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“Lo scopo di VeniceCitySolutions2030 è quello di portare anche in Italia la discussione su Agenda 2030, e di dare la possibilità agli enti locali italiani di scambiare le loro esperienze a livello internazionale”. Lo ha detto il 24 ottobre il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey nella sessione di apertura di VeniceCitySolutions2030, evento che si è svolto a Venezia il 24 e 25 ottobre. Venice City “Analizza come città e regioni stiano implementando i 17 SDGs nei loro piani strategici locali, ascoltando esperienze italiane ed esperienze internazionali, dal Benin al Camerun, dal Madagascar al Brasile, dal Belgio a Cipro, alle nostre Regioni, fino alle esperienze di comuni italiani medi e piccoli”. L’obiettivo, ha continuato la Rey, è quello di “continuare a formare l’allineamento degli SDGs nella loro pianificazione, e questa è una delle missioni dell’AICCRE. Inoltre, vogliamo incentivare gli enti locali ad utilizzare gli indicatori ed i target degli SDGs, in modo tale che l’Agenda 2030 non resti un esercizio di retorica ma si concretizzi. Desideriamo far comprendere agli enti locali e regionali sia il ruolo chiave che essi hanno sia nella definizione della strategia nazionale per l’Agenda 2030, sia nella costruzione del partenariato che l’Agenda 2030 richiede. Partenariato composto, a partire dall’ente locale, anche dal settore privato, dal mondo dell’associazonismo, dalle ONG, dal mondo della ricerca e dell’università, dalle scuole e non ultimo dalla cittadinanza; quest’ultima deve essere necessariamente coinvolta nella pianificazione strategica locale se vogliamo raggiungere gli obiettivi SDGs. Possiamo farlo creando e riconquistando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, facendoli partecipare a questo processo strategico. Questo consentirà alle istituzioni pubbliche di diventare i garanti per i cittadini di quelli che sono i miglioramenti della qualità della vita della cittadinanza, di uno sviluppo socio-economico sostenibile e della salvaguardia del bene più prezioso che abbiamo, che è il nostro Pianeta”.
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Gli ambiziosi ma fondamentali “obiettivi di Agenda 2030 possono essere raggiunti solo attraverso un meccanismo governance inclusiva multilivello che coinvolga enti locali in primis, ma anche società civile e settore privato”
, così Carla Rey, Segretario generale AICCRE, nell’intervento sostenuto il 16 luglio a New York nel corso del side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” nato dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, e svoltosi nell’ambito dell’High Level Political Forum dell’ONU.
Cosa sta succedendo in Italia a livello di impatto degli SDGs? Le differenze economiche tra nord e sud del Paese si riflettono anche nella geografia dello sviluppo sostenibile e a livello locale, nonostante i dati raccolti siano ancora scarsi, “si può affermare che la cultura innovativa dell’Agenda 2030 sta diventando l’obiettivo della pianificazione locale”.
In relazione alla strategia Nazionale per lo Sviluppo sostenibile, che si articola secondo le cinque aree persone, pianeta, prosperità, pace e partnership, gli enti locali italiani dimostrano sensibilità diverse e, in questo caso, si rilevano elementi di problematicità anche nel nord dell’Italia ed esempi di eccellenza in piccoli e medi comuni sia del nord che del sud Italia.
La Rey si è quindi soffermata su Venice City Solutions 2030, evento annuale di AICCRE, co-organizzato con UN-Habitat, UNDP, UNCDF, UCLG, di confronto tra i diversi stakeholders dell’Agenda: enti locali mondiali e loro governi centrali, cittadinanza, accademia e settore privato per l’individuazione di buone pratiche da condividere a livello globale. “La prima edizione dell’evento Venice City Solutions ha voluto toccare un tema prioritario per gli enti locali italiani: il finanziamento degli SDGs a livello locale”. Tra l’altro, ricordiamo che le raccomandazioni (la II si svolgerà sempre a Venezia il 24 e 25 ottobre prossimi), sono state il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione di New York.
“In tema di finanziamento degli SDGs, ha continuato il Segretario generale dell’AICCRE, è importante partire da tre considerazioni: la necessità che i finanziamenti siano commisurati agli obiettivi di sviluppo a tutti i livelli di governo, introducendo modelli innovativi di finanza locale e regionale. Al modello di decentramento deve però corrispondere una raccolta affidabile di dati e indicatori a livello locale appositamente creati; tutti i livelli di governo dovrebbero migliorare la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di sviluppo locale: così facendo la società civile farebbe propri gli obiettivi dell’Agenda e ne garantirebbe l’implementazione a sostegno dell’azione dei governi locali; risulta fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti i livelli di Governo per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
“La presenza all’HLPF di New York di un side event sponsorizzato dal Governo italiano e organizzato dagli enti locali dimostra come in Italia ci si stia impegnando in una innovativa ed efficace governance multi-livello che consente la condivisione della strategia nazionale anche ai livelli locali e garantisce che il processo di partecipazione coinvolga tutti, partendo dal basso, come richiesto nei principi fondanti dell’Agenda 2030.
Dopo aver elencato le raccomandazioni, frutto del contributo degli enti locali sul tema del finanziamento dopo un ampio dibattito tra gli amministratori locali ed i rappresentanti dei Governi centrali mondiali, la Rey ha sollevato il “problema comune ai governi locali relativamente all’Agenda 2030 che è la mancanza di dati: se vi sono dati ufficiali a livello centrale e talvolta regionale, grazie a sistemi statistici nazionali, nella maggior parte dei paesi vi è l’impossibilità di poter usufruire di dati locali certi e omogenei”.
La dirigente dell’Associazione ha concluso con un impegno: “da parte degli enti locali e regionali italiani e di AICCRE, si garantisce l’impegno di perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030 implementando la pianificazione strategica locale con la localizzazione degli SDGs, in linea con la strategia nazionale, e di continuare le attività di formazione dei funzionari della pubblica amministrazione e della cittadinanza affinché anche quest’ultima ne supporti il successo”.


LEGGI L’INTERVENTO INTEGRALE DI CARLA REY



IL VIDEO DEI LAVORI DEL 16 LUGLIO (38’34”, INTERVENTO DI CARLA REY)


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“E’ fondamentale il dialogo fra governo centrale e governi locali per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs) e garantire i necessari finanziamenti. L’AICCRE supporta i sindaci nel raggiungimento degli SDGs: ci sono molti esempi di città che stanno facendo progetti, aiutiamoli con gli indicatori. La cittadinanza attiva è cruciale per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030. Occorre co-creare politiche pubbliche locali e monitorare i progressi. Sono molte le iniziative in tante città italiane di tutte le dimensioni e regioni nel segno dell’ uguaglianza di genere, dell’economia circolare e dell’ occupazione giovanile: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, nel suo intervento sostenuto il 16 luglio nel corso del side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” nato dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, e svoltosi presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.
Ascoltare i Governi locali inizia ad essere sentita come priorità. “Per aiutare lo sviluppo sostenibile, c’è bisogno di stare vicini alle Comunità, con esempi e progetti concreti. Le autorità locali detengono la chiave e hanno bisogno di un ambiente favorevole per mobilitare risorse pubbliche e private. L’assistenza e il sostegno pubblici possono essere un catalizzatore, ma saranno necessari investimenti”. Ha rimarcato Stefano Manservisi, Direttore generale della DG Cooperazione internazionale e sviluppo della Commissione europea.
Lo sviluppo sostenibile è imprescindibile dal coinvolgimento delle autorità locali. “Generare cambiamento significa agire sui territori, conoscerli e favorire un confronto vivo tra conoscenza locale e conoscenza globale. È quello che da molti è chiamato “place-based approach”, che permette il coinvolgimento di tutte le realtà presenti sul territorio, urbane e rurali, rispettando il famoso principio dell’Agenda 2030, che nessuno sia lasciato indietro”, ha detto il ministro per l’Ambiente Sergio Costa. “Le autorità locali vanno sempre ascoltate e coinvolte. Sono gli enti locali – ha continuato Costa – i soggetti pubblici vicini ai cittadini che quindi non possono essere esclusi nell’ambito delle strategia per lo sviluppo sostenibile”.
Mariangela Zappia, Ambasciatrice, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, ha sottolineato come “per l’Italia sia fondamentale rafforzare la partnership con paesi Africani per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030” ed ha ringraziato l’AICCRE “per il forte coinvolgimento degli enti locali”.
Secondo Maimunah Mohd Sharif, direttrice esecutiva di UN HABITAT, per il raggiungimento degli SDGs “è fondamentale coinvolgere e rendere protagonisti, insieme agli enti locali, il settore privato e la società civile”.
Emilia Saiz, Segretario generale dell’UCLG ha sottolineato come “i governi locali sono convinti che vi sia bisogno di riforme fiscali e di sviluppo di capacità ma è fondamentale che i governi nazionali li includano nelle loro strategie per migliorare la mobilitazione delle risorse nazionali”.
Al side event hanno partecipato anche delegazioni dei governi di Camerun, Madagascar e Marocco.
L’evento rientrava dell’ High level political forum dell’ONU, organo sussidiario dell’ONU e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, responsabile per l’intera politica dell’organizzazione sullo sviluppo sostenibile, che si sta svolgendo a New York dal 9 al 18 luglio e che all’interno ha ospitato una “tre giorni” (15-17 luglio) dedicata agli enti locali.
L’iniziativa del 16 luglio è nata dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO . Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere obiettivi di awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata, formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale, creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile.


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“Un esempio di eccellenza del nostro Paese che tra l’altro segue le indicazioni dell’obiettivo 17 degli SDG, quello sul partenariato. Il Governo italiano riconosce l’importanza della collaborazione con gli enti locali e regionali per gli obiettivi di Agenda 2030, essendo gli enti più vicini ai cittadini. L’evento con il Governo italiano, oltretutto in un contesto internazionale come quello dell’ONU, nasce dalla consapevolezza comune che obiettivi così ambiziosi e vitali per il futuro del Pianeta e dell’umanità, dalla lotta alla povertà alla sostenibilità, dalla parità di genere alla lotta contro il cambiamento climatico, possono essere raggiunti solo con una azione multilivello a livello istituzionale”, così il 12 luglio in un comunicato stampa Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che guiderà la delegazione italiana, ha commentato il side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” che nasce dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, che si svolgerà a New York Il 16 luglio presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.

L’evento farà parte dell’ High level political forum dell’ONU, organo sussidiario dell’ONU e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, responsabile per l’intera politica dell’organizzazione sullo sviluppo sostenibile, che si sta svolgendo a New York dal 9 al 18 luglio e che all’interno ospiterà una “tre giorni” (15-17 luglio) dedicata agli enti locali.

L’iniziativa del 16 luglio nasce dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO .

Tra le presenze annunciate quella del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, insieme a Stefano Bonaccini, Presidente Presidente AICCRE e del CCRE/CEMR, e di Stefano Manservisi, Direttore generale per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo dell’Unione europea.

Le raccomandazioni finali della I edizione saranno il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione che vedrà a New York, insieme al Governo italiano e AICCRE, anche UNDP, UN-Habitat, UNCDF, UCLG di i governi del Camerun e del Marocco.

Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere i seguenti obiettivi: – awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata; – formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile; – creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale; – creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile.
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La II edizione di Venice City Solutions 2030 si svolgerà a Venezia dal 24 al 26 ottobre prossimi. Auspicio degli organizzatori è quello di replicare il grande successo dell’edizione 2018, svoltasi nello scorso novembre, sia in termini di contenuti che di presenze. Infatti, alla I edizione hanno partecipato più di 140 persone provenienti da 36 Paesi di tutto il mondo per discutere, tra l’altro, della necessità di finanziare gli SDGs a livello locale. Le raccomandazioni dell’evento saranno presentate durante l’HLPF dell’ONU a New York. L’edizione 2019 intende continuare ad approfondire il rapporto tra Agenda 2030 ed enti locali non solo per lo specifico obiettivo 11 (“Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”), ma per implementare tutti gli SDGs, facendo leva sul livello locale e sui territori. Venice City Solutions 2030 edizione 2019 si concentrerà nello specifico a rispondere ad alcune domande finalizzate a mobilitare l’azione dei governi locali per coinvolgere i cittadini (soprattutto i più giovani) e renderli consapevoli e partecipi dell’Agenda 2030: in che modo l’ Agenda può aiutare a creare la cittadinanza? – In che modo gli SDGs possono aiutare i governi locali a comunicare meglio con i loro cittadini? – Come possono i governi locali coinvolgere i cittadini per contribuire alla realizzazione degli SDG? – In che modo i governi locali possono mobilitare i soggetti economici e sociali del proprio territorio per accelerare l’attuazione degli SDG? – Come può il governo locale assicurarsi che i cittadini più giovani siano consapevoli ed impegnati in un’Agenda progettata per il mondo futuro? Gli organizzatori hanno ritenuto importante promuovere questo aspetto del collegamento dell’Agenda 2030 con il cittadino, un tema che non è stato ancora sufficientemente esplorato e in cui i governi locali e regionali possono svolgere un ruolo fondamentale, come le istituzioni più vicine alle persone. L’evento è co-organizzato dall’AICCRE, UNDP, UN-Habitat e United Cities and Local Governments (UCLG) con il supporto finanziario di Platforma.
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La Commissione europea ha pubblicato recentemente il suo documento di riflessione “Verso un’Europa sostenibile entro il 2030”, che delinea la sua strategia per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). Il documento, si legge nel comunicato stampa della Commissione, “fa parte del fermo impegno dell’UE di realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici ed intende orientare la discussione su come conseguire al meglio questi obiettivi e sul modo migliore in cui l’Unione europea possa apportare il suo contribuito entro il 2030”. Il documento di riflessione si concentra sulle fondamentali basi strategiche su cui basare la transizione verso la sostenibilità, che comprendono il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, la correzione degli squilibri nel nostro sistema alimentare, l’energia del futuro, gli edifici e la mobilità ed illustra inoltre i modi per garantire che questa transizione “sia equa e non lasci indietro niente e nessuno”. Il documento si concentra inoltre sugli attivatori orizzontali, che devono essere alla base della transizione verso la sostenibilità soffermandosi sui seguenti aspetti: istruzione, scienza, tecnologia, ricerca e innovazione e digitalizzazione; finanza, fissazione dei prezzi, fiscalità e concorrenza; condotta responsabile, responsabilità sociale delle imprese e nuovi modelli d’impresa; commercio aperto e fondato su regole; governance e coerenza delle politiche a tutti i livelli. La Commissione presenta tre scenari per stimolare la discussione su come dare seguito agli obiettivi di sviluppo sostenibile all’interno dell’UE: una strategia generale dell’UE relativa agli SDG per orientare le azioni dell’UE e degli Stati membri; un’integrazione continua degli SDG da parte della Commissione in tutte le pertinenti politiche dell’UE, ma senza imporre misure agli Stati membri; puntare di più sull’azione esterna, consolidando al contempo il principio della sostenibilità a livello dell’UE. “Il documento della Commissione, ha detto Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, è un ulteriore stimolo per l’Associazione per consolidare lo sforzo di diffondere la conoscenza sul territorio degli SDG, sensibilizzando i cittadini e gli amministratori locali italiani attraverso iniziative concrete che, oltretutto, nel 2018 hanno ottenuto un grande successo, come per esempio Venice City Solutions 2030 e il concorso Fai goals sugli obiettivi. Esperienze che ripeteremo quest’anno”. Con l’adozione del suo documento di riflessione tanto atteso, “la Commissione fa un significativo passo avanti verso un futuro più sostenibile”, ha commentato il CCRE. “Tenendo conto del fatto che il 65% degli SDG non può essere pienamente realizzato senza il coinvolgimento di città e regioni, l’UE deve collaborare con noi”, ha sottolineato il CCRE. “La futura strategia dell’UE dovrebbe portare alla transizione del modello di sviluppo europeo verso un futuro sostenibile, pulito, sobrio e privo di emissioni di carbonio a cui le città e le regioni sono pronte a contribuire. Questo è ciò che abbiamo chiesto come membri della piattaforma multilaterale di alto livello della Commissione sugli SDG”. “Questo documento di riflessione è fondamentale per il riconoscimento dei partenariati tra città e regioni dell’Europa e dei paesi partner. Chiediamo all’UE di andare oltre e coinvolgere una delegazione di sindaci nel prossimo forum politico ad alto livello, la piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il follow-up e la revisione dell’attuazione dell’agenda 2030 “, ha aggiunto Marlène Siméon, direttore di PLATFORMA. “Come affermato nel nostro manifesto per le elezioni europee, continua il CCRE, appoggiamo la proposta della Commissione di una strategia globale dell’UE in materia di SDG per guidare le azioni dell’UE e dei suoi Stati membri. Per condurre il nostro intervento, il CCRE e la PLATFORMA integreranno gli SDG come principi guida per obiettivi annuali, posizioni e programmi di lavoro negli anni a venire”.
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Il video-saluto di Stefano Bonaccini, Presidente del CCRE/CEMR, dell’AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, al Comitato politico del CCRE/CEMR, svoltosi il 10 ed 11 dicembre in Germania, a Ludwigsburg. il Presidente sottolinea tra l’altro l’importanza fondamentale delle prossime elezioni del Parlamento europeo, la rilevanza per i territori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (sdgS) e l’impegno del CCRE/CEMR per la lotta al climate change. GUARDA IL VIDEO
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La prima edizione di Venice City Solutions 2030 si è svolta dal 15 al 17 novembre 2018, ed ha analizzato le modalità per rendere gli SDGs una realtà per tutti a livello locale. L’evento ha contribuito a più livelli sulle soluzioni esistenti e le sfide per finanziare gli SDGs a livello locale. Il foto racconto a cura dell’ufficio stampa dell’AICCRE.




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