Emilia, Regione d’Europa (e del mondo)

Terza tappa degli incontri tra Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, e le Federazioni regionali dell’Associazione. Dopo l’incontro con gli amministratori locali siciliani (22 giugno) ed abruzzesi (13 luglio), il 19 luglio la Rey ha incontrato a Bologna numerosi sindaci ed amministratori locali dei comuni emiliani, riuniti dalla federazione regionale. In agenda, temi cari all’Associazione, quali la cooperazione decentrata, la cooperazione allo sviluppo, l’utilizzo dei fondi europei. Temi cari anche all’Emilia, territorio in questo senso da sempre attivo, dove il modello cooperativo, strumento per un’economia più equa, sostenibile  e democratica, è stato capace anche di innovarsi e di competere su scala globale. La Regione Emilia-Romagna è per eccellenza terra di cooperazione (oltre il 30% del fatturato italiano della cooperazione agroalimentare nasce qui). Durante l’incontro si è discusso di come coinvolgere maggiormente i cittadini nel dibattito sullo sviluppo, come  informarli al meglio sulla cooperazione internazionale, come incoraggiare il loro interesse e favorirne la partecipazione attiva.

Il Segretario generale dell’AICCRE ha sottolineato tra l’altro il contributo dei governi locali e regionali nella cooperazione allo sviluppo e le opportunità che emergono dalla nuova generazione di strumenti di finanziamento dell'UE ed ha evidenziato l’importanza della costruzione delle reti sul territorio che, come cerchi concentrici, devono coinvolgere Enti locali, soggetti pubblici e privati, ONG e metterli in rete con altri soggetti omologhi esteri pubblici e privati, con le Istituzioni nazionali, internazionali e comunitarie competenti in materia.  

 

Attraverso le battaglie del CCRE e grazie al sostegno di PLATFORMA, la Piattaforma europea degli Enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, è stato riconosciuto a livello istituzionale europeo il riconoscimento politico dei poteri territoriali in questo importante settore. Gli Enti locali e regionali, ha proseguito la Rey, devono assumere un ruolo di primo piano di fronte alle grandi battaglie del XXI secolo, soprattutto quelle del cambiamento climatico e della lotta alla povertà. E’ dal territorio che nasce lo sviluppo. E, a proposito,  Il Segretario generale dell’AICCRE ha anche informato gli amministratori presenti in sala sulle numerose opportunità economiche offerte dall’Unione europea. L’Unione europea dispone di linee di finanziamento e programmi per lo sviluppo territoriale, che molto spesso non vengono utilizzate dagli amministratori locali. "Un’idea vincente progettuale è quella che meglio soddisfa le esigenze del territorio di appartenenza in una prospettiva europea”. Per questo, ha concluso la Rey, “è necessario che siano gli amministratori locali, che conoscono le potenzialità del territorio e ne possiedono una visione strategica e politica, ad occuparsi in prima persona di fondi europei”.