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            Consigli comunali, provinciali e regionali aperti alla cittadinanza per informare, interagendo, sui benefici dell’esistenza dell’Unione e di discutere insieme ad essi il suo futuro. Raccolta di proposte sull’Unione europea da parte dei cittadini mediante sia spazi ad hoc sul sito AICCRE, sulla pagina di Facebook, che attraverso centri di altro »

Mai più!

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Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell’AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa (Congresso Poteri  locali e regionali d’Europa), si è unito al  Presidente del CPLRE, Herwig van Staa,  nel condannare fermamente  il recente attacco a due sindaci ucraini. Uno di loro è morto: si tratta di  Oleg Babayev (nella foto), sindaco di Kremencuk, nel centro del Paese, il quale, riferiscono i media locali, è stato ucciso da sconosciuti a colpi d'arma da fuoco. Babayev, nato nel 1965, era alla guida della città, con oltre 220mila abitanti, dal 2010 e prima di occupare l'incarico era stato deputato del partito Patria dell'ex premier Julia Timoshenko.  La casa di Andrei Sadovy, sindaco di Leopoli, nell'ovest del Paese, è stata invece attaccata a colpi di lanciagranate venerdì notte, ma non risultano feriti.  

Martin Schulz: “insieme per il progresso democratico”

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“Nel corso della prossima legislatura il Parlamento europeo intende continuare a garantire i progressi democratici recentemente conseguiti, accelerare ulteriormente il processo di parlamentarizzazione e democratizzazione dell’Europa e realizzare una buona politica per i cittadini europei”: così Martin Schulz nella lettera di risposta alle congratulazioni inviategli da Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, alla sua rielezione a Presidente del Parlamento europeo. “È un grandissimo onore per me – ha proseguito Schulz – poter proseguire il mio lavoro alla guida del Parlamento e conto anche sul sostegno dell’AICCRE”.

L’AICCRE per una Repubblica federale italiana contestuale a quella per una UE federale

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UN ASSETTO FEDERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PER ACCRESCERE LA PARTECIPAZIONE E LA DEMOCRAZIA

PER UNA UNIONE EUROPEA FEDERALE

Dopo l’approvazione in Commissione Affari Costituzionali,  il Senato, in sessione plenaria, inizierà l’esame della proposta di riforma del bicameralismo perfetto, a partire dalla composizione, dalla elezione e dal ruolo del Nuovo Senato.

L’AICCRE, Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa/CCRE, è impegnata fin dalla sua origine (1952) in una strategia di federalismo integrale, sovra e infranazionale. La sua azione si sviluppa nel rispetto dei principi contenuti nella Carta europea delle libertà locali (CCRE, I Stati Generali, Versailles, 18 ottobre 1953), nella Carta europea dell’autonomia locale (Consiglio d’Europa, 15 ottobre 1985) e nella Carta europea della democrazia regionale (Consiglio d’Europa, Strasburgo, 29 maggio 2008). Sono oltre sessant’anni che essa conduce una battaglia a tutti i livelli, nelle amministrazioni pubbliche, nei movimenti per le autonomie e in quelli europeisti, nella società civile, nel Parlamento nazionale, nei partiti, nel Parlamento europeo e in tutte le istituzioni europee, nelle Università e nei Centri studi specializzati e che si confronta con il Governo nazionale. Attraverso il CCRE, l’AICCRE partecipa alle azioni europee per la costruzione di una Unione Europea federale.

New deal 4 Europe: firma anche tu!

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L'iniziativa dei cittadini europei "New deal 4 Europe – Per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione" parte con la raccolta firme online. L’AICCRE invita i propri associati a firmare, cliccando qui Si tratta della prima iniziativa della campagna per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, presentata il 24 marzo contemporaneamente a Roma, Bruxelles, Atene e Parigi, cui aderiscono Acli e Fai. Ora è possibile sottoscrivere online l'Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l'austerità e impegnarsi a rilanciare l'economia europea e l'occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.  L'obiettivo del comitato europeo, presieduto da Fausto Durante e Philippe Grosjean e sostenuto da federalisti europei, da sindacati dei lavoratori, organizzazioni della società civile, sindaci di importanti città, personalità del mondo della cultura, è di raggiungere un milione di adesioni negli undici mesi che rimangono alla scadenza della raccolta delle firme prevista per il 7 marzo 2015. Al centro dell’iniziativa la richiesta di un piano di investimenti pubblici per fare uscire l’Europa dalla crisi tramite lo sviluppo della società della conoscenza e la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani. 

Fondi strutturali: che disastro!

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“Il disastro dei Fondi strutturali europei” è l’interessante studio pubblicato da “Lavoce.info” a cura degli studiosi Roberto Perotti  e Filippo Teoldi, la cui lettura è indispensabile per penetrare nei meandri oscuri dei Fondi, pluricitati ma poco conosciuti. Ne emerge un quadro drammatico che penalizza soprattutto gli ignari cittadini. Lo studio mostra che ogni anno l’Italia spende miliardi in progetti finanziati dai fondi strutturali europei, eppure non abbiamo la minima idea dei loro effetti. Per esempio, nel periodo 2007-2012 sono stati finanziati circa 500.000 progetti di formazione di vario tipo, per una spesa di 7,5 miliardi, eppure a tutt’oggi nessuno sa quali tipologie di progetti sono meglio di altre, e se vale la pena attuare questi progetti. Ogni anno, inoltre, si producono centinaia di documenti di valutazione, che alimentano un sottobosco infinito di centri di ricerca, ma nessuno di questi documenti ha alcuna utilità nello stabilire se e quali progetti intraprendere. La formula di co-finanziamento attuata in Italia è irragionevole e deleteria, dimostra lo studio. La programmazione dei fondi strutturali, a livello europeo, nazionale e regionale, è di una complessità straordinaria. In questo contributo si documenta  questa complessità, e si argomenta che è impossibile gestirla, anche se si fosse animati dalle migliori intenzione. Ciò che è successo in Italia ne è la testimonianza più drammatica. Questa complessità è completamente non necessaria ed è il frutto di una mentalità burocratica e dirigistica, che pretende di poter programmare la destinazione di decine di miliardi, nei minimi particolari, per i prossimi sette anni, annaffiando tutto con un mare di retorica e migliaia di pagine di documenti roboanti           ma senza contenuto. Il risultato è che questi fondi sono completamente sfuggiti di mano, particolarmente in Italia. Purtroppo,  la programmazione per il periodo 2014-20, che sta iniziando ora, non sarà diversa da quella attuale nella sostanza, e non risolve i problemi esistenti. Anch’essa è destinata a naufragare in un mare di retorica.

Leggi lo studio

Intrecci d’Europa

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Il 20 giugno scorso si è riunita a Roma, presso la sede dell’AICCRE nazionale, la commissione valutazione del Premio “Gianfranco Martini“ con lo scopo di scegliere un’opera d’arte da  consegnare ogni anno ai vincitori del prestigioso Premio ideato dall’AICCRE,  riservato ai Comuni italiani gemellati. L’AICCRE aveva promosso un concorso riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Licei artistici e Istituti d’Arte residenti in un comune aderente all’AICCRE.  L’AICCRE ha ricevuto ben 19 opere e tra queste ha scelto, dopo ampia valutazione, la creazione di Emanuela Serino “Intrecci”. La Serino (a sinistra nella foto con la vicepresidente dell'AICCRE Carla Rey)   è attualmente borsista presso la Scuola dell’Arte della Medaglia, scuola d’arte di tecnica e alto artigianato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’oggetto premio, progettato e prototipizzato, è un bassorilievo traslato in una targa, in cui sono stati veicolati i messaggi e i significati. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta a Roma il 30 giugno scorso. La stessa Serino ci descrive la genesi della sua opera. 

Riforme: se ne parla in Moldavia

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Emilio Verrengia, Vicepresidente del CPLRE (Congresso dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa) interverrà oggi a Chisinau, in Moldavia, nel corso della commissione “monitoring” del Congresso. Il tema trattato da Verrengia, che è anche Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, riguarderà la riforma in Italia degli enti locali. In particolare sarà analizzata la situazione delle province.  

La radio ne parla… di AICCRE e gemellaggi

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L’AICCRE è intervenuta, rappresentata dal Segretario generale Vincenzo Menna, nel corso del popolare programma radiofonico di RAI Radio1 “La radio ne parla”, andata in onda  mercoledì 2 luglio, dalle ore 12 e 35 alle 12 e 55,  interamente dedicata ai rapporti di gemellaggio. E’ stata l’occasione per rilanciare il ruolo istituzionale ed esclusivo della nostra Associazione nell’ambito dei gemellaggi e della nostra mission per una Europa unita e popolare, proprio poche ore prima dell’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Strasburgo che di fatto aprirà il Semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. L’attenzione dei media ci riempie di orgoglio ed è uno stimolo a proseguire la nostra battaglia per una Europa federale e dei cittadini. Per ascoltare la trasmissione: Clicca qui

Buon lavoro, Presidente

ALE PRIMISSIMO PIANO

L'AICCRE si congratula con Alessandro Pastacci, eletto Presidente dell'UPI (Unione Province Italiane) e gli augura buon lavoro. Presidente della Provincia di Mantova, Pastacci è stato eletto dall’Assemblea generale dei delegati di tutte le province italiane riunita  a Roma per nominare la nuova guida dell’Associazione, a seguito delle dimissioni di Antonio Saitta, che ha assunto l’incarico di assessore alla sanità della Giunta regionale del Piemonte.

Occasione irripetibile

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“Apprezziamo moltissimo che il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi  sin dal giorno del suo insediamento ponga come forte prospettiva politica  per il nostro Continente gli Stati Uniti d’Europa, irrobustendola con il pensiero solido dei padri del federalismo europeo come Altiero Spinelli”, lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata alla stampa. Principi che “hanno ispirato la costituzione e l’impegno quotidiano della nostra Associazione”. Renzi ha messo in guardia in passato e sicuramente lo farà anche  in sede di presentazione del semestre italiano  sulla distanza fra l’Unione europea ed  i cittadini.  “Un  distacco crescente che ha prodotto alle ultime elezioni europee sia un alto tasso di astensionismo che il rafforzamento nei principali Paesi dell’UE di partiti e movimenti euroscettici”, continua Menna. “In Italia, anche grazie al lavoro lungo ed incessante di Associazioni europeiste e popolari come la nostra, questa tendenza negativa non si è verificata.

Impegno e speranza

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“Sento l’esigenza di esprimere il più sentito ringraziamento a Sua Santità Papa Francesco soprattutto per  le parole forti, chiare e precise usate contro la 'ndrangheta e la corruzione, espresse nel corso della sua visita in Calabria”. Lo scrive in una nota Emilio Verrengia, Segretario genrale aggiunto dell'AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa.  “Parole dure come pietre quelle espresse da Papa Francesco, che sicuramente scuoteranno ulteriormente le coscienze dei cittadini calabresi”.

Orgogliosamente europei

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Tre comuni italiani tra i vincitori del “Premio d’Europa” 2014 del Consiglio d’Europa. il Premio d’Europa venne istituito nel 1955 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ed è indirizzato a città e comuni che hanno realizzato un gemellaggio con uno o più comuni stranieri e sono impegnati in intense attività per sviluppare le loro relazioni con i comuni partner europei. I vincitori vengono proclamati ogni anno dalla Commissione affari sociali, salute e sviluppo sostenibile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e più precisamente dalla sua Sottocommissione del Premio d’Europa.

…nelle nostre mani

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“È significativo che il programma della Commissione ‘Europa per i cittadini 2014-2020’ ponga l’accento sulle sfide che attendono l’Unione nei prossimi anni: crescita economica, sicurezza e ruolo dell’Europa nel mondo e sul coinvolgimento dei cittadini nel processo di configurazione delle relative politiche. L’esito delle elezioni europee e la possibilità che il nuovo Presidente della Commissione sia espressione del nuovo Parlamento europeo aprono la prospettiva di rilancio del processo costituente europeo in termini federali e di superamento del presente quadro intergovernativo”: lo ha detto  Alfonso Sabatino, Segretario generale AICCRE Piemonte nel corso della riunione operativa della Commissione gemellaggi per il Piemonte, svoltasi recentemente a Torino.  

Coraggio, è tempo di cambiare!

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“Il risultato delle ultime elezioni del Parlamento europeo consente alla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea di assumere iniziative coraggiose per affermare una politica europea, con particolare riferimento all’Eurozona, capace di riavviare un progresso della società europea fondato sullo sviluppo sostenibile e sull’occupazione”:  lo ha scritto Donato Robilotta (nella foto), Presidente dell’AICCRE Lazio, in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Lazio ed ai sindaci dei comuni laziali.  

Fiume nostrum

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Il  10 giugno scorso a Sermide (Comune in provincia di Mantova,  associato all’AICCRE), si sono dati appuntamento i presidenti dei comitati UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto con i propri referenti al tavolo tecnico, il Comune di Sermide, l’AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) e il GEIE (Gruppo Europeo d’Interesse Economico) nella figura del direttore, Gilberto Zinzani,  che ha condotto il tavolo di lavoro. Per avviare il progetto interregionale 4 Regioni che ha come obiettivo la valorizzazione turistica, ambientale e culturale del Fiume Po. Nell’intero progetto sono coinvolti anche l'AICCRE nazionale e la sua federazione lombarda.

CCRE denuncia: sui Fondi europei governi ignorano enti locali

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Solo 1 governo centrale su 5 governi  collabora pienamente con il proprio governo locale nei programmi di spesa dei fondi europei: lo rivela un recente studio del CCRE. Sono pochi i Paesi  membri dell'Unione europea che collaborano  con i comuni, gli enti intermedi  e le regioni, quando si tratta di assumere  decisioni cruciali sulle modalità di investimento dei 352 miliardi di euro  di fondi comunitari (da spendere nei prossimi 7 anni). Eppure, sottolinea il CCRE, i governi nazionali sono obbligati a creare una partnership con gli enti locali sia nella progettazione che nella distribuzione di fondi comunitari.

Giochi senza frontiere

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Si è svolta il 6 giugno ad Ancona la prima edizione di “Adriatic and Ionian Macroregion Youth Games”,  grande evento di agonismo, partecipazione e coesione territoriale nel corso del quale sono stati coinvolti migliaia di giovani. L’evento è stato ideato dall’amministrazione comunale dorica e realizzato con il massimo supporto della Regione Marche e con la collaborazione dell'AICCRE, del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Coni, Camera di Commercio di Ancona, Marina Militare, Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica.

“Obiettivo partecipazione”

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A 20 anni dalla prima sessione del CPLRE (Congresso  dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa) svoltasi il 31 maggio del 1994,  Herwig Van Staa, Presidente del Congresso, ha sottolineato che la democrazia locale e regionale è ormai diventato il punto di riferimento dello sviluppo democratico europeo. "Fin dalla sua creazione, il CPLRE è stato in prima linea per il decentramento amministrativo ed ha lottato per dare  maggiore autonomia agli enti locali e regionali.

Insieme per una nuova Unione

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In una lettera inviata ai nuovi membri del Parlamento europeo, la Presidente del CCRE, l'olandese Annemarie Jorritsma (nella foto), ha sottolineato come Il risultato e la bassa percentuale di votanti dimostra  che l'Unione europea dovrebbe innanzitutto colmare il divario con i cittadini. Essendo gli enti locali i governi più prossimi  ai cittadini, il CCRE, che rappresenta oltre 100.000 poteri territoriali europei,  si  offre per collaborare con le istituzioni europee per realizzare questo progetto. 

 

Al centro del progetto

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Tra le grandi nazioni, l’Italia è il Paese nel quale hanno vinto quei partiti che hanno basato la loro campagna elettorale su idee e proposte per migliorare l’Europa e non per demolirla”. Lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata oggi alla stampa. “L'Euroscetticismo si e’ nutrito della disperazione sociale e ha cavalcato la frustrazione dei cittadini per le mancanze ed i limiti dell’Unione Europea di oggi”. 

Sardegna, Regione d’Europa

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Nell’ambito delle attività informative progettate da AICCRE Sardegna per il 2014, la Federazione ha partecipato alla Festa dell’Europa 2014 nel quadro delle attività promosse della Regione Sardegna tramite il Centro Regionale di Programmazione. Per questa edizione sono state organizzate otto giornate di attività, che si sono tenute nei giorni 8-10-11-13-15-17-20 e 22 Maggio, rispettivamente nei comuni di Mandas, Carbonia, Guspini, Tortolì, Orani, Laconi, Aggius e Castelsardo. Ciascuna Piazza è diventata per un giornata intera il luogo-simbolo dell’Europa, uno spazio animato di incontro per i cittadini che attraverso un percorso audio-visivo e virtuale hanno potuto conoscere ed esprimere la propria opinione su oltre cento interventi, selezionati per l’occasione e realizzati con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Il nostro ponte per l’Europa

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Di fronte ad un vasto pubblico, formato da rappresentanti di molti comuni dell’Emilia-Romagna, della Toscana e del Piemonte,  il 14 maggio scorso si è svolto a Bologna un importante convegno  organizzato dalla federazione emiliana dell’AICCRE sui patti di amicizia e gemellaggi dei comuni dell’Emilia-Romagna. E’ stato presentato nell’occasione “Town Twinning: un ponte per l’Europa: censimento ed itinerari dei gemellaggi nella Regione Emilia-Romagna” uno studio di tutti gli scambi internazionali dei Comuni della Regione che dimostra come  migliaia di cittadini emiliani partecipino e siano parte attiva di queste iniziative.

una firma per il rilancio dell’Europa

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L'iniziativa dei cittadini europei "NEW DEAL 4 EUROPE – PER UN PIANO EUROPEO STRAORDINARIO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L'OCCUPAZIONE" , promossa anche dall'AICCRE,  parte con la raccolta firme ONLINE sul sito www.newdeal4europe.eu   
Dopo il lancio ufficiale della campagna avvenuto nel weekend del 24 marzo con conferenze stampa a Bruxelles, Roma e Parigi e decine di iniziative di raccolta firme – sui moduli cartacei – è ora possibile sottoscrivere ONLINE l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l'austerità e impegnarsi  a rilanciare l'economia europea e l'occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.  

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Un altro successo per la Campagna dell’AICCRE "1000 Consigli per l'Europa": il Senato della Repubblica ha infatti concesso il proprio patrocinio. Questo importante riconoscimento va ad aggiungersi all’Adesione del Presidente della Repubblica ed ai patrocini dell’Ufficio per l’Italia della Commissione europea, dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e del Comitato delle Regioni e dei poteri locali dell’UE (CdR). 

Non lasciamoli soli

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Il CCRE  (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa),  particolarmente preoccupato per la situazione di emergenza nei Balcani, dove le recenti inondazioni hanno paralizzato città e interi villaggi, lasciando migliaia di persone senza tetto, cibo e supporto, lancia un appello agli enti locali italiani ed europei per un fornire beni  e  mezzi finanziari ai cittadini della Serbia e Bosnia-Erzegovina.  Il CCRE invita:  a contattare ambasciate e consolati serbo-bosniaco per la distribuzione di beni (alimentari, alimenti per l'infanzia, pannolini, vestiti  ecc .) mentre per trasferimenti finanziari o tecnici:
Conferenza permanente delle città e dei comuni della Serbia
Makedonska 22 , 11000 Belgrado
La signora Aleksandra Vukmirovic , capo unità per l'integrazione europea e cooperazione internazionale ( E -mail :  Aleksandra.vukmirovic @ skgo.org , tel 381 64 870 17 Marzo) , Ivan Bozovic , Consigliere per la l'integrazione europea , (E -mail : ivan.bozovic @ skgo.org , Tel. +381 64 870 33 45 ), la signora Zorica Vukelic, Vice Segretario Generale (E-mail : zorica.vukelic @ skgo.org , Tel. + 381 64 870 33 01).
Associazione dei Comuni e delle Città della Federazione di Bosnia ed Erzegovina
Musala 5 / I, 71000 Sarajevo
Il signor Amir Kupusija , Project Manager Ricerca e Sviluppo (E -mail : amir@sogfbih.ba tel : 00387 33216502 ) o la signora Vesna Travljanin , direttore (E -mail : vesna@sogfbih.ba , tel +387 33.216.502 ) .

 

Nazionalismi? no, grazie

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Martedì 20 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca del Senato (Piazza della Minerva, 38 – sala Atti parlamentari) sarà presentato il volume di Alberto Martinelli “Mal di nazione. Contro la deriva populista” (Edizioni Università Bocconi, Coll. Itinerari, 2013). Presiede: Vannino Chiti, Presidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato. Introduce Francesco Gui, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Sapienza Università di Roma. Intervengono: Beniamino Caravita di Toritto, Dipartimento di Scienze Politiche, Sapienza; Marta Dassù, Direttore "Aspenia"; Paolo Guerrieri, Commissione Politiche dell'Unione Europea, Senato della Repubblica ; Enzo Moavero Milanesi, già Ministro per gli Affari  Europei. Sarà presente l'Autore. La tesi cardine del saggio è che i risorgenti nazionalismi, in molti paesi europei nella forma di movimenti e partiti populisti, costituiscono un serio rischio di nuovi conflitti e rischiano di far saltare definitivamente la possibilità di costruzione politica dell’Europa. Ciò a differenza di quanto avviene in grandi unioni federali, come ad esempio quella americana, in cui un nazionalismo autenticamente democratico può invece contribuire a controllare e moderare la crescente polarizzazione ideologico-politica. Si esaminano alcuni casi esemplari di partiti nazional-populisti negli stati membri dell’Unione Europea e si avanzano proposte concrete per contrastarli efficacemente mediante una serie di innovazioni istituzionali e di azioni politiche. Le proposte sono sintetizzate in un «manifesto» contro il nazionalismo populista.

Moncalieri, comune d’Europa (e degli europei)

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Moncalieri si mobilita per l’Europa dei cittadini e per un “New deal europeo”. Oggi, 15 maggio, infatti, presso il Collegio Carlo Alberto, il comune piemontese (attraverso l’ Assessorato alle Politiche per il Lavoro e alle Relazioni Internazionali) aderirà e sosterrà  la campagna dell’AICCRE “1000 Consigli per l’Europa”,  per aprire un dialogo diretto con i cittadini al fine di informarli sullo stato del processo europeo e raccogliere indicazioni, sensibilità, aspirazioni. Anche le forze del mondo del lavoro, le imprese, i sindacati e la società civile sono stati invitati a dare il loro contributo a questo dibattito. A Moncalieri la campagna assocerà  agli incontri promossi due raccolte di firme da parte dei cittadini. Tra i sostenitori dell’iniziativa piemontese anche il CIME (Consiglio Italiano Movimento Europeo), il MFE (Movimento Federalista Europeo) e con la collaborazione dei sindacati CGIL, CISL ed UIL.  

Migranti: occorre politica europea!

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“Per una politica europea di asilo, accoglienza e immigrazione” è un documento di indirizzo politico discusso e approvato dalla Direzione nazionale AICCRE del 28 aprile 2014. I suoi contenuti sono il frutto di più incontri seminariali, condotti nel corso del 2013 dalla Federazione piemontese dell’AICCRE in collaborazione con il CIE, il Co.Co.Pa., il MFE e la Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte. Il documento offre, innanzitutto, sulla base delle sensibilità maturate dal sistema dei Poteri locali, un quadro dei fenomeni migratori verso i Paesi dell’UE, con particolare riferimento alle forme e alle dinamiche assunte negli ultimi quindici anni (tra queste, il forte aumento delle migrazioni “forzate” e il conseguente crescente arrivo di richiedenti asilo). In secondo luogo, esso esprime un richiamo all’urgenza di risposte politiche da parte dell’UE e di nuovi approcci da parte del Governo italiano, al fine di garantire un’efficace e sensibile protezione e integrazione sociale per i migranti nei contesti locali di accoglienza nel rispetto dei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e delle Carte a cui questa si richiama. 

Quale Europa?

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Le Associazioni e le reti europeiste e federaliste europee che hanno sede a Roma hanno organizzato un confronto con i candidati al Parlamento europeo della circoscrizione Centro Italia per il lancio dello “Democratic Europe Day 2014: verso un nuovo Parlamento ed un Presidente della Commissione europea”. L’evento si  è svolto  presso la sede dell’AICCRE  venerdì scorso. Presenti, tra gli altri,  rappresentanti dell'AICCRE, del CIME (Consiglio Italiano Movimento Europeo), del MFE (Movimento Federalista Europeo), della GFE (Gioventù Federalista Europea).

A lezione di federalismo (europeo)

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Lezioni sull’Europa è la pubblicazione realizzata dalla Federazione Lazio dell’AICCRE e dalla Provincia di Latina che esce in concomitanza con due eventi che segneranno il futuro del processo di integrazione europea: le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo ed il semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. I testi sono stati curati da Gabriele Panizzi, già Parlamentare europeo ed ex Presidente della Regione Lazio, ma soprattutto una delle figure storiche non solo dell’AICCRE, ma del pensiero federalista europeo. La pubblicazione vuole essere un contributo all’approfondimento delle conoscenze delle vicende europee nel quadro mondiale, a partire dal Manifesto di Ventotene, “per guardare positivamente al futuro ed operare con la volontà e la tenacia necessaria per uscire dalla crisi”, come sottolineano nel primo capitolo Salvatore De Monaco, Presidente della Provincia di Latina, e Donato Robilotta, Presidente dell’AICCRE Lazio. Proprio l’AICCRE e la Provincia di Latina, in collaborazione con alcuni istituti scolastici del territorio, hanno definito un programma di conversazioni rivolte ai docenti ed agli studenti. Il volume, che ripubblica la versione integrale del “Manifesto di Ventotene, presenta il discorso del 4 febbraio scorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Parlamento europeo. Panizzi analizza il rinnovato impegno degli Enti locali e delle Regioni per eleggere un Parlamento europeo capace di rilanciare il processo di integrazione europea federale. Come nel 1984. Inoltre, troviamo brevi biografie dei “Padri” dell’Europa (Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Altiero Spinelli, Robert Schuman, Alcide De Gasperi) e documenti e discorsi che hanno segnato la storia dell’integrazione europea. 

 

Insieme per l’Europa dei cittadini

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Si è svolto il 13 maggio a Bordeaux un forum promosso dall’AFCCRE (la Sezione francese del CCRE) sulle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo,  previste per il 25 maggio. Il titolo è eloquente: “Parlamento europeo e collettività territoriali, partner per l’Europa dei cittadini”. L’iniziativa faceva parte di un ciclo di forum sul territorio francese finalizzati ad alimentare il dibattito tra i cittadini sulle questioni europee. L’azione è sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Commissione europea. Il forum di Bordeaux, nello specifico, ha voluto sottolineare il ruolo politico delle autorità locali nel progetto europeo. Di particolare interesse la Tavola Rotonda: "Un’Europa in declino o un’Europa forte. Quali scelte per gli europei?" alla quale ha partecipato  Giorgio Orsoni (nella foto, il primo a destra), Sindaco di Venezia, co‐Presidente del CCRE. Tra i relatori: Jean‐Claude Juncker, ex primo ministro del Lussemburgo; Alain Juppé, ex primo ministro, Sindaco di Bordeaux e Presidente dell’AFCCRE. Presente ai lavori anche Carla Rey, Assessore al Comune di Venezia e Vicepresidente dell’AICCRE.

Si ai popoli, no ai populisti

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“Siamo a pochi giorni dalla elezioni europee, un punto di svolta che segnerà il processo di integrazione europea. I sondaggi effettuati in Italia e nei Paesi europei più importanti non sono incoraggianti: crescono astensionismo ed euroscetticismo. In Italia, purtroppo, il dibattito politico legato al rinnovo del Parlamento di Strasburgo è nella sua quasi totalità concentrato su temi di politica interna e questo non fa altro che accrescere la distanza tra i cittadini e l’Unione europea, alimentando il disegno di chi vuole far passare il messaggio di una Unione europea non solo inutile ma addirittura artefice della crisi economica e, quindi, dannosa”.  Lo ha sottolineato Vincenzo Menna, Segretario generale dell'AICCRE, attraverso una nota inviata alla stampa. L’AICCRE, continua Menna, “invita gli elettori italiani a votare per quei partiti che si richiamano all’Europa dei popoli e invita altresì a  non cadere nella trappola dell’Europa dei populisti”. C’è bisogno di una Unione europea rinnovata e “profondamente diversa da quella che abbiamo oggi sotto gli occhi: un'Unione di stampo Federale che sia allo stesso tempo più forte, più democratica, più solidale ed in cui il cittadino e non il mercato sia posto al centro del processo di integrazione”. Per questo, conclude Menna, l’AICCRE ha lanciato la Campagna “1000 CONSIGLI PER L’EUROPA”, che attraverso consigli comunali, provinciali e regionali aperti alla cittadinanza, informa i cittadini, interagendo con essi, sui benefici dell’esistenza dell'Unione. Dobbiamo far capire con chiarezza che i nostri cittadini  hanno la prima e l’ultima parola nel processo legislativo europeo. Ciò servirà a incoraggiare anche un altro dibattito, di ampia portata, sul tipo di UE che ci piacerebbe vedere domani: «Quale tipo di Europa vogliono i cittadini?».  

 

Cambiamo rotta

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Donato Robilotta, Presidente della Federazione Lazio dell’AICCRE e Presidente del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) del Lazio, ha inviato una lettera agli amministratori locali laziali invitandoli ad aderire alla Campagna dell’AICCRE  “1000 Consigli per l’Europa”. Robilotta ha sottolineato come la Campagna è più che mai necessaria per rilanciare politicamente ed idealmente tra i cittadini il processo di integrazione europea. Per il Presidente del CAL Lazio, occorre ribaltare la negatività intorno all'Unione europea formatasi in questi ultimi anni, utilizzando due avvenimenti fondamentali che nel 2014 segneranno il futuro dell’Unione europea: le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo ed il semestre di Presidenza UE dell’Italia. Se si vogliono risollevare le sorti dell'Unione europea e trovare al contempo il necessario sostegno da parte dell'opinione pubblica, conclude Robilotta, “bisogna invertire la tendenza ed uscire dall'attuale situazione di stallo e di ricerca del compromesso ad ogni costo, per rilanciare con forza il dibattito tra i cittadini, indicando con chiarezza quale Europa si vuole e per quali obiettivi”. 

 

L’Europa in comune

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In concomitanza con la festa dell’Europa del 9 maggio, esce il numero 29 del periodico dell’AICCRE “Comuni d’Europa” , che si apre con l’editoriale del direttore responsabile Giuseppe Viola: la riforma dell’Europa deve essere accompagnata da quella interna al nostro Paese. Nel segno del decentramento e del federalismo.  “Dagli Stati generali di Venezia del 1954 alle elezioni europee del 2014. Sessant’anni di storia dell’Associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa” è l’approfondito studio di Fabio Zucca che ci accompagna alla (ri)scoperta delle numerose battaglie politiche e culturali dell’AICCRE ed il suo contributo decisivo per la nascita e l’affermazione di un’Europa democratica e degli enti locali. Infine, la rivista pubblica gli atti del riuscito seminario di studi  svoltosi a Milano lo scorso dicembre , “I Gemellaggi per una Europa federale: Premio “Gianfranco Martini”.  Tra i contributi, quelli di Michele PiccianoRaffaele Cattaneo, Luciano Valaguzza, Giuseppe Valerio, François Zaragoza, Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia. 

A Pescara la festa degli europei

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“Vivere l’Europa a scuola. Diventare cittadini europei” è il titolo dell’evento svoltosi a Pescara il 9 maggio, Festa dell’Europa, organizzato dall’AICCRE, da Europe Direct Pescara, dal CIME.   Sono intervenuti:  Luigi Albore Mascia, Sindaco di Pescara; Valter Catarra, Presidente Federazione AICCRE Abruzzo; Salvatore Di Pino, Consigliere delegato alle Politiche europee;  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE; Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione PecarAbbruzzo; Cesare Di Martino, Direttore di Europe Direct di Pescara; Renato Pellegrino, Federazione AICCRE Campania.  Nel corso della giornata, Damiana Guarascio,  Segretario Generale AICCRE Abruzzo,  e Stefano Milia (CIME), hanno premiato gli alunni delle scuole secondarie che hanno partecipato al concorso nazionale CIME-AICCRE “Diventare cittadini europei”.  

Europa per i cittadini: ecco la guida

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Pubblicata  la guida al Programma “Europa per i cittadini 2014-2020”, che ha come obiettivo  l’avvicinamento dei cittadini all’Unione Europea. il Programma contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali: contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione Europea e della diversità culturale che la caratterizza; promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea. La prima scadenza per le azioni di gemellaggi è previsto per il 4 giugno per le azioni che si svolgeranno fra il 1 luglio 2014 e il 30 settembre 2015. La prima scadenza per le reti di città è previsto per il 4 giugno per le azioni che si svolgeranno fra il 1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015. Guida programma europa per i cittadini 

 

Votiamo l’Europa degli enti locali

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Il 12 maggio scorso, la Federazione delle Marche dell’AICCRE ha incontrato ad Ancona i candidati marchigiani alle elezioni europee del 25 maggio. E' stata l’occasione per presentare ufficialmente anche nelle Marche, il “Manifesto dei Poteri Locali e Regionali”,  un documento approvato dal CCRE di Bruxelles e adottato all’unanimità nel dicembre scorso dalle autorità locali e regionali aderenti alla rete internazionale. Il documento rappresenta un importante contributo al dibattito sul senso e l’importanza di mantenere alti e vitali  i valori e le strategie che hanno guidato la costituzione dell’Unione Europea e le sue innovative politiche di solidarietà e di sviluppo. Un appello a non disperdere quel patrimonio di esperienze e grandi ideali che oggi è messo in discussione da una crisi economica e sociale che ha profondamente colpito l’Europa e che gli euroscettici non esitano a strumentalizzare per interessi di parte.

Una Riforma per l’Europa, di Nadia Ginetti

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Il disegno di legge di riforma costituzionale presentato dal Governo è il frutto di una riflessione politica maturata in oltre 25 anni di dibattito politico ed istituzionale che ha visto i suoi esordi nella relazione della Commissione Bozzi, presentata nel 1985, per poi proseguire con l'istituzione della Commissione De Mita – Jotti, il Comitato Speroni insediato nel 1994, e la Commissione bicamerale D'Alema, il cui progetto di riforma costituzionale venne approvato nel 1997, salvo poi interrompersi nel suo iter nel giugno 1998.  L'importante intervento di riforma costituzionale attuale, che incide su ben 40 articoli del Titolo II della Costituzione, mira al superamento del bicameralismo perfetto e riconsidera l'attribuzione di funzioni e competenze di cui all'art. 117 del titolo V della Costituzione. Obiettivo della riforma è riservare la rappresentanza politica alla Camera dei Deputati alla quale competerà la fiducia e l'indirizzo politico di governo mentre il Senato si caratterizzerebbe per la rappresentanza territoriale di Regioni e Comuni con funzione legislativa "residuale", funzioni di garanzia ma soprattutto funzioni e competenze in materia di politiche europee sia per la partecipazione alla fase ascendente di costruzione della normativa europea che nella fase discendente di attuazione, considerato peraltro il grave ritardo del nostro Paese con le relative pesanti sanzioni a causa del tardivo adeguamento dell'ordinamento nazionale.

I Poteri locali e regionali per un “New Deal for Europe” (Appello dell’AICCRE)

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L’azione sociale ed economica dei Poteri locali e regionali dell’Unione Europea è profondamente influenzata dalle scelte effettuate a livello europeo nei settori delle politiche monetarie, finanziarie e di bilancio. I tentativi di risanamento, pur necessari, non sono tuttavia risultati sufficienti a rimettere in moto uno sviluppo tale da rilanciare il progresso economico, l’occupazione e la coesione sociale. Il sistema dei Poteri locali e regionali ha difficoltà a erogare i servizi pubblici ai cittadini. Conseguentemente diminuiscono la protezione e la coesione sociale nelle città, la istruzione e la formazione delle giovani generazioni, la difesa dell’ambiente e del territorio. Ne risentono anche le politiche locali volte a favorire lo sviluppo della piccola e media impresa, dell’artigianato e del commercio.  Occorre che a livello europeo, là dove si potrebbe dispiegare una politica economica efficace, si avvii un “Piano europeo di sviluppo” diretto a superare la fase recessiva che sta soffocando l’economia europea. Solo sul piano continentale possono effettuarsi investimenti produttivi, efficaci perché di scala, nei settori strategici da cui dipende il futuro dell’Europa (ricerca & sviluppo, energie alternative e tutela ambientale, grandi infrastrutture di reti materiali e immateriali, ecc.), al fine di renderla competitiva nel mondo.

Twitta la tua Europa!

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Da oggi sarà possibile editare il tuo consiglio sull' Europa anche su twitter all'indirizzo  https://twitter.com/milleconsigli.    Ricordiamo che "Mille Consigli per l'Europa", lanciata il 15 aprile scorso,  è una campagna dell'AICCRE finalizzata, tra l'altro, a raccogliere proposte sull’Unione europea da parte dei cittadini mediante sia spazi ad hoc su internet, che attraverso centri di raccolta posizionati presso scuole, comuni, uffici pubblici.  La Campagna dell’AICCRE ha ottenuto l’Adesione del Presidente della Repubblica ed il patrocinio dell’Ufficio per l’Italia della Commissione europea, dell’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e del Comitato delle Regioni e dei poteri locali dell’UE (CdR). 

Nel nome dei padri (dell’Europa)

“Gli elettori votino e sostengano quelle forze politiche che si richiamano alle ragioni fondative dell’Europa e che si impegnano nell’affermazione di un assetto politico e istituzionale federale dell’Unione Europea attraverso il rilancio dell’iniziativa costituente avviata da Altiero Spinelli nel 1980-1984”: così si chiude il documento politico dell’AICCRE approvato oggi, 28 aprile, dalla direzione dell’Associazione riunita a Roma. L’Unione europea sta attraversando uno dei momenti più bui dalla sua costituzione: l’euroscetticismo crescente  trova terreno fertile nell’assenza di un progetto politico forte che sappia ridare slancio ad un processo di integrazione europea non solo fermo al palo da anni ma in pericolosa fase regressiva.  L’opinione pubblica è lontana dall’Europa, anche perché il dibattito mediatico ristagna in noiosi ed arzigogolati termini economico-finanziari che pochi comprendono e molti allontanano dal progetto Europa. Unione vista sempre più come una matrigna cattiva e che costringe a sacrifici, attraverso il braccio armato della moneta unica, l’euro, alla quale gli euroscettici danno la colpa della crisi economica. Si butta via il bambino con l’acqua sporca, insomma. Oltretutto, in un mondo in divenire dove, a nuovi colossi economici emergenti, si accompagnano aree piene di tensioni militari che necessiterebbe di un’area di pace, di un punto fermo, grande e civile come l’Europa. La ricetta per la malata Europa c’è e non è scaduta, anzi, è sempre più  attuale. Anzi, le ricette: dal manifesto di Ventotene, alla dichiarazione Schuman, al progetto Spinelli del 1984. Tutte che vanno nella direzione del federalismo, inteso come struttura politica e morale capace di garantire la “pace perpetua” e un’area di prosperità e cooperazione. Tocca al nuovo Parlamento europeo riprendersi il ruolo naturale (l’unica istituzione europea eletta dai cittadini) di svolgere il ruolo costituente per l’Europa federale. Potra farlo. Dovrà farlo.

PER IL RILANCIO DELL’INIZIATIVA COSTITUENTE EUROPEA (IL DOCUMENTO DELL'AICCRE PER LE ELEZIONI EUROPEE) 

“Insieme per un’Europa solidale e federale”

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L’ex ministra dell’integrazione Cécile Kyenge è stata ospitata dall’AICCRE oggi, 28 aprile, ed è interveuta nel corso della Direzione nazionale dell’Associazione svoltasi a Roma.  “Occorre mandare al Parlamento europeo  persone che conoscono il territorio e che possono accorciare le distanze tra l’Italia e l’Europa”, ha esordito la Kienge, che è candidata al Parlamento Europeo nella Circoscrizione Nord-est.  “Soprattutto dopo il Trattato di Lisbona che ha dotato il PE di più ampi poteri decisionali, abbiamo l’obbligo della competenza e della conoscenza dei meccanismi comunitari. I fondi strutturali, per esempio,  possono essere indirizzati meglio”. Abbiamo bisogno di competenze e non di considerare il Parlamento di Strasburgo “il cimitero degli elefanti”.  L’ex ministra ha elogiato la Campagna dell’AICCRE  "Mille consigli per l'Europa, perché "è necessario partire dal basso e  coinvolgere i cittadini”.  Occorre al più presto uscire dalla politica dell’austerity e ricreare l’Europa dei diritti e della solidarietà.  Infine, l’ex ministra del Governo Letta ha espresso la piena sintonia con l’obiettivo politico dell’AICCRE: “L’Europa dovrà essere federale”.   

Nella foto: Carla Rey, vicepresidente AICCRE, omaggia Cecile Kienge con il gagliardetto dell'AICCRE

L’Europa siamo noi

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Il 15 aprile  scorso il Consiglio dell'Unione europea ha adottato all'unanimità il regolamento  del  programma “Europa per i cittadini "per il periodo 2014-2020. Il programma verterà su 2 principali azioni:

" memoria europea ": questa parte del programma si concentra sull'Europa come progetto di pace:  mantenere vivi i ricordi del passato mentre si costruisce il futuro. Il programma sosterrà le iniziative che riflettono sulle cause dei regimi totalitari che hanno devastato la storia moderna d'Europa. Ricordare le lezioni del passato è un pre-requisito per la costruzione di un futuro più luminoso. 

" Impegno democratico e partecipazione civica ": mira a rafforzare la comprensione dei cittadini sui metodi di creazione delle politiche dell'UE. Questa parte del programma promuove inoltre lo stretto coinvolgimento della società civile nel processo decisionale europeo. Organizzazioni di cittadini possono richiedere un finanziamento per incoraggiare e sviluppare un responsabile e democratico impegno civico dei cittadini nei processi di integrazione europea. 

Grazie Presidente

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aderito alla  Campagna dell’AICCRE “Mille consigli per l’Europa”. Un altro significativo successo, dopo i patrocini, arrivati nei giorni scorsi, di Commissione europea (Ufficio per l'Italia), Parlamento europeo (Ufficio per l'Italia) e Comitato delle Regioni (CdR). L’adesione del Presidente della Repubblica avviene quasi in concomitanza con il suo intervento sull’Europa nel corso del programma di Fabio Fazio "Che tempo fa”. Concordiamo con il Presidente Napolitano, ha scritto l'AICCRE in una nota alla stampa,  “l’Europa non torna indietro: proprio per questo la nostra Campagna vuole informare correttamente i cittadini italiani sulle opportunità che essa offre in settori fondamentali  quali economia, lavoro e diritti civili. L’Euroscetticismo si combatte con i fatti e con i coinvolgimento attivo di cittadini.  Abbiamo scelto come soggetti attivi della nostra Campagna gli enti locali, che sono quelli più vicini ai bisogni ed alle sensibilità dei cittadini e gli stessi cittadini, oltretutto, potranno dire la loro direttamente, senza filtri, grazie ad appositi spazi messi a disposizione su internet. E’ necessario  ricollocare il dibattito sull’Unione europea in una dimensione sobria e civile, lontana da populismi e vicina ai bisogni dei cittadini. E’ indubbio, prosegue la nota dell'Associazione,  che nel nostro Paese serpeggiano forze antieuropeiste che vorrebbero farci  fare un salto indietro di sessanta anni, vanificando un processo di integrazione faticosamente costruito da tutte le forze politiche democratiche dal secondo dopoguerra in poi. Occorre  con fermezza, quindi, ostacolare l’involuzione dell’Europa verso un continente diviso in Stati-nazione e promuovere  invece la riforma dell’Unione.  In questo senso dalle elezioni europee dovrà emergere il rilancio dell’integrazione fondata su più Europa e su una sovranità condivisa. L’Unione dovrà essere dotata di un nuovo ordinamento costituzionale. In questo quadro, l’adesione alla Campagna dell’AICCRE da parte del Presidente Napolitano, da sempre saldamente europeista, ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare la nostra battaglia per un’Europa democratica e  federale". 

Servizio pubblico

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Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, ha inviato una lettera alla Presidente della RAI Anna Maria Tarantola per esprimere a nome del’Associazione  le congratulazioni per lo spot “Di Europa si deve parlare”, in onda in questi giorni sulle Reti televisive della RAI.  Lo spot si apre con il riferimento al “Manifesto di Ventotene”.  “Uno spot  importante per contenuti, scrive Menna, in un periodo come l’attuale contrassegnato purtroppo da una generale sfiducia dei cittadini  verso l’Unione europea”. L’AICCRE  crede fermamente che le elezioni europee ed il semestre di presidenza  italiana dell’UE siano tappe fondamentali per ridisegnare  una Unione europea più democratica e vicina ai cittadini. “Il vostro spot, sottolinea il dirigente dell’AICCRE,  contribuisce  a collocare il dibattito sull’Europa in una dimensione civile e positiva, lontana quindi da populismi e demagogie che rischiano di minare alle radici un processo di integrazione faticosamente costruito da tutte le forze politiche democratiche dal secondo dopoguerra in poi”. Occorre far capire ai cittadini italiani che “L’Europa non è rigore e burocrazia, ma uno spazio di liberta, di cooperazione, di scambi culturali e, soprattutto, una straordinaria opportunità di crescita economica, visti i tanti fondi che l’Unione mette a disposizione del nostro Paese e che, purtroppo,  molto spesso in Italia non vengono utilizzati  anche per una visione politica distorta dell’UE”.   

Nella foto un fotogramma dello spot RAI "Di Europa si deve parlare"

Insieme per l’Europa dei cittadini

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Dopo quelli dell'Ufficio dell'Italia della Commissione europea e del Comitato delle regioni  (CdR), è arrivato l’11 aprile anche il patrocinio dell’ufficio italiano del Parlamento europeo alla Campagna dell’AICCRE “Mille Consigli per l’Europa”.  Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigenza dell’AICCRE:  “Le Istituzioni europee ci sono accanto in un momento decisivo per le sorti del nostro Paese e dell’Unione europea. Le elezioni europee ed il semestre di Presidenza  italiana dell’UE sono tappe fondamentali per ridisegnare una Unione europea più democratica e vicina ai cittadini". 

…per l’Europa della gente e non della finanza

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"Non più barriere, non più frontiere: ecco lo scopo che dobbiamo raggiungere": da quello che scriveva Giuseppe Garibaldi sognando gli “Stati Uniti d’Europa” alla realtà attuale dell’Unione Europea, con uno sguardo all’Europa futura. Questo il percorso del secondo appuntamento del laboratorio “Politica: bene comune”, durante la quinta assemblea plenaria del Parlamento Regionale dei Giovani della Puglia, svoltasi recentemente nell’aula del Consiglio Regionale a Bari. “L’Unione Europea è un esperimento senza precedenti”, ha sottolineato  Ennio Triggiani, ordinario di Diritto dell’UE nel Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari, ribadendo l’obiettivo principale per il quale la Comunità è stata fondata: la pace. Obiettivo raggiunto: mai nel continente erano trascorsi 70 anni senza lo scoppio di alcun conflitto armato tra gli Stati. A preoccupare Triggiani è però il mancato entusiasmo dei giovani per il progetto europeo. Il docente ha chiesto a ragazze e ragazzi suggerimenti su come si possa far sentire più vicina l’idea di Europa, sottolineando la “fortuna” di vivere in un presente e avviarsi ad un futuro “non ingabbiato dalle frontiere nazionali”. Anche l’euro, malgrado le manipolazioni ingannevoli degli euroscettici, è stata per Triggiani un’innovazione fondamentale per la costruzione dell’Unione e non ha penalizzato l’Italia, come invece qualcuno contesta, ma le ha permesso di liberarsi dal deficit di un pesante fenomeno inflazionistico. Certo, l’economia europea sconta la difficoltà di reggersi su economie completamente diverse, contraddizione causata dal fatto che “non si ha ancora il coraggio di andare fino in fondo”. Sull’onda del motto Europeo per eccellenza: “unità nelle diversità”, ha proseguito Giuseppe Valerio, segretario dell’AICCRE Puglia, che ha illustrato il percorso di integrazione economica dal quale è nata l’Europa e che si pensava avrebbe portato ad una totale integrazione politica. Ma come ha  concluso il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna: “Purtroppo l’Europa di oggi è più l’Europa della finanza che dei popoli, ma è proprio questa che dobbiamo costruire: l’Europa della gente”.

A Expo 2015 amministratori da tutto il mondo?

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“L’attività dell’ AICCRE è sempre più dentro la società e vicina alle le esigenze dei propri amministratori e delle loro comunità”, così Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE,  ha commentato in una nota stampa il primo, importante incontro a Milano tra Fabrizio Sala, Sottosegretario Expo2015 di Regione Lombardia e la delegazione AICCRE-CCRE composta da Luciano Valaguzza, Presidente AICCRE Lombardia, Frédéric Vallier, Segretario Generale CCRE, Giuseppe Viola, Segretario generale AICCRE Lombardia e Maxime Ramon Chargé de mission – CGLU Europe & Coopération internazionale. Oggetto dell’incontro sono state le modalità con le quali possono incontrarsi e collaborare Expo2015 e la rappresentanza degli amministratori locali europei e mondiale. Si è concordato di lavorare sull’ipotesi di un evento da tenersi nel periodo settembre/ottobre 2015 all’interno del sito espositivo di Expo2015, che possa richiamare a Milano sindaci e amministratori locali dei cinque continenti, sul tema  “cooperazione e sviluppo”. Nelle prossime settimane inizieranno i contatti operativi.  

 

Europa, è ora di crederci

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Il CIF (Centro Italiano Femminile) provinciale di Milano, in collaborazione con i CIF di Milano-Carugate-Legnano-Vanzago e con il patrocinio della federazione lombarda dell’AICCRE promuovono un incontro sul tema “Europa, crederci è conveniente”. L’appuntamento è per il 10 aprile alle 16 a Milano, presso l’Auditorium di Piazza S. Giorgio n. 2. Le relazioni saranno svolte da Maria Teresa Coppo Gavazzi (ex parlamentare europea e componente della Direzione nazionale dell’ AICCRE) e da Vincenzo Ortolina, membro del C.d.A. dell’ISAP (Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica). Prossimi appuntamenti 15 aprile a Vanzago (Mi); 5maggio a Legnano (Mi); 7maggio  a Carugate (Mi). 

Elezioni: sensibilizzare la cittadinanza

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A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni europee (25 maggio), la rete italiana dei Centri di documentazione europea per le elezioni del Parlamento europeo organizza un importante dibattito a Bari per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza delle prossime elezioni, che avvengono in un periodo delicato, sia dal punto di vista economico che politico.  L’appuntamento è per il 7 aprile a Bari, presso l’aula del Consiglio regionale della Puglia. L’iniziativa, alla quale parteciperà attivamente anche la federazione pugliese dell’AICCRE, rientra nel laboratorio di educazione alla politica: politica bene comune del progetto “Il Parlamento regionale dei giovani del Consiglio regionale della Puglia”. Tra i relatori: Onofrio Introna, Presidente del Consiglio regionale della Puglia; Ennio Triggiani, Docente di diritto dell’Unione europea dell’Università di Bari “Aldo Moro”; Giuseppe Valerio, Segretario generale AICCRE Puglia. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza. Ci si può iscrivere on-line su www.dialogocittadini.it    

La nostra Europa: solidale, democratica, federalista

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Il 21 marzo scorso si è svolta, presso la Sala Consiliare del Consiglio regionale del Piemonte, la Convenzione piemontese per la Federazione europea organizzata da AICCRE, CIME, MFE e GFE. Ai lavori ha portato i saluti del Consiglio regionale, il Vicepresidente Fabrizio Comba, delegato alla Consulta europea.  L’incontro è stato aperto dal Segretario regionale del MFE Emilio Cornagliotti che ha presentato le due azioni che vedono oggi impegnati i movimenti per l'unità europea: a) l’Iniziativa dei Cittadini Europei per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e per l’occupazione, promossa da un Comitato europeo e da otto Comitati nazionali (Belgio, Rep. Ceca, Francia, Grecia, Lussemburgo, Italia, Spagna e Ungheria) per chiedere alla Commissione europea di attivare un piano di investimenti, finanziato da nuove “risorse proprie” (Tassa sulle transazioni finanziarie, Carbon tax e emissioni di euro-project bond) per il superamento della crisi; b) la richiesta al Parlamento europeo di elaborare un progetto di revisione dei trattati per il completamento dell’unione monetaria con la creazione di un quadro istituzionale federale e, a tal fine, la convocazione di una Convenzione costituente con il mandato di elaborare una Costituzione federale. Sono intervenuti successivamente Claudia Muttin, Segretaria nazionale della GFE, e Alfonso Sabatino, Segretario AICCRE Piemonte. Muttin ha sottolineato l’attualità del messaggio del Manifesto di Ventotene sull’alternativa progresso/conservazione espressa rispettivamente dall’avanzamento della costruzione europea e dalla conservazione nazionale, mentre Sabatino, dopo avere sottolineato il ruolo dei poteri locali e regionali del processo europeo, ha ricordato l’iniziativa “Mille Consigli per l’Europa” recentemente adottata dalla Direzione nazionale AICCRE e dal Direttivo della Federazione riunitosi poco prima della Convenzione. L’organizzazione dei Consigli aperti nel periodo aprile-dicembre, ha ricordato Sabatino, permetterà di diffondere sul territorio e nelle manifestazioni di gemellaggio, a livello dei cittadini e della società civile, le iniziative dell’ICE e della rivendicazione Costituente europea.  Nei loro interventi sia le forze sociali e produttive, rappresentate rispettivamente da Carmelo Cedrone, del Comitato economico e sociale europeo, e da Mauro Zangola, dell’Unione Industriale di Torino, che le forze politiche hanno espresso una convinta adesione alle tesi federaliste e all’Appello  dei movimenti per l’unità europea.

Parte campagna per sviluppo ed occupazione

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Il 24 marzo e' stata lanciata dalla società civile europea nelle principali capitali europee (Roma, Bruxelles, Atene, Parigi, Barcellona, Praga, Lussemburgo), l'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione. Questa azione si rivolge alla Commissione europea, al futuro Parlamento europeo, e quindi ai partiti europei impegnati nella campagna elettorale, per chiedere loro un impegno a rilanciare l'economia e l'occupazione a livello europeo.  Promotori di questa azione sono, tra gli altri,  l’AICCRE, i Federalisti europei, i sindacati (in Italia Cgil, Cisl e Uil)ed  Associazioni della società civili. I promotori ritengono che il Piano debba essere finanziato con un bilancio di almeno il 2% del Pil europeo, alimentato dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla tassa sulle emissioni di CO2, nonche' dall'emissione di un prestito europeo in euro project bonds.

Come riorganizzare gli enti locali?

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Il gruppo di lavoro italiano dell’Università di Bologna e OLA (Osservatorio sulle Autonomie Locali), in collaborazione con il CCRE ed il supporto dell’AICCRE  sta organizzando un simposio che si terrà a Bologna presso SP.I.S.A. (Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione pubblica, dell’Università di Bologna, e coinvolgerà docenti ed esperti dei vari paesi europei.  La crisi economica ha avuto un impatto importante sull’organizzazione amministrativa dei diversi Stati membri  dell'Unione europea. In particolare ha influenzato il processo e i criteri che sono alla base dello stanziamento delle risorse a livello regionale e/o locale. Possiamo osservare un rinnovamento generale del quadro istituzionale e territoriale. I governi locali stanno infatti sperimentando nuove misure che mettano insieme diversi livelli di governo o che uniscano e favoriscano la cooperazione tra i governi locali. Alla Conferenza è possibile partecipare nelle seguenti modalità: -   Presentazione formale di una relazione durante uno dei workshop durante la giornata del 30 ottobre (in allegato l’invito a presentare proposte)  e/o; Partecipazione più informale alla Tavola rotonda del 31 ottobre tra professionisti/politici e accademici e/o; Inviare un manifesto di una buona pratica relativa al tema di una delle buone pratiche dell’evento.  Tutti gli interessati sono invitati a presentare una proposta di intervento entro e non oltre il 15 aprile 2014 che, se accolta, verrà inserita nel programma ufficiale del simposio per la giornata del 30 ottobre, all’interno delle sessioni di lavoro con i docenti.  L’organizzazione si farà carico delle spese di vitto ed alloggio di tutti coloro che verranno selezionati per esporre il proprio contributo.  Per maggiori informazioni: Francesca Battisti – Marijke Vanbiervliet – AICCRE -  0669940461

Invito ad inviare contributi/Call for paper

 

Sardegna discriminata?

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La Federazione Sarda dell’AICCRE  ha recentemente approvato un documento politico sulle prossime elezioni europee del 25 maggio nel quale  rileva  che “con l’inserimento della Sardegna in un’unica circoscrizione con la Sicilia la nostra Isola rischia, ancora una volta, di non poter eleggere propri rappresentanti in seno al Parlamento Europeo, con grave violazione, di fatto, del principio di rappresentanza politico-territoriale della più importante istituzione elettiva dell’Unione Europea.”  Quindi, è  “necessario riconoscere anche ai cittadini della Sardegna la reale possibilità di eleggere i rappresentanti del popolo sardo al Parlamento Europeo”.  La federazione sarda dell’Associazione rinnova il suo appello “ai parlamentari sardi, ai partiti politici, alle istituzioni e alla società civile per la riforma della legge elettorale per l’elezione del Parlamento Europeo, riforma che assicuri la rappresentanza del popolo sardo attraverso la modifica delle circoscrizioni e l’introduzione di parametri che garantiscano la reale rappresentanza territoriale alla nostra Isola coerentemente ai conclamati principi comunitari per la realizzazione effettiva dell’Europa dei popoli”.

A Lezione d’ Europa (e di democrazia)

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Riflettere in modo approfondito sugli scenari futuri dell'Europa:  è questo l'obiettivo del Convegno "L'Unione alla prova della democrazia", che si è svolto presso l'Universita degli studi Roma il  13 marzo scorso. L'iniziativa rientrava ne "Le Giornate per l’Europa", organizzate dal Centro di eccellenza Altiero Spinelli (CeAS), con il sostegno della Commissione europea, nell’ambito delle attività promosse dal Centro stesso. Si tratta di un tradizionale appuntamento, quello delle Giornate per l’Europa, giunto alla sua XI edizione, che si rivolge in modo particolare al mondo universitario, per offrire un’occasione di confronto con studiosi ed esperti di varia provenienza professionale e disciplinare. 

Il nostro avvenire si chiama Unità europea

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Si svolgerà il 21 marzo a Torino, presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte, la "Convenzione piemontese per la Federazione europea", organizzata, tra gli altri, da AICCRE, Movimento Europeo, Movimento Federalista europeo. La Convenzione piemontese rientra nella mobilitazione dei movimenti per l'unità europea in vista delle elezioni europee e  della revisione dei trattati per dare all'Unione europea piena capacità democratica di decisione e di azione grazie alla creazione di un quadro costituzionale federale. L'incontro organizzato a livello regionale è preparatorio della Convenzione per la Federazione europea programmata a Roma per il prossimo 5 aprile.

Simbolo di pace e fraternità

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L’AICCRE, attraverso la propria consulta nazionale gemellaggi e cittadinanza europea, ha lanciato un concorso per la creazione di un oggetto simbolo del Premio nazionale “Gianfranco Martini”. Con questo concorso, l’AICCRE vuole creare un simbolo (targa, medaglia, statuetta, quadro o qualsiasi altro oggetto) che possa rappresentare il Premio da consegnare ogni anno ai Comuni vincitori. Il concorso, la cui partecipazione è gratuita,  è riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Licei artistici e Istituti d’Arte.   Le proposte dovranno pervenire, a mezzo plico raccomandato, alla sede nazionale AICCRE – Piazza di Trevi n. 86 – 00187 Roma, indicando sulla busta chiusa “ proposta per il premio Gianfranco Martini ”, entro e non oltre il 31 Maggio 2014. Il vincitore, selezionato da apposita Commissione, riceverà il premio di euro 2.500,00 – (duemilacinquecento/00).  Gianfranco Martini (1925-2012) è stato uno dei massimi dirigenti dell’AICCRE, tra i promotori del federalismo europeo e dell’Europa dei popoli. E’ stato Sindaco di Lendinara e Assessore provinciale di Rovigo. La sua storia è stata ispirata ai principi dell’umanesimo integrale di Jacques Maritain: la persona umana prima di tutto. Quella di Martini è stata una storia di impegni per la costruzione di una Unione europea federale, fondata sulle autonomie locali e regionali. Il Premio dell’AICCRE a lui intitolato è  riservato ai Comuni italiani aderenti all'AICCRE gemellati secondo le regole europee, per esaltare e riconoscere le migliori pratiche di gemellaggio con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini al fine di promuovere e favorire la cittadinanza europea.   

I GECT per uscire dalla crisi

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Giuseppe Abbati, responsabile del Comitato  AICCRE sui GECT e Macroregioni, in una lettera di auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, lo ha informato sulle attività dell’AICCRE in tema di GECT e Macroregioni, offrendo la disponibilità dell’Associazione a collaborare con il Governo per la loro realizzazione, alla luce della loro  importanza per  “progetti di crescita, di sviluppo, di benessere e di  qualità dei servizi. Queste nuove forme di progettazione partecipata e condivisa aiuteranno i Comuni e  le Istituzioni ad  ottenere importanti finanziamenti dall’UE”.  L’AICCRE si augura che il nostro Paese non perda  “questa grande opportunità e che torni protagonista di questa nuova Europa protesa nel Mediterraneo”. 

In campo per l’Europa dei cittadin

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L’intervento del Segretario dell’AICCRE Piemonte Alfonso Sabatino  al Convegno “Una rete di città a sostegno di un piano europeo per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione”, organizzato dalla Città di Torino, dal Movimento Federalista Europeo e dall’ANCI, presso la Sala delle Colonne del Palazzo di Città a Torino il 28 febbraio scorso. Sabatino informa dell’adesione dell’Associazione  all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) a sostegno di un piano europeo straordinario per lo sviluppo e l’occupazione e traccia gli impegni futuri dell’AICCRE (compresa l’iniziativa “Mille consigli per l’Europa”) finalizzati a promuovere un’Unione europea più democratica e vicina ai cittadini. Impegni, quelli dell’AICCRE, rafforzati e legittimati da sessanta anni di lotta per l’Europa federale e degli enti locali.

L’uguaglianza nasce dal territorio

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Il Bilancio di Genere per l’applicazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale” è il titolo del convegno che si sè svolto ieri, 24 febbraio, a Roma, presso Palazzo Marini − Sala delle Colonne, Via Poli, 19.  La relazione introduttiva “I Bilanci di Genere per rispettare i diritti di cittadinanza Europea” è stata svolta da Patrizia Dini, Presidente del Dipartimento AICCRE politiche di genere. leggo il documento finale

Vi consigliamo l’Europa

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Il Consiglio Nazionale dell’AICCRE dello scorso 17 febbraio ha ufficialmente  lanciato la Campagna dell’Associazione “Mille Consigli per l’Europa” , che  consiste in una duplice iniziativa: la convocazione dei Consigli comunali, provinciali e regionali aperti per discutere le questioni europee nell’anno delle elezioni e della Presidenza italiana dell’Unione che dovrebbero approvare documenti e ordini del giorno e la raccolta, da parte della struttura dell’AICCRE, di proposte, consigli alle Istituzioni europee da parte di singoli cittadini, scuole, organizzazioni della società civile. “il 2014 è un anno fondamentale per il processo di integrazione europea, ha commentato il Segretario generale dell'AICCRE Vincenzo Menna.  "Purtroppo, negli ultimi anni, l’Unione europea ha perso di popolarità tra i cittadini, anche grazie alcune  campagne  politiche e mediatiche che ne hanno fatto il capro espiatorio della crisi economica. Quest’anno abbiamo due grandi vetrine per il rilancio dell’Unione: le elezioni europee ed il semestre italiano, come lo stesso neo-presidente del Consiglio Matteo Renzi ha più volte sottolineato in questi giorni. L’iniziativa 'Mille consigli per l’Europa' ha lo scopo di riavvicinare l’Europa ai cittadini e di farlo partendo dall’ente locale, che è quello più vicino ai cittadini, e di farlo soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini che, tra l’altro, potranno dire la loro sul Sistema Europa”. 

 

Quale futuro per le città?

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Carla Rey, vicepresidente dell’AICCRE ed assessore al comune di Venezia, ha recentemente sostenuto un intervento a Bruxelles al seminario organizzato dal CCRE e da “Eurocities” sull’ Agenda Urbana dell’Unione europea, che si è svolta nell'ambito del Forum urbano della Commissione europea "Città: Cities of Tomorrow – Investire in Europa". Considerato che più di due terzi dei cittadini europei vive in insediamenti urbani, la riunione era destinata ad esaminare e dibattere le modalità per dare maggiore prominenza alle città nel contesto della politica europea, accertare che le esigenze delle città siano meglio comprese e che le politiche siano maggiormente coordinate. Questa riunione ha posto in luce il ruolo fondamentale che le città possono svolgere per raggiungere i più ampi obiettivi dell'Europa come quelli volti ad affrontare il cambiamento climatico, la disoccupazione e l'esclusione sociale.Le discussioni sono state imperniate su un documento di analisi preparato dalla Commissione europea. Tra i numerosi relatori, hanno partecipato ai lavori:  Annemarie Jorritsma-Lebbink, Presidente   del CCRE e Sindaco del comune olandese di  Almere; Johannes Hahn, Commissario europeo per le politiche regionali ed urbane; Íñigo Joaquín De La Serna Hernáiz, Co-Presidente del CCRE,  sindaco di Santander; Michal Olszewski, Vicesindaco di Varsavia.

Approfondisci 

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Il 14 febbraio, nel giorno del trentennale del Progetto Spinelli, l’AICCRE ha svolto il Convegno studio su GECT, Macroregioni e nuovi bandi comunitari, perché, come ha sottolineato Giuseppe Abbati, “L’Europa si costruisce soprattutto concretamente, ed in Italia abbiamo un problema di scarso utilizzo dei fondi strutturali. Per questo è necessario sfruttare al massimo gli strumenti comunitari: I GECT, infatti, possono preparare progetti ed attingere ai Fondi europei. Le Macroregioni sono nuove forme rafforzate di governo dell’Unione europea perché facilitano il consenso su temi di interesse comune, tra realtà territoriali di Stati membri appartenenti ad una stessa area. A novembre 2013 i GECT realizzati erano 41 ed hanno coinvolto oltre 700 Enti locali e molti Stati. Inoltre, per approfondire la conoscenza delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea sono intervenute Maria Cristina Lacagnina e Marzia Santone, funzionarie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che hanno illustrato il programma ed i bandi di “Europa creativa ” , il nuovo strumento comunitario che riunisce i precedenti programmi Cultura 2007-2013, MEDIA 2007 e MEDIA Mundus e che può vantare un budget di quasi 1 miliardo e mezzo di euro per i prossimi sei anni: un’altra grande opportunità per lo sviluppo dei nostri territori. Nel corso del Convegno è intervenuto Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, che ha sottolineato come l’AICCRE si stia adoperando per riavvicinare l’Europa ai cittadini “che negli ultimi hanno perso la fiducia nel Sistema Europa”. Per questo, ha informato tra l’altro Menna, “lunedì lanceremo l’iniziativa ‘mille consigli per l’Europa’, che vedrà la mobilitazione di migliaia di consigli comunali, provinciali e regionali in un confronto con la società civile sul tema dell’Europa”. Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE, ha dato il proprio sostegno alle iniziative dell’AICCRE anche perché questa “è una fase cruciale del processo di integrazione europea e le prossime elezioni europee saranno fondamentali”. Vallier ha anche recepito una indicazione del Presidente della Consulta AICCRE Cittadinanza europea e gemellaggi Giuseppe Valerio ed ha annunciato che “il Premio Martini sui gemellaggi avrà al più presto una dimensione europea”.

 

Puntiamo sul territorio

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Vincenzo Menna, segretario generale dell’AICCRE, in una nota diffusa alla stampa,  ha lanciato un appello a Matteo Renzi,  nuovo Presidente del Consiglio dei ministri: “Renzi  si è formato politicamente ed istituzionalmente negli enti locali, essendo stato prima presidente di una provincia e successivamente Sindaco, siamo certi pertanto che il nuovo Governo del nostro Paese individui proprio nelle comunità locali e nella sussidiarietà sia orizzontale che verticale le leve per far uscire l’Italia dalla crisi, insieme ad una rinnovata fiducia in se stessa. L’AICCRE, ha proseguito Menna, guarda quindi con molta  attenzione all’eventuale Governo Renzi  e riconferma il proprio impegno in sede europea per il Sistema Italia” . 

Un Progetto attuale

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Il 14 febbraio 1984 il Parlamento Europeo approvava un Progetto di Trattato istitutivo dell'Unione europea noto da allora come Trattato Spinelli.  il “Progetto Spinelli” è stato essenziale per aprire la strada alla riforma dei Trattati di Roma e ha ispirato una parte importate delle innovazioni che oggi sono contenute nel Trattato di Lisbona. ll trattato di Spinelli  ancora oggi possiede una straordinaria forza ideale e nello stesso tempo concreta e ci indica la via verso quell’Europa politica che purtroppo da alcuni anni sta pericolosamente segnando il passo.  Siamo d’accordo con il Presidente Napolitano quando recentemente ha affermato che la legislazione europea, dal Progetto in poi,  è diventata una foresta, spesso anche pietrificata. Quindi, per l’AICCRE oggi è l’occasione per rilanciare lo spirito del Progetto spinelliano, i suoi contenuti essenziali, il suo respiro europeista e riprendere il filo politico ed ideale che nasce dal Manifesto di Ventotene e prosegue fino ai giorni nostri nel nostro impegno quotidiano per una Europa democratica, unita e federale.   

IL PROGETTO SPINELLI: http://www.altierospinelli.it/interventi/Progettotrattato_spinelli.pdf

 

Un Presidente federalista

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Grande soddisfazione da parte dell'AICCRE per il discorso tenuto oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. "Le parole espresse dal Capo dello Stato, che hanno rimesso con forza il processo di integrazione europea nella giusta prospettiva politica democratica e federalista, siano uno stimolo ulteriore per le forze politiche e la società civile italiana per far avanzare decisamente il processo di integrazione europea ed allontanarlo definitivamente dalla cappa irresponsabile e demagogica di chi vorrebbe uscire dalla zona euro. L'AICCRE si augura, in questo senso, che Il semestre di presidenza UE dell'Italia sia denso di iniziative e di imput politici. Raccogliendo l'appello lanciato oggi dal Presidente per una Europa più vicina ai cittadini, l'AICCRE è pronta a proseguire e rafforzare il proprio impegno sessantennale con più forza e determinazione convinta, come lo stesso Presidente, che, seppure con le sue carenze, la costruzione europea non solo sia un processo irreversibile ma soprattutto migliorabile". Riportiamo alcuni brani significativi del discorso di Napolitano: "Trent'anni fa, esattamente trent'anni fa in quest'Aula – lasciate che lo ricordi – Altiero Spinelli riuscì a far esprimere al Parlamento europeo questa capacità di leadership con il progetto di Trattato che porta il suo nome. L'occasione non fu allora raccolta : ma la sua ispirazione costituzionale ha continuato a vivere e a contare. Anche perché la sua idea di Europa federale non aveva nulla a che fare con lo spauracchio agitato da varie parti di un super-Stato centralizzato. Molta strada dal 1984 ad oggi è stata dunque fatta. Ma restano da vincere ancora dure battaglie politiche, se non contro possibili ritorni di nazionalismi aggressivi, certamente contro persistenti egoismi e meschinità nazionali, contro ristrettezze di vedute, calcoli di convenienza e conservatorismi anacronistici, quotidianamente riscontrabili nelle classi dirigenti nazionali." [ ...] 

Il Sistema contro la crisi

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“In questa epoca sempre più globalizzata, la crisi economica e sociale può essere risolta solo facendo sistema. Questo è quello che ci chiede l’Unione europea sulla quale potremo contare se vogliamo crescere e prosperare. La nuova programmazione 2014 – 2020 sarà fondamentale dal punto di vista dei fondi che saranno messi a disposizione. Per questo la Macro regione Adriatico Ionica costituisce un obiettivo fondamentale per le Marche perché rappresenta un’insieme di strategie e obiettivi che proprio nella rete trovano fondamento. Ai Comuni, alle Province è affidato quindi il compito di superare ogni individualismo e far parte di un progetto che possa contribuire a rafforzare la strategia macro regionale.” Così il Presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, ha aperto il convegno organizzato dall’AICCRE marche su: ”Il ruolo dei Comuni nei processi di costruzione della Macro regione Adriatico Ionica” che si è svolto il 28 gennaio a Palazzo delle Marche alla presenza di moltissimi sindaci e amministratori. “L’AICCRE ha costituito un gruppo di lavoro finalizzato ad aiutare le Istituzioni a trovare partner per realizzare e seguire i progetti nell’ambito dei GECT come atto concreto del costante impegno dell’Associazione”, ha informato Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE.

Un Consiglio giusto…

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In Italia l’ammontare delle pensioni minime e’ “inadeguato” e non c’e’ una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Queste 2 delle 7 violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa. Il documento reso noto il 29 gennaio e’ composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L’analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all’accesso ai servizi sanitari e all’assistenza sociale.La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996,  e’ una delle convenzioni internazionali alla base dell’attivita’ del Consiglio d’Europa. "Come nel caso della ventilata abolizione delle province, anche in questo caso il Consiglio d'Europa ha riportato una questione interna italiana in una dimensione europea, come è giusto che sia,  ed ha richiamato il nostro Paese a rispettare gli impegni presi'", ha commentato Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell'AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d'Europa.    
 

 

 

 

Uguaglianza, in concreto

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Il Bilancio di Genere per l’applicazione della “Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale” è il titolo del convegno che si svolgerà il prossimo lunedì  24 febbraio a Roma, presso Palazzo Marini − Sala delle Colonne, Via Poli, 19.  Il programma prevede gli interventi di  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE,  di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio,  di  Cécile Kyenge, Ministro per l’integrazione e del Presidente del Congresso dei Poteri locali e regionale del Consiglio d’Europa. La relazione introduttiva “I Bilanci di Genere per rispettare i diritti di cittadinanza Europea” sarà svolta da Patrizia Dini, Presidente del Dipartimento AICCRE  politiche di genere. Seguirà una tavola rotonda tra le rappresentanze delle Regioni, delle Province e dei Comuni presenti e, in conclusione dei lavori, ci sarà l’approvazione del documento finale. Patrizia Dini presenta l’evento. 

Senza retorica

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“Il Giorno della Memoria”,  secondo lo spirito della legge che ha istituito questa giornata,  è  soprattutto  una opportunità  per una riflessione profonda da condividere con tutti, soprattutto con le giovani generazione, affinché mai più si ripeta che l’Europa,  in contraddizione con le sue tradizioni di libertà e di umanità, si trasformi, come è avvenuto dal 1938 al 1945, in un terreno di terribili conflitti e di persecuzione, in quella che Umberto Serafini, il nostro fondatore, definì "Guerra civile europea". Bisogna ricordare il male nelle sue estreme efferatezze e mantenere alta la guardia, soprattutto in un momento storico come l’attuale, attraversato da una grave crisi economica che, la storia ce lo insegna, è terreno fertile per lo sviluppo di nazionalismi e razzismi.  L’AICCRE nella sua storia sessantennale  ha contribuito concretamente  e con la bussola del pensiero democratico, federalista ed europeo a generare nei cittadini gli anticorpi contro il pregiudizio, e a diffondere la cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità.

Tiriamo fuori il nostro meglio

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L’AICCRE ha stretto un accordo di collaborazione con la “Lunetto International Trading&Contracting”, in vista dell’importante iniziativa “Brand Italy”, la prima esibizione del “Made in Italy” in Qatar  che si svolgerà a fine ottobre a Doha.  L’iniziativa si rivolge ad aziende, enti, imprenditori che avranno a disposizione una vasta area espositiva e potranno partecipare a numerose occasioni di incontro con imprenditori. L’evento, ha detto Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, “offrirà una straordinaria visibilità alle molteplici risorse che offre il territorio italiano in un mercato ricco ed in espansione come quello del Qatar.

Per una nuova democrazia europea

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Il disagio e la protesta sociale che pervadono le società europee in questi anni di crisi evidenziano il distacco e l’impotenza della politica, tanto nazionale quanto europea. Le contraddizioni dell’attuale processo di “globalizzazione senza governo” e i limiti delle politiche economiche e sociali dei governi nazionali e dell’Unione europea spiegano molto di questa protesta. Ma la risposta non può essere la richiesta di tornare a illusorie sovranità nazionali di ottocentesca memoria.  Le elezioni europee del maggio 2014 costituiscono un appuntamento fondamentale per costruire una democrazia europea in grado di ridare all’Europa capacità di sviluppo e ai suoi cittadini il potere di influire sulle politiche che incidono sulle loro vite. Se ne discuterà a Torino il 21 gennaio nel corso del dibattito “Tra neo-nazionalismi ed Europa federale: la sfida da vincere” . L’incontro trae spunto dalla pubblicazione del libro di Alberto Martinelli “Mal di nazione. Contro la deriva populista” (Università Bocconi Editore, 2013) ed è organizzato, tra gli altri, dalla Federazione piemontese dell’AICCRE e dal Movimento federalista europeo (MFE).

Europa opportunità, ma la corruzione va combattuta

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"Nella fase attuale di crisi economica e di generale sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni, soprattutto europee, sono fondamentali iniziative come questa, in particolar modo rivolte verso i giovani che è bene non dimenticarlo saranno i futuri cittadini europei” ha dichiarato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE e Vicepresidente del Congresso del Consiglio d’Europa, in occasione del convegno: «Presentazione dei finanziamenti diretti della Commissione europea», che si è svolto il 5 luglio, a Vibo Valentia, presso l’Auditorium Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato. 
“Far conoscere ai cittadini le tante opportunità, economiche, culturali e occupazionali che offre l’Unione europea è la nostra mission. Abbiamo infatti illustrato il programma ‘L’Europa per i cittadini, strumenti per la programmazione ed il finanziamento dello sviluppo delle comunità locali’ sottolineandone tutti gli effetti: gemellaggi, possibilità di scambio, ecc…”.

Progetto COOPENERGY: enti locali insieme per una pianificazione energetica sostenibile

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Lo sviluppo di  piani di azione per l'energia sostenibile condotto  separatamente dalle singole amministrazioni locali e regionali,  può comportare duplicazioni, sprechi di risorse economiche e  di  tempo. Il progetto COOPENERGY, finanziato dal programma Energia Intelligente per l’Europa,  mira a supportare gli enti  locali e regionali nello sviluppo di  piani d'azione congiunti tramite accordi di governance multi-livello per il conseguimento degli obiettivi  energetici  della strategia UE, i cosiddetti obiettivi  “3×20” (riduzione delle  emissioni di gas serra del 20%, incremento dell’efficienza energetica del 20%, incremento della quota di energie rinnovabili al 20%). I partner del progetto, hanno prodotto due utili strumenti: la raccolta di sessanta tra i migliori esempi di cooperazione per ispirare le autorità locali a collaborare efficacemente  ed una Guida, realizzata sulla base di esperienze provenienti da nove regioni europee, intesa  a fornire le informazioni necessarie per  attuare processi di collaborazione  tra i livelli regionale e locale nella pianificazione energetica sostenibile.  
Consulta il sito web: www.coopenergy.eu

A ottobre la Settimana europea della programmazione…e numerosi eventi per l’estate!

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Nonostante l'elevato livello di disoccupazione in Europa, molti posti destinati a specialisti informatici rimangono vacanti; è inoltre drammaticamente bassa la percentuale di donne che sceglie carriere tecniche. La  seconda edizione della settimana UE della programmazione  si svolgerà in tutta Europa dall’11 al 17 ottobre 2014 e coinvolgerà bambini, genitori, insegnanti, imprenditori e decisori politici attraverso eventi e lezioni per imparare la programmazione e le competenze connesse, dando visibilità alla programmazione informatica, smitizzando le competenze richieste e facendo incontrare persone motivate per imparare insieme. In ogni paese uno o più ambasciatori volontari della Settimana   costituiranno  il principale punto di contatto per l'iniziativa, per contribuire a diffonderne gli obiettivi e collegare le comunità locali di programmazione e gli attori interessati. Gli eventi della settimana UE della programmazione sono organizzati a livello locale e pubblicati dall'organizzatore su una mappa disponibile sul sito web dell'iniziativa. L'iniziativa ha ricevuto il sostegno di comunità di programmazione e formazione e delle principali imprese di tecnologia e informatica. Numerosi eventi saranno anticipatamente  proposti per il periodo estivo in diversi Paesi.
Website della settimana europea della programmazione

Riduzione rischio catastrofi: concorso internazionale per enti locali

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Le catastrofi naturali, le alluvioni,  gli incendi,  gli effetti dei cambiamenti climatici impongono ai governi locali importanti sfide. Per sostenere le iniziative che potrebbero essere intraprese per anticipare e far fronte a tali disastri, la CGLU – Città e Governi  locali uniti  e l'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di catastrofi  organizzano  un concorso internazionale per la scambio di buone pratiche e la valorizzazione delle migliori. I candidati saranno valutati sulla base di sei criteri principali: la concretezza dei risultati, l’agire che tenga conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile, la lotta contro l’incertezza, l’utilizzo di risorse finanziarie sostenibili, il coinvolgimento di soggetti interessati provenienti da diverse discipline e settori, l’ascolto di nuove voci per migliorare gli investimenti . Possono prendere parte al concorso i governi locali che conducano  iniziative  di mappatura  di aree a rischio e che lavorino nella direzione di migliorare la resilienza dei propri territori. I candidati  dovranno concorrere con altri soggetti,  come organizzazioni della società civile, centri di ricerca e compagnie di assicurazione. Il vincitore riceverà un premio di 50.000 dollari, un Certificato di Distinzione e un Certificato di Merito assegnato dalle Nazioni Unite. La partecipazione al concorso consentirà ai governi locali non solo di affermare il proprio ruolo centrale nella riduzione del rischio di catastrofi, ma di dare visibilità al proprio operato a livello internazionale, condividere  le migliori pratiche, scambiare conoscenze ed incontrare nuovi partner.

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