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Eurostat ha annunciato sul proprio sito la nuova sezione tematica sulla disabilità, che raccoglie nello stesso luogo tutti i dati, la metodologia, le pubblicazioni e le informazioni sulla legislazione statistica correlata a questo tema.

I dati disponibili includono la prevalenza della disabilità, il reddito e le condizioni di vita, la protezione sociale, l’accesso al mercato del lavoro, i servizi sanitari e assistenziali e molto altro ancora. Permette di confrontare la situazione delle persone con disabilità nei paesi dell’UE e aiuta a valutare se godono di pari opportunità e di piena partecipazione a tutti gli aspetti della vita.

Nel corso del 2024 Eurostat annuncia che continuerà a lavorare su questa sezione pubblicando nuovi dati sulla soddisfazione di vita, sull’accesso all’istruzione e alla formazione, sul tempo libero e sulla partecipazione sociale.

È importante notare che nel 2021 la Commissione Europea ha adottato la Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, volta a migliorare la vita delle persone con disabilità nell’UE. Lo sviluppo di politiche in questo settore è fondamentale per contribuire ad affrontare le varie sfide riguardanti l’integrazione sociale delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della vita e disporre di dati affidabili in relazione a questo gruppo di persone è un elemento chiave a tal fine.

Per maggiori informazioni

Articolo Eurostat sulle statistiche sulla disabilità introdotto

Banca dati Eurostat sulla disabilità

Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030

Pilastro europeo dei diritti sociali: costruire un’UE più giusta e inclusiva
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36 318 diciottenni europei riceveranno un pass gratuito per viaggiare gratis in Europa ed esplorarne la diversità, conoscerne il patrimonio culturale e la storia ed allacciare contatti con altri europei. Tutto questo grazie all’iniziativa DiscoverEU, un’azione finanziata dal programma Erasmus+. I candidati selezionati per la sessione dell’ottobre 2023 riceveranno la relativa comunicazione e potranno viaggiare gratis tra il marzo 2023 e il maggio 2025, principalmente in treno.

Questa tornata di candidature per DiscoverEU era aperta ai giovani nati tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2005, residenti in uno degli Stati membri dell’UE o dei paesi terzi associati a Erasmus+. In totale, 144 038 giovani si sono candidati per questa edizione. DiscoverEU prevede anche una dimensione didattica, con formazioni di preparazione al viaggio e speciali incontri “Meet-up” organizzati in tutta Europa. I giovani partecipanti possono aderire al Gruppo Facebook ufficiale #DiscoverEU per entrare in contatto con la comunità DiscoverEU.

Maggiori informazioni su DiscoverEU e una serie di dati suddivisi per paese sono disponibili in questa scheda informativa
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La Commissione europea ha lanciato il 20 dicembre tre nuove iniziative che promuovono la cooperazione dell’UE in materia di ricerca e innovazione con l’Ucraina:

Ufficio del Nuovo Orizzonte Europa a Kiev;

Nuova azione del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) a sostegno della comunità tecnologica ucraina;

Nuovo polo comunitario dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).

Ufficio Orizzonte Europa

Il nuovo Ufficio Orizzonte Europa aumenterà la consapevolezza sulle opportunità di partecipazione dell’Ucraina a progetti collaborativi di ricerca e innovazione (R&I) nell’ambito di Orizzonte Europa, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. Lo farà promuovendo Orizzonte Europa in Ucraina e sostenendo l’integrazione dell’Ucraina nello Spazio europeo della ricerca, fornendo al contempo sostegno ai punti di contatto nazionali dell’Ucraina per Orizzonte Europa. La Fondazione nazionale di ricerca dell’Ucraina ospita l’Ufficio Horizon Europe.

Azione del CEI a sostegno della comunità deep tech dell’Ucraina

L’azione del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC4Ukraine) sostiene la comunità ucraina del deep tech con 20 milioni di euro per le start-up ucraine, per aiutarle a crescere e integrarsi nell’ecosistema dell’innovazione europeo. L’iniziativa, implementata da una rete europea di associazioni di start-up, sosterrà almeno 200 start-up ucraine del deep tech con un massimo di 60.000 euro ciascuna per sviluppare ulteriormente le loro attività di innovazione e business.

Polo comunitario dell’EIT

L’hub della comunità EIT a Kiev fungerà da sportello unico per le informazioni sulle opportunità offerte dall’intera comunità EIT in tutto il mondo Unione Europea e oltre. Darà agli innovatori ucraini rimasti nel loro paese d’origine l’accesso a partner, mercati, banchi di prova, formazione e investimenti. L’Hub è ospitato dal Fondo startup ucraino.
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Erasmus+, il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, ha sostenuto circa 26.000 progetti nel 2022, a beneficio di oltre 73.000 organizzazioni. Ha offerto opportunità di mobilità per l’apprendimento a oltre 1,2 milioni di studenti, discenti, professori, insegnanti, formatori, operatori giovanili e giovani.

Lo comunica in una nota la Commissione europea.

Sono questi i principali risultati dell’edizione 2022 del Rapporto annuale Erasmus+, presentato il 30 novembre dalla Commissione europea al 6° Summit europeo sull’istruzione. La relazione mostra che il programma ha raggiunto i suoi obiettivi nel 2022, con un’elevata adesione e un uso efficiente dei fondi.

Il rapporto mostra che il programma continua a crescere. Con un budget di circa 26,2 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 (quasi il doppio dei finanziamenti disponibili nel periodo 2014-2020), Erasmus+ pone una forte attenzione all’inclusione sociale, alle transizioni verde e digitale e alla promozione della partecipazione alla vita democratica.

Il rapporto 2022 fornisce approfondimenti sull’impatto di Erasmus+ sulla vita di milioni di persone che partecipano a varie attività di mobilità in Europa e oltre. La mobilità degli studenti, del personale e dei giovani è l’attività faro di Erasmus+. Ha un impatto positivo sul loro sviluppo educativo, sociale, personale e professionale e rafforza il senso di identità europea. Anche i tassi di mobilità sono tornati ai livelli pre-pandemia.

ERASMUS +: IL BANDO 2024
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Il 30 novembre prossimo si terrà a Bruxelles la 6a edizione del vertice europeo sull’istruzione. L’evento riunirà ministri, deputati al Parlamento europeo, rappresentanti del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale, parti sociali, discenti, educatori e rappresentanti della società civile di tutta Europa. L’edizione di quest’anno si concentra sullo stato di avanzamento dello spazio europeo dell’istruzione che la Commissione e le parti interessate si stanno impegnando a realizzare entro il 2025.

Il 6º vertice sull’istruzione sarà anche un’occasione per fare il punto e discutere nuove idee e iniziative. Diverse tavole rotonde saranno dedicate allo scambio di opinioni sul futuro della professione di insegnante, sull’educazione alla cittadinanza europea, sulle transizioni digitale e verde nell’istruzione, sugli investimenti nell’istruzione e nella formazione e nell’educazione e cura della prima infanzia. Durante il vertice saranno inoltre pubblicate la relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2023 e la relazione annuale Erasmus+ 2022.

Tutte le sessioni saranno disponibili sulla pagina dedicata all’evento e sui social media. I discenti di tutte le età e di tutti i livelli, gli educatori, i formatori, le parti interessate e chiunque sia interessato alle strategie di istruzione e formazione sono invitati a seguire le discussioni online.

CONSULTA Il programma completo.

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Il sito della Rappresentanza italiana della Commissione euroea informa che il programma Europa creativa ha lanciato i primi tre bandi di finanziamento per il 2024, offrendo un sostegno significativo ai settori culturali e creativi europei.



L’invito a presentare progetti di cooperazione europea, con un bilancio di circa 60 milioni di €, rafforzerà la collaborazione transfrontaliera tra le organizzazioni culturali e sosterrà lo sviluppo, la sperimentazione e la diffusione di pratiche innovative nonché la creazione di contenuti artistici europei, finanziando almeno 130 progetti.

Un nuovo bando, dotato di un bilancio di 47,4 milioni di €, offrirà sostegno a circa 15 piattaforme per la promozione di artisti emergenti nel periodo 2024-2027. Ogni piattaforma sosterrà almeno 50 artisti emergenti all’anno. Grazie ai finanziamenti di Europa creativa, dal 2021 al 2023, 16 piattaforme europee per la promozione di artisti emergenti hanno già fornito sostegno agli artisti europei emergenti e alle loro opere in tutta Europa e nel mondo.

Infine, l’iniziativa enti culturali paneuropei mira a sostenere in particolare le orchestre, con un’ampia portata geografica. Grazie a questo bando, con un bilancio di 7,2 milioni di € per il periodo 2024-2027, gli enti riceveranno sovvenzioni per offrire opportunità di formazione, professionalizzazione e performance a giovani artisti di talento. Per ricevere questo finanziamento saranno selezionate fino a cinque orchestre distribuite su un’ampia area geografica.

Il termine di presentazione delle candidature per i tre bandi è gennaio 2024. Maggiori informazioni sulla procedura di candidatura e sui dettagli del bando sono disponibili sul portale Finanziamenti e appalti dell’UE. Il programma Europa creativa 2021-2027 dispone di un bilancio di 2,44 miliardi di €, rispetto ai 1,47 miliardi di € del programma precedente (2014-2020). Europa creativa investe in azioni che rafforzano la diversità culturale e rispondono alle esigenze e alle sfide dei settori culturali e creativi.
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La Commissione europea ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte delle azioni Marie Skłodowska-Curie per il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali e internazionali. Con un bilancio di 96,6 milioni di €, verranno cofinanziati programmi di formazione dottorale e borse di studio post-dottorato di qualità eccellente.

Grazie al cofinanziamento, qualsiasi tipo di organizzazione – compresi università, centri di ricerca, imprese o autorità regionali o nazionali – può ricevere finanziamenti per sviluppare e sostenere programmi di formazione, aventi una componente regionale, nazionale o internazionale, al fine di attrarre talenti internazionali e aumentare le proprie capacità di ricerca e innovazione.

I progetti selezionati consentiranno la diffusione delle migliori pratiche delle azioni Marie Skłodowska-Curie e promuoveranno una formazione, una supervisione e uno sviluppo di carriera di alta qualità a vantaggio di ricercatori di eccellenza che svolgono attività di ricerca in un ampio ventaglio di discipline.

Consentono inoltre ai ricercatori che beneficiano del finanziamento di espandere le loro reti, di condividere conoscenze per svolgere attività di ricerca all’avanguardia e di sviluppare creatività e imprenditorialità. L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita è una delle priorità dell’Anno europeo delle competenze 2023, volto ad aiutare le persone ad acquisire le giuste competenze per posti di lavoro di qualità.

Maggiori informazioni sull’invito e sulle modalità di candidatura sono disponibili online.
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Un’indagine pubblicata il 1 settembre dall’UE conferma che la manodopera qualificata è fondamentale per il successo delle piccole e medie imprese in Europa.

I risultati giungono lo stesso giorno in cui la Commissione europea ha presentato una serie di iniziative per il sostegno alle piccole e medie impresevolte a far crescere la forza lavoro qualificata grazie alle azioni di formazione previste dai partenariati su vasta scala nell’ambito del patto europeo per le competenzee ad altre iniziative tese a soddisfare il fabbisogno di competenze delle piccole e medie imprese. Il 95% delle piccole e medie imprese che hanno preso parte all’indagine afferma che è molto (82%) o moderatamente (13%) importante per il proprio modello aziendale disporre di lavoratori con le giuste competenze.

La situazione frena le attività di quasi due terzi (63%) delle imprese. Quasi la metà (45%) dichiara inoltre di trovarsi ostacolata nell’adottare o utilizzare le tecnologie digitali, e quattro su dieci (39%) riscontrano difficoltà nel rendere più ecologiche le proprie attività.

Le piccole e medie imprese applicano già un ampio ventaglio di misure per trovare e trattenere i lavoratori, tra cui sforzi per sfruttare meglio i talenti all’interno dell’impresa (ad esempio, mobilità del personale o rotazione dei compiti), maggiori investimenti nella formazione o il miglioramento dell’attrattiva dei posti di lavoro in termini di benefici (non) finanziari.

Per facilitare l’assunzione di personale con le competenze richieste, le piccole e medie imprese affermano di aver bisogno di una migliore collaborazione con i servizi pubblici per l’impiego (58%), di migliori strumenti per valutare le competenze dei candidati (49%), di migliori strumenti per valutare il fabbisogno di competenze dell’impresa (46%) e di procedure più semplici per il riconoscimento delle qualifiche estere (38%).

L’Anno europeo delle competenze pone al centro della scena lo sviluppo delle competenze e gli Stati membri hanno stabilito come obiettivo che almeno il 60% degli adulti partecipi ogni anno ad attività di formazione entro il 2030. Circa 65 miliardi di € di fondi dell’UE sono disponibili per sostenere l’istruzione, la formazione e le competenze. L’agenda per le competenze per l’Europa e il patto per le competenze hanno aiutato imprese e lavoratori di tutta Europa (attualmente 2 milioni di persone) a progredire nella formazione.
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