Sicilia: Regione d’accoglienza, ma occorre cooperazione internazionale!

E’ partita da Palermo il 22 giugno la prima di una serie di incontri  tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e gli Amministratori locali,  in collaborazione con le Federazione regionali dell’Associazione. Non è un caso che la dirigente dell’AICCRE abbia scelto proprio la Sicilia per inaugurare un “giro d’Italia” che la vedrà impegnata in prima persona nei prossimi mesi: “come Associazione stiamo monitorando attentamente la questione dei migranti, una nostra priorità politica, cercando di dosare accoglienza, integrazione e coesione sociale. E’ indubbio, ha proseguito la Rey, che sono gli enti locali in prima fila a fronteggiare e risolvere le numerose problematiche legate ai migranti,  ma molto spesso essi sono lasciati soli. Questo vale soprattutto per gli enti locali siciliani”.

Ho scelto come prima tappa dei miei incontri una terra messa dura prova, ma “che ha dimostrato coraggio,  generosità e responsabilità,  pur nell’emergenza”. Abbiamo portato la questione a livello europeo, nel CCRE. La crisi dei profughi, ha sottolineato la Rey al cospetto di numerosi sindaci ed amministratori locali,  deve essere risolta a livello sovranazionale, mediante una legislazione europea sull'asilo che coinvolga tutti gli Stati membri. Abbiamo inoltre chiesto che i paesi UE rispettino l'autonomia locale e regionale e assicurino i mezzi necessari all'accoglienza dei profughi mediante sovvenzioni adeguate per i governi locali e regionali ospitanti e attraverso un dialogo permane. Occorre trovare risorse, una politica comune europea e soluzioni a lungo termine.  Questo migratorio è infatti un fenomeno epocale, che necessita di interventi strutturali e di investimenti nei Paesi di origine. Per questo, occorre parallelamente adoperarsi  per incentivare e rimodulare la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione internazionale tra enti locali, in modo da risolvere le problematiche dei Paesi terzi alla radice.   La dirigente dell’AICCRE ha quindi illustrato, in questa ottica, le linee guida di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo e la cooperazione decentrata, preziosa per migliorare le sinergie tra le azioni relative allo sviluppo condotte a livello locale e regionale e le strategie dell'UE che promuovono il decentramento e la governance locale. Accoglienza, integrazione e cooperazione decentrata: “solo così si eviterà l’Europa dei muri e si svilupperà quella dell’inclusione”, ha concluso il segretario generale dell’AICCRE.