Enti locali in soccorso della democrazia, ma c’è pericolo centralizzazione

In corso a Strasburgo la XXXII sessione del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa (CPLRE) che sta discutendo su molti temi che riguardano in modo diretto  i poteri territoriali. Sta partecipando ai lavori la rinnovata delegazione italiana, la cui segreteria è tornata in seno all’AICCRE. Per l’Associazione è presente il Segretario generale Carla Rey. Ieri, 28 marzo, è stata approvata una importante risoluzione sul tema del  ruolo degli enti locali e regionali di fronte al fenomeno migratorio nella quali si sottolineano  le difficoltà che riscontrano i poteri territoriali ad affrontare la situazione dei rifugiati a causa di una risposta chiara ed univoca da parte dell’Europa. Gli enti locali e regionali, infatti, sono quelli che devono affrontare per primi le situazioni emergenziali e lo fanno con risorse e mezzi limitati, di fronte alla responsabilità di garantire ai migranti appena arrivati protezione, assistenza ed accesso ai servizi pubblici basilari: alloggio, cure sanitarie, istruzioni, senza alcuna discriminazione. Per questo, il CPLRE invita tutti i livelli di governo a cooperare maggiormente e a coordinare le loro risposte, al fine di predisporre politiche di accoglienza che garantiscano il rispetto dei diritti umani per i rifugiati ed i migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, e a facilitare la loro integrazione nel lungo periodo nelle comunità che li ospitano, attraverso un approccio basato sulla loro rapida integrazione. Il CPLRE è infatti convinto del ruolo fondamentale che sul tema rivestono gli enti locali e regionali, che sono “la pietra angolare” degli sforzi finalizzati ad affrontare efficacemente la situazione. Per questo, il Congresso invita gli Stati membri ad eliminare gli ostacoli amministrativi e pratici che incontrano i richiedenti asilo durante la durata della procedura per l’esame della loro richiesta, e a sviluppare quadri giuridici precisi e a garantire un sostegno finanziario agli enti locali e regionali. In apertura della sessione, il presidente  del CPLRE Gudrun Mosler-Törnström ha ricordato che “le autorità locali e regionali sono responsabili di una quota considerevole dell'azione pubblica nei loro Stati”. La Presidente ha espresso preoccupazione sulla situazione negli Stati membri e in per quanto concerne la  democrazia locale e regionale, sottolineando  che “sono in pericolo l'Europa della democrazia e quella dei valori: quando vedo sindaci eletti arrestati e sostituiti da funzionari pubblici, quando vedo i poteri trasferiti ai governi centrali in un’ottica di  ricentralizzazione, sento che è minata la grande ambizione”. Tuttavia, la Presidente del CPLRE ha  invitato i rappresentanti eletti locali e regionali e il Congresso a mobilitarsi contro ogni forma di ridimensionamento  del governo locale. “Dobbiamo investire in noi stessi, al fine di persuadere che  le crisi che stiamo attraversando possono essere superate con un'azione collettiva, concertata e concreta a cui noi, rappresentanti degli eletti eletti, possiamo e dobbiamo contribuire”. Gudrun Mosler-Törnström  ha concluso sottolineando che i progressi verso l'autogoverno locale e regionale rappresenteranno  un importante contributo alla stabilità democratica del continente.   (Nella foto, Remo Grenga, capo della delegazione italiana del CPLRE,  mentre interviene al dibattito sulla risoluzione sul tema migranti)