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Per i 60 anni dei Trattati di Roma

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24-25 marzo: in marcia per l'Europa

Enti locali, attori chiave nello scenario mondiale

Si sta svolgendo a Barcellona (20-24 febbraio) l’ufficio di presidenza della UCLG (United Cities and Local Governments), l’organizzazione mondiale degli enti locali e regionali, della quale il CCRE è la sezione europea.  Presenti, tra gli altri, Stefano Bonaccini, Presidente del CCRE e dell’AICCRE e Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE. Molti i punti all’ordine del giorno, legati da un filo conduttore: nei prossimi anni UCLG dovrà rinnovarsi per essere in grado di sostenere gli enti locali e regionali nell’ attuare l'”impegno di Bogotá” e di influenzare le agende globali.  Le città sono diventate potenziali attori chiave nelle agende globali e sono state al centro delle discussioni della comunità internazionale, in particolare nel processo decisionale in seno alle Nazioni Unite, e cioè: l'Agenda per lo Sviluppo 2030, l'Accordo sul Clima di Parigi, l'Agenda per il finanziamento allo sviluppo di Addis Abeba, l’Agenda per la riduzione del rischio e l'Agenda New Urban – Habitat III. Nel suo discorso, il Presidente Bonaccini ha, tra l'altro, sottolineato la necessità di non dimenticare il tema delle migrazioni, così sentito in Italia, come in Spagna ed in Grecia, Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma più in generale da tutta Europa. Tema che è divenuto materia di competizioni elettorali. Da un lato dobbiamo garantire diritti, accoglienza ed integrazione a coloro che fuggono da fame, guerre e disperazione, ma serve un approccio comune per evitare che solo alcuni Paesi accolgano i migranti o investano sulla cooperazione internazionale. Anche perché, ha concluso Bonaccini,  con preoccupazione vediamo nascere nuovi muri mentre dovremmo costruire ponti. 

Finanza locale ed investimenti a lungo termine

Sviluppare le energie rinnovabili, ristrutturare le scuole, mantenere un sistema di trasporto efficiente:  tutti progetti che, per un ente locale, richiedono investimenti a lungo termine. Ma quali sono gli ostacoli? Quali cambiamenti sono necessari alle norme europee? L’8 marzo prossimo a Bruxelles, il CCRE ha co-organizzato un evento presso il Parlamento europeo al fine di trovare risposte a queste domande. “Investimenti a lungo termine: gli ostacoli e le opportunità per le regioni e le città" analizzerà la questione da ogni punto di vista, dalle necessarie modifiche alle regole europee alle infrastrutture di trasporto. Il CCRE sarà rappresentato da Flo Clucas, portavoce sulle finanze locali, che presenterà le soluzioni indicate dal CCRE. Interverranno parlamentari europei, eletti locali e rappresentanti del mondo imprenditoriale. Per partecipare, registrarsi prima del 22 febbraio.  Il programma

Trasparenza ed innovazione per la democrazia

Secondo un rapporto presentato a fine gennaio a Roma nella sede dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), su 176 Paesi l’Italia si colloca al 60° posto al mondo – ex aequo con Cuba – nella classifica di “Transparency International” che monitora la corruzione. Con un punteggio di 47 su 100 – dove 0 corrisponde a “molto corrotto” e 100 “per nulla corrotto”.  Anche negli altri Paesi europei   questo indice non è molto alto.  L’Italia ci sta però lavorando: il Paese infatti  segna un miglioramento nel 2016 rispetto al 2015 (44 punti; 61/mo posto).   Lo ha sottolineato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, (nella foto) intervenuta a Madrid l’8 febbraio nel corso di un Convegno internazionale sulla trasparenza (“Dialogos sobre transparencia y gobierno  abierto”)  organizzato da  ONU-habitat, dalla FEMP (la sezione spagnola del CCRE), e in partenariato, tra gli altri, con Transparency International.  “Vi sono stati in Italia, in questo senso – ha continuato la Rey –  tre tappe fondamentali, da un punto di vista legislativo:  la Legge 190 del 2012,  ‘Disposizioni per la prevenzione e la repressione della  corruzione  e dell'illegalità nella pubblica amministrazione’;   il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,  ‘Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni’;  il Decreto legge 2014, Legge 114, ‘Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari’”.  L’ultimo atto di questo percorso, ha evidenziato la dirigente dell’AICCRE,  “sono state le nuove norme sulla trasparenza del dicembre 2016, che hanno introdotto una legislazione sul modello del Freedom of Information Act (Foia) dal nome della prima legge sulla trasparenza approvata negli Usa nel 1966, fortemente volute dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia”.

“Europa per cittadini”, CCRE chiede aumento budget

Il CCRE ha invitato i parlamentari europei a votare nella prossima sessione plenaria di marzo l'aumento del  budget del programma “Europa per i cittadini”, portandolo  a 500 milioni di euro, e cioè 1 € per ogni cittadino europeo. Il Presidente del CCRE Stefano Bonaccini (che è anche Presidente dell’AICCRE) ha sottolineato l’importanza politica del Programma, “essenziale per coinvolgere i cittadini, rafforzarne la partecipazione civica e l’impegno democratico”, soprattutto in una fase, come l’attuale,  che vede “un preoccupante aumento di populismi e nazionalismi”.  Frédéric Vallier, Segretario generale del CCRE, ha sottolineato come da molti anni il CCRE  ha chiesto alle istituzioni europee di rafforzare il Programma in modo che siano intraprese “iniziative concrete per collegare l'Europa con i suoi cittadini”. Il CCRE, oltre all’aumento del budget, ha chiesto anche che attraverso il Programma: si possa creare una piattaforma online per condividere le buone pratiche; si possa ampliare la portata del programma per dare maggiore flessibilità ai beneficiari ed allineare le priorità del programma con le politiche in materia di cittadinanza europea;  si debbano coinvolgere le associazioni di enti locali e regionali nella sensibilizzazione e nel sostegno al programma stesso.

Ricordiamo…costruendo la pace

Un grande tumulo tra i  campi di Auschwitz e Birkenau, con pietre portate da tutto il mondo,  si erge dal 2009 a memoria di tutte le vittime di quelli che furono per  l’Europa gli anni bui del  nazifascismo. L’AICCRE, che vi pose simbolicamente la prima pietra,  partecipa al Giorno della Memoria  e conferma  il suo impegno concreto, da sempre guidato dal pensiero federalista europeo, alla costruzione di un Europa unita e solidale, basata sui diritti umani universali,  che scongiuri il ripetersi di quelle che furono le pagine più buie della storia dell’umanità.

“Europa per i cittadini”: help desk l’8 febbraio a Roma

L’AICCRE organizza una giornata informativa sul Programma europeo “Europa per i cittadini 2014-2020” il prossimo 8 febbraio a Roma, presso la propria sede (Piazza di Trevi 86). Il programma prevede: ore 11.00 –  13.00: presentazione del Programma: struttura, obiettivi e priorità del programma; azioni e misure; modalità e requisiti di partecipazione; compilazione dell’eform. Ore 14.00 – 17.00: assistenza e supporto ai potenziali candidati per le idee progettuali. La partecipazione è riservata agli associati dell’AICCRE ed è gratuita. E’ necessario confermare la propria presenza, inviando una e-mail a: progetti@aiccre.it

“CCRE e Parlamento europeo uniti per l’Europa dei cittadini”

“La Brexit e l'aumento di euroscetticismo in tutta Europa sono sintomatici della disconnessione tra i cittadini ed il progetto europeo. Ciò ci induce ad una riflessione sullo spirito  dell'Unione europea”. Così Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE ha salutato l'elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento europeo, a margine dell’ufficio di Presidenza del CCRE che si è svolto a Bruxelles il 18 gennaio. “L'elezione della nuova  presidenza del Parlamento europeo arriva al momento giusto: tutti noi che lavoriamo negli affari pubblici, nelle istituzioni europee, nei governi nazionali, regionali e locali dobbiamo cogliere l'occasione per ripensare al tipo di Europa che vogliamo e che necessitiamo”. Il Presidente ha quindi aggiunto: “comuni, città e regioni sono i livelli di governo più vicini  ai cittadini ed i luoghi in cui le politiche dell'UE hanno più impatto”. Per questo, “noi siamo gli attori principali per realizzare questa ambizione per il bene dei nostri cittadini. Il CCRE rappresenta più di 100.000 comuni e regioni attraverso più di 46 associazioni nazionali di enti locali nell'Unione europea. Alla luce del nostro  ruolo rappresentativo, siamo disposti a mettere le nostre conoscenze al servizio del Parlamento europeo ed alla sua nuova Presidenza per rendere l'Unione europea più vicina alle esigenze ed alle richieste dei nostri cittadini”. 

Diventiamo cittadini europei

Per celebrare il 9 maggio, Festa dell'Europa, L’AICCRE ed il CIME (Consiglio italiano movimento europeo) promuovono la X edizione del concorso “Diventare cittadini europei”, riservato a tutti gli studenti – in forma singola, in gruppo o come intera classe – delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni tipologia e indirizzo in ogni regione d’Italia. Gli obiettivi del concorso sono quelli di:  invitare gli studenti a riflettere sulle azioni dalle istituzioni europee, che influiscono sulla vita dei cittadini e in particolare modo sui giovani; sollecitare i giovani ad approfondire il passato, l’attualità e il futuro del processo d’integrazione dell’Europa e a riscoprirla, in maniera critica e propositiva, come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative; Facilitare la creazione di una rete virtuale di scuole e di studenti allo scopo di contribuire allo sviluppo di una coscienza europea collettiva. L’iniziativa è svolta in in collaborazione con: AEDE (Associazione europea degli insegnanti); CIFE (Centro italiano di formazione europea); MFE (Movimento federalista europeo); GFE (Gioventù federalista europea); Istituto di Cultura “Sossietta Scialla”.  

Per le modalità di partecipazione, il regolamento, le scadenze ed i riferimenti scarica il Bando

Svolta il 10 gennaio a Roma, presso la sede nazionale dell’AICCRE, la riunione della delegazione dell’Associazione nel CCRE (nella foto). Il segretario generale Carla Rey ha illustrato il programma di lavoro del 2017, anno ricco di appuntamenti, che prevedrà, tra l’altro, incontri sui temi della Governance, della migrazione, del clima ed energia, della coesione territoriale, dell’occupazione, dell’Agenda urbana, dei Servizi pubblici, della cooperazione internazionale. “Tutte questioni che riguardano il futuro dei nostri poteri territoriali, e che affronteremo con concretezza e spirito di servizio”, ha commentato la Rey.      

L’AICCRE, e  tutti gli Enti locali italiani ad essa associati, esprime la vicinanza al popolo tedesco per il dolore provocato dal tremendo attentato di ieri sera a Berlino. La violenza non ci intimidisce:  l’Associazione si impegnerà sempre di più a fare in modo che l’Europa sia territorio dei valori della pace, dell’integrazione, dei diritti umani, adoperandosi in ogni sede per contrastare a livello politico e culturale tutti coloro che cercano di minarli. 

 

L’Europa dei ponti, non dei muri!

Credo che l'Europa debba cambiare nel premiare di più il lavoro, l'impresa, la crescita, gli investimenti pubblici, venendo da anni in cui l'austerity e il rigore hanno prodotto più persone che stanno peggio. Questo inevitabilmente ha fatto crescere un sentimento antieuropeo che fa leva su nazionalismi e populismi che credevamo di aver sconfitto per sempre. Un'Europa quindi che deve tornare a essere più dei ponti e meno dei muri, ma che deve guardare in faccia i problemi di oggi. Sono le parole di Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, diventato il nuovo Presidente del Ccre (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa). Bonaccini spiega che l'Europa può essere una grande opportunità.

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA RILASCIATA A "LA PRESSE" IL 15 DICEMBRE 

Stefano Bonaccini nuovo Presidente del CCRE! “I cittadini al centro del Progetto europeo”

Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, è il nuovo Presidente del CCRE! Lo ha eletto il 12 dicembre a Maastricht il Comitato direttivo. Bonaccini ha ottenuto più voti dell'altro candidato alla Presidenza: Yvan Mayeur, Sindaco di Bruxelles.  E' la prima volta nella lunga storia del CCRE (fondato nel 1952), la più grande Associazione europea di Enti territoriali, che un italiano assume la carica presidenziale. "Sarò il Presidente di tutti, nel segno dell'unità e della trasparenza. L'Unione europea sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia, lo stesso processo di integrazione europea sembra essersi bruscamente arrestato: per l'Europa c'è bisogno di un progetto forte e condiviso e, soprattutto, di una nuova linfa vitale che può e deve essere fornita dagli Enti locali e regionali. In un'epoca di globalizzazione, con la conseguente perdita di identità e di omologazione delle culture, è necessario mettere le persone al centro di un forte progetto politico e sociale. Il nostro slogan deve essere unità nella diversità. Inoltre, l'Unione europea deve superare l'idea che rigore ed austerità portino a recuperare fiducia tra i  cittadini", sono state le prime parole del neo-Presidente, che resterà in carica tre anni. Bonaccini succede ad Iñigo de la Serna, ex Sindaco di Santander ed attuale Ministro spagnolo dei Lavori pubblici e dei Trasporti. 

 

Direzione e Consiglio nazionale AICCRE

La Direzione nazionale dell’AICCRE è convocata alle ore 15 e 30 di giovedì 15 dicembre a Roma, presso la sede nazionale dell’Associazione, in Piazza Trevi 86. Stessa sede e stesso giorno ma orario diverso per il Consiglio nazionale dell’AICCRE , che si svolgerà alle ore 17.  

Squadra vincente

Una foto della delegazione italiana che sta partecipando al Comitato direttivo del CCRE che si sta svolgendo in questi giorni a Maastricht e che tra l'altro ha contribuito il 12 dicembre all'elezione di Stefano Bonaccini a Presidente CCRE. Da sinistra:  Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE; Ilaria Bugetti, Consigliere Regione Toscana; Donatella Porzi, Presidente Consiglio Regione Umbria; Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e Presidente Regione EMilia-Romagna;  Massimo Seri, Sindaco del Comune di Fano (PU); Marco Del Negro, Sindaco del Comune di Basiliano (UD); Santo Caruso, Sindaco del Comune di Aci Sant’Antonio (CT); Gabriele Taddeo, Assessore del Comune di Sant’Olcese (GE); Carla Amici, Sindaco del Comune di Roccacorga (LT); Oreste Ciasullo, Assessore del Comune di Savignano Irpino (AV).

Presente ai lavori anche Carlo Borghetti, Consigliere Regione Lombardia. 

Gioco di squadra per l’Europa: ecco la II edizione master AICCRE

Dal 3 al 7 aprile 2017 si svolgerà a Roma, presso la sede dell’AICCRE, in piazza Trevi 86, la seconda edizione del Master in europrogettazione organizzato dall’Associazione e rivolto esclusivamente agli amministratori locali. La prima si è svolta a novembre ed ha registrato il “tutto esaurito” di iscrizioni. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro dalle amministrazioni locali italiane, ha commentato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e questo significa che esse hanno raccolto il nostro appello:  di progettazione europea devono occuparsi innanzitutto i politici, e cioè coloro i quali hanno una visione strategica del territorio che amministrano". 

 

Finanza locale: tutti i numeri

L'UCLG (United Cities and Local Governments), della quale il CCRE è la sezione europea,  ha pubblicato un interessante studio  sulle strutture e sulle finanze dei governi locali e regionali di tutto il mondo. Nella pubblicazione, in inglese,  "i governi subnazionali in tutto il mondo: struttura e finanza", si possono trovare una serie di informazioni sullo stato di avanzamento delle finanze locali nei governi locali europei e mondiali.

 

Partecipazione e dialogo: nuovo modello per una società inclusiva

“In questi giorni abbiamo colto la ricchezza dei movimenti che operano sui territori ma soprattutto la costruttività del confronto e dello stare insieme, riaffermando una comune sensibilità per contribuire a raggiungere una società sostenibile, inclusiva, partecipativa e che rimetta l’essere umano al centro del progetto politico ed economico. Temi cari all’AICCRE, che ha nel proprio DNA la costruzione di una Europa solidale, federale e costruita dal basso”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha commentato gli “European days of local solidarity”,  svoltisi a Roma, presso la sede dell’Associazione, dal 14 al 18 novembre. Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, tavole rotonde, workshop, presentazioni di lavori e di progetti di cooperazione, corner espositivi, degustazioni insieme a rappresentanti dell’economia solidale e sociale, organizzazioni del commercio equo, associazioni culturali e reti di associazioni, rappresentanti istituzionali e dell’AICCRE.  “Ci basiamo anche noi sul principio di cittadinanza attiva ed è bene che gli amministratori locali si rendano conto della ricchezza che tutte questi componenti apportano alle nostre città”. Il tema del volontariato, per esempio, è la ninfa vitale dei territori. L’AICCRE, ha proseguito la Rey,  “cerca di portare avanti queste tematiche in Europa e lo fa affermando con forza che su questi temi non devono dialogare solo gli Stati, ma soprattutto gli enti locali ed i cittadini. Viviamo, a livello europeo,  la frustrazione degli enti locali che hanno su alcuni temi deleghe e competenze ma non le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi”. La dirigente dell’AICCRE non nasconde la propria delusione riguardo il silenzio in Italia sull’Agenda 2030:  “ci sono 17 obiettivi : tra questi lotta alla povertà, alla fame, azione per la pace, diritti umani, sostenibilità, difesa del suolo, acqua, energia, ma nel nostro Paese non se ne parla e, soprattutto, non ci si confronta. Rischiamo di perdere l’ennesima opportunità di trasformare gli ambiti cittadini in territori accoglienti e sostenibili”. Oltretutto, ha aggiunto il Segretario generale,  “in Europa ci troviamo  spesso a discutere temi di importanza vitale tra enti locali senza avere una interlocuzione nazionale, o comunque con una di quelle istituzioni che poi decideranno”.  L’AICCRE e tutte le organizzazioni che hanno partecipato agli EDLS sono realtà concrete: “se uniamo le nostre voci e ci dimostriamo propositivi, uniti e concreti e attivi su queste tematiche possiamo cercare di cambiare questa modalità carente di interlocuzione”.  Modalità di confronto e di proposte che ha invece contrassegnato la “cinque giorni” romana:  “abbiamo sperimentato in questi giorni un modello partecipativo che deve essere replicato in più ambiti: più riusciremo a coinvolgere i cittadini e a far emergere  i nostri valori di solidarietà e cambiamento più questo movimento fluido si amplierà”. Vogliamo creare buone pratiche che “possano  essere diffuse nelle città”.  Nel corso degli “EDLS” si è parlato molto di cooperazione decentrata: “L’AICCRE è interessata e sostiene la cooperazione con i Paesi terzi, convinta che partendo dal basso, con le realtà locali, si possano costruire modelli virtuosi”. Carla Rey ha dato appuntamento al prossimo anno: “pensiamo già alle prossimi edizioni degli EDLS ed a promuoverle nei territori: giornate diffuse e sperimentazioni che coinvolgano amministratori e cittadini”.  

Nella foto: Carla Rey e Massimo Renno, Presidente Associazione Botteghe del Mondo

AICCRE: ecco l’Helpdesk sul Programma “Europa per i Cittadini”

Un Helpdesk sul Programma “Europa per i Cittadini 2014-2020” per gli enti locali associati all’AICCRE: è la nuova iniziativa dell’Associazione mirata ad avvicinare concretamente gli enti territoriali all’Europa. Le giornate informative si svolgeranno il 29 novembre ed il 6 dicembre a Roma, presso la sede dell’AICCRE, in Piazza Trevi 86.  Il Programma “Europa per i Cittadini” intende avvicinare i cittadini europei all’Unione Europea, proponendosi di colmare la distanza talvolta avvertita tra i primi e le istituzioni europee. Per questo, il Programma supporta economicamente organizzazioni attive nei settori ad esso attinenti e co-finanzia progetti volti al raggiungimento dei suoi obiettivi generali: contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione Europea e della diversità culturale che la caratterizza; promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione Europea.  E’ necessario confermare la presenza e la data scelta per la partecipazione a: progetti@aiccre.it 

Il programma

Ore 11.00 –  13.00: Presentazione del Programma Europa per i cittadini

  • Struttura, obiettivi e priorità del programma
  • Azioni e misure
  • Modalità e requisiti di partecipazione
  • Compilazione dell’eform

 

Ore 14.00 – 17.00: Assistenza e supporto ai potenziali candidati per le idee progettuali

 

 

“Il futuro è nella cooperazione decentrata”

Carla Rey, in una intervista rilasciata a margine dei lavori degli “European days of local solidarity” (EDLS), ne ha spiegato le motivazioni politiche: "si tratta  di una iniziativa sostenuta dalla Commissione europea che vuole evidenziare l'importanza della cooperazione internazionale. La nostra iniziativa, ha proseguito la Rey, “ è mirata agli amministratori locali, perché la cooperazione è una attività che deve partire dal basso, dai cittadini e dagli amministratori”. La manifestazione degli “European days”, ha precisato la dirigente,  si inserisce in un quadro più ampio: "Ci sono 17 obiettivi nell'agenda 2030. Tra questi lotta alla povertà, alla fame, azione per la pace, diritti umani, sostenibilità, difesa del suolo, acqua, energia. Uno dei punti riguarda gli enti locali e le città: il numero 11. Le città devono diventare luoghi di integrazione inclusivi e sostenibili. "L'ideale sarebbe non dover più celebrare i giorni della solidarietà, ma renderla concreta tutti i giorni dell'anno. La cooperazione decentrata è il futuro su cui investire".  Di cooperazione allo sviluppo si parla troppo poco, ha commentato quindi il Segretario generale: “abbiamo la necessità di sostenere chi si occupa attivamente di cooperazione. Noi abbiamo interpretato l'iniziativa europea con una settimana di eventi". Il 15 novembre gli EDLS hanno ospitato anche una tavola rotonda che ha fatto il punto sulla legge sul commercio equo solidale: “è stata una opportunità  per parlare di equità, di solidarietà e di un commercio che a volte non è visto come un'alternativa all'economia attuale. Ci sentiamo molto orgogliosi di poter ospitare non solo questa discussione ma anche, nei prossimi giorni, una discussione relativa al servizio civile europeo che è un altro tema che in Italia si sta dibattendo. L'Italia finalmente raggiunge gli altri Paesi europei su queste tematiche e si adegua anche dal punto di vista normativo. E' già un primo passo". 

Guarda la video-intervista a Carla Rey realizzata da "La Presse"

Creiamo una rete di solidarietà

"L'obiettivo degli "European days of solidarity"  sarà quello di provare a mettere insieme tutto ciò che ha a che fare con le realtà locali e che sta alla voce, oltre che della solidarietà, della cooperazione internazionale. Se ne parla spesso:  qualche anno fa erano stati persino azzerati i fondi per la cooperazione internazionale a livello del governo. Per fortuna sono stati da qualche anno ripristinati. Se ad esempio vogliamo aiutare i migranti nei luoghi da dove fuggono, bisogna mettere risorse affinché le loro economie e i loro territori possano avere opportunità . La cooperazione internazionale tocca i temi di investimenti per imprese e cooperative che nascono, o ancora i temi della cultura, dell'arte, del turismo. Questa settimana servirà ad esperti, ad amministratori, e a personalità di istituzioni, associazioni e ong". Così' Stefano Bonaccini, Presidente dell'AICCRE, ha illustrato gli "European days of solidarity", organizzati dall'Associazione a Roma dal 14 al 18 novembre

 

In corso a Roma la settimana della solidarietà locale

Si sono conclusi il 18 novembre  a Roma, presso la sede dell'AICCRE, in piazza Trevi 86, gli "European days of local solidarity", organizzati  da AICCRE,  PLATFORMA e EDLS. Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, tavole rotonde, workshop, presentazioni di lavori e di progetti di cooperazione, corner espositivi, degustazioni insieme a rappresentanti dell’economia solidale e sociale romana e del Lazio, organizzazioni del commercio equo, associazioni culturali e reti di associazioni, rappresentanti istituzionali e dell’AICCRE.   

“Noi più europei, ma l’Europa non sia egoista”

In  una intervista rilasciata il 10 novembre all'Agenzia "La Presse/Reuters", il Presidente dell'AICCRE Stefano Bonaccini ha toccato alcuni temi di grande importanza  per gli enti locali e regionali italiani. Sull'utilizzo dei fondi europei, il Presidente, pur sottolineando un miglioramento complessivo della capacità di spesa delle regioni italiane, ha rimarcato anche che "sarebbe un bel passo indietro se non si riuscisse a migliorare, a investire i fondi europei, perché sono risorse certe. Se vengono a mancare, ne risente il Paese intero: ogni Regione che migliori le proprie prestazioni è un contributo al rafforzamento e alla crescita dell'Italia intera". La chiave per utilizzare al meglio i fondi europei, secondo Bonaccini, è "una efficace programmazione, che è la base poi per poter investire sui veri e propri progetti. Da questo punto di vista, come AICCRE, ci stiamo dando da fare per aiutare le realtà piccole e medie, che non hanno una struttura amministrativa all'altezza delle Regioni, dei Comuni capoluogo, delle città metropolitane. Stiamo svolgendo un master per amministratori che va proprio al cuore del problema: mette le realtà locali in condizione di avere una maggiore consapevolezza, preparazione e strumenti per la progettazione europea". Per quanto concerne l'emergenza  migranti, che sta mettendo in grossa difficoltà gli enti locali italiani, il Presidente ha ribadito la posizione dell'AICCRE: "l'Italia non paghi la propria posizione geografica. Servirebbe un'Europa – come peraltro le istituzioni italiane stanno chiedendo – che accetti una ripartizione di coloro che molto spesso fuggono dalla fame, dalle guerre, dalla disperazione. Quando arrivano in Italia, poi, non tutti vogliono rimanere qui. L'Europa ha fatto troppo poco per promuovere una ridistribuzione che permetta che l'accoglienza sia meno complicata per tutti. L'Italia, in particolare, sta sopportando un carico molto ingente. Credo che, da questo punto di vista, una discussione vada riaperta.  Non si comprende perché si debba essere Unione europea negli onori ma non negli oneri".

GUARDA L'INTERVISTA VIDEO COMPLETA
 

 

 

Master AICCRE Europrogettazione: “sold out” significativo!

Al via lunedì prossimo, 7 novembre, presso la sede dell’AICCRE a Roma, il primo master in europrogettazione. Il master, che si concluderà l’11 novembre, sarà il primo di una lunga serie, ed è indirizzato specificatamente alle amministrazioni locali, sia alla componente politica che alla componente tecnica, e fornirà tutte le informazioni necessarie per conoscere i settori che rientrano fra i programmi legati ai fondi diretti UE e per elaborare i progetti di finanziamento adeguati. Le lezioni saranno tenute da esperti di europrogettazione i quali, nei sei mesi successivi, coadiuveranno le amministrazioni che hanno partecipato al master a elaborare correttamente i rispettivi progetti. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro dalle amministrazioni locali italiane, ha commentato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e questo significa che esse hanno raccolto il nostro appello lanciato in sede di presentazione del master:  di progettazione europea devono occuparsi innanzitutto i politici, e cioè coloro i quali hanno una visione strategica del territorio che amministrano”. Molti Comuni italiani, ha  proseguito la Rey, “ potranno così uscire dalla periferia dell’Unione europea dove si trovano  a causa di una scarsa conoscenza e a causa  di una sorta di timidezza verso un’Europa che viene percepita ancora troppo lontana e complicata».  

Cooperazione e sviluppo: PLATFORMA a Roma

Si svolgerà a Roma il 3 e 4 novembre prossimi, presso l’Hotel Forum (via Tor de Conti 25/30), il Comitato di coordinamento di PLATFORMA,  la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, della quale l’AICCRE è partner.  La riunione sarà tecnico-organizzativa; tuttavia, il 4 novembre si svolgerà un importante incontro con un rappresentante della presidenza maltese del Consiglio dell’UE nel corso del quale vi sarà uno scambio di idee su importanti questioni che riguardano gli enti territoriali. Saranno presi in esame: la questione del Piano di investimenti esterni nel quadro del partenariato sulla migrazione; si farà il punto della situazione sulla strategia dello sviluppo sostenibile e sull’attuazione dell’accordo di Parigi sul clima. Inoltre, si focalizzerà l’evoluzione dell’accordo di Cotonou, che riguarda i rapporti  di cooperazione allo sviluppo tra l'Unione europea e il gruppo degli stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Parteciperanno ai lavori, tra gli altri, Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE e Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE. Ricordiamo che PLATFORMA  è stata lanciata ufficialmente in occasione delle Giornate europee dello sviluppo a Strasburgo nel 2008.  Tra i suoi obiettivi: lavorare affinché vi sia maggiore  riconoscimento politico degli enti locali e regionali nel quadro della cooperazione allo sviluppo; sviluppare un vasto dialogo tra le autorità locali e regionali e le istituzioni europee responsabili delle politiche di sviluppo; promuovere una cooperazione decentrata per lo sviluppo dei territori partner. Fin dalla sua nascita, la segreteria di PLATFORMA è ospitata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE). 

Migranti: occorre visione strategica e cooperazione!

“Nonostante il grande sforzo dell’Aiccre di farsi portavoce in Europa degli enti territoriali italiani per quanto concerne le enormi  difficoltà che essi incontrano sul  tema dell’emergenza migranti, assistiamo  a dichiarazioni di buone intenzioni da parte di esponenti dell’Unione europea ma essa ancora non è stata in grado di dotare i nostri  enti territoriali di adeguati strumenti permanenti e  finanziari”. Lo ha detto il 24 ottobre a Torino Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, a margine del Convegno “Proprio sul filo della frontiera. Europa dei diritti ed Europa dei muri”,  organizzato dall’AICCRE nell'ambito di PLATFORMA, e dal Comitato diritti umani del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il Centro internazionale di formazione.  “Non si può pensare di risolvere una questione epocale, ha continuato la Rey, solo attraverso il volontariato o la sensibilità umana dei sindaci e dei cittadini. L’Europa deve rimboccarsi le maniche e velocizzare programmi e procedimenti. Gli enti locali italiani, che l’AICCRE rappresenta, sposano i contenuti polemici espressi dal Ministro Gentiloni  nell’intervista rilasciata al “Corriere della sera”:  non solo l’Europa rispetti gli impegni sulla ricollocazione ma sblocchi al più presto tutti i fondi proposti dal Migration compact”.

CPLRE: squadra concreta e vincente!

Esordio con il botto alla XXXI sessione del CPLRE (19-21 ottobre) per la rinnovata delegazione italiana (nella foto), il cui segretariato è tornato in seno all’AICCRE. Delegazione guidata da Remo Grenga, consigliere comunale del comune laziale di Sezze Romano. La Sessione prevedeva, tra l’altro, anche le elezioni per il rinnovo delle cariche. Piero Fassino, ex sindaco di Torino e consigliere comunale del capoluogo piemontese, è stato eletto Presidente del gruppo socialista e membro di diritto del Bureau. Prima vicepresidenza della camera delle autorità locali invece per Barbara Toce, sindaco di Pedaso (provincia di Fermo), mentre Agnese Ugues, sindaco di Sangano (provincia di Torino), è stata eletta primo vicepresidente della commissione di monitoraggio. L'assessore alle politiche comunitarie della regione Marche, Manuela Bora, infine, è la nuova vicepresidente della commissione governance del Congresso. Grande soddisfazione è stata espressa da Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente nella “tre giorni” di lavori: “siamo riusciti, con un gioco di  squadra, a proseguire l’obiettivo dell’Associazione di consolidare la presenza italiana nei consessi europei dove si discutono e si assumono decisioni importanti per il futuro dei nostri enti locali”. La nuova delegazione italiana, ha proseguito la Rey, “ha da subito dimostrato di essere forte, autorevole ed unita. Non è più tempo di chiacchiere o di  documenti con buoni intenti. Gli enti territoriali europei, soprattutto quelli italiani, sono spesso travolti dalle emergenze, come quella dei migranti, ed aspettano risposte dall’Europa. La nostra presenza al CPLRE sarà nel segno della concretezza e di un reale spirito di servizio per gli enti territoriali”.  

CPLRE: creare società inclusive

Le Commissioni del CPLRE incaricate delle questioni di attualità e della governance hanno condotto una riflessione comune sulla strategia del Congresso per combattere la radicalizzazione a livello locale, nel corso della XXXI sessione che si sta svolgendo a Straburgo (19-21 ottobre) e che vede il battesimo della nuova delegazione italiana, il cui segretariato è ritornato in seno all'AICCRE. Il rapporto e la risoluzione raccomandano al CPLRE di impegnarsi ad adottare una metodologia atta a promuovere società inclusive, pluralistiche e culturalmente diversificate in Europa, e di introdurre e sviluppare il concetto di dialogo “interconvinzionale” (dialogo tra persone di convinzioni diverse) nelle iniziative a favore del dialogo interculturale e interreligioso. La risoluzione adottata invita i rappresentati eletti locali e regionali a contribuire a tali iniziative attraverso l’utilizzo delle risorse proposte nel toolkit pedagogico “Organizzare attività interculturali e interreligiose”. La risoluzione li invita inoltre ad aderire all’“Alleanza delle città europee contro l’estremismo violento” per la quale il Congresso, il Forum europeo per la sicurezza urbana e il Comune di Rotterdam organizzano un Vertice dei Sindaci il 9 novembre 2016 a Rotterdam. Il CPLRE ha predisposto anche un kit di strumenti per aiutare  autorità locali, associazioni di enti locali e ONG nei loro sforzi per organizzare attività interculturali e interreligiose, nella prospettiva di lottare contro la radicalizzazione. Il Kit include informazioni tecniche, i 12 principi del dialogo interreligioso a livello locale e gli orientamenti adottati dal CPLRE.  

CPLRE: per la la prima volta Presidente donna

Gudrun Mosler-Törnström (nella foto) è il nuovo presidente del CPLRE, il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa (CPLRE) del Consiglio d’Europa. E’ la prima volta che una donna ricopre questo prestigioso incarico nella storia del Congresso. L’elezione è avvenuta il 19 ottobre, nel corso della XXXI sessione del CPLRE in corso a Strasburgo, dove sta partecipando la nuova delegazione italiana, il cui segretariato è gestito dall’AICCRE. La Mosler-Törnström, austriaca, politica ed amministratrice locale e regionale  di lunga esperienza, si è occupata principalmente di ambiente, energia, finanza locale e sviluppo.  

Paladini della democrazia locale!

Tante novità e soprattutto tanta carne al fuoco alla XXXI sessione del CPLRE, il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa (CPLRE) del Consiglio d’Europa, che si sta svolgendo a Strasburgo (19 – 21 Ottobre). All’esordio la rinnovata delegazione italiana, il cui segretariato dopo diverso tempo è stato riportato in seno all’AICCRE. Nel tardo pomeriggio del 18 ottobre, tra l’altro, la delegazione italiana ha tenuto la sua prima riunione (vedi foto), presente Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, al cospetto dell’Ambasciatore Marco Marsilli, Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa. Molti ed importanti i temi in discussione in questa sessione autunnale del CPLRE: l'etica e la trasparenza a livello locale e regionale; il miglioramento dell'inclusione e delle pari opportunità  a livello locale e regionale. In concreto, si discuteranno alcuni rapporti che affronteranno la situazione dei Rom e dei nomadi ed il pericolo di un aumento del razzismo e della xenofobia e su come sviluppare strategie a livello locale regionale per contrastare la radicalizzazione di questi fenomeni. Inoltre, altro tema in agenda è quello della partecipazione e della rappresentanza delle donne a livello locale e regionale. All’ordine del giorno, tra l’altro, anche un dibattito tematico su "I diritti sociali in Europa: l'attuazione della Carta sociale europea a livello regionale".  Per quanto riguarda la corretta applicazione della Carta europea dell'autonomia locale, una delle mission del CPLRE, l'Assemblea sta analizzando i rapporti sulla situazione della democrazia locale e regionale in Croazia e Cipro. Esaminate anche le relazioni informative sulla osservazione delle elezioni locali in  Armenia ed in Serbia e focalizzate anche le elezioni nella provincia autonoma serba di  Voivodina. Il CPLRE, inoltre,  sta continuando  il dialogo politico con i governi: in questa sessione gli ospiti sono Hanno Pevkur, ministro estone degli Interni e Davit Lokyan, ministro armeno per le amministrazioni locali e regionali e lo sviluppo. I membri del CPLRE avranno inoltre uno scambio di opinioni con Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d'Europa. Una novità è rappresentata dalla presenza di giovani delegati,  tra i 16 ei 30 anni, che potranno non solo partecipare attivamente ai dibattiti, ma che presenteranno diversi progetti di base che hanno sviluppato e implementato nel campo nel quadro dell'iniziativa del CPLRE "politica di ringiovanimento". Infine, un altro punto importante della sessione sarà l'adozione delle priorità del Congresso per 2017-2020. Ricordiamo ai lettori che il CPLRE è un’assemblea politica paneuropea composta da 648 membri che rivestono cariche elettive (consiglieri regionali o comunali, sindaci o presidenti di regioni) rappresentanti di più di 200.000 collettività dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa. La delegazione italiana conta 18 rappresentanti, con un pari numero di supplenti. Il ruolo del CPLRE è quello di promuovere la democrazia a livello locale e regionale, migliorare la governance locale e regionale nonché rafforzare l'autonomia delle autorità locali ed incoraggia i processi di decentramento e di regionalizzazione, nonché la cooperazione transfrontaliera tra città e regioni.

 

Il NOSTRO Presidente (e di tutti)!

Grande vittoria politica del CCRE e dell’AICCRE: è stato infatti eletto Presidente della CGLU Mpho Parks Tau, ex sindaco di Johannesburg e Presidente della South African Local Government Association (SALGA), sostenuto fortemente ed apertamente  dal CCRE e dall’AICCRE, che avevano individuato in lui un uomo capace di guidare l’organizzazione mondiale con unità, progresso e valori umani. Un esponente fermamente convinto di valori universali quali  uguaglianza, democrazia, diritti umani. In Europa, Mpho Parks Tau aveva goduto nei giorni scorsi del  sostegno di molti sindaci, come quelli di Parigi, Anne Hidalgo e di Berlino, Michael Müller. Il Sindaco di Parigi aveva sostenuto la candidatura con le seguenti parole: "Le nostre città e le reti degli enti locali e regionali sono in prima linea per una nuova governance globale. Mpho Parks Tau ha tutta la mia fiducia e sono certo che sotto una sua presidenza la CGLU possa divenire sempre più un'organizzazione aperta, moderna e inclusiva”.  Il sindaco di Berlino aveva sottolineato il fatto che fosse “giunto il momento per la CGLU di avere un Presidente proveniente dall'Africa:". APPROFONDISCI E GUARDA VIDEO E FOTO DELL'ELEZIONE 

Regioni del Mondo

Per la prima volta un dirigente dell’AICCRE sarà relatore ad una importante sessione della CGLU, che sta svolgendo il suo V Congresso a Bogotà, in Colombia. Stefano Bonaccini, infatti, Presidente dell’AICCRE e vicepresidente del CCRE, interverrà il 14 ottobre nell’importante sessione che si concentrerà sui governi regionali. Le Regioni hanno ampliato il loro ruolo politico ed istituzionale, grazie in particolare alle riforme dello Stato avvenute negli ultimi decenni (ad esempio, il decentramento e regionalizzazione) ed esse sono attori chiave, per esempio,  nella realizzazione della Nuova agenda urbana. Le competenze delle regioni spaziano dalla pianificazione territoriale allo sviluppo economico, dalle infrastrutture alla gestione ambientale, dalla salvaguardia dei diritti e dell’uguaglianza alla sanità, etc  Questo dibattito si concentrerà: sul ruolo delle regioni nella governance multilivello; su come raggiungere un equilibrato sviluppo del territorio; come rafforzare la cooperazione tra  le aree urbane e rurali. Insieme al Presidente Bonaccini, amministratori regionali e rappresentanti di Associazioni di enti territoriali provenienti da ogni parte del mondo: Francia, Ecuador, Marocco, Sri Lanka, Sudafrica, Caraibi ed America Latina, Messico, Norvegia, etc.   

Protagonisti dei cambiamenti!

Iniziato a Bogotà, in Colombia,  con un messaggio video da parte del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Luna, il V  Summit della rete mondiale degli enti locali e regionali  (CGLU) alla presenza di centinaia di amministratori locali e regionali  provenienti dai cinque continenti. Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, il Sindaco Bogotá Enrique Penalosa ed il Presidente della CGLU Kadir Topbas (Sindaco di Istanbul) hanno presieduto la cerimonia di apertura. Per l’AICCRE stanno partecipando Carla Rey, Segretario generale, e Stefano Bonaccini, Presidente, che il 14 ottobre sarà relatore nell’importante sezione sul futuro politico ed istituzionale delle Regioni. Il Segretario generale delle Nazioni Unite si è congratulato con i partecipanti “per questo storico incontro che si svolge in prossimità dell'adozione della nuova Agenda Urbana”.  Ban Ki-moon ha sottolineato “il ruolo fondamentale dei governi locali, enti vitali per assicurare che le politiche a tutti i livelli soddisfino le domande e le esigenze delle comunità". Nel suo discorso, Juan Manuel Santos (che recentemente ha ricevuto il premio Nobel per la pace) ha affermato che "la sfida dello sviluppo urbano è quella di conciliare inclusione urbanistica, investimenti sociali, comunità e recupero dello spazio pubblico." Il vertice colombiano si svolge in una fase di grande importanza per il movimento internazionale degli enti locali e regionali, a pochi giorni dall'adozione della nuova Agenda Urbana di Quito (17-20 ottobre). Infatti, tra l’altro, una folta delegazione di rappresentanti di governi locali e regionali si sposterà da Bogotà a Quito per comunicare alla comunità internazionale il messaggio politico dei territori. Nel suo discorso alla Plenaria di apertura, il Presidente della CGLU Kadir Topbaş, si è detto soddisfatto “per gli sforzi fatti per assicurare che il processo Habitat III fosse un processo inclusivo con un forte ruolo di tutte le parti interessate, in particolare delle amministrazioni locali e regionali". Facendo riferimento alle raccomandazioni che i governi locali e regionali hanno rivolto ad Habitat III, ha sottolineato “la necessità di cambiare i meccanismi finanziari per includere i governi locali nella realizzazione dei programmi di sviluppo”. Alla sessione inaugurale ha partecipato, tra gli altri, anche Joan Clos, Segretario Generale di Habitat III e Direttore Esecutivo di UN Habitat, il quale, riferendosi alla nuova agenda urbana ha dichiarato: "Siamo pienamente consapevoli delle sfide che devono affrontare gli enti territoriali, per cui questa nuova agenda urbana sarà molto attenta alle esigenze delle comunità”. Nel corso della sessione si  è parlato anche dell'importanza della mobilitazione dei cittadini per rafforzare i governi locali e della parità di genere per la costruzione della trasparenza della democrazia locale. Il sindaco di Diyarbakir (città del sudest della Turchia, situata lungo le sponde del fiume Tigri, e capoluogo della provincia omonima), Gültan Kisanak, per esempio, ha spiegato l’importanza nella sua città sia del ruolo delle assemblee dei cittadini che delle donne amministratrici per promuovere la democrazia locale.  Il Summit Mondiale dei Leader locali e regionali ha un importanza rilevante non solo da un angolo visuale squisitamente politico, ma è lo spazio ideale per rivitalizzare il movimento internazionale comunale, attraverso scambi di esperienze e di know-how tra le amministrazioni locali e regionali di tutto il mondo. La piattaforma permanente creata dalla CGLU 'co-creare la città' è uno strumento efficace per sperimentare nuove forme di collaborazione. Si è parlato anche di questo nel corso del primo giorno di lavori, nella sessione "co-creare la città – diritto di città sostenibili". I partecipanti ai lavori (amministratori locali, esponenti della società civile, ONG, etc) hanno definito pratiche ed esperienze per promuovere lo sviluppo urbano, lodando l'impegno assunto dalla CGLU sul diritto alla città, “una scommessa che- secondo gli organizzatori- deve articolare la nuova governance affinché si realizzi una società in grado di affrontare le sfide del futuro e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo comune, come nei contenuti dell'Agenda 2030. Durante il primo giorno di lavoro si è discusso anche il ruolo dei media e nello sviluppo di città.  Nella seconda giornata dei lavori, 13 ottobre, uno dei temi più importanti che sono stati dibattuti è stato quello che aveva come tema  "Collegare l'Agenda 2030 con la nuova Agenda urbana". La sessione ha analizzato come in un solo anno la comunità internazionale degli enti locali e territoriali si troverà di fronte a tre ambiziose agende che influenzeranno il futuro del lavoro quotidiano dei governi locali: l'Agenda 2030, l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'imminente nuova agenda Urbana .

 

(Foto, la sessione di apertura, a cura dell'AICCRE)

“Voci locali per un mondo migliore”. A Bogotà l’AICCRE c’è!

Si apre oggi, 12 ottobre, a Bogotà, in Colombia, il V Congresso della UCGL (United Cities and Local Governments), organizzazione che appresenta e difende gli interessi dei governi locali sulla scena mondiale e che ha l’ambizione di rafforzare il ruolo e l'influenza del governo locale e delle sue organizzazioni rappresentative nella governance globale. Ricordiamo che il CCRE è la sezione europea dell’UGCL. Amministratori locali e regionali, provenienti da ogni parte del mondo, discuteranno fino al 15 ottobre intorno a temi cruciali per il futuro dei territori: trasporti pubblici, sviluppo locale, sviluppo urbano, cooperazione internazionale, pace ed integrazione, ruolo della cultura, rapporto tra Agenda 2030 e la nuova Agenda urbana e molto altro ancora. Novità importante di questa edizione (il cui titolo emblematico è “voci locali per un mondo migliore”) è la presenza attiva dell’AICCRE che, per la prima volta, potrà vantare la contemporanea presenza dei suoi massimi dirigenti: Carla Rey, Segretario generale e Stefano Bonaccini, Presidente.  Quest’ultimo inoltre sarà relatore in una sessione importante: il 14 ottobre, infatti, il Presidente dell’Associazione (e vicepresidente del CCRE) Bonaccini sarà impegnato nei lavori che discuteranno Il riconoscimento del ruolo delle regioni nella governance multi-livello: Le regioni sono attori chiave nella agenda globale, perché i suoi poteri includono lo sviluppo economico, la creazione di infrastrutture, la gestione ambientale, le politiche di uguaglianza di genere, l'istruzione, la salute e la sicurezza alimentare, tra gli altri. E’ quindi essenziale, secondo gli organizzatori, creare un ambiente istituzionale adeguato per i governi regionali per chiarire la ripartizione delle competenze e delle responsabilità tra i vari livelli di governo e far progredire il decentramento delle risorse. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’agenda New Urban richiedono la partecipazione attiva dei governi regionali per l'attuazione.  "Il nuovo corso dell’AICCRE, ha commentato Carla Rey, ruota intorno ad alcune priorità politiche: abbiamo rilanciato la nostra Associazione a livello nazionale, ma soprattutto sovranazionale, come è sempre stato nella nostra mission, riacquistando credibilità a livello europeo, sia in senso al CCRE che al CPLRE (Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ndr), grazie ad una costante e continua presenza qualificata di nostri dirigenti nei consessi dove si decidono le politiche per gli enti locali, portando la nostra esperienza e sensibilizzando gli altri Paesi europei sulle nostre specifiche esigenze". Siamo altresì convinti, ha proseguito la Rey, "che i problemi degli enti locali devono essere affrontati anche a livello globale. Da questo assioma nasce la nostra presenza a Bogotà: saremo presenti in molte sessioni e daremo il nostro contributo al dibattito ed ai documenti che usciranno dagli incontri. In Colombia  vi sarà una occasione concreta anche per sviluppare la cooperazione internazionale, unica via  per sviluppare il dialogo ed i rapporti diretti  tra i nostri enti locali e quelli di aree del mondo in rapido sviluppo”.  

 

L’AICCRE: una rete mondiale

Promosso da NU-Habitat (il programma delle Nazioni Unite che ha come obiettivo lo sviluppo urbano sostenibile) e dall’AICCRE, si è svolto oggi 6 ottobre a Roma, presso la sede dell’Associazione, un incontro tra il Segretario generale Carla Rey ed il sindaco del comune colombiano di Florencia  Andres Perdomo, che sta svolgendo un giro di visite in Italia per conoscere i modelli di sviluppo rurale del nostro Paese, soprattutto toscani ed emiliani. Il comune colombiano, infatti, ha il problema di far ritornare all’attività migliaia di agricoltori (il 60% della popolazione) che si erano allontanati dalla campagna per trasferirsi in città a causa del conflitto che si è concluso ufficialmente, dopo cinquanta anni,  il 25 agosto scorso con la conferma pubblica dell'accordo dai negoziatori delle due parti, il presidente Manuel Santos e il comandante dei guerriglieri del "Bloque Caribe de las FARC" Ivan Marquez. Carla Rey ha offerto la disponibilità dell’AICCRE affinché si sviluppi il dialogo diretto tra gli enti locali italiani e quelli della Colombia e, più in generale, dell’America Latina “Area in crescita che vanta in questa fase storica un grande fermento politico, economico e sociale e il cui entusiasmo non può che far bene all’Europa”. Affermazione confermata dal Sindaco Perdomo che ha parlato di una rivoluzione culturale in corso nel suo Paese: “siamo passati da una società senza speranza ad un diffuso sentimento di ottimismo per il futuro”.  Secondo la Rey, “i Sindaci di comuni europei stanno capendo l’importanza della cooperazione diretta tra enti locali, uno strumento fondamentale di crescita dei territori: si spiega così anche il successo di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo”. L’incontro di oggi è stato una sorta di antipasto di quello che accadrà tra qualche giorno (12-15 ottobre) proprio in Colombia, a Bogotà, dove si svolgerà il Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments): l’Italia, per la prima volta,  sarà finalmente protagonista, attraverso l'AICCRE,  di importanti sessioni nelle quali si discuteranno temi fondamentali per gli enti territoriali come sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano, ambiente, etc  “Sarà soprattutto- ha precisato la dirigente dell'AICCRE-  una occasione unica per sviluppare il dialogo e la cooperazione diretta  tra i nostri enti locali e quelli di aree del mondo in rapido sviluppo”.  

(nella foto, da sinistra: Carla Rey e Andres Perdomo)

…Al vostro servizio

Si è svolto a Genova il 5 ottobre un incontro tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE,  e gli amministratori locali liguri, organizzato dalla federazione regionale dell’Associazione.  Molti i temi affrontati nel corso dei lavori: rilancio del progetto di integrazione europea, migrazioni, utilizzo dei fondi europei, cooperazione internazionale. Le autonomie locali, ha detto la Rey a margine dei lavori, rappresentano un patrimonio inestimabile per la democrazia interna e sovranazionale: esse devono tornare ad essere protagoniste, in Italia ed in Europa. Gli enti locali italiani devono contare politicamente sempre di più e per questo la Rey ha spronato gli amministratori locali presenti in sala ad incrementare il proprio impegno nell’AICCRE: l’Associazione, ha sottolineato il Segretario generale, ha un volto nuovo: con un lavoro incessante e certosino di rapporti politici sia a livello nazionale che a livello europeo, ha rafforzato la propria credibilità ed è tornata ad essere il ponte tra i nostri enti locali e l’Europa. Nel CCRE,  infatti, la sezione italiana è molto attiva, partecipando con continuità e competenza alle riunioni operative, lì dove si decidono le linee politiche e le esigenze dei territori da sottoporre alle istituzioni comunitarie. Dobbiamo incidere sulle politiche europee, ha aggiunto, perché spesso in passato siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatici. Proprio per questo, inoltre, ha informato la Rey, l’AICCRE ha ripreso la segreteria della rinnovata delegazione italiana del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa) ed è  anche parte integrante di PLATFORMA,  la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo.  Una ulteriore iniziativa,  sempre nel segno dello spirito di servizio nei riguardi degli enti territoriali, sarà il Master in europrogettazione dedicato esclusivamente agli amministratori locali. Primo appuntamento, come ormai è noto, a Roma, dal 7 all’11 novembre.

 Clicca qui per il comunicato stampa sull'evento a cura  dell'agenzia stampa del Consiglio regionale ligure

Piccoli Comuni: unendosi si diventa grandi (ed europei)!

Un vero e proprio giro d’Italia quello che sta svolgendo Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, per esporre agli amministratori locali le strategie e  le iniziative dell’Associazione.   Dopo gli incontri in Sicilia (maggio), Abruzzo ed Emilia-Romagna (luglio), Toscana e Campania (settembre), il 29 settembre il Segretario generale ha incontrato amministratori ed eletti locali a Padova,  riuniti dalla  Federazione veneta dell’AICCRE. Il Veneto è una Regione che utilizza bene i fondi europei, basti pensare, per esempio,  che guida la classifica delle regioni italiane relativa alla capacità di utilizzo dei fondi agricoli europei per lo sviluppo rurale (Feasr).  “Il Veneto è pienamente una Regione europea, ha commentato a margine dei lavori la dirigente dell’Associazione. Tuttavia, ha informato,  “nella riunione di oggi è emersa la difficoltà che hanno i piccoli comuni nell’utilizzo dei fondi diretti europei. Per questo, per diventare eleggibili,  stanno pensando di unirsi nella progettazione,  e la nostra Associazione sarà al loro fianco”.  Da sempre l’AICCRE è cosciente dell’importanza strategica e politica dei comuni di piccole dimensioni e,  tra le tante iniziative, la Rey ha illustrato il Master promosso dall’Associazione (primo appuntamento a Roma in novembre) che va proprio nella direzione di sostenere ed  aiutare anche e soprattutto gli amministratori delle piccole municipalità ad utilizzare le opportunità economiche offerte dall’Unione europea. Il Segretario generale dell’AICCRE ha quindi sottolineato la necessità della cooperazione internazionale tra Enti locali. Lo stesso   presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervenendo qualche giorno fa alla plenaria del Cese (il Comitato economico e sociale europeo), e prospettando soluzioni strutturali al fenomeno delle migrazioni,  ha rilanciato la necessità della cooperazione con i Paesi africani.  Vi è uno strumento concreto, ha informato Carla Rey: PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, e ne ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni per lo  sviluppo condotte a livello locale e le strategie europee che promuovono il decentramento e la governance locale. 

Mezzogiorno: rilanciarsi con formazione e cooperazione!

Altra tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, con le federazioni regionali dell’Associazione. Oggi, 20 settembre, la dirigente ha incontrato a Salerno gli amministratori locali della Campania. Proprio in questi giorni arrivano i numeri impietosi  dell’indagine Eurostat, l’ufficio statistiche dell’Unione europea, che colloca la  Campania come tra le ultime in Europa come tasso d’occupazione (43,1%).  Un dato, c’è da aggiungere,  che, purtroppo, coinvolge tutto il Meridione d’Italia: si pensi soltanto che su sei regioni europee col tasso di occupazione inferiore al 50% quattro sono italiane. Oltre alla Campania: Calabria, 42,1%; Sicilia, 43,4%; Puglia, 47%.  Oltretutto, su 17 regioni europee dove l’occupazione femminile è almeno inferiore del 20% rispetto del tasso corrispondente registrato per gli uomini, nove sono italiane: Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo e Veneto.

Enti locali, enti internazionali

Proseguono, dopo la pausa estiva, gli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo le riunioni con gli amministratori locali siciliani, abruzzesi ed emiliani, avvenuti tra giugno e luglio scorsi, la dirigente dell’Associazione ha incontrato il 14 settembre gli amministratori toscani, riuniti a Firenze dalla federazione regionale. Si è discusso di cooperazione decentrata, cooperazione allo sviluppo, utilizzo dei fondi europei. Temi cari all’AICCRE, ma anche alla Toscana, Regione da sempre di profilo internazionale.  Durante l’incontro Carla Rey ha tra l’altro illustrato i benefici di PLATFORMA, la piattaforma europea delle autorità locali e regionali per lo sviluppo, di cui l’AICCRE è socio, concentrandosi  sulla modalità di evoluzione dei partenariati e su valore aggiunto che apportano alle democrazie locali in via di sviluppo, alla democrazia partecipativa e  per la garanzia dei servizi di base.

A misura di territorio

Il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto) ha partecipato l'8 settembre scorso a Bruxelles ad una riunione tecnico-organizzativa sul V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si svolgerà a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre prossimi, il più grande vertice mondiale di leader locali provenienti da tutto il mondo. L’incontro  era stato organizzato da Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE.

A Bogotà la voce degli Enti locali di tutto il mondo

Sostenibilità, cultura, finanze, sviluppo urbano: sono questi alcuni degli argomenti che rappresentanti di oltre 3mila enti locali di tutto il mondo affronteranno nel corso del V Congresso mondiale della CGLU (United Cities and Local Governments) che si svolgerà a Bogotà, in Colombia, dal 12 al 15 ottobre. Ricordiamo che il CCRE è la Sezione europea del CGLU. Sarà il più grande vertice mondiale di leader locali e regionali  e si avrà quindi  l'opportunità di incontrare e scambiare esperienze con centinaia di sindaci, assessori e rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche provenienti da tutto il mondo. Oltretutto, il vertice si svolgerà solo pochi giorni prima di Habitat III,  la Conferenza che si svolgerà a Quito, in Ecuador. L'AICCRE invita gli enti locali e regionali italiani a partecipare all'importante evento!  

IL PROGRAMMA PER REGISTRARSI

Benvenuti al Nord

Si sono riunite a Gävle, in Svezia (26-28 agosto), le sezioni del CCRE dei Paesi del nord Europa e del Baltico. Riunione alla quale è stata invitata anche l’AICCRE, rappresentata dal Segretario generale Carla Rey. “la nostra presenza al meeting svedese scaturisce da un lavoro portato avanti dalla nostra Associazione in questo ultimo anno in seno al CCRE: una operazione di sviluppo di rapporti a 360 gradi attraverso i quali abbiamo preso coscienza della necessità di unità anche tra Paesi apparentemente disomogenei ma che in realtà hanno esigenze e problematiche comuni”. L’incontro ha coinvolto ben otto Paesi dell’area nord e Baltica: Svezia, Islanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia ed Estonia.

Sviluppa il tuo territorio con competenza e qualità!

 

 

 

MASTER IN EUROPROGETTAZIONE
PER AMMINISTRATORI E DIPENDENTI 
DEGLI ENTI LOCALI ITALIANI

SECONDA EDIZIONE

SEDE AICCRE, ROMA, PIAZZA TREVI 86,
3-7 APRILE 2017

 

Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, lo avevano sottolineato subito dopo la loro nomina nello scorso marzo a Montesilvano: l’AICCRE deve ripartire da uno spirito di concretezza e di servizio agli Enti locali. Detto e fatto. Tra le tante iniziative in agenda dell’Associazione, una riguarderà la formazione ad assessori e sindaci per ottenere Fondi europei. “Si parla tanto del ritardo dell’Italia per quanto concerne l’utilizzo dei Fondi. Ora siamo pronti come AICCRE a fornire ai nostri amministratori gli strumenti necessari per essere competitivi in Europa. In una fase come l’attuale, segnata da una regressione del processo di integrazione europea, vogliamo far capire tangibilmente come l’Unione europea sia anche una opportunità per lo sviluppo dei nostri territori”, sottolinea Carla Rey. L’Associazione lancia un Master in europrogettazione pensato appositamente per gli amministratori pubblici locali. Primo appuntamento a Roma, presso la storica sede dell’AICCRE a Piazza di Trevi, dal 7 all’11 novembre prossimi.

AIUTACI AD AIUTARTI!

 

Compila anche tu la scheda per la raccolta di proposte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti asilo nelle comunità locali dei paesi dell’Europa meridionale

Il tuo contributo sarà determinante!  

Insieme per l’Europa degli Enti locali!

Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, si è recata il 28 luglio a Madrid per una visita ai dirigenti della FEMP (Federación Española de Municipios y Provincias), la Sezione spagnola del CCRE. La Dirigente dell’Associazione ha incontrato, tra gli altri, il Presidente Abel Caballero Alvarez, il Segretario generale Juan Avila Frances, il Vicepresidente del CCRE Carlos Martínez Mínguez, Eli Fernandez Benitez, Direttore generale della politica istituzionale. Molti i temi affrontati, tra i quali la questione migranti ed il ruolo chiave degli Enti locali, il rilancio del processo di integrazione europea, la valorizzazione della cooperazione decentrata nei due Paesi , lo sviluppo sostenibile, tema quest’ultimo molto caro alla FEMP.

Emilia, Regione d’Europa (e del mondo)

Terza tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo l’incontro con gli amministratori locali siciliani (22 giugno) ed abruzzesi (13 luglio), il 19 luglio la Rey ha incontrato a Bologna numerosi sindaci ed amministratori locali dei comuni emiliani, riuniti dalla federazione regionale. In agenda, temi cari all’Associazione, quali la cooperazione decentrata, la cooperazione allo sviluppo, l’utilizzo dei fondi europei. Temi cari anche all’Emilia, territorio in questo senso da sempre attivo, dove il modello cooperativo, strumento per un’economia più equa, sostenibile  e democratica, è stato capace anche di innovarsi e di competere su scala globale. La Regione Emilia-Romagna è per eccellenza terra di cooperazione (oltre il 30% del fatturato italiano della cooperazione agroalimentare nasce qui). Durante l’incontro si è discusso di come coinvolgere maggiormente i cittadini nel dibattito sullo sviluppo, come  informarli al meglio sulla cooperazione internazionale, come incoraggiare il loro interesse e favorirne la partecipazione attiva.

CooperAzione sul territorio

Proseguono gli incontri del Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey con gli amministratori locali delle Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo quello del 22 giugno in Sicilia è toccato ieri 13 luglio all’Abruzzo, precisamente a Pescara, dove, al cospetto di una numerosa platea formata da amministratori locali dei Comuni della Regione, si è discusso soprattutto di cooperazione internazionale tra Enti locali e sulle nuove sfide globali che i territori devono affrontare: cambiamento climatico, migrazioni, lotta alla povertà. Carla Rey ha tra l’altro illustrato le potenzialità e le opportunità di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, ed ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni relative allo sviluppo condotte a livello locale e regionale e le strategie dell'UE che promuovono il decentramento e la governance locale.

FIRMA ANCHE TU L’APPELLO PER UNA POLITICA COMUNE D’ASILO SOSTENIBILE ED ACCOGLIENTE!

APPELLO PER UNA REALE POLITICA COMUNE DI ASILO

Comitato politico del CCRE/CEMR, Nicosia, 20 aprile 2016

 

Noi, sindaci, rappresentanti eletti locali e regionali, riuniti al meeting del Comitato politico tenutosi a Cipro in occasione del Congresso dei Comuni e delle Regioni d'Europa – in rappresentanza delle 130.000 autorità comunali e regionali europee aderenti a 55 associazioni nazionali – chiediamo una politica europea comune di asilo e, a seguito della nostra risoluzione del 7 dicembre 2015:

Nel cuore dell’Europa

Si è svolto l'8 luglio scorso a Bratislava il Bureau esecutivo del CCRE il quale, dopo molti anni, ha visto protagonista anche la sua sezione italiana, l’AICCRE,  con l’autorevole presenza del Presidente dell’Associazione Stefano Bonaccini, che è anche vicepresidente del CCRE.  Tra i punti all’ordine del giorno anche la questione “Brexit”. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE può esser letta come uno stimolo per il CCRE a perseguire un'Europa che sia più vicina ai desideri dei cittadini e nella quale gli enti locali e regionali acquistino sempre più in Europa un ruolo politico rilevante.

Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta!

La vittoria del leave nel referendum inglese, seppur con un margine di pochi punti percentuale, è una grave sconfitta per l’Europa e per gli europeisti. Ma sarà una sconfitta ancora più grave se non sapremo cogliere i motivi di fondo che ha spinto la maggioranza del popolo britannico a decidere di uscire dall’Unione. Così ha commentato il voto inglese  Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, in un comunicato stampa.  

Bremain, please!

Flash mob stamani 23 giugno  davanti a Fontana di Trevi: l' AICCRE  ha inscenato una manifestazione a supporto del 'Bremain' nel giorno del referendum in Gran Bretagna che ne decreterà l'uscita o meno dall'Ue: la bandiera della Gran Bretagna, con  la scritta 'Yes Europe' accanto al vessillo, blu con le dodici stelle, dell'Unione europea. A capeggiare l'iniziativa Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE.

Sicilia: Regione d’accoglienza, ma occorre cooperazione internazionale!

E’ partita da Palermo il 22 giugno la prima di una serie di incontri  tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e gli Amministratori locali,  in collaborazione con le Federazione regionali dell’Associazione. Non è un caso che la dirigente dell’AICCRE abbia scelto proprio la Sicilia per inaugurare un “giro d’Italia” che la vedrà impegnata in prima persona nei prossimi mesi: “come Associazione stiamo monitorando attentamente la questione dei migranti, una nostra priorità politica, cercando di dosare accoglienza, integrazione e coesione sociale. E’ indubbio, ha proseguito la Rey, che sono gli enti locali in prima fila a fronteggiare e risolvere le numerose problematiche legate ai migranti,  ma molto spesso essi sono lasciati soli. Questo vale soprattutto per gli enti locali siciliani”.

Comune d’Europa (e del mondo)

Svolto il 17 giugno  a Roma, presso la sede della  Stampa Estera (via dell’Umiltà 83/C), la conferenza finale del Progetto AGE+ (Administration Go Europe!-cofinanziato dal Programma Erasmus+) organizzata dall’AICCRE. Il progetto AGE+ ha elaborato  un programma di apprendimento misto di formazione per i dipendenti  della pubblica amministrazione per favorire una opportunità di maggiore conoscenza e specializzazione per l’internazionalizzazione del Comune. Hanno partecipato, tra gli altri: Carla Rey, Segretario Generale dell’AICCRE; Walter Leitermann, Segretario generale aggiunto della Sezione tedesca del CCRE; Holger Platz, Vice Sindaco del Comune di Magdeburgo.

Conosciamoci meglio!

Quali sono le competenze degli enti locali e come sono strutturati? Dalla  Svezia a Cipro,  dal Portogallo alla Georgia, uno studio del CCRE, realizzato con il contributo delle sue sezioni nazionali,  fornisce tutte le informazioni necessarie sugli enti locali e regionali di oltre 40 Paesi in Europa!

In una intervista rilasciata all'Agenzia "La Presse/Reuters", Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, ha ribadito l'impegno concreto dell'Associazione per quanto riguarda temi di interesse per gli enti locali e regionali: dalle migrazioni all'utilizzo delle risorse comunitarie, dalla settimana della solidarietà alla partecipazione attiva in PLATFORMA. 

LEGGI L'INTERVISTA 

…non cade dal cielo

Riparte Da Ventotene la battaglia per la difesa dei valori su cui deve essere fondata l’unità dell’Europa, proprio nei giorni in cui l’Austria si recherà alle urne per eleggere il presidente federale in una competizione che vede contrapposti il leader di estrema destra Norbert Hofer e l’ex presidente del Partito dei Verdi Alexander Van der Bellen. L’AICCRE ha aderito all’iniziativa del  Movimento europeo che si svolgerà i prossimi 21 e 22 maggio a Ventotene e al Carcere di Santo Stefano (“L’Europa non cade dal cielo”), finalizzato a  combattere la disgregazione nell’Unione e dell’Unione partendo proprio da Ventotene per commemorare il trentennale della scomparsa di Altiero Spinelli (23 maggio 1986 – 23 maggio 2016).

Quell’uguaglianza ancora lontana…

Il CCRE ha celebrato ieri, 12 maggio, il decennale della “Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”. Il 2016 è un anno chiave per la Carta e per le sue 1533 città e regioni firmatarie. Il CCRE coglie l’occasione del decennale per un bilancio ed un rinnovamento dell'azione. Secondo il sindaco di Galdakao (Paesi Baschi, Spagna), e portavoce del CCRE per l'uguaglianza, Ibon Uribe: "Purtroppo, i cittadini ed anche i politici credono che nelle nostre società europee alle donne ed agli uomini venga data la stessa opportunità, mentre questo non corrisponde alla realtà."

Nel segno della speranza

In occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio, il CCRE ha sottolineato l’esigenza di una seria riflessione sul futuro dell'Europa locale e regionale, in prospettiva "Europa 2030". Da molti anni, l'Unione europea è attraversata da molteplici crisi: economica, sociale, accoglienza dei rifugiati. Anche se i dibattiti ed il processo decisionale si svolgono al più alto livello, i governi locali e regionali sono quelli in prima linea a fronteggiare le crisi, ed è proprio a livello locale e regionale, dove l’impatto si fa sentire con maggior forza, che devono essere affrontate.

Il nostro 9 maggio dura tutto l’anno!

Come AICCRE stiamo celebrando la Festa dell’Europa, sia con iniziative a livello nazionale che regionale, ma per noi la Festa dell’Europa dura 365 giorni l’anno, così Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente dell’AICCRE, in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio.   “L’AICCRE, come ha sempre fatto, mette da parte la retorica  e crede che il miglior modo per festeggiare l’Europa sia quello di osservare la fase storica che essa sta vivendo con concretezza e realismo.  Stiamo attraversando un periodo che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro: la crisi legata all'arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico”.

La Festa di noi tutti

L’8 maggio a Roma, presso i  Musei Capitolini – Sala degli Orazi e Curiazi, avverrà la premiazione del concorso nazionale CIME-AICCRE "Diventare cittadini europei",  riservato a tutti gli studenti delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni parte d’Italia. Tra gli obiettivi del concorso,  quello di sollecitare i giovani a documentarsi sul passato, l’attualità e il futuro del processo d’integrazione dell’Europa e a riscoprirla come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative.  A consegnare il riconoscimento sarà Marta Leonori, componente della direzione nazionale dell’AICCRE e segretario della federazione laziale dell’Associazione.

Facciamo un Patto!

Miguel Arias Cañete, Commissario europeo per l'azione per il clima e l’energia, attraverso una lettera aperta,  sprona i sindaci ad aderire al nuovo Patto integrato dei Sindaci per il clima e l'energia ed  a sottoscrivere la relativa  dichiarazione d'intenti. Il Patto dei Sindaci, del quale l’AICCRE è sostenitore, vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima.

Ripensare l’Europa

Ripensare il progetto europeo è il tema che ha dominato la plenaria di chiusura del Congresso CCRE 2016 a Nicosia. I partecipanti alla tavola rotonda hanno suggerito una nuova pratica della politica locale ed europea per rinvigorire l’idea di Europa. Nelle sue osservazioni conclusive, il Vice Sindaco del Comune di Nicosia Eleni Loucaidou ha chiesto ai numerosi amministratori locali presenti in sala di proteggere "il nostro modo di vita che è in pericolo, di unire le forze per costruire concretamente la solidarietà".

Niente barricate

L’appassionato intervento di Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio (Catania) e spokeperson del CCRE sulla questione migranti, sostenuto nella sessione  del 21 aprile del Congresso del CCRE di Nicosia dedicata al tema:  “integrazione dei rifugiati nelle nostre  comunità locali”. L'ccoglienza dei rifugiati sta mettendo a dura prova soprattutto gli enti locali, ma la  risposta deve andare nel senso dei valori europei dell'accoglienza e dell'integrazione.

La mia esperienza inizia nel 2013, a pochi mesi dall’ insediamento (sono Sindaco di Aci Sant’Antonio, un comune di 18.000 abitanti in provincia di Catania) davanti a due  dei 366 morti della “Tragedia di Lampedusa”. Era il 3 ottobre del 2013,  e la mia Amministrazione aveva deciso di offrire riparo a due salme, la 316 e la 311.

Concretamente europeisti…

Come sfruttare al meglio le opportunità economiche offerte dall’Unione europea? Che cos’è un progetto europeo e soprattutto come scriverlo nel giusto modo? Le attuali  linee finanziarie dell’Unione ed i programmi fino al 2020 offrono opportunità a quegli enti locali e regionali in grado di coglierle.  E allora il CCRE, nel corso del suo Congresso in corso a Nicosia, ha dedicato una pratica ed interattiva sezione dei lavori proprio alla corretta redazione dei  progetti europei con tanto di simulazioni in aula. A spiegare ai numerosi amministratori locali presenti in sala le azioni concrete  per utilizzare al meglio i progetti europei è intervenuta Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE.

“Niente muri, ma politica comune e cooperazione “

Nella sessione plenaria che ha aperto ieri sera a Nicosia il Congresso del CCRE, Stefano Bonaccini,  Presidente dell’ AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, ha incentrato il suo discorso sulla crisi dei rifugiati e la necessità di una maggiore solidarietà a livello europeo: “occorre trovare risorse, una politica comune europea e soluzioni a lungo termine: in questo senso va il ‘Migration Compact’,  il piano  presentato recentemente all’Europa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che prevede una riforma e un rafforzamento della politica europea sui migranti, nel segno del dialogo e cooperazione coi Paesi terzi dove il drammatico fenomeno pianta le radici”. Non Bisogna approcciare al fenomeno solo con spirito di carità, ha precisato il Presidente: “questo migratorio è un fenomeno epocale, che necessita di interventi strutturali e di investimenti nei Paesi di origine”. Contro chi alza muri, Bonaccini ha ricordato: “evidentemente la storia non ha insegnato nulla: nel 900 i muri sono crollati addosso a chi li ha costruiti”.   

 

Costruendo la futura Europa…

Nel contesto del Congresso CCRE, in corso a Nicosia, il presidente del CCRE e sindaco di Santander (Spagna) Iñigo de la Serna,  e il sindaco di Nicosia, Constantinos Yiorkadjis, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno sottolineato come  l'Europa stia affrontando una grave crisi da diversi anni e questa constatazione deve condurre ad una rinnovata ambizione e  coraggio politico da parte degli enti territoriali europei. Quello locale e regionale è il livello istituzionale più vicino ai cittadini, e ciò fa assumere agli enti territoriali il ruolo di leader naturali in questo processo di riflessione.  

A Nicosia, l’AICCRE torna protagonista!

Si apre oggi 20 aprile  a Nicosia l’importante congresso del CCRE, che cade in una fase di grande difficoltà per l’Unione europea e per gli enti territoriali. La crisi legata all’arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico: stiamo attraversando un periodo storico che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro. Come livello  di governo più vicino ai cittadini, comuni, città e regioni stanno svolgendo un ruolo chiave nell'affrontare queste crisi e pur tra mille difficoltà, se non addirittura nell’emergenza,  stanno comunque proponendo risposte positive e propositive. Il Congresso, articolato in trenta sessioni di lavori, cercherà di analizzare i principali problemi dei governi locali, immettendoli in una prospettiva a lungo termine. Migrazione, riforme, cambiamenti climatici, finanze locali, sviluppo territoriale, governance, cultura, cooperazione, processo di integrazione europea, sono infatti questioni che non possono essere semplicemente annodate e contestualizzate al momento attuale, ma vanno risolte strutturalmente e a  lungo termine. Nel segno della positività  e della concretezza, come recita il titolo del Congresso: «Il domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030». Circa mille amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione non solo si confronteranno da oggi fino a venerdì 22 su argomenti di vitale importanza per i loro territori e per i cittadini che rappresentano, ma soprattutto faranno giungere le loro esigenze alle Istituzioni europee, attraverso documenti e risoluzioni. Sarà anche il battesimo europeo per la rinnovata AICCRE, che da poche settimane ha cambiato la propria struttura dirigenziale, nel segno del profondo rinnovamento e del rilancio politico sia sul piano italiano che europeo. I neo-dirigenti dell’Associazione, Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente, lo avevano dichiarato subito dopo la loro elezione a metà marzo nel Congresso AICCRE di Montesilvano: “faremo in modo che i nostri Enti locali contino di più in Europa”. Detto e fatto. Dopo un lungo periodo di assenza dai consessi europei, l’AICCRE, infatti, sarà protagonista con ben tre interventi: Stefano Bonaccini, che oltre ad essere Presidente AICCRE e dell’Emilia-Romagna è anche Vicepresidente CCRE, sarà tra i relatori della Plenaria che oggi aprirà i lavori e che discuterà sui numerosi problemi che attraversano l’Unione europea. Carla Rey, Segretario generale AICCRE, relazionerà all’importante sessione del 21 aprile nella quale si informeranno gli amministratori locali su come scrivere in modo efficace un progetto europeo. Infine, Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio e spokeperson per il CCRE sulla questione migranti, parteciperà ai lavori della sessione sulla questione integrazione dei rifugiati. Tema di grande attualità che metterà in evidenza come numerose città e regioni pur essendo in prima fila, fornendo assistenza di emergenza immediata, ricevano poco sostegno da parte dei governi centrali. “L’Italia ed i suoi Enti locali a Nicosia potranno entrare nel vivo del dibattito sui grandi temi che li riguardano, e potranno farlo in un contesto europeo e di ampio respiro internazionale, lì dove si decidono le linee programmatiche. Così ha commentato Carla Rey. “Dobbiamo riavvicinare i nostri cittadini all’Unione europea e dobbiamo farlo sia rilanciando la prospettiva politica federalista ma soprattutto dobbiamo far capire ai nostri concittadini che l’Europa è viva, nonostante i numerosi problemi che la attraversano in questa fase, ed è attenta alle loro esigenze e soprattutto essa è una fonte di opportunità concrete per il loro sviluppo economico, culturale e sociale”. Da qui riparte l’AICCRE: prospettiva federale dell’Unione europea, ma anche concretezza e gioco di squadra “per essere più forti ed autorevoli”, come auspicato qualche giorno fa dal neo-Presidente Bonaccini, che ritiene l’appuntamento di Nicosia di “fondamentale importanza per il futuro dei nostri enti territoriali”

 

“Incideremo su politiche europee e su accesso ai fondi”

“Un'’AICCRE rinnovata in tutti i suoi organi e che vuole essere un’a Associazione con 60 anni di storia ma attualissima, che coinvolga non solo tutte le rappresentanze territoriali, ma le voci diverse che in Europa si occupano dei temi che riguardano gli Enti locali. L'AICCRE è stata rinnovata perché vi era la necessità di attualizzarla e renderla più operativa: possiamo finalmente iniziare un cammino nuovo che porti l’'Associazione ad essere un punto di riferimento non solo per le Istituzioni nazionali che si occupano di temi europei ma anche una Sezione forte del CCRE”. Così a LaPresse, a margine del Consiglio nazionale dell’'AICCRE, il Segretario generale dell'AICCRE Carla Rey. “Dobbiamo incidere sulle politiche europee, –ha aggiunto, perché spesso siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatici. E'’ vero che ad oggi gli Enti locali più piccoli non possono accedere alle risorse europee, ma sarà la nostra Associazione a renderli idonei a partecipare e ad utilizzare le risorse europee, sempre più fondamentali per la sopravvivenza degli Enti locali italiani. In tema di migrazione, ci stiamo battendo affinché ci siano delle risorse dirette che vadano a beneficio degli Enti che si trovano ad affrontare l'emergenza in prima linea.  

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“Mettere le risorse a disposizione dei territori” “

Nel mondo globalizzato e nell'Unione Europea c’'è bisogno di mettere insieme i territori e fare squadra per essere più forti e  più autorevoli. Credo che la cooperazione fra territori serva anche quando c’è la necessità di fare programmazione per accedere ai fondi europei, così come quando c’è da fare attività e iniziative. La cosa positiva di oggi è che abbiamo già eletto tutti gli organismi dirigenti preposti: dai vicepresidenti alla direzione. Possiamo metterci subito al lavoro per l’importantissimo appuntamento europeo internazionale di Nicosia (congresso CCRE, 20-22 aprile, ndr) e credo che abbiamo la possibilità di ripartire subito con un grande lavoro che tenga conto anche del massimo risparmio possibile. Le poche risorse che ci sono dobbiamo metterle a disposizione dei territori e non dei funzionari”.

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Rinnovata ed al servizio degli enti locali. Nel segno dell’Europa. Ecco la nuova AICCRE

Si è svolto stamane a Roma, presso la sala Tevere della Regione Lazio, il primo Consiglio nazionale della rinnovata AICCRE. All’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del documento politico e la nomina dei Vicepresidenti dell’Associazione. “Il Parlamento europeo che sarà eletto nel 2019 dovrebbe avere un mandato costituente per una Costituzione per l'Unione europea federale", si legge nel documento. "L'AICCRE si adopererà perché vengano rivisti gli accordi di Dublino III, assicurandone una interpretazione europea univoca, e perché tutti i richiedenti asilo in Italia siano trattati in modo uguale, ed il sistema di accoglienza sia univoco in termini di logistica e contributi".

Fondi: “investire nella formazione”

"Riconosco la capacità che ha avuto e che ha la Polonia di utilizzare in modo ottimale i fondi strutturali europei, soprattutto nei settori dell'innovazione, della ricerca, della mobilità e dello sviluppo delle PMI. Mi auguro che l'utilizzo dei fondi e il relativo sviluppo del Paese sia il primo passo necessario verso una maggiore integrazione europea, che significa anche e soprattutto condividerne i valori fondanti, e cioè quelli della democrazia, dei diritti umani, dell'accoglienza. Per quanto concerne il mio Paese, l'Italia, possiamo e dobbiamo sicuramente migliorare: bisogna per far questo però considerare due fattori che ci differenziano da altre realtà. Applicazione dei Programmi operativi nazionali (Pon) e programmi operativi regionali (Por)". Lo ha affermato il Segretario generale dell'AICCRE Carla Rey (nella foto), intervenendo il 5 aprile alla Conferenza europea degli Enti locali, in programma a Cracovia (che proseguirà sino al 6 aprile) . Una conferenza giunta alla seconda edizione, alla quale stanno partecipando migliaia di amministratori locali, di membri dei governi dei principali Paesi Ue, di imprenditori ed esponenti della società civile. L'evento si prefigge di far dialogare amministratori locali e regionali con i governi centrali, con le ong e con gli imprenditori. Il congresso, tra l'altro, è l'occasione per il Governo polacco e quelli dell'Europa centrale per discutere i modi per aumentare l'efficienza dei fondi strutturali europei. E' anche l'occasione per condividere esperienze e creare nuovi contatti. Il programma è articolato in 5 tracce tematiche, con più di 50 eventi previsti. In quanto all'applicazione dei Pon e Por, il Segretario generale ha spiegato: "In Italia abbiamo Regioni e territorio assai diversificate e con esigenze differenti: dobbiamo investire nella formazione delle amministrazioni pubbliche, così come stiamo già facendo. D'altronde la composizione delle nostre istituzioni prevede sul territorio livelli istituzionali che vanno nel senso dell'autonomia dell'ente locale e questo è una conseguenza della nostra democrazia avanzata, che va nel senso del federalismo, che è basilare per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Il secondo elemento da evidenziare è la tipologia del nostro Paese: le programmazioni europee degli ultimi anni sono indirizzate ai Paesi in via di sviluppo ed in particolar modo alle realtà a forte caratterizzazione rurale; meno alle realtà urbane. Il concetto di città è nato in Italia, Paesi di comuni (più di 8mila). La programmazione 2014-2020 rischia di penalizzare i nostri piccoli comuni, che non ne sono destinatari. Ecco perché l'Italia sta implementando una serie di riforme istituzionali che speriamo siano di sostegno agli enti locali, anche e soprattutto in chiave europea".

L’AICCRE alla Conferenza enti locali

L’AICCRE è stata invitata alla prestigiosa Conferenza europea degli Enti locali, in corso in questi giorni a Cracovia (5 e 6 aprile), giunta alla seconda edizione, alla quale stanno partecipando migliaia di amministratori locali, di membri dei governi dei principali Paesi UE, di imprenditori ed esponenti della società civile. L’evento si prefigge di far dialogare amministratori locali e regionali con i governi centrali, con le ONG e con gli imprenditori. Il Congresso, tra l’altro, è l’occasione per il Governo polacco e quelli dell’Europa centrale per discutere i modi per aumentare l’efficienza dei fondi strutturali europei. E' sarà anche l’occasione per condividere esperienze e creare nuovi contatti. Il programma è articolato in 5 tracce tematiche, con più di 50 eventi previsti. Per la nostra Associazione interviene il Segretario generale Carla Rey, con un doppio intervento: nella sessione plenaria iniziale ed in quella dedicata al bilancio dell’utilizzo negli ultimi 10 anni dei Fondi europei ed ai loro possibili sviluppi e perfezionamenti. 

Stefano Bonaccini e Carla Rey, rispettivamente Presidente e Segretario generale dell’AICCRE, nell’augurare una serena Pasqua a tutti gli associati, ribadiscono con forza l’impegno dell’Associazione per la costruzione di una Europa democratica, federale e di pace. I terribili recenti attentati di Bruxelles, che hanno causato la morte di decine di persone innocenti, hanno voluto colpire il cuore dell’Europa e degli europei, tentando di minarne i valori fondamentali della democrazia e della tolleranza. Non cadremo nella trappola di chi vorrebbe radicalizzare il conflitto tra popoli, culture e religioni. Non ci chiuderemo in noi stessi, come sperano gli agenti del terrore. L’AICCRE si ispira da sempre ai principi del federalismo europeo, che ha tra i propri obiettivi politici la costruzione della pace permanente tra i popoli, e per questo ha sempre sostenuto e promosso la cooperazione ed il dialogo tra enti locali europei e dell’Area del Mediterraneo. Continueremo a farlo, con sempre maggiore energia. Siamo convinti che l’unico muro da erigere sia quello contro la paura.

UNA NUOVA AICCRE PER L’EUROPA DEGLI ENTI LOCALI

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna è il nuovo Presidente dell’AICCRE. Carla Rey, Segretario generale uscente, confermata per i prossimi 5 anni. Sono stati eletti dall’Assemblea Congressuale. La nomina dei futuri Vicepresidenti è stata rimandata al prossimo Consiglio nazionale dell’Associazione, che si svolgerà a Roma il prossimo 7 aprile. "Abbiamo bisogno di provare a coinvolgere di più i Comuni e portare un po' più di gente giovane a votare". Queste le prime parole del nuovo Presidente dell'AICCRE. A livello dell'UE, "abbiamo bisogno di rilanciare questo sostegno agli Stati Uniti d'Europa". "Credo che in questa maniera possiamo superare le differenze politiche, io sono un federalista convinto", ha aggiunto Bonaccini. "Appena eletto alla Regione Emilia-Romagna, abbiamo tagliato" e "quindi avete capito cosa penso della sobrietà", ha detto il Governatore. "Per cui ogni euro andrà dal centro al territorio – ha scandito Bonaccini dal podio -. Poi è chiaro che territori si devono abituare a rendicontare bene perché usiamo i soldi dei contribuenti". Altro punto che il neopresidente ha toccato è la "spartizione tra partiti", idea alla quale si oppone. "Non vorrei essere considerato Presidente dell'AICCRE in quanto rappresentante del Partito democratico". ha detto Bonaccini, sottolineando di affrontare "in un altro modo la rappresentanza istituzionale". L'AICCRE sarà "rilanciata valorizzando il nostro passato, facendo tesoro del patrimonio dei nostri padri fondatori, che credevano nell'Europa federale, ma al tempo stesso modernizzandola", ha detto da parte sua Carla Rey, confermata Segretario generale. L'obiettivo, quindi, è offrire "dei veri servizi ai nostri iscritti". È necessario, insomma, che "per loro, rimanere in AICCRE sia qualcosa che sia richiesto, che sia utile".

L'INTERVISTA A BONACCINI E REY A CURA DE "LA PRESSE"

Europa al bivio: il XV Congresso AICCRE

Si sta svolgendo a Montesilvano (Pescara), il 17 e 18 marzo,  la XV assemblea  congressuale dell’AICCRE. In apertura è stato letto, tra gli altri, il messaggio di Laura Boldrini, Presidente della Camera, che non ha nascosto le sue preoccupazioni per il rischio di una Unione europea a rischio disgregazione: "Se si accetta di mettere in discussione le sue più importanti realizzazioni, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica, si rischia la disgregazione dell'Unione europea o la sua riduzione ad una mera area di libero scambio, con un balzo all'indietro di 60 anni”.   "Ho ritenuto importante coinvolgere i cittadini, avviando lo scorso 12 febbraio, sul sito della presidenza della Camera dei deputati, una consultazione pubblica sullo stato e le prospettive dell'Unione".  Ricordando che la consultazione sarà aperta fino al 9 maggio prossimo, Boldrini ha invitato tutti a partecipare. Di Unione europea lontana dalla percezione dei cittadini e piena di “regole strampalate” ha parlato Bruno Marziano, nominato Presidente dell’Assemblea: “dobbiamo liberare l’Europa da queste tossine e rilanciarne il progetto di integrazione”. Uno dei temi lanciati in apertura è stato quello delle migrazioni che vede gli enti locali e regionali coinvolti direttamente nella gestione delle persone che fuggono dalla miseria e dalle guerre ma  che non ricevono il necessario sostegno.  Dopo i saluti di Luciano D'Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo e di Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo e  Presidente federazione regionale Abruzzo AICCRE ( "c'è stato per molto tempo solo un'Unione europea economica, adesso c'è bisogno dell'Unione europea dei cittadini" e "l'Abruzzo vuole percorrere questa strada”, vi sono state le relazioni dei dirigenti nazionali uscenti:  Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE,  ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’Associazione soprattutto in questi ultimi anni difficili ed ne ha ribadito il forte ruolo istituzionale e politico in difesa dell’ente locale e del processo di integrazione europeo.  Carla Rey, Segretario generale, ha  sottolineato come  “ la battaglia parallela che dobbiamo intraprendere insieme a quella per l'Europa federale: dobbiamo infatti evitare ogni tendenza accentratrice dello Stato che metta in seria difficoltà le autonomie locali".  Il Segretario Generale Aggiunto Emilio Verrengia  ha espresso la necessità di una “cooperazione concreta a livello locale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo" per porre fine alla crisi migratoria. Gli enti locali devono andare oltre la cooperazione attuata sinora  La nuova politica europea di vicinato, per esempio, dovrebbe attribuire un ruolo molto più importante agli enti locali".

Boldrini: insieme contro la disgregazione dell’Europa

Il processo di integrazione europeo, messo in crisi dagli egoismi nazionali e da un quadro istituzionale incapace di affrontare le grandi sfide della globalizzazione, è in effetti ad un bivio". Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato stamattina al congresso dell'AICCRE, che si sta svolgendo a Montesilvano,in provincia di Pescara. "Se si accetta di mettere in discussione le sue più importanti realizzazioni, come la libera circolazione delle persone e la moneta unica, si rischia la disgregazione dell'Unione europea o la sua riduzione ad una mera area di libero scambio, con un balzo all'indietro di 60 anni", spiega Boldrini.  "Ho ritenuto importante coinvolgere i cittadini, avviando lo scorso 12 febbraio, sul sito della presidenza della Camera dei deputati, una consultazione pubblica sullo stato e le prospettive dell'Unione".  Ricordando che la consultazione sarà aperta fino al 9 maggio prossimo, Boldrini ha invitato tutti a partecipare.

Uguaglianza, sempre e comunque

L’AICCRE, tramite la Commissione Permanente del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) per l'uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale afferma che l’uguaglianza fra donne e uomini è un diritto fondamentale e un valore essenziale per la democrazia. I governi locali e regionali, che sono i livelli di governo più vicini ai cittadini, sono quelli più in grado  per intervenire contro le disuguaglianze persistenti e rafforzare i diritti delle donne in Europa e nel mondo.
In occasione della  giornata internazionale delle donne, l'8 marzo 2016, i rappresentanti dei governi locali e regionali:
1. Ricordano che la democrazia non può essere costruita senza donne. E 'pertanto essenziale adottare tutte le misure necessarie a tutti i livelli – locale, regionale, nazionale, europeo e mondiale – in modo che le donne e gli uomini possono partecipare in egual misura al processo decisionale;
2. Si appellano ai governi nazionali ed  alle istituzioni dell'UE affinché confermino che la parità tra donne e uomini è un elemento fondamentale dei nostri valori e delle nostre società europee; deve quindi essere al centro dell'agenda politica e incluso in tutte le politiche e la legislazioni importanti;
3. Incoraggiano vivamente  le autorità locali e regionali in Europa a impegnarsi formalmente per l'uguaglianza con la firma della Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale, lanciata dal CCRE e l’AICCRE nel 2006 e firmato ad oggi da più di 1.500 enti locali e regionali;

XV Assemblea Congressuale

Convocazione

Scheda iscrizione al Congresso

Scheda prenotazione alberghiera AICCRE

PROGRAMMA

DOCUMENTO POLITICO

Calendario Congressi Regionali

Obiettivo Europa federale!

È in uscita il numero 32 di “Comuni d’Europa”, il periodico dell’AICCRE. Come sottolinea il direttore responsabile Giuseppe Viola nel suo editoriale d’apertura (“Il Risorgimento d’Europa”), il numero “attraverso il contributo di autorevoli firme e di giovani autori, ritorna ad investire nell’ideale europeista, rileggendo ed apprezzando la storia europea attraverso i gesti e le vite delle persone. È in questo tempo, in cui la scelta che ci è posta di fronte è di guardare indietro con nostalgia oppure andare avanti verso un “Risorgimento dell’Europa”, che la nostra Associazione ha l’opportunità di continuare il cammino di accompagnamento alle istituzioni, ai suoi governanti, ma soprattutto alle comunità locali”. Non possiamo e non dobbiamo restare fermi di fronte alle grandi sfide che ci aspettano nell’immediato futuro: ammonisce nel suo articolo (“L’azione politica dell’AICCRE in senso federalista ed europeista”) il Presidente dell’Associazione Michele Picciano: “non dobbiamo far vincere la paura e soprattutto non dobbiamo rinunciare alla prospettiva federalista dell’Europa. Mai come in questo periodo gli Enti Locali devono tornare protagonisti, in quanti più prossimi alla vita quotidiana dei nostri cittadini. Senza federalismo e senza gli Enti Locali sarebbe un’Europa con gravi limiti democratici, dove l’interesse nazionale prevarrebbe su quello europeo. Questa deve essere la nostra battaglia da sostenere con forza sia nelle sedi istituzionali italiane che europee”. L’unica via percorribile è l’Europa federale, ribadisce nel suo intervento Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE (“Un nuovo modello di democrazia europea”). “A dirlo non sono più solo gli Spinelli, i Serafini, gli Albertini (solo per citarne alcuni); oggi a chiederlo con forza è ormai la stessa Storia. I fatti oggi danno ragione ai federalisti ed alle loro numerose battaglie: sono passati più di sessant’anni da quando l’ingranaggio comunitario si è messo in moto. La Rey lancia un monito: i movimenti, le associazioni, le organizzazioni che si richiamano al federalismo europeo devono mettere da parte particolarismi, egoismi ed elitarismi per aprirsi al mondo. Occorre cambiare linguaggio, parlare alla gente di Europa e farlo in modo semplice e diretto”. “Enti locali e regionali al centro del nostro progetto politico” è invece il titolo dell’intervento del Segretario generale aggiunto dell’Associazione Emilio Verrengia: “sono convinto che il discorso sulle autonomie locali e regionali vada compreso nel quadro più ampio di riforme strutturali che portino anche nel nostro Paese ad un federalismo autentico, solidale e cooperativo, come nella tradizione della nostra Associazione, l’unica che rappresenta comuni, province e regioni, in una prospettiva europea. Occorre innanzitutto operare un decentramento amministrativo che permetta agli enti locali una gestione più efficace ed efficiente del territorio ed una maggiore capacità di intervento verso i bisogni dei cittadini ed operare un rafforzamento dell’autonomia fiscale e finanziaria degli enti locali. Verrengia tra l’altro ricorda la Carta europea dell’autonomia locale redatta nel 1985 dal CPLRE del Consiglio d’Europa ed entrata in vigore in Italia il 1° settembre 1990, “la nostra bussola politica da sempre”.

A Ventotene per il rilancio del progetto europeo

In occasione della visita a Ventotene di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio, svoltasi il 30 gennaio scorso, una delegazione dell’AICCRE, composta dal Presidente nazionale, Michele Picciano, e dal Presidente della federazione Lazio dell’AICCRE Donato Robilotta, si è recata nell’isola laziale. “E’ stata una occasione importante – hanno dichiarato Picciano e Robilotta- perché in un momento di profonda crisi del processo di integrazione europea, è stato altamente apprezzabile il gesto del Presidente del Consiglio di recarsi nel luogo dove è nata l’idea dell’Europa unita, lì dove fu redatto  il Manifesto di Ventotene da parte di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni”.  Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa di Altiero spinelli – ha sottolineato Picciano – e per questa occasione “l’AICCRE stamperà copia olografa del Manifesto di Ventotene per lanciare una grande campagna nelle scuole affinché i nostri giovani abbiano contezza di un ideale  che ha assicurato pace e stabilità al nostro Continente e diventino essi stessi piccoli ambasciatori del progetto della costruzione degli Stati Uniti d’Europa”.  Nella foto, Donato Robilotta (a sinistra) e Michele Picciano in visita alla tomba di Altiero Spinelli 

 

CCRE: Inigo de la Serna nuovo Presidente

Dal 1° gennaio 2016, il CCRE ha una nuovo presidente: il sindaco di Santander e l’ex presidente della associazione spagnola del CCRE (FEMP), Iñigo Joaquín de la Serna Hernáiz, che resterà in carico un anno. Il nuovo Presidente, che succede all’ex Sindaco di Almere (Paesi Bassi), Annemarie Jorritsma, ha detto durante il suo discorso inaugurale che lavorerà per una organizzazione forte e unita, e che rappresenterà tutti i membri allo stesso modo sulla scena europea e mondiale. Iñigo de la Serna sarà affiancato come co-presidente da Jacek Majchrowski, Sindaco di Cracovia (Polonia) e Vice-Presidente dell’Associazione delle Città polacche. Tra i Vicepresidenti, come già segnalato, eletto Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, oltre a Luc Martens, Sindaco di Roeselare (Belgio), Carlos Martínez Mínguez, Sindaco di Soria (Spagna), Robert Sorin Negoiţă, Sindaco di Bucarest.

Congresso CCRE: gli enti locali giocano d’anticipo

Migrazione,   riforme territoriali,  cambiamenti climatici, finanze locali:  questo sono solo alcune delle numerose  sfide che devono affrontare gli enti locali e regionali europei. Allo stesso tempo, in questa società in rapida evoluzione, sindaci e amministratori locali devono anticipare i cambiamenti . Per sostenerli in questo impegno il CCRE invita gli amministratori locali e regionali ad unirsi alle centinaia di loro colleghi  provenienti da tutto Europa (e non solo), in occasione del Congresso CCRE che si svolgerà dal 20 al 22 Aprile 2016 a Nicosia sotto il motto "Domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030 ».  Il Congresso sarà arricchito da  circa 1000 partecipanti: sindaci, assessori, esperti, rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali, dirigenti di imprese, rappresentanti della società civile. I lavori saranno articolati in 30 sessioni in una varietà di formati: sessioni plenarie, tavole rotonde interattive; 7 saranno i temi che interessano i cittadini:  'la vita quotidiana e la politica pubblica locale, governo e leadership, economia e finanza, ambiente, il clima e l'energia. Avete un'idea, un commento o una esigenza? Su Twitter si può partecipare attraverso  l'hashtag # CEMR2016.  Si può quindi registrarsi compilando il modulo di registrazione. Il termine ultimo per iscriversi è 10 aprile 2016. La traduzione simultanea sarà fornita in inglese, francese, tedesco, greco, spagnolo e italiano. Contatto: olivier.baumard@ccre-cemr.org.

VISITA IL SITO DEL CONGRESSO CCRE 2016

Migrazione: 63 milioni di euro per progetti di integrazione ed accoglienza

Il Ministero degli Interni ha pubblicato gli Avvisi territoriali relativi al FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione). L’obiettivo del Fondo è quello di “contribuire alla gestione efficace dei flussi migratori e all’attuazione, al rafforzamento e allo sviluppo della politica comune di asilo, protezione sussidiaria e protezione temporanea e della politica comune dell’immigrazione, nel pieno rispetto dei diritti e dei principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. A disposizione 63 milioni di euro per la realizzazione degli interventi di accoglienza, integrazione e rimpatrio.

AICCRE sempre più europea

Stefano Bonaccini (nella foto), presidente della Regione Emilia-Romagna, è uno dei nuovo vice-presidenti del CCRE;  e Santo Caruso, sindaco di Aci Sant'Antonio, Catania, è il portavoce del CCRE sulla questione migranti. Le cariche sono state decise  a Parigi il 7 dicembre dal comitato politico del CCRE. Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente al comitato, ha commentato: “un duplice successo per l’AICCRE, che ne esce rafforzata.  Erano molti anni che l'Italia non otteneva nel CCRE posti di simile prestigio e questo ci stimola ulteriormente a portare avanti la nostra storica battaglia per una Europa federale e democratica”. 

Riforme istituzionali: confronto con il Senatore Cociancich

Si è svolta a Roma, il 30 novembre scorso, nel corso della Direzione e del Consiglio nazionale dell’AICCRE, una seduta congiunta sul tema “Proposta di legge costituzionale sulla semplificazione dell’ordinamento delle Regioni” alla quale ha partecipato il Senatore Roberto Cociancich, membro della Commissione del Senato Affari costituzionali e politiche dell’Unione europea.

Quali prospettive per i giovani?

Le prospettive di lavoro dei giovani nell’Europa di domani è stato il tema del Convegno, organizzato a Genova lo scorso 16 novembre, dalla Federazione Liguria dell’AICCRE. L’iniziativa “Unione europea: quali prospettive per i giovani?” si è rivolta agli amministratori locali e al mondo della scuola e dell’Università per favorire la conoscenza dei progetti e delle opportunità che l’Unione europea mette a disposizione delle nuove generazioni. Presenti al Convegno il Presidente AICCRE Michele Picciano ed il Segretario Generale Carla Rey. Il Presidente ha illustrato alla platea le novità contenute nel Jobs act, la riforma del diritto del lavoro in Italia, promossa ed attuata in Italia dal Governo Renzi, attraverso diversi provvedimenti legislativi varati tra il 2014 ed il 2015, sottolineandone il carattere di approccio globale al tema e di organicità. Carla Rey ha tra l’altro sottolineato le azione dell’AICCRE in favore dei giovani: “siamo partner attivi insieme al CCRE e ad altri 6 Associazioni nazionali del CCRE (tedesca, scozzese, olandese, basca, slovacca e lituana) al perseguimento del progetto YELAC “Young European Leaders for Active Citizenship”, iniziato nel 2014 e che si concluderà nel 2016.L’obiettivo del progetto è di dare più risalto ai giovani che sono eletti negli enti locali e regionali a discutere del loro coinvolgimento nella vita democratica dell’Unione europea; e a facilitare il dibattito e lo scambio di conoscenze tra i giovani eletti sulle questioni europee rilevanti con la prospettiva territoriale locale e regionale”. L’ AICCRE è convinta, ha sottolineato la Rey “che sia rilevante ingaggiare i giovani eletti nel definire gli obiettivi politici dell’Unione in tema di giovani, così come vogliamo investire nella loro formazione affinché diventino sempre più i decision-makers dell’Europa che vorremmo. Solo una partecipazione democratica che include i giovani può portare infatti al raggiungimento di una Unione europea basata sulla cittadinanza attiva, garantendo come da nostro statuto, il principio fondante della sussidiarietà”. Ha tratto le conclusioni la Segretaria generale dell’AICCRE Liguria Desi Slivar.

L’AICCRE esprime profondo dolore e sconcerto per gli attentati a Parigi che hanno causato la morte di 128 persone ed il grave ferimento di altre centinaia.

Migranti ed Enti locali: Conferenza in Calabria

Il ruolo degli Enti locali nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti: esperienze a confronto: è il titolo del Convegno organizzato dall’AICCRE, svoltosi il 6 novembre a Catanzaro, presso la sede della Prefettura. Ha introdotto i lavori Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto AICCRE e Consigliere Provinciale di Catanzaro.

Soggetti attivi

Quaranta amministratori degli enti locali del Piemonte hanno partecipato il 23 ottobre alla giornata formativa organizzata, a Palazzo Lascaris, dall’AICCRE piemontese, “Quale funzione degli enti locali nelle politiche di asilo e accoglienza dei migranti?”. I lavori si sono concentrati sulle funzioni degli enti locali nel contesto italiano e si sono articolati in due sessioni. La prima, al mattino, dedicata ai margini di intervento degli enti locali, la seconda, nella seduta pomeridiana, sui modelli sociali di inclusione e sulle prassi realizzate nei percorsi di tutela umanitaria.  Sono intervenuti il segretario generale ed il presidente dell’AICCRE, rispettivamente Carla Rey e Michele Picciano. La Rey  ha tra l’altro sottolineato come "l'Agenda europea in tema di migrazioni si pone l'obiettivo di trovare un equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Gli enti locali svolgono un ruolo fondamentale, non solo perché sono in prima linea nell'affrontare l'emergenza migranti, ma anche perché è proprio sugli enti locali che si costruisce il diritto di cittadinanza". Quindi, i poteri locali e regionali "devono essere soggetti attivi in quei tavoli istituzionali nei quali si prendono decisioni sui temi che li coinvolgono direttamente, come quello delle migrazioni. Bisogna dare atto al ministero dell'Interno non solo di aver avviato un tavolo permanente con gli enti locali e regionali sul tema migrazioni, ma di essere stato il primo degli Stati membri dell'Unione ad aver sbloccato i fondi europei per l'applicazione dell'Agenda europea". Picciano, che ha concluso i lavori, ha sottolineato l’esigenza di un maggior coordinamento sul territorio da parte di tutti i livelli istituzionali: “la crisi migratoria non è un fenomeno temporaneo. La solidarietà e la ripartizione equa delle responsabilità tra i diversi livelli di potere non solo è necessaria ma deve trovare piena realizzazione nel quadro di un’autentica politica europea in materia di migrazione. L’ AICCRE è pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali”.  Hanno partecipato inoltre il  presidente del Consiglio regionale nonché presidente della federazione piemontese dell’AICCRE Mauro Laus; la vicepresidente del Consiglio regionale delegata alla Consulta europea Daniela Ruffino; l’assessora all’immigrazione Monica Cerutti;  il segretario della federazione regionale piemontese AICCRE Alfonso Sabatino; il vicesegretario della federazione regionale piemontese AICCRE  Davide Rigallo e l’assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni. La discussione ha visto la partecipazione attiva di tutti gli amministratori locali, arrivati per l’occasione dalle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Vercelli. Con questo incontro l’AICCRE prosegue una serie di attività realizzate in collaborazione con la Consulta europea del Consiglio regionale già avviate nel 2013 attraverso incontri seminariali e convegni con le organizzazioni federaliste europee e le associazioni e reti di migranti.

…la Parità non resti solo sulla Carta

“Se vogliamo che l'adesione alla Carta europea per l'eguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale non rimanga solo una dichiarazione d'intenti, alla vigilia dei 10 anni della Carta dobbiamo non solo stimolare gli enti locali ad adottarla come obiettivo per una migliore qualità urbana, ma impegnarci per accompagnarli e sostenerli nella fase di implementazione e realizzazione della stessa”, lo ha detto il 13 ottobre a Bruxelles Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, intervenendo alla Comitato permanente del CCRE  per l’uguaglianza donna e uomini nella vita locale. “Vanno inoltre destinate risorse europee per questa finalità, ha continuato la Rey, sapendo che il patto di stabilità sta compromettendo le attività degli enti locali. L'Europa si costruisce sui valori della libertà, della democrazia e dell'uguaglianza”. La Carta europea  per l'uguaglianza “non può non essere che una priorità degli enti locali”, ha concluso la dirigente dell’AICCRE.

Ricordare Umberto per rilanciare l’Europa!

Il rilancio dell'attualità del pensiero e dell'azione di Umberto Serafini, riproponendo l'obiettivo degli Stati Uniti d'Europa, da conseguire attraverso il federalismo europeo, è il tema del convegno dell’AICCRE che si è svolto il 21 settembre a Roma e che potete ascoltare e vedere sul sito di Radio Radicale. L'AICCRE, di cui Serafini fu fondatore e per decenni prima Segretario generale, poi Presidente, si è proposta, con questa iniziativa, di rinnovare l'azione del suo ispiratore, di cui il 22 settembre è ricorso il decimo anniversario della morte, e anche di rilanciare la propria attività e il proprio ruolo in Italia e in Europa. I lavori, svoltisi alla presenza di circa duecento partecipanti, sono stati aperti da Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, che ha insistito sull'attualità del messaggio di Serafini. Ci sono poi stati messaggi di saluto e interventi del senatore Paolo Guerrieri, della commissione Politiche dell'UE, del consigliere regionale del Lazio Gian Paolo Manzella, in rappresentanza del Presidente Zingaretti, dell'assessore del Comune di Roma Marta Leonori, in rappresentanza del Sindaco Marino, e del Presidente dell'AICCRE Michele Picciano. Tutti hanno tenuto la barra sugli Stati Uniti d'Europa. Il senatore Guerrieri, economista, ha in particolare avvertito che "non è il momento del pragmatismo e del minimalismo" e che "l'obiettivo fondamentale da raggiungere è il completamento dell'Unione politica ed economica". Frederic Vallier, Segretario generale del CCRE, nel video-messaggio inviato ai partecipanti da New York, dopo aver ricordato la figura di Serafini, ha ribadito l'impegno del CCRE (e di PLATFORMA) per lo sviluppo sostenibile. 

L’indimenticabile dimenticato: l’AICCRE celebra Umberto Serafini

Il 21 settembre, a Roma, presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari (in via Campo Marzio 78) L’ AICCRE  promuove un Seminario celebrativo del nostro Padre fondatore, Umberto Serafini. Tema della giornata che prevede diversi interventi sarà: “Dalle autonome comunità a misura umana agli Stati Uniti d’Europa”. Attualità del pensiero e dell’azione di Umberto Serafini.  L'AICCRE ha fortemente voluto questa iniziativa per ricordare Umberto Serafini (1916-2005), il cui solido pensiero federalista che ha  accompagnato le sue battaglie politiche di mezzo secolo è stato colpevolmente dimenticato dal mondo della cultura e delle politica. Serafini  costituì nel 1950 il Consiglio dei Comuni (poi anche delle Regioni) d’Europa e la sezione italiana (AICCRE) alla quale dedicò le sue energie per tutta la vita. Umberto è stato un alfiere fondamentale ispiratore e realizzatore del contributo sempre più rilevante portato dagli enti locali e regionali alla costruzione di un’Europa unita e federale e contribuì, insieme ad Altiero Spinelli ed Alexandre Marc, a guidare quel “fronte democratico europeo” che si batté duramente e con successo nella lotta per l’elezione popolare diretta del Parlamento europeo. A breve pubblicheremo il programma sul nostro sito. 

 

PROGRAMMA versioni scaricabili:

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PROGRAMME/fr

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

PROGRAMMA

 

Vi riproponiamo l'intervento integrale del ricordo di Umberto Serafini da parte della moglie Laura Ortolani svolto qualche anno fa nel corso di un Convegmo dell'AICCRE a Ventotene. Un ritratto privato e politico dell'indimenticato fondatore dell'AICCRE.

 

Aperti per ferie…

Il volume su politica, asilo, immigrazione disponibile gratuitamente (anche) sul sito Commissione europea;  si ritorna a Ventotene per discutere di Europa (federale), fino al 4 settembre; una pioggia di milioni dai fondi europei per Abruzzo, Sicilia, Basilicata,  Veneto e Puglia!;  Banca Europa degli Investimenti e Comitato delle Regioni rafforzano l’intesa: insieme per gli enti locali: gli AGGIORNAMENTI del 2 SETTEMBRE.  GLI AGGIORNAMENTI DEL 26 AGOSTO: prolungata la convenzione AICCRE-Lombardia-Expo2015: sarà possibile visitare l'esposizione ad un prezzo stracciato; scatta anche quest’anno la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: enti locali invitati a mobilitarsi;  

Ambiente: facciamo un patto!

L’AICCRE, da sempre impegnata con il Comitato delle Regioni e dei poteri locali (CdR) alla diffusione del “Patto dei Sindaci”, invita i Sindaci già aderenti e coloro che volessero sottoscrivere il patto, a partecipare a quest’indagine che ha lo scopo di migliorare ed attualizzare gli obiettivi dell’iniziativa. Ricordiamo, con l’occasione, che l’AICCRE fornisce consulenza gratuita a tutti gli enti locali che chiedessero supporto per l’adesione al “Patto dei Sindaci”. Per maggiori informazioni si prega di scrivere all’indirizzo e-mail segretariato@aiccre.it

“Il Patto dei sindaci è l’iniziativa europea con cui gli enti locali e regionali si impegnano volontariamente a raggiungere e superare, entro il 2020, l’obiettivo di ridurre del 20 % le emissioni di CO2 fissato dall'Unione europea. Quest'ultima, a sua volta, si è di recente impegnata a conseguire un nuovo obiettivo: ridurre le emissioni di CO2 del 40 % entro il 2030. Nel contesto di questo nuovo quadro politico europeo in materia di clima ed energia, la Sua valutazione del futuro di tale iniziativa assume un'importanza cruciale. Il presente sondaggio anonimo, aperto a tutti gli enti regionali e locali, alle reti che li rappresentano e alle altre parti interessate, ha lo scopo di raccoglierne le valutazioni circa la possibilità e i modi di spingere il Patto dei sindaci verso nuovi, ambiziosi obiettivi.
I risultati del sondaggio andranno ad alimentare il parere d'iniziativa che il CdR sta elaborando riguardo al futuro del Patto dei sindaci, parere che offrirà spunti importanti per la politica della Commissione europea in materia. Inoltre, tali risultati saranno presentati in una relazione, che dovrebbe essere pubblicata nell'ottobre del 2015.
La  partecipazione all'indagine è quindi essenziale per plasmare il futuro dell'iniziativa "Patto dei sindaci".
 Il termine ultimo per rispondere al questionario è il 23 settembre 2015
 La compilazione del questionario richiede non più di 8/10 minuti
 Il questionario può essere compilato in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell'UE

Per iniziare a rispondere al sondaggio, cliccare su questo link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CovenantofMayors

Federalismo europeo o…?

“Ciò che è accaduto in Grecia in queste ultime settimane ha riaperto il tema, che a volte si cercava di tenere sommerso, dello stato di attuazione del processo di integrazione europea, e del fatto che questo stia attraversando una delle fasi più difficili dal secondo dopoguerra in poi.  Una Unione europea, di fatto e nei fatti, divisa in 28 Paesi, oltretutto disomogenei a livello economico. Un deficit democratico evidenziato da economisti, opinionisti, giornalisti, studiosi e ora dal popolo greco che si ribella all’Europa economica e condizionata dalle ragioni di stato. Ma per noi qui riuniti, e parlo dei federalisti europei, nulla di nuovo”. Così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto ieri a Roma, presso la sede dell’Associazione, l’incontro con Sandro Gozi,  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega agli Affari Europei.

Enti locali ed immigrazione. Se ne discute a Salerno

Organizzato dall’AICCRE, dal Comune e dalla Provincia di Salerno, si svolgerà nella città campana il 21 luglio prossimo, presso il  Palazzo Sant'Agostino −  Sala Bottiglieri − Via Roma,  un  Seminario dal titolo: “Per una politica di asilo, accoglienza, immigrazione. Quale agenda europea? Quale ruolo degli Enti locali?”.  I lavori inizieranno alle ore 10.00 con i saluti istituzionali del Presidente Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora; del Sindaco F.F. Comune di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Federazione AICCRE Campania Domenico Zinzi  Modererà i lavori la Giornalista Stefania Maffeo. E' previsto l'intervento di Francesco Bianco, Ministero Economia e Finanze, Difensore Civico Regione Campania; Chakie Fatiha,  Vice Presidente Consulta Prov.le Immigrazione provincia Salerno; Erminio Fonzo,  Università degli Studi di Salerno DISUFF.  Le Conclusioni saranno tratte da Michele Picciano, Presidente AICCRE.

Crisi Grecia: “l’Europa riparta dagli enti locali!”

Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) invita i leader politici greci ed europei a trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti interessate. Alla luce del pericolo del  fallimento del Paese e l’uscita dalla zona euro, è fortemente necessaria un’azione che coinvolga tutti i livelli di governo:  gli enti locali potrebbero essere le leve di un nuovo accordo territoriale per rilanciare l’economia greca partendo dal territorio.  I governi locali greci, infatti, per evitare il fallimento dello Stato, hanno con grande responsabilità accettato i duri tagli alla spesa pubblica  ordinati dal governo centrale.  Uno studio effettuato dal CCRE, su richiesta della sua sezione greca (KEDKE), sulla situazione economica e finanziaria a livello subnazionale nel Paese ha dimostrato che i comuni greci possono fungere da leva per la ripresa economica del Paese. Le loro risorse sono tra le più scarse tra i comuni dei Paesi europei, il loro debito è molto basso rispetto al livello dello stato greco, ed oltretutto  incidono per meno del 6%  sulla spesa pubblica (contro una media del 16,70% nella UE).  "L'uscita della Grecia dalla zona euro avrebbe come conseguenza il  crollo del progetto europeo", ha affermato Frédéric Vallier, Segretario generale del CCRE. "il nostro studio dimostra che, dopo sei anni di crisi e due programmi di assistenza finanziaria alla Grecia, solo un piano di ripresa economica in base alla capacità di comuni, città e regioni, potrà condurre la Grecia fuori dalla spirale di declino nella quale è attualmente intrappolata ", ha aggiunto Vallier. Il CCRE invita pertanto il governo greco, nonché le istituzioni europee e internazionali a cercare una soluzione equilibrata e giusta, coinvolgendo tutte le parti interessate, in particolare gli enti locali e le loro associazioni rappresentative, per costruire un progetto che preveda la Grecia nell’Unione europea. Lo studio sulla situazione finanziaria a livello subnazionale in Grecia è stato presentato ad Atene il 23 giugno 2015, ai membri della commissione finanze dell'Unione centrale dei comuni della Grecia (KEDE).   Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, esprimendo pieno consenso alle parole di Vallier ha aggiunto che “quello che sta accadendo in Grecia deve far riflettere profondamente e far ripensare all’intero processo di integrazione europea. Il metodo funzionalista che ha dato origine all’attuale Europa intergovernativa é palesemente fallito. Occorre una rifondazione federalista dell’Europa e soprattutto é necessaria una nuova linfa al progetto politico europeo: come affermiamo da sempre, l’Europa si costruisce intorno agli enti locali, ed essa deve far leva sul pieno coinvolgimento dei cittadini”. Gli enti locali, ha concluso la Rey, “devono essere coinvolti nei processi decisionali europei sin dalla fase iniziale”.   

Vallier riconfermato Segretario CCRE. Picciano: “insieme per uscire dalla crisi”

Frédéric Vallier (nella foto) è stato riconfermato all’unanimità Segretario generale del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) per i prossimi sei anni, in occasione della riunione del Comitato direttivo del  CCRE a Monaco di Baviera, svoltosi il 25-26 giugno a Monaco. Questo secondo mandato avrà inizio il 1 febbraio  2016. "Le nostre differenze politiche sono la ricchezza del CCRE. L’obiettivo comune  è la battaglia per un'Europa basata su un maggior ruolo politico dei governi locali e regionali, battaglia per una Europa più efficiente e che deve rilanciare, soprattutto  tra i cittadini,  quel progetto europeo  che porterà il nostro continente fuori dalla crisi ", ha dichiarato Vallier subito dopo la sua riconferma. "A nome dell’AICCRE e mio personale, desidero congratularmi per la tua riconferma a Segretario Generale, convinto che la tua profonda esperienza maturata in questi anni nel CCRE ed il tuo continuo impegno nella costruzione di un’Europa basata su un ruolo sempre maggiore dei governi locali e regionali possa rilanciare, con l’aiuto delle Sezioni nazionali, il progetto europeo per uscire dalla crisi", così il Presidente dell'AICCRE Michele Picciano in una lettera inviata a Vallier.  
 

 

A LEZIONE DI SOLIDARIETA’

“La mia città si trova di fronte alle coste africane. Dopo il 2014 il nostro centro di prima accoglienza ha visto la presenza di 24mila migranti. Nel 2015 ne sono transitati 6.500. I miei cittadini sono cittadini dell'accoglienza e della solidarietà”: così ha esordito Luigi Ammatuna, Sindaco di Pozzallo, intervenuto il 25 giugno a Monaco  nel corso del dibattito “Dalla migrazione all’integrazione: la via locale e regionale per un Continente inclusivo” che si è svolto in seno al Comitato direttivo del CCRE. Il dibattito sulla questione migranti era stato chiesto dall’AICCRE nello scorso aprile a Vienna, dove si era svolta la riunione delle Città capitali, dalla quale era stata espressa solidarietà all’Italia con  la richiesta di non lasciare soli gli Enti locali, che sono i primi a dover gestire l’emergenza migrazione. Per questo l’Associazione aveva deciso di invitare a Monaco un Sindaco di un comune italiano coinvolto nella gestione dei migranti. Una testimonianza appassionata, quella del Primo cittadino del comune ragusano che, sicuramente, ha lasciato con l’amaro in bocca chi sta cavalcando il dramma dei migranti per infondere paure ed incertezze nell’opinione pubblica e cavalcare così un populismo xenofobo e miope. “Invito gli scettici e  coloro che sono a favore dei  respingimenti a venire con me sulla banchina del porto di Pozzallo per vedere i volti e gli sguardi delle madri, le pelli bruciate dal sole o inzuppate dall'acqua del mare, infreddoliti in inverno…e poi vorrei vedere chi ha il coraggio di respingerli”, ha proseguito Ammatuna. “Il nostro centro di prima accoglienza conta 180 posti, ma abbiamo accolto fino a 800 migranti (con una punta massima di 1050) e siamo stati costretti a farli dormire per terra su dei materassi”. La testimonianza del Sindaco ha raggiunto momenti di drammaticità quando ha sottolineato come “il Programma Mare Nostrum ha evitato morti nel Mediterraneo. Ieri ho accolto un cadavere, ma nel 2013 ne ho visti 45. Esperienza terribile accogliere persone chiuse nei sacchi. Io voglio essere il sindaco di chi accoglie migranti e non di chi accoglie sacchi. Nel 2014 sono arrivati 1100 minori non accompagnati, messi sui barconi dai genitori con la consapevolezza di poterli non rivedere più. Se dei genitori sono disposti a questo, intuiamo le forti motivazioni. Ecco perché li accogliamo ed è per questo che io spendo metà del mio tempo di sindaco ad accogliere i migranti. Nel nostro centro restano dalle 24 alle 72 ore e dopo l'identificazione e le cure sono spostati nei centri di seconda accoglienza”. Per quanto riguarda la reazione della popolazione, il Sindaco ha orgogliosamente evidenziato come siano stati gli stessi cittadini di Pozzallo, per esempio “a chiedere al Comune di aggiungere altre panchine per mettere a proprio agio i migranti”. Infine, il Sindaco siciliano ha denunciato come il Comune non abbia le  risorse per fronteggiare un fenomeno di dimensioni grandi e complesse come quello dei migranti: “Il Ministero degli interni destina un contributo di 35€ pro capite. Ma in fase si aggiudicazione della gara, ha vinto una cooperativa che aveva previsto 28.5€ con i quali si deve far fronte a  vestiario, medici, assistenza sociali, pulizie, cibo e mediatori linguistici. Alla Prefettura va la rendicontazione dei servizi”. “Malgrado la tragedia ed i numeri che abbiamo ascoltato nel corso del dibattito e che hanno dato la dimensione del problema, siamo riusciti con il Sindaco di Pozzallo a portare una testimonianza positiva e propositiva”, ha commentato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, presente al dibattito.  “Una testimonianza che va nel senso della politica dell’accoglienza e della solidarietà contro le politiche del rigetto. Questo sindaco ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Le parole  di Ammatuna confermamo quanto noi dell'AICCRE sosteniamo da tempo: siamo di fronte ad un fenomeno epocale che non può essere risolto soltanto intervenendo in mare. Il problema deve essere risolto con un approccio europeo e con il coinvolgimento degli Enti locali. L’AICCRE è per il rafforzamento del sostegno agli Enti territoriali che sono in prima linea nella gestione dei flussi di migranti ed è anche pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali.” Ha concluso la Rey. Dopo l’apprezzato intervento del Sindaco italiano e degli altri relatori, tra i quali Annemarie Jorritsma e Frederic Vallier (rispettivamente Presidente e Segretario generale del CCRE), Jacek Majchrowski, Sindaco di Cracovia, Josef Schmid, Sindaco di Monaco, Luc Martens, Sindaco della città belga di Roulers,  Il CCRE si è impegnato a portare alla Commissione europea le esigenze e le problematiche dei comuni in tema di migrazione. 

Cambiamenti climatici: enti locali si mobilitano

Ondate di calore, tempeste, inondazioni e siccità: gli impatti negativi del cambiamento climatico sono già visibili nei nostri territori. Data la loro responsabilità per la pianificazione del territorio, i trasporti, gli appalti pubblici e lo sviluppo sostenibile, gli enti locali hanno un ruolo chiave nella lotta contro il cambiamento climatico. A sei mesi da COP21 – che porterà ad un nuovo accordo internazionale vincolante sul cambiamento climatico – le autorità locali ed  altri soggetti che operano sul territorio vogliono che le loro esigenze ed i loro punti di forza siano presi in considerazione nei futuri negoziati di Parigi: per questo, le più grandi reti internazionali di attori non governativi, tra cui il CCRE e PLATFORMA, organizzano il Vertice mondiale sull'alimentazione del Clima e territori a Lione, l' 1 e il 2 luglio 2015. Parteciperanno ai lavori circa 800 esponenti di autorità locali e ONG, attori economici, parti sociali, giovani, donne e scienziati. Nel corso delle giornate, CCRE e PLATFORMA organizzeranno un workshop sul tema "Cooperazione decentrata e il partenariato tra territori." Tra i relatori del vertice François Hollande, presidente della Repubblica francese, Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Unione Energia e Alain Juppé, sindaco di Bordeaux e della sezione francese del CCRE (AFCCRE ). Il Programma del Vertice

Teniamo conto della dimensione locale!

Il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey ha inviato una lettera indirizzata, tra gli altri, ai Senatori Vannino Chiti, Elena Fattori e Giovanni Mauro, rispettivamente Presidente e vicepresidenti della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) del Senato della Repubblica, nella quale sottolinea come “malgrado le numerose azioni intraprese nel 2014 dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE), di cui l’AICCRE è la Sezione italiana, come il riconoscimento formale del trattato sull’Unione europea dei governi locali in quanto collaboratori della “governance” europea (Articolo 5.3), le istituzioni europee hanno deciso di rendere obbligatoria l’iscrizione al registro di trasparenza per i governi locali, le loro associazioni nazionali e la loro organizzazione europea”.

Uniti per la federazione europea!

Organizzato dal CIME, si è svolto a Roma il 16 giugno un dibattito con Mario Monti su “Le finanze dell’Unione”. Introduce: Pier Virgilio Dastoli, Presidente CIME. Ha coordinato: Giampiero Gramaglia, Vicedirettore de “La Presse”. Sono intervenuti: Alfredo De Feo, EP Fellow, European University Institute; Alfonso Iozzo, Vicepresidente Fondazione Internazionale Triffin; Alberto Majocchi, Università degli Studi di Pavia; Marcello Messori, Direttore LUISS School of European Political Economy; Roberto Sommella, Direttore relazioni esterne e rapporti istituzionali AGCM. Ha concluso  i lavori Fabio Masini, Segretario generale CIME. Il dibattito è stato  preceduto dai lavori del Consiglio Nazionale del Movimento Europeo-Italia ai quali è intervenuta per l’AICCRE il Segretario generale Carla Rey (nella foto).  

Se i diritti non restano solo sulla Carta

“Sono la prima donna ad assumere il ruolo di Segretario generale dell’AICCRE, seppure la nostra Associazione, sia a livello nazionale che europeo,  abbia da sempre posto come centrale  il tema delle pari opportunità e dell'uguaglianza di genere”. Lo ha detto il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto), nell’intervento sostenuto il 10 giugno a Roma presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica, per la presentazione del progetto “DonnaeSalute. Un ponte tra buone pratiche".

Produttori di soda?

Possiamo mettere sullo stesso piano i governi locali ed i produttori di soda ? La risposta, ovviamente, è no. Eppure è la regola che viene applicata a Bruxelles dall'inizio del 2015, con l'entrata in vigore delle nuove regole sulla trasparenza. La presidente del CCRE, Annemarie Jorritsma (nella foto), ha inviato a proposito una lettera aperta ai presidenti del Parlamento europeo Martin Schulz e della Commissione europea Jean-Claude Juncker nonché  al  Vice Presidente Frans Timmermans. La Presidente scrive:  “il CCRE accoglie favorevolmente l'impegno del Parlamento europeo e della Commissione teso a migliorare la trasparenza nel processo decisionale dell'UE, compreso l'uso di un registro delle lobby. Tuttavia, riteniamo che i governi locali, eletti direttamente dai cittadini europei per fornire servizi pubblici essenziali, non devono essere trattati nello stesso modo dei lobbisti commerciali e delle società multinazionali”. Per questo motivo, il CCRE chiede di escludere i governi locali e le loro associazioni rappresentative nazionali ed europee, dal registro la lobby europea. Dal 1951, continua la Presidente “il CCRE ha promosso la costruzione di un'Europa che riconosce i governi locali e regionali, essenziali per il progetto europeo. Mentre il livello di governo più vicino ai cittadini UE, i governi locali, possono aiutare l'UE a elaborare e realizzare politiche e programmi che riflettono i bisogni e le aspirazioni delle nostre comunità.  I parlamenti nazionali hanno spesso un registro lobby per disciplinare l'influenza degli interessi commerciali e aziendali, ma esso  normalmente non comprende governi democratici”. Al contrario, il registro di ingresso nell'UE accomuna i governi locali con i produttori di bevande analcoliche, case automobilistiche e altri interessi commerciali.  L'Unione europea ha bisogno di sentire la voce degli enti locali  per garantire una maggiore efficacia delle azioni. Il dialogo politico e tecnico dovrebbe essere aperto e bidirezionale, non impantanarsi nella burocrazia”.  

Il cuore dell’Europa

Organizzata dall’AICCRE nazionale, insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, si sta svolgendo oggi 8 maggio a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, la “Festa dell’Europa”. “Fondamentale è stato il ruolo dei piccoli comuni, è bene sottolinearlo, nella costruzione dal basso dell’Unione europea e del concetto di cittadinanza europea, quella che qualcuno definì ‘la diplomazia dei cittadini’: così Carla Rey (nella foto), Segretario generale dell’AICCRE, nel suo saluto, ha spiegato la scelta dell’Associazione di festeggiare l’Europa nel piccolo comune marchigiano.

La nostra Europa nasce dal territorio (e dal Sud)

A Caserta l' 8 maggio si sta svolgendo l’evento “L’Europa che vogliamo”, organizzato dall’AICCRE nazionale  in collaborazione con il CIME, presso la Reggia di Caserta “Sala degli Specchi”.  Occorre cogliere questa occasione di festa “per rilanciare il nostro progetto politico per una Europa unita e basata sulla valorizzazioni degli Enti locali, anche e soprattutto di quelli del meridione del nostro Paese. Sono particolarmente contento che Caserta, città del sud Italia, ospiti un evento così importante è un motivo di grande soddisfazione per chi, come me, crede nel Meridione, nei valori della cultura e dell’apertura internazionale che dobbiamo darci, se vogliamo restare agganciati al treno europeo”, ha detto Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, a margine dell’evento. “Una Europa sempre più unita aiuterebbe i cittadini dei paesi europei a contare di più in un mondo sempre più globale e dominato dalle grandi economie. Oggi l'Europa non riesce a svolgere un ruolo di primo piano poiché non ha ancora acquisito la credibilità di soggetto unitario. L'Europa non è unita politicamente, non c'è una struttura federale. Per questo l’AICCRE accentuerà le proprie battaglie politiche”, ha sottolineato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, presente all’iniziativa.  Stanno partecipando, tra gli altri: Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Domenico Zinzi , Presidente AICCRE Campania; Arturo Manera, Vicepresidente Nazionale ANPCI; Lucia Ranucci, Commissario Straordinario Ente Provinciale Turismo; Mario Leone, Segretario MFE Lazio; Giovanni di Cicco, Dirigente scolastico Liceo “Luigi Garofano”; Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Barbara Matera, Europarlamentare. Nel corso della giornata si svolge la premiazione degli alunni delle Scuole secondarie che hanno partecipato al concorso nazionale AICCRE – CIME per la Festa dell’Europa 2015 “Diventare cittadini europei” e al Concorso del progetto europeo SMILE. Coordinano: Damiana GuarascioRenato Pellegrino (AICCRE) – Stefano Milia CIME.

Capri espiatori?

Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) ha condannato fermamente le misure adottate dal governo greco che ha di fatto sequestrato le riserve di liquidità delle comunità territoriali greche. La sezione greca del CCRE (KEDKE) ed il CCRE stesso chiedono il rispetto dei principi di la Carta europea dell'autonomia locale, firmato dalla Grecia nel 1985 e ratificato nel 1989.

La Festa del popolo europeo!

Alle tante iniziative per il 9 maggio, Festa dell’Europa,  promosse dalle sue federazioni regionali, si affiancano le due ispirate ed organizzate dall’AICCRE nazionale.  Insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, l'AICCRE nazionale ha organizzato a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, l’8 maggio dalle ore 10.00, la “Festa dell’Europa”. Il programma prevede, tra l’altro, gli interventi di: Sandro Barcaglioni, Sindaco di San Paolo di Jesi; Maria Brunori, Presidente del comitato Gemellaggi; Cristina Gorajski, Segretario generale Federazione AICCRE Marche; Carla Rey, Segretario generale AICCRE. Nel corso della “Festa” vi sarà anche la firma del Patto di Gemellaggio tra il Comune marchigiano e quello di Pakostane (Croazia). Per rendere l’Unione europea ancora più… divertente è stato ideato un gioco che coinvolgerà i ragazzi di San Paolo: la “Caccia all’Europa”. A Caserta, invece, sempre l’8 maggio, l’evento “L’Europa che vogliamo”, sarà svolto in collaborazione con il CIME, presso la Reggia di Caserta “Sala degli Specchi”. Parteciperanno, tra gli altri: Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Domenico Zinzi , Presidente AICCRE Campania; Arturo Manera, Vicepresidente Nazionale ANPCI; Lucia Ranucci, Commissario Straordinario Ente Provinciale Turismo; Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto AICCRE; Mario Leone, Segretario MFE Lazio; Giovanni di Cicco, Dirigente scolastico Liceo “Luigi Garofano”; Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Barbara Matera, Europarlamentare; Michele Picciano, Presidente AICCRE.

“Occasione imperdibile”

“L’AICCRE come finalità ha l’obiettivo politico di portare a compimento un processo di integrazione europeo non ancora concluso. L’Associazione ha però anche una funzione di network, di rappresentanza e di coordinamento degli Enti locali a livello di cooperazione internazionale: è per questo motivo che abbiamo promosso questa attività di formazione, la prima, auspico, di una lunga serie”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto l’incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk Italia – Coordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, svoltosi con grande successo il 27 aprile a Roma, presso la sede dell’AICCRE.

Migranti: Enti locali in prima linea

“La nuova, immane, tragedia che ha colpito recentemente il popolo dei migranti riapre per l’ennesima volta il rimbalzarsi delle responsabilità: si invocano interventi delle autorità europee e nazionali per soccorsi in mare più efficaci che non risolvono però il problema in modo strutturale”: lo ha detto Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che insieme ad Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto, ha partecipato  all’incontro dei Segretari generali delle Sezioni nazionali del CCRE, che si è svolto a Vienna nei giorni scorsi (21 e 22 aprile). È finito il tempo di interventi sporadici e di programmi europei ad hoc. Siamo di fronte ad un fenomeno epocale che non può essere risolto soltanto intervenendo in mare. Il problema deve essere risolto con un approccio europeo e con il coinvolgimento degli Enti locali. “Siamo certi che i valori fondanti dell’Unione europea – sottolinea Carla Rey – democrazia, uguaglianza, rispetto dei diritti umani non lasceranno l’Europa sorda a simili tragedie, anche perché i suoi cittadini devono ravvisare coerenza tra il progetto europeo e le politiche adotta dall’UE”. Da Vienna, dove vi è stata anche la riunione delle Città capitali, è stata espressa solidarietà all’Italia ed è partita forte la richiesta di non lasciare soli gli Enti locali, che sono i primi a dover gestire l’emergenza migrazione. Secondo Verrengia da Vienna “arriva un segnale politico molto importante”, che si concretizzerà tra l’altro, con un comitato direttivo del CCRE specifico sulla questione migrazione ed accoglienza. L’appuntamento è a Monaco i prossimi 24 e 25 giugno. L’AICCRE, è stato sottolineato a Vienna, è per il rafforzamento del sostegno agli Enti territoriali che sono in prima linea nella gestione dei flussi di migranti. La solidarietà e la ripartizione equa delle responsabilità tra i diversi livelli di potere devono trovare quindi realizzazione nel quadro di un’autentica politica europea in materia di migrazione. L’ AICCRE è pronta a facilitare e stimolare il dialogo tra i Paesi europei in tema di accoglienza e migrazione partendo dal coinvolgimento dal basso, dagli Enti locali. Inoltre, aggiunge la Rey, “ribadiamo l’urgenza di progettare piani di pace e di assistenza allo sviluppo per il Medio Oriente e l’Africa. La normalizzazione politica e la stabilizzazione economica permetterebbero di porre sotto controllo i flussi migratori e offrirebbero, tra l’altro, una grande leva di crescita per l’Europa, con la partecipazione a progetti educativi, infrastrutturali, energetici, agroalimentari e industriali concordati con le autorità locali”. Gli Enti locali, infine, “devono essere coinvolti anche costituendo dei partenariati per la migrazione e l’integrazione tra città e regioni dei paesi di origine e di destinazione, al fine di assicurare una gestione più decentrata delle migrazioni”. 

 

“Mafia, problema europeo”

L’AICCRE ha aderito alla manifestazione contro la mafia di Libera “Catanzaro Libera Catanzaro”, che si svolgerà nella città calabrese il 24 aprile prossimo. “La nostra Associazione sarà  accanto con ferma convinzione a Libera e a tutte le altre associazioni che hanno aderito ed aderiranno alla manifestazione”, ha annunciato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE. “Come Associazione di enti locali e legata al territorio ed alla società civile, il nostro pensiero va ai Sindaci impegnati, quotidianamente, in prima linea a combattere le mafie e ad arginare la corruzione e che si mettono in gioco per governare la propria comunità con trasparenza e legalità. Riteniamo che le battaglie per la legalità e quelle contro le mafie possano trovare nella Pubblica Amministrazione un vigore nuovo e la forza di abbattere logiche che, per anni, hanno rallentato e ancora oggi rallentano l’azione amministrativa”.  Inoltre, ammonisce Emilio Verrengia: “la mafia non opera più soltanto in Italia, ma ha espanso i propri confini ed i propri affari in Europa: per questo occorre una nuova presa di coscienza che tenga presente di questo. La mafia quindi va combattuta anche e soprattutto a livello europeo”.       

 

Insieme per la vera uguaglianza!

Sono 1.400 i Comuni che hanno sottoscritto la “Carta europea per l’uguaglianza fra donne e uomini nella vita locale”. Il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), insieme alle sue sezioni nazionali, ha lanciato la Carta nel 2006. L’adesione alla Carta Europea richiede continue azioni per la sua completa attuazione e, ad oggi, l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. Per questo motivo l’AICCRE ha deciso di monitorare lo stato di  attuazione della Carta, nonché i progressi compiuti nel corso del tempo dagli Enti locali. Questa attività consentirà di valutare quali azioni sono necessarie per implementare l’uguaglianza fra donne e uomini per misurare l’effetto delle azioni prese.
Partecipa al sondaggio europeo! 

Decentramento fiscale: aiutaci a capire!

L’AICCRE invita i Sindaci italiani  a dare il  loro contributo ad un progetto di ricerca sul decentramento fiscale in Europa: il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea di Ispra e il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) hanno realizzato una inchiesta sulle differenti percezioni a livello municipale e sollecitano l’aiuto dei Sindaci per rispondere ad un brevissimo questionario on line, la cui compilazione richiede soltanto pochi minuti. Le risposte al questionario saranno trattate in maniera confidenziale (il login, il codice postale, ecc. saranno eliminati prima della pubblicazione dei dati).  Vi preghiamo di rispondere al questionario entro il 28 aprile 2015.

Vai al questionario! 

 

Cultura, come richiedere finanziamenti

Che cos’è il Programma Europa creativa? Come si presenta una richiesta di finanziamento? Il prossimo 27 aprile dalle 11:00 alle 13:00, la sede nazionale dell’AICCRE (Piazza Trevi 86, a Roma) ospita un incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk ItaliaCoordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo. Obiettivo dell’evento è sia di presentare il Programma Europa Creativa che di fornire una opportunità formativa  in merito alle prossime call del Sottoprogramma Cultura. La partecipazione è gratuita!

"Per i sindaci è diventato davvero difficile rappresentare uno Stato che negli ultimi tre anni ha tolto dalle casse dei Comuni sardi 316 milioni". La denuncia è stata fatta ieri dal presidente dell’ANCI Sardegna, Piersandro Scano, il quale, assieme ai rappresentanti di AICCRE, Asel e del Consiglio delle autonomie locali ha reso pubblica la mappa dei tagli comune per comune. Dei 316 milioni di euro sottratti alla casse comunali nel triennio 2013-2015, e quindi in raffronto con l’ultimo dato del 2012, i tagli nazionali della spending review ammontano a 253,7 milioni. A questi si devono aggiungere 35,1 milioni del decreto Irpef per dare copertura agli 80 euro in busta paga, e ai 14,4 della famigerata vicenda dell’Imu agricola, oggetto dei ricorsi da parte dell’Anci. «I Comuni hanno dato un contributo spropositato al risanamento della finanza statale», afferma Piersandro Scano, «negli ultimi quattro-cinque anni, i finanziamenti sono diminuiti del cinquanta per cento e in certi Comuni hanno toccato il 60%. Quando abbiamo incontrato a Cagliari il ministro Alfano gli abbiamo chiesto di spiegare al consiglio dei ministri che in questo modo i Comuni dovranno chiudere»

 

L’Europa da noi costruita

Si è svolta a Pescara il 30 marzo la sessione info/formativa dell’AICCRE. L’importante evento, organizzato dalle Federazioni AICCRE di Abruzzo, Emilia Romagna e Marche, con l’adesione dell’ ANCI, è stato patrocinato dalla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo. Per l’intera mattinata amministratori pubblici e dirigenti dell’associazione hanno discusso dei “gemellaggi come veicolo per la pace, la salvaguardia dei diritti umani e lo sviluppo dei territori”. I lavori sono stati introdotti dal segretario generale della federazione abruzzese dell’AICCRE, Damiana Guarascio, e sono stati moderati dalla sua omologa marchigiana, Cristina Gorajski Visconti. Ha inviato i propri saluti il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pancrazio, mentre è intervenuto il presidente dell’ANCI Abruzzo Luciano Lapenna, portando il saluto dell’Associazione dei comuni e soffermandosi sull’importanza che ha avuto per Vasto (la città di cui è sindaco) il gemellaggio con Perth, Australia, di cui quest’anno ricorre il venticinquesimo anniversario. La relazione tecnica è stata svolta da  Marijke Vanbierrvielt, responsabile AICCRE per i gemellaggi, cui ha fatto seguito l’excursus storico del docente della Università d’Insubria Fabio Zucca, sulle relazioni internazionali negli Enti locali nel secondo dopoguerra. Dopo le relazioni di Tito Verna, Centurio Frignani e Sandro Barcaglioni, rispettivamente referenti dei Comitati gemellaggi di Abruzzo, Emilia Romagna e Marche, ha chiuso i lavori Michele Picciano, presidente nazionale dell’AICCRE.

La Storia ci chiede l’Europa federale!

Nel corso del XXVII Congresso del MFE svoltosi dal 20 al 22 marzo ad Ancona, è intervenuto il Presidente dell’AICCRE Michele Picciano  che ha sottolineato la necessità di un pieno coinvolgimento e dell’unità di tutta la Forza federalista (termine molto caro ad Umberto Serafini, fondatore dell’Associazione) per far fronte all’euroscetticismo dilagante nella società europea. Complicati meccanismi di funzionamento e deficit democratico stanno allontanando sempre più i cittadini dal processo di integrazione europea. Il metodo funzionalista, che ha agito fino ad oggi nella prassi istituzionale comunitaria, ha evidentemente fallito. Occorre un salto di qualità perché altrimenti si rischia di tornare pericolosamente indietro. Il federalismo europeo, che vanta una solida tradizione politica e culturale, è l’unica strada possibile per trasformare l’Unione europea in modo democratico, efficiente e vicina ai cittadini. L’AICCRE si impegna, nel suo campo, a veicolare questo messaggio, chiaro e forte, ai propri associati. Il saluto integrale di Carla Rey (nella foto a sinistra), Segretario generale dell’AICCRE, inviato al Congresso.  Approfondisci

Eurozona Federale!

Si è concluso il XXVII Congresso nazionale del Movimento Federalista Europeo, che ha scelto Ancona per celebrare questo importante passaggio della sua vita politica e istituzionale nelle giornate dal 20 al 22 marzo. Numerosi i messaggi di saluti e auguri da parte di esponenti della classe politica, delle istituzioni e dell’associazionismo (tra i quali quello di Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE), primo fra tutti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Confido”, ha scritto il Presidente, “che il Congresso potrà costituire un’utile occasione per riflettere sugli ideali e i valori alla base del processo di integrazione europea. È questa infatti l’unica strada per offrire risposte esaustive agli interrogativi sul futuro che, nonostante i primi segnali di ripresa, ancora preoccupano i cittadini del continente europeo”. 

Cultura e sviluppo sostenibile a livello locale

I rappresentanti di oltre cinquanta città del mondo si sono riuniti a Bilbao, dal 18 al 20 marzo scorsi, per il  primo Vertice sulla cultura  della CGLU, Associazione mondiale delle Città e Governi locali uniti, cui anche il CCRE aderisce. Nel corso del Summit,  svoltosi  in un momento decisivo per i negoziati internazionali sull’Agenda per lo sviluppo sostenibile post-2015, i partecipanti hanno riconosciuto il potenziale della cultura e il suo ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile, e condiviso  esperienze e progetti innovativi a livello internazionale. Il lavoro dei governi locali e regionali sul campo ha dimostrato che gli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla povertà, alla parità di genere, alla salute, all'istruzione, al cambiamento climatico, alla pace e alla sicurezza, non possono essere raggiunti senza tener conto delle identità distinte, dei valori e delle pratiche delle culture locali.

L’Europa parte dai giovani

Un seminario in lingua inglese sull'Unione Europea ha coinvolto,  il 21 marzo scorso, gli alunni del  Liceo Artistico di Marcianise (CE). Ciro Guardabascio, responsabile delle attività internazionali della Federazione AICCRE Campania, ha condotto il seminario descrivendo ai ragazzi la storia dell’Ue, le sue principali istituzioni e il modo in cui esse operano, suscitando il loro vivo interesse e coinvolgendoli in un dibattito intenso ed articolato. Hanno partecipato  all’evento diversi membri del Direttivo AICCRE Campania, tra cui  Renato Pellegrino, promotore dell'iniziativa per le scuole superiori della provincia di Caserta.

Monza, vetrina d’Italia

Per un giorno Monza e la Brianza sono state la vetrina internazionale per rappresentare il Made in Italy nel Mondo:  Monza, Why Not?, giunto alla terza edizione, è l’ormai tradizionale meeting internazionale organizzato da AB&Com, realtà leader nel panorama Brianzolo per i rapporti B2B con i Paesi esteri, in particolare con l’Est Europa e il Far East. L’evento, patrocinato dalla federazione Lombardia dell’AICCRE,  si è svolto a Monza  il  19 Marzo scorso. Sono intervenuti importanti personalità italiane ed estere per sottoporre all’attenzione della platea concreti progetti internazionali e reali opportunità per le aziende che si vogliono affacciare sui mercati emergenti.  In particolare il progetto Est Europa: Unique Chance 2015 è stato creato appositamente per cogliere le opportunità che questi territori offrono e che si possono riassumere in tre aree tematiche: • basso costo del lavoro • importanti agevolazioni fiscali • accesso ai fondi della UE.  I progetti sono stati presentati sotto ogni aspetto: tecnico, economico, legislativo, politico e amministrativo. Si sono infatti succeduti ambasciatori, consoli, ministri stranieri, rappresentanti del Governo italiano, direttori e presidenti di vasti progetti internazionali ed operatori tecnici dei diversi settori trattati. Per maggiori informazioni: www.ab-com.biz  039 2329665 info@fieradimonzaebrianza.it

Forum internazionale sui diritti umani

Il Congresso dei poteri locali e regionali organizza, il 28 e 29 maggio prossimi, a Graz, in Austria, in collaborazione con il Land della Stiria e lo European Training and Research Centre for Human Rights and Democracy Graz (ETC) il Forum internazionale  “Concentrarsi sui diritti umani”.  L’evento rappresenta un’opportunità per i rappresentanti  politici ai livelli locale e regionale di  discutere l'impatto e le conseguenze del lavoro politico svolto in materia di esercizio dei diritti umani  dei cittadini e residenti, per individuare le principali questioni  e ostacoli che si pongono nel  loro lavoro quotidiano e scambiare opinioni ed esperienze.

AGE+. Aiutare i comuni sulla scena internazionale

In un mondo globalizzato, l'internazionalizzazione è un fattore importante per la competitività non solo per le imprese ma anche per i comuni. Il complesso ambiente comunale si presta alle molteplici modalità di intendere ed affrontare l'internazionalizzazione. Ivari campi di interazione sono, ad esempio, con gli investitori internazionali, per l'integrazione dei migranti o la promozione del turismo per gli stranieri. D'altro canto, l'internazionalizzazione apre anche le strade per trovare soluzioni congiunte alle sfide centrali che i comuni devono affrontare, come ad esempio l'assistenza agli anziani, il cambiamento demografico o l'ambiente. Al fine di consentire ai comuni di partecipare attivamente al loro ruolo in Europa, devono essere soddisfatte delle condizioni preliminari in diversi campi d'azione. Il 17 e 18 febbraio scorso si è tenuto a Vejle, Danimarca, il secondo meeting del progetto AGE+, del quale anche l’AICCRE è partner.  Il progetto prevede l’elaborazione di un complesso programma di apprendimento erogato in modalità mista, ovvero in parte con metodologia e-Learning e in parte con incontri d’aula tradizionale per i dipendenti pubblici: l’obiettivo progettuale è quello di migliorare, incrementare e rafforzare – attraverso l'apprendimento permanente – le competenze dei dipendenti comunali per metterli in grado di far fronte sia alle sfide che alle opportunità di internazionalizzazione.

Buon lavoro, Segretario!

Carla Rey è il nuovo Segretario generale dell’AICCRE. Lo ha deciso il consiglio nazionale dell’Associazione riunito oggi a Roma. La Rey subentra al dimissionario Vincenzo Menna.  E’ la prima volta nella storia dell’ Associazione che una  donna ricopre l’importante incarico di Segretario generale. “Lavorerò per rilanciare l’AICCRE portando la mia esperienza di europeista e di amministratrice locale, ampliando il profilo internazionale dell’Associazione e collocandola sempre più nel vivo del dibattito politico interno ed europeo”, ha dichiarato la neo-Segretaria dell’Associazione. “L’Europa oggi ha bisogno di un progetto forte che faccia riprendere con vigore il processo di integrazione europea. L’AICCRE questo progetto ce l’ha da sessanta anni.  E’ intrinseca all’AICCRE, infatti,  la prospettiva federalista dell’Europa in un quadro di democrazia, partecipazione, pari opportunità e con il sostegno decisivo dei cittadini e delle istituzioni ad essi più vicini: gli enti locali”.   Nata a Venezia nel 1969, dove attualmente vive, Carla Rey è laureata in Economia Aziendale presso l’Università Ca’ Foscari.  Ha ricoperto la carica di Vicepresidente dell’Associazione Esercenti Pubblici di Venezia, è  stata Presidente nazionale dei giovani imprenditori FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e componente del direttivo nazionale FIPE e delegata della Federazione nella Commissione ministeriale Pari Opportunità dell’ENBT a Roma. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Assessore al Commercio, Attività produttive, qualità urbana, tutela del consumatore, relazioni con le Associazione europee degli enti locali del comune di  Venezia. Dal 2011 è stata vicepresidente vicario dell’AICCRE. Tra le molteplici attività svolte, Carla Rey ha Collaborato con l’ Università Ca’ Foscari per la consulenza al progetto “I sogni nei cassetti – Connettere generazioni di makers in Italy” , che ha l'obiettivo di sperimentare nuove forme di intervento a favore dell’occupazione, dell’adattamento delle competenze dei lavoratori e delle imprese per rilanciarne la competitività, nonché promuovere un’inclusione attiva, fondata sullo sviluppo di prodotti, servizi e modelli di innovazione sociale. Da gennaio,  infine,  collabora con l ‘AICCRE Veneto  per il progetto europeo HECOS FOR ETHICS – Higher Education and CompanieS FOsteRing ETHICal Skills che si occupa, all'interno del programma Erasmus+, di responsabilità etica d'impresa, sviluppato nell'ambito del Centro di Formazione in Europrogettazione. Ricordiamo gli altri incarichi dell'AICCRE: Michele Picciano, Presidente; Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto; Giuseppe Viola, tesoriere.  

 

L'intervista a Carla Rey effettuata nel corso dei lavori della Conferenza europea sulla cittadinanza, svoltasi nello scorso dicembre a Roma. 

L’Europa parla ai giovani

Verso gli Stati Uniti d’Europa: questo il tema dell’incontro che si è svolto il 28 febbraio scorso presso i locali della ex pretura di Corso Umberto I a Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, al quale hanno partecipato più di trecento perone, soprattutto  giovani e studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Montecorvino Rovella nonché il mondo delle associazionismo locale. Al dibattito, organizzato dal comune campano e dalla federazione campana dell'AICCRE, hanno preso parte il sindaco di Montecorvino Rovella, Egidio Rossomando, l’assessore alla cultura Marisa Stabile, il consigliere delegato ai Gemellaggi, Maria Sguazzo, il segretario generale AICCRE Campania, Giovanni Guardabascio e il presidente Nazionale Consulta e ambiente Aiccre, Vincenzo Germano. Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE, presente all’incontro,  ha così commentato l’importante iniziativa campana  «Si è trattato di un appuntamento di grandissima rilevanza, in quanto, ancora una volta,  l’AICCRE ha dimostrato che l’Europa ed il processo di integrazione europea interessa eccome ai cittadini, soprattutto ai più giovani, che nell’Unione ravvedono uno spazio di espressione e di libertà”.    

Se l’Unione fa la forza (dell’Europa)

Le Federazioni regionale dell’AICCRE di Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, hanno organizzato per il 30 marzo prossimo a Pescara una sessione informativa su “I gemellaggi come veicolo per la pace, la salvaguardia dei diritti umani, lo sviluppo dei territori”. Introdurrà i lavori Damiana Guarascio, Segretario Generale AICCRE Abruzzo e modererà Cristina Gorajsky Visconti, Segretario Generale AICCRE Marche. Molti ed autorevoli gli interventi istituzionali:  Luciano D’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente Consiglio Regionale dell’Abruzzo; Valter Catarra,  Presidente Federazione AICCRE Abruzzo; Luciano Lapenna, Presidente ANCI Abruzzo; Marco Monesi, Presidente Federazione AICCRE Emilia-Romagna; Daniele Manca, Presidente ANCI Emilia-Romagna; Vittoriano Solazzi, Presidente Federazione AICCRE Marche; Maurizio Mangialardi, Presidente ANCI Marche. La relazione “L’Europa per i cittadini” è stata affidata a Marijke Vanbiervliet,  Responsabile gemellaggi dell’AICCRE. Le conclusioni saranno tratte da Michele Picciano, Presidente dell’AICCRE. Arricchiranno i lavori le testimonianze di Tito Verna, Centurio Frignani e Sandro Barcaglioni, rispettivamente presidenti e referenti dei comitati di gemellaggio di Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche. A proposito di comitati di gemellaggi, all’interno della sessione vi sarà un interessante presentazione:  “Sinergie tra i comitati d’Abruzzo, Emilia-Romagna e Marche per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa”. Per gli organizzatori l’unica via d’uscita ad un’Europa in crisi è l’integrazione a tutti i livelli.

La diplomazia dei cittadini

Uno dei mezzi per costruire l’Europa dei cittadini è il gemellaggio. L’incontro tra i popoli, la loro conoscenza, la capacità di stabilire rapporti culturali, sociali ed economici non solo accorcia le distanze,  ma allarga la tolleranza, aiuta la solidarietà, promuove la pace e costruisce una Patria più grande. L’attività per la realizzazione di un gemellaggio richiede una formazione specifica che è garanzia di maggiore capacità di predisposizione di progetti, di contenuti, preventivi ed azioni organizzative, specie a seguito del nuovo programma che la Commissione europea ha approvato. Il gemellaggio offre ad ogni comunità la possibilità di utilizzare la rete dei comuni gemellati per la predisposizione di progetti europei e concorrere al partenariato (vedi Gect per esempio). Al fine di costituire un nucleo di animatori esperti e preparati che assicurino continuità alle azioni di gemellaggio la Federazione pugliese dell’Aiccre ha organizzato il 27 febbraio scorso, in collaborazione con l’Anci Puglia,  un  seminario gratuito cui hanno partecipato  amministratori e funzionari comunali provenienti da tutta la  Regione.

Nella giusta prospettiva

L’AICCRE esprime grande soddisfazione per le parole sull’Unione europea pronunciate ieri a Berlino dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il nostro Capo dello Stato ha richiamato i Padri fondatori dell’Unione europea ed  ha rimesso con forza il processo di integrazione europea nella giusta prospettiva politica democratica ed ha ancora una volta sottolineato non solo l’irreversibilità del processo di integrazione europea ma l'assoluta necessità di un suo avanzamento celere.  L’AICCRE si augura che il discorso  di ieri del Presidente sia  uno stimolo ulteriore per le forze politiche e la società civile italiana per far avanzare decisamente il processo di integrazione europea ed allontanarlo definitivamente dalla cappa irresponsabile e demagogica di chi vorrebbe uscire addirittura dalla zona euro. 

Donne ed uomini nella vita locale: partecipa all’indagine

La Carta europea per la parità fra donne e uomini nella vita locale,  adottata e sottoscritta dagli Stati Generali del CCRE nel maggio 2006 ad Innsbruck, é destinata agli enti locali e regionali d’Europa che sono invitati a firmarla, prendendo pubblicamente  posizione sul principio della parità fra donne e uomini e attuando, sul proprio territorio, gli impegni definiti nella Carta attraverso la redazione di un Piano d’azione che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione. Il CCRE invita ora i firmatari della Carta a partecipare all’indagine sullo stato di avanzamento della parità di genere a livello locale. Possono partecipare in prima fase, rispondendo entro il 15 marzo al questionario proposto, i firmatari che abbiano sottoscritto la Carta entro il gennaio 2014. I risultati contribuiranno a delineare una panoramica della situazione della parità nei comuni e regioni europei, sulla base della quale sarà redatto un report che sarà reso disponibile on line alla fine del progetto, nel mese di ottobre.

Partecipa all’indagine

Osservatorio della Carta

Carta europea per l’uguaglianza delle donne e degli uomini nella vita locale

“Rafforzare politica mediterranea con aiuto enti locali”

“No all’usa della forza, si ad una soluzione politica: l’opzione militare avrebbe tra l’altro pesanti ripercussioni su tutta l’Area”. Lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata il 17 febbraio alla stampa. Unione europea ed ONU devono cercare tutte le soluzioni affinché sia evitato un ulteriore spargimento di sangue. Ma la situazione in Libia deve far riflettere sulla mancanza di una efficace politica mediterranea dell’Unione europea, che da decenni ha invece spostato la propria attenzione verso il proprio centro”. Anzi, sottolinea il dirigente dell’AICCRE, “l’azione politica dell’Europa verso il Mediterraneo dovrebbe essere una priorità assoluta. L’Europa ha avvertito la necessità di dover dare una risposta ai problemi che le trasformazioni in corso nel mediterraneo richiedono, ma la  sua risposta in questi anni non è apparsa  efficace”.  La finalità europea di garantire al Mediterraneo prosperità e sicurezza nel lungo periodo come strumento ulteriore per frenare il flusso migratorio, continua Menna,  “appare inoltre di difficile realizzazione senza l’adozione di riforme politiche che coinvolgano i paesi mediterranei. La condizione essenziale per una concreta e duratura influenza dell’Unione Europea nella regione è rappresentata dalla cooperazione permanente sia con le classi politiche dei Paesi dell’Area mediterranea che con la società civile e l’imprenditoria”. L’AICCRE, sottolinea il Segretario,  “sostiene che l’Unione europea, per essere un attore decisivo, deve rafforzare la cooperazione territoriale, attraverso il partenariato ed il gemellaggio tra le comunità locali europee e quelle della sponda sud del Mediterraneo. Come accaduto in Europa dal secondo dopoguerra in poi, poteri locali e società civile possono costruire una pace duratura anche nel Mediterraneo”. 

Mediterraneo, cimitero d’Europa?, di Davide Rigallo e Alfonso Sabatino

Il Sindaco Giusi Nicolini ha affermato che Lampedusa non può diventare il cimitero del Mediterraneo. E nessuno vuole che il Mediterraneo, culla di civiltà millenarie, sia segnato in continuazione da tragedie umane: lunedì 9 febbraio sono morte 330 persone che si aggiungono al bilancio agghiacciante di altre tragedie che l’hanno preceduta. Come di solito si rimbalzano le responsabilità, si invocano interventi delle autorità europee e nazionali per soccorsi in mare più efficaci. Interventi certamente necessari e opportuni che non vengono però alla radice del problema. Intervenire in mare significa intervenire solo sull’ultimo tratto del percorso tragico che porta migliaia di persone a fuggire dalla fame, dalle carestie, dalle guerre, da dittature spietate e movimenti terroristici. Subito dietro le spiagge meridionali e orientali del Mediterraneo ci sono i conflitti interni della Siria e dell’Iraq, i macabri tagliagole dell’Isis, la fine di comunità storiche multietniche e multi religiose, per secoli espressione di civile convivenza tra professioni religiose islamiche, cristiane ed ebraiche, c’è la questione palestinese, ci sono il disordine del Corno d’Africa, la destabilizzazione della Libia e del Sahel, il terrorismo che devasta la Nigeria. Stati falliti e sistemi sociali allo sbando. C’è anche una pressione demografica colossale che preme sulle sponde del Mediterraneo a fronte della caduta del tasso di natalità europeo.

“Priorità crescita ed occupazione”

Markku Markkula, membro del consiglio comunale di Espoo in Finlandia, è stato eletto Presidente del Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR). L'elezione si è svolta il 12 febbraio durante la sessione plenaria costitutiva del Comitato delle regioni a Bruxelles, che ha segnato l'inizio di un nuovo mandato quinquennale. Markkula assumerà la presidenza dell'Assemblea degli enti regionali e locali dell'Unione europea per i prossimi due anni e mezzo, con Karl-Heinz Lambertz, presidente del Parlamento della comunità di lingua tedesca del Belgio, come primo vicepresidente.  Ex deputato finlandese (1995-2003), Markku Markkula, che succede al belga Michel Lebrun, è membro dell'organo esecutivo del consiglio regionale di Helsinki-Uusimaa, ente che presiede allo sviluppo regionale, e presidente del consiglio urbanistico di Espoo. Lavora inoltre presso l'università Aalto in Finlandia come consulente per la ricerca sull'Unione europea, l'innovazione e la politica dell'istruzione. Appena eletto,  Markkula ha sottolineato che garantire crescita e occupazione attraverso il coinvolgimento delle regioni e delle città d'Europa sarà al centro del suo mandato. "Dobbiamo costruire una alleanza inclusiva che riunisca il settore pubblico e quello privato e superi i confini per sostenere le regioni e città d'Europa e portare un vento nuovo – un vento di cambiamento positivo, così da potenziare la crescita intelligente e creare posti di lavoro sostenibili. L'innovazione sociale e industriale deve essere una componente fondamentale del pacchetto di investimenti da 315 miliardi di euro. Dobbiamo creare condizioni che favoriscano un'imprenditorialità dinamica e introdurre misure volte a ripristinare la fiducia e a rafforzare il dialogo con i cittadini europei", ha osservato Markkula.

Pace oltre i confini

“Un gemellaggio molto diverso dal solito, capace di generare qualcosa di davvero utile per la realtà palestinese". Lo ha detto il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, in visita al Comune di Catanzaro. Baboun – è detto in una nota del Comune di Catanzaro – è stata accolta a Palazzo De Nobili dal primo cittadino del capoluogo calabrese Sergio Abramo dopo la firma del gemellaggio tra i due Comuni avvenuta nei giorni scorsi in occasione dei festeggiamenti per il settantesimo anniversario della nascita di Fondazione Betania Onlus.  Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, presente all’incontro, ha espresso la sua soddisfazione “per questo gemellaggio caratterizzato dalla pace, che è il perno intorno al quale, dal 1946 in poi, sono stati pensati i rapporti di amicizia tra i comuni.  E’ stata costruita, in quasi settanta anni, una rete solida di comuni e popoli gemellati che idealmente avvolge tutta l’Europa, garantendo così scambi, amicizia ed una pace solida. E’ ora, ha aggiunto Verrengia, in un’epoca di globalizzazione, che l’Unione europea pensi di estendere i gemellaggi tra comuni anche al di fuori dei confini europei. Infatti, ha concluso il dirigente dell’AICCRE,  il gemellaggi è un esempio di successo che va assolutamente esportato”.

AICCRE Puglia vi (in)forma sui gemellaggi!

Dal secondo dopoguerra in poi,  uno dei mezzi più efficaci per costruire l’Europa dei cittadini è stato (ed è) il gemellaggio. L’incontro tra i popoli, la loro conoscenza, la capacità di stabilire rapporti culturali, sociali ed economici non solo accorcia le distanze, ma allarga la tolleranza, aiuta la solidarietà e promuove la pace. Ma non solo: infatti, il gemellaggio offe ad ogni comunità la possibilità di utilizzare la rete dei comuni gemellati per la predisposizione di progetti europei e concorrere al partenariato.  Insomma, non è poco. Ma come si fa in concreto un gemellaggio? L’AICCRE Puglia, in collaborazione con l’ANCI Puglia, ha  promosso un seminario gratuito per formatori di gemellaggio, destinato ad amministratori e funzionari comunali della regione. L’appuntamento è per il 27 febbraio prossimo a Bari, in via Marco Partipilo 61, dalle 10 in poi.  

Auguri, Presidente

Un discorso sobrio e diretto, di spessore umano e politico, proiettato sul futuro, finalizzato ad incoraggiare le riforme ma anche a dare un altolà alla deriva dei partiti che rischia di sfociare nel caos dell’antipolitica. Così l’AICCRE ha commentato il discorso di insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’Italia ha bisogno di speranza e di certezze, di  unità nazionale a tutti i livelli, per tentare l’aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l’Italia più moderna e competitiva: in una parola veramente europea. E per proiettarla definitivamente e stabilmente sullo scenario europeo, l’AICCRE applaude in particolar modo al passaggio del discorso nel quale il Presidente, tra l’altro, individua nella lotta a  mafia e corruzione le “priorità assolute”. Così come concordiamo nell’invito a non farsi vincere dalle paure delle minacce globali e non chiudersi “nei fortini degli Stati nazionali”. Infine, siamo particolarmente felici dell’auspicio lanciato dal Presidente che ha indicato come  ''la prospettiva di speranza e di unione politica dell'Unione Europea va rilanciata senza indugi", raccogliendo e rilanciando così l’impegno europeista del suo predecessore Giorgio Napolitano. 

Al via la Piattaforma globale per il Diritto alla Città

Una Piattaforma globale per il Diritto alla Città è stata lanciata in occasione di un incontro internazionale svoltosi  nel novembre scorso,  coordinato dall'Istituto Polis (Brasile), dal Forum Nazionale per la Riforma Urbana (Brasile) e dalla Coalizione Internazionale per l'edilizia abitativa (ICH),  che ha riunito 158 partecipanti provenienti da America Latina, Africa, Asia ed Europa, per un totale di 104 organizzazioni, internazionali, regionali, nazionali e locali partecipanti. La commissione per l'inclusione sociale, la democrazia partecipativa  e i diritti umani della CGLU – Città e governi locali uniti, di cui il CCRE è membro, è stata tra gli organizzatori dell'evento. L’incontro internazionale ha promosso discussioni sugli assi strutturali  della  piattaforma globale, quindi: diritti umani nelle città; governance partecipativa e democratica nelle città; urbanizzazione, uso sostenibile del territorio e inclusione sociale; sviluppo economico e inclusione sociale nelle città.

“Enti locali non sono lobby”

 “Contribuire alle discussioni e partecipare al processo decisionale, anche  a livello europeo, è la missione degli enti locali: il governo locale è un elemento importante del modello di governance a più livelli che  l'Unione europea incoraggia.” Per questo, a seguito della pubblicazione delle linee guida per l'attuazione del Registro per la trasparenza – lanciato con lo scopo di rendere la presa di decisione europea e le attività dei lobbisti più trasparenti -, il CCRE esprime preoccupazione per  il fatto che gli enti locali siano assimilati ai lobbisti privati  nell’obbligo di iscriversi  nel Registro dei rappresentanti di  interessi dell’Ue, ignorando di fatto il loro ruolo democratico. Il CCRE ritiene “inaccettabile  che siano imposte sanzioni ai comuni ed eletti locali non registrati che intendano  entrare in contatto con i funzionari della Commissione europea o rispondere alle consultazioni", e ricorda le conclusioni adottate nel luglio 2013 dal  Consiglio dei ministri  in cui i governi locali sono  riconosciuti nella loro giusta veste di  istituzioni pubbliche con personalità giuridica, come parte della struttura dello Stato, al di sotto del livello del governo centrale e responsabili di fronte ai cittadini.
 

Europa per i cittadini: proroga termini

Grazie ad una decisa azione politica da parte del CCRE, è stato prolungato il periodo di eleggibilità dei progetti di città gemellate, rientante nel Programma "Europa per i cittadini". Scadenze per la presentazione delle domande di sovvenzione Impegno democratico e partecipazione civica
Città gemellate : 
–    2 marzo per i progetti che iniziano tra il 1 maggio 2015 e il 31 marzo 2016
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio 2016 e il 30 settembre 2016
Reti di città :
–    2 marzo  per i progetti che iniziano tra il 1 luglio  2015 e il 31 dicembre 2015
–    1 settembre per i progetti che iniziano tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2016

Sempre più internazionali!

Gli enti locali europei incassano una vittoria politica che li proietta in primo piano nel terreno europeo ed internazionale in uno dei settori più importanti: la cooperazione internazionale e lo sviluppo: il 28 gennaio scorso, infatti,  cinque tra Associazioni e reti internazionali di governi locali e regionali, tra le quali il CCRE,  hanno firmato i primi accordi di partenariato strategico con la Direzione Generale per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo della Commissione europea. Questa partnership, che durerà  sette anni, è un accordo politico attraverso il quale la Commissione europea ed  firmatari si impegnano ad agire sulla base di valori e obiettivi comuni nella lotta contro la povertà e la disuguaglianza e promuovere la democrazia e lo sviluppo sostenibile.  E’ la prima volta che  governi locali e regionali e la Commissione europea concludono un accordo politico, impegnandosi così a lavorare insieme per perseguire gli obiettivi che contribuiranno ad una maggiore democrazia  e  solidarietà. Grande soddisfazione da parte dei rappresentati degli enti locali:  “tra le istituzioni pubbliche siamo i più vicini ai cittadini e possiamo offrire  una significativa esperienza nella fornitura di servizi e nella creazione di efficienti istituzioni democratiche. Con la nostra  legittimità politica e la capacità di mobilitare altri soggetti che operano sul territorio, possiamo  anche sviluppare una visione a lungo termine per la costruzione di società inclusive. Pertanto, questa nuova partnership rappresenta un passo importante per la partecipazione dei governi locali e regionali nelle politiche di sviluppo sostenibile e il nuovo programma di sviluppo per il post-2015.

Dal 1952…la nostra Europa

Un elegante ed agevole opuscolo del CCRE… si racconta: che cos’è  il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa; le sue attività, l’azione sul campo: governance; gestione dei servizi pubblici locali; coesione economica e territoriale; ambiente; impegno internazionale e cooperazione.  Dal 1952 per l'Europa degli enti locali. Da leggere e condividere. (nella foto: Umberto Serafini, tra i fondatori del CCRE)

Maturità…europea

L'AICCRE ed il  Movimento Europeo italiano lanciano l’ottava edizione del Concorso "Diventare cittadini europei”, orientato  a sensibilizzare i giovani sulle responsabilità "planetarie" dell’Unione Europea; ad esempio, nei settori  ambientale e di aiuto allo sviluppo. Agli studenti, inoltre, il concorso chiederà, ancor più che in passato, di presentare idee e proposte innovative in grado di offrire nuovo slancio al processo di integrazione europea. Come nelle precedenti edizioni, il concorso è diretto a tutte le scuole secondarie italiane, di primo e secondo grado e prevede forme di partecipazione di tipo misto; sia a titolo individuale, che in forma di gruppo, oppure di classe, scuola, ecc…

Costruiamo un cammino di pace

Un grande tumulo tra i  campi di Auschwitz e Birkenau, con pietre portate da tutto il mondo,   si erge dal 2009 a memoria di tutte le vittime di quelli che furono per  l’Europa gli anni bui del  nazifascismo. L’AICCRE , che vi pose simbolicamente la prima pietra,  partecipa al Giorno della Memoria  e conferma  il suo impegno concreto, da sempre guidato dal pensiero federalista, alla costruzione di un Europa unita e solidale che scongiuri il ripetersi di quelle che furono le pagine più buie della storia dell’umanità.
I gemellaggi  sono  uno degli strumenti più efficaci  che l’AICCRE promuove per rinsaldare nelle citta' e nelle regioni d'Europa e di tutto il mondo un vincolo di solidarieta', per combattere la violenze, le violazioni ai diritti umani e promuovere la partecipazione democratica. 
 

“Europa per i cittadini”: priorità 2015

Alla fine dello scorso anno, la Commissione europea ha adottato il suo programma di lavoro per il Programma “Europa per i cittadini” nel 2015 e ha definito le priorità annuali del programma. Per  le azioni sostenute nel quadro delle  “Città gemellate” e delle “Reti di città”. Strand 2 – Impegno democratico e partecipazione civica,  si richiede di:  Dialogare sul futuro dell’Europa.

“Il Dibattito sul futuro dell’Europa: nell’attuale dibattito sull’Unione Europea in temi di crisi economica e a seguito delle elezioni parlamentari tenutesi a maggio 2014, emerge chiaramente il bisogno di approfondire la discussione sul futuro dell’Europa e, in particolare, su quale tipo di Europa i cittadini vogliono, anche nell’ottica di stimolare nuove forme di partecipazione civica e di rafforzare quelle già esistenti. Tale dibattito dovrebbe prendere le mosse dagli avvenimenti accaduti nella storia europea e, soprattutto, considerare i risultati concreti ottenuti dall’Unione Europea. Il dibattito non dovrebbe essere circoscritto ai cittadini che sono già in favore dell’Unione Europea, ma dialogare anche con i cittadini che finora non hanno supportato l’idea dell’Unione o che la rifiutano o che pongono in discussione i suoi traguardi raggiunti.”

Grazie, grande Presidente

Attraverso una lettera inviata oggi, 15 gennaio, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente dell'AICCRE Michele PiccianoL’Associazione ha ringraziato il Presidente per il lavoro svolto in questi nove anni. "Da europeo ed europeista quale è sempre stato, Lei ha rimesso l'Unità Europea nella giusta prospettiva democratica e federalista, convinto assertore del pensiero di Aitiero Spinelli e dei Padri fondatori dell'Europa dal quale ha tratto il convincimento che l'obiettivo dell'unità politica europea fosse il più grande progetto dai dopoguerra e che l'ancoraggio dell'ltalia al processo di unificazione costituisse la condizione essenziale per la sua salvezza e per la costituzione degli Stati Uniti d'Europa". Picciano ha così continuato: "le Sue parole, costantemente espresse nel corso del Suo mandato, sono sempre state uno stimolo per le forze politiche, per la società civile e per la nostra Associazione ed un riferimento certo per l'avanzamento del processo di integrazione europea".

Dal sito del Quirinale,  testi selezionati, e raccolti in un dossier,  tratti da discorsi e interventi nel corso dei quali il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, dall'inizio del suo mandato, ha affrontato le tematiche della costruzione europea.

L’AICCRE  esprime profondo dolore e sconcerto per l’assalto armato a Charlie Hebdo a Parigi che ha causato la morte di 12 persone. L’ attentato terroristico è stato programmato per colpire giornalisti e colpire la libertà d’espressione, che è uno dei valori fondamentali su cui si basa la civiltà europea. Oltretutto, sono stati colpiti giornalisti che hanno fatto posto al centro della loro attività professionale l’integrazione culturale e religiosa tra i popoli  ed il  diritto ad una informazione libera. Non bisogna cadere nella trappola tesa dai terroristi attentatori che vorrebbero radicalizzare il conflitto tra popoli e religioni. Per questo, l’AICCRE  continuerà con sempre maggior forza,  in collaborazione con le altre sezioni nazionali del CCRE e con le istituzioni nazionali ed europee,  a lottare per un'Europa di pace, integrata e democratica,  nella quale si possano esprimere  e rispettare tutte le diversità culturali, politiche e religiose. L’AICCRE, infine, aderisce alla fiaccolata di solidarietà organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa ((FNSI) contro «il vile atto terroristico nei confronti dei colleghi francesi di Charlie Hebdo e dei poliziotti massacrati»,  organizzata per giovedì pomeriggio a Roma in piazza Farnese. 

Conferenza di Roma: quale futuro per l’Europa?

Con la voce della presidente del CCRE, l'olandese Annamarie Jorritsma,  si è conclusa, a Roma, la conferenza su cittadinanza e gemellaggi, che ha visto la partecipazione di rappresentanti politici, del mondo dell'economia e della società civile. "Malgrado il percorso che ancora ci attende  verso la realizzazione di un'Europa unita e integrata "l'ottimismo è un dovere morale.  Occorre andare avanti, guardando ai numerosi obiettivi raggiunti, rafforzando l'impegno perchè il ruolo dei governi locali e regionali assuma una sempre maggiore centralità" e, come emerso nei due intensi giorni di conferenza, è urgente fare in modo di riavvicinare all'Europa i cittadini, oggi disillusi. E' necessario ascoltarli, favorirne la partecipazione attiva, agire in difesa dei loro interessi e delle loro priorità.I gemellaggi rappresentano un grande esempio favorendo un approccio che consente ai cittadini di avere un'idea tangibile di Europa.

UNA SPERANZA CHIAMATA EUROPA!

Dalla Conferenza di Roma su cittadinanza e gemellaggi organizzata con successo dal CCRE alla quale hanno partecipato centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi membri dell'Unione europea viene lanciato un appello forte ai governi locali ma anche alle istituzione europee ed ai governi nazionali. L'appello è costituito da 25 proposte per il rilancio del processo di integrazione europea, per una Europa democratica e federale. Ridiamo speranza all'Europa (e agli europei)! 

IL TESTO DELL'APPELLO (INGLESE) 

IL TESTO DELL'APPELLO (FRANCESE)  

A breve pubblicheremo il testo in italiano  

Cooperazione, valore aggiunto

Giuseppe Viola, direttore responsabile del periodico dell’AICCRE “Comuni d’Europa” è intervenuto oggi, 16 dicembre, al dibattito del gruppo di lavoro “cittadini d’Europa, cittadini del mondo” sul tema “cooperazione allo sviluppo-cooperazione decentrata” nell'ambito della Conferenza europea di Roma. Viola ha ribadito la necessità di spiegare ai  Governi locali e regionali con continuità e sistematicamente quale è il valore aggiunto che la cooperazione decentrata può offrire a chi la propone e la sviluppa sia sul piano economico, sociale e di integrazione tra i cittadini del mondo. Così come, secondo il direttore, in modo trasparente occorre dire come si “finanzia” la cooperazione verso gli altri Paesi e come si possono applicare eque leve fiscali negli Stati membri e nell’Unione europea.  

Governare in partenariato: la sfida possibile

Nessun livello di governance può da solo rispondere alle sfide cui ci si trova oggi a far fronte. Lavorare in partenariato è dunque una condizione essenziale per rispondere alle attese dei cittadini, attraverso forme di cooperazione innovative basate sulle competenze ancor più che sulle gerarchie ed in linea con il principio di sussidiarietà  dove le decisioni vengono prese al livello più vicino ai cittadini e dunque più efficace. Introdotto da Wolfgang Schuster, ex presidente del CCRE ed ex Sindaco di Stoccarda, il gruppo di lavoro sulle sfide della nuova governace europea, tenutosi nell’ambito della Conferenza in corso a Roma sul tema dei gemellaggi e della cittadinanza, ha  approfondito il tema della governance in partenariato. Schuster ha sostenuto l’importanza di forme di cooperazione dal basso verso l’alto, come esattamente possono essere inquadrati i gemellaggi, per realizzare un’Europa unita a partire dai cittadini. “Occorre riunire in nuove forme di cooperazione tutte le risorse disponibili, ha detto Schuster, quindi realizzare forme di cooperazione che comprendano i diversi livelli di governo ma anche il settore privato e coinvolgano la società civile. Questo per trovare soluzioni complesse ai problemi complessi  che oggi si presentano: la disoccupazione, il cambiamento climatico, e le numerose altre sfide che richiedono la collaborazione di tutte le risorse anche oltre le frontiere  e attraverso nuovi strumenti di network.  Le realtà che rispondono meglio alle sfide di oggi, ha precisato Schuster, sono  ad esempio quelle dove esiste una  migliore tradizione di autogoverno, dove è utilizzato lo strumento del partenariato e dove l’istruzione è ben collegata  al sistema economico.

Conferenza Roma: Rafforzare cultura di genere

Garantire la partecipazione inclusiva ed equilibrata dell'insieme dei cittadini che compongono le comunità è il presupposto imprescindibile di un sistema democratico, che voglia definirsi realmente partecipativo. I gruppi di lavoro svoltisi in mattinata, nella seconda giornata di lavori  della Conferenza in corso a Roma su gemellaggi e  cittadinanza,  hanno approfondito aspetti relativi alle questioni delle migrazioni, delle pari opportunità, delle persone anziane, in relazione  al discorso di una partecipazione democratica  delle categorie di cittadini  più svantaggiate. In tali categorie rientrano le donne, in quanto la questione dell’uguaglianza  non è nelle nostre società ancora oggi superata. Lo stato di attuazione della Carta europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale è stato il tema al centro del dibattito di uno dei  Gruppi di lavoro  riunito in mattinata nell’ambito della Conferenza. La Carta è stata adottata dagli Stati generali del CCRE nel 2006 ad Innsbruck, con l'intento di incentivare l'azione degli attori politici locali rispetto a questo tema  attraverso l’assunzione di impegni concreti ed ha raccolto da allora le adesioni delle autorità locali che hanno così deciso di intraprendere una serie di azioni e attuare piani nel rispetto dell’impegno assunto con la sottoscrizione della Carta.

Conferenza Roma, Migranti: “sia Europa dell’Asilo e della solidarietà”

Il  2014 è stato un anno record di sbarchi di migranti in Italia  125mila, e questi stanno ancora continuando. Lo ha detto Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, nel corso del workshop sulle migrazioni della Conferenza su cittadinanza e gemellaggi in corso a Roma. “I migranti arrivano in Italia per poi dirigersi  verso i paesi del nord. Purtroppo,   abbiamo assistito anche a diverse tragedie  causate dalle cattive condizioni atmosferiche,  soprattutto al largo di Lampedusa, che hanno causato ben 2000 morti. In questo contesto si innestano presenze criminali, che utilizzano queste persone per fare guadagni illegali”. L’operazione  “Mare nostrum”  è finita, ed è stata sostituita  da  TRITON, che come obiettivo prioritario quello di prestare assistenza e  salvare persone in pericolo. “Operazioni  di mero contenimento e non di carico effettivo del fenomeno migratorio. Le migrazioni sono alimentate da conflitti economici e sociali e da pesanti violazioni  dei diritti umani dei paesi d’origine.

Quell’idea di Gianfranco…

Assegnati ieri sera a Roma, nella splendida cornice della sala della Protomoteca in Campidoglio,  i Premi  intitolati a Gianfranco Martini, che  riconoscono  risultati di eccellenza nell’ambito delle attività di gemellaggio e della cittadinanza europea. Di fronte ad una platea di centinaia di amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione europea, questa edizione del Premio ha visto come vincitori i comuni di Voghera (Pavia); Poggio Mirteto (Rieti); San Sepolcro (Arezzo); Val Brembilla (Bergamo); Volterra (Pisa). Sono intervenuti: Michele Picciano, Presidente AICCRE; Giuseppe Valerio, Presidente della consulta nazionale Gemellaggi e Cittadinanza europea dell’AICCRE; Frederic Vallier, Segretario generale CCRE; Alfredo Martini, giornalista, figlio di Gianfranco, ed autore, tra l’altro, della recente raccolta degli scritti del padre “La strada si fa camminando. Guardando a un'Europa delle democrazie locali”.  Il Premio Martini è rivolto ai Comuni e agli altri Enti locali gemellati ed iscritti all’AICCRE che, con la loro attività, abbiano dato un significativo apporto di idee e di impegno a sostegno del processo di integrazione europea per un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa. 

Conferenza Roma: Rilanciamo l’Europa. La cronaca

Con il saluto del presidente della Camera Laura Boldrini si è aperta oggi, a Roma, la Conferenza "Cittadino nella mia città, cittadino in Europa”, organizzata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa su un tema che è oggi al centro del dibattito europeo, in relazione in particolare alla crescente disaffezione dei cittadini al progetto europeo e alla necessità quindi di trovare nuovi modi per coinvolgerli attivamente in particolare attraverso iniziative condotte dagli enti locali e regionali, che rappresentano la dimensione più prossima ai cittadini. Su tale fondamentale questione è stata incentrata la sessione di apertura della conferenza, che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori e soggetti interessati da tutta Europa. “Occorre mirare con fiducia alla piena realizzazione del progetto di Unione europea” ha detto Anders Knape presidente esecutivo del CCRE e presidente della Camera dei Poteri locali del Congresso del Consiglio d’Europa, sottolineando come a ciò si possa arrivare attraverso la cooperazione ed i gemellaggi, quindi un maggior coinvolgimento dei cittadini la cui partecipazione nella vita pubblica è fondamentale per garantire la realizzazione di quei valori che hanno ispirato l’ideale fondante dell' Unione europea. “La crisi che attraversa oggi l’Europa non fa che accrescere il distacco tra cittadini e istituzioni” ha proseguito Michele Picciano, presidente dell’AICCRE . E’ quindi importante in questo periodo di riforme e ampi dibattiti tesi a rafforzare il sistema democratico , dare valore alla partecipazione dei cittadini e far crescere il senso di appartenenza. L’AICCRE, ha sottolineato Picciano, vuole essere un punto di riferimento in un momento così delicato e l’iniziativa della conferenza rappresenta un importante momento di sintesi, confronto e partecipazione con la pluralità dei soggetti coinvolti.   

Conferenza Roma, Boldrini: si ritorni a spirito Padri fondatori Europa

“Oggi più che mai l’Europa ha bisogno di una spinta ideale e di passione civile. Innanzitutto per restituire fiducia ai giovani, facendo capire loro quali e quanto ampie siano le prospettive e le opportunità offerte dall’Europa, ma anche per affrontare tutti insieme, forti di un intenso legame culturale e di una medesima visione ideale, le molte difficile sfide che ci attendono”, lo ha espresso la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini in un messaggio inviato ai partecipanti alla “Conferenza Europea sulla cittadinanza e il gemellaggio” che si sta svolgendo a Roma in questi giorni( 15 e 16 dicembre), organizzata dal CCRE. In questo senso, “va ripreso il progetto unitario dei padri fondatori dell’Europa che non si basava solo su una visione di mercato ma in una condivisa eredità storica ed in un sistema di valori incardinato sulla centralità della persona umana”. Il senso di comunanza e di cittadinanza, continua la Boldrini “può essere concretamente rafforzato dalle iniziative degli enti amministrativi ed associativi locali che, grazie al fatto di essere i più vicini ai cittadini, possono svolgere una efficace promozione di una cittadinanza attiva e consapevole. L’esperienza dei gemellaggi “è molto significativa perché, alimentando la circolazione delle idee, lo scambio delle esperienze e la conoscenza di diverse culture e tradizioni tra i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, li fa sentire protagonisti del progetto europeo che oggi riunisce oltre cinquecento milioni di persone”. 

“Cittadino nella mia città – Cittadino in Europa”

È il titolo della Conferenza organizzata dal CCRE in collaborazione con l’AICCRE, che si apre a Roma oggi 15 dicembre, alle ore 14.00, e terminerà domani 16 dicembre, presso l’hotel Sheraton, Viale del Pattinaggio, 100.

  • Partecipa alla più grande Conferenza europea dedicata alla cittadinanza e al gemellaggio.
  • Scopri nuove forme di partecipazione dei cittadini;
  • Contribuisci al dibattito sull’uguaglianza di genere;
  • Esplora come incoraggiare una maggiore democrazia dal basso.

È prevista la partecipazione di oltre 300 rappresentanti di Enti locali europei.

 

25 proposte 16 dicembre

Conferenza Roma, Gozi: puntare sui Comuni

Se vogliamo guardare al futuro con fiducia, dobbiamo essere certi delle nostre radici. Questo non significa naturalmente restarne schiavi: al contrario, partire da ciò che siamo – la nostra identità – non potrà che aiutarci a definire quale dev'essere il nostro orizzonte. La nostra identità, e in questo caso parlo da italiano, è storicamente quella dei Comuni. Di maggiore o minore estensione, di maggiore o minore rilevanza, è innegabile che un tessuto comunale abbia caratterizzato l'età moderna della nostra storia. Su tutti i successivi processi di trasformazione regionale o nazionale, questa esperienza ha avuto un'incidenza fondamentale. È un'esperienza legata solo alla nostra Penisola? Da appassionato di storia, e in particolar modo della storia moderna, non posso che osservare come a partire dal XVI secolo un analogo tessuto urbano abbia caratterizzato ampie fasce della nostra Europa. Uno dei più acuti politologi di sempre, il norvegese Stein Rokkan, ha compiuto un mirabile studio sulla politica contemporanea basandosi proprio sulla rete di città che è nata in Europa.Questa è la nostra storia, ma come potremo costruire il futuro? Si tratta di un compito difficilissimo cui però la politica non può sottrarsi. Da quando questo governo è in carica, uno degli obiettivi principali è sempre stato quello di riportare al centro della scena la politica. Sia in Italia, che in Unione Europea. La ragione di ciò è che siamo convinti che debba essere la politica, e non la tecnocrazia o la burocrazia, a indicare la rotta verso cui tendere. 

La crisi non è qui

Sono già diverse centinaia le iscrizioni da parte di enti locali europei alla “Conferenza Europea sulla cittadinanza e il gemellaggio” che si svolgerà a Roma i prossimi 15 e 16 dicembre, organizzata dal CCRE. “Un successo inaspettato che testimonia quanto spirito costruttivo vi sia da parte del territorio intorno ai temi europei”, ha commentato Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE. “il momento attuale è purtroppo  contrassegnato da un diffuso clima di sfiducia verso le istituzioni europee ed in generale verso il processo di unificazione europea, ma l’attenzione degli enti locali alla Conferenza di Roma dimostra invece come abbia ancora un grande appeal l’Europa democratica e dei cittadini ed indica ancora una volta quale sia la strada per il rilancio dell’Unione: coinvolgimento pieno dei cittadini in un quadro di vera democrazia e partecipazione”. 

Discorso Papa a Strasburgo, Verrengia: messaggio di grande speranza

“In una fase come l’attuale, segnata sia da una crisi generale che coinvolge la sfera economica dei cittadini, che  in generale da una mancanza di riferimenti politici e spirituali forti, risuonano ancora più forti le parole di Sua Santità Francesco I che oggi ha indirizzato agli europei un messaggio di speranza”. Lo ha comunicato oggi in una nota Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, ex Vicepresidente del Bureau del CPLRE “Concordo con Sua Santità per quanto riguarda il richiamo alle radici cristiane del Continente europeo: soltanto un forte cemento spirituale e valoriale può mettere fine ad estremismi ed individualismi e rilanciare l’intero progetto di unificazione europea che, in questa fase, vive un momento di preoccupante involuzione”. L’Europa, insomma, ha continuato Verrengia “per poter ripartire deve riacquistare la propria dimensione di solidarietà e di vivacità di idee, altrimenti rischia, come ha sottolineato il Pontefice, di perdere la bussola ed arenarsi su fredde e deleterie posizioni economiciste”. Come dirigente dell’AICCRE e come ex del Consiglio d’Europa “ho sempre cercato di fare politica mettendo l’essere umano al centro di qualsiasi progetto. Il messaggio forte del Papa è uno stimolo per tutti noi per ricominciare a sperare in un futuro più giusto, ma soprattutto più umano”. 

Torino 2015, Capitale Europea dello Sport

Per un anno intero Torino sarà al centro dello sport europeo con un intenso programma di eventi, campionati, e meeting nazionali e internazionali dedicati al tema. La città italiana, che vanta una tradizione sportiva di eccellenza,   si è infatti aggiudicata il titolo di 'Capitale Europea dello Sport  2015', conteso in finale con la città di Cracovia. L’iniziativa, che si svolge in concomitanza con l’Expo, consente alla città di confermare  il suo profilo internazionale, e, attraverso lo sport, sostenere  i valori che sono alla base dell’Unione Europea: l’integrazione sociale, la lotta al disagio in tutte le sue forme e la  costruzione di una comunità che, al di là di ogni differenza,  si riconosca in valori e buone pratiche comuni. La presentazione di "Torino 2015 – Capitale Europea dello Sport"  è in programma per  il 27 novembre prossimo, alle ore 11.30, presso Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane 16. Saranno presenti  Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Malagò, Presidente del CONI, Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, Stefano Gallo, Assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino.

GECT, straordinaria opportunità

Giuseppe Abbati, membro della Direzione nazionale dell’AICCRE responsabile del Comitato AICCRE per i GECT e Macroregioni  lancia un appello ai Presidenti di Regione ed  Sindaci italiani in vista del Congresso Europeo delle Città gemellate, che si svolgerà a Roma  il 15 e 16 dicembre prossimi, “una  occasione importante per ritrovarci per continuare a parlare di progetti”. Considerato che l’UE ha avviato la Macroregione Adriatico Ionica, a breve attiverà quella del Mediterraneo e subito dopo l’Alpina è rilevante esaminare come utilizzare queste grandi opportunità, sottolinea Abbati.   “Vista l’importanza che avranno i GECT,  con  le Macroregioni  elaboreremo un piano d’azione". Com’è noto i GECT – Gruppi Europei di Cooperazione territoriale – (a dicembre il P.E ha approvato il  Regolamento n. 1302 /13 che  modifica ed integra il Regolamento n.1082/06 ) sono un’ottima opportunità per realizzare progetti innovativi di crescita, di sviluppo, del benessere e della qualità dei servizi. Queste nuove forme di progettazione partecipata e condivisa aiuteranno i Comuni e  le altre Istituzioni ad  ottenere importanti finanziamenti dall’UE”. Al rilevamento del 30 novembre 2013,  i GECT realizzati erano 40, altri in corso di attuazione, hanno coinvolto 700 Enti locali di 17 Stati.  Quella del Congresso  di Roma di dicembre è una straordinaria opportunità “per iniziare una fattiva collaborazione indispensabile per realizzare un’intesa tra le Istituzioni, costruire la rete, individuare partner europei, esaminare priorità e bisogni, avviare progettazioni, condivise, di grandi opere affrontare e risolvere annosi problemi e per ottenere i finanziamenti dall’Unione europea”.  

Occorre un “new deal” europeo

Al convegno “Verso gli Stati Uniti d’Europa” organizzato il 10 novembre scorso dall’AICCRE Toscana,  Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, che è anche presidente dell’AICCRE Toscana, si è  soffermato sul semestre italiano:  “L’Italia ha ritrovato un prestigio. Tuttavia il nostro criterio di giudizio non è quello del prestigio nazionale, ma dell’interesse generale europeo. Per questo, oggi, ricordiamo alla politica e all’opinione pubblica la necessità del traguardo degli Stati Uniti d’Europa. L’AICCRE deve dare continuità alle idee fondanti del federalismo europeo e deve rimanere avanguardia per la realizzazione di un soggetto sovranazionale”. In questo senso Fedeli ha lanciato un appello per chiedere alla Commissione “un piano straordinario per l’occupazione, il rilancio dell’economia e uno sviluppo sostenibile”, il “new deal europeo”, annunciando al contempo l’adesione all’evento pubblico del governatore Enrico Rossi, che il prossimo 18 novembre, sempre a palazzo Panciatichi, incontrerà Barbara Spinelli, eurodeputata e giornalista, figlia di Altiero Spinelli, teorico del federalismo europeo. I contenuti ed i fini del seminario erano stati presentati, in avvio di seduta, dalla segretaria generale della federazione toscana dell’AICCRE, Patrizia Dini, che aveva evidenziato come centrale, nella prospettiva della costruzione degli Stati Uniti d’Europa, sia “il tema della cittadinanza europea e la conseguente capacità di governare, da parte dei soggetti nazionali e locali, secondo i principi di equità e giustizia”. L’incontro, secondo quanto ricordato della Dini, era anche preparatorio al convegno internazionale “Cittadino nella mia città, cittadino in Europa” che si svolgerà a Roma il 15 e 16 dicembre prossimi. Nel corso del convegno, fra gli altri, hanno preso la parola Mario Sabatinoe Giulio Saputo, rispettivamente dirigente dell’Aiccre Toscana ed esponente del Movimento federalista europeo. Nelle conclusioni il segretario generale dell’Aiccre nazionale, Vincenzo Menna, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei cittadini e in particolare “dei cittadini organizzati e della società civile” nella costruzione di un soggetto statale di natura sovranazionale. “Anche il loro apporto è da considerarsi decisivo”, ha concluso Menna. “Non è possibile che il progetto si concretizzi attraverso un iter esclusivamente intergovernativo

 

Europa tra crisi e sviluppo

Anche la Federazione ligure dell’AICCRE promuove una giornata di riflessione sulle prospettive politiche ed economiche dell’ Unione europea. Il Convegno “Verso gli Stati uniti d’Europa” si svolgerà a Genova il 21 novembre dalle 15 e 30 alle 18 e 30 presso la Sala della Regione  Liguria 11°piano torre A – via Fieschi 15. Il programma prevede l’intervento:  del Parlamentare Luca Pastorino, membro del CCRE e della Commissione Esteri della Camera; di  Desiderata Slivar ,  segretaria AICCRE Liguria;   Vincenzo Menna –  Segretario Generale AICCRE che relazionerà su  “L’AICCRE e le nuove sfide politiche”;  Franco Praussello – Università di Genova che interverrà con una relazione che farà il punto su   L’Unione Europea tra crisi e sviluppo”. Sono previsti interventi anche di amministratori locali, di esponenti del Movimento Federalista Europeo e del Centro in Europa.  Alla fine dei lavori sarà presentato il documento “ Verso gli Stati Uniti d’Europa”.

Per un’Agenda digitale Alpina

Venerdì 21 novembre si riunirà a Torino la XIII Conferenza delle Alpi, a cui parteciperanno i Ministri dell’Ambiente dei paesi firmatari della Convenzione delle Alpi (Italia, Austria, Francia, Germania, Lichtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera) e il Commissario europeo all’Ambiente. Tra i principali temi si affronterà la definizione di una Strategia Macroregionale dell’Unione europea per la Regione Alpina, comprensiva di un’Agenda Digitale Alpina. Il Consiglio Regionale del Piemonte, la Federazione Piemonte AICCRE e l’Associazione Culturale Diàlexis, attenti ai problemi dello sviluppo del proprio territorio nel quadro europeo, ritengono opportuno promuovere una discussione tra gli Enti regionali e locali, la cultura, le imprese e la società civile appartenenti al contesto alpino, per approfondire le strategie dell’Unione europea per la Macroregione e per un’Agenda Digitale Alpina. L’evento si svolgerà Mercoledì 19 novembre 2014 dalle ore 16.00 alle 19.00 presso il Consiglio Regionale del Piemonte, Sala Viglione, via Alfieri 15, Torino. 

…La strada si fa camminando

Oggi 13 novembre a Roma, presso il Senato della Repubblica, Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72 dalle ore 18.00 alle  20.00 si svolgerà un incontro che prende spunto dalla riflessione sviluppata da Gianfranco Martini,  europeista e protagonista del processo di unificazione, promotore di una concezione dell’Europa vista dal basso, dalle comunità locali, da quel territorio, come si dice oggi, che è la base imprescindibile per una Europa dei cittadini e dei popoli. Nel corso del dibattito verrà presentato il volume di Gianfranco Martini “La strada si fa camminando. Guardando a un’Europa delle democrazie locali. Scritti scelti 1995-2006”, a cura di Alfredo Martini. Intervengono Vannino Chiti, Presidente Commissione Politiche Unione europea Senato; Francesco Gui, Università La Sapienza di Roma; Davide Sassoli, Parlamentare europeo Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio. Conduce Roberto Di Giovanpaolo.

Ricordando Gianfranco

Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 15.00  presso la Sala consiliare del Comune di Lucca – Palazzo Santini – in via Cesare Battisti – si terrà un incontro per ricordare la figura di Gianfranco Martini. Partendo dalla coraggiosa scelta fatta da quest’ultimo nel 1964 di trasferirsi da Lendinara a Roma con l’intera famiglia (moglie e 4 figli), dal nord al sud, per assumere l’incarico di dirigente dell’AICCRE, rinunciando così ad una importante carriera politica ed alla sua avviata professione di avvocato. Quella di Gianfranco Martini è una storia fatta di impegni internazionali nel segno della costruzione dell’Unione europea dal basso, per i cittadini, non nazionalista. Egli è riuscito ad avere una visione dell’Europa nello stesso momento alta (riforma delle Istituzioni) e bassa (l’Europa delle città e dei cittadini). Il metodo del gemellaggio tra Comuni europei è stato uno dei punti di forza di questa visione politica d’insieme per la costruzione partecipata dell’Unione europea.

Se l’euro è di tutti

Il 28 ottobre  si è svolto  a Roma presso la sede nazionale dell’AICCRE la presentazione del libro “L’Euro è di tutti” di Roberto Sommella , con prefazione di Matteo Renzi.  Sono intervenuti: Roberto Garofoli, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Economia;  Francesco Boccia, Presidente della Commissione Bilancio della Camera; Giuseppe Di Taranto, LUISS Guido Carli; Susanna Cafaro, Università di Lecce.  La presentazione è stata organizzata dalla sezione romana del Movimento federalista europeo (MFE). Roberto Sommella, l’autore,  è il direttore della relazioni esterne dell’Antitrust ed è stato il condirettore di Milano Finanza: «L’euro è di tutti ma ancora nessuno lo sa. E’ questo il vulnus principale di un’Unione monetaria che non può ancora dirsi completa. La fine della crisi finanziaria ha messo in luce tutti i ritardi del processo di unificazione del più grande progetto economico e sociale del dopoguerra. E ora chi vuole abbandonare la moneta unica sembra aver argomenti più forti degli altri. E a sinistra non c’è piena consapevolezza che, se in cinque anni il debito pubblico dei Paesi europei è aumentato di 5.000 miliardi di euro e i disoccupati sono arrivati a quota 25 milioni, non è solo colpa degli errori dei governi o dell’austerity imposta dall’asse Berlino-Bruxelles». Per informazioni: mfe@mferoma.eu; info@newdeal4europe.eu
+39 06 877 55 738

 

La grande bellezza

L'Amministrazione Comunale di Cisternino, quale membro dell’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, è coordinatrice di un progetto per la realizzazione di reti di “Borghi più Belli” nei Paesi del Mediterraneo al quale aderisce anche l’AICCRE. Il progetto, avviato nell’ottobre 2013, ha trai gli obiettivi quello di coordinare la creazione di reti nazionali che valorizzino le bellezze e le tipicità dei piccoli borghi storici, dei paesaggi, delle tradizioni culturali, sociali ed enogastronomiche, attraverso la costante “esaltazione” e promozione degli elementi caratterizzanti il territorio. Un impegno diretto a coinvolgere tutti quei piccoli centri, altrimenti descritti come “Borghi”, appartenenti al bacino geografico del Mediterraneo, sino ad oggi esclusi dalle principali rotte del turismo di riferimento ma parimenti testimoni di storia, arte e architettura. Un’idea finalizzata, inoltre, a sviluppare rapporti di amicizia, fratellanza, pace e collaborazione fra le cittadine e i popoli di quelle nazioni che aderiscono alla costituenda “rete”. La 2^ Conferenza Internazionale dei Borghi più belli del Mediterraneo si svolgerà a Cisternino nelle giornate del 16-17-18 ottobre.  L’evento è stato organizzato con l'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, l'Associazione de “I Borghi più Belli d'Italia” e con il sostegno dell'Istituto Agronomico Mediterraneo, del Gal Valle d'Itria, nonché con l'adesione ed il patrocinio, al momento, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Assonautica Italiana, della Camera di Commercio di Brindisi, del Centro di Ricerca “Basile Caramia” di Locorotondo e della Banca Credito Cooperativo di Locorotondo. 

L’AICCRE ad Expo 2015? E’ scontato…

Grazie ad un accordo speciale ed esclusivo tra la Federazione AICCRE della Lombardia, e  la “Duomo viaggio e Turismo di Milano”,  tuttisoci dell’AICCRE potranno usufruire di un prezzo esclusivo per l’acquisto  del “biglietto al sito espositivo di Expo 2015, con data libera di ingresso. 

I nostri soci dovranno garantire (con lettera di impegno all’acquisto) l’importo relativo ai biglietti prenotati.  L’esborso materiale avverrà solo nel mese di utilizzo.

Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi a Duomo Viaggi e Turismo di Milano che, a richiesta, fornirà supporto sia per i trasporti (pullman, treno e aereo) sia per l’ospitalità  alberghiera (case per ferie, B&B …).

Nelle comunicazioni e prenotazioni citare sempre: CONVENZIONE AICCRE, per ulteriore informazioni visita il sito www.aiccrelombardia.it o contatta direttamente:

Duomo Viaggi e Turismo: Maddalena Crippa 02.72599335; mcrippa@duomoviaggi.it

Franco Trevisi 333.4051550 ftrevisi@duomoviaggi.it

Luca Trevisi 335.6087802; ltrevisi@duomoviaggi.it

Giorgio Bernasconi 335.7093750; gbernasconi@duomoviaggi.it

http://aiccre.it/convenzioni/

Aria nuova

“Siamo molto soddisfatti per la nomina di Federica Mogherini ad alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza comune. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di una nuova classe dirigente europeista e federalista”: lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE.  “Nonostante la giovane età, ha continuato Menna, la Mogherini ha già accumulato una ventennale esperienza nel campo degli affari esteri ed europei e siamo certi che saprà affrontare, con competenza ed entusiasmo, le difficili sfide che l’Unione è chiamata ad affrontare sia sul territorio europeo che in Iraq e Libia”. 

Mai più!

Emilio Verrengia, segretario generale aggiunto dell’AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa (Congresso Poteri  locali e regionali d’Europa), si è unito al  Presidente del CPLRE, Herwig van Staa,  nel condannare fermamente  il recente attacco a due sindaci ucraini. Uno di loro è morto: si tratta di  Oleg Babayev (nella foto), sindaco di Kremencuk, nel centro del Paese, il quale, riferiscono i media locali, è stato ucciso da sconosciuti a colpi d'arma da fuoco. Babayev, nato nel 1965, era alla guida della città, con oltre 220mila abitanti, dal 2010 e prima di occupare l'incarico era stato deputato del partito Patria dell'ex premier Julia Timoshenko.  La casa di Andrei Sadovy, sindaco di Leopoli, nell'ovest del Paese, è stata invece attaccata a colpi di lanciagranate venerdì notte, ma non risultano feriti.  

Martin Schulz: “insieme per il progresso democratico”

“Nel corso della prossima legislatura il Parlamento europeo intende continuare a garantire i progressi democratici recentemente conseguiti, accelerare ulteriormente il processo di parlamentarizzazione e democratizzazione dell’Europa e realizzare una buona politica per i cittadini europei”: così Martin Schulz nella lettera di risposta alle congratulazioni inviategli da Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, alla sua rielezione a Presidente del Parlamento europeo. “È un grandissimo onore per me – ha proseguito Schulz – poter proseguire il mio lavoro alla guida del Parlamento e conto anche sul sostegno dell’AICCRE”.

L’AICCRE per una Repubblica federale italiana contestuale a quella per una UE federale

UN ASSETTO FEDERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PER ACCRESCERE LA PARTECIPAZIONE E LA DEMOCRAZIA

PER UNA UNIONE EUROPEA FEDERALE

Dopo l’approvazione in Commissione Affari Costituzionali,  il Senato, in sessione plenaria, inizierà l’esame della proposta di riforma del bicameralismo perfetto, a partire dalla composizione, dalla elezione e dal ruolo del Nuovo Senato.

L’AICCRE, Sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa/CCRE, è impegnata fin dalla sua origine (1952) in una strategia di federalismo integrale, sovra e infranazionale. La sua azione si sviluppa nel rispetto dei principi contenuti nella Carta europea delle libertà locali (CCRE, I Stati Generali, Versailles, 18 ottobre 1953), nella Carta europea dell’autonomia locale (Consiglio d’Europa, 15 ottobre 1985) e nella Carta europea della democrazia regionale (Consiglio d’Europa, Strasburgo, 29 maggio 2008). Sono oltre sessant’anni che essa conduce una battaglia a tutti i livelli, nelle amministrazioni pubbliche, nei movimenti per le autonomie e in quelli europeisti, nella società civile, nel Parlamento nazionale, nei partiti, nel Parlamento europeo e in tutte le istituzioni europee, nelle Università e nei Centri studi specializzati e che si confronta con il Governo nazionale. Attraverso il CCRE, l’AICCRE partecipa alle azioni europee per la costruzione di una Unione Europea federale.

New deal 4 Europe: firma anche tu!

L'iniziativa dei cittadini europei "New deal 4 Europe – Per un Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione" parte con la raccolta firme online. L’AICCRE invita i propri associati a firmare, cliccando qui Si tratta della prima iniziativa della campagna per un Piano straordinario europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, presentata il 24 marzo contemporaneamente a Roma, Bruxelles, Atene e Parigi, cui aderiscono Acli e Fai. Ora è possibile sottoscrivere online l'Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede alle istituzioni europee di andare oltre l'austerità e impegnarsi a rilanciare l'economia europea e l'occupazione attivando un piano europeo straordinario finanziato con risorse proprie provenienti dalla tassa sulle transazioni finanziarie e dalla carbon tax.  L'obiettivo del comitato europeo, presieduto da Fausto Durante e Philippe Grosjean e sostenuto da federalisti europei, da sindacati dei lavoratori, organizzazioni della società civile, sindaci di importanti città, personalità del mondo della cultura, è di raggiungere un milione di adesioni negli undici mesi che rimangono alla scadenza della raccolta delle firme prevista per il 7 marzo 2015. Al centro dell’iniziativa la richiesta di un piano di investimenti pubblici per fare uscire l’Europa dalla crisi tramite lo sviluppo della società della conoscenza e la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani. 

Fondi strutturali: che disastro!

“Il disastro dei Fondi strutturali europei” è l’interessante studio pubblicato da “Lavoce.info” a cura degli studiosi Roberto Perotti  e Filippo Teoldi, la cui lettura è indispensabile per penetrare nei meandri oscuri dei Fondi, pluricitati ma poco conosciuti. Ne emerge un quadro drammatico che penalizza soprattutto gli ignari cittadini. Lo studio mostra che ogni anno l’Italia spende miliardi in progetti finanziati dai fondi strutturali europei, eppure non abbiamo la minima idea dei loro effetti. Per esempio, nel periodo 2007-2012 sono stati finanziati circa 500.000 progetti di formazione di vario tipo, per una spesa di 7,5 miliardi, eppure a tutt’oggi nessuno sa quali tipologie di progetti sono meglio di altre, e se vale la pena attuare questi progetti. Ogni anno, inoltre, si producono centinaia di documenti di valutazione, che alimentano un sottobosco infinito di centri di ricerca, ma nessuno di questi documenti ha alcuna utilità nello stabilire se e quali progetti intraprendere. La formula di co-finanziamento attuata in Italia è irragionevole e deleteria, dimostra lo studio. La programmazione dei fondi strutturali, a livello europeo, nazionale e regionale, è di una complessità straordinaria. In questo contributo si documenta  questa complessità, e si argomenta che è impossibile gestirla, anche se si fosse animati dalle migliori intenzione. Ciò che è successo in Italia ne è la testimonianza più drammatica. Questa complessità è completamente non necessaria ed è il frutto di una mentalità burocratica e dirigistica, che pretende di poter programmare la destinazione di decine di miliardi, nei minimi particolari, per i prossimi sette anni, annaffiando tutto con un mare di retorica e migliaia di pagine di documenti roboanti           ma senza contenuto. Il risultato è che questi fondi sono completamente sfuggiti di mano, particolarmente in Italia. Purtroppo,  la programmazione per il periodo 2014-20, che sta iniziando ora, non sarà diversa da quella attuale nella sostanza, e non risolve i problemi esistenti. Anch’essa è destinata a naufragare in un mare di retorica.

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Intrecci d’Europa

Il 20 giugno scorso si è riunita a Roma, presso la sede dell’AICCRE nazionale, la commissione valutazione del Premio “Gianfranco Martini“ con lo scopo di scegliere un’opera d’arte da  consegnare ogni anno ai vincitori del prestigioso Premio ideato dall’AICCRE,  riservato ai Comuni italiani gemellati. L’AICCRE aveva promosso un concorso riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti, dei Licei artistici e Istituti d’Arte residenti in un comune aderente all’AICCRE.  L’AICCRE ha ricevuto ben 19 opere e tra queste ha scelto, dopo ampia valutazione, la creazione di Emanuela Serino “Intrecci”. La Serino (a sinistra nella foto con la vicepresidente dell'AICCRE Carla Rey)   è attualmente borsista presso la Scuola dell’Arte della Medaglia, scuola d’arte di tecnica e alto artigianato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’oggetto premio, progettato e prototipizzato, è un bassorilievo traslato in una targa, in cui sono stati veicolati i messaggi e i significati. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta a Roma il 30 giugno scorso. La stessa Serino ci descrive la genesi della sua opera. 

Riforme: se ne parla in Moldavia

Emilio Verrengia, Vicepresidente del CPLRE (Congresso dei Poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa) interverrà oggi a Chisinau, in Moldavia, nel corso della commissione “monitoring” del Congresso. Il tema trattato da Verrengia, che è anche Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, riguarderà la riforma in Italia degli enti locali. In particolare sarà analizzata la situazione delle province.  

La radio ne parla… di AICCRE e gemellaggi

L’AICCRE è intervenuta, rappresentata dal Segretario generale Vincenzo Menna, nel corso del popolare programma radiofonico di RAI Radio1 “La radio ne parla”, andata in onda  mercoledì 2 luglio, dalle ore 12 e 35 alle 12 e 55,  interamente dedicata ai rapporti di gemellaggio. E’ stata l’occasione per rilanciare il ruolo istituzionale ed esclusivo della nostra Associazione nell’ambito dei gemellaggi e della nostra mission per una Europa unita e popolare, proprio poche ore prima dell’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Strasburgo che di fatto aprirà il Semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. L’attenzione dei media ci riempie di orgoglio ed è uno stimolo a proseguire la nostra battaglia per una Europa federale e dei cittadini. Per ascoltare la trasmissione: Clicca qui

Buon lavoro, Presidente

L'AICCRE si congratula con Alessandro Pastacci, eletto Presidente dell'UPI (Unione Province Italiane) e gli augura buon lavoro. Presidente della Provincia di Mantova, Pastacci è stato eletto dall’Assemblea generale dei delegati di tutte le province italiane riunita  a Roma per nominare la nuova guida dell’Associazione, a seguito delle dimissioni di Antonio Saitta, che ha assunto l’incarico di assessore alla sanità della Giunta regionale del Piemonte.

Occasione irripetibile

“Apprezziamo moltissimo che il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi  sin dal giorno del suo insediamento ponga come forte prospettiva politica  per il nostro Continente gli Stati Uniti d’Europa, irrobustendola con il pensiero solido dei padri del federalismo europeo come Altiero Spinelli”, lo ha dichiarato Vincenzo Menna, Segretario generale dell’AICCRE, in una nota inviata alla stampa. Principi che “hanno ispirato la costituzione e l’impegno quotidiano della nostra Associazione”. Renzi ha messo in guardia in passato e sicuramente lo farà anche  in sede di presentazione del semestre italiano  sulla distanza fra l’Unione europea ed  i cittadini.  “Un  distacco crescente che ha prodotto alle ultime elezioni europee sia un alto tasso di astensionismo che il rafforzamento nei principali Paesi dell’UE di partiti e movimenti euroscettici”, continua Menna. “In Italia, anche grazie al lavoro lungo ed incessante di Associazioni europeiste e popolari come la nostra, questa tendenza negativa non si è verificata.

Impegno e speranza

“Sento l’esigenza di esprimere il più sentito ringraziamento a Sua Santità Papa Francesco soprattutto per  le parole forti, chiare e precise usate contro la 'ndrangheta e la corruzione, espresse nel corso della sua visita in Calabria”. Lo scrive in una nota Emilio Verrengia, Segretario genrale aggiunto dell'AICCRE e vicepresidente del CPLRE del Consiglio d’Europa.  “Parole dure come pietre quelle espresse da Papa Francesco, che sicuramente scuoteranno ulteriormente le coscienze dei cittadini calabresi”.

Orgogliosamente europei

Tre comuni italiani tra i vincitori del “Premio d’Europa” 2014 del Consiglio d’Europa. il Premio d’Europa venne istituito nel 1955 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ed è indirizzato a città e comuni che hanno realizzato un gemellaggio con uno o più comuni stranieri e sono impegnati in intense attività per sviluppare le loro relazioni con i comuni partner europei. I vincitori vengono proclamati ogni anno dalla Commissione affari sociali, salute e sviluppo sostenibile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e più precisamente dalla sua Sottocommissione del Premio d’Europa.

…nelle nostre mani

“È significativo che il programma della Commissione ‘Europa per i cittadini 2014-2020’ ponga l’accento sulle sfide che attendono l’Unione nei prossimi anni: crescita economica, sicurezza e ruolo dell’Europa nel mondo e sul coinvolgimento dei cittadini nel processo di configurazione delle relative politiche. L’esito delle elezioni europee e la possibilità che il nuovo Presidente della Commissione sia espressione del nuovo Parlamento europeo aprono la prospettiva di rilancio del processo costituente europeo in termini federali e di superamento del presente quadro intergovernativo”: lo ha detto  Alfonso Sabatino, Segretario generale AICCRE Piemonte nel corso della riunione operativa della Commissione gemellaggi per il Piemonte, svoltasi recentemente a Torino.  

Fiume nostrum

Il  10 giugno scorso a Sermide (Comune in provincia di Mantova,  associato all’AICCRE), si sono dati appuntamento i presidenti dei comitati UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto con i propri referenti al tavolo tecnico, il Comune di Sermide, l’AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) e il GEIE (Gruppo Europeo d’Interesse Economico) nella figura del direttore, Gilberto Zinzani,  che ha condotto il tavolo di lavoro. Per avviare il progetto interregionale 4 Regioni che ha come obiettivo la valorizzazione turistica, ambientale e culturale del Fiume Po. Nell’intero progetto sono coinvolti anche l'AICCRE nazionale e la sua federazione lombarda.

Cambiamo rotta: Forum a Roma il 24 marzo

Si svolgerà il 24 marzo dalle ore 21 alle 24 presso l’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma il Forum “Cambiamo rotta all’Europa” sulla base del documento preparato dal CIME e condiviso dalle organizzazioni aderenti, tra le quali l’AICCRE. L’appello è stato già pubblicato su una ventina di siti italiani ed europei.  Invitiamo i nostri associati a diffonderlo dando all’appello il dovuto rilievo e aggiungendo l’invito a partecipare attivamente al Forum del 24 marzo. Per animare la serata parteciperanno, tra gli altri, l’Orchestra europea della Pace e la Scoop Jazz Band. 

CCRE: “semplificare i fondi europei”

"Attualmente ci sono troppi livelli di gestione dei fondi strutturali, troppe sovrapposizioni, troppi strumenti e fondi". Così il rappresentante del CCRE Serafin Pazos Vidal durante il recente dibattito sul futuro della politica di coesione dopo il 2020 organizzato A Bruxelles dal Commissario europeo per la politica regionale, Corina Creţu.  L’evento ha riunito i rappresentanti delle associazioni degli enti locali con sede nella capitale belga. Il CCRE, attraverso il suo rappresentante, ha chiesto ha chiesto al Commissario che siano cambiate strutture ed obiettivi attuali per semplificare l'accesso e l'utilizzo dei fondi europei. Il Commissario Creţu  ha risposto che la Commissione europea ha “già alcune idee per riformare la politica di coesione nel senso di legarla alla riforme strutturali dei singoli Paesi" e che "la semplificazione sarà al centro della nostra politica."

 

Cambiamo rotta all’Europa!

Un processo di disgregazione dell'Unione è in atto da quasi un decennio e le sue cause sono legate all'assenza di soluzioni a problemi che hanno una dimensione transnazionale. Noi siamo convinti che ci vuole "più Europa" ma che ulteriori trasferimenti di sovranità sono possibili e possono essere accettati solo in un sistema federale che garantisce gli interessi dell'insieme della federazione e non solo di una parte di essa e che realizzi una piena dimensione di democrazia partecipativa, rappresentativa e di prossimità. Noi siamo convinti che sia necessaria e urgente un'azione popolare per bloccare le spinte verso la disgregazione e imporre alle istituzioni europee un radicale cambiamento di rotta nel processo di integrazione europea. Per questa ragione molte organizzazioni e movimenti della società civile hanno deciso, su proposta del Movimento Europeo, di promuovere una mobilitazione di cittadine e cittadini europei che scenderanno in piazza per riappropriarsi della loro sovranità e per affermare che il loro futuro sarà garantito solo da una comunità democratica e solidale, dunque federale. 
La dichiarazione CAMBIAMO ROTTA ALL’EUROPA costituisce la base di questa iniziativa. 
Invitiamo tutti coloro condividono le nostre convinzioni ad aderire a questo appello ed a invadere pacificamente le piazze e le strade di Roma il 24 e 25 marzo 2017. 

Fonte: Movimento europeo

“Natura 2000”: Corte dei conti pubblica relazione

La Corte dei conti europea informa che è stata pubblicata la relazione speciale n. 1/2017 «Occorre fare di più per realizzare appieno le potenzialità della rete Natura 2000». La relazione è disponibile, per essere consultata o scaricata, sul sito Internet della Corte dei conti europea: http://eca.europa.eu oppure su EU-Bookshop: https://bookshop.europa.eu

 

CdR: la sessione di febbraio

La migrazione, la politica agricola comune e la carenza di investimenti sono stati i temi in primo piano della sessione plenaria di febbraio del Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR). Il Comitato ha inoltre adottato raccomandazioni in materia di trasporti, energia e ambiente, alcol, telecomunicazioni e capacità di bilancio dell'UE. I membri del CdR hanno discusso le priorità della presidenza maltese dell'UE con Ian Borg, segretario parlamentare per i fondi UE, e hanno adottato una risoluzione per ricordare il 60º anniversario del Trattato di Roma, che ha istituito la Comunità economica europea. 

 

Marcia per l’Europa: l’Appello degli intellettuali

Giuliano Amato, Yves Bertoncini, Roberto Castaldi, Stefan Collignon, Anthony Giddens, Ulrike Guerot e Miguel Maduro hanno reso pubblico l'appello con cui invitano il Parlamento europeo a prendere l’iniziativa, i governi a farla propria a Roma, e i giovani, l’accademia, la società civile, il mondo del lavoro, dell’imprenditoria, gli enti locali a mobilitarsi in occasione della Marcia per l’Europa che i federalisti europei stanno organizzando a Roma per il 25 marzo, in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. L'appello è pubblicato nelle varie lingue sul sito http://www.marchforeurope2017.eu/. Hanno già aderito oltre 300 accademici e personalità europee della cultura ed è aperto alle adesioni dei cittadini e delle cittadine europei. 

 

Ue e giovani: nuova edizione del “Trivia quiz”

Si apre lunedì 6 marzo la nuova edizione del Trivia Quiz, il torneo dedicato alle scuole primarie e secondarie del territorio nazionale promosso dal Dipartimento Politiche Europee nel quadro del progetto "Europa=Noi". Gli studenti potranno misurare la propria abilità nel rispondere a domande riguardanti l'Unione Europea: la storia e la cittadinanza europea, le istituzioni dell'UE, la partecipazione dell'Italia all'Unione, il mercato interno.  

Futuro dell’Unione: il Parlamento europeo propone che…

Per far sì che l'Unione europea aumenti la propria capacità di azione, per ristabilire la fiducia dei cittadini e per rendere l'economia della zona euro più resistente agli shock esterni, bisogna utilizzare in modo completo il Trattato di Lisbona. Ma per poter fare di più, l’Unione deve attuare una riforma profonda:  questo il messaggio chiave di tre risoluzioni che esplorano il futuro dell'Unione europea, approvate recentemente dal Parlamento europeo. La prima risoluzione, redatta da Mercedes Bresso e da Elmar Brok  si concentra sulla valorizzazione del Trattato di Lisbona esistente. Nel documento si chiede, tra l’altro che: il Consiglio dei ministri sia trasformato in una vera seconda camera e le sue configurazioni in organi preparatori, sulla falsariga del funzionamento delle commissioni del Parlamento europeo; ogni Stato membro indichi per la nomina a commissario europeo almeno tre candidati di entrambi i sessi; il Consiglio passi veramente al voto a maggioranza qualificata, ove possibile conformemente ai trattati, al fine di evitare il blocco di importanti progetti legislativi e accelerare il processo legislativo; istituzione di un Consiglio dei ministri della Difesa permanente sia istituito, allo scopo di coordinare le politiche di difesa degli Stati membri.