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Si comunica che la celebrazione dell’Assemblea Congressuale Nazionale dell’AICCRE- già fissata per il mese di settembre 2022 – dovrà esser differita sulla base delle determinazioni assunte in una prossima seduta del Consiglio Nazionale, alla luce dei chiarimenti che verranno forniti nelle more in sede giudiziaria a seguito dell’ordinanza del 18 agosto 2022.
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Il portavoce per l’ambiente e il cambiamento climatico del Congresso dei poteri locali e Regionali del Consiglio d’Europa, Cemal Baş ha partecipato recentemente alla riunione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) della Rete dei parlamentari di contatto per un ambiente sano a Smirne.

“È chiaro che i piani climatici nazionali e internazionali possono avere successo solo se sviluppati con il coinvolgimento degli enti locali e regionali”, ha affermato. Sottolineando l’importanza della cooperazione tra Congresso dei poteri locali e regionali e PACE sul diritto alla salute, Baş ha espresso il sostegno del Congresso a un protocollo aggiuntivo alla Carta europea delle autonomie locali in materia ambientale, che sancirebbe il diritto delle autorità locali di partecipare al processo decisionale in materia ambientale, dato che, in molti Stati membri, il loro ruolo nella politica ambientale non è esplicitamente riconosciuto.

Il portavoce del Congresso ha anche richiamato l’attenzione sull’impegno del Congresso per l’ambiente: in particolare, il suo prossimo terzo volume del Manuale sui diritti umani per gli enti locali e regionali sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile e il rapporto congiunto del Comitato di sorveglianza e del Comitato per gli affari correnti “Un diritto fondamentale all’ambiente: una questione per gli enti locali e regionali” , che sarà sottoposto ad adozione durante la 43a sessione del Congresso il 26 ottobre 2022.

“Nel contesto attuale, non possiamo più pensare a una buona governance locale e regionale senza pensare al verde. Le città e le regioni devono intraprendere un’azione preventiva, non essere reattive”, ha proseguito, sottolineando il ruolo delle città e delle regioni come “primi soccorsi” agli effetti del cambiamento climatico.
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Il sito della DG Politica Regionale della Commissione europea rende noto l’approvazione di un investimento di oltre 101 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale per il potenziamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina.

L’investimento realizzerà due gallerie, lunghe 92,75 me 34,75 m, e 17 viadotti per eliminare le curve dei binari che attraversano zone collinari e irregolari. In alcune parti dell’isola sarà costruito un secondo binario per consentire il viaggio simultaneo nelle due direzioni.

Questi investimenti ridurranno notevolmente i tempi di viaggio e consentiranno collegamenti più frequenti. Parte del terreno liberato dalla rimozione dei tornanti sarà trasformato in piste ciclabili.

Il progetto migliorerà la qualità del servizio ferroviario e dei collegamenti con i porti di Catania, Augusta e Palermo e gli aeroporti di Catania e Palermo.

Inoltre, migliorerà la stazione ferroviaria Bicocca di Catania, modificando il tracciato dei binari, costruendo nuovi sottopassi e rampe e potenziando l’edificio della stazione.

Maggiori dettagli sugli investimenti della Politica di Coesione in Italia nella Cohesion Open Data Platform e sulla piattaforma Kohesio .
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La Commissione europea, la Direzione generale della Politica regionale e urbana e il Centro comune di ricerca, organizzano un seminario di valutazione inter pares per l’inizio del 2023 sulla Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile (SUD).

Il workshop offrirà l’opportunità di discutere e imparare da esperti come migliorare la strategia SUD. L’attività rientra nell’Iniziativa Urbana Europea nella politica di coesione 2021-2027.

Per esprimere interesse compilare il breve questionario.

Scadenza: 10 ottobre 2022.

Maggiori informazioni
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La Commissione europea rende noto in un comunicato stampa di aver adottato il 28 settembre due proposte intese ad adeguare le norme in materia di: era digitale, economia circolare e impatto delle catene globali del valore.

In primo luogo, Bruxelles propone di ammodernare le norme vigenti in materia di responsabilità oggettiva dei fabbricanti per prodotti difettosi (dalle tecnologie ai prodotti farmaceutici). Le norme rivedute garantiranno la certezza del diritto alle imprese, che potranno quindi investire in prodotti nuovi e innovativi, e permetteranno alle vittime di ottenere un equo risarcimento per i danni causa da prodotti difettosi, compresi i prodotti digitali e ricondizionati.

In secondo luogo, la Commissione propone per la prima volta un’armonizzazione mirata delle norme nazionali in materia di responsabilità per l’IA (Intelligenza Artificiale), agevolando l’ ottenimento di risorcimenti da parte di chi ha subito danni connessi all’IA. Conformemente agli obiettivi del Libro bianco sull’IA e alla proposta di Le nuove regole consentiranno a chi ha subito danni causa prodotti da servizi o Commissioni subito sull’IA di benefici dei medesimi livelli di protezione di cui godrebbe se i danni sono riconducibili a qualsiasi circostanza.

Proposta di direttiva relativa all’adeguamento delle norme artificiali in materia di responsabilità civile extracontrattuale all’intelligenza

Proposta: revisione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi

Norme in materia di responsabilità in materia di intelligenza artificiale

Libro bianco della Commissione sull’intelligenza artificiale – Un approccio europeo all’eccellenza e alla fiducia
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La Commissione europea informa di aver deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) intitolata “Focus on Specific Learning Disabilities on EU Level”.

L’iniziativa mira a facilitare l’accesso all’istruzione di persone con disabilità specifiche dell’apprendimento (es. dislessia, discalculia, disgrafia). Gli organizzatori sono particolarmente preoccupati per le diverse definizioni di disabilità dell’apprendimento, metodi distinti di rilevamento e assistenza per le persone con disabilità dell’apprendimento specifici offerti negli Stati membri. Invitano la Commissione a presentare una proposta di linee guida comuni su come rilevare e affrontare i disturbi dell’apprendimento, per garantire una migliore integrazione delle persone con tali disabilità nel sistema educativo, anche quando esercitano il loro diritto alla libera circolazione. L’iniziativa invita inoltre la Commissione a contribuire in modo significativo alla ricerca sui disturbi specifici dell’apprendimento. la Commissione ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) intitolata “Focus on Specific Learning Disabilities on EU Level”.

Gli organizzatori hanno ora sei mesi per aprire la raccolta firme. Se un’iniziativa dei cittadini europei riceve un milione di dichiarazioni di sostegno entro un anno, da almeno sette diversi Stati membri, la Commissione dovrà reagire. La Commissione potrà decidere se portare avanti o meno la richiesta e sarà tenuta a spiegarne la motivazione.
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In una Raccomandazione sui diritti umani e sulla protezione dell’ambiente adottata il 27 settembre, il Consiglio d’Europa chiede ai suoi 46 Stati membri di considerare attivamente il riconoscimento, a livello nazionale, del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile come diritto umano.

Considerando che misure per affrontare la triplice sfida planetaria del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento sono essenziali per un migliore godimento dei diritti umani, il Comitato dei Ministri pone in evidenza il maggiore riconoscimento di una forma di diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile negli strumenti giuridici internazionali (compresi gli strumenti sui diritti umani regionali) e nelle costituzioni, legislazioni e politiche nazionali.

Secondo il Comitato, nell’attuazione di questa Raccomandazione, gli Stati membri dovrebbero assicurare il rispetto di una serie di principi: i principi generali del diritto ambientale internazionale, come il principio del non nuocere, il principio della prevenzione, il principio della precauzione e il principio “chi inquina paga”, la necessità di uguaglianza intergenerazionale, il principio di non discriminazione, l’accesso senza discriminazione alle informazioni e alla giustizia per questioni legate all’ambiente, la partecipazione al processo decisionale in materia ambientale e l’educazione all’ambiente.

Il Comitato esprime inoltre preoccupazione per l’effetto sproporzionato che potrebbe avere il degrado ambientale e chiede agli Stati membri di prendere misure adeguate per proteggere i diritti delle persone più vulnerabili o più a rischio di fronte a danni ambientali. Inoltre, la Raccomandazione sottolinea l’importanza per i governi di cooperare con le entità subnazionali, la società civile, le istituzioni nazionali per i diritti umani, le istituzioni regionali per la protezione e la promozione dei diritti umani, i difensori dei diritti umani ambientali, gli attori economici, gli autoctoni e le comunità locali, le città e le regioni.

Infine, gli Stati membri sono invitati a chiedere alle imprese commerciali di agire in conformità alle loro responsabilità per i diritti umani in relazione all’ambiente.

La Risoluzione 48/13 dell’8 ottobre 2021 del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha riconosciuto il diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile come diritto umano.

L’impegno di lunga data del Consiglio d’Europa per la protezione dell’ambiente ha portato all’adozione della Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa (“Convenzione di Berna”), della Convenzione sulla responsabilità civile dei danni derivanti da attività pericolose per l’ambiente, della Convenzione sulla protezione dell’ambiente attraverso il diritto penale e della Convenzione sul paesaggio.

Il Manuale sui diritti umani e l’ambiente del Consiglio d’Europa contiene i principi che emergono dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e dalle decisioni e conclusioni del Comitato europeo dei diritti sociali.
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La Commissione europea ha annunciato la disponibilità di finanziamenti per un sesto progetto nell’ambito del bando per lo sviluppo di “dimostratori di fari” del New European Bauhaus (NEB).Lo rende noto il sito della DG Politica Regionale dell’UE.

Il finanziamento del progetto “Bauhaus of the Seas Sails” può arrivare fino a 5 milioni di euro. Con questo progetto, alle città vicine all’acqua verranno offerte soluzioni per raggiungere la neutralità climatica.

Si tradurrà in sette dimostratori di trasformazione in diverse regioni ed ecosistemi acquatici: in Portogallo (estuario), Italia (laguna e golfo), Svezia/Germania (stretto/mare/fiume) e Paesi Bassi/Belgio (delta). Il progetto mira a realizzare una transizione sostenibile e inclusiva, mantenendo l’estetica al centro e lavorando a stretto contatto con le comunità locali.

Questo progetto ha 18 partner, tra cui autorità locali, università e organizzazioni della società civile. Ora che i finanziamenti sono disponibili, sono in corso le procedure per la firma di una convenzione di sovvenzione, a quel punto il finanziamento dell’UE del progetto sarà formalmente confermato. Gli altri cinque progetti sono stati annunciati a maggio 2022.

Nuovo Bauhaus europeo
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