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Si è svolto a Barcellona (11-15 febbraio) la quinta edizione dell’Annual Retreat & Campus dell’UCLG (United Cities and Local Governments). I lavori sono stati l’occasione per sfruttare il potenziale della rete mondiale e proseguire il lavoro dell’UCLG sulla base della collaborazione e dei risultati degli ultimi anni, oltre ad aumentare la visibilità e l’impatto a tutti i livelli. Ha partecipato ai lavori il segretario generale dell’AICCRE Carla Rey che, tra l’altro, il 12 febbraio ha preso parte al working group su città periferiche ed inclusione sociale.
Nel corso della mattinata, il Presidente dell’UCLG Parks Tau aveva sottolineato nel suo intervento l’importanza del partenariato locale per implementare l’Agenda 2030 nella prossima decade.




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Si è svolta a Bruxelles (4-5 febbraio) la sesta edizione del forum “Città e regioni per la cooperazione allo sviluppo (precedentemente denominata “Assise of Decentralised Cooperation), organizzata congiuntamente dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni e dei poteri locali (CdR). Questa edizione si è concentrata sui partenariati a sostegno dello sviluppo urbano, per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale e regionale. Ha partecipato ai lavori anche l’AICCRE con il suo segretario generale Carla Rey: “abbiamo partecipato, tra l’altro, per rimarcare il ruolo delle Associazioni di enti locali nel sostenere e stimolare la cooperazione decentrata“. Il forum ha affrontato il tema dello sviluppo urbano sostenibile attraverso varie forme di cooperazione delle autorità locali e regionali dei paesi dell’UE e dei paesi partner. Per introdurre il dibattito, le discussioni hanno inquadrato inizialmente la cooperazione tra autorità locali e regionali a livello globale ed hanno analizzato le iniziative di partnership di successo, prima di concentrarsi sull’invito a presentare proposte “Autorità locali: partenariati per città sostenibili”.
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La Commissione europea ha pubblicato recentemente il suo documento di riflessione “Verso un’Europa sostenibile entro il 2030”, che delinea la sua strategia per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). Il documento, si legge nel comunicato stampa della Commissione, “fa parte del fermo impegno dell’UE di realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici ed intende orientare la discussione su come conseguire al meglio questi obiettivi e sul modo migliore in cui l’Unione europea possa apportare il suo contribuito entro il 2030”. Il documento di riflessione si concentra sulle fondamentali basi strategiche su cui basare la transizione verso la sostenibilità, che comprendono il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, la correzione degli squilibri nel nostro sistema alimentare, l’energia del futuro, gli edifici e la mobilità ed illustra inoltre i modi per garantire che questa transizione “sia equa e non lasci indietro niente e nessuno”. Il documento si concentra inoltre sugli attivatori orizzontali, che devono essere alla base della transizione verso la sostenibilità soffermandosi sui seguenti aspetti: istruzione, scienza, tecnologia, ricerca e innovazione e digitalizzazione; finanza, fissazione dei prezzi, fiscalità e concorrenza; condotta responsabile, responsabilità sociale delle imprese e nuovi modelli d’impresa; commercio aperto e fondato su regole; governance e coerenza delle politiche a tutti i livelli. La Commissione presenta tre scenari per stimolare la discussione su come dare seguito agli obiettivi di sviluppo sostenibile all’interno dell’UE: una strategia generale dell’UE relativa agli SDG per orientare le azioni dell’UE e degli Stati membri; un’integrazione continua degli SDG da parte della Commissione in tutte le pertinenti politiche dell’UE, ma senza imporre misure agli Stati membri; puntare di più sull’azione esterna, consolidando al contempo il principio della sostenibilità a livello dell’UE. “Il documento della Commissione, ha detto Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, è un ulteriore stimolo per l’Associazione per consolidare lo sforzo di diffondere la conoscenza sul territorio degli SDG, sensibilizzando i cittadini e gli amministratori locali italiani attraverso iniziative concrete che, oltretutto, nel 2018 hanno ottenuto un grande successo, come per esempio Venice City Solutions 2030 e il concorso Fai goals sugli obiettivi. Esperienze che ripeteremo quest’anno”. Con l’adozione del suo documento di riflessione tanto atteso, “la Commissione fa un significativo passo avanti verso un futuro più sostenibile”, ha commentato il CCRE. “Tenendo conto del fatto che il 65% degli SDG non può essere pienamente realizzato senza il coinvolgimento di città e regioni, l’UE deve collaborare con noi”, ha sottolineato il CCRE. “La futura strategia dell’UE dovrebbe portare alla transizione del modello di sviluppo europeo verso un futuro sostenibile, pulito, sobrio e privo di emissioni di carbonio a cui le città e le regioni sono pronte a contribuire. Questo è ciò che abbiamo chiesto come membri della piattaforma multilaterale di alto livello della Commissione sugli SDG”. “Questo documento di riflessione è fondamentale per il riconoscimento dei partenariati tra città e regioni dell’Europa e dei paesi partner. Chiediamo all’UE di andare oltre e coinvolgere una delegazione di sindaci nel prossimo forum politico ad alto livello, la piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il follow-up e la revisione dell’attuazione dell’agenda 2030 “, ha aggiunto Marlène Siméon, direttore di PLATFORMA. “Come affermato nel nostro manifesto per le elezioni europee, continua il CCRE, appoggiamo la proposta della Commissione di una strategia globale dell’UE in materia di SDG per guidare le azioni dell’UE e dei suoi Stati membri. Per condurre il nostro intervento, il CCRE e la PLATFORMA integreranno gli SDG come principi guida per obiettivi annuali, posizioni e programmi di lavoro negli anni a venire”.
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La Federazione piemontese dell’AICCRE mette a disposizione 2 borse di studio per la partecipazione di amministratori pubblici, dirigenti, funzionari alla VI edizione del Master di Europrogettazione organizzato dall’AICCRE nazionale, che si terrà a Roma dal 25 al 29 marzo 2019, presso la nuova sede dell’Associazione, in via Messina 15. Per l’assegnazione delle due borse di studio, i Comuni interessati dovranno fare pervenire una manifestazione di interesse alla Federazione piemontese all’indirizzo e-mail aiccrepiemonte@gmail.com entro e non oltre il 28 febbraio 2019, specificando Ente e nominativi dei candidati. Qui sono disponibili informazioni su contenuti, moduli e docenti del Master. Per informazioni più specifiche sulla VI edizione del Master, contattare gli Uffici dell’AICCRE nazionale per mail all’indirizzo master@aiccre.it oppure per telefono al numero 0669940461 in orario 9.00-14.00 dal lunedì al venerdì.
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AMARE-UE è un progetto finanziato dalla Commissione Europea (DG Protezione civile e aiuti umanitari), volto a sostenere le città europee che sviluppano strategie innovative e capacità di resilienza in una prospettiva multiculturale e inclusiva. Negli ultimi decenni, le città europee sono state interessate da flussi migratori che hanno diversificato culturalmente il loro tessuto sociale. Al tempo stesso, le città investono sempre di più in infrastrutture che prevengono i cambiamenti climatici e i disastri naturali, sviluppando politiche, regolamenti e piani di rafforzamento di resilienza nel breve, medio e lungo periodo. In tale contesto, uno degli elementi più importanti è il coinvolgimento di tutti i cittadini nella gestione di queste sfide. In caso di disastri naturali, il non sapere a chi rivolgersi, come agire, dove ricercare informazioni aggiornate, sono fattori rilevanti di esposizione al rischio, e ciò è particolarmente vero per i cittadini non nativi. Il progetto europeo AMARE-EU si concentra in particolare sullo sviluppo di soluzioni concrete, a basso costo e facili da applicare per coinvolgere ed informare coloro che, a causa di fattori linguistici, sociali, economici e culturali, corrono rischi più elevati in caso di disastri naturali. Rappresenti un Comune dell’Unione europea, particolarmente sensibile ai temi della prevenzione delle calamità naturali? La tua città ospita comunità di migranti, e lavora su politiche di integrazione e multiculturalismo? Sei interessato ai temi della prevenzione, della preparazione e della resilienza in caso di disastri ambientali? Vuoi ricevere assistenza gratuita e supporto dai partner del progetto AMARE-EU per incrementare la capacità della tua città di unire strategie di prevenzione e resilienza ad azioni per rafforzare l’inclusione e l’integrazione? Candida la tua città a diventare una delle 4 Città Pilota entro il 15 febbraio 2019! Per ulteriori informazioni: www.amareproject.eu/it/call-for-interest/
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