Protagonisti dei cambiamenti!

Iniziato a Bogotà, in Colombia,  con un messaggio video da parte del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Luna, il V  Summit della rete mondiale degli enti locali e regionali  (CGLU) alla presenza di centinaia di amministratori locali e regionali  provenienti dai cinque continenti. Il presidente della Colombia Juan Manuel Santos, il Sindaco Bogotá Enrique Penalosa ed il Presidente della CGLU Kadir Topbas (Sindaco di Istanbul) hanno presieduto la cerimonia di apertura. Per l’AICCRE stanno partecipando Carla Rey, Segretario generale, e Stefano Bonaccini, Presidente, che il 14 ottobre sarà relatore nell’importante sezione sul futuro politico ed istituzionale delle Regioni. Il Segretario generale delle Nazioni Unite si è congratulato con i partecipanti “per questo storico incontro che si svolge in prossimità dell'adozione della nuova Agenda Urbana”.  Ban Ki-moon ha sottolineato “il ruolo fondamentale dei governi locali, enti vitali per assicurare che le politiche a tutti i livelli soddisfino le domande e le esigenze delle comunità". Nel suo discorso, Juan Manuel Santos (che recentemente ha ricevuto il premio Nobel per la pace) ha affermato che "la sfida dello sviluppo urbano è quella di conciliare inclusione urbanistica, investimenti sociali, comunità e recupero dello spazio pubblico." Il vertice colombiano si svolge in una fase di grande importanza per il movimento internazionale degli enti locali e regionali, a pochi giorni dall'adozione della nuova Agenda Urbana di Quito (17-20 ottobre). Infatti, tra l’altro, una folta delegazione di rappresentanti di governi locali e regionali si sposterà da Bogotà a Quito per comunicare alla comunità internazionale il messaggio politico dei territori. Nel suo discorso alla Plenaria di apertura, il Presidente della CGLU Kadir Topbaş, si è detto soddisfatto “per gli sforzi fatti per assicurare che il processo Habitat III fosse un processo inclusivo con un forte ruolo di tutte le parti interessate, in particolare delle amministrazioni locali e regionali". Facendo riferimento alle raccomandazioni che i governi locali e regionali hanno rivolto ad Habitat III, ha sottolineato “la necessità di cambiare i meccanismi finanziari per includere i governi locali nella realizzazione dei programmi di sviluppo”. Alla sessione inaugurale ha partecipato, tra gli altri, anche Joan Clos, Segretario Generale di Habitat III e Direttore Esecutivo di UN Habitat, il quale, riferendosi alla nuova agenda urbana ha dichiarato: "Siamo pienamente consapevoli delle sfide che devono affrontare gli enti territoriali, per cui questa nuova agenda urbana sarà molto attenta alle esigenze delle comunità”. Nel corso della sessione si  è parlato anche dell'importanza della mobilitazione dei cittadini per rafforzare i governi locali e della parità di genere per la costruzione della trasparenza della democrazia locale. Il sindaco di Diyarbakir (città del sudest della Turchia, situata lungo le sponde del fiume Tigri, e capoluogo della provincia omonima), Gültan Kisanak, per esempio, ha spiegato l’importanza nella sua città sia del ruolo delle assemblee dei cittadini che delle donne amministratrici per promuovere la democrazia locale.  Il Summit Mondiale dei Leader locali e regionali ha un importanza rilevante non solo da un angolo visuale squisitamente politico, ma è lo spazio ideale per rivitalizzare il movimento internazionale comunale, attraverso scambi di esperienze e di know-how tra le amministrazioni locali e regionali di tutto il mondo. La piattaforma permanente creata dalla CGLU 'co-creare la città' è uno strumento efficace per sperimentare nuove forme di collaborazione. Si è parlato anche di questo nel corso del primo giorno di lavori, nella sessione "co-creare la città – diritto di città sostenibili". I partecipanti ai lavori (amministratori locali, esponenti della società civile, ONG, etc) hanno definito pratiche ed esperienze per promuovere lo sviluppo urbano, lodando l'impegno assunto dalla CGLU sul diritto alla città, “una scommessa che- secondo gli organizzatori- deve articolare la nuova governance affinché si realizzi una società in grado di affrontare le sfide del futuro e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo comune, come nei contenuti dell'Agenda 2030. Durante il primo giorno di lavoro si è discusso anche il ruolo dei media e nello sviluppo di città.  Nella seconda giornata dei lavori, 13 ottobre, uno dei temi più importanti che sono stati dibattuti è stato quello che aveva come tema  "Collegare l'Agenda 2030 con la nuova Agenda urbana". La sessione ha analizzato come in un solo anno la comunità internazionale degli enti locali e territoriali si troverà di fronte a tre ambiziose agende che influenzeranno il futuro del lavoro quotidiano dei governi locali: l'Agenda 2030, l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'imminente nuova agenda Urbana .

 

(Foto, la sessione di apertura, a cura dell'AICCRE)