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L’AICCRE ed il Movimento Federalista Europeo (MFE) in una nota congiunta sostengono “la mobilitazione a favore di un rilancio dell’unità europea che si esprimerà oggi 21 marzo, festa di San Benedetto, patrono d’Europa, con l’esposizione fuori dagli edifici della bandiera dell’Unione europea, quale simbolo del sentimento di comune appartenenza”. Nello specifico i presidenti dell’AICCRE e del MFE, rispettivamente Stefano Bonaccini e Giorgio Anselmi, hanno dichiarato: “La crisi dell’integrazione si può superare solo rafforzando il ruolo del Parlamento europeo e della Commissione europea, dotando l’UE di un bilancio fondato su risorse proprie e trasferendo a livello europeo la sovranità in materie dove gli Stati nazionali sono sempre più impotenti: difesa, politica estera, gestione delle frontiere, immigrazione, ricerca e sviluppo. Le prossime elezioni europee saranno quindi uno snodo fondamentale. Per realizzare tale obiettivo è necessario un salto di qualità che solo il coinvolgimento e la mobilitazione dei cittadini possono far compiere. Le autonomie territoriali possono giocare un ruolo importante in questo senso unitamente ai cittadini ai quali sono tradizionalmente vicine”. Per questo Bonaccini ed Anselmi hanno invitato i Sindaci e i Presidenti di Regione a dedicare un momento della loro giornata a richiamare l’attenzione sulla necessità della rapida realizzazione di un’Europa unita, forte e democratica, rilasciando una dichiarazione in tal senso e presenziando, ove possibile, ai presidi nei quali il MFE e le altre organizzazioni federaliste ed europeiste distribuiranno la bandiera con le 12 stelle.
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Per la prima volta nella storia dell’Europa, enti locali e regionali hanno marciato insieme ai giovani di tutto il mondo per sensibilizzare sul tema del clima globale. La rete governativa di enti locali ha chiesto all’Unione europea e ai leader nazionali di adottare le misure necessarie per affrontare i cambiamenti climatici in modo giusto e tempestivo. Le sei organizzazioni che formano la rete sono, oltre al CCRE/CEMR: Climate Alliance; Energycities ; Eurocities; FEDARENE; ICLEI .



La richiesta della rete è stata quella di prestare attenzione al Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) per limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C. Secondo la rete, raggiungere questo obiettivo globale significherà disinvestire nei combustibili fossili, ripensando urgentemente alla strategia climatica dell’UE e responsabilizzando i governi locali e regionali. La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha erogato 12 miliardi di euro in progetti di combustibili fossili dal 2013. Per affrontare adeguatamente la crisi climatica, città, città e regioni chiedono alla BEI di disinvestire completamente dai combustibili fossili. Chiedono inoltre all’UE di farlo con il quadro finanziario pluriennale (QFP), al fine di creare un fondo di transizione. Il presidente del CCRE/CEMR Stefano Bonaccini, ha dichiarato: “Il cambiamento climatico sta causando incendi, inondazioni e disagi nelle città e nelle regioni di tutto il mondo. Come sindaci e leader locali e regionali, abbiamo una responsabilità nei confronti delle giovani generazioni e ascoltiamo la loro chiamata: dobbiamo agire ora per limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C. Ecco perché ci siamo uniti ai giovani del Global Climate Strike For the Future! Chiediamo all’UE e ai governi nazionali di abbandonare i combustibili fossili. Li invitiamo a lavorare con la prossima generazione di leader, per creare il modello di sviluppo che garantirà la vita sulla terra per tutti “.

Secondo la rete, l’azione locale rimane il modo migliore per affrontare la sfida globale dei cambiamenti climatici, poiché responsabilizza i cittadini e colma il divario tra comunità e responsabili politici.
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Si è svolto a Madrid il 14 Marzo scorso “Localising the European Semester”, il secondo seminario organizzato dal CCRE/CEMR e dall’EPSU (European Public Service Unions). Per l’AICCRE ha partecipato ai lavori il vicepresidente Giuseppe Magni intervenuto nella sessione pomeridiana che ha visto la presentazione della partecipazione delle parti sociali dei governi locali e regionali al processo del semestre europeo in Italia. Magni ha rappresentato l’esperienza dei nostri enti locali nella consultazione del semestre.
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AICCRE ed il Movimento Europeo Italia rendono noto di partecipare “attivamente alla campagna #stavoltavoto.eu in vista delle elezioni europee del 23 – 26 maggio 2019 nella consapevolezza che un’ampia partecipazione popolare rafforzerà la legittimità del Parlamento europeo che dovrà svolgere un ruolo essenziale nella prossima legislatura”. In questo quadro, continua il comunicato “noi siamo convinti che il Parlamento europeo dovrà assumere la missione di completare l’unificazione dell’Europa ispirandosi al metodo del Parlamento europeo nella prima legislatura (“Progetto Spinelli”).


SCARICA E LEGGI IL COMUNICATO COMPLETO
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Un appello congiunto MFE-AICCRE ritiene che “la crisi dell’integrazione si possa superare rafforzando il ruolo del Parlamento e della Commissione, dotando l’UE di un bilancio fondato su risorse proprie e trasferendo a livello europeo la sovranità in materie dove gli Stati nazionali sono sempre più impotenti: difesa, politica estera, gestione delle frontiere, immigrazione, ricerca e sviluppo. Le prossime elezioni europee saranno quindi uno snodo fondamentale”. E’ necessario un salto di qualità,continua l’appello, “che solo il coinvolgimento e la mobilitazione dei cittadini possono far compiere. Per questo l’AICCRE e il Movimento Federalista Europeo, raccogliendo l’invito di Romano Prodi di riappropriarsi, in occasione del 21 marzo – festa di San Benedetto, patrono d’Europa – dei simboli europei esponendo fuori dagli edifici la bandiera dell’Unione europea, si rivolgono in particolare agli enti regionali e locali affinché aderiscano e sollecitino in tal senso i movimenti e le organizzazioni della società civile, collaborando a promuovere questa forma di mobilitazione su tutto il territorio nazionale”. SCARICA L’APPELLO COMPLETO
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