Conferenza Roma, Migranti: “sia Europa dell’Asilo e della solidarietà”

Il  2014 è stato un anno record di sbarchi di migranti in Italia  125mila, e questi stanno ancora continuando. Lo ha detto Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE, nel corso del workshop sulle migrazioni della Conferenza su cittadinanza e gemellaggi in corso a Roma. “I migranti arrivano in Italia per poi dirigersi  verso i paesi del nord. Purtroppo,   abbiamo assistito anche a diverse tragedie  causate dalle cattive condizioni atmosferiche,  soprattutto al largo di Lampedusa, che hanno causato ben 2000 morti. In questo contesto si innestano presenze criminali, che utilizzano queste persone per fare guadagni illegali”. L’operazione  “Mare nostrum”  è finita, ed è stata sostituita  da  TRITON, che come obiettivo prioritario quello di prestare assistenza e  salvare persone in pericolo. “Operazioni  di mero contenimento e non di carico effettivo del fenomeno migratorio. Le migrazioni sono alimentate da conflitti economici e sociali e da pesanti violazioni  dei diritti umani dei paesi d’origine.

L’Unione   europea,  acanto alla politica d’accoglienza deve  costruire relazioni internazionali che possano  calmierare questi aspetti e queste emergenze nei Paesi d’origine dei migranti”, ha continuato Verrengia. “L’immigrazione deve essere considerata una opportunità ed una sfida se si vuole costruire una visione strategica comune estesa all’ dell’intero continente.  La presenza di immigrati ha contribuito dello 0,3 per cento del PIL italiano. Però bisogna organizzarsi meglio e consentire e favorire delle politiche legali di integrazione nei Paesi dell’Unione europea”. Questa forte presenza di immigrati, ha rilevato il dirigente dell’AICCRE  ha portato a “spinte politiche populistiche, eppure gli enti locali italiani sono stati bene attrezzati ad affrontare questa emergenza attraverso la Conferenza Stato-Regioni che ha avuto da parte del governo di 373 milioni di euro,  dei quali 70 per i minori non accompagnati (nel 2014 ne sono arrivati 11mila)”. Alla cultura dell’emergenza, , ha concluso “gli enti locali si sono attrezzati in una quadro di civiltà e solidarietà. Con una  giusta politica dell’accoglienza si può costruire non solo l’Europa dei popoli ma anche l’Europa dell’Asilo e dell’accoglienza. C’è bisogno di uno sforzo, di politiche europee, che facciano in modo  di assegnare a singoli  Paesi dell’Unione europea una quota di migranti”.