Se i diritti non restano solo sulla Carta

“Sono la prima donna ad assumere il ruolo di Segretario generale dell’AICCRE, seppure la nostra Associazione, sia a livello nazionale che europeo,  abbia da sempre posto come centrale  il tema delle pari opportunità e dell'uguaglianza di genere”. Lo ha detto il Segretario generale dell’AICCRE Carla Rey (nella foto), nell’intervento sostenuto il 10 giugno a Roma presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica, per la presentazione del progetto “DonnaeSalute. Un ponte tra buone pratiche".

 “Fu proprio una donna, l' olandese Alida De Jager,  già  negli anni '50 dello scorso secolo a porre l'attenzione su questi temi in seno al  CCRE,  e nel 1983 un'altra donna, l’allora Segretario Generale del CCRE Elisabeth Gateau, insieme a Fausta Giani Cecchini e Fausta Deshormes, attraverso la Conferenza delle elette di Pisa, posero le basi per quel fondamentale documento politico che nel 2009 è diventato una conquista europea: la Carta europea per l'uguaglianza e la parità tra donne e uomini nella vita locale. Un documento che non si esaurisce con l'adozione dei bilanci di genere, ha continuato la Rey, “ma che invita all'attuazione di politiche attive per l'uguaglianza e nel quale è acquisito il concetto secondo il quale di tali politiche non ne beneficiano solo le donne ma l'intera comunità”. Il Parlamento europeo, ha informato la dirigente dell’AICCRE,  ha votato il 9 giugno il  rapporto sull'uguaglianza di genere in Europa e il ruolo degli enti locali nel suo raggiungimento: “un risultato che, malgrado il lungo percorso, va esaltato per la sua importanza. Sarà quindi  la Commissione europea a definire le misure strategiche e finanziarie necessarie  per l'implementazione della carta ed incentivare ed aiutare gli enti locali, spesso gravati dal patto di stabilità”. Per parlare di eccellenze, ricordiamo che “tale risultato è stato possibile grazie alla numerosa partecipazione degli enti locali italiani che, primi e più numerosi in Europa, hanno sottoscritto la Carta e hanno consentito che le 1.500 adesioni europee diventassero un  pungolo per il Parlamento europeo”.

 

L'Italia, dai dati in possesso del CCRE, ha sottolineato la Rey, “risulta ancora al di sotto della media europea per l'attivazione di politiche di pari opportunità. Per quanto riguarda rappresentanza politica, livelli occupazionali e retribuzione, il nostro Paese è  fanalino di coda con Grecia, Bulgaria, Slovacchia e Romania”. Ma nulla si può imputare al’Italia per quanto riguarda le politiche inerenti il tema della salute e della sanità, ha precisato,  “perché i nostri enti locali sono tra i migliori d'Europa, come dimostra il progetto presentato oggi”. L’AICCRE sostiene questa iniziativa anche quest'anno, come anche nelle edizioni precedenti, offrendo sia il patrocinio che il sostegno alla divulgazione dei risultati a livello europeo. “Sono molto contenta per la presenza, tra gli altri, anche dell'ANCI, ha concluso il Segretario generale, “con l'augurio che si lavori in sinergia anche su questi temi perché solo con l'azione congiunta delle diverse istituzioni si possono raggiungere i traguardi più importanti come l'uguaglianza tra donne e uomini nella vita locale”