repubblica federale italiana contestuale a quella per una UE federale

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UN ASSETTO FEDERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PER ACCRESCERE LA PARTECIPAZIONE E LA DEMOCRAZIA

PER UNA UNIONE EUROPEA FEDERALE

Dopo l’approvazione in Commissione Affari Costituzionali,  il Senato, in sessione plenaria, inizierà l’esame della proposta di riforma del bicameralismo perfetto, a partire dalla composizione, dalla elezione e dal ruolo del Nuovo Senato.

L’AICCRE, Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa/CCRE, è impegnata fin dalla sua origine (1952) in una strategia di federalismo integrale, sovra e infranazionale. La sua azione si sviluppa nel rispetto dei principi contenuti nella Carta europea delle libertà locali (CCRE, I Stati Generali, Versailles, 18 ottobre 1953), nella Carta europea dell’autonomia locale (Consiglio d’Europa, 15 ottobre 1985) e nella Carta europea della democrazia regionale (Consiglio d’Europa, Strasburgo, 29 maggio 2008). Sono oltre sessant’anni che essa conduce una battaglia a tutti i livelli, nelle amministrazioni pubbliche, nei movimenti per le autonomie e in quelli europeisti, nella società civile, nel Parlamento nazionale, nei partiti, nel Parlamento europeo e in tutte le istituzioni europee, nelle Università e nei Centri studi specializzati e che si confronta con il Governo nazionale. Attraverso il CCRE, l’AICCRE partecipa alle azioni europee per la costruzione di una Unione Europea federale.

New deal 4 Europe: firma anche tu!

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L'iniziativa dei cittadini europei "New deal 4 Europe – Per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione" parte con la raccolta firme online. L’AICCRE invita i propri associati a firmare, cliccando qui Si tratta della prima iniziativa della campagna per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, presentata il 24 marzo contemporaneamente a Roma, Bruxelles, Atene e Parigi, cui aderiscono Acli e Fai. Ora è possibile sottoscrivere online l'Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l'austerità e impegnarsi a rilanciare l'economia europea e l'occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.  L'obiettivo del comitato europeo, presieduto da Fausto Durante e Philippe Grosjean e sostenuto da federalisti europei, da sindacati dei lavoratori, organizzazioni della società civile, sindaci di importanti città, personalità del mondo della cultura, è di raggiungere un milione di adesioni negli undici mesi che rimangono alla scadenza della raccolta delle firme prevista per il 7 marzo 2015. Al centro dell’iniziativa la richiesta di un piano di investimenti pubblici per fare uscire l’Europa dalla crisi tramite lo sviluppo della società della conoscenza e la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani. 

Fondi strutturali: che disastro!

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“Il disastro dei Fondi strutturali europei” è l’interessante studio pubblicato da “Lavoce.info” a cura degli studiosi Roberto Perotti  e Filippo Teoldi, la cui lettura è indispensabile per penetrare nei meandri oscuri dei Fondi, pluricitati ma poco conosciuti. Ne emerge un quadro drammatico che penalizza soprattutto gli ignari cittadini. Lo studio mostra che ogni anno l’Italia spende miliardi in progetti finanziati dai fondi strutturali europei, eppure non abbiamo la minima idea dei loro effetti. Per esempio, nel periodo 2007-2012 sono stati finanziati circa 500.000 progetti di formazione di vario tipo, per una spesa di 7,5 miliardi, eppure a tutt’oggi nessuno sa quali tipologie di progetti sono meglio di altre, e se vale la pena attuare questi progetti. Ogni anno, inoltre, si producono centinaia di documenti di valutazione, che alimentano un sottobosco infinito di centri di ricerca, ma nessuno di questi documenti ha alcuna utilità nello stabilire se e quali progetti intraprendere. La formula di co-finanziamento attuata in Italia è irragionevole e deleteria, dimostra lo studio. La programmazione dei fondi strutturali, a livello europeo, nazionale e regionale, è di una complessità straordinaria. In questo contributo si documenta  questa complessità, e si argomenta che è impossibile gestirla, anche se si fosse animati dalle migliori intenzione. Ciò che è successo in Italia ne è la testimonianza più drammatica. Questa complessità è completamente non necessaria ed è il frutto di una mentalità burocratica e dirigistica, che pretende di poter programmare la destinazione di decine di miliardi, nei minimi particolari, per i prossimi sette anni, annaffiando tutto con un mare di retorica e migliaia di pagine di documenti roboanti           ma senza contenuto. Il risultato è che questi fondi sono completamente sfuggiti di mano, particolarmente in Italia. Purtroppo,  la programmazione per il periodo 2014-20, che sta iniziando ora, non sarà diversa da quella attuale nella sostanza, e non risolve i problemi esistenti. Anch’essa è destinata a naufragare in un mare di retorica.

Leggi lo studio

Intrecci d’Europa

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Il 20 giugno scorso si è riunita a Roma, presso la sede dell’AICCRE nazionale, la commissione valutazione del Premio “Gianfranco Martini“ con lo scopo di scegliere un’opera d’arte da  consegnare ogni anno ai vincitori del prestigioso Premio ideato dall’AICCRE,  riservato ai Comuni italiani gemellati. L’AICCRE aveva promosso un concorso riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Licei artistici e Istituti d’Arte residenti in un comune aderente all’AICCRE.  L’AICCRE ha ricevuto ben 19 opere e tra queste ha scelto, dopo ampia valutazione, la creazione di Emanuela Serino “Intrecci”. La Serino (a sinistra nella foto con la vicepresidente dell'AICCRE Carla Rey)   è attualmente borsista presso la Scuola dell’Arte della Medaglia, scuola d’arte di tecnica e alto artigianato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’oggetto premio, progettato e prototipizzato, è un bassorilievo traslato in una targa, in cui sono stati veicolati i messaggi e i significati. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta a Roma il 30 giugno scorso. La stessa Serino ci descrive la genesi della sua opera. 

Riforme: se ne parla in Moldavia

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Emilio Verrengia, Vicepresidente del CPLRE (Congresso dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa) interverrà oggi a Chisinau, in Moldavia, nel corso della commissione “monitoring” del Congresso. Il tema trattato da Verrengia, che è anche Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, riguarderà la riforma in Italia degli enti locali. In particolare sarà analizzata la situazione delle province.  

La radio ne parla… di AICCRE e gemellaggi

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L’AICCRE è intervenuta, rappresentata dal Segretario generale Vincenzo Menna, nel corso del popolare programma radiofonico di RAI Radio1 “La radio ne parla”, andata in onda  mercoledì 2 luglio, dalle ore 12 e 35 alle 12 e 55,  interamente dedicata ai rapporti di gemellaggio. E’ stata l’occasione per rilanciare il ruolo istituzionale ed esclusivo della nostra Associazione nell’ambito dei gemellaggi e della nostra mission per una Europa unita e popolare, proprio poche ore prima dell’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Strasburgo che di fatto aprirà il Semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. L’attenzione dei media ci riempie di orgoglio ed è uno stimolo a proseguire la nostra battaglia per una Europa federale e dei cittadini. Per ascoltare la trasmissione: Clicca qui

Buon lavoro, Presidente

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L'AICCRE si congratula con Alessandro Pastacci, eletto Presidente dell'UPI (Unione Province Italiane) e gli augura buon lavoro. Presidente della Provincia di Mantova, Pastacci è stato eletto dall’Assemblea generale dei delegati di tutte le province italiane riunita  a Roma per nominare la nuova guida dell’Associazione, a seguito delle dimissioni di Antonio Saitta, che ha assunto l’incarico di assessore alla sanità della Giunta regionale del Piemonte.

Occasione irripetibile

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“Apprezziamo moltissimo che il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi  sin dal giorno del suo insediamento ponga come forte prospettiva politica  per il nostro Continente gli Stati Uniti d’Europa, irrobustendola con il pensiero solido dei padri del federalismo europeo come Altiero Spinelli”, lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata alla stampa. Principi che “hanno ispirato la costituzione e l’impegno quotidiano della nostra Associazione”. Renzi ha messo in guardia in passato e sicuramente lo farà anche  in sede di presentazione del semestre italiano  sulla distanza fra l’Unione europea ed  i cittadini.  “Un  distacco crescente che ha prodotto alle ultime elezioni europee sia un alto tasso di astensionismo che il rafforzamento nei principali Paesi dell’UE di partiti e movimenti euroscettici”, continua Menna. “In Italia, anche grazie al lavoro lungo ed incessante di Associazioni europeiste e popolari come la nostra, questa tendenza negativa non si è verificata.

Impegno e speranza

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“Sento l’esigenza di esprimere il più sentito ringraziamento a Sua Santità Papa Francesco soprattutto per  le parole forti, chiare e precise usate contro la 'ndrangheta e la corruzione, espresse nel corso della sua visita in Calabria”. Lo scrive in una nota Emilio Verrengia, Segretario genrale aggiunto dell'AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa.  “Parole dure come pietre quelle espresse da Papa Francesco, che sicuramente scuoteranno ulteriormente le coscienze dei cittadini calabresi”.

Orgogliosamente europei

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Tre comuni italiani tra i vincitori del “Premio d’Europa” 2014 del Consiglio d’Europa. il Premio d’Europa venne istituito nel 1955 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ed è indirizzato a città e comuni che hanno realizzato un gemellaggio con uno o più comuni stranieri e sono impegnati in intense attività per sviluppare le loro relazioni con i comuni partner europei. I vincitori vengono proclamati ogni anno dalla Commissione affari sociali, salute e sviluppo sostenibile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e più precisamente dalla sua Sottocommissione del Premio d’Europa.

…nelle nostre mani

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“È significativo che il programma della Commissione ‘Europa per i cittadini 2014-2020’ ponga l’accento sulle sfide che attendono l’Unione nei prossimi anni: crescita economica, sicurezza e ruolo dell’Europa nel mondo e sul coinvolgimento dei cittadini nel processo di configurazione delle relative politiche. L’esito delle elezioni europee e la possibilità che il nuovo Presidente della Commissione sia espressione del nuovo Parlamento europeo aprono la prospettiva di rilancio del processo costituente europeo in termini federali e di superamento del presente quadro intergovernativo”: lo ha detto  Alfonso Sabatino, Segretario generale AICCRE Piemonte nel corso della riunione operativa della Commissione gemellaggi per il Piemonte, svoltasi recentemente a Torino.  

Coraggio, è tempo di cambiare!

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“Il risultato delle ultime elezioni del Parlamento europeo consente alla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea di assumere iniziative coraggiose per affermare una politica europea, con particolare riferimento all’Eurozona, capace di riavviare un progresso della società europea fondato sullo sviluppo sostenibile e sull’occupazione”:  lo ha scritto Donato Robilotta (nella foto), Presidente dell’AICCRE Lazio, in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Lazio ed ai sindaci dei comuni laziali.  

Fiume nostrum

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Il  10 giugno scorso a Sermide (Comune in provincia di Mantova,  associato all’AICCRE), si sono dati appuntamento i presidenti dei comitati UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto con i propri referenti al tavolo tecnico, il Comune di Sermide, l’AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) e il GEIE (Gruppo Europeo d’Interesse Economico) nella figura del direttore, Gilberto Zinzani,  che ha condotto il tavolo di lavoro. Per avviare il progetto interregionale 4 Regioni che ha come obiettivo la valorizzazione turistica, ambientale e culturale del Fiume Po. Nell’intero progetto sono coinvolti anche l'AICCRE nazionale e la sua federazione lombarda.

CCRE denuncia: sui Fondi europei governi ignorano enti locali

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Solo 1 governo centrale su 5 governi  collabora pienamente con il proprio governo locale nei programmi di spesa dei fondi europei: lo rivela un recente studio del CCRE. Sono pochi i Paesi  membri dell'Unione europea che collaborano  con i comuni, gli enti intermedi  e le regioni, quando si tratta di assumere  decisioni cruciali sulle modalità di investimento dei 352 miliardi di euro  di fondi comunitari (da spendere nei prossimi 7 anni). Eppure, sottolinea il CCRE, i governi nazionali sono obbligati a creare una partnership con gli enti locali sia nella progettazione che nella distribuzione di fondi comunitari.

Giochi senza frontiere

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Si è svolta il 6 giugno ad Ancona la prima edizione di “Adriatic and Ionian Macroregion Youth Games”,  grande evento di agonismo, partecipazione e coesione territoriale nel corso del quale sono stati coinvolti migliaia di giovani. L’evento è stato ideato dall’amministrazione comunale dorica e realizzato con il massimo supporto della Regione Marche e con la collaborazione dell'AICCRE, del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Coni, Camera di Commercio di Ancona, Marina Militare, Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica.

“Obiettivo partecipazione”

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A 20 anni dalla prima sessione del CPLRE (Congresso  dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa) svoltasi il 31 maggio del 1994,  Herwig Van Staa, Presidente del Congresso, ha sottolineato che la democrazia locale e regionale è ormai diventato il punto di riferimento dello sviluppo democratico europeo. "Fin dalla sua creazione, il CPLRE è stato in prima linea per il decentramento amministrativo ed ha lottato per dare  maggiore autonomia agli enti locali e regionali.

Insieme per una nuova Unione

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In una lettera inviata ai nuovi membri del Parlamento europeo, la Presidente del CCRE, l'olandese Annemarie Jorritsma (nella foto), ha sottolineato come Il risultato e la bassa percentuale di votanti dimostra  che l'Unione europea dovrebbe innanzitutto colmare il divario con i cittadini. Essendo gli enti locali i governi più prossimi  ai cittadini, il CCRE, che rappresenta oltre 100.000 poteri territoriali europei,  si  offre per collaborare con le istituzioni europee per realizzare questo progetto. 

 

Al centro del progetto

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Tra le grandi nazioni, l’Italia è il Paese nel quale hanno vinto quei partiti che hanno basato la loro campagna elettorale su idee e proposte per migliorare l’Europa e non per demolirla”. Lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata oggi alla stampa. “L'Euroscetticismo si e’ nutrito della disperazione sociale e ha cavalcato la frustrazione dei cittadini per le mancanze ed i limiti dell’Unione Europea di oggi”. 

Sardegna, Regione d’Europa

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Nell’ambito delle attività informative progettate da AICCRE Sardegna per il 2014, la Federazione ha partecipato alla Festa dell’Europa 2014 nel quadro delle attività promosse della Regione Sardegna tramite il Centro Regionale di Programmazione. Per questa edizione sono state organizzate otto giornate di attività, che si sono tenute nei giorni 8-10-11-13-15-17-20 e 22 Maggio, rispettivamente nei comuni di Mandas, Carbonia, Guspini, Tortolì, Orani, Laconi, Aggius e Castelsardo. Ciascuna Piazza è diventata per un giornata intera il luogo-simbolo dell’Europa, uno spazio animato di incontro per i cittadini che attraverso un percorso audio-visivo e virtuale hanno potuto conoscere ed esprimere la propria opinione su oltre cento interventi, selezionati per l’occasione e realizzati con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Il nostro ponte per l’Europa

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Di fronte ad un vasto pubblico, formato da rappresentanti di molti comuni dell’Emilia-Romagna, della Toscana e del Piemonte,  il 14 maggio scorso si è svolto a Bologna un importante convegno  organizzato dalla federazione emiliana dell’AICCRE sui patti di amicizia e gemellaggi dei comuni dell’Emilia-Romagna. E’ stato presentato nell’occasione “Town Twinning: un ponte per l’Europa: censimento ed itinerari dei gemellaggi nella Regione Emilia-Romagna” uno studio di tutti gli scambi internazionali dei Comuni della Regione che dimostra come  migliaia di cittadini emiliani partecipino e siano parte attiva di queste iniziative.

una firma per il rilancio dell’Europa

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L'iniziativa dei cittadini europei "NEW DEAL 4 EUROPE – PER UN PIANO EUROPEO STRAORDINARIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L'OCCUPAZIONE" , promossa anche dall'AICCRE,  parte con la raccolta firme ONLINE sul sito www.newdeal4europe.eu   
Dopo il lancio ufficiale della campagna avvenuto nel weekend del 24 marzo con conferenze stampa a Bruxelles, Roma e Parigi e decine di iniziative di raccolta firme – sui moduli cartacei – è ora possibile sottoscrivere ONLINE l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l'austerità e impegnarsi  a rilanciare l'economia europea e l'occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.  

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Un altro successo per la Campagna dell’AICCRE "1000 Consigli per l'Europa": il Senato della Repubblica ha infatti concesso il proprio patrocinio. Questo importante riconoscimento va ad aggiungersi all’Adesione del Presidente della Repubblica ed ai patrocini dell’Ufficio per l’Italia della Commissione europea, dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e del Comitato delle Regioni e dei poteri locali dell’UE (CdR). 

Non lasciamoli soli

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Il CCRE  (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa),  particolarmente preoccupato per la situazione di emergenza nei Balcani, dove le recenti inondazioni hanno paralizzato città e interi villaggi, lasciando migliaia di persone senza tetto, cibo e supporto, lancia un appello agli enti locali italiani ed europei per un fornire beni  e  mezzi finanziari ai cittadini della Serbia e Bosnia-Erzegovina.  Il CCRE invita:  a contattare ambasciate e consolati serbo-bosniaco per la distribuzione di beni (alimentari, alimenti per l'infanzia, pannolini, vestiti  ecc .) mentre per trasferimenti finanziari o tecnici:
Conferenza permanente delle città e dei comuni della Serbia
Makedonska 22 , 11000 Belgrado
La signora Aleksandra Vukmirovic , capo unità per l'integrazione europea e cooperazione internazionale ( E -mail :  Aleksandra.vukmirovic @ skgo.org , tel 381 64 870 17 Marzo) , Ivan Bozovic , Consigliere per la l'integrazione europea , (E -mail : ivan.bozovic @ skgo.org , Tel. +381 64 870 33 45 ), la signora Zorica Vukelic, Vice Segretario Generale (E-mail : zorica.vukelic @ skgo.org , Tel. + 381 64 870 33 01).
Associazione dei Comuni e delle Città della Federazione di Bosnia ed Erzegovina
Musala 5 / I, 71000 Sarajevo
Il signor Amir Kupusija , Project Manager Ricerca e Sviluppo (E -mail : amir@sogfbih.ba tel : 00387 33216502 ) o la signora Vesna Travljanin , direttore (E -mail : vesna@sogfbih.ba , tel +387 33.216.502 ) .

 

Nazionalismi? no, grazie

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Martedì 20 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca del Senato (Piazza della Minerva, 38 – sala Atti parlamentari) sarà presentato il volume di Alberto Martinelli “Mal di nazione. Contro la deriva populista” (Edizioni Università Bocconi, Coll. Itinerari, 2013). Presiede: Vannino Chiti, Presidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato. Introduce Francesco Gui, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Sapienza Università di Roma. Intervengono: Beniamino Caravita di Toritto, Dipartimento di Scienze Politiche, Sapienza; Marta Dassù, Direttore "Aspenia"; Paolo Guerrieri, Commissione Politiche dell'Unione Europea, Senato della Repubblica ; Enzo Moavero Milanesi, già Ministro per gli Affari  Europei. Sarà presente l'Autore. La tesi cardine del saggio è che i risorgenti nazionalismi, in molti paesi europei nella forma di movimenti e partiti populisti, costituiscono un serio rischio di nuovi conflitti e rischiano di far saltare definitivamente la possibilità di costruzione politica dell’Europa. Ciò a differenza di quanto avviene in grandi unioni federali, come ad esempio quella americana, in cui un nazionalismo autenticamente democratico può invece contribuire a controllare e moderare la crescente polarizzazione ideologico-politica. Si esaminano alcuni casi esemplari di partiti nazional-populisti negli stati membri dell’Unione Europea e si avanzano proposte concrete per contrastarli efficacemente mediante una serie di innovazioni istituzionali e di azioni politiche. Le proposte sono sintetizzate in un «manifesto» contro il nazionalismo populista.

Moncalieri, comune d’Europa (e degli europei)

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Moncalieri si mobilita per l’Europa dei cittadini e per un “New deal europeo”. Oggi, 15 maggio, infatti, presso il Collegio Carlo Alberto, il comune piemontese (attraverso l’ Assessorato alle Politiche per il Lavoro e alle Relazioni Internazionali) aderirà e sosterrà  la campagna dell’AICCRE “1000 Consigli per l’Europa”,  per aprire un dialogo diretto con i cittadini al fine di informarli sullo stato del processo europeo e raccogliere indicazioni, sensibilità, aspirazioni. Anche le forze del mondo del lavoro, le imprese, i sindacati e la società civile sono stati invitati a dare il loro contributo a questo dibattito. A Moncalieri la campagna assocerà  agli incontri promossi due raccolte di firme da parte dei cittadini. Tra i sostenitori dell’iniziativa piemontese anche il CIME (Consiglio Italiano Movimento Europeo), il MFE (Movimento Federalista Europeo) e con la collaborazione dei sindacati CGIL, CISL ed UIL.  

Migranti: occorre politica europea!

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“Per una politica europea di asilo, accoglienza e immigrazione” è un documento di indirizzo politico discusso e approvato dalla Direzione nazionale AICCRE del 28 aprile 2014. I suoi contenuti sono il frutto di più incontri seminariali, condotti nel corso del 2013 dalla Federazione piemontese dell’AICCRE in collaborazione con il CIE, il Co.Co.Pa., il MFE e la Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte. Il documento offre, innanzitutto, sulla base delle sensibilità maturate dal sistema dei Poteri locali, un quadro dei fenomeni migratori verso i Paesi dell’UE, con particolare riferimento alle forme e alle dinamiche assunte negli ultimi quindici anni (tra queste, il forte aumento delle migrazioni “forzate” e il conseguente crescente arrivo di richiedenti asilo). In secondo luogo, esso esprime un richiamo all’urgenza di risposte politiche da parte dell’UE e di nuovi approcci da parte del Governo italiano, al fine di garantire un’efficace e sensibile protezione e integrazione sociale per i migranti nei contesti locali di accoglienza nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e delle Carte a cui questa si richiama. 

Quale Europa?

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Le Associazioni e le reti europeiste e federaliste europee che hanno sede a Roma hanno organizzato un confronto con i candidati al Parlamento europeo della circoscrizione Centro Italia per il lancio dello “Democratic Europe Day 2014: verso un nuovo Parlamento ed un Presidente della Commissione europea”. L’evento si  è svolto  presso la sede dell’AICCRE  venerdì scorso. Presenti, tra gli altri,  rappresentanti dell'AICCRE, del CIME (Consiglio Italiano Movimento Europeo), del MFE (Movimento Federalista Europeo), della GFE (Gioventù Federalista Europea).

A lezione di federalismo (europeo)

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Lezioni sull’Europa è la pubblicazione realizzata dalla Federazione Lazio dell’AICCRE e dalla Provincia di Latina che esce in concomitanza con due eventi che segneranno il futuro del processo di integrazione europea: le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo ed il semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. I testi sono stati curati da Gabriele Panizzi, già Parlamentare europeo ed ex Presidente della Regione Lazio, ma soprattutto una delle figure storiche non solo dell’AICCRE, ma del pensiero federalista europeo. La pubblicazione vuole essere un contributo all’approfondimento delle conoscenze delle vicende europee nel quadro mondiale, a partire dal Manifesto di Ventotene, “per guardare positivamente al futuro ed operare con la volontà e la tenacia necessaria per uscire dalla crisi”, come sottolineano nel primo capitolo Salvatore De Monaco, Presidente della Provincia di Latina, e Donato Robilotta, Presidente dell’AICCRE Lazio. Proprio l’AICCRE e la Provincia di Latina, in collaborazione con alcuni istituti scolastici del territorio, hanno definito un programma di conversazioni rivolte ai docenti ed agli studenti. Il volume, che ripubblica la versione integrale del “Manifesto di Ventotene, presenta il discorso del 4 febbraio scorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Parlamento europeo. Panizzi analizza il rinnovato impegno degli Enti locali e delle Regioni per eleggere un Parlamento europeo capace di rilanciare il processo di integrazione europea federale. Come nel 1984. Inoltre, troviamo brevi biografie dei “Padri” dell’Europa (Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Altiero Spinelli, Robert Schuman, Alcide De Gasperi) e documenti e discorsi che hanno segnato la storia dell’integrazione europea. 

 

Insieme per l’Europa dei cittadini

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Si è svolto il 13 maggio a Bordeaux un forum promosso dall’AFCCRE (la Sezione francese del CCRE) sulle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo,  previste per il 25 maggio. Il titolo è eloquente: “Parlamento europeo e collettività territoriali, partner per l’Europa dei cittadini”. L’iniziativa faceva parte di un ciclo di forum sul territorio francese finalizzati ad alimentare il dibattito tra i cittadini sulle questioni europee. L’azione è sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Commissione europea. Il forum di Bordeaux, nello specifico, ha voluto sottolineare il ruolo politico delle autorità locali nel progetto europeo. Di particolare interesse la Tavola Rotonda: "Un’Europa in declino o un’Europa forte. Quali scelte per gli europei?" alla quale ha partecipato  Giorgio Orsoni (nella foto, il primo a destra), Sindaco di Venezia, co‐Presidente del CCRE. Tra i relatori: Jean‐Claude Juncker, ex primo ministro del Lussemburgo; Alain Juppé, ex primo ministro, Sindaco di Bordeaux e Presidente dell’AFCCRE. Presente ai lavori anche Carla Rey, Assessore al Comune di Venezia e Vicepresidente dell’AICCRE.

Si ai popoli, no ai populisti

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“Siamo a pochi giorni dalla elezioni europee, un punto di svolta che segnerà il processo di integrazione europea. I sondaggi effettuati in Italia e nei Paesi europei più importanti non sono incoraggianti: crescono astensionismo ed euroscetticismo. In Italia, purtroppo, il dibattito politico legato al rinnovo del Parlamento di Strasburgo è nella sua quasi totalità concentrato su temi di politica interna e questo non fa altro che accrescere la distanza tra i cittadini e l’Unione europea, alimentando il disegno di chi vuole far passare il messaggio di una Unione europea non solo inutile ma addirittura artefice della crisi economica e, quindi, dannosa”.  Lo ha sottolineato Vincenzo Menna, Segretario generale dell'AICCRE, attraverso una nota inviata alla stampa. L’AICCRE, continua Menna, “invita gli elettori italiani a votare per quei partiti che si richiamano all’Europa dei popoli e invita altresì a  non cadere nella trappola dell’Europa dei populisti”. C’è bisogno di una Unione europea rinnovata e “profondamente diversa da quella che abbiamo oggi sotto gli occhi: un'Unione di stampo Federale che sia allo stesso tempo più forte, più democratica, più solidale ed in cui il cittadino e non il mercato sia posto al centro del processo di integrazione”. Per questo, conclude Menna, l’AICCRE ha lanciato la Campagna “1000 CONSIGLI PER L’EUROPA”, che attraverso consigli comunali, provinciali e regionali aperti alla cittadinanza, informa i cittadini, interagendo con essi, sui benefici dell’esistenza dell'Unione. Dobbiamo far capire con chiarezza che i nostri cittadini  hanno la prima e l’ultima parola nel processo legislativo europeo. Ciò servirà a incoraggiare anche un altro dibattito, di ampia portata, sul tipo di UE che ci piacerebbe vedere domani: «Quale tipo di Europa vogliono i cittadini?».  

 

Cambiamo rotta

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Donato Robilotta, Presidente della Federazione Lazio dell’AICCRE e Presidente del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) del Lazio, ha inviato una lettera agli amministratori locali laziali invitandoli ad aderire alla Campagna dell’AICCRE  “1000 Consigli per l’Europa”. Robilotta ha sottolineato come la Campagna è più che mai necessaria per rilanciare politicamente ed idealmente tra i cittadini il processo di integrazione europea. Per il Presidente del CAL Lazio, occorre ribaltare la negatività intorno all'Unione europea formatasi in questi ultimi anni, utilizzando due avvenimenti fondamentali che nel 2014 segneranno il futuro dell’Unione europea: le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo ed il semestre di Presidenza UE dell’Italia. Se si vogliono risollevare le sorti dell'Unione europea e trovare al contempo il necessario sostegno da parte dell'opinione pubblica, conclude Robilotta, “bisogna invertire la tendenza ed uscire dall'attuale situazione di stallo e di ricerca del compromesso ad ogni costo, per rilanciare con forza il dibattito tra i cittadini, indicando con chiarezza quale Europa si vuole e per quali obiettivi”. 

 

L’Europa in comune

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In concomitanza con la festa dell’Europa del 9 maggio, esce il numero 29 del periodico dell’AICCRE “Comuni d’Europa” , che si apre con l’editoriale del direttore responsabile Giuseppe Viola: la riforma dell’Europa deve essere accompagnata da quella interna al nostro Paese. Nel segno del decentramento e del federalismo.  “Dagli Stati generali di Venezia del 1954 alle elezioni europee del 2014. Sessant’anni di storia dell’Associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa” è l’approfondito studio di Fabio Zucca che ci accompagna alla (ri)scoperta delle numerose battaglie politiche e culturali dell’AICCRE ed il suo contributo decisivo per la nascita e l’affermazione di un’Europa democratica e degli enti locali. Infine, la rivista pubblica gli atti del riuscito seminario di studi  svoltosi a Milano lo scorso dicembre , “I Gemellaggi per una Europa federale: Premio “Gianfranco Martini”.  Tra i contributi, quelli di Michele PiccianoRaffaele Cattaneo, Luciano Valaguzza, Giuseppe Valerio, François Zaragoza, Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia. 

A Pescara la festa degli europei

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“Vivere l’Europa a scuola. Diventare cittadini europei” è il titolo dell’evento svoltosi a Pescara il 9 maggio, Festa dell’Europa, organizzato dall’AICCRE, da Europe Direct Pescara, dal CIME.   Sono intervenuti:  Luigi Albore Mascia, Sindaco di Pescara; Valter Catarra, Presidente Federazione AICCRE Abruzzo; Salvatore Di Pino, Consigliere delegato alle Politiche europee;  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE; Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione PecarAbbruzzo; Cesare Di Martino, Direttore di Europe Direct di Pescara; Renato Pellegrino, Federazione AICCRE Campania.  Nel corso della giornata, Damiana Guarascio,  Segretario Generale AICCRE Abruzzo,  e Stefano Milia (CIME), hanno premiato gli alunni delle scuole secondarie che hanno partecipato al concorso nazionale CIME-AICCRE “Diventare cittadini europei”.  

Europa per i cittadini: ecco la guida

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Pubblicata  la guida al Programma “Europa per i cittadini 2014-2020”, che ha come obiettivo  l’avvicinamento dei cittadini all’Unione Europea. il Programma contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali: contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione Europea e della diversità culturale che la caratterizza; promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea. La prima scadenza per le azioni di gemellaggi è previsto per il 4 giugno per le azioni che si svolgeranno fra il 1 luglio 2014 e il 30 settembre 2015. La prima scadenza per le reti di città è previsto per il 4 giugno per le azioni che si svolgeranno fra il 1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015. Guida programma europa per i cittadini 

 

Votiamo l’Europa degli enti locali

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Il 12 maggio scorso, la Federazione delle Marche dell’AICCRE ha incontrato ad Ancona i candidati marchigiani alle elezioni europee del 25 maggio. E' stata l’occasione per presentare ufficialmente anche nelle Marche, il “Manifesto dei Poteri Locali e Regionali”,  un documento approvato dal CCRE di Bruxelles e adottato all’unanimità nel dicembre scorso dalle autorità locali e regionali aderenti alla rete internazionale. Il documento rappresenta un importante contributo al dibattito sul senso e l’importanza di mantenere alti e vitali  i valori e le strategie che hanno guidato la costituzione dell’Unione Europea e le sue innovative politiche di solidarietà e di sviluppo. Un appello a non disperdere quel patrimonio di esperienze e grandi ideali che oggi è messo in discussione da una crisi economica e sociale che ha profondamente colpito l’Europa e che gli euroscettici non esitano a strumentalizzare per interessi di parte.

Una Riforma per l’Europa, di Nadia Ginetti

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Il disegno di legge di riforma costituzionale presentato dal Governo è il frutto di una riflessione politica maturata in oltre 25 anni di dibattito politico ed istituzionale che ha visto i suoi esordi nella relazione della Commissione Bozzi, presentata nel 1985, per poi proseguire con l'istituzione della Commissione De Mita – Jotti, il Comitato Speroni insediato nel 1994, e la Commissione bicamerale D'Alema, il cui progetto di riforma costituzionale venne approvato nel 1997, salvo poi interrompersi nel suo iter nel giugno 1998.  L'importante intervento di riforma costituzionale attuale, che incide su ben 40 articoli del Titolo II della Costituzione, mira al superamento del bicameralismo perfetto e riconsidera l'attribuzione di funzioni e competenze di cui all'art. 117 del titolo V della Costituzione. Obiettivo della riforma è riservare la rappresentanza politica alla Camera dei Deputati alla quale competerà la fiducia e l'indirizzo politico di governo mentre il Senato si caratterizzerebbe per la rappresentanza territoriale di Regioni e Comuni con funzione legislativa "residuale", funzioni di garanzia ma soprattutto funzioni e competenze in materia di politiche europee sia per la partecipazione alla fase ascendente di costruzione della normativa europea che nella fase discendente di attuazione, considerato peraltro il grave ritardo del nostro Paese con le relative pesanti sanzioni a causa del tardivo adeguamento dell'ordinamento nazionale.

I Poteri locali e regionali per un “New Deal for Europe” (Appello dell’AICCRE)

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L’azione sociale ed economica dei Poteri locali e regionali dell’Unione Europea è profondamente influenzata dalle scelte effettuate a livello europeo nei settori delle politiche monetarie, finanziarie e di bilancio. I tentativi di risanamento, pur necessari, non sono tuttavia risultati sufficienti a rimettere in moto uno sviluppo tale da rilanciare il progresso economico, l’occupazione e la coesione sociale. Il sistema dei Poteri locali e regionali ha difficoltà a erogare i servizi pubblici ai cittadini. Conseguentemente diminuiscono la protezione e la coesione sociale nelle città, la istruzione e la formazione delle giovani generazioni, la difesa dell’ambiente e del territorio. Ne risentono anche le politiche locali volte a favorire lo sviluppo della piccola e media impresa, dell’artigianato e del commercio.  Occorre che a livello europeo, là dove si potrebbe dispiegare una politica economica efficace, si avvii un “Piano europeo di sviluppo” diretto a superare la fase recessiva che sta soffocando l’economia europea. Solo sul piano continentale possono effettuarsi investimenti produttivi, efficaci perché di scala, nei settori strategici da cui dipende il futuro dell’Europa (ricerca & sviluppo, energie alternative e tutela ambientale, grandi infrastrutture di reti materiali e immateriali, ecc.), al fine di renderla competitiva nel mondo.

Twitta la tua Europa!

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Da oggi sarà possibile editare il tuo consiglio sull' Europa anche su twitter all'indirizzo  https://twitter.com/milleconsigli.    Ricordiamo che "Mille Consigli per l'Europa", lanciata il 15 aprile scorso,  è una campagna dell'AICCRE finalizzata, tra l'altro, a raccogliere proposte sull’Unione europea da parte dei cittadini mediante sia spazi ad hoc su internet, che attraverso centri di raccolta posizionati presso scuole, comuni, uffici pubblici.  La Campagna dell’AICCRE ha ottenuto l’Adesione del Presidente della Repubblica ed il patrocinio dell’Ufficio per l’Italia della Commissione europea, dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e del Comitato delle Regioni e dei poteri locali dell’UE (CdR). 

Nel nome dei padri (dell’Europa)

“Gli elettori votino e sostengano quelle forze politiche che si richiamano alle ragioni fondative dell’Europa e che si impegnano nell’affermazione di un assetto politico e istituzionale federale dell’Unione Europea attraverso il rilancio dell’iniziativa costituente avviata da Altiero Spinelli nel 1980-1984”: così si chiude il documento politico dell’AICCRE approvato oggi, 28 aprile, dalla direzione dell’Associazione riunita a Roma. L’Unione europea sta attraversando uno dei momenti più bui dalla sua costituzione: l’euroscetticismo crescente  trova terreno fertile nell’assenza di un progetto politico forte che sappia ridare slancio ad un processo di integrazione europea non solo fermo al palo da anni ma in pericolosa fase regressiva.  L’opinione pubblica è lontana dall’Europa, anche perché il dibattito mediatico ristagna in noiosi ed arzigogolati termini economico-finanziari che pochi comprendono e molti allontanano dal progetto Europa. Unione vista sempre più come una matrigna cattiva e che costringe a sacrifici, attraverso il braccio armato della moneta unica, l’euro, alla quale gli euroscettici danno la colpa della crisi economica. Si butta via il bambino con l’acqua sporca, insomma. Oltretutto, in un mondo in divenire dove, a nuovi colossi economici emergenti, si accompagnano aree piene di tensioni militari che necessiterebbe di un’area di pace, di un punto fermo, grande e civile come l’Europa. La ricetta per la malata Europa c’è e non è scaduta, anzi, è sempre più  attuale. Anzi, le ricette: dal manifesto di Ventotene, alla dichiarazione Schuman, al progetto Spinelli del 1984. Tutte che vanno nella direzione del federalismo, inteso come struttura politica e morale capace di garantire la “pace perpetua” e un’area di prosperità e cooperazione. Tocca al nuovo Parlamento europeo riprendersi il ruolo naturale (l’unica istituzione europea eletta dai cittadini) di svolgere il ruolo costituente per l’Europa federale. Potra farlo. Dovrà farlo.

PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA COSTITUENTE EUROPEA (IL DOCUMENTO DELL'AICCRE PER LE ELEZIONI EUROPEE) 

“Insieme per un’Europa solidale e federale”

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L’ex ministra dell’integrazione Cécile Kyenge è stata ospitata dall’AICCRE oggi, 28 aprile, ed è interveuta nel corso della Direzione nazionale dell’Associazione svoltasi a Roma.  “Occorre mandare al Parlamento europeo  persone che conoscono il territorio e che possono accorciare le distanze tra l’Italia e l’Europa”, ha esordito la Kienge, che è candidata al Parlamento Europeo nella Circoscrizione Nord-est.  “Soprattutto dopo il Trattato di Lisbona che ha dotato il PE di più ampi poteri decisionali, abbiamo l’obbligo della competenza e della conoscenza dei meccanismi comunitari. I fondi strutturali, per esempio,  possono essere indirizzati meglio”. Abbiamo bisogno di competenze e non di considerare il Parlamento di Strasburgo “il cimitero degli elefanti”.  L’ex ministra ha elogiato la Campagna dell’AICCRE  "Mille consigli per l'Europa, perché "è necessario partire dal basso e  coinvolgere i cittadini”.  Occorre al più presto uscire dalla politica dell’austerity e ricreare l’Europa dei diritti e della solidarietà.  Infine, l’ex ministra del Governo Letta ha espresso la piena sintonia con l’obiettivo politico dell’AICCRE: “L’Europa dovrà essere federale”.   

Nella foto: Carla Rey, vicepresidente AICCRE, omaggia Cecile Kienge con il gagliardetto dell'AICCRE

L’Europa siamo noi

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Il 15 aprile  scorso il Consiglio dell'Unione europea ha adottato all'unanimità il regolamento  del  programma “Europa per i cittadini "per il periodo 2014-2020. Il programma verterà su 2 principali azioni:

" memoria europea ": questa parte del programma si concentra sull'Europa come progetto di pace:  mantenere vivi i ricordi del passato mentre si costruisce il futuro. Il programma sosterrà le iniziative che riflettono sulle cause dei regimi totalitari che hanno devastato la storia moderna d'Europa. Ricordare le lezioni del passato è un pre-requisito per la costruzione di un futuro più luminoso. 

" Impegno democratico e partecipazione civica ": mira a rafforzare la comprensione dei cittadini sui metodi di creazione delle politiche dell'UE. Questa parte del programma promuove inoltre lo stretto coinvolgimento della società civile nel processo decisionale europeo. Organizzazioni di cittadini possono richiedere un finanziamento per incoraggiare e sviluppare un responsabile e democratico impegno civico dei cittadini nei processi di integrazione europea. 

Grazie Presidente

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aderito alla  Campagna dell’AICCRE “Mille consigli per l’Europa”. Un altro significativo successo, dopo i patrocini, arrivati nei giorni scorsi, di Commissione europea (Ufficio per l'Italia), Parlamento europeo (Ufficio per l'Italia) e Comitato delle Regioni (CdR). L’adesione del Presidente della Repubblica avviene quasi in concomitanza con il suo intervento sull’Europa nel corso del programma di Fabio Fazio "Che tempo fa”. Concordiamo con il Presidente Napolitano, ha scritto l'AICCRE in una nota alla stampa,  “l’Europa non torna indietro: proprio per questo la nostra Campagna vuole informare correttamente i cittadini italiani sulle opportunità che essa offre in settori fondamentali  quali economia, lavoro e diritti civili. L’Euroscetticismo si combatte con i fatti e con i coinvolgimento attivo di cittadini.  Abbiamo scelto come soggetti attivi della nostra Campagna gli enti locali, che sono quelli più vicini ai bisogni ed alle sensibilità dei cittadini e gli stessi cittadini, oltretutto, potranno dire la loro direttamente, senza filtri, grazie ad appositi spazi messi a disposizione su internet. E’ necessario  ricollocare il dibattito sull’Unione europea in una dimensione sobria e civile, lontana da populismi e vicina ai bisogni dei cittadini. E’ indubbio, prosegue la nota dell'Associazione,  che nel nostro Paese serpeggiano forze antieuropeiste che vorrebbero farci  fare un salto indietro di sessanta anni, vanificando un processo di integrazione faticosamente costruito da tutte le forze politiche democratiche dal secondo dopoguerra in poi. Occorre  con fermezza, quindi, ostacolare l’involuzione dell’Europa verso un continente diviso in Stati-nazione e promuovere  invece la riforma dell’Unione.  In questo senso dalle elezioni europee dovrà emergere il rilancio dell’integrazione fondata su più Europa e su una sovranità condivisa. L’Unione dovrà essere dotata di un nuovo ordinamento costituzionale. In questo quadro, l’adesione alla Campagna dell’AICCRE da parte del Presidente Napolitano, da sempre saldamente europeista, ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare la nostra battaglia per un’Europa democratica e  federale". 

Servizio pubblico

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Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, ha inviato una lettera alla Presidente della RAI Anna Maria Tarantola per esprimere a nome del’Associazione  le congratulazioni per lo spot “Di Europa si deve parlare”, in onda in questi giorni sulle Reti televisive della RAI.  Lo spot si apre con il riferimento al “Manifesto di Ventotene”.  “Uno spot  importante per contenuti, scrive Menna, in un periodo come l’attuale contrassegnato purtroppo da una generale sfiducia dei cittadini  verso l’Unione europea”. L’AICCRE  crede fermamente che le elezioni europee ed il semestre di presidenza  italiana dell’UE siano tappe fondamentali per ridisegnare  una Unione europea più democratica e vicina ai cittadini. “Il vostro spot, sottolinea il dirigente dell’AICCRE,  contribuisce  a collocare il dibattito sull’Europa in una dimensione civile e positiva, lontana quindi da populismi e demagogie che rischiano di minare alle radici un processo di integrazione faticosamente costruito da tutte le forze politiche democratiche dal secondo dopoguerra in poi”. Occorre far capire ai cittadini italiani che “L’Europa non è rigore e burocrazia, ma uno spazio di liberta, di cooperazione, di scambi culturali e, soprattutto, una straordinaria opportunità di crescita economica, visti i tanti fondi che l’Unione mette a disposizione del nostro Paese e che, purtroppo,  molto spesso in Italia non vengono utilizzati  anche per una visione politica distorta dell’UE”.   

Nella foto un fotogramma dello spot RAI "Di Europa si deve parlare"

Insieme per l’Europa dei cittadini

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Dopo quelli dell'Ufficio dell'Italia della Commissione europea e del Comitato delle regioni  (CdR), è arrivato l’11 aprile anche il patrocinio dell’ufficio italiano del Parlamento europeo alla Campagna dell’AICCRE “Mille Consigli per l’Europa”.  Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigenza dell’AICCRE:  “Le Istituzioni europee ci sono accanto in un momento decisivo per le sorti del nostro Paese e dell’Unione europea. Le elezioni europee ed il semestre di Presidenza  italiana dell’UE sono tappe fondamentali per ridisegnare una Unione europea più democratica e vicina ai cittadini". 

…per l’Europa della gente e non della finanza

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"Non più barriere, non più frontiere: ecco lo scopo che dobbiamo raggiungere": da quello che scriveva Giuseppe Garibaldi sognando gli “Stati Uniti d’Europa” alla realtà attuale dell’Unione Europea, con uno sguardo all’Europa futura. Questo il percorso del secondo appuntamento del laboratorio “Politica: bene comune”, durante la quinta assemblea plenaria del Parlamento Regionale dei Giovani della Puglia, svoltasi recentemente nell’aula del Consiglio Regionale a Bari. “L’Unione Europea è un esperimento senza precedenti”, ha sottolineato  Ennio Triggiani, ordinario di Diritto dell’UE nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari, ribadendo l’obiettivo principale per il quale la Comunità è stata fondata: la pace. Obiettivo raggiunto: mai nel continente erano trascorsi 70 anni senza lo scoppio di alcun conflitto armato tra gli Stati. A preoccupare Triggiani è però il mancato entusiasmo dei giovani per il progetto europeo. Il docente ha chiesto a ragazze e ragazzi suggerimenti su come si possa far sentire più vicina l’idea di Europa, sottolineando la “fortuna” di vivere in un presente e avviarsi ad un futuro “non ingabbiato dalle frontiere nazionali”. Anche l’euro, malgrado le manipolazioni ingannevoli degli euroscettici, è stata per Triggiani un’innovazione fondamentale per la costruzione dell’Unione e non ha penalizzato l’Italia, come invece qualcuno contesta, ma le ha permesso di liberarsi dal deficit di un pesante fenomeno inflazionistico. Certo, l’economia europea sconta la difficoltà di reggersi su economie completamente diverse, contraddizione causata dal fatto che “non si ha ancora il coraggio di andare fino in fondo”. Sull’onda del motto Europeo per eccellenza: “unità nelle diversità”, ha proseguito Giuseppe Valerio, segretario dell’AICCRE Puglia, che ha illustrato il percorso di integrazione economica dal quale è nata l’Europa e che si pensava avrebbe portato ad una totale integrazione politica. Ma come ha  concluso il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna: “Purtroppo l’Europa di oggi è più l’Europa della finanza che dei popoli, ma è proprio questa che dobbiamo costruire: l’Europa della gente”.

A Expo 2015 amministratori da tutto il mondo?

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“L’attività dell’ AICCRE è sempre più dentro la società e vicina alle le esigenze dei propri amministratori e delle loro comunità”, così Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE,  ha commentato in una nota stampa il primo, importante incontro a Milano tra Fabrizio Sala, Sottosegretario Expo2015 di Regione Lombardia e la delegazione AICCRE-CCRE composta da Luciano Valaguzza, Presidente AICCRE Lombardia, Frédéric Vallier, Segretario Generale CCRE, Giuseppe Viola, Segretario generale AICCRE Lombardia e Maxime Ramon Chargé de mission – CGLU Europe & Coopération internazionale. Oggetto dell’incontro sono state le modalità con le quali possono incontrarsi e collaborare Expo2015 e la rappresentanza degli amministratori locali europei e mondiale. Si è concordato di lavorare sull’ipotesi di un evento da tenersi nel periodo settembre/ottobre 2015 all’interno del sito espositivo di Expo2015, che possa richiamare a Milano sindaci e amministratori locali dei cinque continenti, sul tema  “cooperazione e sviluppo”. Nelle prossime settimane inizieranno i contatti operativi.  

 

Europa, è ora di crederci

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Il CIF (Centro Italiano Femminile) provinciale di Milano, in collaborazione con i CIF di Milano-Carugate-Legnano-Vanzago e con il patrocinio della federazione lombarda dell’AICCRE promuovono un incontro sul tema “Europa, crederci è conveniente”. L’appuntamento è per il 10 aprile alle 16 a Milano, presso l’Auditorium di Piazza S. Giorgio n. 2. Le relazioni saranno svolte da Maria Teresa Coppo Gavazzi (ex parlamentare europea e componente della Direzione nazionale dell’ AICCRE) e da Vincenzo Ortolina, membro del C.d.A. dell’ISAP (Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica). Prossimi appuntamenti 15 aprile a Vanzago (Mi); 5maggio a Legnano (Mi); 7maggio  a Carugate (Mi). 

Elezioni: sensibilizzare la cittadinanza

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A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni europee (25 maggio), la rete italiana dei Centri di documentazione europea per le elezioni del Parlamento europeo organizza un importante dibattito a Bari per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza delle prossime elezioni, che avvengono in un periodo delicato, sia dal punto di vista economico che politico.  L’appuntamento è per il 7 aprile a Bari, presso l’aula del Consiglio regionale della Puglia. L’iniziativa, alla quale parteciperà attivamente anche la federazione pugliese dell’AICCRE, rientra nel laboratorio di educazione alla politica: politica bene comune del progetto “Il Parlamento regionale dei giovani del Consiglio regionale della Puglia”. Tra i relatori: Onofrio Introna, Presidente del Consiglio regionale della Puglia; Ennio Triggiani, Docente di diritto dell’Unione europea dell’Università di Bari “Aldo Moro”; Giuseppe Valerio, Segretario generale AICCRE Puglia. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza. Ci si può iscrivere on-line su www.dialogocittadini.it    

La nostra Europa: solidale, democratica, federalista

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Il 21 marzo scorso si è svolta, presso la Sala Consiliare del Consiglio regionale del Piemonte, la Convenzione piemontese per la Federazione europea organizzata da AICCRE, CIME, MFE e GFE. Ai lavori ha portato i saluti del Consiglio regionale, il Vicepresidente Fabrizio Comba, delegato alla Consulta europea.  L’incontro è stato aperto dal Segretario regionale del MFE Emilio Cornagliotti che ha presentato le due azioni che vedono oggi impegnati i movimenti per l'unità europea: a) l’Iniziativa dei Cittadini Europei per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e per l’occupazione, promossa da un Comitato europeo e da otto Comitati nazionali (Belgio, Rep. Ceca, Francia, Grecia, Lussemburgo, Italia, Spagna e Ungheria) per chiedere alla Commissione europea di attivare un piano di investimenti, finanziato da nuove “risorse proprie” (Tassa sulle transazioni finanziarie, Carbon tax e emissioni di euro-project bond) per il superamento della crisi; b) la richiesta al Parlamento europeo di elaborare un progetto di revisione dei trattati per il completamento dell’unione monetaria con la creazione di un quadro istituzionale federale e, a tal fine, la convocazione di una Convenzione costituente con il mandato di elaborare una Costituzione federale. Sono intervenuti successivamente Claudia Muttin, Segretaria nazionale della GFE, e Alfonso Sabatino, Segretario AICCRE Piemonte. Muttin ha sottolineato l’attualità del messaggio del Manifesto di Ventotene sull’alternativa progresso/conservazione espressa rispettivamente dall’avanzamento della costruzione europea e dalla conservazione nazionale, mentre Sabatino, dopo avere sottolineato il ruolo dei poteri locali e regionali del processo europeo, ha ricordato l’iniziativa “Mille Consigli per l’Europa” recentemente adottata dalla Direzione nazionale AICCRE e dal Direttivo della Federazione riunitosi poco prima della Convenzione. L’organizzazione dei Consigli aperti nel periodo aprile-dicembre, ha ricordato Sabatino, permetterà di diffondere sul territorio e nelle manifestazioni di gemellaggio, a livello dei cittadini e della società civile, le iniziative dell’ICE e della rivendicazione Costituente europea.  Nei loro interventi sia le forze sociali e produttive, rappresentate rispettivamente da Carmelo Cedrone, del Comitato economico e sociale europeo, e da Mauro Zangola, dell’Unione Industriale di Torino, che le forze politiche hanno espresso una convinta adesione alle tesi federaliste e all’Appello  dei movimenti per l’unità europea.

Parte campagna per sviluppo ed occupazione

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Il 24 marzo e' stata lanciata dalla società civile europea nelle principali capitali europee (Roma, Bruxelles, Atene, Parigi, Barcellona, Praga, Lussemburgo), l'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione. Questa azione si rivolge alla Commissione europea, al futuro Parlamento europeo, e quindi ai partiti europei impegnati nella campagna elettorale, per chiedere loro un impegno a rilanciare l'economia e l'occupazione a livello europeo.  Promotori di questa azione sono, tra gli altri,  l’AICCRE, i Federalisti europei, i sindacati (in Italia Cgil, Cisl e Uil)ed  Associazioni della società civili. I promotori ritengono che il Piano debba essere finanziato con un bilancio di almeno il 2% del Pil europeo, alimentato dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla tassa sulle emissioni di CO2, nonche' dall'emissione di un prestito europeo in euro project bonds.

Come riorganizzare gli enti locali?

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Il gruppo di lavoro italiano dell’Università di Bologna e OLA (Osservatorio sulle Autonomie Locali), in collaborazione con il CCRE ed il supporto dell’AICCRE  sta organizzando un simposio che si terrà a Bologna presso SP.I.S.A. (Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione pubblica, dell’Università di Bologna, e coinvolgerà docenti ed esperti dei vari paesi europei.  La crisi economica ha avuto un impatto importante sull’organizzazione amministrativa dei diversi Stati membri  dell'Unione europea. In particolare ha influenzato il processo e i criteri che sono alla base dello stanziamento delle risorse a livello regionale e/o locale. Possiamo osservare un rinnovamento generale del quadro istituzionale e territoriale. I governi locali stanno infatti sperimentando nuove misure che mettano insieme diversi livelli di governo o che uniscano e favoriscano la cooperazione tra i governi locali. Alla Conferenza è possibile partecipare nelle seguenti modalità: –   Presentazione formale di una relazione durante uno dei workshop durante la giornata del 30 ottobre (in allegato l’invito a presentare proposte)  e/o; Partecipazione più informale alla Tavola rotonda del 31 ottobre tra professionisti/politici e accademici e/o; Inviare un manifesto di una buona pratica relativa al tema di una delle buone pratiche dell’evento.  Tutti gli interessati sono invitati a presentare una proposta di intervento entro e non oltre il 15 aprile 2014 che, se accolta, verrà inserita nel programma ufficiale del simposio per la giornata del 30 ottobre, all’interno delle sessioni di lavoro con i docenti.  L’organizzazione si farà carico delle spese di vitto ed alloggio di tutti coloro che verranno selezionati per esporre il proprio contributo.  Per maggiori informazioni: Francesca Battisti – Marijke Vanbiervliet – AICCRE –  0669940461

Invito ad inviare contributi/Call for paper

 

Sardegna discriminata?

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La Federazione Sarda dell’AICCRE  ha recentemente approvato un documento politico sulle prossime elezioni europee del 25 maggio nel quale  rileva  che “con l’inserimento della Sardegna in un’unica circoscrizione con la Sicilia la nostra Isola rischia, ancora una volta, di non poter eleggere propri rappresentanti in seno al Parlamento Europeo, con grave violazione, di fatto, del principio di rappresentanza politico-territoriale della più importante istituzione elettiva dell’Unione Europea.”  Quindi, è  “necessario riconoscere anche ai cittadini della Sardegna la reale possibilità di eleggere i rappresentanti del popolo sardo al Parlamento Europeo”.  La federazione sarda dell’Associazione rinnova il suo appello “ai parlamentari sardi, ai partiti politici, alle istituzioni e alla società civile per la riforma della legge elettorale per l’elezione del Parlamento Europeo, riforma che assicuri la rappresentanza del popolo sardo attraverso la modifica delle circoscrizioni e l’introduzione di parametri che garantiscano la reale rappresentanza territoriale alla nostra Isola coerentemente ai conclamati principi comunitari per la realizzazione effettiva dell’Europa dei popoli”.

A Lezione d’ Europa (e di democrazia)

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Riflettere in modo approfondito sugli scenari futuri dell'Europa:  è questo l'obiettivo del Convegno "L'Unione alla prova della democrazia", che si è svolto presso l'Universita degli studi Roma il  13 marzo scorso. L'iniziativa rientrava ne "Le Giornate per l’Europa", organizzate dal Centro di eccellenza Altiero Spinelli (CeAS), con il sostegno della Commissione europea, nell’ambito delle attività promosse dal Centro stesso. Si tratta di un tradizionale appuntamento, quello delle Giornate per l’Europa, giunto alla sua XI edizione, che si rivolge in modo particolare al mondo universitario, per offrire un’occasione di confronto con studiosi ed esperti di varia provenienza professionale e disciplinare. 

Il nostro avvenire si chiama Unità europea

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Si svolgerà il 21 marzo a Torino, presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte, la "Convenzione piemontese per la Federazione europea", organizzata, tra gli altri, da AICCRE, Movimento Europeo, Movimento Federalista europeo. La Convenzione piemontese rientra nella mobilitazione dei movimenti per l'unità europea in vista delle elezioni europee e  della revisione dei trattati per dare all'Unione europea piena capacità democratica di decisione e di azione grazie alla creazione di un quadro costituzionale federale. L'incontro organizzato a livello regionale è preparatorio della Convenzione per la Federazione europea programmata a Roma per il prossimo 5 aprile.

Simbolo di pace e fraternità

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L’AICCRE, attraverso la propria consulta nazionale gemellaggi e cittadinanza europea, ha lanciato un concorso per la creazione di un oggetto simbolo del Premio nazionale “Gianfranco Martini”. Con questo concorso, l’AICCRE vuole creare un simbolo (targa, medaglia, statuetta, quadro o qualsiasi altro oggetto) che possa rappresentare il Premio da consegnare ogni anno ai Comuni vincitori. Il concorso, la cui partecipazione è gratuita,  è riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Licei artistici e Istituti d’Arte.   Le proposte dovranno pervenire, a mezzo plico raccomandato, alla sede nazionale AICCRE – Piazza di Trevi n. 86 – 00187 Roma, indicando sulla busta chiusa “ proposta per il premio Gianfranco Martini ”, entro e non oltre il 31 Maggio 2014. Il vincitore, selezionato da apposita Commissione, riceverà il premio di euro 2.500,00 – (duemilacinquecento/00).  Gianfranco Martini (1925-2012) è stato uno dei massimi dirigenti dell’AICCRE, tra i promotori del federalismo europeo e dell’Europa dei popoli. E’ stato Sindaco di Lendinara e Assessore provinciale di Rovigo. La sua storia è stata ispirata ai principi dell’umanesimo integrale di Jacques Maritain: la persona umana prima di tutto. Quella di Martini è stata una storia di impegni per la costruzione di una Unione europea federale, fondata sulle autonomie locali e regionali. Il Premio dell’AICCRE a lui intitolato è  riservato ai Comuni italiani aderenti all'AICCRE gemellati secondo le regole europee, per esaltare e riconoscere le migliori pratiche di gemellaggio con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini al fine di promuovere e favorire la cittadinanza europea.   

I GECT per uscire dalla crisi

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Giuseppe Abbati, responsabile del Comitato  AICCRE sui GECT e Macroregioni, in una lettera di auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, lo ha informato sulle attività dell’AICCRE in tema di GECT e Macroregioni, offrendo la disponibilità dell’Associazione a collaborare con il Governo per la loro realizzazione, alla luce della loro  importanza per  “progetti di crescita, di sviluppo, di benessere e di  qualità dei servizi. Queste nuove forme di progettazione partecipata e condivisa aiuteranno i Comuni e  le Istituzioni ad  ottenere importanti finanziamenti dall’UE”.  L’AICCRE si augura che il nostro Paese non perda  “questa grande opportunità e che torni protagonista di questa nuova Europa protesa nel Mediterraneo”. 

In campo per l’Europa dei cittadin

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L’intervento del Segretario dell’AICCRE Piemonte Alfonso Sabatino  al Convegno “Una rete di città a sostegno di un piano europeo per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione”, organizzato dalla Città di Torino, dal Movimento Federalista Europeo e dall’ANCI, presso la Sala delle Colonne del Palazzo di Città a Torino il 28 febbraio scorso. Sabatino informa dell’adesione dell’Associazione  all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) a sostegno di un piano europeo straordinario per lo sviluppo e l’occupazione e traccia gli impegni futuri dell’AICCRE (compresa l’iniziativa “Mille consigli per l’Europa”) finalizzati a promuovere un’Unione europea più democratica e vicina ai cittadini. Impegni, quelli dell’AICCRE, rafforzati e legittimati da sessanta anni di lotta per l’Europa federale e degli enti locali.

L’uguaglianza nasce dal territorio

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Il Bilancio di Genere per l’applicazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale” è il titolo del convegno che si sè svolto ieri, 24 febbraio, a Roma, presso Palazzo Marini − Sala delle Colonne, Via Poli, 19.  La relazione introduttiva “I Bilanci di Genere per rispettare i diritti di cittadinanza Europea” è stata svolta da Patrizia Dini, Presidente del Dipartimento AICCRE politiche di genere. leggo il documento finale

Vi consigliamo l’Europa

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Il Consiglio Nazionale dell’AICCRE dello scorso 17 febbraio ha ufficialmente  lanciato la Campagna dell’Associazione “Mille Consigli per l’Europa” , che  consiste in una duplice iniziativa: la convocazione dei Consigli comunali, provinciali e regionali aperti per discutere le questioni europee nell’anno delle elezioni e della Presidenza italiana dell’Unione che dovrebbero approvare documenti e ordini del giorno e la raccolta, da parte della struttura dell’AICCRE, di proposte, consigli alle Istituzioni europee da parte di singoli cittadini, scuole, organizzazioni della società civile. “il 2014 è un anno fondamentale per il processo di integrazione europea, ha commentato il Segretario generale dell'AICCRE Vincenzo Menna.  "Purtroppo, negli ultimi anni, l’Unione europea ha perso di popolarità tra i cittadini, anche grazie alcune  campagne  politiche e mediatiche che ne hanno fatto il capro espiatorio della crisi economica. Quest’anno abbiamo due grandi vetrine per il rilancio dell’Unione: le elezioni europee ed il semestre italiano, come lo stesso neo-presidente del Consiglio Matteo Renzi ha più volte sottolineato in questi giorni. L’iniziativa 'Mille consigli per l’Europa' ha lo scopo di riavvicinare l’Europa ai cittadini e di farlo partendo dall’ente locale, che è quello più vicino ai cittadini, e di farlo soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini che, tra l’altro, potranno dire la loro sul Sistema Europa”. 

 

Quale futuro per le città?

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Carla Rey, vicepresidente dell’AICCRE ed assessore al comune di Venezia, ha recentemente sostenuto un intervento a Bruxelles al seminario organizzato dal CCRE e da “Eurocities” sull’ Agenda Urbana dell’Unione europea, che si è svolta nell'ambito del Forum urbano della Commissione europea "Città: Cities of Tomorrow – Investire in Europa". Considerato che più di due terzi dei cittadini europei vive in insediamenti urbani, la riunione era destinata ad esaminare e dibattere le modalità per dare maggiore prominenza alle città nel contesto della politica europea, accertare che le esigenze delle città siano meglio comprese e che le politiche siano maggiormente coordinate. Questa riunione ha posto in luce il ruolo fondamentale che le città possono svolgere per raggiungere i più ampi obiettivi dell'Europa come quelli volti ad affrontare il cambiamento climatico, la disoccupazione e l'esclusione sociale.Le discussioni sono state imperniate su un documento di analisi preparato dalla Commissione europea. Tra i numerosi relatori, hanno partecipato ai lavori:  Annemarie Jorritsma-Lebbink, Presidente   del CCRE e Sindaco del comune olandese di  Almere; Johannes Hahn, Commissario europeo per le politiche regionali ed urbane; Íñigo Joaquín De La Serna Hernáiz, Co-Presidente del CCRE,  sindaco di Santander; Michal Olszewski, Vicesindaco di Varsavia.

Approfondisci 

Opportunità Europa

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Il 14 febbraio, nel giorno del trentennale del Progetto Spinelli, l’AICCRE ha svolto il Convegno studio su GECT, Macroregioni e nuovi bandi comunitari, perché, come ha sottolineato Giuseppe Abbati, “L’Europa si costruisce soprattutto concretamente, ed in Italia abbiamo un problema di scarso utilizzo dei fondi strutturali. Per questo è necessario sfruttare al massimo gli strumenti comunitari: I GECT, infatti, possono preparare progetti ed attingere ai Fondi europei. Le Macroregioni sono nuove forme rafforzate di governo dell’Unione europea perché facilitano il consenso su temi di interesse comune, tra realtà territoriali di Stati membri appartenenti ad una stessa area. A novembre 2013 i GECT realizzati erano 41 ed hanno coinvolto oltre 700 Enti locali e molti Stati. Inoltre, per approfondire la conoscenza delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea sono intervenute Maria Cristina Lacagnina e Marzia Santone, funzionarie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che hanno illustrato il programma ed i bandi di “Europa creativa ” , il nuovo strumento comunitario che riunisce i precedenti programmi Cultura 2007-2013, MEDIA 2007 e MEDIA Mundus e che può vantare un budget di quasi 1 miliardo e mezzo di euro per i prossimi sei anni: un’altra grande opportunità per lo sviluppo dei nostri territori. Nel corso del Convegno è intervenuto Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, che ha sottolineato come l’AICCRE si stia adoperando per riavvicinare l’Europa ai cittadini “che negli ultimi hanno perso la fiducia nel Sistema Europa”. Per questo, ha informato tra l’altro Menna, “lunedì lanceremo l’iniziativa ‘mille consigli per l’Europa’, che vedrà la mobilitazione di migliaia di consigli comunali, provinciali e regionali in un confronto con la società civile sul tema dell’Europa”. Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE, ha dato il proprio sostegno alle iniziative dell’AICCRE anche perché questa “è una fase cruciale del processo di integrazione europea e le prossime elezioni europee saranno fondamentali”. Vallier ha anche recepito una indicazione del Presidente della Consulta AICCRE Cittadinanza europea e gemellaggi Giuseppe Valerio ed ha annunciato che “il Premio Martini sui gemellaggi avrà al più presto una dimensione europea”.

 

Puntiamo sul territorio

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Vincenzo Menna, segretario generale dell’AICCRE, in una nota diffusa alla stampa,  ha lanciato un appello a Matteo Renzi,  nuovo Presidente del Consiglio dei ministri: “Renzi  si è formato politicamente ed istituzionalmente negli enti locali, essendo stato prima presidente di una provincia e successivamente Sindaco, siamo certi pertanto che il nuovo Governo del nostro Paese individui proprio nelle comunità locali e nella sussidiarietà sia orizzontale che verticale le leve per far uscire l’Italia dalla crisi, insieme ad una rinnovata fiducia in se stessa. L’AICCRE, ha proseguito Menna, guarda quindi con molta  attenzione all’eventuale Governo Renzi  e riconferma il proprio impegno in sede europea per il Sistema Italia” . 

Un Progetto attuale

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Il 14 febbraio 1984 il Parlamento Europeo approvava un Progetto di Trattato istitutivo dell'Unione europea noto da allora come Trattato Spinelli.  il “Progetto Spinelli” è stato essenziale per aprire la strada alla riforma dei Trattati di Roma e ha ispirato una parte importate delle innovazioni che oggi sono contenute nel Trattato di Lisbona. ll trattato di Spinelli  ancora oggi possiede una straordinaria forza ideale e nello stesso tempo concreta e ci indica la via verso quell’Europa politica che purtroppo da alcuni anni sta pericolosamente segnando il passo.  Siamo d’accordo con il Presidente Napolitano quando recentemente ha affermato che la legislazione europea, dal Progetto in poi,  è diventata una foresta, spesso anche pietrificata. Quindi, per l’AICCRE oggi è l’occasione per rilanciare lo spirito del Progetto spinelliano, i suoi contenuti essenziali, il suo respiro europeista e riprendere il filo politico ed ideale che nasce dal Manifesto di Ventotene e prosegue fino ai giorni nostri nel nostro impegno quotidiano per una Europa democratica, unita e federale.   

IL PROGETTO SPINELLI: http://www.altierospinelli.it/interventi/Progettotrattato_spinelli.pdf

 

Un Presidente federalista

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Grande soddisfazione da parte dell'AICCRE per il discorso tenuto oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. "Le parole espresse dal Capo dello Stato, che hanno rimesso con forza il processo di integrazione europea nella giusta prospettiva politica democratica e federalista, siano uno stimolo ulteriore per le forze politiche e la società civile italiana per far avanzare decisamente il processo di integrazione europea ed allontanarlo definitivamente dalla cappa irresponsabile e demagogica di chi vorrebbe uscire dalla zona euro. L'AICCRE si augura, in questo senso, che Il semestre di presidenza UE dell'Italia sia denso di iniziative e di imput politici. Raccogliendo l'appello lanciato oggi dal Presidente per una Europa più vicina ai cittadini, l'AICCRE è pronta a proseguire e rafforzare il proprio impegno sessantennale con più forza e determinazione convinta, come lo stesso Presidente, che, seppure con le sue carenze, la costruzione europea non solo sia un processo irreversibile ma soprattutto migliorabile". Riportiamo alcuni brani significativi del discorso di Napolitano: "Trent'anni fa, esattamente trent'anni fa in quest'Aula – lasciate che lo ricordi – Altiero Spinelli riuscì a far esprimere al Parlamento europeo questa capacità di leadership con il progetto di Trattato che porta il suo nome. L'occasione non fu allora raccolta : ma la sua ispirazione costituzionale ha continuato a vivere e a contare. Anche perché la sua idea di Europa federale non aveva nulla a che fare con lo spauracchio agitato da varie parti di un super-Stato centralizzato. Molta strada dal 1984 ad oggi è stata dunque fatta. Ma restano da vincere ancora dure battaglie politiche, se non contro possibili ritorni di nazionalismi aggressivi, certamente contro persistenti egoismi e meschinità nazionali, contro ristrettezze di vedute, calcoli di convenienza e conservatorismi anacronistici, quotidianamente riscontrabili nelle classi dirigenti nazionali." [ …] 

Il Sistema contro la crisi

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“In questa epoca sempre più globalizzata, la crisi economica e sociale può essere risolta solo facendo sistema. Questo è quello che ci chiede l’Unione europea sulla quale potremo contare se vogliamo crescere e prosperare. La nuova programmazione 2014 – 2020 sarà fondamentale dal punto di vista dei fondi che saranno messi a disposizione. Per questo la Macro regione Adriatico Ionica costituisce un obiettivo fondamentale per le Marche perché rappresenta un’insieme di strategie e obiettivi che proprio nella rete trovano fondamento. Ai Comuni, alle Province è affidato quindi il compito di superare ogni individualismo e far parte di un progetto che possa contribuire a rafforzare la strategia macro regionale.” Così il Presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, ha aperto il convegno organizzato dall’AICCRE marche su: ”Il ruolo dei Comuni nei processi di costruzione della Macro regione Adriatico Ionica” che si è svolto il 28 gennaio a Palazzo delle Marche alla presenza di moltissimi sindaci e amministratori. “L’AICCRE ha costituito un gruppo di lavoro finalizzato ad aiutare le Istituzioni a trovare partner per realizzare e seguire i progetti nell’ambito dei GECT come atto concreto del costante impegno dell’Associazione”, ha informato Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE.

Un Consiglio giusto…

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In Italia l’ammontare delle pensioni minime e’ “inadeguato” e non c’e’ una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Queste 2 delle 7 violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa. Il documento reso noto il 29 gennaio e’ composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L’analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all’accesso ai servizi sanitari e all’assistenza sociale.La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996,  e’ una delle convenzioni internazionali alla base dell’attivita’ del Consiglio d’Europa. "Come nel caso della ventilata abolizione delle province, anche in questo caso il Consiglio d'Europa ha riportato una questione interna italiana in una dimensione europea, come è giusto che sia,  ed ha richiamato il nostro Paese a rispettare gli impegni presi'", ha commentato Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell'AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d'Europa.    
 

 

 

 

Uguaglianza, in concreto

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Il Bilancio di Genere per l’applicazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale” è il titolo del convegno che si svolgerà il prossimo lunedì  24 febbraio a Roma, presso Palazzo Marini − Sala delle Colonne, Via Poli, 19.  Il programma prevede gli interventi di  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE,  di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio,  di  Cécile Kyenge, Ministro per l’integrazione e del Presidente del Congresso dei Poteri locali e regionale del Consiglio d’Europa. La relazione introduttiva “I Bilanci di Genere per rispettare i diritti di cittadinanza Europea” sarà svolta da Patrizia Dini, Presidente del Dipartimento AICCRE  politiche di genere. Seguirà una tavola rotonda tra le rappresentanze delle Regioni, delle Province e dei Comuni presenti e, in conclusione dei lavori, ci sarà l’approvazione del documento finale. Patrizia Dini presenta l’evento. 

Senza retorica

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“Il Giorno della Memoria”,  secondo lo spirito della legge che ha istituito questa giornata,  è  soprattutto  una opportunità  per una riflessione profonda da condividere con tutti, soprattutto con le giovani generazione, affinché mai più si ripeta che l’Europa,  in contraddizione con le sue tradizioni di libertà e di umanità, si trasformi, come è avvenuto dal 1938 al 1945, in un terreno di terribili conflitti e di persecuzione, in quella che Umberto Serafini, il nostro fondatore, definì "Guerra civile europea". Bisogna ricordare il male nelle sue estreme efferatezze e mantenere alta la guardia, soprattutto in un momento storico come l’attuale, attraversato da una grave crisi economica che, la storia ce lo insegna, è terreno fertile per lo sviluppo di nazionalismi e razzismi.  L’AICCRE nella sua storia sessantennale  ha contribuito concretamente  e con la bussola del pensiero democratico, federalista ed europeo a generare nei cittadini gli anticorpi contro il pregiudizio, e a diffondere la cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità.

Tiriamo fuori il nostro meglio

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L’AICCRE ha stretto un accordo di collaborazione con la “Lunetto International Trading&Contracting”, in vista dell’importante iniziativa “Brand Italy”, la prima esibizione del “Made in Italy” in Qatar  che si svolgerà a fine ottobre a Doha.  L’iniziativa si rivolge ad aziende, enti, imprenditori che avranno a disposizione una vasta area espositiva e potranno partecipare a numerose occasioni di incontro con imprenditori. L’evento, ha detto Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, “offrirà una straordinaria visibilità alle molteplici risorse che offre il territorio italiano in un mercato ricco ed in espansione come quello del Qatar.

Per una nuova democrazia europea

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Il disagio e la protesta sociale che pervadono le società europee in questi anni di crisi evidenziano il distacco e l’impotenza della politica, tanto nazionale quanto europea. Le contraddizioni dell’attuale processo di “globalizzazione senza governo” e i limiti delle politiche economiche e sociali dei governi nazionali e dell’Unione europea spiegano molto di questa protesta. Ma la risposta non può essere la richiesta di tornare a illusorie sovranità nazionali di ottocentesca memoria.  Le elezioni europee del maggio 2014 costituiscono un appuntamento fondamentale per costruire una democrazia europea in grado di ridare all’Europa capacità di sviluppo e ai suoi cittadini il potere di influire sulle politiche che incidono sulle loro vite. Se ne discuterà a Torino il 21 gennaio nel corso del dibattito “Tra neo-nazionalismi ed Europa federale: la sfida da vincere” . L’incontro trae spunto dalla pubblicazione del libro di Alberto Martinelli “Mal di nazione. Contro la deriva populista” (Università Bocconi Editore, 2013) ed è organizzato, tra gli altri, dalla Federazione piemontese dell’AICCRE e dal Movimento federalista europeo (MFE).

Europa opportunità, ma la corruzione va combattuta

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"Nella fase attuale di crisi economica e di generale sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni, soprattutto europee, sono fondamentali iniziative come questa, in particolar modo rivolte verso i giovani che è bene non dimenticarlo saranno i futuri cittadini europei” ha dichiarato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE e Vicepresidente del Congresso del Consiglio d’Europa, in occasione del convegno: «Presentazione dei finanziamenti diretti della Commissione europea», che si è svolto il 5 luglio, a Vibo Valentia, presso l’Auditorium Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato. 
“Far conoscere ai cittadini le tante opportunità, economiche, culturali e occupazionali che offre l’Unione europea è la nostra mission. Abbiamo infatti illustrato il programma ‘L’Europa per i cittadini, strumenti per la programmazione ed il finanziamento dello sviluppo delle comunità locali’ sottolineandone tutti gli effetti: gemellaggi, possibilità di scambio, ecc…”.

Basse emissioni: Enti locali protagonisti

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Nel suo pacchetto clima ed energia pubblicato recentemente, la Commissione europea ha sottolineato il ruolo chiave delle città – e più in particolare quelle coinvolte nel Patto dei Sindaci – nella realizzazione di una strategia per l’Europa di mobilità a basse emissioni, che costituisce un quadro di riferimento del settore per i prossimi anni. La strategia europea ruota intorno a tre pilastri: aumentare l'efficienza del sistema di trasporto, accelerare la diffusione di energia alternativa per il trasporto (elettricità, idrogeno etc) e tendere verso veicoli a emissioni zero. La realizzazione di questi obiettivi dipenderà molto dalle città e dalle autorità locali, ha affermato la Commissione, che ha tra l’altro riconosciuto gli sforzi di molte città europee impegnate nell'attuazione dell'accordo di Parigi, dichiarando nel contempo di sostenerle ulteriormente favorendo lo scambio delle migliori pratiche e la diffusione di nuove tecnologie a livello locale attraverso iniziative come il Patto dei Sindaci. Leggi il documento della Commissione europea

Corte europea: “ferie lavoratori diritto dell’Unione”

Quattro settimane di ferie annuali retribuite rappresentano "un principio particolarmente importante del diritto sociale dell'Unione europea". A sancirlo è stata  la Corte di Giustizia dell'Unione europea, attraverso una sentenza riguardante un dipendente pubblico della citta' di Vienna, Hans Maschek, che si era visto rifiutare l'indennizzo per le ferie non godute a causa di una malattia subita nel periodo precedente l'accoglimento della sua domanda di pensionamento. Secondo gli i giudici di Lussemburgo, va rispettata in pieno la direttiva comunitaria 2003/88, secondo cui il lavoratore ha diritto di "beneficiare di ferie annuali retribuite di almeno quattro settimane" e ribadisce che "il diritto alle ferie annuali retribuite costituisce un principio particolarmente importante del diritto sociale dell'Unione". Questo "è conferito a ogni lavoratore, indipendentemente dal suo stato di salute. Quando cessa il rapporto di lavoro e dunque la fruizione effettiva delle ferie annuali retribuite non è piu' possibile, la direttiva prevede che il lavoratore abbia diritto a un'indennita' finanziaria per evitare che, a causa di tale impossibilita', egli non riesca in alcun modo a beneficiare di tale diritto, neppure in forma pecuniaria".

Imprese europee: Commissione stanzia fondi ulteriori

La Commissione europea investirà ulteriori 8,5 miliardi di euro nel 2017 nel programma per la ricerca e l'innovazione 'Horizon 2020' per "aumentare la competitività" delle imprese europee. Il commissario europeo per la Ricerca, Scienza e Innovazione, Carlos Moedas, ha affermato che "da oggi la comunità scientifica e le imprese innovative possono accedere alle informazioni per la ricerca in modo più semplice e convenienti". Tra le iniziative che interesseranno le nuove risorse stanziate, ci cono 325 milioni di euro l'anno per l'economia circolare, 133 milioni l'anno per la mobilità verde, 115 milioni l'anno per le cosiddetti 'smart city', 50 milioni l'anno per lo sviluppo della guida automatica e 37 milioni l'anno per le tecnologie digitali. Inoltre 1,8 miliardi di euro saranno destinati a Borse di studio per giovani ricercatori, la cifra più alta dall'attivazione dell'agenzia che gestisce queste risorse. 

Viaggiare informati (e non inquinanti)

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Il “Green driving tool è uno strumento a sostegno delle iniziative della Commissione europea  per la decarbonizzazione del trasporto in Europa. Accessibile via web, questo strumento interattivo permette di stimare i costi per il carburante e le emissioni di CO2 dei singoli spostamenti in auto tenendo conto di variabili come la tipologia di macchina, di motore, il carburante utilizzato e lo stile di guida. Secondo la Commissione: “Il Green driving tool, sviluppato dal centro comune di ricerca della Commissione, aiuta i consumatori a scegliere con consapevolezza come spostarsi e a diminuire i consumi e le emissioni. Questo è un ottimo esempio di come la scienza possa intervenire a sostegno dei nostri obiettivi strategici e fornire strumenti pratici per affrontare le sfide sociali e rafforzare il ruolo dei cittadini”. 

 

Valorizzare i giovani in Europa

Al via anche quest'anno "YOUNG EUROPE YOU", l’evento annuale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani (Roma, 20/21 Ottobre) dedicato al tema della valorizzazione del talento giovanile nel contesto europeo, con l'obiettivo di raccontare l'Europa delle opportunità e l'Europa come terreno fertile per "coltivare talenti", anche in linea con le priorità e gli obiettivi del programma europeo Erasmus+: Gioventù in Azione. Saranno partner dell'iniziativa il Comitato Paralimpico Italiano e la RAI (main media partner). Il programma dell’iniziativa (ancora in costruzione) sarà strutturato in una serie di Talk, dibattiti e workshop sul tema del talento sotto diversi punti di vista.  L’idea dell’Agenzia è creare l’occasione per favorire lo scambio di idee e buone prassi nonché favorire la nascita di sinergie e collaborazioni tra 200 giovani di diverse aree d’Italia.

Sportello digitale: al via consultazione

La Commissione europea ha aperto una consultazione sullo sportello digitale unico, strumento che, secondo gli intenti dell'istituzione europea,  consentirà agli utenti di accedere facilmente  a informazioni, procedure elettroniche e servizi di consulenza in tutta Europa.  La consultazione sarà aperta fino al 21 novembre 2016. 

“Una vignetta per l’Europa”: al via le votazioni!

Le cinquantacinque opere finaliste del concorso “Una vignetta per l’Europa”  possono essere votate sulla pagina Facebook di Internazionale. Il concorso è stato indetto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in collaborazione con Internazionale e con la partecipazione di Voxeurop.eu. Per votare la vignetta che pensi racconti in modo più efficace l’attualità politica europea è sufficiente mettere “mi piace”. Non c’è un limite al numero di vignette che possono essere votate da una singola persona. La votazione è aperta fino a lunedì 5 settembre. Durante il festival di Internazionale a Ferrara, dal 30 settembre al 2 ottobre, saranno premiate le vignette che avranno ricevuto la votazione più alta da parte del pubblico e della giuria del concorso. 

Europe in my region: concorso fotografico

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Al via il concorso fotografico Europe in my region: in palio un corso di fotografia a Bruxelles e un viaggio a Bruxelles per due persone, comprensivo di trasferimento e due pernottamenti, tra il 10 e il 13 ottobre 2016. Per partecipare al concorso, occorre scattare la foto di un progetto beneficiario dei fondi UE, includendo nell'immagine le informazioni sui fondi UE e la bandiera dell'UE. Il termine per la presentazione delle foto (3 al massimo) è il 28 agosto 2016. Come partecipare in 3 punti: 1) Individua un progetto finanziato mediante i fondi europei; 2) Scatta una foto: la bandiera dell'UE e le informazioni relative ai finanziamenti devono essere chiaramente visibili nella foto; 3) Invia fino a un massimo di 3 foto tramite l'APP.  Il concorso fotografico è l'ultima iniziativa in corso della campagna Europe in My Region 2016 che prevedeva tra l'altro le giornate a porte aperte dei progetti UE, una caccia al tesoro e una campagna di blogging.