“Occasione imperdibile”

“L’AICCRE come finalità ha l’obiettivo politico di portare a compimento un processo di integrazione europeo non ancora concluso. L’Associazione ha però anche una funzione di network, di rappresentanza e di coordinamento degli Enti locali a livello di cooperazione internazionale: è per questo motivo che abbiamo promosso questa attività di formazione, la prima, auspico, di una lunga serie”: così Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha introdotto l’incontro con l’Assistenza tecnica del Creative Europe Desk Italia – Coordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, svoltosi con grande successo il 27 aprile a Roma, presso la sede dell’AICCRE.

Obiettivo dell’evento è stato quello di presentare il Programma Europa Creativa e di fornire una opportunità formativa  in merito alle prossime call del Sottoprogramma Cultura. “Cerchiamo di stimolare ed informare coloro che vogliono approcciarsi ai tanti fondi messi a disposizione dall’Unione europea, in questo caso attraverso Europa Creativa”, ha continuato la Rey. “Europa Creativa” è  il programma quadro che ha in dotazione oltre un miliardo di euro, dedicato al settore culturale e creativo per il periodo 2014-2020 e che ha al suo interno due sottoprogrammi uno dedicato ai media e uno dedicato alla cultura. L’obiettivo di questo programma è anche quello di promuovere la diversità linguistica e culturale tra i paesi dell’Europa. “Altro obiettivo molto ambizioso ha continuato la dirigente dell’AICCRE è quello di rilanciare nel nostro Paese il settore culturale e creativo, rilanciare cioè quella che è la crescita economica intesa in senso intelligente, sostenibile ed inclusiva. Sappiamo benissimo che la cultura è alla base di quello che è lo sviluppo dell’Italia: un’opportunità come ‘Europa Creativa’ deve essere tempestivamente colta”. Le industrie culturali sono legate ovviamente alle arti, ma anche alle arti visive, al mondo del cinema, dell’editoria, della musica, dell’architettura del design, della moda e anche della comunicazione e della promozione.  Quindi, ha concluso il Segretario generale dell’AICCRE, “questi nuovi settori emergenti che stanno dando importanti  risultati a livello europeo – ma anche nell’economia dei paesi emergenti – devono diventare un punto di riferimento anche per l’Italia, in ritardo, è vero, rispetto a questi temi ma con tutti gli elementi a disposizione per portarli a termine e per valorizzarli”.