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Il 5 aprile si svolgerà on-line l’ottava edizione di “Europa, cooperiamo! Forum di cooperazione interregionale” . Sarà il lancio del primo invito a presentare proposte di progetti del Programma Interreg Europe nel periodo 2021-2027.Lo rende noto il 10 marzo sul proprio sito la DG Politica regionale della Commissione europea.

L’edizione 2022 di #europecooperates, precisa la DG Politica regionale, segna il lancio del primo invito a presentare proposte di progetti in linea con il programma Interreg Europe 2021-2027.

Il forum darà ai partecipanti l’opportunità di:

conoscere tutti i dettagli sull’invito a presentare proposte di progetto, informarsi, porre domande e ottenere suggerimenti utili per la preparazione del progetto.

Ottenere informazioni sui vantaggi della cooperazione interregionale.

Scoprire di più sul nuovo invito a presentare proposte di progetto, condividere ideee di progetto, sfogliare le idee condivise da altri e perfezionare il concetto del progetto di cooperazione interregionale.

Incontrare colleghi da tutta Europa, creare contatti e chattare con altri partecipanti, pianificare riunioni online 1 a 1 e trovare nuovi partner di progetto.

Il forum, precisa la DG, “è un’ottima occasione per presentare la tua idea di progetto, incontrare persone da tutta Europa e dare il via al tuo prossimo viaggio di cooperazione interregionale.”

Le idee progettuali dovrebbero essere legate a uno dei temi in linea con il programma 2021-2027, quali: Smart, Green, Connected, Social, Citizens e Governance.

Registrati ora a questo link Europa, cooperiamo! 2022 (hopin.com) – seguiranno maggiori informazioni su Interreg Europa

MAGGIORI INFORMAZIONI

Interreg: Cooperazione Territoriale Europea
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La Direzione Generale delle Politiche Regionali e Urbane della Commissione Europea sta cercando proposte da parte delle autorità pubbliche e delle organizzazioni della società civile, interessate a rafforzare la partecipazione dei cittadini alla politica di coesione attraverso soluzioni innovative collaborative. Lo rende noto il sito della DG Politiche regionali.

La Commissione europea, informa la DG, offre supporto tecnico da parte di esperti dell’OCSE alle autorità di gestione, agli organismi intermedi o beneficiari e alle organizzazioni della società civile per attuare in modo innovativo i principi di partenariato nella politica di coesione dell’UE. Fino a 10 proposte, sottoscritte da un’autorità pubblica e da un’organizzazione della società civile, riceveranno assistenza dall’unità Open Government dell’OCSE per testare nuove soluzioni innovative per coinvolgere i cittadini.

Tali soluzioni possono essere nel contesto della progettazione, attuazione e/o monitoraggio del programma, ma anche di una strategia specifica per uno dei cinque obiettivi politici, o anche di un investimento specifico nell’ambito dei programmi 2021-2027.

Per ulteriori dettagli, si veda l’ invito a manifestare interessi sull’attuazione innovativa del principio di partenariato . La domandaù deve essere inviata a REGIO-E1-ADMINISTRATIVE-CAPACITY@ec.europa.eu . Il termine per la presentazione delle domande è il 30.04.2022 .

La Dg Politica Regionale ricorda che nel periodo 2020-2021, la DG REGIO ha già collaborato con l’Open Government dell’OCSE per fornire supporto a cinque autorità pubbliche, vale a dire autorità di gestione e organismi intermedi, nel miglioramento delle loro competenze e pratiche nell’interazione con i cittadini. Parallelamente, la DG REGIO ha offerto sovvenzioni alle organizzazioni della società civile per promuovere il coinvolgimento dei cittadini. Il presente invito a manifestare interesse si basa sull’esperienza di queste due precedenti iniziative. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina web dedicata all’argomento.

Maggiori informazioni sulla politica di coesione e gli inviti a manifestare interesse
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La DG Politica Regionale della Commissione europea informa che la prossima edizione di “Beyond Borders: Breakfast Debate” si svolgerà il 10 marzo e si concentrerà sul ruolo delle città di confine nella promozione dello sviluppo territoriale delle regioni di confine.

Le città di confine, sottolinea la Commissione, “offrono esempi unici di cooperazione transfrontaliera e le sfide, le opportunità e i vantaggi che esistono nelle regioni di confine. Con dinamiche contestualmente specifiche, queste città sono tuttavia spesso spazi che hanno compiuto progressi esemplari nella cooperazione transfrontaliera e sviluppato metodi per superare gli ostacoli da cui altre regioni di confine possono imparare”.

La settima edizione di “Beyond Borders: Breakfast Debate” analizzerà il ruolo delle città di confine nei processi di sviluppo territoriale, oltre a discutere una serie di proposte di sviluppo politico.

Durante l’evento, tra l’altro, si continuerà ad esplorare le prospettive e le esperienze più teoriche dei programmi Interreg.

La settima edizione di “Beyond Borders: Breakfast Debate” fornirà prospettive sia accademiche che pragmatiche, orientate ai cittadini sul ruolo delle città di confine nello sviluppo territoriale e offrirà ai partecipanti l’opportunità di condividere le proprie intuizioni e porre domande.

L’evento si terrà online su Zoom. Maggiori informazioni saranno disponibili in prossimità dell’evento.

Se si desideri porre questioni durante l’evento, inviare un’e-mail aborders@loweurope.eu “Beyond Borders: Breakfast Debates” è una serie di eventi online organizzati dalla rete dei punti focali di frontiera ed è concepita per evidenziare i modi in cui è possibile ridurre gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera e per promuovere la messa in comune dei servizi lungo la rete interna dell’UE frontiere. Registrati qui e partecipa aall’evento.
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Cambiamenti climatici, biodiversità e congestione del traffico: lo spazio alpino si trova ad affrontare una moltitudine di sfide che richiedono una cooperazione transalpina. Le regioni alpine stanno lavorando a progetti congiunti nell’ambito della strategia dell’UE per la regione alpina (EUSALP) per rendere lo spazio alpino resiliente e adatto al futuro. Lo rende noto il sito della DG Politica Regionale della Commissione europea.

Il Consiglio dei giovani di EUSALP è composto da 28 membri, quattro membri per ogni Paese alpino, che fanno parte del Consiglio dei giovani per un anno e possono rinnovare per un altro anno. In quanto istituzione ufficiale EUSALP, garantisce che le loro idee e punti di vista siano ascoltati e presi in considerazione.

Fino al 13 maggio 2022, i giovani tra i 18 e i 29 anni che vivono nelle 48 regioni della Strategia dell’UE per la regione alpina sono invitati a presentare domanda per il Consiglio dei giovani EUSALP

I membri del Consiglio dei giovani sono direttamente coinvolti nello sviluppo delle politiche e dei progetti EUSALP
. Possono proporre azioni, argomenti e idee concrete ai politici degli stati e delle regioni EUSALP e sensibilizzare sui bisogni dei giovani nelle loro regioni a livello europeo.

Lo Youth Council fa parte del progetto “youth.shaping.EUSALP”, organizzato dal Tirolo e dalla Commissione Europea e sostenuto dalla Presidenza italiana EUSALP. Oltre al Consiglio dei giovani, il progetto implementa campi giovanili EUSALP in estate, strumenti online per la partecipazione dei giovani e il concorso di progetto “Pitch your project”, che si svolgerà per la quinta volta nel 2022, per responsabilizzare i giovani.

Una strategia dell’UE per la regione alpina
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Il Premio del cittadino europeo, promosso dal Parlamento europeo, accoglie le iniziative che contribuiscono alla cooperazione dell’UE e alla promozione dei valori comuni. L’annuncio è pubblicato dal sito del Parlamento di Strasburgo.

Ogni anno, infatti, il Parlamento europeo assegna un premio ai progetti organizzati da persone o organizzazioni che incoraggiano:

la comprensione reciproca e l’integrazione tra le persone nell’UE

una cooperazione transfrontaliera per costruire uno spirito europeo più forte

I valori e i diritti fondamentali dell’UE

Come presentare una candidatura

Persone, gruppi, associazioni od organizzazioni possono candidarsi al Premio del cittadino europeo, presentando il proprio progetto o designandone uno di altri.

Per candidare o designare un progetto, è necessario utilizzare questo formulario.

Per maggiori informazioni, è possibile scrivere a CitizensPrize@ep.europa.eu

I progetti possono essere presentati fino al 18 aprile 2022

IL REGOLAMENTO DEL PREMIO

Scoprite i vincitori del Premio del cittadino europeo per l’edizione 2021 e 2020.
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Se sei interessato a scoprire la storia della cooperazione territoriale europea (Interreg) o se vuoi saperne di più sulle considerazioni chiave che hanno portato alla creazione di Interreg, la Commissione Europea, in collaborazione con un consorzio guidato dall’Università di Strasburgo, ha annunciato sul proprio sito il lancio di un nuovo Massive Open Online Course (MOOC) sulla cooperazione territoriale europea (Interreg).

Questo strumento di cooperazione rappresenta un quadro europeo chiave per la cooperazione reciproca sia tra gli Stati membri dell’Unione europea che tra l’Unione europea e i paesi terzi.

Il corso si propone di presentare una panoramica generale della cooperazione territoriale in Europa. È suddiviso in quattro sezioni:

La prima sezione affronta i fondamenti e il quadro generale di Interreg mettendo in discussione le origini, l’evoluzione e il quadro teorico della cooperazione territoriale così come si è sviluppata in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. I partecipanti apprenderanno il contesto storico delle origini della cooperazione territoriale in Europa.

Una seconda sezione presenta le politiche europee esistenti nel campo della cooperazione territoriale: Interreg, Politica di vicinato, Politica macroregionale, ecc., in un’ottica di analisi delle procedure decisionali, dell’attuazione, degli spazi e degli impatti.

Nella terza sezione viene proposto un approccio tematico. Per ciascuna delle 5 aree politiche individuate (salute, pianificazione speciale, ambiente, cultura, mobilità), l’obiettivo è valutare in che modo Interreg ha contribuito a plasmare l’attuazione di queste politiche. La questione della governance multilivello viene anche esplorata mentre i partecipanti al MOOC apprendono da esperienze di vita reale di prima mano come i diversi stakeholder intervengono e interagiscono.

La quarta sezione valuterà come la cooperazione territoriale è concretamente praticata dagli attori sul campo, le difficoltà che incontrano e i metodi utilizzati per risolvere queste difficoltà e sfide. Lo scopo di questa sezione è introdurre le basi della gestione dei progetti e fornire ai partecipanti una serie di strumenti che consentiranno loro di sviluppare e attuare progetti transfrontalieri in modo più efficiente. Questa sezione finale esamina anche se Interreg offra un reale valore aggiunto nei territori transfrontalieri europei in cui si svolge.

Questo MOOC è rivolto a:
La comunità accademica (es. studenti e insegnanti);
Operatori di cooperazione territoriale (es. programmi interreg; progetti);
Individui e organizzazioni ubicate nelle regioni di confine che desiderano promuovere lo sviluppo della cooperazione transfrontaliera;
Qualsiasi membro del pubblico interessato all’integrazione europea e che desidera acquisire conoscenze su Interreg.

Le iscrizioni sono aperte.

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Iscrizioni
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La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C81 del 18 febbraio pubblica una risoluzione del Parlamento europeo sul tema: Il ruolo della cooperazione allo sviluppo e degli aiuti umanitari dell’UE nel far fronte alle ripercussioni della pandemia di COVID-19.

Il Parlamento pur compiacendosi della risposta globale dell’UE alla pandemia di COVID-19, che dimostra la sua ambizione di assumere un ruolo di guida e dar prova di solidarietà nei confronti di tutti i paesi partner, sottolinea, tuttavia, che gli attuali fondi sono essenzialmente riassegnati da altre linee di bilancio e che occorre far fronte alla sfida dell’anticipazione degli aiuti; chiede che i criteri di ripartizione per l’assegnazione siano aggiornati in funzione dell’impatto della pandemia nei paesi partner; chiede pertanto la mobilitazione di nuovi e flessibili fondi sostanziali per assistere i paesi in via di sviluppo in tutto il mondo nella lotta contro le conseguenze dirette e indirette della pandemia di COVID-19 e per affrontare le loro necessità critiche legate alla gestione della sanità e alla sorveglianza epidemiologica.

Nella risoluzione si invitano i donatori dell’UE a garantire che le organizzazioni locali della società civile e le organizzazioni non governative (ONG) internazionali che lavorano in prima linea ricevano finanziamenti nell’attuazione di programmi e progetti che affrontano la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze a livello di comunità, per raggiungere le persone lasciate più indietro; sottolinea che in assenza di risorse aggiuntive per la risposta e la ripresa dalla COVID-19, e con la maggior parte dei fondi destinati alle dotazioni geografiche, è fondamentale garantire una complementarità ottimale dei finanziamenti dell’UE.

Il documento esorta la Commissione a rispondere ai bisogni specifici dei rifugiati, dei migranti e degli sfollati interni, confermando il principio guida delle reti di sanità pubblica, che consiste nel non lasciare nessuno indietro, e a non impedire al personale umanitario in prima linea di avere contatti diretti con le persone alle quali presta soccorso; ribadisce con preoccupazione che i rifugiati, i migranti e gli sfollati interni sono tra le popolazioni più vulnerabili nel contesto della crisi sanitaria poiché devono spesso sostenere condizioni di vita più precarie e tendono a dover affrontare ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari di base ancora maggiori rispetto alle popolazioni locali; sottolinea la necessità assoluta di garantire la parità di accesso alle cure per la COVID-19 e agli altri servizi sanitari e programmi che offrono una rete di protezione a tutte le persone colpite, a prescindere dalla nazionalità, dallo status giuridico, dalle origini, dal sesso, dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere e da qualsiasi altra caratteristica.

Il Parlamento sottolinea l’importanza di assistere i paesi partner e di scambiare con loro le migliori pratiche (tra cui il consolidamento delle capacità delle rispettive amministrazioni locali e regionali), nonché di scambiare le migliori pratiche con le organizzazioni locali della società civile e di assisterle nell’individuazione delle vulnerabilità e nella creazione di meccanismi di prevenzione e risposta alle crisi, come pure nella protezione delle infrastrutture critiche.

Strasburgo, tra l’altro, chiede il rispetto dell’autonomia delle comunità locali e il loro coinvolgimento nelle azioni umanitarie e di sviluppo insieme alle organizzazioni locali della società civile, comprese le chiese, le organizzazioni religiose e altri rappresentanti locali.

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PLATFORMA, insieme ai suoi partner e alle altre quattro reti internazionali partner strategici della Commissione Europea (AIMF, CLGF, UCLG e UCLG-Africa), organizzano un forum locale online il 15 febbraio, durante la Settimana Africa-Europa 2022. Parteciperanno anche alle sessioni “Incontra i leader” il giorno successivo.

Dal 14 al 18 febbraio 2022, le parti interessate dell’Africa e dell’Europa si stanno riunendo per rafforzare le partnership tra i due continenti attraverso una serie di eventi politici e performance culturali a margine del 6° vertice Unione Europea – Unione Africana che si terrà a Bruxelles ( 17 e 18 febbraio).

Registrati qui

15 febbraio: Forum dei governi locali (9.00-18.00)
Questo forum è un momento chiave per riunire i sindaci dell’Africa e dell’Europa per discutere gli aspetti del partenariato Africa-UE. L’evento è organizzato in parallelo con il forum locale delle organizzazioni della società civile (OSC): il programma prevede sessioni congiunte di apertura e chiusura di entrambi i forum.
Una dichiarazione politica del governo locale uscirà da questo forum locale e il messaggio sarà indirizzato al vertice UE-UA.
Dopo l’apertura congiunta OSC/Autorità locali con il Commissario europeo per i partenariati internazionali Jutta Urpilainen, il forum è organizzato attorno a due sessioni:
10.00-12.00 – Persone, prosperità, partenariato: i governi locali e regionali, un partner chiave nell’attuazione delle priorità congiunte UA-UE per lo sviluppo
Interventi:
Africa: Christine Ndutume Mba, Sindaco di Libreville (Gabon), Presidente dell’UCLG-Africa
Pr Peter Anyang Nyong’o, Governatore della Contea di Kisumu (Kenya)
Yvonne Aki-Sawyerr, sindaco di Freetown (Sierra Leone)
Reverendo Mpho Moruakgomo, Presidente, CLGF
Europa:
Marie-Pierre Bresson, vicesindaco di Lille (Francia), 3 ° vincitore del PLATFORMAwards nel 2020
Carola Gunnarson, sindaco di Sala (Svezia), portavoce del CEMR per gli affari internazionali e vicepresidente dell’UCLG per l’Europa

Pianeta: come vengono considerate le sfide dell’ambiente urbano nella transizione e ripresa verde?
Interventi:
Africa:
Fatimetou Abdel Malick, Presidente della Regione di Nouakchott (Mauritania)
Erias Lukwago Ssalongo, Sindaco di Kampala (Uganda)
Armand Béouindé, sindaco di Ouagadougou (Burkina-Fasso)
Europa:
Stefano Bonaccini, Presidente CEMR, AICCRE e Presidente della Regione Emilia-Romagna
Léonore Moncond’huy, sindaco di Poitiers (Francia), portavoce di PLATFORMA, vicepresidente di Cités Unies France
Ronan Dantec, senatore della Loira Atlantica (Francia), portavoce del CEMR sul clima
Vaida Aleknaviciene, vicesindaco del comune distrettuale di Joniškis (Lituania), portavoce di PLATFORMA, membro supplente del CdR
José Manuel Ribeiro, Sindaco di Valongo, Sindaco di Valongo (Portogallo)
Moderato da Marlène Siméon, direttrice operativa del CEMR e direttrice di PLATFORMA, e Jean-Pierre Elong Mbassi, Segretario generale dell’UCLG Africa



Stefano Bonaccini nel suo intervento, ha sottolineato che “La transizione verde richiede quadri giuridici e finanziari per garantire che i comuni e le regioni di entrambi i continenti abbiano i mezzi per affrontare adeguatamente l’effetto del cambiamento climatico”

Domani, 16 febbraio, anche i leader locali europei e africani prenderanno parte alle sessioni “Incontra i leader”
. 13:05-14:05: Sessione 1 – Insediamenti umani
Africa: Pr Peter Anyang’ Nyongo’, governatore della contea di Kisumu (Kenya) e ospite del vertice Africities
Europa : Tine Soens, Consigliere di Kortrijk (Beligum), Portavoce di PLATORMA
14:20-15:20: Sessione 2 – Clima e digitale
Africa : Fatimetou Abdel Malik, Presidente della regione di Nouakchott
Europa : rappresentante AIMF
15:35-16:35: Sessione 3 – Crescita sostenibile
Africa : Rev. Mpho Moruakgomo, Presidente dell’Associazione del Governo Locale del Botswana, Presidente del CLGF
Europa : José Manuel Ribeiro, sindaco di Valongo, Portogallo (portavoce dell’UCLG)

Il partenariato Africa-Europa è stato istituito per la prima volta nel 2000 durante il vertice Africa-UE al Cairo, in Egitto. Da allora, i due continenti si sono impegnati in numerosi dialoghi e iniziative politiche per portare avanti una visione condivisa su una serie di temi.

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