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La Commissione europea, in un comunicato stampa, rende noto di aver approvato il 21 settembre, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, un secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) per sostenere la ricerca e l’innovazione, la prima diffusione industriale e la costruzione di infrastrutture pertinenti nella catena del valore dell’idrogeno.

Il progetto, denominato “IPCEI Hy2Use” è stato preparato e notificato congiuntamente da tredici Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Svezia.

Gli Stati membri forniranno fino a 5,2 miliardi di euro di finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare ulteriori 7 miliardi di euro in investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI, 29 imprese con attività in uno o più Stati membri, comprese le piccole e medie imprese (“PMI”) e le start-up, parteciperanno a 35 progetti.

IPCEI Hy2Use coprirà un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno sostenendo la costruzione di infrastrutture legate all’idrogeno, in particolare elettrolizzatori su larga scala e infrastrutture di trasporto, per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio; e lo sviluppo di tecnologie innovative e più sostenibili per l’integrazione dell’idrogeno nei processi industriali di molteplici settori, in particolare quelli più difficili da decarbonizzare, come acciaio, cemento e vetro. L’IPCEI dovrebbe aumentare la fornitura di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, riducendo così la dipendenza dalla fornitura di gas naturale.

Diversi progetti dovrebbero essere implementati nel prossimo futuro, con vari elettrolizzatori su larga scala che dovrebbero essere operativi entro il 2024-2026 e molte delle tecnologie innovative implementate entro il 2026-2027. Il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2036, con tempistiche variabili in funzione del progetto e delle società coinvolte.

IPCEI Hy2Use segue e integra il primo IPCEI sulla catena del valore dell’idrogeno, l’IPCEI “Hy2Tech”, che la Commissione ha approvato il 15 luglio 2022 . Sebbene entrambi gli IPCEI affrontino la catena del valore dell’idrogeno, Hy2Use si concentra su progetti che non sono coperti da Hy2Tech, in particolare infrastrutture legate all’idrogeno e applicazioni dell’idrogeno nel settore industriale (mentre Hy2Tech si concentra sugli utenti finali nel settore della mobilità). Gli Stati membri forniranno fino a 5,2 miliardi di euro di finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare ulteriori 7 miliardi di euro in investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI, 29 imprese con attività in uno o più Stati membri, comprese le piccole e medie imprese (“PMI”) e le start-up, parteciperanno a 35 progetti.

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La Commissione europea ha pubblicato il 20 settembre la sua relazione annuale sulle attività di difesa commerciale dell’UE nel 2021. Lo rende noto il servzio stampa della Commissione europea. La relazione conclude che 462.000 posti di lavoro nell’UE sono stati protetti direttamente dalle misure commerciali dell’UE nel 2021 in settori manifatturieri chiave dell’UE come alluminio, acciaio, ceramica e tecnologia verde . Ciò dimostra, scrive Bruxelles, “che le misure dell’UE sono efficaci nel difendere i produttori dell’UE dalle pratiche commerciali internazionali sleali”.
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La Commissione europea ha accolto con favore il forte sostegno del Parlamento europeo, espresso recentemente con una votazione in plenaria, al nuovo Bauhaus europeo, che celebra i due anni di esistenza. La relazione del Parlamento chiede in particolare maggiori finanziamenti per l’iniziativa. Nel prossimo programma di lavoro di Orizzonte Europa 2023-2024, la Commissione intende aumentare considerevolmente i finanziamenti per i temi del nuovo Bauhaus europeo, con una dotazione di bilancio di oltre 100 milioni di €.Lo comunica il sito della rappresentanza italiana della Commissione europea.

Nei due anni trascorsi dall’annuncio dell’iniziativa da parte della Presidente Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, scrive la Commissione, il nuovo Bauhaus europeo ha iniziato a mostrare risultati tangibili sul campo, in linea con l’obiettivo di portare il Green Deal nella nostra vita quotidiana e negli spazi in cui viviamo. Tra questi risultati si annovera una prima serie di progetti di ampia portata geografica.

I premi del nuovo Bauhaus europeo assegnati nel 2021 e nel 2022 hanno celebrato le buone prassi, gli esempi e i concetti che illustrano i valori del nuovo Bauhaus, ossia sostenibilità, estetica e inclusione. In giugno la Commissione ha inoltre organizzato il primo festival del nuovo Bauhaus europeo, raggiungendo quasi 200 000 persone online e in presenza. La comunità del nuovo Bauhaus europeo conta ormai più di 500 partner ufficiali.

La tavola rotonda ad alto livello, composta da pensatori e professionisti che sono fonte di ispirazione e ambasciatori del movimento, è un elemento importante dell’iniziativa. Tre nuovi membri si sono uniti al gruppo: Francis KéréCerca, architetto di fama internazionale e recente vincitore del premio Pritzker, Hilda Flavia Nakabuye, attivista per il clima, la parità di genere e i diritti ambientali, ed Emeka Ogboh, artista e produttore musicale. Apporteranno nuove prospettive e punti di vista al movimento, grazie, ad esempio, all’esperienza di Francis Kéré nella creazione di un ambiente edificato rispettoso del clima, efficiente sul piano energetico e rispettoso della natura. Rafforzeranno inoltre le dimensioni internazionale e culturale del nuovo Bauhaus europeo.

Maggiori informazioni sul nuovo Bauhaus europeo
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Per celebrare il 35° anniversario del programma Erasmus+, il 20 settembre la vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas e la commissaria europea Mariya Gabriel incontreranno 35 partecipanti ed ex partecipanti Erasmus+, nonché rappresentanti del gruppo fondatore del programma. L’evento onorerà i risultati del programma, che ha coinvolto 13 milioni di persone dalla sua creazione nel 1987.



Ci sono stati cambiamenti sostanziali all’Erasmus+ nel corso degli anni; è stato continuamente modernizzato, ampliato e aperto a paesi che non ne facevano parte all’inizio. A partire da 3.000 studenti universitari, il programma offre ora opportunità di cooperazione e mobilità nell’istruzione scolastica per alunni e insegnanti, nell’istruzione e formazione professionale, nell’istruzione superiore e nell’istruzione degli adulti, nonché progetti per apprendisti, giovani, operatori giovanili e persino (dal 2023) allenatori sportivi. Questo allargamento in ambito geografico e settoriale ha portato nel 2021, nonostante la situazione sanitaria sfavorevole, a oltre 615.000 mobilità realizzate. Nel 2014, il nome è cambiato in Erasmus+ per celebrare l’allargamento del programma a tutti i settori dell’istruzione, oltre che ai giovani e allo sport.

Le sfide si sono trasformate in opportunità, scrive la Commissione, poiché Erasmus+ è stato adattato per rispondere rapidamente alla pandemia di COVID-19 attraverso regole e procedure semplificate per adattarsi meglio alle mobilità e con due inviti a presentare proposte straordinari per sostenere la preparazione all’istruzione digitale e le capacità creative.

In seguito alla guerra di aggressione russa contro l’ Ucraina, continua Bruxelles, il programma Erasmus+ ha garantito la massima flessibilità possibile nell’attuazione dei progetti al fine di fornire sostegno agli studenti e al personale educativo ucraino.

L’attuale edizione Erasmus+ 2021-2027 segna l’integrazione di DiscoverEU nel programma. Con questa modifica e grazie ai finanziamenti eccezionali concessi nell’ambito dell’Anno europeo della gioventù 2022, nel 2022 vengono messi a disposizione 70.000 biglietti di viaggio. DiscoverEU è aperto ai diciottenni e offre l’opportunità di scoprire l’Europa viaggiando e imparando esperienze. La prossima tornata di candidature si aprirà l’11 ottobre ed è ora aperta ai candidati dell’UE e di tutti i paesi del programma Erasmus+, vale a dire Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Programma Erasmus+
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La Commissione europea ha reso noto in un comunicato stampa di aver presentato il 19 settembre il nuovo strumento di emergenza del mercato unico (SMEI). Questo quadro di governance della crisi mira a preservare la libera circolazione di beni, servizi e persone e la disponibilità di beni e servizi essenziali in caso di future emergenze, a vantaggio dei cittadini e delle imprese in tutta l’UE. Sebbene il mercato unico si sia dimostrato la nostra risorsa migliore nella gestione delle crisi, afferma Bruxelles, la pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza carenze strutturali che ostacolano la capacità dell’UE di rispondere efficacemente alle situazioni di emergenza in modo coordinato. Le misure unilaterali hanno provocato la frammentazione, aggravando la crisi e colpendo in particolare le PMI.

Le proposte saranno ora discusse dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea. Dopo l’adozione da parte dei colegislatori, il Regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Scheda informativa: Strumento di emergenza per il mercato unico
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La Commissione europea ha adottato nuove norme sulla sicurezza dei materiali e degli oggetti in plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Lo rende noto un comunicato stampa della Rappresentanza italiana della Commissione europea. Il regolamento stabilirà norme chiare per garantire che nell’UE la plastica riciclata possa essere utilizzata in modo sicuro negli imballaggi alimentari. La normativa contribuirà ad aumentare la sostenibilità complessiva del sistema alimentare e a conseguire gli obiettivi del piano d’azione per l’economia circolare.

Il regolamento consente di autorizzare processi di riciclo per la fabbricazione di materiali di plastica riciclata sicuri da utilizzare negli imballaggi alimentari, e aiuterà l’industria del riciclo a stabilire modalità adeguate per riciclare la plastica che attualmente non può essere riutilizzata come imballaggio alimentare. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) disporrà inoltre di una base più chiara per valutare l’idoneità delle tecnologie di riciclo e la sicurezza della plastica riciclata negli imballaggi alimentari fabbricati con processi che utilizzano tali tecnologie.

Il regolamento consentirà il rilascio di autorizzazioni individuali per oltre 200 processi di riciclo meccanico del PET (polietilene tereftalato), il che aiuterà l’industria a raggiungere l’obiettivo vincolante del 25% di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande in PET entro il 2025. Il nuovo regolamento istituirà anche un registro pubblico dei processi di riciclo, dei riciclatori e degli impianti di riciclo che rientrano nel suo ambito di applicazione, garantendo così un maggiore livello di trasparenza.
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Il sito della DG Politica Regionale della Commissione europea informa il 16 settembre che sono aperte le iscrizioni per la sesta edizione della conferenza Just Transition Platform (JTP), che si svolgerà dal 24 al 26 ottobre 2022. Questo evento ibrido sarà co-ospitato dalla DG REGIO e dalla DG ENER, con partecipanti tra cui i Commissari Elisa Ferreira e Kadri Simson.

La conferenza fornirà un forum per condividere opinioni ed esperienze sul processo di transizione giusta. Coinvolgerà le parti interessate delle autorità nazionali, locali e regionali, nonché le parti economiche e sociali, la società in generale e rappresentanti della Commissione europea; tra loro i Commissari Ferreira e Simson.

La conferenza di due giorni del 24 e 25 ottobre evidenzierà il passaggio dalla preparazione all’attuazione del meccanismo per una transizione giusta, l’importanza di creare una solida riserva di progetti nonché la necessità di accelerare l’eliminazione graduale dei combustibili fossili per ridurre la dipendenza dell’Europa sulle importazioni in tempi di crisi energetica.

Sessioni specifiche affronteranno temi come il coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate, le opportunità offerte dalle tecnologie per l’energia pulita e l’importanza delle competenze e dell’apprendimento permanente per un’economia verde e a prova di futuro.

Mercoledì 26 ottobre, il Comitato europeo delle regioni organizzerà quindi un dialogo multilivello sulla transizione giusta. Anche i quattro gruppi di lavoro della piattaforma per una transizione giusta si riuniranno il 26 ottobre.

Poiché questo evento si svolgerà in formato ibrido, le registrazioni per ogni giorno dell’evento sono possibili per la partecipazione di persona o virtuale. A causa dei limiti alla capienza della sede, informa la DG Regio, la conferma finale della partecipazione di persona sarà soggetta ad approvazione. Tuttavia, le iscrizioni per la partecipazione online rimarranno aperte e le sessioni saranno trasmesse in diretta streaming per i partecipanti virtuali tramite Swapcard.

Le iscrizioni chiuderanno il 27 settembre alle ore 18, quindi la DG Regio prega di iscriversi il ​​prima possibile. Accanto al modulo di registrazione, si può sfogliare il programma completo e trovare le descrizioni dettagliate delle sessioni su Swapcard.

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In occasione della Giornata internazionale della democrazia e dell’Anno europeo della gioventù, la Commissione europea ha lanciato il 15 settembre la Coorte per l’impegno politico e civico dei giovani per sostenere i giovani nella promozione della democrazia a livello locale e globale. Lo rende noto un comunicato stampa della Commissione.

La Commissione Europea è uno dei co-leader della Coorte insieme ai governi di Nepal e Ghana, il Partenariato Europeo per la Democrazia, AfricTivistes e European Democracy Youth Network. Il lancio ha avuto luogo in un evento che ha riunito rappresentanti di governi, istituzioni dell’UE, USAID, organizzazioni della società civile, mondo accademico e gruppi di riflessione.

La Youth Political and Civic Engagement Cohort è una delle numerose piattaforme multi-stakeholder lanciate nell’ambito dell’Anno d’azione del Summit for Democracy avviato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel dicembre 2021 e dove il presidente del Ha partecipato anche la Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Le coorti riuniscono governi, società civile e settore privato – e le loro risorse, attività e competenze – per promuovere il buon governo e il rinnovamento democratico in tutto il mondo.

La Coorte di impegno politico e civico giovanile ha i seguenti obiettivi:

Promuovere l’impegno politico e civico dei giovani a livello locale e globale, anche attraverso l’identificazione di barriere alla partecipazione e impegni concreti da parte dei governi

Promuovere la comprensione da parte dei giovani dei principi democratici e del collegamento tra democrazia e stabilità e prosperità a lungo termine

Promuovere la diversità e l’inclusione all’interno dei gruppi giovanili e nella difesa delle questioni giovanili

Supportare i giovani e le organizzazioni giovanili nella valutazione delle istituzioni e dei processi democratici e nella consulenza su possibili riforme Facilitare i giovani, le organizzazioni giovanili e i movimenti giovanili nel reinventare una forma di democrazia più solida, inclusiva, efficace, trasparente, responsabile ed equa.

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