E-News, Migrazione, In Evidenza, Ultime Notizie, Notizie



Pietro Puccio
, Sindaco di Capaci e membro della direzione nazionale dell’AICCRE, è intervenuto il 10 aprile a Bruxelles al lancio dell’ iniziativa del Comitato delle Regioni (CdR) “Iniziativa di città e regioni per l’integrazione” svoltasi nell’ambito della 135sima Sessione plenaria del Comitato. Puccio è spokeperson CCRE/CEMR per Migrazione ed inclusione. “Il CCRE/CEMR ha lavorato negli ultimi anni per costruire città e regioni inclusive, ha detto Puccio, approvando diverse posizioni, richieste e risoluzioni volte a definire i principi che dovrebbero guidare la risposta europea ed umanitaria alla sfida strutturale della migrazione e dell’integrazione dal punto di vista locale e regionale. Perché alla fine, l’integrazione avviene a livello locale e potremo costruire società più coese solo se costruiremo città più inclusive”. Il CEMR, ha continuato il Sindaco di Capaci, ha approvato diverse posizioni, richieste e risoluzioni “volte a definire i principi che dovrebbero guidare la risposta europea ed umanitaria alla sfida strutturale della migrazione e dell’integrazione dal punto di vista locale e regionale. Perché alla fine, l’integrazione avviene a livello locale e potremo costruire società più coese solo se costruiremo città più inclusive”. Come CCRE/CEMR, ha reso noto Puccio, abbiamo lavorato per: “migliorare l’accesso diretto ai finanziamenti dell’UE per i governi locali e regionali; Rafforzare lo scambio di buone pratiche; Aumentare la consapevolezza politica a tutti i livelli e in particolare sottolineare l’importanza di un migliore coordinamento e partenariato; migliorare lo scambio di conoscenze e la cooperazione peer-to-peer tra comuni più esperti e meno esperti, ma soprattutto rafforzare il capacity-building nelle città di piccole e medie dimensioni; migliorare l’accesso ai servizi per rifugiati e migranti a livello locale, attraverso la creazione di sportelli unici; promuovere un accesso più flessibile ai finanziamenti dell’UE, nonché applicazioni semplificate per gli enti locali e regionali e l’istituzione di sovvenzioni per piccoli progetti”. Tutto questo lavoro, insieme a quello di altre reti e del Comitato delle Regioni, rafforza la nostra profonda convinzione secondo cui l’”Iniziativa di città regioni per l’integrazione” è un altro passo nella giusta direzione per sensibilizzare la politica, migliorare lo scambio di conoscenze e rafforzare il capacity-building. In vista delle elezioni del Parlamento europeo e in un momento in cui alcuni Stati membri e alcuni politici potrebbero provare a utilizzare la migrazione come mezzo per scatenare lo scontro e ridurre i nostri valori condivisi, ha sottolineato lo spokeperson del CCRE/CEMR “le città e le regioni sono state in prima linea nell’accogliere i rifugiati e fornire servizi ai cittadini di paesi terzi. Il CCRE/CEMR è stato membro attivo del partenariato per l’inclusione dei rifugiati e dei migranti nell’Agenda urbana dell’UE, che è stata una piattaforma multi-stakeholder di successo per portare avanti il principio di partenariato ed avere un impatto su politiche e legislazione”. Tuttavia, ha continuato il Sindaco, “il partenariato si concluderà presto, e dobbiamo assicurarci che continui a essere operativo durante la prossima legislatura con una struttura migliorata, risorse dedicate e sostegno degli Stati membri. E’ in parte grazie al grande lavoro del partenariato che la relazione del Parlamento europeo sul futuro del Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione (AMIF) per il 2021-2027 ha posto al centro il governo locale e regionale. Allo stato attuale, il bilancio dell’AMIF sarà aumentato a 10 miliardi di euro, con un aumento del 50%. Questa è una grande vittoria per le città e le regioni, ma ora abbiamo bisogno di usare questa iniziativa per assicurarci che anche i governi nazionali siano dalla nostra parte”.


GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVENTO DI PUCCIO

0

E-News, Migrazione, cplre, In Evidenza, Ultime Notizie, Notizie


Nel corso della XXXVI sessione del CPLRE (Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa) è intervenuto il 2 aprile a Strasburgo Piero Fassino, portavoce del Congresso sul partenariato sud-mediterraneo, sulla richiesta, poi approvata, di status di cooperazione e partenariato tra CPLRE ed il Regno del Marocco per rinforzare la democrazia locale. il Marocco è quindi primo Paese a godere di questo status, che offre ai paesi confinanti con il Consiglio d’Europa una piattaforma ideale per il dialogo e i contatti istituzionali con i loro omologhi europei. La delegazione marocchina comprenderà 6 rappresentanti e 6 sostituti che potranno sedere accanto ai membri del CPLRE e contribuire ai dibattiti durante le sessioni – anche se senza diritto di voto – e al lavoro dei suoi comitati di monitoraggio, attualità e governance.
“Questa richiesta di status di partner mostra l’interesse del Marocco per il nostro lavoro e riflette le eccellenti relazioni tra il Congresso e le autorità marocchine a tutti i livelli. È in questo contesto promettente che attendiamo l’ambizioso lavoro di cooperazione che sta per iniziare “, ha affermato Fassino. Ricordiamo che la segreteria della delegazione italiana è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey.

LEGGI IL REPORT
0

Piemonte, Migrazione, Progetti

Percorsi creativi e futuri innovativi per i giovani senegalesi e ivoriani

          Il Progetto è promosso dalla Regione Piemonte ed è realizzato con il finanziamento del Ministero dell’Interno- Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione nell’ambito del bando “Collaborazioni internazionali e/o cooperazione ed assistenza ai Paesi terzi in materia di immigrazione ed asilo”. Si pone in continuità con l’azione regionale in tema di cooperazione allo sviluppo e si avvale di una significativa rete di partenariato costruita grazie al

Programma di sicurezza alimentare e lotta alla povertà in Africa sub sahariana della Regione Piemonte, avviato fin dal 1997 e indirizzato ad alcuni Paesi africani, tra i quali il Senegal e la Costa d’Avorio. Attraverso azioni di cooperazione decentrata, basate su un diffuso scambio di competenze, di esperienze e di risorse tra territori di Paesi diversi, si mira a rafforzare il ruolo e la partecipazione attiva delle istituzioni e della società civile nei processi di sviluppo, ad associare e far collaborare insieme attori economici e sociali del Nord e del Sud del mondo.

È in questa logica che il progetto Percorsi creativi e futuri innovativi per i giovani senegalesi e ivoriani va a promuovere la partecipazione attiva dei numerosi partner piemontesi e africani coinvolti, consolidando partenariati territoriali per favorire l’evolversi di processi relazionali e di programmi di cooperazione più complessi. La cooperazione decentrata stabilisce processi relazionali tra territori, è pertanto necessario far dialogare i vari attori istituzionali in un quadro corretto, affiancando le autorità locali africane nell’implementazione di politiche pubbliche e di servizi, rivolti ai giovani dei loro territori, più performanti, in grado di favorire un contesto economico con maggiori opportunità formative e di occupazione.

Infine il progetto, nell’attuale contesto italiano, assume un valore particolarmente importante, in quanto lo scambio di saperi, di competenze e di conoscenze tra i diversi soggetti , istituzionali e non, può incoraggiare l’acquisizione di ulteriori conoscenze della realtà locale africana necessarie per una gestione più consapevole dei processi migratori e di integrazione.

Il Progetto

Il progetto di cooperazione internazionale mira a ridurre le cause della migrazione giovanile, favorendo lo sviluppo delle economie locali e sostenendo le politiche pubbliche rivolte ai giovani senegalesi ed ivoriani. In specifico, attraverso l’iniziativa progettuale si intende:

-migliorare le politiche pubbliche e i servizi rivolti ai giovani e all’occupazione giovanile rafforzando le competenze delle autorità locali africane e consolidando il network dei partenariati territoriali coinvolti;

-migliorare le competenze dei giovani per aumentarne il livello di occupazione;

-creare nuove opportunità di lavoro sostenendo le attività lavorative di tipo dipendente e/o autonomo in settori innovanti.

Attività previste
-Organizzazione di workshop di confronto, di scambio e di rafforzamento del network dei partenariati territoriali coinvolti;
-progettazione ed erogazione di corsi di formazione e aggiornamento ai funzionari pubblici e operatori del mondo giovanile;
-realizzazione di attività di formazione continua destinate ai formatori; creazione di percorsi formativi rivolti ai giovani, altamente specializzanti indirizzati a settori produttivi/settori di mercato in espansione con elevato contenuto innovativo;
-realizzazione stages per giovani partecipanti alla formazione; predisposizione di attività di individuazione, supporto e accompagnamento alla creazione di start-up innovative condotte da giovani;
-realizzazione di eventi di presentazione delle start-up e di incontri B2B (Business to Business);
-attività preliminari volte all’individuazione di spazi di co-working e business sharing.
-rafforzamento dei Centri informativi per i Giovani nelle realtà locali per il miglioramento dei servizi all’occupazione giovanile e realizzazione di un sito internet/app per rendere accessibili le informazioni utili all’orientamento professionale dei giovani e per valorizzare i programmi nazionali

Partenariati territoriali e Località dell’intervento

Il progetto interessa alcune aree del Senegal e della Costa d’Avorio, Paesi con una preoccupante crescita della disoccupazione giovanile e con un’alta propensione alla migrazione anche verso l’Europa e l’Italia. In particolare le attività del progetto si svolgeranno in 5 zone del Senegal e 1 in Costa d’Avorio attraverso l’implicazione operativa dei seguenti partenariati territoriali:

in Senegal

zona di Pikine – Kelle Gueye: Regione Sardegna, Comune di Oristano, Comune di Cagliari, Commune de Kelle Gueye, Commune di Pikine Est, Association Amicale des Jeunes De Black Stars Pikine;

zona di Louga: Comune di Torino, RE.TE., ENAIP Piemonte, Ville de Louga, CEFAM;

zona di Koussanar: Comune di Bruino, Comune di Rivalta, MAIS, Commune de Koussanar;

zona di Koubalan: Comune di Asti, CPAS, APDAM, Commune de Koubalan, KDES, FAP;

zona di Malika: Renken, NUTRIAID, Commune de Malika, Renken Senegal;

in Costa d’Avorio

zona di Gran Bassam : Comune di Vinovo, Associazione Vinovo for Africa, Commune de Gran Bassam, Communaute Abel.


Destinatari

Eletti e/o funzionari pubblici dei comuni senegalesi e ivoriani, operatori del mondo giovanile e associativo delle 6 realtà partner (almeno 45 persone). Almeno 450 giovani senegalesi e 150 giovani ivoriani, prevalentemente tra i 14 e i 26 anni, in condizione di vulnerabilità collegata all’abbandono scolastico, al rischio di povertà ed emarginazione socio-economica.

Tra i destinatari indiretti sono identificati:

-le famiglie, la popolazione giovanile in generale, le associazioni e gli operatori economici delle aree di intervento che potranno usufruire degli strumenti e delle attività informative del progetto nei Paesi africani.
-la rete di partenariato e la società civile piemontese coinvolta in attività di informazione, sensibilizzazione e divulgazione.

Principali risultati attesi

-redazione di 2 ricerche relative ai contesti territoriali coinvolti in Senegal e Costa d’Avorio sul tema “Lavoro, formazione e migrazione giovanile”;
-realizzazione di 2 percorsi formativi per 15 funzionari pubblici e 30 operatori giovanili , a Louga e Gran Bassam;
-almeno 5 Centri informativi per i giovani sono operativi (4 in Senegal e 1 in Costa d’Avorio) e forniscono informazioni su temi quale Lavoro, Formazione, Servizi rivolti ai giovani e sensibilizzano e informano sul tema della Migrazione;
-almeno 5 diverse tipologie di corsi formativi innovativi e performanti sono erogati dai Centri di Formazione Professionale coinvolti dal progetto e rivolti complessivamente a 600 giovani (almeno 450 giovani senegalesi e 150 giovani ivoriani)
-30 di start-up innovative condotte da giovani sono individuate, sostenute e avviate, di cui almeno 25 in Senegal e 5 in Costa d’Avorio
-realizzazione di 6 giornate (1 per area) di presentazione delle start-up e dell’attività del progetto.

Promotori

Regione Piemonte con finanziamento del Ministero dell’Interno


Partner

Italia
Regione Sardegna; Comune di Oristano; Comune di Cagliari; Comune di Torino; Comune di Asti; Comune di Vinovo; Comune di Bruino; Comune di Rivalta; ENAIP Piemonte; Associazione RENKEN; RE.TE ong; CPAS onlus; APDAM onlus; MAIS ONG; Associazione Vinovo for Africa; Nutriaid.

Senegal
Commune de Koussanar; Commune de Malika; Commune de Kelle Gueye; Commune de Pikine Est; Commune de Louga; Commune di Koubalan; CEFAM; Association RENKEN Senegal; Association KDES; Association FAP.
Collaborano al progetto : il Centro di Formazione di Malika, Il Centro di Formazione di Pikine.

Costa d’Avorio
Commune de Gran-Bassam; Communaute Abel.


Durata

21 mesi – a partire da Dicembre 2016


Budget

Costo Totale del progettoEuro 623.185,00
Finanziamento Ministero dell’InternoEuro 568.985,00
Contributo Totale dei partnerEuro 54.200,00
Contributo Regione PiemonteEuro   32.200,00 (valorizzazione personale dipendente)


Per approfondimenti:

http://www.interno.gov.it/it 
http://www.awaremigrants.org/
La campagna “Aware Migrants” è finanziata dal Ministero dell’Interno e realizzata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM).

0