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La Commissione europea ha annunciato nei giorni scorsi i vincitori della terza edizione del premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità. Il premio è un riconoscimento che va alle città e alle regioni dell’UE che danno il buon esempio nel settore delle politiche inclusive.

I vincitori di quest’anno sono città e comuni di Croazia, Italia, Slovenia, Spagna e Svezia per l’impegno dimostrato per costruire società più eque, promuovendo la diversità e l’inclusione indipendentemente dal sesso, dalla razza e origine etnica, dalla religione e dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dell’età e dall’orientamento sessuale.

Nella categoria “autorità locali con meno di 50 000 abitanti” la prima classificata è la città di Corbetta, comune di 18 740 abitanti della città metropolitana di Milano, per la sua vasta gamma di azioni e iniziative con una prospettiva intersezionale e partecipativa, in particolare in relazione alle persone con disabilità, alle donne e alle persone LGBTIQ.

Corbetta si è aggiudicato anche il Premio del pubblico.

EU Diversity – iniziative e premi 2024
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Nel 2023, i paesi dell’UE hanno concesso lo status di protezione a 409.485 richiedenti asilo, un aumento del 7% rispetto al 2022 (383.700).

Lo rende noto Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Tra i 409.485 richiedenti asilo a cui è stato concesso lo status di protezione nel 2023 nell’UE, il 43% ha ottenuto lo status di rifugiato, il 35% ha ottenuto la protezione sussidiaria e il 22% ha ricevuto lo status umanitario. Rispetto al 2022, il numero degli status di rifugiato concesso è aumentato del 3% e la protezione sussidiaria è aumentata del 20%, mentre lo status umanitario è diminuito del 3%.

Il numero più alto di persone che hanno ottenuto lo status di protezione è stato segnalato dalla Germania (151.505, il 37% del totale Ue), davanti a Francia (55.220, 13%) e Spagna (52.950, 13%). Insieme, questi 3 paesi hanno concesso il 63% di tutti gli status di protezione a livello dell’UE.

Nel 2023, la maggior parte dei beneficiari dello status di protezione nell’UE erano siriani (il 32% del numero totale di persone a cui è stato concesso lo status di protezione nell’UE). Seguono gli afghani (18%) e i venezuelani (10%).

Nel 2023, nell’UE sono state adottate 674.125 decisioni di prima istanza sulle domande di asilo e altre 191.530 decisioni finali a seguito di un ricorso o di una revisione. Le decisioni prese in prima istanza hanno portato alla concessione dello status di protezione a 358.235 persone, mentre altre 51.250 persone hanno ottenuto lo status di protezione dopo un ricorso o una revisione.

Il tasso di riconoscimento a livello UE, cioè la percentuale di tutte le decisioni positive sul numero totale delle decisioni, è stato del 53% per le decisioni di primo grado. Per le decisioni definitive su ricorso o revisione, il tasso di riconoscimento è stato del 27%. Questi tassi includono sia lo status di protezione internazionale (ovvero status di rifugiato e protezione sussidiaria) sia quello di protezione nazionale (status umanitario basato sulla legislazione nazionale).

Tra le prime 10 cittadinanze che hanno ricevuto decisioni di primo grado nel 2023, siriani e venezuelani (entrambi al 94%) e afghani (80%) hanno registrato i tassi di riconoscimento più alti.

Articolo Eurostat sulle decisioni in materia di asilo – dati annuali

Sezione tematica Eurostat su migrazione e asilo

Banca dati Eurostat sull’asilo
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in occasione della Giornata della Terra 2024, il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, insieme all’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite, ha pubblicato il 22 aprile la relazione annuale sullo stato del clima in Europa. Sulla base di dati e analisi scientifiche, la relazione mette in evidenza l’allarmante tendenza all’aumento delle temperature e gli effetti dei cambiamenti climatici in tutta Europa.

Lo rende noto un comuncato della Commissione europe.
Nel 2023 l’Europa ha vissuto l’anno più caldo mai registrato, con un’impennata dei giorni di stress da caldo estremo e delle ondate di calore. L’aumento delle temperature ha intensificato il verificarsi e la gravità di eventi meteorologici estremi quali siccità, inondazioni e incendi boschivi. Nel 2023 le precipitazioni sono state superiori del 7% rispetto alla media, esacerbando il rischio di alluvioni in molte zone del continente. La temperatura media della superficie del mare in tutta Europa è stata la più elevata mai registrata. La relazione mette inoltre in evidenza gli effetti dei cambiamenti climatici in tutto il continente e sulla società nel 2023, in particolare le perdite economiche dovute alle inondazioni e l’impatto dello stress da calore sulla salute.

L’Europa è il continente che sta registrando i più rapidi aumenti delle temperature, con picchi a circa il doppio del tasso medio globale, come sottolineato dalla valutazione europea dei rischi climaticiù. La relazione odierna sullo stato del clima sottolinea ancora una volta la necessità che l’Europa diventi climaticamente neutra e resiliente ai cambiamenti climatici, e acceleri la transizione all’energia pulita e la diffusione delle energie rinnovabili e delle misure di efficienza energetica.

L’UE si è impegnata a diventare climaticamente neutra entro il 2050 e ha concordato obiettivi e norme per ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Nell’aprile 2024 la Commissione ha pubblicato una comunicazione su come preparare l’UE ai rischi climatici in modo efficace e sviluppare una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici.

Copernicus, anche noto come “la Terra vista dall’Europa”, è la componente di osservazione della Terra del programma spaziale dell’Unione europea.
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Il Parlamento europeo (PE) ha dato il via libera alla revisione della Politica agricola comune (PAC) per alleggerire gli oneri amministrativi per gli agricoltori europei.

Il PE ha approvato una revisione del regolamento sui piani strategici della PAC e del regolamento orizzontale della PAC. I deputati europei hanno adottato il progetto di legge con le modifiche tecniche proposteù dal Comitato speciale agricoltura del Consiglio e approvate dalla commissione per l’agricoltura del PE il 15 aprile scorso.

Il regolamento deve ora essere approvato dal Consiglio dell’UE. La Presidenza belga del Consiglio ha informato il Parlamento europeo che, in caso di voto positivo sulla proposta nella forma concordata dal Consiglio, come avvenuto, il Consiglio avrebbe adottato lo stesso testo senza ulteriori modifiche.

Dopo questa approvazione da parte del Consiglio, la legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà immediatamente in vigore. Gli agricoltori saranno autorizzati ad applicare “condizionalità” ambientali rivedute per le loro richieste di sostegno finanziario dall’UE già nel 2024.

Questa revisione della PAC modifica le norme relative a tre condizionalità ambientali cui gli agricoltori devono attenersi per ricevere finanziamenti. Fornisce inoltre maggiore flessibilità ai Paesi UE per concedere esenzioni dalle norme della PAC in caso di problemi nell’applicarle e in caso di problemi causati da condizioni meteorologiche estreme. Le piccole aziende agricole di dimensioni inferiori a 10 ettari saranno esentate dai controlli e dalle sanzioni in caso di inosservanza di alcune norme.

Il Parlamento europeo ha anche deciso di non sollevare obiezioni alla proposta della Commissioneù che integra il pacchetto di semplificazione della PAC. Secondo il testo, gli Stati membri avranno più margine di manovra nell’applicazione del requisito della PAC di mantenere il rapporto tra prato permanente e superficie agricola al di sopra del 5% rispetto al 2018 (BCAA 1).
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La Commissione europea ha approvato nei giorni scorsi la richiesta di revisione mirata del piano di ripresa e resilienza dell’Italia, a seguito della domanda presentata il 4 marzo 2024. Le modifiche proposte sono di natura tecnica e fanno seguito alla revisione completa del piano italiano, adottata dal Consiglio l’8 dicembre 2023.

Il piano italiano di ripresa e resilienza ammonta a 194,4 miliardi di €, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti. Comprende in totale 620 traguardi e obiettivi, 66 riforme e 150 investimenti.

Ad oggi la Commissione ha erogato oltre il 50% dei fondi assegnati all’Italia nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, vale a dire oltre 102 miliardi di €, compresi i prefinanziamenti. Maggiori informazioni sul piano italiano di ripresa e resilienza sono disponibili quiù.

È disponibile online anche una mappa interattiva che presenta esempi di riforme e investimenti sostenuti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza. Maggiori informazioni sul processo di revisione dei piani di ripresa e resilienza sono disponibili qui.
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Essendo l’iniziativa faro dell’UE per il finanziamento di azioni ambientali e climatiche, il programma LIFE rappresenta l’opportunità per trasformare le idee in realtà e, se la proposta di progetto avrà successo, si riceverà una parte dei 571 milioni di euro disponibili quest’anno.

Lo rende noto la DG Ambiente della Commissione europea.

Di seguito inviti a presentare proposte LIFE dove si troverà tutto ciò che si deve sapere per la candidatura al progetto. Sono organizzate anche le giornate informative virtuali #EULife24 in cui gli esperti forniranno informazioni dettagliate su come completare una domanda di successo.

Sono aperti i bandi LIFE 2024 (18 aprile 2024) – con budget indicativi:

Progetti di azioni standard (SAP)

Natura e biodiversità – 155 milioni di euro.
Economia circolare e qualità della vita – 65 milioni di euro.
Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici: 61,98 milioni di euro.
Transizione verso l’energia pulita – 4 milioni di euro.
Nuovo Bauhaus Europeo – 8 milioni di euro.
Governance ambientale – 10 milioni di euro.
Sovvenzioni per azioni di coordinamento e sostegno (CSA)

Transizione verso l’energia pulita – 77 milioni di euro.
Progetti Strategici Integrati (SNAP/SIP) – 150 milioni di euro.
Assistenza tecnica per la preparazione di SIP e SNAP (TA-PP) , replica , sviluppo di capacità o priorità legislative e politiche – 26 milioni di euro
Convenzioni specifiche di sovvenzione operativa per le ONG – 14 milioni di euro.
Dettagli completi di tutti i diversi tipi di sovvenzioni per progetti LIFE, scadenze per le domande e molto altro sulla pagina Inviti a presentare proposte LIFE 2024.

Inoltre, dal 23 al 26 aprile 2024 ospiteremo una serie di giornate informative virtuali #EULife24 per guidare i potenziali candidati attraverso il processo. I dettagli sulle diverse sessioni e su come registrarsi possono essere trovati qui.

Da oggi sul portale delle opportunità di finanziamento e gare d’appalto della Commissione Europea trovi tutte le informazioni sui bandi LIFE 2024 e le istruzioni su come presentare la candidatura.

Chi può presentare domanda?
Siamo particolarmente interessati ad ascoltare il parere di imprese, istituzioni accademiche, governi nazionali, regionali e locali e organizzazioni non governative (ONG) che lavorano nell’UE sulla conservazione della natura, sulla protezione dell’ambiente, sul cambiamento climatico o sulla transizione verso l’energia pulita. LIFE sostiene progetti innovativi e di grande impatto con impatti dimostrabili e migliori pratiche che possono essere replicati e ampliati altrove in Europa. Le candidature per i progetti LIFE possono essere presentate da una singola organizzazione o da più organizzazioni che lavorano in collaborazione con altri partner europei.

Il programma LIFE è lo strumento di finanziamento dell’UE per l’ambiente e l’azione per il clima. Dà vita a idee verdi dal 1992 e, ad oggi, ha cofinanziato oltre 5.500 progetti in tutta l’UE e nei paesi terzi. Per il periodo 2021-2027, la Commissione Europea ha aumentato i finanziamenti del programma LIFE di quasi il 60%, fino a 5,4 miliardi di euro, e ha incluso il nuovo sottoprogramma per la transizione all’energia pulita. Il Programma LIFE è gestito dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA)ù.

Punti di contatto nazionali europei

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