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“Un esempio di eccellenza del nostro Paese che tra l’altro segue le indicazioni dell’obiettivo 17 degli SDG, quello sul partenariato. Il Governo italiano riconosce l’importanza della collaborazione con gli enti locali e regionali per gli obiettivi di Agenda 2030, essendo gli enti più vicini ai cittadini. L’evento con il Governo italiano, oltretutto in un contesto internazionale come quello dell’ONU, nasce dalla consapevolezza comune che obiettivi così ambiziosi e vitali per il futuro del Pianeta e dell’umanità, dalla lotta alla povertà alla sostenibilità, dalla parità di genere alla lotta contro il cambiamento climatico, possono essere raggiunti solo con una azione multilivello a livello istituzionale”, così il 12 luglio in un comunicato stampa Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, che guiderà la delegazione italiana, ha commentato il side event “Finanziamento degli SDG a livello locale” che nasce dall’iniziativa del Governo italiano con la collaborazione dell’AICCRE, che si svolgerà a New York Il 16 luglio presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.

L’evento farà parte dell’ High level political forum dell’ONU, organo sussidiario dell’ONU e del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, responsabile per l’intera politica dell’organizzazione sullo sviluppo sostenibile, che si sta svolgendo a New York dal 9 al 18 luglio e che all’interno ospiterà una “tre giorni” (15-17 luglio) dedicata agli enti locali.

L’iniziativa del 16 luglio nasce dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO .

Tra le presenze annunciate quella del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, insieme a Stefano Bonaccini, Presidente Presidente AICCRE e del CCRE/CEMR, e di Stefano Manservisi, Direttore generale per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo dell’Unione europea.

Le raccomandazioni finali della I edizione saranno il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione che vedrà a New York, insieme al Governo italiano e AICCRE, anche UNDP, UN-Habitat, UNCDF, UCLG di i governi del Camerun e del Marocco.

Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere i seguenti obiettivi: – awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata; – formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile; – creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale; – creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile.
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Un side event dell’”High-level political forum on sustainable development” (HLPF) del Governo italiano organizzato da AICCRE con UNDP e UN-Habitat: si è svolto il 16 luglio scorso a New York, presso la Sala Conferenze 8 dello United Nations Headquarters.

L’iniziativa è nata dalla strategia italiana “Venice City Solutions 2030” che AICCRE ha sviluppato grazie al network PLATFORMA finanziato dalla DG DEVCO.

Nei tre anni di lavoro del progetto PLATFORMA SGA I in Italia si è sviluppata una strategia di sensibilizzazione e lobby tra gli enti locali per poter raggiungere i seguenti obiettivi:
– awareness raising degli enti locali sull’Agenda 2030 e sulla cooperazione decentrata;
– formazione degli enti locali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile;
– creazione di piattaforme di governance multilivello per avviare una partnership tra enti locali, governo nazionale e dimensione internazionale;
– creazione di nuove forme inclusive di partenariato con settore privato, università, terzo settore, ONG, associazionismo e società civile;
– raccolta di dati sulla cooperazione decentrata sviluppata dagli enti locali italiani.

Venice City Solutions 2030 (VCS2030) rappresenta il risultato delle attività che si sono sviluppate negli ultimi anni e che hanno portato ai seguenti risultati:
– riconoscimento da parte del Governo italiano del ruolo degli enti locali e di AICCRE quale rappresentante di Comuni, Province, Regioni impegnati nell’Agenda 2030;
– organizzazione di un side event per l’HLPF di New York sponsorizzato dal Governo italiano sui risultati del dialogo multilivello;
– organizzare a Venezia un appuntamento annuale con la collaborazione delle Agenzie delle Nazioni Unite e dell’Associazione mondiale Città Unite e Governi Locali in cui si ritrovino i Governi e gli enti locali di tutto il mondo per finalizzare strategie utili per gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e per sviluppare progetti di cooperazione decentrata.

L’evento VCS2030 del 2018 si era focalizzato sul tema che gli enti locali italiani sentivano come più urgente: il finanziamento delle azioni di implementazione degli SDGs a livello locale. All’evento hanno partecipato UCLG, UNDP, UN-Habitat e UNCDF con la presenza della Banca Mondiale: 140 partecipanti rappresentanti di 39 paesi del mondo si sono trovati a Venezia a discutere di nuovi modelli di finanziamento per le città e le regioni.

Le raccomandazioni finali sono state il tema del side event ed il contributo italiano alla discussione che ha visto a New York il Governo italiano, AICCRE, UNDP, UN-Habitat, UCLG ed il governo del Camerun.


LEGGI IL PROGRAMMA
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CCRE/CEMR, PLATFORMA, UCLG e UCLG Africa hanno partecipato, tra gli altri, alla XXXIII edizione delle Giornate europee dello sviluppo (EDD), il principale forum europeo sulla cooperazione internazionale allo sviluppo, che è stato tenuto a Bruxelles il 18-19 giugno 2019. Questa edizione del forum ha analizzato successi e carenze nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e delle agende di sviluppo. Gli incontri di lavoro e gli scambi tra i membri delle organizzazioni partner e i visitatori dello stand hanno permesso la condivisione di idee e le opportunità offerte per promuovere la localizzazione degli SDGs e il ruolo che i governi locali e regionali possono svolgere nel raggiungimento programmi di sviluppo globale. Nelle varie sessioni, i rappresentanti degli enti locali hanno mostrato come i territori stavano già lavorando per ridurre le disuguaglianze attraverso la cooperazione decentrata, attraverso l’azione per il clima e migliorando l’accesso ai servizi e alle merci di base. Il raggiungimento dell’SDG 10 può essere fatto solo dal basso verso l’alto, affrontando le disuguaglianze nella pianificazione urbana. La dimensione locale e regionale degli SDGs è essenziale per non lasciare nessuno indietro. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile promuove la cooperazione decentrata per armonizzare e rafforzare i progressi verso uno sviluppo territoriale più equo. In un dialogo con rappresentanti di governi nazionali, agenzie di cooperazione e leader delle reti dei governi locali, Marlène Siméon, direttore di PLATFORMA, ha spiegato come la cooperazione decentrata dovrebbe essere affrontata attraverso la sfera locale e coinvolgere i cittadini per co-creare le società di il futuro. Il CCRE/CEMR ha sottolineato l’esigenza fondamentale di una collaborazione territoriale multilivello per garantire veramente uno sviluppo sostenibile.
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17 giorni per 17 obiettivi: la III edizione del Festival dello sviluppo sostenibile (“Mettiamo mano al nostro futuro”) si svolgerà dal 21 maggio al 6 giugno 2019, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 200 organizzazioni del mondo economico e sociale (tra le quali l’AICCRE), insieme ai suoi aderenti, e con il supporto dei partner e dei tutor. L’iniziativa, sorta “per proporre una riflessione senza precedenti sul futuro del nostro Paese, dell’Europa e del mondo”, come si legge sul sito ASVIS, costituisce un’unica grande manifestazione, diffusa e inclusiva, composta da centinaia di eventi organizzati su tutto il territorio nazionale. La manifestazione rappresenterà un ulteriore passo per spingere l’Italia a realizzare l’Agenda 2030. L’AICCRE non poteva mancare a questo importante appuntamento che, oltretutto, si svolge a cavaliere delle elezioni europee, e lo farà con due iniziative: la prima è il concorso gratuito “Fai goal sugli Obiettivi. Immagina una città migliore in un mondo migliore” con lo scopo generale di sensibilizzare e coinvolgere le scuole. La seconda sarà il workshop organizzato a Roma sugli “European days of local solidarity” (EDLS) per ribadire come città e regioni d’Europa svolgono un ruolo chiave come promotori di uno sviluppo locale sostenibile nell’Agenda Onu 2030. Anche nell’edizione 2019 il Festival interesserà tutti i territori italiani e verrà declinato attraverso iniziative molto diverse: convegni, seminari, workshop ed eventi che coinvolgeranno il mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo (cinema, mostre, teatro, eventi enogastronomici, ecc.) e dello sport. Fino ad oggi sono ben 313 le iniziative in programma!
#FestivalSviluppoSostenibile
#METTIAMOMANOALFUTURO
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Pagina Facebook AICCRE Concorso “Fai goal sugli obiettivi”
Locandina Concorso AICCRE “Fai goal sugli obiettivi”
Locandina workshop AICCRE sugli EDLS



I NOSTRI EVENTI SUL SITO ASvis


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Piemonte, Migrazione, Progetti

Percorsi creativi e futuri innovativi per i giovani senegalesi e ivoriani

          Il Progetto è promosso dalla Regione Piemonte ed è realizzato con il finanziamento del Ministero dell’Interno- Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione nell’ambito del bando “Collaborazioni internazionali e/o cooperazione ed assistenza ai Paesi terzi in materia di immigrazione ed asilo”. Si pone in continuità con l’azione regionale in tema di cooperazione allo sviluppo e si avvale di una significativa rete di partenariato costruita grazie al

Programma di sicurezza alimentare e lotta alla povertà in Africa sub sahariana della Regione Piemonte, avviato fin dal 1997 e indirizzato ad alcuni Paesi africani, tra i quali il Senegal e la Costa d’Avorio. Attraverso azioni di cooperazione decentrata, basate su un diffuso scambio di competenze, di esperienze e di risorse tra territori di Paesi diversi, si mira a rafforzare il ruolo e la partecipazione attiva delle istituzioni e della società civile nei processi di sviluppo, ad associare e far collaborare insieme attori economici e sociali del Nord e del Sud del mondo.

È in questa logica che il progetto Percorsi creativi e futuri innovativi per i giovani senegalesi e ivoriani va a promuovere la partecipazione attiva dei numerosi partner piemontesi e africani coinvolti, consolidando partenariati territoriali per favorire l’evolversi di processi relazionali e di programmi di cooperazione più complessi. La cooperazione decentrata stabilisce processi relazionali tra territori, è pertanto necessario far dialogare i vari attori istituzionali in un quadro corretto, affiancando le autorità locali africane nell’implementazione di politiche pubbliche e di servizi, rivolti ai giovani dei loro territori, più performanti, in grado di favorire un contesto economico con maggiori opportunità formative e di occupazione.

Infine il progetto, nell’attuale contesto italiano, assume un valore particolarmente importante, in quanto lo scambio di saperi, di competenze e di conoscenze tra i diversi soggetti , istituzionali e non, può incoraggiare l’acquisizione di ulteriori conoscenze della realtà locale africana necessarie per una gestione più consapevole dei processi migratori e di integrazione.

Il Progetto

Il progetto di cooperazione internazionale mira a ridurre le cause della migrazione giovanile, favorendo lo sviluppo delle economie locali e sostenendo le politiche pubbliche rivolte ai giovani senegalesi ed ivoriani. In specifico, attraverso l’iniziativa progettuale si intende:

-migliorare le politiche pubbliche e i servizi rivolti ai giovani e all’occupazione giovanile rafforzando le competenze delle autorità locali africane e consolidando il network dei partenariati territoriali coinvolti;

-migliorare le competenze dei giovani per aumentarne il livello di occupazione;

-creare nuove opportunità di lavoro sostenendo le attività lavorative di tipo dipendente e/o autonomo in settori innovanti.

Attività previste
-Organizzazione di workshop di confronto, di scambio e di rafforzamento del network dei partenariati territoriali coinvolti;
-progettazione ed erogazione di corsi di formazione e aggiornamento ai funzionari pubblici e operatori del mondo giovanile;
-realizzazione di attività di formazione continua destinate ai formatori; creazione di percorsi formativi rivolti ai giovani, altamente specializzanti indirizzati a settori produttivi/settori di mercato in espansione con elevato contenuto innovativo;
-realizzazione stages per giovani partecipanti alla formazione; predisposizione di attività di individuazione, supporto e accompagnamento alla creazione di start-up innovative condotte da giovani;
-realizzazione di eventi di presentazione delle start-up e di incontri B2B (Business to Business);
-attività preliminari volte all’individuazione di spazi di co-working e business sharing.
-rafforzamento dei Centri informativi per i Giovani nelle realtà locali per il miglioramento dei servizi all’occupazione giovanile e realizzazione di un sito internet/app per rendere accessibili le informazioni utili all’orientamento professionale dei giovani e per valorizzare i programmi nazionali

Partenariati territoriali e Località dell’intervento

Il progetto interessa alcune aree del Senegal e della Costa d’Avorio, Paesi con una preoccupante crescita della disoccupazione giovanile e con un’alta propensione alla migrazione anche verso l’Europa e l’Italia. In particolare le attività del progetto si svolgeranno in 5 zone del Senegal e 1 in Costa d’Avorio attraverso l’implicazione operativa dei seguenti partenariati territoriali:

in Senegal

zona di Pikine – Kelle Gueye: Regione Sardegna, Comune di Oristano, Comune di Cagliari, Commune de Kelle Gueye, Commune di Pikine Est, Association Amicale des Jeunes De Black Stars Pikine;

zona di Louga: Comune di Torino, RE.TE., ENAIP Piemonte, Ville de Louga, CEFAM;

zona di Koussanar: Comune di Bruino, Comune di Rivalta, MAIS, Commune de Koussanar;

zona di Koubalan: Comune di Asti, CPAS, APDAM, Commune de Koubalan, KDES, FAP;

zona di Malika: Renken, NUTRIAID, Commune de Malika, Renken Senegal;

in Costa d’Avorio

zona di Gran Bassam : Comune di Vinovo, Associazione Vinovo for Africa, Commune de Gran Bassam, Communaute Abel.


Destinatari

Eletti e/o funzionari pubblici dei comuni senegalesi e ivoriani, operatori del mondo giovanile e associativo delle 6 realtà partner (almeno 45 persone). Almeno 450 giovani senegalesi e 150 giovani ivoriani, prevalentemente tra i 14 e i 26 anni, in condizione di vulnerabilità collegata all’abbandono scolastico, al rischio di povertà ed emarginazione socio-economica.

Tra i destinatari indiretti sono identificati:

-le famiglie, la popolazione giovanile in generale, le associazioni e gli operatori economici delle aree di intervento che potranno usufruire degli strumenti e delle attività informative del progetto nei Paesi africani.
-la rete di partenariato e la società civile piemontese coinvolta in attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione.

Principali risultati attesi

-redazione di 2 ricerche relative ai contesti territoriali coinvolti in Senegal e Costa d’Avorio sul tema “Lavoro, formazione e migrazione giovanile”;
-realizzazione di 2 percorsi formativi per 15 funzionari pubblici e 30 operatori giovanili , a Louga e Gran Bassam;
-almeno 5 Centri informativi per i giovani sono operativi (4 in Senegal e 1 in Costa d’Avorio) e forniscono informazioni su temi quale Lavoro, Formazione, Servizi rivolti ai giovani e sensibilizzano e informano sul tema della Migrazione;
-almeno 5 diverse tipologie di corsi formativi innovativi e performanti sono erogati dai Centri di Formazione Professionale coinvolti dal progetto e rivolti complessivamente a 600 giovani (almeno 450 giovani senegalesi e 150 giovani ivoriani)
-30 di start-up innovative condotte da giovani sono individuate, sostenute e avviate, di cui almeno 25 in Senegal e 5 in Costa d’Avorio
-realizzazione di 6 giornate (1 per area) di presentazione delle start-up e dell’attività del progetto.

Promotori

Regione Piemonte con finanziamento del Ministero dell’Interno


Partner

Italia
Regione Sardegna; Comune di Oristano; Comune di Cagliari; Comune di Torino; Comune di Asti; Comune di Vinovo; Comune di Bruino; Comune di Rivalta; ENAIP Piemonte; Associazione RENKEN; RE.TE ong; CPAS onlus; APDAM onlus; MAIS ONG; Associazione Vinovo for Africa; Nutriaid.

Senegal
Commune de Koussanar; Commune de Malika; Commune de Kelle Gueye; Commune de Pikine Est; Commune de Louga; Commune di Koubalan; CEFAM; Association RENKEN Senegal; Association KDES; Association FAP.
Collaborano al progetto : il Centro di Formazione di Malika, Il Centro di Formazione di Pikine.

Costa d’Avorio
Commune de Gran-Bassam; Communaute Abel.


Durata

21 mesi – a partire da Dicembre 2016


Budget

Costo Totale del progettoEuro 623.185,00
Finanziamento Ministero dell’InternoEuro 568.985,00
Contributo Totale dei partnerEuro 54.200,00
Contributo Regione PiemonteEuro   32.200,00 (valorizzazione personale dipendente)


Per approfondimenti:

http://www.interno.gov.it/it 
http://www.awaremigrants.org/
La campagna “Aware Migrants” è finanziata dal Ministero dell’Interno e realizzata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM).

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Piemonte, Agricoltura, Progetti
          Nella provincia di Comoé, nel sud del Burkina Faso, al confine con la Costa d’Avorio, cresce una varietà tradizionale di riso rosso, denominata nella locale lingua cerma “Cira-Mahingou”. È un riso della specie Oriza glabérrima con chicchi di piccole – medie dimensioni e assume sfumature che vanno dal bianco al rosso, particolarmente fragile ed è difficile da trasformare senza rotture.

È coltivato nelle aree marginali pianeggianti, si semina a mano durante la stagione delle piogge (attorno a giugno), cresce durante le piene e rimane immerso sotto l’acqua per 60 giorni, il suo ciclo produttivo è molto lungo ( fino a 6 mesi). Le donne dei villaggi di Sienena e Ouangolodougou lo coltivano per il consumo familiare e per utilizzarlo nelle cerimonie tradizionali.

Tuttavia molti villaggi della zona hanno abbandonato questa produzione e la sopravvivenza del riso rosso è minacciata da ibridi più produttivi.

Il Progetto

          Il progetto di cooperazione internazionale mira a preservare una varietà locale di Oryza glaberrima e valorizzare l’identità culturale del territorio. imgL’iniziativa è in continuità con le attività di tutela e valorizzazione dei prodotti del territorio realizzate grazie al Programma di sicurezza alimentare e lotta alla povertà in Africa sub sahariana della Regione Piemonte e svolte in collaborazione con Provincia di Vercelli, Coldiretti Piemonte, Consorzio delle ONG Piemontesi e con il partner locale AGEREF.

Nel 2015, grazie all’appoggio della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, il riso rosso è stato inserito nel catalogo dell’Arca del Gusto tra i prodotti di qualità caratteristici del territorio e a rischio di estinzione e dal 2017 è diventato Presidio Slowfood.

Le attività del progetto permetteranno di migliorare la produzione ed il consumo di riso rosso, in un’ottica di sviluppo sostenibile, lavorando sulle tecniche di coltivazione, riducendo ed eliminando l’uso dei prodotti chimici e curando la riproduzione dei semi; di perfezionare la qualità della trasformazione e diffondere il consumo di questa varietà tradizionale attraverso la sua promozione sul mercato locale.

Inoltre per le donne contadine coinvolte sarà un’occasione per migliorare il proprio reddito e la propria formazione.

Destinatari

48 donne contadine, produttrici di riso rosso nei villaggi di Ouangolodougou e di Siniéna, provincia di Comoé, sud del Burkina Faso.


I promotori

Regione Piemonte
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus


I partner

Il Riso Rosso è Presidio Slowfood 
per approfondire  http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/riso-rosso-di-comoe/

Scarica qui la Brochure di Presentazione del Riso Rosso di Comoè
Scarica qui la Sintesi del Progetto
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Piemonte, Agricoltura, Progetti
          La Regione Piemonte fin dal 1997 è intervenuta attraverso il Programma di sicurezza alimentare e lotta contro la povertà in Africa Subsahariana in diversi Paesi , realizzando numerose iniziative con un’ottica di medio e lungo periodo e con il coinvolgimento attivo della comunità piemontese.

La situazione di difficoltà in cui tuttora versa l’Africa Sub sahariana, unitamente alla preoccupazione e agli appelli della comunità internazionale, confermano l’attualità dell’impegno regionale a favore delle popolazioni locali in continuità con l’esperienza già realizzata e con i risultati positivi raggiunti.

Rimangono pertanto prioritari interventi di cooperazione decentrata a sostegno dei processi di governance e di rafforzamento istituzionale, di riduzione della povertà e delle disuguaglianze , di promozione della sviluppo rurale e della sicurezza alimentare in grado di favorire una crescita equa e sostenibile dei Paesi africani e di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali e delle fasce più vulnerabili e alla conservazione e salvaguardia delle risorse naturali.

I DETTAGLI DEL PROGETTO
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Progetti, Ambiente, Marche

Energie rinnovabili

Sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili, nonché l’introduzione di misure di efficienza energetica

PROGETTO SEA-R

Il progetto SEAR ha come obiettivo generale lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili, nonché l’introduzione di misure di efficienza energetica tra i Parnters ed è articolato in tre tematiche principali, che prendono spunto dalle tre risorse energetiche a disposizione nell’ Euroregione Adriatica:

  • SUN ENERGY (ENERGIA SOLARE): l’obiettivo di questa tematica è quello di individuare strumenti e tools per l’implementazione della energia solare; l’azione intende implementare misure di risparmio energetico e anche azioni pilota per l’introduzione di energie rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici);
  • SEA ENERGY (ENERGIA DAL MARE): scopo di questa tematica – che parte dallo stato di fatto di concentrazione di alghe presenti nel Mare Adriatico – è quello di effettuare uno studio di fattibilità, attraverso appositi test di laboratorio, per produrre bio-gas dalle alghe;
  • KNOWLEDGE ENERGY (CONOSCENZA DELL’ENERGIA): l’obiettivo della tematica è quello di sviluppare e divulgare la conoscenza sulle energie rinnovabili e sullo sviluppo di misure di efficienza energetica attraverso la creazione o il potenziamento di Sportelli Energia dedicati;

La partnership del progetto SEA-R è così costituita:

La quota parte spettante al Comune di Pesaro nell’ambito di SEA-R ammonta ad €  400.660,00.

http://programmiue.regione.marche.it/Progetti/CTERegioneMarche.aspx?udt_554_param_detail=481

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