Piccoli Comuni: unendosi si diventa grandi (ed europei)!

Un vero e proprio giro d’Italia quello che sta svolgendo Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, per esporre agli amministratori locali le strategie e  le iniziative dell’Associazione.   Dopo gli incontri in Sicilia (maggio), Abruzzo ed Emilia-Romagna (luglio), Toscana e Campania (settembre), il 29 settembre il Segretario generale ha incontrato amministratori ed eletti locali a Padova,  riuniti dalla  Federazione veneta dell’AICCRE. Il Veneto è una Regione che utilizza bene i fondi europei, basti pensare, per esempio,  che guida la classifica delle regioni italiane relativa alla capacità di utilizzo dei fondi agricoli europei per lo sviluppo rurale (Feasr).  “Il Veneto è pienamente una Regione europea, ha commentato a margine dei lavori la dirigente dell’Associazione. Tuttavia, ha informato,  “nella riunione di oggi è emersa la difficoltà che hanno i piccoli comuni nell’utilizzo dei fondi diretti europei. Per questo, per diventare eleggibili,  stanno pensando di unirsi nella progettazione,  e la nostra Associazione sarà al loro fianco”.  Da sempre l’AICCRE è cosciente dell’importanza strategica e politica dei comuni di piccole dimensioni e,  tra le tante iniziative, la Rey ha illustrato il Master promosso dall’Associazione (primo appuntamento a Roma in novembre) che va proprio nella direzione di sostenere ed  aiutare anche e soprattutto gli amministratori delle piccole municipalità ad utilizzare le opportunità economiche offerte dall’Unione europea. Il Segretario generale dell’AICCRE ha quindi sottolineato la necessità della cooperazione internazionale tra Enti locali. Lo stesso   presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intervenendo qualche giorno fa alla plenaria del Cese (il Comitato economico e sociale europeo), e prospettando soluzioni strutturali al fenomeno delle migrazioni,  ha rilanciato la necessità della cooperazione con i Paesi africani.  Vi è uno strumento concreto, ha informato Carla Rey: PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, e ne ha illustrato i vantaggi che essa offre per migliorare le sinergie tra le azioni per lo  sviluppo condotte a livello locale e le strategie europee che promuovono il decentramento e la governance locale.