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Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha emesso una nuova Raccomandazione per i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa per assicurare la partecipazione, la rappresentazione e l’inclusione concrete dei giovani rom in tutte le sfere della società e nei processi decisionali e per combattere il razzismo strutturale.

Il Comitato dei Ministri raccomanda di includere in modo sistematico ed esplicito le esigenze espresse dai giovani rom in tutte le politiche, tutte le norme e tutti i programmi che hanno un impatto su di loro; di valutare le politiche e le strutture democratiche al fine di riprogettarle per assicurare la partecipazione, la rappresentazione e l’inclusione effettive dei giovani rom; di combattere tutte le forme e manifestazioni di razzismo strutturale contro i Rom e di antiziganismo e il loro impatto sulla partecipazione dei giovani rom; di assicurare il pieno ed effettivo accesso dei giovani rom a tutti i diritti umani e le libertà fondamentali e il relativo godimento; di assicurare a tutti i giovani rom un eccesso libero e non discriminatorio a un’istruzione di qualità, alla formazione e a opportunità di impiego.

Il Comitato dei Ministri raccomanda inoltre di sostenere e rafforzare la capacità delle organizzazioni, dei gruppi e delle iniziative guidati da giovani rom e delle organizzazioni e dei centri giovanili incentrati sui giovani rom in quanto spazi in cui esercitare la cittadinanza, promuovere il lavoro dei giovani e l’istruzione/l’apprendimento informale e favorire la loro identità culturale, la loro lingua e la loro storia.

Tutte le politiche, tutte le misure e tutti i programmi associati a questa raccomandazione devono rispettare la diversità delle comunità rom affrontando, in particolar modo, la discriminazione intersettoriale di cui sono oggetto le ragazze rom, le donne rom, i Rom LGBTI+, i Rom musulmani e i giovani rom che vivono in comunità isolate e rurali.

La società civile, tra cui le organizzazioni e i consigli della gioventù tradizionali, devono essere invitati a contribuire all’attuazione e alla valutazione di questa raccomandazione. L’attuazione della raccomandazione verrà esaminata ogni cinque anni dopo la sua adozione.
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