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Tutti gli Stati membri devono applicare entro il 2 agosto le norme a livello dell’UE per migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata di genitori e tutori adottate nel 2019. Lo afferma in una nota ufficiale la Commissione europea.

Tali norme stabiliscono standard minimi per il congedo di paternità, parentale e tutori e stabiliscono diritti aggiuntivi, come il diritto richiedere modalità di lavoro flessibili, che aiutino le persone a sviluppare la propria carriera e la propria vita familiare senza doversi sacrificare. Questi diritti, che si aggiungono ai diritti esistenti sul congedo di maternità, sono stati raggiunti nell’ambito del pilastro europeo dei diritti sociali e rappresentano una pietra miliare fondamentale verso la costruzione di un’Unione di uguaglianza.

La direttiva sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata mira sia ad aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro sia alla fruizione di congedi per motivi familiari e a modalità di lavoro flessibili. Nel complesso, il tasso di occupazione delle donne nell’UE è inferiore di 10,8 punti percentuali rispetto a quello degli uomini. Inoltre, solo il 68% delle donne con responsabilità di cura lavora rispetto all’81% degli uomini con le stesse mansioni. La Direttiva consente ai lavoratori il congedo per prendersi cura dei parenti che necessitano di sostegno e nel complesso consente a genitori e tutori di conciliare vita professionale e privata.

Congedo di paternità: i padri che lavorano hanno diritto ad almeno 10 giorni lavorativi di congedo di paternità intorno al momento della nascita del bambino. Il congedo di paternità deve essere compensato almeno a livello di indennità di malattia;

Congedo parentale: ogni genitore ha diritto ad almeno quattro mesi di congedo parentale, di cui due retribuiti e non trasferibili. I genitori possono richiedere il congedo in forma flessibile, a tempo pieno, part-time oa segmenti;

Congedo per accompagnatori: tutti i lavoratori che prestano assistenza personale o sostegno a un parente o a una persona che vive nella stessa famiglia hanno diritto ad almeno cinque giorni lavorativi di congedo per accompagnatori all’anno;

Modalità di lavoro flessibile: tutti i genitori che lavorano con figli fino ad almeno otto anni e tutti i tutori hanno il diritto di richiedere orari di lavoro ridotti, orari di lavoro flessibili e flessibilità sul posto di lavoro.

La Commissione europea afferma nel suo comunicato che garantirà la piena attuazione della direttiva sull’equilibrio tra lavoro e vita privata, che aiuterà a inserire più donne nel mercato del lavoro e a combattere la povertà infantile. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell’applicazione delle nuove norme, anche attraverso il Fondo sociale europeo+, per migliorare la qualità e l’accessibilità dei sistemi di educazione e cura della prima infanzia.

Gli Stati membri sono tenuti a recepire la direttiva nel diritto nazionale entro il 2 agosto. In una fase successiva, la Commissione valuterà la completezza e la conformità delle misure nazionali notificate da ciascuno Stato membro e prenderà provvedimenti se e ove necessario.

Scheda informativa – Nuovi diritti sull’equilibrio tra lavoro e vita privata

Sito web – Equilibrio tra lavoro e vita privata

Sito web – La situazione delle donne nel mercato del lavoro
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L’EUSALP Energy Award 2022 riconosce le migliori pratiche che stanno contribuendo all’attivazione e alla partecipazione dei cittadini alla transizione energetica nelle Alpi.

Ci si può candidare all’edizione EUSALP Energy Award 2022 che riconosce le migliori pratiche e l’implementazione di progetti a beneficio della transizione verde alpina. Lo rende noto il sito della DG Politica regionale della Commissione europea.

L’edizione 2022 premia le attività e i progetti di cittadini, comuni, start-up, imprese consolidate, istituti di ricerca e ONG che sono esemplari per il coinvolgimento dei cittadini nella transizione energetica. La giuria accoglie proposte nei seguenti campi d’azione:

Comunicazione e sensibilizzazione verso i cittadini

Approcci partecipativi per implementare l’efficienza energetica e le energie rinnovabili a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale

Modelli di finanziamento innovativi per supportare la transizione energetica e il coinvolgimento dei cittadini

I vincitori saranno invitati a una cerimonia di premiazione internazionale a Bolzano l’11 ottobre durante la Conferenza sull’energia EUSALP (ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web EUSALP).

Una strategia dell’UE per la regione alpina
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Nel 2015, il Parlamento europeo ha dichiarato il 2 agosto Giornata europea della memoria annuale dell’Olocausto dei Rom per commemorare i 500.000 Rom europei assassinati nell’Europa occupata dai nazisti, che all’epoca rappresentavano almeno un quarto della loro popolazione totale.

Nel 2020, la Commissione Europea ha adottato il Quadro Strategico dell’UE sui Rom, che mira a dare a tutti i Rom l’opportunità di realizzare il loro pieno potenziale. A tal fine, il quadro definisce un approccio globale a tre pilastri: uguaglianza con tutti gli altri membri della società, inclusione sociale ed economica e partecipazione alla vita politica, sociale, economica e culturale.

Giornata europea di commemorazione dell’Olocausto dei Rom sul sito del Consiglio d’Europa
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Il 1 agosto è stato il termine ultimo per gli Stati membri dell’Unione europea per recepire la direttiva sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nel diritto nazionale. La direttiva fornisce diritti e protezione del lavoro più ampi e aggiornati ai 182 milioni di lavoratori nell’UE.

Lo rende noto un comunicato stampa della Commissione europea.

Con le nuove regole, scrive Bruxelles, i lavoratori avranno diritto a una maggiore prevedibilità delle loro condizioni di lavoro, ad esempio per quanto riguarda gli incarichi e l’orario di lavoro. Avranno inoltre diritto a ricevere informazioni tempestive e più complete sugli aspetti essenziali del loro lavoro, come il luogo di lavoro e la retribuzione. “Questo segna un passo importante per un’Europa sociale forte e contribuisce a trasformare il pilastro europeo dei diritti sociali in una realtà tangibile per le persone in tutta l’Unione”, afferma la Commissione.

Con la Direttiva sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili, i lavoratori nell’UE avranno diritto a:

Informazioni più complete sugli aspetti essenziali del loro lavoro, da ricevere in anticipo e per iscritto;

Un limite alla durata dei periodi di prova all’inizio del lavoro a sei mesi;

Prendere un altro lavoro con un altro datore di lavoro; eventuali restrizioni a questo diritto devono essere giustificate da motivi oggettivi;

Essere informati entro un ragionevole periodo di anticipo quando il lavoro dovrà essere svolto, in particolare per i lavoratori con orari di lavoro imprevedibili e lavoro su richiesta;

Misure efficaci che prevengano l’abuso del lavoro a ore zero;

Ricevere una risposta scritta a una richiesta di trasferimento ad un altro lavoro più sicuro;

Ricevere gratuitamente una formazione obbligatoria relativa al lavoro in cui il datore di lavoro ha il dovere di fornirla.

Si stima che da 2 a 3 milioni di lavoratori in più con forme di lavoro precarie e non standard, compreso il lavoro a tempo parziale, temporaneo e a richiesta, godranno ora del diritto all’informazione sulle loro condizioni di lavoro e di nuove tutele, come il diritto a maggiore prevedibilità dell’orario di lavoro. Allo stesso tempo, la Direttiva rispetta la flessibilità del lavoro atipico, preservandone così i benefici per i lavoratori e i datori di lavoro.

La direttiva, continua la Commissione, andrà anche a vantaggio dei datori di lavoro garantendo che la protezione dei lavoratori rimanga in linea con gli ultimi sviluppi nei mercati del lavoro, riducendo gli ostacoli amministrativi per i datori di lavoro, ad esempio consentendo di fornire informazioni elettronicamente e creando condizioni di parità tra i datori di lavoro nel UE, consentendo una concorrenza leale sulla base dello stesso livello minimo di diritti del lavoro.

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