Rinnovata ed al servizio degli enti locali. Nel segno dell’Europa. Ecco la nuova AICCRE

Si è svolto stamane a Roma, presso la sala Tevere della Regione Lazio, il primo Consiglio nazionale della rinnovata AICCRE. All’ordine del giorno, tra l’altro, l’approvazione del documento politico e la nomina dei Vicepresidenti dell’Associazione. “Il Parlamento europeo che sarà eletto nel 2019 dovrebbe avere un mandato costituente per una Costituzione per l'Unione europea federale", si legge nel documento. "L'AICCRE si adopererà perché vengano rivisti gli accordi di Dublino III, assicurandone una interpretazione europea univoca, e perché tutti i richiedenti asilo in Italia siano trattati in modo uguale, ed il sistema di accoglienza sia univoco in termini di logistica e contributi".

Inoltre, l'Associazione “accrescerà il supporto agli Enti locali per potenziare la rete dei gemellaggi, che costituiscono un importante strumento per radicare la cittadinanza europea nella cultura dei cittadini". Nel documento politico, si ribadisce tra l’altro "che il Senato delle Regioni e degli Enti locali è essenziale per dare alla Repubblica italiana un assetto federale". Un altro punto riguarda l'accesso alle risorse finanziarie dell'Unione europea da parte di Regioni ed Enti locali che l’AICCRE faciliterà "anche attraverso momenti di formazione degli amministratori all'europrogettazione".

 

I cinque Vicepresidenti eletti sono: Antonino 'Nino' D'Asero, parlamentare nell'Assemblea regionale siciliana; Giuseppe Magni, Consigliere comunale di Calco, Provincia di Lecco, Lombardia; Massimo Mallegni, Sindaco di Pietrasanta, Toscana; Giuseppe Di Pangrazio, Presidente dell'Assemblea regionale dell'Abruzzo; Pietro Fazio, Sindaco di Feroleto Antico, Comune in Provincia di Catanzaro, Calabria. Questi andranno ad affiancare il neo Presidente Stefano Bonaccini, Governatore dell'Emilia-Romagna, e il Segretario generale Carla Rey (nella foto), ex assessore del Comune di Venezia. Eletta anche la nuova Direzione nazionale, con molti volti nuovi e giovani amministratori locali provenienti da tutta Italia. La scelta dei Vicepresidenti, ha sottolineato Bonaccini, è avvenuta per "rappresentare l'intero spettro politico". 

GUARDA LE INTERVISTE EFFETTUATE IL 7 APRILE  DA "LA PRESSE" A STEFANO BONACCINI E CARLA REY