Il cuore dell’Europa

Organizzata dall’AICCRE nazionale, insieme alla sua Federazione Marche, al Comune di San Paolo di Jesi, e dall’ANCI Marche, si sta svolgendo oggi 8 maggio a San Paolo di Jesi, nella Piazza del Comune, la “Festa dell’Europa”. “Fondamentale è stato il ruolo dei piccoli comuni, è bene sottolinearlo, nella costruzione dal basso dell’Unione europea e del concetto di cittadinanza europea, quella che qualcuno definì ‘la diplomazia dei cittadini’: così Carla Rey (nella foto), Segretario generale dell’AICCRE, nel suo saluto, ha spiegato la scelta dell’Associazione di festeggiare l’Europa nel piccolo comune marchigiano.

Sono stati proprio i piccoli comuni, infatti, attraverso i gemellaggi, a tessere quella rete solida e permanente che idealmente avvolge tutta l’Unione europea e che consente oggi di possedere  una base politicamente forte e concreta sulla quale rilanciare il processo di integrazione europea”, ha continuato la Rey.  Rete, che San Paolo Jesi ha contribuito a costruire gemellandosi con il comune croato di Pakostane; gemellaggio che sarà ratificato con le firme proprio nel corso della Festa.  Il programma prevede, tra l’altro, gli interventi di: Sandro Barcaglioni, Sindaco di San Paolo di Jesi; Maria Brunori, Presidente del comitato Gemellaggi; Cristina Gorajski, Segretario generale Federazione AICCRE Marche;  Nel corso della “Festa” vi sarà anche la firma del Patto di Gemellaggio tra il Comune marchigiano e quello di Pakostane (Croazia). “Il compito della nostra Associazione, ha continuato la dirigente dell’AICCRE,  è  quello di avvicinare i cittadini  di ogni età alle opportunità che l’unione europea può offrire: formando gli amministratori locali all’utilizzo dei fondi europei che in questo difficile momento congiunturale diventano fondamentali risorse per i Comuni; stimolando l’aggregazione delle unioni di Comuni per poter diventare eleggibili a livello di europrogettazione; rappresentando ogni ente locale nelle sedi istituzionali europee affinché la voce e l’esperienza dei Comuni e delle Regioni italiane sia alla base della costruzione degli Stati Uniti d’Europa”. Protagonisti dell’evento saranno soprattutto i giovani.

 

Per rendere l’Unione europea ancora più… divertente è stato ideato un gioco che li coinvolgerà direttamente: la “Caccia all’Europa”.  “ai ragazzi – ha continuato Carla Rey- vorrei dire di guardare con occhi pieni di fiducia e speranza verso la costruzione degli Stati uniti d’Europa. Ad oggi si sente troppo spesso parlare di Europa come luogo di discussione di costi e bilanci, senza sottolineare, invece, che il progetto europeo nasce per riportare la pace tra i popoli dopo anni di guerre, per garantire la libertà di movimento ai cittadini e alle merci all’interno del continente, per sviluppare quell’idea di solidarietà e cooperazione che deve tener conto dei paesi più deboli aiutandoli a crescere, e per sviluppare la democrazia e i diritti umani nei paesi in cui non siano stati ancora garantiti. Affidiamo, infatti, ai ragazzi il completamento del progetto rimasto politicamente incompiuto”.