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La Commissione europea in un comunicato stampa informa di aver presentato il 1 settembre una serie di iniziative per rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI) europee nell’attuale contesto economico. Rappresentando il 99% delle imprese europee, le PMI sono motori essenziali delle transizioni verde e digitale dell’Europa, ma continuano ad affrontare imprevedibilità e volatilità a causa di una serie di crisi negli ultimi anni.

La comunicazione sugli aiuti per le PMI propone nuove misure che forniranno aiuti a breve termine, stimoleranno la competitività a lungo termine delle PMI e rafforzeranno l’equità nel contesto imprenditoriale in tutto il mercato unico. Nell’ambito di queste misure, la Commissione ha pubblicato anche nuove proposte di regolamento sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e di direttiva che istituisce un sistema fiscale delle sedi centrali per le PMI. Ulteriori iniziative mirano a potenziare ulteriormente l’accesso delle PMI ai finanziamenti, a migliorare il contesto imprenditoriale e a sostenere la crescita delle PMI a media capitalizzazione affinché possano sfruttare appieno il loro potenziale economico.

Domande e risposte sul pacchetto di agevolazioni per le PMI

Scheda informativa sul pacchetto di aiuti per le PMI

Domande e risposte sulla regolamentazione dei ritardi di pagamento

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Ha preso il via nei giorni scorsi da Trieste un tour che celebra il 30º anniversario del mercato unico, mettendone in risalto il successo e coinvolgendo i cittadini nelle discussioni sul suo futuro. Il tour metterà in luce i numerosi vantaggi e opportunità offerti del mercato unico mediante attività interattive, giochi stimolanti e dialoghi approfonditi. Il viaggio proseguirà attraversando l’Europa, con tappe in Ungheria, Romania, Bulgaria, Spagna, Portogallo e Francia fino alla fine dell’anno. Molte altre destinazioni sono previste per il 2024.



Dall’inizio dell’anno sono stati organizzati numerosi dibattiti, conferenze ed eventi con le parti interessate in tutta l’UE per celebrare i risultati del mercato unico e incoraggiare la riflessione sul suo futuro.

Nel marzo di quest’anno la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione in cui celebra il 30º anniversario del mercato unico, che è uno dei principali successi e motori dell’integrazione europea. Istituito il 1º gennaio 1993, il mercato unico europeo consente a beni, servizi, persone e capitali di circolare liberamente nell’UE, facilitando la vita delle persone e offrendo nuove opportunità alle imprese.

Oggi più che mai, scrive la Commissione, è un importante fattore di resilienza economica dell’Europa durante le crisi e le conferisce un peso geopolitico cruciale che rafforza la posizione e l’influenza dell’UE nel mondo.

Per maggiori informazioni e l’itinerario del tour, consultare la pagina dedicata
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Il quadro di valutazione annuale degli aiuti di Stato fornisce una panoramica completa della spesa per gli aiuti di Stato dell’UE sulla base delle relazioni fornite dagli Stati membri.

La Commissione europea ha pubblicato il 25 aprile il Quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2022, relativo alla spesa per gli aiuti di Stato nel 2021. L’edizione 2022 mostra l’importante contributo della politica sugli aiuti di Stato nel consentire agli Stati membri di continuare a sostenere le imprese nel difficile contesto economico determinato dal coronavirus, preservando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico.

Nel 2021 gli Stati membri hanno speso circa 335 miliardi di EUR nell’ambito di misure di aiuto di Stato per tutti gli obiettivi, esclusi gli aiuti alle ferrovie e i servizi di interesse economico generale (“SIEG”). I risultati mostrano che circa il 57% di questo sostegno (vale a dire circa 191 miliardi di euro) ha aiutato le imprese gravemente colpite dalla pandemia di coronavirus a rimanere redditizie.

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Il sito del Dipartimento per le Politiche Europee informa che sono cinque le nuove consultazioni pubbliche europee rilevate e aggiornate dal Servizio Informative Parlamentari e Corte di Giustizia UE del Dipartimento.

Affari interni, Istruzione e formazione, Mercato unico, Politica regionale, Trasporti i settori interessati.

Le consultazioni riguardano, in particolare, la condivisione delle informazioni in materia di sicurezza, il Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, il Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione 2014-2020 (valutazione), la direttiva sulla sicurezza dei pescherecci.

Le consultazioni pubbliche promosse dalla Commissione europea hanno la finalità di coinvolgere i cittadini europei sulle politiche e le normative dell’Unione Europea.

Alle consultazioni possono partecipare tutti: governi, istituzioni, organizzazioni della società civile, operatori economici, associazioni di categoria, ordini professionali ed esperti del settore.

Vai alle nuove consultazioni pubbliche europee

Consultazioni pubbliche europee
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Un comunicato stampa della Commissione europea ci ricorda che quest’anno l’UE celebra il 30 ° anniversario del suo mercato unico, “uno dei maggiori successi dell’integrazione europea e uno dei suoi motori principali”. Istituito il 1° gennaio 1993, il mercato unico europeo consente a merci, servizi, persone e capitali di circolare liberamente nell’UE, semplificando la vita delle persone e aprendo nuove opportunità alle imprese.

In oltre 30 anni, il mercato unico ha portato a un’integrazione di mercato senza precedenti tra le economie degli Stati membri, “fungendo da motore per la crescita e la competitività e sostenendo il potere economico e politico dell’Europa a livello globale”. Ha inoltre svolto un ruolo chiave nell’accelerare lo sviluppo economico dei nuovi Stati membri che hanno aderito all’UE, rimuovendo le barriere all’ingresso e stimolando la crescita.

Più di recente, continua la Commissione, il mercato unico è stato essenziale per aiutare l’Europa ad affrontare la pandemia di COVID-19 e la crisi energetica derivante dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Preservare e rafforzare l’integrità del mercato unico rimarrà essenziale per consentire all’Europa di rispondere alle nuove sfide in modo coordinato e continuare a sostenere la competitività delle economie europee”.

Grazie al mercato unico, l’UE è stata in grado di migliorare la vita di tutti gli europei anche:

Accelerare la transizione verso un’economia più verde e più digitale: il Green Deal europeo è la strategia di crescita dell’UE. Sulla base delle proposte Fit For 55 e Digital Decade dell’UE, l’UE sta mettendo in atto un quadro normativo per sostenere le transizioni verdi e digitali dell’Europa. La strategia industriale sta accompagnando l’industria dell’UE in queste transizioni. Il mercato unico contribuisce inoltre a garantire la continua disponibilità di input essenziali per le nostre imprese, comprese le materie prime essenziali e le tecnologie avanzate come i semiconduttori.

Garantire un’elevata sicurezza e standard tecnologici globali all’avanguardia: la legislazione dell’UE consente ai consumatori di confidare nel fatto che tutti i prodotti sul mercato unico sono sicuri e basati su elevati standard di tutela dell’ambiente, del lavoro, dei dati personali e dei diritti umani. Queste regole e standard sono spesso adottati in tutto il mondo, dando alle imprese europee un vantaggio competitivo e rafforzando la posizione globale dell’Europa, incoraggiando al tempo stesso una corsa al vertice in termini di standard. Oggi l’UE è un ente normativo globale.

Rispondere alle crisi recenti con rapidità e determinazione senza precedenti: affrontare crisi recenti come la pandemia di COVID-19 e l’attuale crisi energetica si basa su un approccio europeo comune e coordinato. Durante il COVID-19, mantenere aperte le frontiere interne e garantire il buon funzionamento del mercato unico ha consentito a vaccini, attrezzature mediche e altri materiali critici di raggiungere i bisognosi. Oggi, la risposta dell’Europa alla crisi energetica si basa sul piano REPowerEU , che fa affidamento sul potere del mercato unico per consentire all’UE di procurarsi congiuntamente fonti energetiche più diversificate e accelerare in modo significativo lo sviluppo e la diffusione di energia pulita e rinnovabile. Ciò ha già portato a ridurre la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili russi.

Per garantire che il mercato unico rimanga un bene comune vantaggioso per tutti i cittadini dell’UE, la Commissione lavora costantemente al suo sviluppo in nuovi settori e garantisce che le norme già in vigore funzionino nella pratica. A tal fine, la Commissione collabora strettamente con le autorità pubbliche degli Stati membri che condividono la responsabilità dell’effettiva applicazione delle norme del mercato unico.

Nel dicembre 2022, durante l’inizio della serie di eventi in occasione del 30 ° anniversario del mercato unico, la Commissione ha presentato un documento analitico sullo stato del mercato unico a 30 anni dalla sua istituzione e sul suo ruolo di motore dell’UE resilienza. Nel corso del 2023, ci saranno numerosi dibattiti, mostre e campagne organizzate in collaborazione con le parti interessate in tutta l’UE per promuovere i successi del mercato unico e coinvolgere i cittadini nella discussione del suo futuro. In tale contesto, la Commissione pubblicherà una comunicazione che evidenzi i risultati ei vantaggi significativi del mercato unico, individuando al contempo le lacune nell’attuazione e le priorità future affinché il mercato unico continui a svolgere un ruolo fondamentale.
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In un comunicato stampa, la Commissione europea ha annunciato il 29 luglio di aver pubblicato l’ Annual Burden Survey 2021, che presenta esempi concreti di semplificazione delle norme dell’UE in settori quali agricoltura e sviluppo rurale, concorrenza, comunicazioni, salute e sicurezza alimentare, trasporti e mobilità e mercato unico.

L’indagine annuale sugli oneri 2021, scrive la Commissione, delinea gli sforzi generali compiuti per semplificare e modernizzare la legislazione. È informato dall’approccio “uno dentro, uno fuori”, comprese le lezioni iniziali apprese dal progetto pilota, e dal primo anno di attività della piattaforma Fit for Future.
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La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C247 del 29 giugno ha pubblicato la Comunicazione della Commissione La guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2022

La guida all’attuazione delle direttive fondate sul nuovo approccio e sull’approccio globale (la «Guida Blu») è stata pubblicata nel 2000. Da allora è diventata uno dei principali documenti di riferimento sulle modalità di attuazione della legislazione fondata sul nuovo approccio, cui ora si applica il nuovo quadro legislativo. La guida ha l’ambizione di illustrare i diversi elementi del nuovo quadro legislativo e della vigilanza del mercato.

La «Guida Blu» è stata riveduta nel 2014, per tenere conto dei nuovi sviluppi e garantire una comprensione comune più ampia possibile dell’attuazione del nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti. È stata ulteriormente riveduta e adattata nel 2016.

La presente versione della guida, precisa la Commissione, si basa sulle edizioni passate, ma riflette altresì le recenti modifiche della legislazione e in particolare l’adozione di un nuovo regolamento sulla vigilanza del mercato.

La guida, si legge nel documento, “intende agevolare la comprensione della normativa UE sui prodotti e garantirne un’applicazione più uniforme e coerente nei vari settori e in tutto il mercato unico. Si rivolge agli Stati membri e a tutti coloro che devono essere informati sulle disposizioni intese a garantire la libera circolazione dei prodotti e un livello elevato di protezione in tutta l’Unione (ad esempio associazioni di categoria, associazioni di consumatori, organismi di normazione, fabbricanti, importatori, distributori, organismi di valutazione della conformità e organizzazioni sindacali). Si fonda sulla consultazione fra tutte le parti interessate.”

LA GUIDA BLU IN ITALIANO (PDF)
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La Commissione europea attraverso un comunicato stampa scrive di aver “accolto con favore il rapido accordo politico” raggiunto il 23 aprile tra il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’UE sulla proposta sulla legge sui servizi digitali (DSA), proposta dalla Commissione nel dicembre 2020.

L’DSA definisce un nuovo standard senza precedenti per la responsabilità delle piattaforme online relative a contenuti illegali e dannosi. Fornirà una migliore protezione agli utenti di Internet e ai loro diritti fondamentali, oltre a definire un insieme unico di regole nel mercato interno, aiutando le piattaforme più piccole a crescere.

APPROFONDIMENTI

Pagina informativa sulla proposta della Commissione sulla legge sui servizi digitali

Legge sui servizi digitali: domande e risposte sulla proposta della Commissione
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