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La II edizione di Venice City Solutions 2030 si svolgerà a Venezia dal 24 al 26 ottobre prossimi. Auspicio degli organizzatori è quello di replicare il grande successo dell’edizione 2018, svoltasi nello scorso novembre, sia in termini di contenuti che di presenze. Infatti, alla I edizione hanno partecipato più di 140 persone provenienti da 36 Paesi di tutto il mondo per discutere, tra l’altro, della necessità di finanziare gli SDGs a livello locale. Le raccomandazioni dell’evento saranno presentate durante l’HLPF dell’ONU a New York. L’edizione 2019 intende continuare ad approfondire il rapporto tra Agenda 2030 ed enti locali non solo per lo specifico obiettivo 11 (“Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”), ma per implementare tutti gli SDGs, facendo leva sul livello locale e sui territori. Venice City Solutions 2030 edizione 2019 si concentrerà nello specifico a rispondere ad alcune domande finalizzate a mobilitare l’azione dei governi locali per coinvolgere i cittadini (soprattutto i più giovani) e renderli consapevoli e partecipi dell’Agenda 2030: in che modo l’ Agenda può aiutare a creare la cittadinanza? – In che modo gli SDGs possono aiutare i governi locali a comunicare meglio con i loro cittadini? – Come possono i governi locali coinvolgere i cittadini per contribuire alla realizzazione degli SDG? – In che modo i governi locali possono mobilitare i soggetti economici e sociali del proprio territorio per accelerare l’attuazione degli SDG? – Come può il governo locale assicurarsi che i cittadini più giovani siano consapevoli ed impegnati in un’Agenda progettata per il mondo futuro? Gli organizzatori hanno ritenuto importante promuovere questo aspetto del collegamento dell’Agenda 2030 con il cittadino, un tema che non è stato ancora sufficientemente esplorato e in cui i governi locali e regionali possono svolgere un ruolo fondamentale, come le istituzioni più vicine alle persone. L’evento è co-organizzato dall’AICCRE, UNDP, UN-Habitat e United Cities and Local Governments (UCLG) con il supporto finanziario di Platforma.
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La Commissione europea ha pubblicato recentemente il suo documento di riflessione “Verso un’Europa sostenibile entro il 2030”, che delinea la sua strategia per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). Il documento, si legge nel comunicato stampa della Commissione, “fa parte del fermo impegno dell’UE di realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, anche in relazione all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici ed intende orientare la discussione su come conseguire al meglio questi obiettivi e sul modo migliore in cui l’Unione europea possa apportare il suo contribuito entro il 2030”. Il documento di riflessione si concentra sulle fondamentali basi strategiche su cui basare la transizione verso la sostenibilità, che comprendono il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare, la correzione degli squilibri nel nostro sistema alimentare, l’energia del futuro, gli edifici e la mobilità ed illustra inoltre i modi per garantire che questa transizione “sia equa e non lasci indietro niente e nessuno”. Il documento si concentra inoltre sugli attivatori orizzontali, che devono essere alla base della transizione verso la sostenibilità soffermandosi sui seguenti aspetti: istruzione, scienza, tecnologia, ricerca e innovazione e digitalizzazione; finanza, fissazione dei prezzi, fiscalità e concorrenza; condotta responsabile, responsabilità sociale delle imprese e nuovi modelli d’impresa; commercio aperto e fondato su regole; governance e coerenza delle politiche a tutti i livelli. La Commissione presenta tre scenari per stimolare la discussione su come dare seguito agli obiettivi di sviluppo sostenibile all’interno dell’UE: una strategia generale dell’UE relativa agli SDG per orientare le azioni dell’UE e degli Stati membri; un’integrazione continua degli SDG da parte della Commissione in tutte le pertinenti politiche dell’UE, ma senza imporre misure agli Stati membri; puntare di più sull’azione esterna, consolidando al contempo il principio della sostenibilità a livello dell’UE. “Il documento della Commissione, ha detto Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, è un ulteriore stimolo per l’Associazione per consolidare lo sforzo di diffondere la conoscenza sul territorio degli SDG, sensibilizzando i cittadini e gli amministratori locali italiani attraverso iniziative concrete che, oltretutto, nel 2018 hanno ottenuto un grande successo, come per esempio Venice City Solutions 2030 e il concorso Fai goals sugli obiettivi. Esperienze che ripeteremo quest’anno”. Con l’adozione del suo documento di riflessione tanto atteso, “la Commissione fa un significativo passo avanti verso un futuro più sostenibile”, ha commentato il CCRE. “Tenendo conto del fatto che il 65% degli SDG non può essere pienamente realizzato senza il coinvolgimento di città e regioni, l’UE deve collaborare con noi”, ha sottolineato il CCRE. “La futura strategia dell’UE dovrebbe portare alla transizione del modello di sviluppo europeo verso un futuro sostenibile, pulito, sobrio e privo di emissioni di carbonio a cui le città e le regioni sono pronte a contribuire. Questo è ciò che abbiamo chiesto come membri della piattaforma multilaterale di alto livello della Commissione sugli SDG”. “Questo documento di riflessione è fondamentale per il riconoscimento dei partenariati tra città e regioni dell’Europa e dei paesi partner. Chiediamo all’UE di andare oltre e coinvolgere una delegazione di sindaci nel prossimo forum politico ad alto livello, la piattaforma centrale delle Nazioni Unite per il follow-up e la revisione dell’attuazione dell’agenda 2030 “, ha aggiunto Marlène Siméon, direttore di PLATFORMA. “Come affermato nel nostro manifesto per le elezioni europee, continua il CCRE, appoggiamo la proposta della Commissione di una strategia globale dell’UE in materia di SDG per guidare le azioni dell’UE e dei suoi Stati membri. Per condurre il nostro intervento, il CCRE e la PLATFORMA integreranno gli SDG come principi guida per obiettivi annuali, posizioni e programmi di lavoro negli anni a venire”.
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Il video-saluto di Stefano Bonaccini, Presidente del CCRE/CEMR, dell’AICCRE e della Regione Emilia-Romagna, al Comitato politico del CCRE/CEMR, svoltosi il 10 ed 11 dicembre in Germania, a Ludwigsburg. il Presidente sottolinea tra l’altro l’importanza fondamentale delle prossime elezioni del Parlamento europeo, la rilevanza per i territori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (sdgS) e l’impegno del CCRE/CEMR per la lotta al climate change. GUARDA IL VIDEO
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La prima edizione di Venice City Solutions 2030 si è svolta dal 15 al 17 novembre 2018, ed ha analizzato le modalità per rendere gli SDGs una realtà per tutti a livello locale. L’evento ha contribuito a più livelli sulle soluzioni esistenti e le sfide per finanziare gli SDGs a livello locale. Il foto racconto a cura dell’ufficio stampa dell’AICCRE.




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“Parlare di “localization of SDGs” significa concentrare l’azione degli enti locali e dei loro territori su cinque temi chiave: le persone, il pianeta, la prosperità, la pace e d i partenariati”: lo ha detto Carla Rey a Venezia il 16 novembre, aprendo l’evento “Venice City Solutions 2030” che vede la partecipazione di centoquaranta persone provenienti da ogni parte del mondo.
“L’Agenda e gli obiettivi si occupano di Persone (SDGs 1, 2, 3, 4, 5) perché nel mondo circa 800 milioni di persone rimangono cronicamente denutrite e non hanno accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente, e troppi bambini non completano un ciclo completo di istruzione dallo sviluppo della prima infanzia. Gli SDGs si impegnano a porre fine alla povertà estrema in tutte le sue forme, compresa la fame, e invitano tutte le persone a godere di un accesso universale ai servizi sociali essenziali e alle infrastrutture di base entro il 2030”. Sono obiettivi che riguardano i paesi del mondo, Europa inclusa: in Italia, ha rimarcato il Segretario generale dell’AICCRE, “da indice Istat la popolazione a rischio di povertà e di esclusione sociale è pari al 30%, con 1 milione e 778mila cittadini in condizioni di povertà assoluta, mentre per l’istruzione terziaria l’Italia è penultima in Europa per numero di laureati, con una quota solo del 16,3%.

“Il Pianeta è la risorsa più preziosa dell’umanità. (SDGs 6, 12, 13, 14, 15). Tuttavia molte risorse naturali ed ecosistemi essenziali per il benessere umano e sociale vengono minacciati o distrutti, come la perdita di biodiversità, l’inquinamento, la scarsità d’acqua la contaminazione del suolo. Il cambiamento climatico non è più una minaccia futura, ma una dura realtà attuale. Stiamo già osservando le conseguenze dell’aumento delle concentrazioni di biossido di carbonio e delle temperature globali più elevate, come le variazioni dell’intensità e della durata degli eventi meteorologici estremi e dell’acidificazione dell’oceano. Gli SDG si impegnano a proteggere il pianeta dal degrado, anche attraverso la produzione e il consumo sostenibili e la gestione sostenibile delle risorse naturali, nonché intraprendendo azioni urgenti per affrontare i cambiamenti climatici. L’Italia ha il maggior prelievo di acqua per uso potabile pro-capite tra i 28 Paesi dell’Unione Europea e l’indicatore relativo all’efficienza della rete di distribuzione è in peggioramento. Il 10,1% della popolazione italiana lamenta irregolarità e cattivo funzionamento del servizio dell’acqua nelle loro abitazioni. Mentre tra il 2004 e il 2016, la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta di oltre 30 punti percentuali passando dal 22,7% al 52,5% ed il riciclaggio dei rifiuti di un 10 punti, resta forte la necessità di un’azione ancora più incisiva contro i cambiamenti climatici nel nostro Paese poiché, dal 2010 a oggi, numerosi fenomeni “naturali” hanno colpito con impatti rilevanti (disagi, danni ad infrastrutture, vittime) 198 comuni, che hanno subito ben 340 fenomeni metereologici estremi. 109 sono stati i soli casi di danni ad infrastrutture causati da piogge intense”.

Il mondo deve passare a modelli di consumo e produzione sostenibili che non esauriscano le risorse naturali per le generazioni future e che promuovano la prosperità per tutti se vogliamo parlare di Prosperità per le future generazioni. (SDGS 7, 8, 9, 10, 11). “A meno che non si verifichi questo cambiamento, la popolazione e la crescita economica continueranno ad aumentare ulteriormente le pressioni planetarie e esacerberanno l’esclusione sociale e la disuguaglianza. Cambiamenti tecnologici e la globalizzazione stanno guidando un aumento dei redditi globali, ma anche un aumento delle disuguaglianze tra e all’interno dei paesi, ha sottolineato Carla Rey. “Gli attuali modelli di crescita non stanno fornendo abbastanza lavoro dignitoso, specialmente per i giovani che non hanno competenze e formazione adeguate e stanno portando a una disoccupazione diffusa. Le donne continuano ad essere economicamente sottovalutate ed escluse in molti paesi e regioni del mondo. Il rapido invecchiamento della popolazione può lasciare gli anziani in condizioni disastrose a meno che non siano in atto politiche appropriate. E i gruppi vulnerabili come le persone disabili e indigene rimangono emarginati ed esclusi dalla piena partecipazione socioeconomica”. La Rey è quindi tornata a parlare del nostro Paese poiché il Rapporto Istat sugli SDGs nota come in Italia, “benché l’occupazione sia in lieve crescita negli ultimi quattro anni, nel 2017 il tasso di disoccupazione sia ancora quasi doppio rispetto ai livelli pre-crisi e pari all’11,2%, contro la media europea del 7,6%. Dal 2013 la disoccupazione in Italia si è ridotta di un punto percentuale, in Europa di 3,3 punti. E nelle regioni Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna, ma anche Lazio, Liguria e Lombardia si registra in questi anni una forte crescita delle disuguaglianze di reddito.

Promuovere gli SDGs, ha proseguito la dirigente dell’AICCRE “significa promuovere la Pace (SDG 16) tra i popoli, promuovere buone forme di governo, dello stato di diritto, dei diritti umani, delle libertà fondamentali, un accesso equo ai sistemi di giustizia, nonché la lotta alla corruzione e il contenimento dei flussi finanziari illeciti. Istituzioni efficaci e inclusive sono necessarie per prevenire ogni forma di abuso, sfruttamento, tratta, tortura e violenza. In Italia, malgrado i decreti attuativi della legge n. 103 del 2017 che intervengono sul sistema della giustizia rimane la necessità di migliorare l’efficienza del sistema penale”.

L’Agenda richiede inoltre un rinnovato partenariato globale (SDG 17) per il raggiungimento degli SDGs: i governi di oggi devono coordinarsi con un ampio spettro di attori, come le imprese multinazionali, i governi locali, gli organismi regionali e internazionali, le università, le imprese e le organizzazioni della società civile. Responsabilità e trasparenza saranno sempre più importanti a tutti i livelli della società, con meccanismi di regolamentazione rivisti necessari per garantire i diritti umani, civili e ambientali. Il documento di follow-up Rio + 20, sul “…processo di localizzazione… degli SDGs”, rileva che “molte delle sfide critiche nell’attuazione dell’agenda SDG dipenderanno in larga misura dalla pianificazione locale e dall’erogazione dei servizi, dall’acquisizione della comunità e dalla leadership locale, ben coordinato con il lavoro di altri livelli di governance. Le città saranno particolarmente importanti per questo processo. Entro il 2050, si prevede che la popolazione urbana mondiale cresca di 2,5 miliardi di persone, fino a oltre il 70% del mondo che vive nelle città, con circa il 90% della crescita prevista nelle regioni in via di sviluppo dell’Asia e dell’Africa. Le città sono il luogo del consumo e della produzione mondiale. Il contributo delle città alla produzione globale dovrebbe salire a tre quarti nel 2050 . Mettere l’attenzione, gli investimenti e l’innovazione nelle città avvicinerà il mondo agli SDG. E’ necessario riportare l’essere umano non solo al centro del mondo ma al centro del nostro agire”.
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“Un evento italiano di discussione sugli SDGs ma di caratura mondiale”, ha precisato Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, commentando l’evento Venice City Solutions 2030, organizzato dall’AICCRE e che si svolgerà a Venzia dal 15 al 17 novembre prossimi. Sullo spirito dell’iniziativa, la Rey è chiara: “concretezza, innanzitutto: la volontà dell’Associazione è quella di discutere sulle esperienze per metterle in pratica attraverso un confronto internazionale. Analizzeremo gli strumenti pratici per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile(SDGs), anche alla luce dei tre anni di lavoro sul tema portato avanti con Platforma attraverso il dialogo e la formazione agli enti locali italiani e durante il quale abbiamo constatato potenzialità e difficoltà dei territori”. Venice City Solutions 2030, quindi, “si concentrerà soprattutto su come finanziare a livello locale gli SDGs in Italia”. La scelta della città di Venezia calza a pennello con gli obiettivi dell’evento: “una città italiana a vocazione internazionale. Abbiamo intenzione di farne un appuntamento fisso annuale con attori mondiali che si occupano di SDGs”. Anche perché gli Obiettivi riguardano “tutti i Paesi del mondo e coinvolgono per l’attuazione tutti i livelli di governo: locale, nazionale, internazionale”. E’ un tema, quello degli SDGs che inizia a diventare prioritario nelle agende nazionali ed internazionali: “l’AICCRE ha raccolto la richiesta da parte degli enti locali italiani e l’ha concretizzata con un evento come questo ad alto livello. A Venezia faremo anche formazione, stimoleremo scambi di esperienze, disseminazione e monitoraggio”. Tutto nel segno del rapporto tra SDGs ed enti locali.
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Trovare nuovi metodi attraverso i quali le città possano ripulire l’aria che respiriamo e costruire comunità più sane e resilienti: è stato l’obiettivo principale dell’evento Cities4Climate: The Future is Us che si è tenuto presso il municipio di San Francisco, in California il 12 settembre scorso nell’ambito del Global Climate Action Summit ed al quale hanno partecipato anche l’AICCRE ed il CCRE/CEMR con la presenza, tra gli altri, di Carla Rey, Segretario generale AICCRE e di Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e CCRE/CEMR. Questo evento di alto livello ha visto la partecipazione di centinaia di sindaci provenienti da tutto il mondo, dirigenti d’azienda, rappresentanti di governi nazionali, imprenditori, esperti di clima ed esponenti della società civile. Tutti insieme per lo stesso motivo: ridurre le emissioni di carbonio e superare i cambiamenti climatici. Questo obiettivo di unire le forze ha una rilevanza particolare in quanto il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ha riconosciuto che gli impegni nazionali forniranno solo un terzo delle riduzioni delle emissioni necessarie per rimanere al di sotto dei 2 ° C. Pertanto è vitale mettere le città e le regioni al centro delle strategie di decarbonizzazione. Esprimendo il suo punto di vista, il presidente dell’AICCRE e del CCRE/CEMR, Stefano Bonaccini ha sottolineato: “Il pianeta si salva solo se abbiamo il coraggio di produrre sogni che diventano obiettivi. Il nostro obiettivo è supportare la transizione più rapida possibile verso veicoli a zero emissioni. I governi statali e regionali sono attori importanti in tal senso e la loro costante collaborazione è fondamentale. Ci impegniamo a promuovere e incoraggiare la creazione di un quadro normativo corretto che faciliti e non rallenti la transizione verso un mondo più pulito“.
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Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale dell’AICCRE e Presidente dell’AICCRE e del CCRE/CEMR hanno partecipato al meeting organizzato da “Under2Coalition” all’interno del Global Summit Climate Action, che sta svolgendo in questi giorni a San Francisco, in California. L’”Under2Coalition”, fondata nel 2015, è composta da governi statali e regionali di 43 Paesi del mondo impegnati nella lotta al cambiamento climatico, soprattutto nella lotta alle emissioni di gas serra. “Siamo qui, ha sostenuto Carla Rey, per sostenere i governi locali che si stanno coalizzando per attivare azioni concrete di contrasto ai cambiamenti climatici: come ha già sottolineato nel suo intervento il Presidente Bonaccini non abbiamo tanto tempo e città regioni non possono essere lasciate sole”. A margine dei lavori, una delegazione dell’AICCRE e del CCRE ha incontrato Ken Alex, direttore dell’ufficio del Governatore della California Jerry Brown ed il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo. Tra l’altro, l’AICCRE ed il CCRE hanno partecipato all’”European Innovation Day” per discutere come l’high tech possa assistere i governo locali nel combattere il cambiamento climatico.
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