Costruendo la futura Europa…

Nel contesto del Congresso CCRE, in corso a Nicosia, il presidente del CCRE e sindaco di Santander (Spagna) Iñigo de la Serna,  e il sindaco di Nicosia, Constantinos Yiorkadjis, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno sottolineato come  l'Europa stia affrontando una grave crisi da diversi anni e questa constatazione deve condurre ad una rinnovata ambizione e  coraggio politico da parte degli enti territoriali europei. Quello locale e regionale è il livello istituzionale più vicino ai cittadini, e ciò fa assumere agli enti territoriali il ruolo di leader naturali in questo processo di riflessione.  

Senza dubbio, l'Europa sta subendo una serie di emergenze che si riflette in maniera negativa sul progetto europeo di integrazione politica, costruito nel corso degli ultimi sessanta anni.  Il reale impatto di queste emergenze si fa sentire più fortemente a livello di governo locale, dove la vicinanza ai cittadini fa in modo che le  ripercussioni siano più tangibili ed immediate. Quotidianamente, i comuni  e le regioni giocano un ruolo chiave nel far fronte alle sfide. La crisi dei rifugiati è un esempio calzante. Negli ultimi mesi, abbiamo visto che le città e le regioni hanno fornito ai rifugiati cibo, alloggio, servizi sanitari ed aiuto sociale, spesso senza il supporto ed il coordinamento da parte dei governi centrali, né hanno beneficiato di specifici finanziamenti europei. Gli enti locali e regionali hanno assunto una responsabilità sproporzionata al fine di  fornire assistenza di emergenza, in coordinamento con le organizzazioni di volontariato e le ONG. La logica alla base di questa edizione del Congresso del CCRE è quella individuare il contesto nel quale si debbono muovere in futuro  i governi locali e regionali. Il Congresso,  e le sue oltre 30 sessioni, evidenzierà le migliori pratiche ed esse saranno condivise; soluzioni e idee saranno proposte e discusse, con l'obiettivo di elaborare e realizzare una visione ed un impegno comune  con i nostri partner europei e mondiali.  Ciò che esalta questo Congresso sono i numeri:  ci sono più di 100.000 governi locali e regionali rappresentati a Nicosia , tramite le loro associazioni ei loro rappresentanti eletti. In secondo luogo, l'ampio spettro delle discussioni, che affronteranno tutti i temi che coinvolgono il territorio: creazione di spazi verdi nelle aree urbane; invecchiamento della popolazione; l'esclusione sociale; modalità di scongiurare la crescente minaccia di xenofobia e radicalizzazione; la gestione dei servizi dei servizi pubblici locali; lo sviluppo ed il miglioramento della cooperazione fra comuni. Sulla questione se l'Europa abbia raggiunto un punto di non ritorno, la nostra risposta è un sonoro NO. Per il CCRE , infatti, il domani inizia oggi e siamo determinati a creare una visione locale e regionale per l'Europa nel 2030 .