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Il Ministero dell’Istruzione e dei Minori islandese e il Consiglio d’Europa hanno organizzato a Reykjavik una conferenza di alto livello sul tema “Investire nei bambini: la chiave per la prosperità”. Organizzata nel quadro della Presidenza islandese del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, la conferenza si è incentrata sui vantaggi che derivano dall’investimento nei bambini come chiave per la prosperità delle nazioni e delle singole persone.

Il migliore investimento possibile è nei bambini: il benessere e la prosperità dei bambini si riflette ripetutamente nella nostra società”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e dei Minori islandese, Ásmundur Einar Daðason, nel suo discorso di apertura. “L’Islanda è un piccolo paese e pertanto siamo estremamente grati per tutto il lavoro svolto a livello internazionale in questo ambito. La Strategia del Consiglio d’Europa per i diritti dei minori e tutto il lavoro compiuto in seno al Consiglio sono di grande importanza. Non solo recano vantaggio a un paese come l’Islanda, ma sono anche la chiave per trasformare in realtà i diritti dei minori, indipendentemente da dove vivano”.

Altri eminenti relatori che hanno partecipato alla conferenza sono: Najat Maalla M’jid, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla violenza contro i minori, Morten Kjærum, Direttore del Raul Wallenberg Institute of Human Rights and Humanitarian Law, Ramesh Raghavan M.D., PhD., Professore presso la NYU Silver School of Social Work, e Benjamin Perks, Direttore delle azioni di difesa e delle campagne dell’UNICEF. L’evento è stato moderato dalla Direttrice della Divisione Diritti dei minori e Coordinatrice del Consiglio d’Europa per i diritti dei minori, Regína Jensdóttir.

La conferenza ha ricevuto i contributi di esperti che operano in prima linea nell’attuazione della Legge per la prosperità in Islanda e ha esaminato gli approcci alla creazione di un quadro analitico che esamini il costo sociale del mancato sostegno al benessere e alla prosperità dei minori.

La conferenza fa seguito alla riunione del Comitato direttivo per i diritti dell’infanzia (CDENF) del Consiglio d’Europa, tenutasi il 28 e il 29 marzo. Durante la riunione, è stata esaminata l’attuazione della Strategia del Consiglio d’Europa per i diritti dei minori (2022-2027), con particolare attenzione su come migliorare la segnalazione dei casi di violenza contro i minori, come rafforzare la giustizia per i minori attraverso la promozione del modello delle Barnahus in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa e come sostenere i minori provenienti dall’Ucraina.
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In occasione della Giornata europea per la protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali che si celebra il 18 novembre, la Segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, e la Ministra degli Affari esteri islandese e Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Þórdís Kolbrún Reykfjörð Gylfadóttir, hanno sottolineato l’esigenza di assicurare una giustizia adatta ai minori per i bambini vittime di abusi sessuali e sfruttamento attraverso lo sviluppo di strutture Barnahus (Casa dei bambini) in Europa.

La Barnahus (Casa dei bambini) è il principale modello europeo di risposta agli abusi sessuali dei minori, che coordina indagini penali e indagini sulla protezione dell’infanzia condotte in parallelo, riunisce sotto lo stesso tetto tutti i servizi pertinenti e aiuta così a evitare la rivittimizzazione del bambino.

“Quando qualcosa va storto, spesso per un motivo che sfugge al controllo dei minori, i bambini non necessitano del sostegno di uno Stato senza volto e frammentato, ma di un’assistenza gentile, coordinata e personale che non li spaventi, non li intimidisca e non li isoli e che non faccia rivivere loro i traumi subiti. Il modello Barnahus si è dimostrato una risposta efficace e adeguata della giustizia”, ha dichiarato la Segretaria generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić. “Nella nostra Strategia per i diritti dell’infanzia 2022-2027, recentemente lanciata a Roma, abbiamo indicato chiaramente che continueremo a dare la priorità a questo modello.”

Il modello Barnahus è stato introdotto per la prima volta in Europa in Islanda nel 1998. Nel 2015, il Comitato delle parti alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote) ha riconosciuto il modello come pratica promettente e, da allora, il Consiglio d’Europa aiuta i suoi Stati membri ad adattarlo e utilizzarlo. Grazie al sostegno del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea, la prima Casa dei bambini è stata inaugurata a maggio 2022 in Slovenia. Progetti congiunti simili sono in corso in Finlandia, Irlanda e Spagna.

“La sfida è assicurare che vi sia una comprensione comune di cos’è una Barnahus e di come deve essere gestita, in linea con le norme internazionali in materia di diritti umani. Per rispondere a questa sfida, il Comitato direttivo per i diritti dell’infanzia del Consiglio d’Europa, con il sostegno dell’Islanda, sta elaborando una mappa dei servizi di tipo Barnahus esistenti in tutto il continente”, ha fatto sapere la Segretaria generale.

Consiglio d’Europa, focus: 18 novembre, Giornata europea protezione minori
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