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Nel corso del Comitato politico del CCRE/CEMR, in corso in questi giorni a Ludwigsburg, in Germania, si è svolto il 10 dicembre l’incontro con Rainer Wieland, vice-presidente del Parlamento europeo, sul futuro dell’Unione europea. E’ stato sottolineato come le istituzioni europee ed i governi locali debbano collaborare al meglio a beneficio dei cittadini. Ha partecipato all’incontro, tra gli altri, anche Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE. “L’Unione europea deve essere più realistica e competitiva sui servizi da dare ai cittadini”, ha affermato il vicepresidente.
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La gazzetta ufficiale comunitaria del 10 dicembre ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il “Corpo europeo di solidarietà”. L’invito comprende le seguenti iniziative: progetti di volontariato; partenariati di volontariato; gruppi di volontariato in settori ad alta priorità; tirocini e lavori; progetti di solidarietà; etichetta di qualità. Può partecipare al bando qualsiasi organismo pubblico o privato. I gruppi di giovani registrati nel portale del corpo europeo di solidarietà possono inoltre presentare una domanda di finanziamento per progetti di solidarietà. Il bilancio totale stanziato è stimato a 96 322 671 EUR e si basa sul programma di lavoro annuale 2019 del corpo europeo di solidarietà. L’entità delle sovvenzioni concesse nonché la durata dei progetti variano a seconda di fattori quali il tipo di progetto e il numero di partner coinvolti. Le condizioni dettagliate del presente invito a presentare proposte, comprese le priorità, sono disponibili nella guida del corpo europeo di solidarietà 2019 al seguente indirizzo: https://ec.europa.eu/youth/solidarity-corps
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La prima edizione di Venice City Solutions 2030 si è svolta dal 15 al 17 novembre 2018, ed ha analizzato le modalità per rendere gli SDGs una realtà per tutti a livello locale. L’evento ha contribuito a più livelli sulle soluzioni esistenti e le sfide per finanziare gli SDGs a livello locale. Il foto racconto a cura dell’ufficio stampa dell’AICCRE.




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“Parlare di “localization of SDGs” significa concentrare l’azione degli enti locali e dei loro territori su cinque temi chiave: le persone, il pianeta, la prosperità, la pace e d i partenariati”: lo ha detto Carla Rey a Venezia il 16 novembre, aprendo l’evento “Venice City Solutions 2030” che vede la partecipazione di centoquaranta persone provenienti da ogni parte del mondo.
“L’Agenda e gli obiettivi si occupano di Persone (SDGs 1, 2, 3, 4, 5) perché nel mondo circa 800 milioni di persone rimangono cronicamente denutrite e non hanno accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente, e troppi bambini non completano un ciclo completo di istruzione dallo sviluppo della prima infanzia. Gli SDGs si impegnano a porre fine alla povertà estrema in tutte le sue forme, compresa la fame, e invitano tutte le persone a godere di un accesso universale ai servizi sociali essenziali e alle infrastrutture di base entro il 2030”. Sono obiettivi che riguardano i paesi del mondo, Europa inclusa: in Italia, ha rimarcato il Segretario generale dell’AICCRE, “da indice Istat la popolazione a rischio di povertà e di esclusione sociale è pari al 30%, con 1 milione e 778mila cittadini in condizioni di povertà assoluta, mentre per l’istruzione terziaria l’Italia è penultima in Europa per numero di laureati, con una quota solo del 16,3%.

“Il Pianeta è la risorsa più preziosa dell’umanità. (SDGs 6, 12, 13, 14, 15). Tuttavia molte risorse naturali ed ecosistemi essenziali per il benessere umano e sociale vengono minacciati o distrutti, come la perdita di biodiversità, l’inquinamento, la scarsità d’acqua la contaminazione del suolo. Il cambiamento climatico non è più una minaccia futura, ma una dura realtà attuale. Stiamo già osservando le conseguenze dell’aumento delle concentrazioni di biossido di carbonio e delle temperature globali più elevate, come le variazioni dell’intensità e della durata degli eventi meteorologici estremi e dell’acidificazione dell’oceano. Gli SDG si impegnano a proteggere il pianeta dal degrado, anche attraverso la produzione e il consumo sostenibili e la gestione sostenibile delle risorse naturali, nonché intraprendendo azioni urgenti per affrontare i cambiamenti climatici. L’Italia ha il maggior prelievo di acqua per uso potabile pro-capite tra i 28 Paesi dell’Unione Europea e l’indicatore relativo all’efficienza della rete di distribuzione è in peggioramento. Il 10,1% della popolazione italiana lamenta irregolarità e cattivo funzionamento del servizio dell’acqua nelle loro abitazioni. Mentre tra il 2004 e il 2016, la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta di oltre 30 punti percentuali passando dal 22,7% al 52,5% ed il riciclaggio dei rifiuti di un 10 punti, resta forte la necessità di un’azione ancora più incisiva contro i cambiamenti climatici nel nostro Paese poiché, dal 2010 a oggi, numerosi fenomeni “naturali” hanno colpito con impatti rilevanti (disagi, danni ad infrastrutture, vittime) 198 comuni, che hanno subito ben 340 fenomeni metereologici estremi. 109 sono stati i soli casi di danni ad infrastrutture causati da piogge intense”.

Il mondo deve passare a modelli di consumo e produzione sostenibili che non esauriscano le risorse naturali per le generazioni future e che promuovano la prosperità per tutti se vogliamo parlare di Prosperità per le future generazioni. (SDGS 7, 8, 9, 10, 11). “A meno che non si verifichi questo cambiamento, la popolazione e la crescita economica continueranno ad aumentare ulteriormente le pressioni planetarie e esacerberanno l’esclusione sociale e la disuguaglianza. Cambiamenti tecnologici e la globalizzazione stanno guidando un aumento dei redditi globali, ma anche un aumento delle disuguaglianze tra e all’interno dei paesi, ha sottolineato Carla Rey. “Gli attuali modelli di crescita non stanno fornendo abbastanza lavoro dignitoso, specialmente per i giovani che non hanno competenze e formazione adeguate e stanno portando a una disoccupazione diffusa. Le donne continuano ad essere economicamente sottovalutate ed escluse in molti paesi e regioni del mondo. Il rapido invecchiamento della popolazione può lasciare gli anziani in condizioni disastrose a meno che non siano in atto politiche appropriate. E i gruppi vulnerabili come le persone disabili e indigene rimangono emarginati ed esclusi dalla piena partecipazione socioeconomica”. La Rey è quindi tornata a parlare del nostro Paese poiché il Rapporto Istat sugli SDGs nota come in Italia, “benché l’occupazione sia in lieve crescita negli ultimi quattro anni, nel 2017 il tasso di disoccupazione sia ancora quasi doppio rispetto ai livelli pre-crisi e pari all’11,2%, contro la media europea del 7,6%. Dal 2013 la disoccupazione in Italia si è ridotta di un punto percentuale, in Europa di 3,3 punti. E nelle regioni Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna, ma anche Lazio, Liguria e Lombardia si registra in questi anni una forte crescita delle disuguaglianze di reddito.

Promuovere gli SDGs, ha proseguito la dirigente dell’AICCRE “significa promuovere la Pace (SDG 16) tra i popoli, promuovere buone forme di governo, dello stato di diritto, dei diritti umani, delle libertà fondamentali, un accesso equo ai sistemi di giustizia, nonché la lotta alla corruzione e il contenimento dei flussi finanziari illeciti. Istituzioni efficaci e inclusive sono necessarie per prevenire ogni forma di abuso, sfruttamento, tratta, tortura e violenza. In Italia, malgrado i decreti attuativi della legge n. 103 del 2017 che intervengono sul sistema della giustizia rimane la necessità di migliorare l’efficienza del sistema penale”.

L’Agenda richiede inoltre un rinnovato partenariato globale (SDG 17) per il raggiungimento degli SDGs: i governi di oggi devono coordinarsi con un ampio spettro di attori, come le imprese multinazionali, i governi locali, gli organismi regionali e internazionali, le università, le imprese e le organizzazioni della società civile. Responsabilità e trasparenza saranno sempre più importanti a tutti i livelli della società, con meccanismi di regolamentazione rivisti necessari per garantire i diritti umani, civili e ambientali. Il documento di follow-up Rio + 20, sul “…processo di localizzazione… degli SDGs”, rileva che “molte delle sfide critiche nell’attuazione dell’agenda SDG dipenderanno in larga misura dalla pianificazione locale e dall’erogazione dei servizi, dall’acquisizione della comunità e dalla leadership locale, ben coordinato con il lavoro di altri livelli di governance. Le città saranno particolarmente importanti per questo processo. Entro il 2050, si prevede che la popolazione urbana mondiale cresca di 2,5 miliardi di persone, fino a oltre il 70% del mondo che vive nelle città, con circa il 90% della crescita prevista nelle regioni in via di sviluppo dell’Asia e dell’Africa. Le città sono il luogo del consumo e della produzione mondiale. Il contributo delle città alla produzione globale dovrebbe salire a tre quarti nel 2050 . Mettere l’attenzione, gli investimenti e l’innovazione nelle città avvicinerà il mondo agli SDG. E’ necessario riportare l’essere umano non solo al centro del mondo ma al centro del nostro agire”.
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La terza edizione degli European Days of Local Solidarity (EDLS) si sta svolgendo 5 -18 novembre in città e regioni di: Belgio, Francia, Italia, Lettonia, Spagna e Paesi Bassi. Gli European days, coordinati da PLATFORMA con il sostegno dell’Unione europea, si svolgono affinché città e regioni svolgano un ruolo chiave nel promuovere la consapevolezza dei cittadini delle sfide dello sviluppo sostenibile globale, contribuendo a una cultura necessaria di solidarietà e cittadinanza attiva che pone l’accento sulle interdipendenze della sostenibilità dei nostri mondi. L’iniziativa EDLS è supportata da diversi partners, tra i quali AICCRE e CCRE/CEMR. Per quanto concerne il nostro Paese, L’AICCRE ha fatto parte de “Le giornate dell’Economia Sociale Solidale”, un evento internazionale di 3 giorni ospitato a Palermo dal 9 all’11 novembre). Una comunanza di pratiche e reti aziendali, amministrazioni locali virtuose, centri di ricerca e università, capacità e risorse umane – storici artistici delle aree geografiche dei territori insulari riuniti in seminari di lavoro per sviluppare una “casa comune”, strategie, contenuti e metodi condivisi di un sistema di relazioni e beni locali e globali (territoriali e sovranazionali, naturali e sociali, culturali e istituzionali), basati sul “valore d’uso” inerente al bene economico, in sostituzione del “valore di mercato, sulla cooperazione decentrata, i criteri del commercio equo e solidale”. L’AICCRE a Palermo ha organizzato due convegni: “Confronto con la UE sullo stato di attuazione di Agenda 2030″ e “Il commercio equo e le botteghe del mondo: nuovi modelli di Fair Trade shop, le sfide logistiche e la collaborazione con le economie solidali“. Incontri finalizzati ad informare e discutere sulle sfide dello sviluppo sostenibile globale e sull’importanza della solidarietà, sottolineando l’esperienza della città nei progetti di cooperazione internazionale. Con gli EDSL le città e le regioni europee sostengono e promuovono l’educazione allo sviluppo e iniziative di cittadinanza attiva con un forte impatto locale. Visto il gran successo dell’edizione 2016, per l’edizione 2018 degli EDLS 2018 l’AICCRE ha deciso di confermare la collaborazione con le organizzazioni locali della società civile (CSO), le reti del Commercio Equo Solidale e Botteghe del Mondo, per organizzare e sostenere campagne di sensibilizzazione, convegni e seminari che contribuiscano fortemente all’impegno attivo dei cittadini e al senso di solidarietà.

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AICCRE E EDLS

ROMA: European Days of Local Solidarity 2016

A Venezia gli “European days” 2017
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Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE) sta svolgendo la sua XXXV sessione a Strasburgo dal 6 all’8 novembre che ha come filo conduttore il tema “Integrità e comportamento etico degli eletti locali e regionali”. Il Congresso sta esaminando perr adottarle alcune relazioni sui conflitti di interesse a livello locale e regionale, trasparenza e governi aperti e la revisione del Codice di condotta nella governance locale e regionale. La presentazione di quest’ultima relazione è stata svolta da Manuela Bora, assessore della Regione Marche (nella foto). Ricordiamo che la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey. Le Regole e le Procedure del Congresso saranno aggiornate al fine di incorporare un codice di condotta specifico per i membri del Congresso. Questi rapporti fanno tutti parte della road map delle attività per prevenire la corruzione e promuovere l’etica pubblica a livello locale e regionale adottata dal Congresso nel 2016. Sullo sfondo delle varie crisi che l’Europa sta attraversando, i membri del Congresso stanno svolgendo diversi dibattiti sulle sfide che affrontano città, città e regioni. La questione della migrazione sarà affrontata durante due dibattiti sul tema “Diritto di voto a livello locale come fattore dell’integrazione di lunga durata dei migranti e degli sfollati nei comuni e nelle regioni europee” e nelle “regioni frontaliere che affrontano il fenomeno migratorio”. Inoltre, i membri discuteranno sulle difficoltà finanziarie incontrate dalle autorità locali e di come conciliare la solidarietà territoriale e l’autogoverno regionale. Prenderanno inoltre in considerazione il progetto di linee guida sul diritto delle autorità locali di essere consultate da alti livelli di governo. Sarà anche al centro della XXXV sessione il tema della partecipazione dei cittadini, in particolare con il contributo di giovani delegati di 42 Stati membri, che siederanno accanto ai membri del Congresso (senza diritto di voto). Alla sessione, i delegati dei giovani presenteranno i progetti sul campo che hanno preparato nelle rispettive autorità locali. Inoltre, ci sarà un dibattito sulla Settimana europea della democrazia locale (ELDW) e sulla necessità di dare nuovo slancio a questo evento paneuropeo annuale, che è coordinato dal Congresso. Il CPLRE, ha anche eletto il suo nuovo presidente e i presidenti delle Camere, i loro vicepresidentie i presidenti dei comitati.

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