Uniti per la federazione europea!

Organizzato dal CIME, si è svolto a Roma il 16 giugno un dibattito con Mario Monti su “Le finanze dell’Unione”. Introduce: Pier Virgilio Dastoli, Presidente CIME. Ha coordinato: Giampiero Gramaglia, Vicedirettore de “La Presse”. Sono intervenuti: Alfredo De Feo, EP Fellow, European University Institute; Alfonso Iozzo, Vicepresidente Fondazione Internazionale Triffin; Alberto Majocchi, Università degli Studi di Pavia; Marcello Messori, Direttore LUISS School of European Political Economy; Roberto Sommella, Direttore relazioni esterne e rapporti istituzionali AGCM. Ha concluso  i lavori Fabio Masini, Segretario generale CIME. Il dibattito è stato  preceduto dai lavori del Consiglio Nazionale del Movimento Europeo-Italia ai quali è intervenuta per l’AICCRE il Segretario generale Carla Rey (nella foto).  

La Rey, alla luce della evidente crisi che sta attraversando il processo di integrazione europea, ha sottolineato la necessita di accelerare la battaglia per la federazione europea, unico progetto credibile e solido per la futura Unione: “a dirlo non sono più solo gli Spinelli, i Serafini, gli Albertini (solo per citarne alcuni); oggi a chiederlo con forza è ormai la stessa Storia. Come recita il recente Appello di Messina del Movimento europeo  ‘la costruzione dell’Unione europea, nel segno dei valori affermati, è un processo irreversibile, L’alternativa sarebbe solo una catastrofe’. L’assenza di unità politica è “precisamente ciò che sta mettendo in crisi l’unione economica. Lo avevamo detto: l'unione monetaria senza integrazione del mercato del lavoro e senza alcun tipo di federalismo fiscale sarebbe finita molto male”. La dirigente dell’AICCRE ha rivolto un appello all’unità dei “Movimenti politici e culturali che si richiamano al federalismo europeo: essi  devono coalizzarsi e comunicare con forza in modo univoco, ognuno nel proprio ambito, che si deve procedere solo nella direzione della Federazione europea”.  Occorre cambiare linguaggio, “parlare alla gente di Europa e farlo in modo semplice e diretto. Se le nostre parole  non funzionano è nostro compito modificarle.  Si scrive e si parla tanto di Europa, ma molto spesso lo si fa a sproposito e senza la necessaria profondità”.  L’AICCRE, la sua spinta propulsiva, i suoi valori, il suo immenso patrimonio di idee va assolutamente rilanciato e valorizzato. “Resto impressionata, ha detto la Rey,  dalla straordinaria capacità visionaria dei fondatori dell’Associazione: più di sessanta anni fa, per esempio, essi scrivevano e si battevano per un Parlamento europeo eletto democraticamente dal popolo e prospettavano una Istituzione europea formata da enti locali e regionali”.

 

L’Europa si costruisce giorno per giorno, “con impegno politico, militanza ed iniziative concrete finalizzate a coinvolgere i cittadini, smussare gli angoli di una Europa ancora burocratica ed intergovernativa, rilanciare la nostra idea di Europa, partendo, appunto, da iniziative pianificate con il Movimento europeo ed il suo Presidente Dastoli nel corso di un recente incontro”.  Iniziative in cantiere per sostenere e rilanciare il Programma Erasmus. Obiettivo dell’AICCRE, ma che ha riscontrato grande sensibilità nel CIME,  è quello di formare gli amministratori locali all’utilizzo dei fondi europei che in questo difficile momento congiunturale diventano fondamentali risorse per i Comuni, stimolando l’aggregazione delle unioni di Comuni per poter diventare eleggibili a livello di euro progettazione. Con il CIME si è anche pensato di sostenere il mondo dell’informazione promuovendo una scuola di giornalismo sulle tematiche europee, in modo da offrire ai cittadini un servizio migliore sulle tematiche che  riguardano il sistema dell’Unione europea. The last but non least,  Il Segretario generale dell’AICCRE  ha sottolineato come “il federalismo europeo non è soltanto un progetto politico ma una tensione morale. La tensione morale necessita di una memoria solida e sono molto felice che nell’incontro con il CIME sia emersa la necessità e il dovere di ricordare la figura, probabilmente rimossa in fretta, di Umberto Serafini”.