Si sta svolgendo oggi e domani, 4 e 5 dicembre 2025, a Malta il CEMR Leaders’ Summit, appuntamento centrale per il rinnovo delle cariche politiche e dei portavoce del Comitato Politico del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE/CEMR). In apertura dei lavori, l’AICCRE ha visto eletti tre suoi rappresentanti in ruoli di primo piano: Milena Bertani come Vicepresidente del CEMR, Pietro Puccio come portavoce su Migrazione e Inclusione e Andrea Carli come portavoce su Ambiente.

Il Summit, ospitato al Westin Dragonara Resort, riunisce leader locali e regionali provenienti da tutta Europa per discutere le sfide più urgenti che i territori si trovano ad affrontare. Il tema scelto per questa edizione, “Building Europe from the Ground Up – Local and Regional Voices in a Changing World”, sottolinea la necessità di un’Europa costruita a partire dalle comunità e dalle autonomie locali, in un contesto segnato da transizioni demografiche, tensioni geopolitiche e nuove priorità di investimento.
Nel corso del Leaders’ Summit di Malta si è proceduto al rinnovo della Presidenza del CEMR, che vede Gunn Maritt Helgesen confermata alla guida e Laurent e Schanudigel eletti co‑Presidenti, segnando così l’avvio del nuovo mandato politico per il triennio 2026‑2028.
La riunione assume un rilievo particolare perché coincide con l’avvio del nuovo ciclo strategico dell’Unione Europea, che sarà definito dal Quadro Finanziario Pluriennale 2028‑2034. In questo scenario, il ruolo dei governi locali e regionali diventa decisivo per garantire coesione territoriale, equità sociale e inclusione democratica. Il Summit offre quindi una piattaforma politica di alto livello per influenzare i dibattiti europei e delineare azioni comuni.

La presenza italiana e le nuove nomine rafforzano la capacità dell’AICCRE di incidere su temi centrali per il futuro dell’Europa. La Vicepresidenza di Milena Bertani e i portavoce Pietro Puccio e Andrea Carli consentono all’Italia di portare un contributo qualificato su questioni come la gestione dei flussi migratori, l’inclusione sociale e la transizione ambientale. Si tratta di ambiti che richiedono risposte coordinate e politiche europee sensibili alle diversità territoriali.
I lavori del Summit proseguono con sessioni tematiche, dibattiti politici e l’innovativo Impact Lab, che favorisce lo scambio di esperienze e la costruzione di proposte concrete. La voce dei territori italiani si sta facendo sentire con forza, contribuendo a rafforzare la democrazia locale e a rendere l’Unione Europea più vicina ai cittadini.



