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La Commissione europea e la regione Hauts-de-France, ente incaricato dall’IUE, hanno annunciato i risultati del secondo invito ad azioni innovative dell’Iniziativa urbana europea (IUE): 22 progetti provenienti da tutta l’UE sperimenteranno nuove soluzioni sui problemi delle città greening, turismo sostenibile e valorizzazione dei talenti nelle città in contrazione.

I progetti vincitori provenienti da 12 diversi Stati membri riceveranno 98 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Tra i progetti vincitori troviamo TALEA del Comune di Bologna, GOCCIA del Comune di Milano, EPIC del Comune di Prato, IMPRONTE del Comune di Ravenna e AQUAGREEN dell’ Unione Romagna Faentina

. Parte di questo finanziamento sosterrà il trasferimento di conoscenze e la replica di soluzioni testate in altre città dell’UE per avere un impatto ancora maggiore, soprattutto nelle città e nelle regioni che necessitano di una trasformazione urbana sostenibile.

Maggiori dettagli sulle proposte di progetto di successo possono essere trovate qui . Si uniranno alle 14 azioni innovative dell’IUE selezionate come dimostratori del nuovo Bauhaus europeo nel primo invito a ispirare e diffondere l’innovazione per un futuro urbano sostenibile nell’UE con il sostegno della politica di coesione.

Questo annuncio chiude un processo altamente competitivo iniziato nel maggio 2023. Il secondo bando ha suscitato grande interesse in tutta l’UE, ricevendo 112 domande da 21 Stati membri dell’UE e mobilitando 137 autorità urbane.

L’ Iniziativa urbana europea (IUE) è uno strumento chiave a sostegno della dimensione urbana rafforzata della politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Durante questo periodo, 24 miliardi di euro del FESR sosterranno le città dell’UE nella realizzazione delle loro strategie di sviluppo sostenibile, con progetti riguardanti la competitività, l’ecologizzazione delle città, l’inclusione sociale, la cultura e la demografia.

Iniziativa urbana europea

Piattaforma dati aperti sulla coesione
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La Commissione europea ha annunciato nei giorni scorsi i vincitori della terza edizione del premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità. Il premio è un riconoscimento che va alle città e alle regioni dell’UE che danno il buon esempio nel settore delle politiche inclusive.

I vincitori di quest’anno sono città e comuni di Croazia, Italia, Slovenia, Spagna e Svezia per l’impegno dimostrato per costruire società più eque, promuovendo la diversità e l’inclusione indipendentemente dal sesso, dalla razza e origine etnica, dalla religione e dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dell’età e dall’orientamento sessuale.

Nella categoria “autorità locali con meno di 50 000 abitanti” la prima classificata è la città di Corbetta, comune di 18 740 abitanti della città metropolitana di Milano, per la sua vasta gamma di azioni e iniziative con una prospettiva intersezionale e partecipativa, in particolare in relazione alle persone con disabilità, alle donne e alle persone LGBTIQ.

Corbetta si è aggiudicato anche il Premio del pubblico.

EU Diversity – iniziative e premi 2024
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Nel 2023 nell’UE c’erano 5 regioni metropolitane con oltre 5 milioni di persone.

La più grande regione metropolitana dell’UE nel 2023 era Parigi in Francia, con una popolazione di 12,4 milioni di persone, seguita dalle regioni metropolitane spagnole di Madrid e Barcellona con rispettivamente 6,9 ​​e 5,8 milioni di abitanti. Berlino, con una popolazione totale di 5,5 milioni di abitanti, e la regione metropolitana della Ruhrgebiet in Germania (5,1 milioni di residenti), completano la top 5.

Regioni metropolitane più grandi UE, 2023, milioni di abitanti. Negli ultimi 5 anni (dal 2018 al 2023), la crescita demografica più significativa è stata osservata a Madrid (+322.000), Barcellona (+282.000) e Berlino (+222.000).

Tra le prime 10 regioni metropolitane più grandi, Barcellona, ​​Madrid e Amsterdam hanno registrato i tassi di crescita relativa più elevati, con una crescita demografica del 5%. D’altro canto, la regione di Roma Capitale è stata l’unica regione metropolitana che ha registrato un notevole calo demografico rispetto al 2018 (-129.000), mentre la popolazione di Milano è rimasta relativamente stabile (-6.000).

Articolo Eurostat sull’Europa urbano-rurale: sviluppi demografici nelle città

Annuario regionale Eurostat edizione 2023
>Sezione tematica Eurostat sulle regioni e le città

Banca dati Eurostat sulle regioni metropolitane
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Le nuove misure europee puntano a garantire maggior trasparenza alle locazioni a breve termine e a promuovere un turismo più sostenibile nell’UE. Il sito del Parlamento europeo pubblica uno speciale sul tema.

Negli ultimi anni, il mercato delle locazioni a breve termine, comunemente note come affitti brevi, ha conosciuto un forte incremento. Questa crescita è stata in gran parte spinta dall’espansione delle piattaforme online. Se da un lato la varietà di opzioni di alloggio, come case private trasformate in strutture ricettive per i visitatori, ha avuto un impatto benefico sul turismo, dall’altro la sua rapida espansione ha portato alla luce una serie di criticità.

La carenza di alloggi nelle destinazioni turistiche più popolari, l’aumento dei prezzi degli affitti e l’impatto complessivo sulla vivibilità di alcune aree, sono alcuni degli effetti negativi che hanno colpito le comunità locali.

Nel 2022, all’interno dell’Unione Europea, sono state prenotate 547 milioni di notti tramite quattro grandi piattaforme di prenotazione online: (Airbnb, Booking, Expedia Group e Tripadvisor). Questo significa che ogni notte, più di un milione e mezzo di persone hanno soggiornato in alloggi a breve termine.

A guidare la classifica delle mete che nel 2022 hanno fatto registrare più ospiti troviamo Parigi (con 13,5 milioni di ospiti) seguita da Barcellona e Lisbona (con più di 8,5 milioni di ospiti ciascuna) al 4° posto Roma (con più di 8 milioni di ospiti) al 10° Milano (con 3,9 milioni di ospiti) mentre al 15° e al 16° posto troviamo Firenze e Venezia (con 3,2 milioni ciascuna).

In risposta al crescente numero di affitti a breve termine, in diverse città e regioni sono state introdotte norme locali per limitare l’accesso ai servizi di affitto a breve termine.

L’aumento degli affitti di alloggi a breve termine pone una serie di sfide per le città europee:

Necessità di maggiore trasparenza: la mancanza di trasparenza nelle operazioni di noleggio a breve termine rende difficile per le autorità monitorare e regolamentare questi servizi in modo efficace.

Sfide normative: le autorità pubbliche si trovano ad affrontare sfide nel garantire che gli affitti a breve termine siano conformi alle normative locali, alla tassazione e agli standard di sicurezza a causa di informazioni insufficienti.

Preoccupazioni per lo sviluppo urbano: alcune città hanno difficoltà a far fronte alla rapida crescita degli affitti a breve termine che potrebbero trasformare le aree residenziali e imporre ulteriori oneri ai servizi pubblici come la raccolta dei rifiuti.

Nel novembre 2022 la Commissione europea ha presentato una proposta per garantire maggiore trasparenza nel campo degli affitti a breve termine e sostenere le autorità pubbliche nella promozione del turismo sostenibile.

Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla proposta nel novembre 2023. Tra le misure concordate troviamo:

Registrazione facilitata: l’accordo prevede una semplificazione che, nei paesi dell’UE in cui viene richiesto, il processo di registrazione online per le proprietà in affitto a breve termine sia semplificato. Dopo aver completato questo processo, i padroni di casa riceveranno un numero di registrazione che consentirà loro di affittare la loro proprietà. Questo faciliterà l’identificazione degli host e la verifica dei loro dati da parte delle autorità.

Maggiore sicurezza per gli utenti: le piattaforme online dovranno verificare l’accuratezza dei dettagli forniti dalle proprietà e inoltre dovranno eseguire controlli a campione. Le autorità, qualora necessario, potranno adottare misure che vanno dal blocco delle registrazioni, alla rimozione delle proprietà non conformi fino all’imposizione di sanzioni alle piattaforme.

Condivisione dei dati: per ricevere dati sull’attività di accoglienza dalle piattaforme, gli Stati membri istituiranno un punto unico di accesso digitale per assistere le autorità locali nel monitorare le attività di affitto e nel miglioramento del turismo. Tuttavia, per le piattaforme micro e piccole che contano fino a 4.250 inserzioni, verrà messo in atto un sistema semplificato per la condivisione dei dati.

Affinché l’accordo provvisorio possa entrare in vigore, questo dovrà essere adottato da Consiglio UE e Parlamento europeo, dopodiché gli Stati membri avranno 24 mesi per attuarlo. Il voto sull’accordo nel commissione per il mercato interno del Parlamento è previsto per gennaio 2024.
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“E’ stato un percorso lungo, bello e stimolante quello che ho vissuto in questi mesi e credo che vedere qua tutti voi oggi ripaga l’impegno per voler cominciare a dar vita a una nuova stagione nel segno dell’unità: di questo sono veramente contenta e fiera” Lo ha detto alla platea dei delegati Milena Bertani appena eletta Presidente dell’AICCRE alla fine della XVII Assemblea Congressuale dell’AICCRE, svoltasi a Milano dal 28 al 30 settembre.

Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno reso possibile questo momento, ha continuato la neoPresidente. “Non sono il presidente di una parte, sono il presidente di tutti e vorrei dirlo qua oggi a tutti voi: per qualsiasi cosa della quale avrete bisogno potrete fare riferimento a me e cercherò di dare risposte a tutte le vostre istanze”.

“Il mio compito e di tutti i componenti che sono stati eletti e far sì che possiamo rispondere a quegli obiettivi e a quelle esigenze che sono emerse in questi tre giorni di dibattito. Ci vedremo spesso perché verrò a trovarvi sui vostri territori perché voglio lavorare con voi per rilanciare l’Associazione insieme a tutte le persone che qui oggi hanno assunto l’incarico.



La Bertani ha ringraziato Ilaria Bugetti “perché se oggi abbiamo chiuso un accordo unitario e perché Ilaria si è resa consapevole che qualche sacrificio andava fatto. Ilaria sarà la futura presidente del consiglio nazionale e quindi sarà la persona che lavorerà insieme a me per rilanciare l’AICCRE”.
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La Rappresentanza della Commissione europea e l’Ufficio del Parlamento europeo e a Milano invitano all’evento dedicato ai giovani e alle scuole per celebrare la Giornata dell’Europa. L’evento, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale di Milano e Europe Direct Lombardia, con il patrocinio di Comune di Milano e Rai e la media partnership di Rai Scuola, si svolgerà il 9 maggio dalle 11 alle 13:30 al Teatro Dal Verme. Lo rende noto il sito della Rappresentanza italiana della Commissione europea.

Al centro di questa giornata, momenti di confronto tra giovani, scuole e i rappresentanti delle istituzioni europee per parlare di:

· solidarietà dell’UE con l’Ucraina

· un futuro green per il benessere e la salute dei cittadini

· un’Europa pronta per l’era digitale


ma non solo… artisti del panorama musicale rap e della slam poetry, come BigMama, Giuliano Logos e Rancore, contribuiranno alla discussione, in modo creativo e dando voce ai loro linguaggi performativi. La partecipazione all’evento è gratuita.

Conferma la partecipazione qui

Conferma la partecipazione della scuola qui

Per informazioni: comm-rep-mil@ec.europa.eu ; EPmilano@europarl.europa.eu A Roma

Musica e parole per celebrare i valori fondanti dell’Unione europea

Nella capitale, presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, si terrà un concerto con GnuQuartet e l’attore Neri Marcorè: musica e parole per celebrare i valori fondanti dell’Unione europea.

Il concerto è organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, congiuntamente con l’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia e l’Ambasciata di Svezia in Italia.

Evento su invito. Per informazioni: comm-rep-info@ec.europa.eu
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Le città e i paesi europei stanno facilitando l’accesso ai professionisti della salute mentale e al supporto psicologico per gli sfollati ucraini, oltre a misure pratiche relative all’istruzione e all’alloggio. Lo scrive il sito del CEMR in un approfondimento della situazione in Ucraina.

Mentre la guerra si avvicina al suo settimo mese, scrive il CEMR, attivisti per i rifugiati ed esperti di salute mentale hanno anche avvertito che il bilancio della salute mentale su coloro che sono fuggiti dal paese non deve essere trascurato.

Secondo gli esperti, informa il CEMR, l’improvviso spostamento causato dal conflitto ha aumentato la prevalenza di condizioni di salute mentale, tra cui disturbo da stress post-traumatico, depressione e ansia.

Ad aprile, la Commissione europea ha mobilitato 9 milioni di euro dal programma EU4Health per aiutare la Croce Rossa e altre ONG a offrire supporto per la salute mentale e i traumi ai rifugiati ucraini.

“È importante vedere la situazione degli sfollati in modo olistico, compreso il bisogno di supporto per la salute mentale”, hanno detto a EURACTIV funzionari della Commissione.

Secondo i funzionari, quattordici paesi dell’UE offrono attualmente servizi di salute mentale e supporto psicosociale ai cittadini ucraini.

Tuttavia, mentre “i nostri governi e le organizzazioni internazionali offrono molte soluzioni, alcuni problemi non possono essere risolti con un approccio dall’alto”, ha affermato Maria Trybus, una giovane attivista del Consiglio polacco della gioventù.

Secondo lei, le città e la società civile possono aiutare i rifugiati “creando spazi sicuri dove poter parlare dei loro bisogni, delle loro preoccupazioni”.

Trybus ha co-fondato “You Have A Friend In Me”, una piattaforma online che collega giovani polacchi e ucraini.

L’idea alla base è quella di “creare un sostituto della normalità e una sorta di rete di sicurezza improvvisata”, ha spiegato durante il World Urban Forum di Katowice.

Alcuni comuni europei hanno anche preso l’iniziativa di fornire supporto psicologico ai rifugiati, sebbene le competenze sanitarie generalmente ricadano sul governo nazionale.

Ad esempio, la città di Milano sostiene i rifugiati ucraini ospitati nelle strutture comunali attraverso squadre di assistenza, tra cui psicologi, per affrontare i bisogni primari e il benessere mentale.

“Ciò permette di monitorare la situazione e identificare possibili situazioni di malessere e disagio che richiedono un’assistenza specifica”, ha detto a EURACTIV Lamberto Bertolé, assessore al welfare e salute del comune di Milano.

Inoltre, la città ha organizzato attività con un teatro locale per aiutare gli ucraini a elaborare il trauma causato dalla guerra nel loro paese d’origine. Il comune si avvale di una rete di associazioni per raggiungere quelle ospitate da famiglie.

L’ articolo completo di EurActiv
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La Commissione ha annunciato nel proprio sito il 28 aprile le 100 città dell’UE che parteciperanno alla missione dell’UE per 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030, la cosiddetta missione Cities.

Le 100 città provengono da tutti i 27 Stati membri, con altre 12 città provenienti da paesi associati o potenzialmente associati a Horizon Europe , il programma di ricerca e innovazione dell’UE (2021-2027).

In Italia, le città partecipanti sono:Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma, Torino

Le nostre aree urbane, informa Bruxelles, ospitano il 75% dei cittadini dell’UE. A livello globale, le aree urbane consumano oltre il 65% dell’energia mondiale, rappresentando oltre il 70% delle emissioni di CO 2. È quindi importante che le città agiscano come ecosistemi di sperimentazione e innovazione per aiutare tutti gli altri nella loro transizione a diventare climaticamente neutri entro il 2050.

La missione Cities riceverà 360 milioni di euro di finanziamento di Orizzonte Europa per il periodo 2022-23, per avviare i percorsi di innovazione verso la neutralità climatica entro il 2030. Le azioni di ricerca e innovazione riguarderanno la mobilità pulita, l’efficienza energetica e la pianificazione urbana verde e offriranno il possibilità di costruire iniziative congiunte e intensificare le collaborazioni in sinergia con altri programmi dell’UE.

I vantaggi per le città includono consulenza e assistenza su misura da una piattaforma di missione dedicata gestita da NetZeroCities, ulteriori finanziamenti e opportunità di finanziamento e la possibilità di partecipare a grandi azioni di innovazione e progetti pilota. La Missione offre anche opportunità di networking, scambio di migliori pratiche tra le città e supporto per coinvolgere i cittadini nella missione.

Inoltre, alla luce del grande interesse di 377 città ad aderire alla missione, la Commissione sta anche mettendo in atto un sostegno per le città che non sono state selezionate, compreso il sostegno attraverso la piattaforma della missione e opportunità di finanziamento nell’ambito del programma di lavoro per le missioni delle città di Orizzonte Europa.

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Scheda informativa “Missione delle città dell’UE: incontra le città”

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100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030
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