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Con il progetto IncluCities, al quale partecipano AICCRE ed il Comune di Capaci, otto città europee e associazioni dei governi locali stanno unendo le loro forze per migliorare l’integrazione dei migranti. L’iniziativa, gestita dal CCRE/CEMR, mette in coppia una città esperta con un’altra meno esperta per imparare a trovare e diffondere soluzioni locali sostenibili.

Il sito web di IncluCities raccoglie tutte le informazioni relative ai progetti e tutto ciò che è necessario sapere per mantenersi aggiornati sulla politica europea sull’integrazione e l’inclusione dei migranti, punto focale della comunità di IncluCities.

Con la mappa interattiva delle città partecipanti, sono presentati i partecipanti e le loro associazioni. Cliccando sulle strette di mano delle mappe si accede a una presentazione visiva della cooperazione di ogni coppia di mentori (clicca qui per vedere Capaci-Mechelen), elencando i dati e descrivendo i punti di forza, i bisogni e le migliori pratiche delle città partecipanti.

Per chi fosse interessato ad approfondire la metodologia, può consultare la pagina delle risorse con tutti i documenti di mentoring. Per rimanere aggiornati, cliccate sull’icona della lettera del sito web per iscrivervi alla newsletter e segue il progetto su Twitter o Facebook.

APPROFONDIMENTI
INCLUCITIES, MECHELEN, LÌ DOVE TANTI POPOLI DIVENTANO UNO
INCLUCITIES, PUCCIO (SINDACO DI CAPACI): “NIENTE PAURE, IL MIO SOGNO È EUROPA INCLUSIVA”
‘INCLUCITIES’ PER INTEGRAZIONE A LUNGO TERMINE. IL SERVIZIO DI VIDEOSICILIA SU CAPACI
GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, CEMR E INCLUCITIES SI MOBILITANO
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La Commissione europea ha adottato il 18 gennaio due nuove iniziative: una strategia europea per le università e una proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio su costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore.

La strategia europea per le università
L’Europa ospita quasi 5 000 istituti di istruzione superiore, 17,5 milioni di studenti nell’istruzione terziaria, 1,35 milioni di docenti nell’istruzione terziaria e 1,17 milioni di ricercatori. Questa strategia intende sostenere tutte le università europee e permettere loro di adattarsi all’evoluzione delle condizioni, di prosperare e di contribuire alla resilienza e alla ripresa dell’Europa. Essa propone una serie di azioni importanti volte a sostenere le università europee nella realizzazione di quattro obiettivi:
rafforzare la dimensione europea dell’istruzione superiore e della ricerca;
consolidare il ruolo delle università quali centri di riferimento dello stile di vita europeo mediante azioni di sostegno incentrate sulle carriere in ambito accademico e nel settore della ricerca, sulla qualità e sulla pertinenza per competenze adeguate alle esigenze future, sulla diversità, sull’inclusione, sulle pratiche democratiche, sui diritti fondamentali e sui valori accademici;
dare alle università gli strumenti per diventare agenti fondamentali di cambiamento nella duplice transizione verde e digitale;
rafforzare le università quali motori del ruolo e della leadership dell’UE a livello mondiale. Costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore.

La proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio intende consentire una cooperazione più stretta e approfondita fra gli istituti europei di istruzione superiore e agevolare l’attuazione di attività e programmi transnazionali congiunti nel campo dell’istruzione, che prevedano la messa in comune di capacità e risorse o il conferimento di diplomi comuni.
Gli Stati membri sono invitati ad adottare misure e a creare le condizioni adeguate a livello nazionale per permettere tale cooperazione transnazionale più stretta e sostenibile come pure un’attuazione più efficace di attività congiunte nei settori dell’istruzione e della ricerca e degli strumenti dello spazio europeo dell’istruzione superiore (Bologna). La proposta faciliterà il flusso di conoscenze e creerà un legame più stretto tra istruzione, ricerca e comunità industriali innovative.
L’obiettivo, scrive in un comunicato stampa la Commissione, “è specialmente quello di sostenere l’offerta di opportunità di apprendimento permanente di qualità elevata per tutti, con particolare attenzione alle abilità e alle competenze maggiormente richieste per far fronte alle attuali esigenze dell’economia e della società”.

La dimensione europea dell’istruzione superiore e della ricerca sarà rafforzata da quattro iniziative faro entro la metà del 2024:
arrivare a 60 Università europee, coinvolgendo oltre 500 istituti di istruzione superiore, entro la metà del 2024, con un bilancio indicativo Erasmus+ pari a 1,1 miliardi di € per il periodo 2021-2027.
L’obiettivo è sviluppare e stabilire una cooperazione strutturale, sostenibile e sistemica comune a lungo termine in materia di istruzione, ricerca e innovazione, istituendo campus interuniversitari europei in cui studenti, personale e ricercatori di tutte le parti d’Europa possano beneficiare agevolmente della mobilità e creare nuove conoscenze insieme, in una prospettiva che superi i confini tra paesi e discipline;
lavorare all’elaborazione di uno statuto giuridico per le alleanze degli istituti di istruzione superiore che consenta a tali istituti di mettere in comune le loro risorse e capacità e i loro punti di forza, con un progetto pilota Erasmus+ a partire dal 2022;
lavorare alla creazione di un diploma europeo comune per riconoscere il valore delle esperienze transnazionali nel titolo di istruzione superiore conseguito dagli studenti e ridurre la burocrazia per la realizzazione di programmi comuni;
potenziare l’iniziativa relativa alla carta europea dello studente con l’introduzione di un identificativo univoco di studente europeo disponibile per tutti gli studenti in mobilità nel 2022 e per tutti gli studenti delle università d’Europa entro la metà del 2024, al fine di agevolare la mobilità a tutti i livelli.

APPROFONDIMENTI

Comunicazione della Commissione su una strategia europea per le università
Proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio
“Costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore”
Comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025
Comunicazione “Un nuovo SER per la ricerca e l’innovazione”
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La Gazzetta ufficiale L12 del 19 gennaio pubblica la decisione della Commissione europea che stabilisce l’elenco dei programmi Interreg e indica l’importo totale dell’intero sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale e di ciascuno strumento di finanziamento esterno dell’Unione per ciascun programma e l’elenco degli importi trasferiti tra le componenti dell’obiettivo «Cooperazione territoriale europea» per il periodo 2021-2027.

Molti programmi interreg riguardano l’Italia: Interreg VI-A Grecia-Italia, Interreg VI-A Italia-Francia, Interreg VI-A Italia-Svizzera, Interreg VI-A Italia-Slovenia, Interreg VI-A Italia-Croazia, Interreg VI-A Italia-Malta, Interreg VI-A Italia Albania Montenegro (Adriatico meridionale, Interreg VI-A NEXT Italia Tunisia, Interreg VI-B Area alpina, Interreg VI-B, Interreg VI-B Regione atlantica, Interreg VI-B Interreg Europa.

SCARICA LA DECISIONE
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La Commissione europea ha recentemente adottato il suo bilancio umanitario annuale iniziale di 1,5 miliardi di euro per il 2022.

Gli aiuti umanitari dell’Europa nel 2022 saranno assegnati come segue:

469 milioni di euro saranno destinati all’Africa subsahariana per sostenere coloro che soffrono la crisi alimentare e nutrizionale esacerbata dal conflitto nel Sahel (Burkina Faso, Mali, Mauritania e Niger); e gli sfollati a causa della violenza nella Repubblica Centrafricana, nel bacino del Lago Ciad (Ciad, Camerun e Nigeria), nel Sud Sudan e nel Corno d’Africa (Gibuti, Etiopia, Kenya ed Etiopia). Risponderà anche ai bisogni delle persone colpite da conflitti a lungo termine nella Repubblica Democratica del Congo.

351 milioni di euro di finanziamenti saranno stanziati per le necessità in Medio Oriente e Nord Africa per far fronte alla crisi in Siria, nonché per le esigenze dei rifugiati nei paesi vicini del Medio Oriente, nonché per la situazione critica in Yemen.

152 milioni di euro finanzieranno progetti nell’Europa sudorientale e nel vicinato europeo volti ad affrontare le crisi in Ucraina, nei Balcani occidentali e nel Caucaso, nonché gli effetti della crisi siriana in Turchia.

188 milioni di euro continueranno ad aiutare le popolazioni più vulnerabili in Asia e America Latina. In Asia questo include le crisi dell’Afghanistan e dei Rohingya (Bangladesh e Myanamar). In America latina, l’UE continuerà a fornire aiuto alle persone colpite dalle crisi in Venezuela e Colombia, nonché ad Haiti.

I restanti 370 milioni di euro saranno utilizzati per crisi impreviste o picchi improvvisi di crisi esistenti, nonché per altre operazioni.

I finanziamenti aiuteranno anche le popolazioni vulnerabili nei paesi soggetti a disastri a prepararsi meglio a vari rischi naturali, come inondazioni, incendi boschivi, terremoti e cicloni.

Il 10% dei finanziamenti in tutte le regioni sarà destinato all’istruzione in caso di emergenza per consentire ai bambini e ai giovani di continuare la loro scolarizzazione.

APPROFONDIMENTI

Comunicazione 2021 della Commissione europea in cui propone di rafforzare l’impatto umanitario globale dell’Unione europea
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Come sapete, il 2022 è l’Anno Europeo della Gioventù. Uno degli obiettivi è coinvolgere maggiormente i giovani nelle attività dell’UE. La DG REGIO della Commissione europea, e in particolare i programmi Interreg e le strategie macroregionali, aiutano a realizzare questo obiettivo.

Nel 2020 è stato sviluppato insieme ai giovani di tutta Europa il Manifesto dei giovani per il coinvolgimento dei giovani europei nel futuro della cooperazione territoriale europea. dove esprimono le loro idee e visioni su come includere i giovani nei programmi Interreg e nelle strategie macroregionali.

La DG REGIO ha sviluppato una checklist di facile utilizzo. Fornisce linee guida chiare su come coinvolgere i giovani nella cooperazione territoriale.
Dividendo ciascuna delle 12 raccomandazioni del Manifesto in diverse azioni, è facile per gli utenti pianificare e tenere traccia dei loro progressi sul coinvolgimento dei giovani.

La checklist e il Manifesto forniranno la base per un coinvolgimento reciprocamente vantaggioso dei giovani nella cooperazione territoriale. Ciò consentirà ai giovani di plasmare attivamente il futuro della loro regione e i programmi e le strategie di cooperazione riceveranno input nuovi e creativi sulla realizzazione dei loro obiettivi.

Qui la lista di controllo
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Nella Gazzetta ufficiale comunitaria del 12 gennaio è stata pubblicata una Risoluzione del Parlamento europeo sulla protezione dei diritti umani e la politica migratoria esterna dell’UE.

Nel documento si sottolinea tra l’altro l’obiettivo degli strumenti finanziari europei di sostenere i paesi terzi nello sviluppo del quadro istituzionale e delle capacità necessarie per gestire la migrazione in tutti i suoi aspetti, allineandosi nel contempo alle norme europee e internazionali;
il Parlamento sottolinea anche l’importanza di destinare una quota sostanziale dei futuri finanziamenti dell’UE nell’ambito della migrazione ai gruppi della società civile, non governativi e basati sulle comunità locali, nonché organizzazioni governative, intergovernative, regionali e locali attive nei paesi terzi per fornire assistenza e tutelare e monitorare i diritti dei migranti, sostenere le persone vittime di sfollamento forzato e le comunità che li ospitano; pone l’accento sull’importanza di garantire che una parte considerevole dei finanziamenti dell’UE sia stanziata a favore del miglioramento dei diritti umani, della protezione internazionale e delle prospettive future dei rifugiati; chiede che il sostegno finanziario dell’UE sia impiegato per creare soluzioni sostenibili in grado di far fronte alle sfide locali e regionali, in particolare quelle concernenti i processi democratici e lo Stato di diritto, lo sviluppo socioeconomico, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, le cause profonde della povertà, la disoccupazione giovanile nei paesi di origine, l’esclusione sociale, la parità di genere, i cambiamenti climatici, i conflitti, l’accesso ai servizi, nonché per promuovere i diritti dei rifugiati e migliorarne l’autonomia.

Strasburgo rileva il crescente ricorso, dal 2016, a una maggiore condizionalità tra la cooperazione allo sviluppo e la gestione della migrazione, compresi il rimpatrio e la riammissione; sottolinea che la cooperazione e il sostegno allo sviluppo dell’UE devono essere allineati con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche nel contesto delle azioni relative alle questioni di genere.

Tra i punti della Relazione segnaliamo la “preoccupazione per il numero crescente di minori non accompagnati che viaggiano attraverso percorsi migratori irregolari e per quanto concerne la mancanza di protezione nei loro confronti; sottolinea, in particolare, la mancanza di un monitoraggio e di segnalazioni efficaci da parte delle agenzie dell’UE e degli Stati membri riguardo alla protezione dei minori non accompagnati; invita l’UE a garantire che gli Stati membri e i paesi terzi riferiscano in merito ai meccanismi applicati per tutelare i diritti dei minori in conformità della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo”.

LEGGI LA RELAZIONE COMPLETA
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La Gazzetta ufficiale C524 del 29 dicembre ha pubblicato l’invito per il 2022 a presentare proposte per Erasmus+,il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Il programma Erasmus+ riguarda il periodo dal 2021 al 2027.

Può partecipare all’invito qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori socioeducativi, per le attività di partecipazione dei giovani e per l’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione.

L’invito comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+:


Azione chiave 1
– Mobilità individuale a fini di apprendimento;
Mobilità individuale nei campi dell’istruzione, della formazione e della gioventù;
Attività di partecipazione dei giovani
DiscoverEU – Azione a favore dell’inclusione
Scambi virtuali nel campo dell’istruzione superiore e della gioventù

Azione chiave 2
Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni;
Partenariati per la cooperazione;
Partenariati di cooperazione;
Partenariati su scala ridotta
Partenariati per l’eccellenza
Centri di eccellenza professionale
Teacher Academy di Erasmus+
Azione Erasmus Mundus
Partenariati per l’innovazione
Progetti lungimiranti
Sviluppo delle capacità nei campi dell’istruzione superiore, dell’istruzione e formazione professionale, della gioventù e dello sport
Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Azione chiave 3
Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione
European Youth Together
Azioni Jean Monnet
Jean Monnet nel campo dell’istruzione superiore
Jean Monnet in altri ambiti dell’istruzione e della formazione

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato a 3 179 milioni di EUR.

La Commissione invita i potenziali candidati a consultare regolarmente il programma di lavoro annuale Erasmus+ e le relative modifiche.

Le scadenze per la presentazione delle domande variano da febbraio a ottobre 2022.

Le condizioni dettagliate del presente invito a presentare proposte, comprese le priorità, sono disponibili nella guida 2022 del programma Erasmus+
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La quinta conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati (LDC-V) si svolgerà dal 23 al 27 gennaio 2022 a Doha, in Qatar.

Si prevede che la conferenza adotti un programma d’azione decennale per i paesi meno sviluppati (LDC) per sostituire il Programma d’azione per i paesi meno sviluppati (IPoA) di Istanbul. L’obiettivo di tale programma decennale era superare le sfide strutturali dei paesi meno sviluppati al fine di sradicare la povertà e raggiungere obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale. La conferenza del 2022 dovrebbe valutare i risultati e adottare un nuovo quadro rafforzato per sostenere i paesi meno sviluppati.

LDC è una conferenza delle Nazioni Unite organizzata dall’Ufficio dell’Alto rappresentante per i paesi meno sviluppati, i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo (UN-OHRLLS)

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