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Il Segretario generale del CPLRE (Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa) Andreas Kiefer e i membri del Segretariato del Congresso hanno promosso il 30 aprile una videoconferenza, un incontro tecnico, il primo dall’inizio dell’anno, con i segretari di delegazione dei 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa.

Come è noto, da alcuni anni la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE.
Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, nel suo intervento, ha voluto inizialmente sottolineare lo sforzo e l’impegno di sindaci e governatori italiani che “sono in emergenza piena per garantire ai propri cittadini i servizi pubblici, i quali oltretutto hanno dovuto subire cambiamenti a causa della pandemia”.

La Rey ha informato i rappresentanti dei Paesi membri riguardo la situazione dell’Italia, “uno dei Paesi europei più colpiti”, e sulla Fase 2 “che si aprirà il 4 maggio, secondo il DPCM del 26 aprile. “Nonostante la riapertura di varie attività e la probabile estensione di esse dal 1 giugno, ha evidenziato il Segretario generale dell’AICCRE, “non sarà però facile ricominciare e sarà quasi impossibile tornare subito alla normalità”.

Particolarmente apprezzata dall’AICCRE l’idea del Segretario generale Kiefer di ripensare l’Agenda dei lavori del CPLRE alla luce della pandemia da Covid-19: “importante capire, ha sottolineato la Rey durante l’incontro, che la pandemia non solo sta cambiando le nostre abitudini ed i servizi pubblici nelle nostre città, ma ha modificato alcuni importanti temi che vanno assolutamente ripresi: la democrazia locale, i diritti umani, la trasparenza amministrativa e la cooperazione internazionale”.

E’ importante che il CPLRE “riprenda il proprio ruolo politico, in quando la diffusione della pandemia ci ha mostrato con evidenza la necessità del dialogo tra enti locali e Stati membri, ma soprattutto il bisogno di solidarietà tra gli Stati europei”.

Solidarietà che durante questo drammatico periodo è venuta a mancare. “e questo non solo è preoccupante ma inaccettabile. Il futuro dialogo politico dovrà concentrarsi sui temi espressi nel mio intervento, ha concluso il Segretario generale dell’AICCRE.

“Gli scambi sono stati fruttuosi, ha commentato il comunicato stampa del Cplre seguito alla videoconferenza, “ed hanno sottolineato la necessità di tornare al più presto a una situazione normale al fine di preservare la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto.
Inoltre, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza del ruolo delle associazioni nazionali e dei membri del Congresso, che devono essere coinvolti nel dialogo con i governi, in quanto rappresentanti eletti locali e regionali, al fine di garantire che le politiche nazionali siano realmente efficaci il più vicino possibile al cittadini.
L’attuale crisi che ha portato alla chiusura delle frontiere evidenzia la necessità di esaminare le possibilità di mantenere la cooperazione a livello transfrontaliero in tempi di crisi”.


The Secretary General of the Congress of Local and Regional Authorities of the Council of Europe Andreas Kiefer and the members of the Congress Secretariat promoted a videoconference, a technical meeting, the first since the beginning of the year, with the delegation secretaries of the 47 member countries of the Council of Europe. As is well known, for some years now the secretariat of the Italian delegation has returned to AICCRE. Carla Rey, Secretary General of AICCRE, initially wanted to underline the effort and commitment of Italian mayors and governors who “are in full emergency to guarantee public services to their citizens, which have had to undergo changes due to the pandemic”. Carla Rey informed the representatives of the member countries about the situation of Italy, “one of the most affected European countries”, and about Phase 2 “which will open on May 4, according to the DPCM of April 26. “Despite the reopening of various activities and the probable extension of them from June 1, the Secretary General of AICCRE pointed out, “it will not be easy to start again and it will be almost impossible to return immediately to normal”. Particularly appreciated by the AICCRE the idea of the Secretary General Kiefer to rethink the agenda of the Congress after the emergency of Covid-19 pandemic: “it is important to understand, Rey stressed during the meeting, that the pandemic is not only changing our habits and public services in our cities, but it has changed some important issues that must be absolutely resumed: local democracy, human rights, administrative transparency and international cooperation”. It is important that the Congress “resume its political role, as the spread of the pandemic has clearly shown us the need for dialogue between local authorities and Member States, but above all the need for solidarity between European states”. Solidarity that has been lacking during this dramatic period. “and this is not only worrying but unacceptable. The future political dialogue must focus on the issues expressed in my speech, concluded the AICCRE Secretary General.

“The exchanges were fruitful and emphasized the need to return, as soon as possible, to a normal situation in order to preserve democracy, human rights and the rule of law”. expressed a press release which followed the video conference.” In addition, the participants stressed the importance of the role of national associations and Congress members, who must be involved in dialogue with governments, as local and regional elected representatives, in order to ensure that national policies are genuinely effective as close as possible to the citizens. Furthermore, the current crisis which has led to the closure of borders highlights the need to examine the possibilities of maintaining co-operation at transfrontier level in times of crisis”.
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Gli enti locali e regionali dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa sono invitati a registrarsi per partecipare all’edizione 2020 dell’ELDW (European Local Democracy Week), un’iniziativa paneuropea volta a promuovere la democrazia locale e la partecipazione dei cittadini, coordinata dal 2007 dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE).

Con il tema “La democrazia locale: costruire la fiducia“, scelto per le edizioni 2019-2020, si invita ad organizzare attività durante tutto l’anno, che culmineranno in un evento di punta nella settimana del 15 ottobre.

Per registrarvi, occorre creare il profilo sulla piattaforma online e ad informare sulle attività che si intendono organizzare. I comuni che hanno già partecipato all’ELDW negli anni precedenti possono registrarsi accedendo al proprio account personale e seguendo le istruzioni.

Inoltre, non dimenticate di seguire la Settimana europea della democrazia locale sui social media:
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Vedi anche:
ELDW Registrazione online
Sito web di ELDW
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In risposta alla crisi COVID-19, il Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE) Anders Knape ha affermato che: “le molteplici conseguenze della crisi senza precedenti causata dalla diffusione esponenziale di COVID-19 richiedono misure urgenti e azioni coordinate da parte di tutti i livelli di governo.

Questa crisi mette a rischio non solo le vite umane, ma anche il funzionamento delle nostre società e democrazie. Città, regioni e interi paesi sono bloccati. Diverse elezioni che avrebbero dovuto svolgersi sono state sospese, come in Francia per il secondo turno delle elezioni comunali o in Serbia per le elezioni parlamentari e locali”.

Oggi più che mai, ha continuato il Presidente, “dobbiamo agire collettivamente in tutta Europa, in uno spirito di solidarietà che deve essere espresso a tutti i livelli: europeo, nazionale, locale e regionale, nonché a livello di cittadini nelle rispettive comunità”.

Dobbiamo anche unire i nostri sforzi “per sostenere gli enti locali e regionali che, a causa delle loro particolari responsabilità e della loro vicinanza ai cittadini, sono in prima linea nel rispondere a questa grave crisi”.

In quanto assemblea politica composta da rappresentanti eletti locali e regionali di 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, “il Congresso ha la capacità di mettere in comune le rispettive esperienze al fine di trovare risposte che possano essere attuate sul campo in tutte le comunità europee”.

Il comunicato di Knape si conclude con un invito alle delegazioni nazionali del CPLRE ad “agire in questo spirito di solidarietà e coordinamento”.
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Il 30 ottobre Il CPLRE ha tenuto un interessante dibattito sulle condizioni di lavoro di sindaci e consiglieri comunali. La disaffezione per l’incarico di eletti locali è motivo di preoccupazione per i membri del CPLRE in quanto costituisce una vera minaccia per lo stato della democrazia locale. La discussione ha fatto emergere che la maggior parte degli Stati membri ha dovuto affrontare situazioni molto simili.
Il dibattito si è svolto nell’ambito della XXXVII sessione del CPLRE a Strasburgo,dove sta partecipando la delegazione italiana, coordinata dall’AICCRE, nella persona del Segretario generale Carla Rey.
In vista delle numerose elezioni locali e regionali previste per il 2020 in Europa, la democrazia locale sembra minacciata dalla carenza di candidati a sindaci e consiglieri comunali. Il documento di sintesi, proposto dalla Camera delle autorità locali, insieme agli interventi in aula, hanno sottolineano il fatto che i Comuni in Europa si sono trovati con sempre più responsabilità trasferite dal governo centrale, ma l’aumento del carico di lavoro dei sindaci e dei rappresentanti locali è andato molto spesso di pari passo con una riduzione dei bilanci comunali a seguito delle politiche di austerità. Di conseguenza, i sindaci sono stati obbligati a gestire questioni complesse in settori cruciali quali sicurezza, sanità, asili nido, istruzione, alloggi, servizi postali, crisi migratoria, ecc., senza disporre del necessario spazio finanziario di manovra.
Poiché sono in diretto contatto con la popolazione, anche i sindaci diventano spesso vittime della frustrazione e della rabbia dei cittadini nei confronti della classe politica in generale. I relatori nel dibattito hanno attirato l’attenzione sul fatto che i sindaci sono coinvolti nel fuoco incrociato e sono sempre più portati in tribunale per la semplice ragione che gestiscono casi eccessivamente complessi per i quali non hanno una formazione legale e amministrativa adeguata: “Ogni sindaco avrebbe bisogno un avvocato a tempo pieno!” è stato detto in aula.
Se a questo aggiungiamo la proliferazione di critiche e minacce alle quali i funzionari eletti locali sono sottoposti quotidianamente, in particolare sui social media, per non parlare dei molti casi di aggressione fisica, è facile capire perché assumere questi doveri pone un grave rischio per la carriera, la salute e la vita familiare dei rappresentanti eletti, motivo per cui i partiti politici hanno difficoltà a reclutare candidati alla carica di sindaco, in particolare tra giovani e donne. Basti pensare che in Germania non vi sono candidati a sindaco in 2223 comuni! Il rappresentante tedesco ha dichiarato che uno dei motivi principali è la necessità per la maggior parte dei sindaci dei piccoli comuni di continuare a mantenere il proprio lavoro nel settore privato. Di conseguenza, sacrificano la loro posizione professionale e tutto il loro tempo libero, comprese le serate, senza essere adeguatamente compensati per il servizio che forniscono. Quando si diventa sindaci, insomma, spesso si deve fare i conti con un deterioramento delle carriere, delle finanze personali, e talvolta anche delle relazioni familiari. Il basso livello di remunerazione è stato spesso citato come una spiegazione nella maggior parte dei contributi al dibattito.
I membri del Congresso hanno espresso la volontà collettiva di impegnarsi in un’azione coordinata a livello europeo, accogliendo in particolare la proposta di Piero Fassino di organizzare una conferenza a Strasburgo delle associazioni europee di autorità locali per elaborare un piano d’azione comune nei confronti dei governi.
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“Sono convinta che il recupero della fiducia dei cittadini nelle istituzioni passi non solo attraverso una maggiore trasparenza, ma anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle donne”, lo ha detto il 3 aprile a Strasburgo Manuela Bora, Assessore regionale delle Marche e capo della delegazione italiana del CPLRE, nel corso della sessione della Camera delle Regioni “Open government at regional level”, nel quadro della XXXVI Sessione del CPLRE. “Le Marche – ha continuato la Bora – hanno istituito un tavolo regionale per monitorare le statistiche di genere, tenendo il faro puntato sulla questione delle pari opportunità attraverso la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati. L’organismo consentirà quindi di riscontrare in termini oggettivi le disparità tra uomini e donne “. Purtroppo le donne, ha constatato l’Assessore, “sono ancora ai margini delle posizioni apicali e questo rappresenta una perdita per tutta la società perché le donne in politica sono meno corrotte, più collaborative e danno più spazio alle spese per istruzione, salute ed ambiente”
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Nel corso della XXXVI sessione del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa) è intervenuto il 2 aprile a Strasburgo Piero Fassino, portavoce del Congresso sul partenariato sud-mediterraneo, sulla richiesta, poi approvata, di status di cooperazione e partenariato tra CPLRE ed il Regno del Marocco per rinforzare la democrazia locale. il Marocco è quindi primo Paese a godere di questo status, che offre ai paesi confinanti con il Consiglio d’Europa una piattaforma ideale per il dialogo e i contatti istituzionali con i loro omologhi europei. La delegazione marocchina comprenderà 6 rappresentanti e 6 sostituti che potranno sedere accanto ai membri del CPLRE e contribuire ai dibattiti durante le sessioni – anche se senza diritto di voto – e al lavoro dei suoi comitati di monitoraggio, attualità e governance.
“Questa richiesta di status di partner mostra l’interesse del Marocco per il nostro lavoro e riflette le eccellenti relazioni tra il Congresso e le autorità marocchine a tutti i livelli. È in questo contesto promettente che attendiamo l’ambizioso lavoro di cooperazione che sta per iniziare “, ha affermato Fassino. Ricordiamo che la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey.

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In una fase come l’attuale di scarsa fiducia dei cittadini nelle autorità pubbliche, combattere il nepotismo e assicurare procedure di assunzione imparziali sono requisiti fondamentali. Il rapporto adottato dal CPLRE del Consiglio d’Europa il 2 aprile fa parte di una strategia globale per combattere la corruzione e promuovere l’etica pubblica a livello locale e regionale. Il CPLRE invita le autorità locali e regionali a migliorare la trasparenza nei processi di assunzione e promozione, stabilendo procedure chiare, garantendo l’uguaglianza e l’equità. Li incoraggia anche a introdurre strumenti di segnalazione al fine di identificare potenziali episodi di favoritismo o conflitto di interessi. Nella sua raccomandazione, il CPLRE sottolinea inoltre la necessità che i governi garantiscano che la loro legislazione includa disposizioni sufficienti per limitare il rischio di nepotismo. Ricordiamo che la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey.
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Si sta svolgendo a Strasburgo dal 2 al 4 aprile la XXXVI sessione del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e regionali d’Europa) del Consiglio d’Europa. Ricordiamo che la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey. Il filo conduttore della sessione sarà il tema “I sindaci garantiscono la democrazia”. Su questo argomento, tra l’altro, si terrà un dibattito con i partecipanti, tra cui Ignacio Sanchez Amor, Segretario di Stato della politica territoriale spagnola. Inoltre, nell’ambito delle sue attività di monitoraggio, il CPLRE adotterà due rapporti sulla democrazia locale e regionale in Polonia e nella Repubblica di Moldova. Sarà esaminata la concessione dello status di Partner per la democrazia locale al Marocco. Questo status fa parte della politica di vicinato del Consiglio d’Europa e offre ai paesi interessati un quadro speciale per il dialogo istituzionale con le loro controparti europee. Giovani delegati dei 47 Stati membri parteciperanno ai dibattiti, nell’ambito dell’operazione “ringiovanimento della politica” gestita dal Congresso nel suo sforzo di promuovere la partecipazione dei giovani a livello locale e regionale. Per l’Italia, la giovane delegata è Sofia Moschin, studentessa al secondo anno del corso di laurea di fisica all’Università di Padova e, in seno al Congresso, sta promuovendo la partecipazione dei giovani nella difesa dei diritti umani del continente. Nel corso della Sessione sarà presentata una relazione sul ruolo degli enti locali e regionali nella salvaguardia dei diritti sociali dei giovani.


GUARDA L’AGENDA DELLA XXXVI SESSIONE

Scarica il RESOCONTO SUI RAPPORTI presentati in occasione della 36^ Sessione del Congresso

LA DELEGAZIONE ITALIANA DEL CPLRE SUL NOSTRO SITO

FASSINO: SI RAFFORZA LA DEMOCRAZIA LOCALE NEL MEDITERRANEO

BORA: “DONNE, LE RISORSE NECESSARIE PER LA DEMOCRAZIA

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