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Si è svolto a Bruxelles il 𝙋𝙤𝙡𝙞𝙘𝙮 𝘾𝙤𝙢𝙢𝙞𝙩𝙩𝙚𝙚 del CCRE/CEMR in cui i Presidenti e delegati delle Associazioni Nazionali si sono confrontati sui principali 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.



“L’AICCRE, che è una delle associazioni fondatrici del CCRE/CEMR, è tornata a pieno titolo protagonista delle politiche dell’Associazione.” ha dichiarato la Presidente Milena Bertani “Insieme al CCRE/CEMR stiamo programmando molte attività a sostegno dei Comuni associati, a cominciare dal supporto per l’attivazione di Gemellaggi, che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi con una agenda di eventi itineranti in tutta Italia”.
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Nell’ambito degli incontri con le Federazioni Regionali, la Presidente dell’AICCRE Milena Bertani ha recentemente incontrato i vertici di Aiccre Sicilia, insieme al Presidente Nino D’Asero; al Segretario Pietro Puccio; alla dirigente Eleonora Rappa e ad una delegazione di Sindaci delle Madonie.

La visita è stata anche l’occasione per confrontarsi con la dirigente del COPPEM, Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo dei Poteri Locali, sulle prossime iniziative di promozione della Cooperazione tra le autorità locali del Mare Mediterraneo.

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Una nota apparsa sul sito del CCRE/ CEMR annuncia i destinatari delle sovvenzioni per il programma di gemellaggio REALIZE 2024

Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE/CEMR) ha annunciato sul proprio sito i destinatari del suo schema di sovvenzioni istituito nell’ambito del progetto REALIZE. Finanziata dal programma CERV della Commissione europea, l’iniziativa mira a sostenere gli sforzi di gemellaggio dei governi subnazionali.

Il programma di sovvenzione non solo sostiene la promozione degli accordi di gemellaggio, ma dà anche il potere alle associazioni nazionali di intraprendere iniziative correlate che affrontino sfide specifiche. Le proposte meritevoli possono beneficiare di un finanziamento fino a 30.000 euro.

Tra le Associazioni di enti locali e regionali selezionate per il programma di sovvenzioni REALIZE 2024

c’è anche l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE).

Il gemellaggio, scrive il CCRE/CEMR, svolge un ruolo di primo piano nel favorire i collegamenti tra i governi locali e regionali. “Questo approccio collaborativo facilita l’affrontare un’ampia gamma di questioni urgenti, che comprendono lo sviluppo urbano, il cambiamento climatico, il miglioramento dei servizi, l’inclusione sociale e la migrazione“.

Inoltre, le iniziative di gemellaggio promuovono la pace e consolidano i valori e l’appartenenza europei.

Fin dalla sua nascita nel 1951, il CCRE/CEMR è stato un “sostenitore del gemellaggio, riconoscendone il potenziale per connettere le comunità, coltivare la comprensione reciproca e promuovere sforzi di collaborazione. Oggi questi programmi vanno oltre gli scambi culturali, comprendendo la condivisione delle migliori pratiche e lo sviluppo congiunto di soluzioni a sfide condivise”.

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Un comunicato stampa apparso sul sito della Commissione europea annuncia la decisione di registrare due iniziative dei cittadini europei, intitolate “Air-Quotas” e “Stop Destroying Videogames” (Mettiamo fine alla distruzione dei videogiochi).

L’iniziativa “Air-Quotas” invita la Commissione a istituire in ciascun paese un meccanismo di quote di carbonio per i cittadini che incoraggi le imprese a decarbonizzarsi attraverso la domanda dei consumatori. Gli organizzatori ritengono che questo nuovo meccanismo debba coprire tutti gli acquisti di beni e servizi iniziando dal trasporto aereo.

Gli organizzatori dell’iniziativa “Stop Destroying Videogames” (Mettiamo fine alla distruzione dei videogiochi) chiedono alla Commissione di imporre agli editori di lasciare in uno stato funzionale (giocabile) i videogiochi che vendono o concedono in licenza nell’UE, impedendo loro di disattivarli a distanza.

Poiché entrambe le iniziative dei cittadini europei soddisfano le condizioni formali stabilite nella normativa applicabile, la Commissione weuropea informa che le ritiene giuridicamente ammissibili ma, in questa fase, non ne ha ancora analizzate nel merito.

La decisione di registrare un’iniziativa si fonda sull’analisi giuridica della sua ammissibilità ai sensi del regolamento sull’iniziativa dei cittadini europei, senza pregiudicare le conclusioni giuridiche e politiche della Commissione su tali iniziative o le azioni da intraprendere qualora una delle iniziative ottenga il sostegno necessario di almeno un milione di cittadini dell’UE.

Il contenuto dell’iniziativa esprime esclusivamente il punto di vista degli organizzatori e non può in alcun modo considerarsi rappresentativo del parere della Commissione.

Data di registrazione delle iniziative, gli organizzatori hanno sei mesi di tempo per avviare la raccolta delle firme. Se le iniziative otterranno entro un anno un milione di dichiarazioni di sostegno, raggiungendo il numero minimo di firmatari previsto in almeno sette diversi Stati membri, la Commissione sarà tenuta a reagire, decidendo se intervenire o no in risposta alla richiesta e motivando la decisione.
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Intervenendo recentemente all’Assemblea delle regioni europee (ARE) a Batumi, in Georgia, Tunç Soyer, vicepresidente del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa e presidente della Camera delle regioni, ha accolto con favore il partenariato e la stretta cooperazione tra il Congresso e l’ARE, costruiti nel corso nel corso degli anni, compreso il contributo reciproco all’Alleanza Europea delle Città e delle Regioni per la ricostruzione dell’Ucraina, nonché le iniziative per promuovere la partecipazione dei giovani. Soyer ha chiesto maggiori sforzi da parte dei governi locali e regionali per attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030.

Ha inoltre partecipato ad una tavola rotonda sulla cooperazione politica nella regione del Mar Nero, nell’ambito dell’ottavo vertice del Mar Nero. Il Vicepresidente ha presentato in particolare i progetti di cooperazione del Congresso in Armenia, Georgia e Ucraina, volti a promuovere il decentramento, proteggere i diritti umani a livello locale e favorire un’efficace governance multilivello nella regione.

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Il piano di attuazione comune del patto sulla migrazione e l’asilo, adottato nei giorni scorsi dalla Commissione, stabilisce le tappe fondamentali affinché tutti gli Stati membri mettano a punto le capacità giuridiche e operative necessarie per iniziare ad applicare efficacemente la nuova legislazione entro la metà del 2026. Le agenzie dell’UE forniranno un sostegno operativo e mirato agli Stati membri durante l’intero processo.

Il piano di attuazione comune fornisce un modello per i piani di attuazione nazionali che gli Stati membri dovranno adottare entro la fine di quest’anno. Raggruppa gli aspetti giuridici, tecnici e operativi in 10 elementi costitutivi allo scopo di concentrare e facilitare gli sforzi di attuazione a livello pratico. Tutti gli elementi costitutivi sono fondamentalmente interdipendenti e devono essere attuati in parallelo.

Il piano di attuazione comune sarà presentato agli Stati membri in sede di Consiglio “Affari interni”, dopodiché sarà utilizzato come base per la preparazione dei piani di attuazione nazionali degli Stati membri che dovranno essere presentati entro dicembre 2024. La Commissione seguirà da vicino i progressi compiuti nell’attuazione del patto e riferirà periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa.
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La Commissione europea il 17 giugno ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un piano italiano da 570 milioni di euro per incentivare le navi a utilizzare l’elettricità di terra quando sono ormeggiate nei porti marittimi. La misura contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra, l’inquinamento atmosferico e il rumore in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.

L’Italia ha notificato alla Commissione l’intenzione di adottare un programma da 570 milioni di euro per incentivare gli operatori navali a connettersi alle infrastrutture elettriche di terra quando sono ormeggiati nei porti marittimi per alimentare servizi, sistemi e apparecchiature di bordo. Il programma durerà fino al 31 dicembre 2033.

Nell’ambito del regime, l’aiuto assume la forma di una riduzione fino al 100% dei cosiddetti “oneri generali di sistema”. Tali oneri sono inclusi nel prezzo dell’elettricità e mirano a finanziare determinati obiettivi di politica pubblica, compresa l’energia rinnovabile. La riduzione si tradurrà in un prezzo dell’elettricità più basso per gli operatori navali al momento dell’acquisto di elettricità da terra e porterà il costo dell’elettricità a un livello competitivo con il costo di produzione di elettricità a bordo attraverso motori alimentati a combustibili fossili. Riducendo il costo dell’elettricità di terra per le navi, la misura incentivierà gli operatori navali a optare per una fornitura di energia elettrica più rispettosa dell’ambiente, evitando così significative emissioni di gas a effetto serra, inquinanti atmosferici ed emissioni acustiche.

Inizialmente la riduzione riguarderà il 100% degli oneri generali di sistema. L’Italia si è impegnata a istituire un meccanismo di monitoraggio annuale per verificare la differenza tra i costi effettivi di acquisto di elettricità a terra e i costi effettivi di autoproduzione di elettricità utilizzando combustibili fossili a bordo e adeguerà di conseguenza il livello degli aiuti.
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L’Iniziativa urbana europea (IUE) ha appena lanciato un’indagine per raccogliere informazioni vitali dalle parti interessate urbane di tutta Europa. Questo sondaggio, ospitato su Portico, svolge un ruolo chiave nel comprendere le sfide e le priorità in evoluzione delle città europee e nel definire un approccio reattivo, fornendo alla Commissione Europea una comprensione più profonda delle dinamiche emergenti e dei bisogni delle città.

Lo rende noto attraverso un comunicato la DG Sviluppo regionale e urbano dell’UE che precisa: “questa è l’opportunità per le autorità urbane, le autorità regionali o nazionali, i professionisti urbani e i ricercatori nello sviluppo urbano, o qualsiasi altra organizzazione coinvolta nelle politiche urbane e nella pianificazione o attuazione di strategie di sviluppo urbano di influenzare direttamente il sostegno allo sviluppo urbano sostenibile in Europa.

L’indagine offre un approccio dal basso verso l’alto. Rivolgendosi direttamente agli operatori urbani, la Commissione europea e l’IUE acquisiranno preziose informazioni sulle esigenze delle città, indipendentemente dalle loro dimensioni. Ciò garantisce che l’ IUE rimanga reattiva e adatti il ​​suo sostegno per affrontare in modo efficace le sfide affrontate dalle aree urbane di tutta Europa.

Il sondaggio, aperto fino al 12 luglio 2024, è per ora disponibile in inglese ma sarà accessibile in tutte le lingue dell’UE.

Maggiori informazioni Consulta la pagina Forwarding Looking Survey su Portico qui: https://portico.urban-initiative.eu/forward-looking-survey-2024

Poiché Portico è la porta d’accesso all’apprendimento urbano, iscriviti e ricevi i risultati del sondaggio direttamente nella tua casella di posta, con accesso anticipato esclusivo!
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