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L’AICCRE è presente con uno stand al “Festival delle città: le autonomie locali per l’Italia” organizzato da “Legautonomie”, che si sta svolgendo in questi giorni a Roma (fino al 4 ottobre). L’obiettivo della nostra Associazione è quello di sensibilizzare i numerosi amministratori locali che stanno partecipando al Festival su alcuni temi sui quali l’AICCRE è impegnata da anni sul territorio italiano: si sta chiedendo agli amministratori locali di sottoscrivere la Carta dei Giorni Europei della Solidarietà Locale, divulgando nel contempo gli European Days of Local Solidarity (EDLS), che quest’anno si svolgeranno dal 15 al 30 novembre, ed inoltre si inviteranno gli amministratori locali a promuovere le loro buone pratiche riguarda gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030.
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Quattro anni dopo la sottoscrizione di Agenda 2030 da parte di 193 Paesi dell’ONU, è più chiaro che mai che un cambiamento globale richieda un’azione locale. Un nuovo studio del CCRE/CEMR e di PLATFORMA (al quale ha contribuito anche l’AICCRE) “In che modo le associazioni governative locali e regionali danno vita agli Obiettivi di sviluppo sostenibile evidenzia come le città e le regioni stiano portando un respiro internazionale nelle realtà territoriali. Lo studio è il seguito di quello del 2018 intitolato “Obiettivi di sviluppo sostenibile – In che modo le città e le regioni d’Europa stanno assumendo la guida”. Le associazioni degli enti locali e regionali svolgono un ruolo sempre più importante nella localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): la loro vicinanza sia con i cittadini che con i diversi livelli di governo è strategica.

Le associazioni inoltre operano a livello internazionale e possono lavorare in modo costruttivo con i comuni e le regioni partner di tutto il mondo su questioni fondamentali come i piani d’azione per il clima, lo sviluppo economico, le politiche di parità di genere, le infrastrutture, l’accesso ai servizi, l’economia circolare, ecc.

Questo studio dimostra tra l’altro la necessità di una partnership multi-stakeholder (che seppur faticosamente sta iniziando a decollare) poiché diventa sempre più evidente che il raggiungimento dell’Agenda 2030 dipenda soprattutto dal coinvolgimento attivo e dal coordinamento di tutti gli attori(settore pubblico, privato e società civile).

Attraverso la cooperazione decentrata, i governi locali e regionali stanno colmando le carenze nazionali, lavorando insieme in tutto il mondo, fornendo reciprocamente capacità, risorse e know-how per far fare costanti progressi al raggiungimento di Agenda 2030.

Gli enti locali e regionali stanno inoltre utilizzando il quadro degli SDGs per migliorare e rafforzare i loro partenariati esistenti e le azioni di cooperazione allo sviluppo, assicurandosi che rimangano coerenti nelle loro parole e azioni. Lo studio contiene anche 10 raccomandazioni che hanno lo scopo di far avanzare una migliore localizzazione degli SDGs. . Per esempio si evidenzia la necessità che i governi locali e regionali, per implementare gli sforzi per il raggiungimento degli SDGs, debbano essere responsabilizzati e disporre di mezzi adeguati.
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“E’ fondamentale il dialogo fra governo centrale e governi locali per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs) e garantire i necessari finanziamenti. L’AICCRE supporta i sindaci nel raggiungimento degli SDGs: ci sono molti esempi di città che stanno facendo progetti, aiutiamoli con gli indicatori. La cittadinanza attiva è cruciale per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030. Occorre co-creare politiche pubbliche locali e monitorare i progressi. Sono molte le iniziative in tante città italiane di tutte le dimensioni e regioni nel segno dell’ uguaglianza di genere, dell’economia circolare e dell’ occupazione giovanile: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, nel suo intervento sostenuto il 16 luglio nel corso del side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” nato dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, e svoltosi presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.
Ascoltare i Governi locali inizia ad essere sentita come priorità. “Per aiutare lo sviluppo sostenibile, c’è bisogno di stare vicini alle Comunità, con esempi e progetti concreti. Le autorità locali detengono la chiave e hanno bisogno di un ambiente favorevole per mobilitare risorse pubbliche e private. L’assistenza e il sostegno pubblici possono essere un catalizzatore, ma saranno necessari investimenti”. Ha rimarcato Stefano Manservisi, Direttore generale della DG Cooperazione internazionale e sviluppo della Commissione europea.
Lo sviluppo sostenibile è imprescindibile dal coinvolgimento delle autorità locali. “Generare cambiamento significa agire sui territori, conoscerli e favorire un confronto vivo tra conoscenza locale e conoscenza globale. È quello che da molti è chiamato “place-based approach”, che permette il coinvolgimento di tutte le realtà presenti sul territorio, urbane e rurali, rispettando il famoso principio dell’Agenda 2030, che nessuno sia lasciato indietro”, ha detto il ministro per l’Ambiente Sergio Costa. “Le autorità locali vanno sempre ascoltate e coinvolte. Sono gli enti locali – ha continuato Costa – i soggetti pubblici vicini ai cittadini che quindi non possono essere esclusi nell’ambito delle strategia per lo sviluppo sostenibile”.
Mariangela Zappia, Ambasciatrice, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, ha sottolineato come “per l’Italia sia fondamentale rafforzare la partnership con paesi Africani per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030” ed ha ringraziato l’AICCRE “per il forte coinvolgimento degli enti locali”.
Secondo Maimunah Mohd Sharif, direttrice esecutiva di UN HABITAT, per il raggiungimento degli SDGs “è fondamentale coinvolgere e rendere protagonisti, insieme agli enti locali, il settore privato e la società civile”.
Emilia Saiz, Segretario generale dell’UCLG ha sottolineato come “i governi locali sono convinti che vi sia bisogno di riforme fiscali e di sviluppo di capacità ma è fondamentale che i governi nazionali li includano nelle loro strategie per migliorare la mobilitazione delle risorse nazionali”.
Al side event hanno partecipato anche delegazioni dei governi di Camerun, Madagascar e Marocco.
L’evento rientrava dell’ High level political forum dell’ONU, organo sussidiario dell’ONU e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, responsabile per l’intera politica dell’organizzazione sullo sviluppo sostenibile, che si sta svolgendo a New York dal 9 al 18 luglio e che all’interno ha ospitato una “tre giorni” (15-17 luglio) dedicata agli enti locali.
L’iniziativa del 16 luglio è nata dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO . Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere obiettivi di awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata, formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale, creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile.


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“Un esempio di eccellenza del nostro Paese che tra l’altro segue le indicazioni dell’obiettivo 17 degli SDG, quello sul partenariato. Il Governo italiano riconosce l’importanza della collaborazione con gli enti locali e regionali per gli obiettivi di Agenda 2030, essendo gli enti più vicini ai cittadini. L’evento con il Governo italiano, oltretutto in un contesto internazionale come quello dell’ONU, nasce dalla consapevolezza comune che obiettivi così ambiziosi e vitali per il futuro del Pianeta e dell’umanità, dalla lotta alla povertà alla sostenibilità, dalla parità di genere alla lotta contro il cambiamento climatico, possono essere raggiunti solo con una azione multilivello a livello istituzionale”, così il 12 luglio in un comunicato stampa Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che guiderà la delegazione italiana, ha commentato il side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” che nasce dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, che si svolgerà a New York Il 16 luglio presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.

L’evento farà parte dell’ High level political forum dell’ONU, organo sussidiario dell’ONU e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, responsabile per l’intera politica dell’organizzazione sullo sviluppo sostenibile, che si sta svolgendo a New York dal 9 al 18 luglio e che all’interno ospiterà una “tre giorni” (15-17 luglio) dedicata agli enti locali.

L’iniziativa del 16 luglio nasce dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO .

Tra le presenze annunciate quella del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, insieme a Stefano Bonaccini, Presidente Presidente AICCRE e del CCRE/CEMR, e di Stefano Manservisi, Direttore generale per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo dell’Unione europea.

Le raccomandazioni finali della I edizione saranno il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione che vedrà a New York, insieme al Governo italiano e AICCRE, anche UNDP, UN-Habitat, UNCDF, UCLG di i governi del Camerun e del Marocco.

Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere i seguenti obiettivi: – awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata; – formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile; – creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale; – creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile.
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Un side event dell’”High-level political forum on sustainable development” (HLPF) del Governo italiano organizzato da AICCRE con UNDP e UN-Habitat: si è svolto il 16 luglio scorso a New York, presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.

L’iniziativa è nata dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO.

Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA SGA I in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere i seguenti obiettivi:
– awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata;
– formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile;
– creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale;
– creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile;
– raccolta di dati sulla cooperazione decentrata sviluppata dagli enti locali italiani.

Venice City Solutions 2030 (VCS2030) rappresenta il risultato delle attività che si sono sviluppate negli ultimi anni e che hanno portato ai seguenti risultati:
– riconoscimento da parte del Governo italiano del ruolo degli enti locali e di AICCRE quale rappresentante di Comuni, Province, Regioni impegnati nell’Agenda 2030;
– organizzazione di un side event per l’HLPF di New York sponsorizzato dal Governo italiano sui risultati del dialogo multilivello;
– organizzare a Venezia un appuntamento annuale con la collaborazione delle Agenzie delle Nazioni Unite e dell’Associazione mondiale Città Unite e Governi Locali in cui si ritrovino i Governi e gli enti locali di tutto il mondo per finalizzare strategie utili per gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e per sviluppare progetti di cooperazione decentrata.

L’evento VCS2030 del 2018 si era focalizzato sul tema che gli enti locali italiani sentivano come più urgente: il finanziamento delle azioni di implementazione degli SDGs a livello locale. All’evento hanno partecipato UCLG, UNDP, UN-Habitat e UNCDF con la presenza della Banca Mondiale: 140 partecipanti rappresentanti di 39 paesi del mondo si sono trovati a Venezia a discutere di nuovi modelli di finanziamento per le città e le regioni.

Le raccomandazioni finali sono state il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione che ha visto a New York il Governo italiano, AICCRE, UNDP, UN-Habitat, UCLG ed il governo del Camerun.


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Il 19 giugno a Bologna si è svolta una giornata di studio organizzata dall’AICCRE, nell’ambito di PLATFORMA, che ha avuto come tema “Gli SDGs nella pianificazione locale, una opportunità per le città”.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, adottata dai leader mondiali nel 2015, costituisce il nuovo quadro di sviluppo sostenibile globale e stabilisce 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). L’impegno si incentra sul conseguire uno sviluppo sostenibile entro il 2030 a livello mondiale, garantendo l’inclusione di tutti.

I lavori si sono articolati in 3 tavoli in parallelo, 2 politici e 1 tecnico con un referente AICCRE e un ospite esperto esterno per tavolo. Tra i partecipantiStefano Bonaccini, Presidente AICCRE e CRRE/CEMR, Carla Rey, segretario generale dell’AICCRE.

Gli SDGs, interconnessi e indivisibili, bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: crescita economica, inclusione sociale, tutela dell’ambiente, estendendo l’Agenda 2030 dal solo pilastro sociale previsto dagli Obiettivi del Millennio agli altri due pilastri, economico ed ambientale. All’interno dell’AGENDA 2030, i poteri locali occupano un posto centrale quali strumenti per la crescita, l’uguaglianza e le opportunità. Secondo le agenzie delle Nazioni Unite, l’investimento a livello locale produce anche uno dei più alti ritorni negli investimenti e tocca direttamente la vita delle persone.
Il 65% degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 sono una responsabilità diretta dei governi locali e regionali. Il finanziamento della localizzazione degli SDGs significa dunque finanziare il 65% dell’Agenda 2030.
Per questo gli SDGs sono anche un’opportunità per gli enti locali in termini di pianificazione politica e di sviluppo integrato, inclusivo e sostenibile del territorio. Grazie agli SDGs, infatti, è possibile rendere partecipi tutti gli attori che operano sul territorio (imprese, associazioni, scuole, etc), coinvolgendo così tutti i cittadini in un rapporto osmotico e costruttivo con l’ente locale. A Bologna l’AICCRE cercherà di armonizzare discussione politica, confronti, tavoli tecnici e di formazione.

I tavoli di lavoro si sono occupati di: sviluppo sostenibile inclusivo (focus sulle persone): diritti umani, integrazione, migrazioni, eguaglianza di genere, servizi pubblici, educazione, ecc. e i “goals” coinvolti sono stati 1 -2 – 3 – 4 – 5; “Sviluppo sostenibile economico ed ambientale” (focus su pianeta e crescita sostenibile) ha coinvolto i seguenti temi: città resilienti ed inclusive, politiche territoriali, sviluppo urbano e rurale, contrasto ai cambiamenti climatici e riguarderà i “goals” 6 – 8 – 9 – 11 – 12; Sviluppo sostenibile integrato, ha toccato i temi: del valore del partenariato, della governance multilivello, della definizione di cooperazione internazionale e decentrata (“goals” 16 e 17). SDGs nella pianificazione strategica comunale, coordinato da Carla Rey, ha svolto un training per amministratori e funzionari sull’implementazione degli SDGs nella programmazione degli enti locali.

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