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Si è svolto recentemente a Bruxelles, presso i Musei reali delle belle arti del Belgio l’evento sul 10 ° anniversario della coalizione PLATFORMA al quale ha partecipato, tra gli altri, anche Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, Associazione che da anni collabora con PLATFORMA su alcuni temi di importanza fondamentale per gli enti locali: soprattutto cooperazione internazionale e Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Durante l’evento, città e regioni dell’Unione Europea e del mondo intero (presente ai lavori l’UCLG) hanno dialogato per implementare e promuovere cooperazione allo sviluppo e sviluppo sostenibile. Il motto è stato: migliorare la vita dei cittadini. Durante i lavori si è avuta l’opportunità di vedere cosa hanno realizzato i partners di PLATFORMA negli ultimi 10 anni. Inoltre, si è discusso su partnership innovative, reti territoriali e alleanze paneuropee che coinvolgono governi locali e regionali come attori chiave in Europa e all’estero. Si è parlato ovviamente anche dell’Agenda 2030, che deve essere un’opportunità per i governi locali e regionali per promuovere politiche pubbliche locali più efficaci, coerenti e sostenibili e per sensibilizzare sul loro contributo chiave alle agende nazionali e globali per lo sviluppo sostenibile. Durante le giornate si è cercato infine di far luce sulle migliori pratiche e strumenti sviluppati a livello locale e regionale che aiutino a comprendere le implicazioni concrete della “localizzazione degli SDGs”.
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Si svolgerà a Venezia, dal 15 al 17 novembre prossimi “Venice City Solutions 2030”, evento organizzato dall’AICCRE con il sostegno finanziario di Platforma e UNACLA ed il supporto tecnico di FMDV. L’evento è co-organizzato da UNDP, UN-Habitat e UNCDF in collaborazione con UCLG .

All’interno dell’AGENDA 2030, le città occupano un posto molto speciale quali strumenti per la crescita, l’uguaglianza e le opportunità, poiché per la prima volta è stato incluso nell’Agenda un obiettivo dedicato esclusivamente alle città.

L’SDG 11 vuole “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”. I governi locali e regionali di tutto il mondo sono già impegnati ad implementare gli SDGs a livello locale e le loro reti globali sono state molto presenti nella progettazione e nelle prime fasi di attuazione dell’Agenda 2030.
Questa prima edizione di Venice City Solutions 2030 vuole esplorare come rendere gli SDGs una realtà per tutti a livello locale. L’evento vuole portare un contributo a più livelli sulle soluzioni esistenti e le sfide per finanziare gli SDGs a livello locale.

L’OCDE ha recentemente reso noto che il 65% degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 sono una responsabilità diretta dei governi locali e regionali. Il finanziamento della localizzazione degli SDGs significa dunque finanziare il 65% dell’Agenda 2030. Secondo le agenzie delle Nazioni Unite, l’investimento a livello locale produce anche uno dei più alti ritorni negli investimenti e tocca direttamente la vita delle persone.

L’evento ha l’obiettivo di riunire rappresentanti dei governi centrali, associazioni governative locali e regionali, sindaci, governatori e altri rappresentanti governativi e partner selezionati, incluso il settore privato, per identificare le esperienze esistenti, raccogliere dati e fornire soluzioni alla sfida del finanziamento dell’implementazione degli SDGs a livello locale.

“Venice City Solutions 2030” contribuirà tra l’altro alla valutazione sia dell’Obiettivo 16 che dell’Obiettivo 17, e sarà sottoposto all’esame del Rapporto mondiale sullo sviluppo sostenibile (GSDR), che viene pubblicato ogni quattro anni.

I risultati specifici del dialogo includeranno:
Accelerare l’attuazione degli SDGs a livello locale.

Identificazione di meccanismi di sostegno finanziario per i governi locali e regionali per l’attuazione dell’Agenda 2030
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Creare consapevolezza sulla necessità che i governi locali e regionali dispongano delle risorse finanziarie necessarie per attuare l’Agenda 2030.

Valutazione della legislazione nazionale favorevole al finanziamento degli SDGs a livello locale.
Individuazione di pratiche e iniziative esistenti, sia a livello locale che nazionale, su come i diversi Paesi si stanno adoperando per far sì che gli SDGs siano una realtà a livello locale e per tutti.
Elaborazione di una serie di dati preliminari sui budget comunali dedicati all’allineamento agli OSS.
Condividere le strategie nazionali che i diversi stati membri stanno mettendo in atto per finanziare gli SDGs a livello locale.

Istituzione di meccanismi di dialogo tra i governi centrali e locali per il raggiungimento degli SDGs a livello locale.

Mappare gli strumenti finanziari o le pratiche non sufficientemente utilizzate per finanziare gli SDGs a livello locale.

La partecipazione a questo evento è solo su invito e dovrà essere approvata dal Segreteriato dell’evento.
L’AICCRE offrirà anche una tariffa preferenziale in hotel selezionati, nonché itinerari consigliati e supporto locale per l’evento. L’assistenza per ottenere i visti può essere fornita tramite lettera di invito ufficiale da parte dell’AICCRE.

Per maggiori informazioni, contattare Luana Lupi lupi@aiccre.it

A breve sul nostro sito una sezione dedicata all’evento

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Nel corso del CCRE/CEMR “Retreat”, che si è svolto il 26 e 27 settembre a Bruxelles, Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha partecipato tra l’altro all’incontro dello Standing Committe e gruppo di esperti sull’uguaglianza, che ha fatto il punto sulle azioni svolte nel 2018, sulle prospettive per il prossimo anno e sui futuri piani d’azione in materia. Gli obiettivi politici sono quelle di una maggiore partecipazione delle donne in politica, un equo salario, equità di genere nelle politiche migratorie. Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato anche Monica Cerutti, Assessore della Regione Piemonte, la Rey ha illustrato il lavoro fatto in Italia dall’AICCRE per quanto concerne la raccolta di buone pratiche ed il monitoraggio delle attività in Italia ed ha rilanciato l’impegno dell’Associazione su questa linea: “ci impegniamo a far sottoscrivere la Carta ad altri comuni italiani, a monitorare le pratiche esistenti e a fine anno a produrre una nuova pubblicazione sulle buone pratiche”.
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La Commissione sta lanciando il nuovo programma “Rights and Values”, che sostituirà “Europa per i cittadini”. La responsabile del programma Marta Cygan, Direttore “Strategy and General Affairs” della Commissione europea nel corso del bureau executif del CCRE/CEMR, svoltosi recentemente a Bruxelles, ha spiegato gli obiettivi generali del nuovo programma che “mira a proteggere e promuovere diritti e valori come sanciti nei trattati dell’UE e promuoverà l’impegno dei cittadini e la consapevolezza della storia e della cultura dell’UE “. Nel corso dell’incontro è intervenuta Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che ha interloquito con la Dirigente della Commissione europea. La Rey ha ringraziato la Commissione europea per il Programma “Europa per i cittadini” che è stato “fondamentale” per rinsaldare i valori europei e che ha offerto alle piccole città la possibilità “di potersi testare in Europa, grazie alla accessibilità del Programma”. La Rey ha chiesto alla rappresentante della Commissione “di non ridurre il budget” del nuovo Programma Rights and Values. Infatti, il CCRE/CEMR in passato ha chiesto che il budget fosse di 500 milioni di euro (1 euro per ogni abitante dell’Unione europea). Ma l’intenzione della Commissione è quella di mettere sul piatto circa la metà (circa 250 milioni). “Come AICCRE, ha proseguito il Segretario generale dell’Associazione, siamo stati testimoni delle tante richieste da parte dei comuni italiani per il Programma ‘Europa per i cittadini’ e purtroppo molte di esse non sono state esaudite per mancanza di fondi”. La Rey ha inoltre invitato la Commissione a non limitare il futuro nuovo programma sulla storia e sul passato: “gli enti locali spesso vogliono dialogare con i propri partners su aspetti concreti (economia circolare, migranti, cambiamento climatico, innovazione, culura, etc)”. Per promuovere i valori europei occorre “dare spazio ai giovani ed accendere in loro la speranza di un futuro migliore”. Infine, il Segretario generale ha auspicato un “dialogo permanente” tra enti locali e Commissione europea nell’interesse reciproco: gli enti locali hanno necessità specifiche rispetto alla società civile e queste devono essere sottolineate valorizzate. Alla Commissione europea “garantiamo informativa sui nostri associati che approcciano al Programma affinché si possa avere una visione d’insieme che permetta la crescita del nuovo Programma”.
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Dobbiamo abolire il monopolio degli stati nazionali sul processo di integrazione europea. Nell’Unione europea si dovrebbero consultare città e regioni, ma non hanno accesso al processo decisionale e alle risorse. Questa carenza deve essere oggetto di ampia riflessione “. Lo ha detto il docente ad Oxford della politica europea Jan Zielonka aprendo, insieme al segretario generale francese per la consultazione dei cittadini sull’Europa Arnaud Magnier, il CCRE/CEMR Retreat, che si è svolto il 26 e 27 settembre a Bruxelles. I due oratori hanno offerto un’analisi molto interessante, pur avendo punti di vista e prospettive diverse, ma entrambi convinti dell’importanza vitale dei governi locali e regionali in Europa. “I cittadini si aspettano che i governi locali esprimano la loro voce a livello europeo. Per molti cittadini, il livello locale è più rilevante di quello nazionale “, ha sottolineato Magnier. Quali dovrebbero essere dunque le priorità future di città e regioni? Il CCRE/CEMR Retrait, il primo del suo genere, in quanto i leader e gli esperti locali e regionali delle associazioni nazionali di enti locali europei si sono riuniti per discuterne in modo approfondito ed hanno incluso in questa partner esterni: rappresentanti delle istituzioni dell’UE, organizzazioni internazionali come l’OCSE e Transparency International, EPSU o ICLEI. Il CCRE/CEMR Retrait, al quale ha partecipato anche Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, è iniziato con un’ampia riflessione sugli orientamenti generali, per poi concentrarsi maggiormente su questioni tematiche specifiche per contribuire a creare il programma di lavoro del CCRE/CEMR per il 2019. I lavori si sono concentrati innanzitutto sulle sfide europee, come la cittadinanza europea, la Brexit, la politica di coesione, l’innovazione e la digitalizzazione; e poi le sfide globali, come il cambiamento climatico, la cooperazione, la migrazione e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG): tutti temi che hanno un impatto quotidiano comuni, città e regioni. Il “Retrait” si è mosso lungo due obiettivi: influenzare la politica e la legislazione europea in tutti i settori che interessano i comuni e le regioni ed offrire un forum di discussione tra i governi locali e regionali attraverso le loro associazioni rappresentative nazionali. È stata anche l’occasione per presentare i diversi progetti in cui è coinvolto il CEMR, che contribuiscono a rafforzare le città e le regioni: PLATFORMA, il Patto dei sindaci in Europa e nell’Africa subsahariana (CoM SSA), il quadro di riferimento per le città sostenibili (RFSC), i dialoghi sulla Politica di coesione, è stato presentato ENGAGE!, strategia, strumentale per la visione del futuro: delinea gli obiettivi interni del segretariato su come meglio difendere i governi locali e regionali dell’Europa.

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In una intervista video rilasciata ad “Italpress”, Stefano Bonaccini, Presidente CCRE/CEMR ed AICCRE, ha ribadito quanto aveva sottolineato sulla futura programmazione 2021-2027 dei Fondi di coesione aprendo i lavori del CCRE/CEMR Retreat, in corso in questi giorni a Bruxelles: “ci auguriamo che sia un futuro che non rischi di avere meno risorse di quelle avute in questi anni”.

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LA NOTIZIA SU EURACTIVE SULL’INCONTRO TRA IL CCRE/CEMR ED IL COMMISSARIO EUROPEO OETTINGER
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