Gioco di squadra per la cooperazione internazionale

Stefano Bonaccini, Presidente CCRE (e dell’AICCRE) è intervenuto oggi 19 aprile a Madrid nel corso del Bureau Esecutivo della CGLU (United Cities and Local Governments), l’organizzazione  dei governi locali mondiali, della quale il CCRE è la sezione europea. Il CCRE, ha esordito il Presidente, ospita nella sua sede PLATFORMA, la coalizione di attori che collega ‘l'Europa locale’ al  “mondo locale’: essa raggruppa governi locali e regionali europei che si impegnano per la cooperazione internazionale con i loro pari al di fuori dell'Unione europea, attraverso le  loro associazioni nazionali, europee e mondiali. CGLU è un partner importante di PLATFORMA ed entrambe sono impegnate in accordi di partenariato strategico con la Commissione europea. Come  voce dei poteri territoriali nelle politiche di sviluppo dell'Unione europea a Bruxelles, ha continuato il Presidente, è naturale che PLATFORMA sia ospitata e coordinata dal CCRE. Il  processo di Habitat III è un buon esempio di cooperazione fruttuosa: CGLU ha guidato il processo nei confronti delle istituzioni delle Nazioni Unite; PLATFORMA e CCRE hanno lavorato sostenendo le nostre posizioni comuni verso le istituzioni dell'Unione europea impegnate nel processo globale e siamo stati presenti per questo alle conferenze di Praga, Surabaya e Quito;  PLATFORMA  sta lavorando insieme all'Unione europea per  “localizzare la nuova Agenda urbana” in Europa attraverso la cooperazione internazionale diretta,  mentre CGLU lavora con UN-Habitat e le altre agenzie delle Nazioni Unite sulle strategie di attuazione dal livello globale al livello locale.

E’ interesse per la sezione europea, il CCRE, ha sottolineato Bonaccini, che CGLU continui a coinvolgere i governi locali e regionali nelle agende globali. Siamo pronti e disposti a contribuire a questo lavoro attraverso la task force globale se del caso, o direttamente, se necessario. Mentre CGLU ha un'interfaccia unica con le istituzioni delle Nazioni Unite, PLATFORMA ha una posizione specifica nei confronti delle istituzioni europee – non da ultimo a causa della sua presenza permanente a Bruxelles –  e la sua vasta rete con gli Stati membri dell'UE attraverso le associazioni europee degli enti locali e regionali che costituiscono il CCRE uniti da città, province e regioni per formare insieme la coalizione PLATFORMA. Il know-how unico di sensibilizzazione sull'Unione europea in seno a entrambe le reti è lì per essere messo in campo e abbiamo la piena volontà di individuare ulteriori sinergie, ha reso noto Bomnaccini.  Le città e le regioni europee hanno una lunga tradizione di collaborazione con i loro colleghi di governi subnazionali al di fuori dell'Europa. Da questa esperienza è stata creata PLATFORMA. Attraverso la sensibilizzazione efficace di PLATFORMA e della rete globale, l'Unione europea si è dichiarata disponibile a riconoscere in modo efficace il ruolo particolare dei governi locali e regionali per lo sviluppo sostenibile ed ha anche riconosciuto il contributo particolare che le città e le regioni europee possono portare allo sviluppo attraverso la cooperazione decentrata. Per riassumere: applaudiamo i risultati conseguiti attraverso il partenariato strategico, sosteniamo che CGLU continui in questa partnership, ha concluso il Presidente del CCRE