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Per rafforzare e consolidare ulteriormente lo sviluppo urbano sostenibile nelle città dell’UE, la Commissione europea ha pubblicato nei giorni scorsi un terzo invito a presentare proposte del valore di 90 milioni di € nell’ambito dell’iniziativa urbana europea.

I progetti selezionati nell’ambito dell’invito sperimenteranno soluzioni innovative nelle città per contribuire alle transizioni verde e digitale e si concentreranno su una delle due priorità seguenti: transizione energetica, per testare ed esplorare soluzioni innovative concrete che garantiscano sistemi energetici locali sicuri, più puliti e a prezzi accessibili; tecnologia nelle città, per esplorare tecnologie emergenti e soluzioni digitali volte a migliorare i servizi pubblici, la governance urbana, la qualità della vita e il coinvolgimento dei cittadini, e far sì che le città siano più sicure e più accessibili a tutti.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale cofinanzierà l’80% dei costi di progetto, per un massimo di 5 milioni di € a progetto. Parte di questi finanziamenti sosterrà il trasferimento di conoscenze e l’adattamento delle soluzioni testate ad altre città dell’UE per garantire che i progetti locali abbiano un impatto sociale ed economico più ampio in Europa. Il restante 20% sarà coperto dalle autorità locali e dai partner di progetto. I rappresentanti delle città dell’UE interessati sono invitati a consultare la pagina web dell’iniziativa urbana europea per maggiori informazioni sulla procedura di candidatura. Il termine per la presentazione delle candidature è il 14 ottobre 2024.

Il comunicato stampa è disponibile onlineù
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La Commissione europea ha realizzato un opuscolo per gli elettori che votano per la prima volta e che fornisce le conoscenze necessarie.

L’ opuscolo contiene anche informazioni su numerose opportunità all’interno dell’UE, tra cui il programma Erasmus+ e il Corpo di Solidarietà dell’UE, progettato per consentire ai giovani di plasmare il futuro dell’Europa.

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Gli Stati membri del Consiglio d’Europa dovrebbero adottare tutte le misure necessarie e dedicare risorse sufficienti per prevenire e combattere i crimini ispirati dall’odio e sostenere le vittime, in collaborazione con la società civile e le altre parti interessate.

Dovrebbero essere incluse nel diritto penale disposizioni efficaci, proporzionate e dissuasive per prevenire e combattere i crimini ispirati dall’odio, e si dovrebbe dare priorità allo smascheramento, al riconoscimento e alla registrazione dell’elemento odioso del reato. Questi sono alcuni dei punti chiave della Raccomandazione recentemente adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli Stati membri dell’Organizzazione.

Gli Stati membri dovrebbero garantire alle vittime di crimini ispirati dall’odio l’accesso a servizi di sostegno specializzati, indipendentemente dal fatto che sia stata presentata o meno una denuncia alla polizia. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata ai bambini e ai giovani. Gli Stati membri sono incoraggiati a garantire l’accesso all’assistenza legale gratuita per le vittime di crimini ispirati dall’odio.

L’elemento odio dovrebbe essere incorporato nel diritto penale come circostanza aggravante nella sentenza, come parte del reato al momento dell’accusa penale, come parte costitutiva di reati penali autonomi o attraverso una combinazione di queste tecniche. La polizia dovrebbe essere addestrata a riconoscere gli “indicatori di pregiudizio” dei crimini ispirati dall’odio, anche attraverso moduli obbligatori nelle accademie di polizia.

Il Comitato dei Ministri raccomanda di sviluppare i ruoli degli investigatori specializzati in crimini d’odio all’interno della polizia e dei pubblici ministeri specializzati in crimini d’odio. Gli Stati dovrebbero combattere l’impunità e rispondere a qualsiasi comportamento distorto da parte delle forze dell’ordine o di altri operatori della giustizia penale nei confronti delle persone vittime di crimini d’odio.

La raccomandazione si concentra anche sulla rendicontazione, sul monitoraggio e sulla raccolta dei dati da parte di terzi e fornisce raccomandazioni mirate riguardanti gli attori chiave. In particolare, i funzionari pubblici dovrebbero condannare i casi di crimini ispirati dall’odio; gli Stati membri dovrebbero garantire che le istituzioni educative e gli insegnanti contribuiscano allo sviluppo di una cultura dell’inclusione; e i fornitori di servizi Internet identificano e affrontano i crimini ispirati dall’odio.

Gli Stati membri dovrebbero inoltre promuovere uno spazio civico online e offline sicuro, inclusivo e abilitante in cui possano operare le organizzazioni della società civile che lavorano nel campo dei crimini ispirati dall’odio, garantire un sostegno e una protezione adeguati da minacce e attacchi e finanziare tali organizzazioni affinché possano fornire sostegno alle vittime.
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Il Colosseo di Roma, la Mole Antonelliana di Torino e Castel dell’Ovo a Napoli, sono alcuni dei monumenti che saranno illuminati per celebrare il 9 maggio, la Giornata dell’Europa, ad un mese esatto dalle elezioni europee (6-9 giugno). Gli edifici esporranno lo slogan della campagna elettorale “Usa il tuo voto. O saranno altri a decidere per te” o la bandiera europea tra mercoledì 8 maggio e giovedì 9 maggio.

Lo rende noto il sito del Parlamento europeo. >br>
All’iniziativa partecipano più di 60 città in tutta Europa.Tra gli altri edifici e monumenti simbolo che partecipano all’iniziativa ci sono il Samuel Beckett Bridge e gli edifici del Parlamento nazionale a Dublino, il municipio di Vilnius, Il Forte Sant’Angelo a Birgu, il Palazzo presidenziale di Bratislava, piazza Cibeles a Madrid e il Parlamento nazionale di Bucarest, solo per citarne alcuni. Con queste illuminazioni nelle città di tutto il continente, il Parlamento europeo e le autorità nazionali e locali collaborano per inviare un messaggio a 440 milioni di cittadini europei sull’importanza che queste elezioni europee avranno per il futuro di tutti..

Durante la serata del 9 maggio a Roma ci sarà l’accensione simbolica, con i colori dell’Unione europea, di edifici e luoghi culturali che in Italia rappresentano la storia e l’identità europea, come palazzi comunali, piazze, siti archeologici. L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione Civita, Enel, ANCI e Ministero dei Beni Culturali, coinvolge anche altre capitali europee, e sarà anticipata già l’8 maggio in alcune città come Milano (Castello Sforzesco e Arco della Pace), Firenze (Chiesa di Santa Maria Novella), Napoli (Castel dell’Ovo) e Siracusa (Il teatro greco e l’orecchio di Dionisio), solo per citare alcuni esempi. L’iniziativa verrà inoltre ripetuta l’8 e 9 giugno..

La Giornata dell’Europa, che si celebra il 9 maggio di ogni anno, celebra la pace e l’unità in Europa. La data segna l’anniversario della storica “dichiarazione Schuman” che ha esposto l’idea di una nuova forma di cooperazione politica in Europa, al fine di rendere impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l’inizio di quella che oggi è l’Unione europea. La Giornata dell’Europa non è solo un giorno di memoria, ma anche un giorno per riflettere sul nostro futuro condiviso. La vicinanza della giornata alle elezioni la rende un’occasione più significativa che mai.

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