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Di recente, United Cities and Local Governments,(UCLG) Metropolis e LSE Cities hanno lanciato il >6th Policy Brief della loro Joint Emergency Governance Initiative, dedicata alla democrazia e ai divari di rappresentanza in contesti di emergenza e al ruolo dei governi locali e regionali nella salvaguardia della democrazia nel mezzo di crisi.

Dopo le pubblicazioni su finanze locali, governance multilivello e servizi pubblici durante le “emergenze complesse“, questo nuovo Policy Brief è dedicato a uno degli aspetti più importanti della governance delle emergenze: la legittimità delle risposte alle emergenze e la misura in cui tale legittimità deve essere radicata in pratiche democratiche. Questione strettamente legata al ruolo dei governi locali e regionali nel rafforzare la democrazia dal basso, nonché nel promuovere i principi più ampi di sussidiarietà e inclusività.

Dopo aver esaminato le tensioni e le sinergie tra democrazia e intervento rapido e radicale, il Policy Brief passa in rassegna le principali pratiche e innovazioni democratiche locali emerse negli ultimi anni nell’ambito della più ampia risposta a complesse emergenze: con particolare attenzione ai diritti e al buon governo, alla rappresentanza, deliberazione e partecipazione, compresi approfondimenti sulla governance dell’era digitale. Proponendo la nozione di “assemblea di emergenza”, il Brief esamina una forma comune di esercizio deliberativo, le assemblee dei cittadini, e come esse hanno e possono essere applicate nel contesto di emergenze complesse.

Il Brief inoltre mette in evidenza il ruolo della leadership femminile per rafforzare le democrazie locali basate sulla rappresentazione equa di tutti i processi decisionali inclusivi.

I risultati chiave e le proposte di questo Policy Brief
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E-News, diritti umani ed uguaglianza, In Evidenza, Ultime Notizie, Notizie
Il commissario europeo Jutta Urpilainen ha firmato il 29 settembre 30 milioni di euro, un aumento sostanziale, per la nuova fase del meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani, alla presenza di organizzazioni della società civile e difensori dei diritti umani, per il periodo 2022–2027. Lo rende noto il servizio stampa della Commissione europea.

Il meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani è un programma fondamentale dell’UE per sostenere i difensori dei diritti umani in tutto il mondo, una priorità chiave del programma Global Europe per i diritti umani e la democrazia da 1,5 miliardi di euro. Il meccanismo è gestito da ProtectDefenders.eu, un consorzio di 12 ONG per i diritti umani. I fondi aggiuntivi consentiranno a ProtectDefenders.eu di fornire ai difensori dei diritti umani più a rischio un supporto efficiente, strategico e flessibile nell’immediato, medio e lungo termine, tra cui:

Protezione fisica e digitale, supporto legale e medico, monitoraggio dei processi e delle carceri;

Sviluppo delle capacità, advocacy, sensibilizzazione, formazione sulla prevenzione e sicurezza dei rischi, sviluppo di strategie (per contrastare restrizioni, sanzioni, diffamazione o leggi che cercano di criminalizzare il loro lavoro), monitoraggio della situazione e allerta precoce;

Regimi di ricollocazione temporanea nell’UE e a livello regionale o locale;

Maggiore attenzione a donne, giovani, LGBTIQ e difensori dei diritti ambientali.

Nel 2021 il meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani ha registrato un aumento senza precedenti delle richieste di urgente sostegno protettivo da parte di individui e organizzazioni che affrontano minacce alla sicurezza. ProtectDefenders.eu ha fornito supporto salvavita e assistenza multiforme a quasi 8.700 difensori dei diritti umani più a rischio e organizzazioni di base per i diritti umani – il 23% in più rispetto al 2020 – in 103 paesi, tra cui Bielorussia, Myanmar e Afghanistan.

Dal 2015, il meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani ha assistito oltre 55.000 difensori dei diritti umani e i loro familiari a rischio in oltre 120 paesi grazie a un finanziamento dell’UE di 35 milioni di euro durante le prime due fasi. Mentre oltre la metà dei beneficiari sono donne e difensori dei diritti umani delle minoranze sessuali, un numero crescente di difensori dei diritti dell’ambiente, della terra e delle popolazioni indigene riceve sostegno.

Nella sua nuova fase, il meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani incorporerà il Fondo di emergenza dell’UE per i difensori dei diritti umani a rischio. Questo Fondo di emergenza dell’UE, gestito dalla Commissione in stretta collaborazione con il Servizio europeo per l’azione esterna, fornisce sovvenzioni di emergenza fino a 10.000 euro ai difensori dei diritti umani e alle loro famiglie. Dal 2014, il Fondo di emergenza ha sostenuto circa 1.600 difensori dei diritti umani e i loro familiari provenienti da circa 100 paesi.

Per maggiori informazioni

ProtectDefenders.eu – il meccanismo dell’UE per i difensori dei diritti umani

ProtectDefenders.eu Rapporto annuale 2021

Piano d’azione per i diritti umani e la democrazia

Opportunità di finanziamento| Partnership internazionali

Servizio europeo per l’azione esterna – Diritti umani e democrazia
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E-News, diritti umani ed uguaglianza, In Evidenza, Ultime Notizie, Notizie
L’AICCRE è stata sempre in prima fila per la difesa dei diritti umani, soprattutto nelle sedi sovranazionali, come nel CCRE/CEMR e nel Consiglio d’Europa.



Crediamo infatti che essere europeisti significhi innanzitutto credere nei valori dell’uguaglianza su cui è basata l’Unione europea, che si è assunta l’impegno di promuovere e tutelare i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto non solo all’interno del Continente ma in tutto il mondo. I diritti dell’uomo rivestono un’importanza decisiva nelle relazioni dell’UE con altri paesi e regioni del mondo. La Carta dei diritti fondamentali dell’UE garantisce i diritti dei cittadini europei. Sancisce i diritti fondamentali vincolanti per le istituzioni e gli organi dell’Unione e si applica anche ai governi nazionali quando mettono in atto il diritto dell’Unione.



Per questo, noi dell’AICCRE non possiamo restare in silenzio di fronte ai ripetuti fenomeni di omofobia che stanno avvenendo in Polonia dove, purtroppo, molti enti locali hanno assunto decisioni discriminatorie nei confronti delle comunità LGBT.

Sia con dichiarazioni di Carla Rey, Segretario generale, che del Presidente Stefano Bonaccini che con inchieste sull’argomento pubblicate sul nostro sito, abbiamo fermamente condannato questi gravi ed anti-storici episodi, che rischiano di portare indietro in modo drammatico le lancette dell’orologio della storia.



Il CCRE/CEMR si è mobilitato attraverso una lettera aperta firmata dal Segretario generale Vallier e da Broberg, uno dei due portavoce sulla gender equality, (l’altro è la nostra Silvia Baraldi, delegata AICCRE), nella quale, tra l’altro, si esprime il sostegno per i governi locali e regionali polacchi che resistono e continuano a rispettare e promuovere i valori europei fondamentali comuni di libertà e diritti umani.

La lettera fino ad oggi è stata sottoscritta da un centinaio di sindaci europei. Vi invitiamo a sottoscriverla. Occorre mantenere alta la guardia sui diritti umani. In tutta Europa, nel periodo del Covid-19, sono aumentati gli episodi di violenza nei confronti non solo delle comunità LGBT ma anche nei confronti delle donne.

Questo è inaccettabile.

Sottoscrivi la lettera cliccando qui e riempiendo il form a fondo pagina
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