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Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE) da ottobre 2014 ha aperto ai giovani, invitando ragazzi e ragazze prevenienti da diversi background a prendere parte ai dibattiti delle Sessioni e discutere le questioni in agenda. Inoltre, dal 2016, è stato richiesto ai ‘delegati giovanili’ di sviluppare progetti a livello locale e regionale. Alle varie sessioni quindi prendono parte anche i giovani delegati provenienti da 44 Stati membri (uno per ogni Paese), nel quadro dell’iniziativa del CPLRE intitolata “Ringiovanire la politica”.

E’Sofia Moschin la delegata italiana selezionata per rappresentare l’Italia presso il CPLRE di Strasburgo per l’anno 2019. Sofia è al terzo anno del corso di laurea di fisica all’Università di Padova. In quanto delegata giovanile del Congresso, sta promuovendo la partecipazione dei giovani nel lavoro della principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente.

Contemporaneamente alla partecipazione alle sessioni del CPLRE, la nostra giovane delegata sta sviluppando, sul territorio italiano, due progetti sotto l’egida del CPLRE che si pongono l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul lavoro compiuto dal Consiglio d’Europa e dal Congresso in difesa della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto.

Il CPLRE chiede normalmente un progetto per delegato, che di solito ha luogo solo nella municipalità dello stesso, per cui sviluppare due progetti e coinvolgere varie regioni (arrivando su scala internazionale come per UN e per il summit in Sudafrica) rappresenta un fatto fuori dall’ordinario: nello specifico, gli interventi relativi al progetto “Awareness Raising” si focalizzano su democrazia e cittadinanza attiva, mentre il progetto “European Citizenship” tratta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sofia Moschin nella sua qualità di delegata giovanile CPLRE ha tra l’altro incontrato nel corso dell’anno il Commissario Ugo Cedrangolo dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. E’stata inoltre Relatrice alle Celebrazioni per il 70° anniversario della nascita del Consiglio d’Europa, promosse dalla Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto, durante la Giornata Internazionale della Pace ONU. Numerosi gli incontri nelle scuole primarie e secondarie del Veneto, su invito dei docenti, ma anche in varie università (Ca’ Foscari e prossimamente Unipd), in conferenze aperte alla cittadinanza ed eventi pubblici (come nel caso di quelli organizzati dall’ufficio del Consiglio d’Europa di Venezia), e ad eventi organizzarti da associazioni (come l’Alpbach Trento).

La giovane delegata come relatrice via streaming ha partecipato alla conferenza “Partecipazione dei giovani nelle amministrazioni locali e regionali”, organizzata dal 4 al 5 ottobre 2019 a Nagyvázsony (Ungheria). Infine, Moschin è Ideatrice e relatrice della sessione “Raising Awareness on Youth” che si svolgerà durante il Congresso Mondiale dei Rappresentanti Locali e Regionali dall’11 al 15 novembre 2019 a Durban (Sudafrica).

Infine, la delegata italiana parteciperà alla Conferenza Commemorativa di novembre all’ONU a Ginevra. Un successo, perché è la seconda volta che la Moschin è invitata e le collaborazioni tra Youth Delegates del CPLRE e ONU sono rarissime per non dire inesistenti. Questa seconda volta è ancora più significativa perché sarà possibile anche grazie alla collaborazione della delegazione italiana del CPLRE e delle rappresentanze permanenti.
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Una comunicazione efficace per prevenire gli stereotipi di genere: è l’iniziativa della commissione pari opportunità del Comune di Reggio Calabria, che ha siglato un protocollo d’intesa con il Corecom Calabria (Comitato Regionale per la Comunicazione) che impegna i due organismi a realizzare una serie di iniziative tra le quali web education, cyber bullismo, uso consapevole dei social, prevenzione degli stereotipi di genere nel lavoro, nella salute, nella partecipazione politica. Insomma, in tutti i campi dove si possono generare discriminazioni. Le iniziative coinvolgono soprattutto scuole ed ordini professionali. Un fatto da sottolineare è che convegni, workshop ed iniziative varie legate al protocollo sono svolte gratuitamente da professionisti esterni e dai componenti del Corecom e dalla commissione pari opportunità. Il risultato atteso dell’iniziativa è l’educazione e formazione consapevole per l’uso dei social, conseguenza delle nuove disposizioni legislative e tutele vigenti per le vittime di cyberbullismo.

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L’AICCRE è presente con uno stand al “Festival delle città: le autonomie locali per l’Italia” organizzato da “Legautonomie”, che si sta svolgendo in questi giorni a Roma (fino al 4 ottobre). L’obiettivo della nostra Associazione è quello di sensibilizzare i numerosi amministratori locali che stanno partecipando al Festival su alcuni temi sui quali l’AICCRE è impegnata da anni sul territorio italiano: si sta chiedendo agli amministratori locali di sottoscrivere la Carta dei Giorni Europei della Solidarietà Locale, divulgando nel contempo gli European Days of Local Solidarity (EDLS), che quest’anno si svolgeranno dal 15 al 30 novembre, ed inoltre si inviteranno gli amministratori locali a promuovere le loro buone pratiche riguarda gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030.
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Un servizio per le donne che affrontano situazioni di violenza fisica, economica e psicologica è stato creato da Chieri, Comune di 36mila abitanti in provincia di Torino. Inaugurato nel marzo del 2018, ed ancora pienamente attivo, il centro InRete unisce gli spazi di ascolto contro la violenza diffusi nel chierese: quelli dell’Associazione Scambiaidee presso i comuni di Chieri e di Pino, la Casa delle donne del Comune di Poirino e l’esperienza di Amaryllus a Santena. L’obiettivo è quello di aiutare le donne a prendere coscienza e ad accompagnarle nell’attivazione di percorsi individuali di soluzione del problema. Insomma, un ottimo esempio di impegno corale contro il triste fenomeno della violenza di genere.

Fonte: Le buone pratiche in Italia della Carta europea dell’uguaglianza (a cura dell’AICCRE)
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Quattro anni dopo la sottoscrizione di Agenda 2030 da parte di 193 Paesi dell’ONU, è più chiaro che mai che un cambiamento globale richieda un’azione locale. Un nuovo studio del CCRE/CEMR e di PLATFORMA (al quale ha contribuito anche l’AICCRE) “In che modo le associazioni governative locali e regionali danno vita agli Obiettivi di sviluppo sostenibile evidenzia come le città e le regioni stiano portando un respiro internazionale nelle realtà territoriali. Lo studio è il seguito di quello del 2018 intitolato “Obiettivi di sviluppo sostenibile – In che modo le città e le regioni d’Europa stanno assumendo la guida”. Le associazioni degli enti locali e regionali svolgono un ruolo sempre più importante nella localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): la loro vicinanza sia con i cittadini che con i diversi livelli di governo è strategica.

Le associazioni inoltre operano a livello internazionale e possono lavorare in modo costruttivo con i comuni e le regioni partner di tutto il mondo su questioni fondamentali come i piani d’azione per il clima, lo sviluppo economico, le politiche di parità di genere, le infrastrutture, l’accesso ai servizi, l’economia circolare, ecc.

Questo studio dimostra tra l’altro la necessità di una partnership multi-stakeholder (che seppur faticosamente sta iniziando a decollare) poiché diventa sempre più evidente che il raggiungimento dell’Agenda 2030 dipenda soprattutto dal coinvolgimento attivo e dal coordinamento di tutti gli attori(settore pubblico, privato e società civile).

Attraverso la cooperazione decentrata, i governi locali e regionali stanno colmando le carenze nazionali, lavorando insieme in tutto il mondo, fornendo reciprocamente capacità, risorse e know-how per far fare costanti progressi al raggiungimento di Agenda 2030.

Gli enti locali e regionali stanno inoltre utilizzando il quadro degli SDGs per migliorare e rafforzare i loro partenariati esistenti e le azioni di cooperazione allo sviluppo, assicurandosi che rimangano coerenti nelle loro parole e azioni. Lo studio contiene anche 10 raccomandazioni che hanno lo scopo di far avanzare una migliore localizzazione degli SDGs. . Per esempio si evidenzia la necessità che i governi locali e regionali, per implementare gli sforzi per il raggiungimento degli SDGs, debbano essere responsabilizzati e disporre di mezzi adeguati.
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L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione che riguarda le persone, il pianeta, la prosperità, il partenariato e la pace sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – O.S.S. – (Sustainable Development Goals, o ‘SDGs’) – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o “traguardi”.
Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile guideranno quindi il mondo sulla strada da percorrere per i prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030, tenendo conto delle diverse realtà nazionali, delle capacità e dei livelli di sviluppo e nel rispetto delle politiche e delle priorità di ogni Stato.
Gli Obiettivi di sviluppo Sostenibile non possono essere raggiunti senza il contributo degli enti locali che ne sono gli attori chiave.
L’Italia sta già adottando una strategia nazionale relativa all’Agenda 2030 per la quale gli enti locali sono chiamati a contribuire.
In questo scenario sia nazionale che internazionale, l’AICCRE sta collaborando alla raccolta delle buone pratiche sul nostro territorio, lavoro importante in quanto viene realizzato per la prima volta in Italia. L’Agenda 2030 tocca tutte le tematiche di cui gli enti locali già si occupano: dall’ambiente, all’immigrazione, all’inclusione sociale, il clima, fino ad arrivare a tutti e 17 gli obiettivi. Non sempre gli amministratori sono a conoscenza che il lavoro che già stanno implementando rientra in alcuni di essi. L’AICCRE quindi chiede la collaborazione dei Sindaci italiani nel descrive la buona pratica realizzata nell’ottica di Obiettivo Sostenibile utilizzando la scheda che può scaricare qui.
L’AICCRE produrrà una pubblicazione dei casi raccolti per promuovere a livello internazionale gli enti locali italiani che si stanno impegnando nel raggiungimento degli obiettivi.
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Bientina
, piccolo Comune di 8300 abitanti in provincia di Pisa, ha organizzato dal luglio 2017 un progetto “Uguaglianza nella diversità” che prevede eventi a sostegno della figura femminile: rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, ma anche impiegare le risorse per agevolare la donna nella sua veste di madre e lavoratrice. Insomma, quando l’arte incontra l’impegno politico per l’uguaglianza di genere e coinvolge tutti i settori della comunità: artisti, pittori, giovani. Lo scopo è quello di “affermare il valore della figura femminile in ogni settore del vissuto”, come si legge tra gli obiettivi del progetto. Ma anche diffondere la cultura delle pari opportunità e predisporre strumenti per la realizzazione di una buona politica di genere. Molto importante anche il coinvolgimento delle scuole e degli studenti del Comune sensibilizzati sul tema delle pari opportunità. Fonte: Le buone pratiche in Italia della Carta europea (a cura dell’AICCRE)
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VVSG, la sezione belga del CCRE, è stata presente a Bologna con Hanne Albers come relatrice alla giornata di studio organizzata dall’AICCRE e dedicata all’inclusione dell’Agenda ONU 2030 nella pianificazione strategica locale. Ed ecco che VVSG si è fatta promotrice Dal 18 al 25 settembre 2019, della “Settimana del comune sostenibile”, nella quale oltre 90 comuni fiamminghi (quasi 1 su 3) isseranno la bandiera degli SDGs nei loro municipi e metteranno in luce i loro “eroi sostenibili”, e cioè cittadini, scuole, aziende e organizzazioni che contribuiscono nel quotidiano agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Agli “eroi” è stato dato materiale gratuito per la campagna per rendersi visibili nelle loro comunità e insieme hanno diffuso più di 48.000 opuscoli – stampati su carta crescente – sull’importante ruolo che le autorità locali devono svolgere l’Agenda 2030. Attraverso questa diffusa campagna pubblica, le autorità locali non hanno solo la possibilità di dimostrare la loro volontà di assumere un ruolo esemplare e di primo piano nell’Agenda 2030 ma anche lavorare insieme con cittadini, aziende, scuole e organizzazioni impegnate nell’area municipale. In questa edizione l’iniziativa vuole inoltre stimolare i comuni partecipanti a integrare gli SDGs nei loro nuovi piani strategici pluriennali che verranno elaborati quest’anno.
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