Marcinelle: a 70 anni dalla tragedia la memoria diventi impegno europeo per la dignità e la sicurezza del lavoro

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In occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, AICCRE rende omaggio ai 262 lavoratori che persero la vita l’8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier, in Belgio. Tra loro vi erano 136 italiani.

Una tragedia che appartiene alla storia dell’emigrazione italiana, ma anche alla memoria collettiva dell’Europa e alla lunga costruzione di un continente fondato sulla dignità della persona, sulla tutela del lavoro e sulla solidarietà tra i popoli.

Il settantesimo anniversario assume quest’anno un significato ancora più importante per la dimensione europea della commemorazione, dedicata alla memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e alla protezione e dignità dei lavoratori.

AICCRE condivide l’impegno affinché la memoria di Marcinelle diventi sempre più patrimonio comune europeo e occasione per riaffermare un principio fondamentale: nessun progresso economico e sociale può prescindere dalla sicurezza sul lavoro, dalla tutela dei diritti e dal rispetto della dignità di ogni lavoratrice e lavoratore, indipendentemente dalla provenienza.

“Marcinelle non è soltanto una pagina dolorosa della storia dell’emigrazione italiana: è un luogo della memoria europea”, dichiara Milena Bertani, Presidente nazionale di AICCRE. “Ricordare quei 262 lavoratori significa ricordare le donne e gli uomini che, lasciando i propri territori e le proprie famiglie, hanno contribuito con il loro lavoro alla ricostruzione e alla crescita dell’Europa. Il loro sacrificio ci impone di continuare a costruire un’Unione nella quale la mobilità non significhi mai perdita di diritti e nella quale sicurezza, dignità del lavoro e protezione sociale siano garantite a tutti.”

“In questo percorso – prosegue Bertani – Comuni, Regioni e autonomie locali hanno una responsabilità particolare. È nei territori che la memoria diventa cultura civile, educazione e partecipazione. Dobbiamo parlare di Marcinelle soprattutto alle nuove generazioni, perché comprendano quanto l’Europa di oggi debba anche al sacrificio di milioni di lavoratori migranti e quanto sia necessario difendere ogni giorno i valori di solidarietà sui quali è stata costruita.”

AICCRE sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) e con le reti europee impegnate sui temi della mobilità, della cittadinanza e della rappresentanza.

Il dialogo avviato nell’ambito del progetto “L’Europa in Movimento”, rilanciato dal CGIE in occasione delle commemorazioni di Marcinelle, rappresenta una prospettiva importante per rafforzare la voce dei cittadini europei che vivono, lavorano e costruiscono il proprio futuro in un Paese diverso da quello di origine.

Per AICCRE, la mobilità europea deve essere accompagnata da strumenti sempre più efficaci di partecipazione e rappresentanza, capaci di mettere in relazione istituzioni europee, autonomie territoriali e cittadini.

“La memoria deve produrre futuro”, conclude Bertani. “A settant’anni da Marcinelle, il modo più autentico per rendere omaggio alle vittime è lavorare insieme per un’Europa più sociale, più vicina ai territori e alle persone, capace di garantire a chi si sposta per lavorare gli stessi diritti, la stessa sicurezza e la stessa dignità. È questa l’Europa che AICCRE vuole contribuire a costruire.”

A settant’anni dalla tragedia, Marcinelle resta dunque un monito e, insieme, un impegno: fare della memoria del lavoro e delle migrazioni uno dei fondamenti di una cittadinanza europea più consapevole, solidale e partecipata.

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