Enti locali e cooperazione allo sviluppo: svolto a Firenze il Forum PLATFORMA

Il Forum di PLATFORMA “Sviluppo e governance partecipativa: Quali partenariati multi-attori in Europa e nei Paesi partner?” si è svolto il 2 e 3 aprile scorsi, a Firenze, organizzato in collaborazione con l’AICCRE e la Regione Toscana ed  ha riunito oltre centro rappresentanti di enti locali e regionali, delle organizzazioni della società civile e delle istituzioni europee provenienti da oltre venti paesi dieversi.
Il Forum è organizzato annualmente da  PLATFORMA, che raggruppa le associazioni rappresentanti gli enti locali e regionali europei per lo sviluppo. Ad aprire i lavori Michele Picciano, presidente dell’AICCRE,  che è tra i partners della piattaforma lanciata  nel 2008 a Strasburgo in occasione delle Giornate europee per lo sviluppo. Picciano ha sottolineato il ruolo degli enti locali nell’ambito della cooperazione internazionale, un ruolo che si è evoluto nel tempo facendo sì che gli enti locali passassero ad assumere su di sé  un ruolo politico e pro-attivo, evolvendo da un ruolo iniziale che era quello di sovvenzionare le ONG . “La cooperazione decentrata favorisce uno sviluppo migliore perché rispetto alle tradizionali politiche tra Stati considera in misura maggiore i bisogni concreti delle popolazioni. Importante è quindi il sostegno alle politiche di decentramento nei paesi partner e il ruolo dei poteri locali, delle comunità e delle organizzazioni della società civile” ha dichiarato Picciano, che ha anche sottolineato la positiva esperienza italiana in materia di concertazione locale.

Francesco Petrelli, presidente di Oxfam Italia ha aperto la prima sessione di lavori con alcune riflessioni sulle caratteristiche dei partenariati tra le ONG e gli enti locali e regionali italiani. Andrea Stocchiero del CESPI, Giorgio Garelli, in rappresentanza della Regione Piemonte, Fabio Laurenzi rappresentante delle ONG toscane e Stefano Fusi consigliere della provincia di Firenze, hanno illustrato il modello di partenariato italiano e  le prospettive delle ONG italiane. Eleni Marianou, Segretario generale della Conferenza delle Regioni periferiche e marittime, ha introdotto la seconda sessione di lavori facendo il punto sui risultati del Dialogo strutturato, organizzato dalla Commissione europea e che ha riunito in poco più di un anno oltre settecento rappresentanti delle autorità locali e regionali e delle organizzazioni della società civile provenienti dagli Stati membri dell’Ue e dai Paesi partners. Il dialogo ha instaurato legami di complementarietà tra queste due categorie di attori. “Con il progressivo coinvolgimento degli enti locali e regionali nella cooperazione decentrata negli anni 90 e il loro riconoscimento politico come attori nel corso del 2000 si è notevolmente evoluto il paradigma per cui gli enti locali e regionali mettevano a disposizione i fondi e le ONG la professionalità”. Ha fatto quindi seguito un approfondito dibattito di rappresentanti di enti territoriali, organizzazioni della società civile ed ONG che hanno illustrato le loro esperienze dirette di partenariato. La seconda giornata di lavori aperta da Carl Wright, Segretario generale del Forum  dei Governi locali  del Commonwealth è stata incentrata sull’applicazione ed il sostegno della democrazia e della governance locale nei paesi partners. “Il sostegno alla governance locale è uno dei pilastri nello sviluppo in quanto rafforza le condizioni favorevoli alla riduzione della povertà e promuove i diritti umani”. Durante la sessione sono state presentate numerose esperienze  di governance partecipativa proveniente da diverse regioni del mondo. Ha introdotto i lavori della sessione conclusiva Jean Bossuyt, Direttore della Strategia del Centro europeo per la gestione delle Politiche allo sviluppo, cui ha fatto seguito un approfondito dibattito  sul valore aggiunto  per la democrazia locale dei partenariati multi attore, ed a partire dai risultati del dialogo strutturato europeo ci si è interrogati sul come devono evolvere e venire incoraggiati dalle Istituzioni europee. La Commissione europea ha appena lanciato una consultazione preparatoria in vista della comunicazione dedicata al sostegno alle organizzazioni della società civile in materia di sviluppo. In questo contesto i partecipanti al Forum hanno chiesto che la Commissione europea chiarisca rapidamente sia il suo approccio globale ai partenariati multi attore che la sua strategia sull’impegno con le autonomie locali e regionali. I partecipanti hanno infine chiesto al Parlamento europeo ed al Consiglio dell’Ue di adottare la proposta della Commissione di mantenere il programma “Attori non statali ed enti locali nello sviluppo” aumentando il suo bilancio da 1,3 miliardi a 2 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.