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Evento di gemellaggio in Italia – Cagliari Progetto SOuSeEU 19-21 marzo 2026

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L’Europa vista dal Sud, gli isolani e il continente

A Cagliari Il progetto SOuSeEU ha riunito le delegazioni di Malta, Sardegna e Sicilia per una tre giorni dedicata a rafforzare la cooperazione tra le isole europee promuovendo la partecipazione civica, il rafforzamento dell’economie locali sostenibili e lo scambio di buone pratiche su questioni strategiche per le comunità insulari.

72 rappresentanti di enti locali, mondo politico e dell’associazionismo mediterraneo, hanno sviluppato importanti reti e collaborazioni attraverso panel e tavole rotonde tematiche incentrate sul vivere nell’Europa del sud.

“Dopo l’incontro di Malta che ha segnato il lancio ufficiale del progetto, l’evento di Cagliari serve a rafforzare la collaborazione tra territori, l’identità europea delle isole mediterranee, promuovendo il gemellaggio tra comunità insulari. Coordinato da AICCRE Italia e LCA Malta, sostiene lo scambio di buone pratiche e di inclusione. Noi abbiamo pensato a questo gemellaggio dopo aver sottoscritto accordi di collaborazione con le principali associazioni di enti locali degli Stati che si affacciano nel Mediterraneo. Riteniamo che gli enti locali siano i più autentici protagonisti in quella che chiamo “diplomazia dal basso” per creare cooperazione internazionale, con questo progetto abbiamo messo l’attenzione su insularita’, impoverimento demografico come trattenere le giovani generazioni nelle nostre isole, come mitigare e gestire i cambiamenti climatici su agricoltura e sul settore della pesca, sul diritto alla mobilità dei cittadini isolani e su come le differenze di genere siano ancora più penalizzanti per le donne che vivono nelle isole”.

Sono le parole di Efisio De Muru, vice presidente AICCRE Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa) che ha aperto i lavori.

A seguire da segnalare gli interventi istituzionali del presidente del Consiglio Comunale, Marco Benucci e del sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

Il primo ha raccontato come la storia stessa del palazzo cittadino sia emblematica dell’idea di una comunità aperta al mondo:“Palazzo Bacaredda guarda al mare, alle opportunità che il Mediterraneo e l’Europa può offrire. Lo ha voluto così, con uno sguardo lungimirante e orgoglioso come siamo noi sardi, il Sindaco Ottone Bacaredda, che all’inizio del secolo scorso ha fisicamente fatto “uscire” dalle mura, chiuse, di castello, il Palazzo de municipio. Quindi non più un luogo dal quale difendersi ma un luogo di opportunità”.

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda si è invece focalizzato sulle opportunità di questa iniziativa ricordando che la Sardegna:”vive non solo il problema dell’isolamento ma anche quello di una popolazione molto più anziana per esempio di Malta”. Per questo secondo il primo cittadino del capoluogo sardo uno degli obiettivi di Cagliari nel futuro immediato è attrarre giovani da altre parti del Mediterraneo. Inoltre ha anche illustrato le strategie che la città da anni porta avanti che sono quelle che puntano a incrementare il verde e a una mobilità eco sostenibile. Una città al passo con i tempi che sia attrattiva proprio in quanto a misura di famiglie, giovani e bambini.

Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna ha rimarcato l’importanza di: “Avere qui, oggi, a Cagliari i rappresentanti siciliani e maltesi. La Regione Sardegna ha creduto molto nel principio di insularità e nel fatto che nel Mediterraneo le isole contino su progetti di sviluppo delle produzioni locali. Mettere insieme le esperienze positive delle isole, ancor più in momento in cui soffiano forti i venti di guerra, è fondamentale dal punto di vista dei scambi culturali e commerciali e in termini di democrazia e di crescita. Mi auguro che questo progetto possa andare avanti e che queste due giornate a Cagliari possano essere produttivi e rafforzare i rapporti tra le nostre isole. Sta a noi investire di più nella collaborazione, far capire l’importanza del mettersi insieme, della cooperazione e dello scambio commerciale”.

Da segnala anche la presenza del presidente maltese di Lca (local council association, Mario Fava: “È importante questa tappa cagliaritana perché ci dà la possibilità di scambiare con i primi cittadini di Sicilia, Sardegna e Malta, idee su come realizzare un turismo sostenibile, una mobilità sostenibile, come valorizzare l’ambiente urbano. Sopratutto in questo questo momento storico nel Mediterraneo è importante incentivare scambi come questi per assicurarci prima di tutto la pace in questa regione dell’Europa. L’Unione per troppo tempo si è concentrata più sul nord del continente ma ora è il momento in cui l’attenzione sia sulle Isole”.

Significativo il contributo portato dall’eurodeputato Pd per la circoscrizione insulare, Giuseppe Lupo, che ha illustrato proprio la nuova strategia europea per le isole: “L’istituzione di un quadro strategico coordinato per lo sviluppo delle isole dell’UE guiderà l’azione dell’UE e doterà gli Stati membri degli strumenti necessari per orientare meglio la programmazione e l’attuazione delle rispettive politiche nazionali e il sostegno dell’UE. La strategia mira a conseguire tale finalità attraverso una serie di obiettivi interconnessi come rafforzare la competitività economica e l’attrattiva delle isole dell’UE in quanto territori dinamici, sostenendo i settori tradizionali (agricoltura, pesca, turismo) e la diversificazione economica, incoraggiando l’innovazione e la specializzazione intelligente, anche nell’economia blu, e migliorando la connettività all’interno delle isole e con mercati più ampi, sia a livello digitale che attraverso collegamenti di trasporto.

Ancora promuovere la resilienza e la sostenibilità favorendo la. decarbonizzazione e rafforzando i sistemi di energia rinnovabile al fine di ridurre la dipendenza energetica, promuovendo pratiche circolari ed efficienti sotto il profilo delle risorse, anche per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, e migliorando la capacità delle isole di prepararsi ai rischi legati al clima, di adattarvisi e di mitigarli; Ancora rispondere alle sfide demografiche strutturali e contribuire a incoraggiare le persone che lo desiderano a rimanere nelle loro regioni (diritto di rimanere), migliorando l’accesso agli alloggi a prezzi accessibili e ai servizi pubblici, tra cui l’istruzione, la formazione e la sanità, nonché sostenendo il patrimonio culturale e l’identità locale.

In fine sostenere le isole, che apportano un contributo strategico alla difesa e alla sicurezza dell’UE, anche nell’ambito delle infrastrutture critiche nei settori dell’energia e dei trasporti, della migrazione e della gestione delle frontiere e delle capacità di individuazione delle minacce e di risposta alle stesse. La strategia presenterà proposte e raccomandazioni volte a migliorare il coordinamento, la complementarità e l’orientamento delle politiche e degli strumenti di finanziamento dell’UE per le isole. Sosterrà inoltre l’elaborazione di piani di partenariato nazionali e regionali nel prossimo periodo di programmazione.

Durante l’evento è intervenuta anche l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca che ha voluto sottolineare come: “Nel quadro del rafforzamento delle relazioni inter‑insulari, la Regione Autonoma della Sardegna sta collaborando con numerose isole europee per elaborare proposte di modifica alla legislazione dell’Unione europea. L’obiettivo è tutelare in modo più efficace i territori insulari e facilitare gli interventi in materia di trasporti, sviluppo, tutela ambientale e altri ambiti strategici. In generale, abbiamo richiesto che in numerosi atti sia esplicitamente riconosciuta la condizione di insularità quale elemento che comporta svantaggi strutturali. In altri casi, abbiamo chiesto modifiche mirate a compensare l’aumento dei costi per le imprese insulari derivante dall’applicazione del sistema ETS ai trasporti, sollecitando – ove possibile – l’esenzione dalle misure più gravose o, in alternativa, una loro significativa mitigazione.”

Tra gli ospiti una folta delegazione dalla Sicilia tra cui il sindaco di Capaci, Pietro Puccio che ha ribadito: “L’importanza di queste giornate a Cagliari che danno seguito al progetto iniziato a Malta dove mettiamo assieme fisicamente non solo le isole del Mediterraneo, ma i giovani e le donne del Mediterraneo. In questi gemellaggi si condividono esperienze bisogni e sogni. È una un’area, quella del Mediterraneo che è troppo spesso è stata trascurata dall’Europa. Con questa iniziativa si va nella direzione in cui finalmente l’Europa torni a guardare con con attenzione e con passione al sud dell’Unione è un Mediterraneo che non è un mare che divide. Ora con questa guerra più che mai perché l’Europa può giocare un ruolo fondamentale diplomatico innanzitutto di sviluppo e di coesione. La prossima tappa sarà in Sicilia dove il progetto si concluderà e speriamo che i risultati di questi incontri vengono portati davvero all’attenzione della commissione europea”.

Sono intervenuti anche Alison Zerafa Civelli, Sottosegretaria al Governo Locale, Michele Pons, Console Onorario di Malta a Cagliari eGiuseppe Cappai – Presidente di Focus Europe ETS e il senatore del Partito Democratico Marco Meloni.

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