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Cooperazione, una settimana di iniziative Aiccre a Roma (La Presse)

'Città e Regioni unite per la cooperazione internazionale'. E' l'iniziativa lanciata dall'Aiccre (sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa)  a Roma. La video-intervista del 15 novembre 2016 a Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE, in occasione delle giornate europee della solidarietà locale.  

“Noi più europei, ma l’Europa non sia egoista”

In  una intervista rilasciata il 10 novembre all'Agenzia "La Presse/Reuters", il Presidente dell'AICCRE Stefano Bonaccini ha toccato alcuni temi di grande importanza  per gli enti locali e regionali italiani. Sull'utilizzo dei fondi europei, il Presidente, pur sottolineando un miglioramento complessivo della capacità di spesa delle regioni italiane, ha rimarcato anche che "sarebbe un bel passo indietro se non si riuscisse a migliorare, a investire i fondi europei, perché sono risorse certe. Se vengono a mancare, ne risente il Paese intero: ogni Regione che migliori le proprie prestazioni è un contributo al rafforzamento e alla crescita dell'Italia intera". La chiave per utilizzare al meglio i fondi europei, secondo Bonaccini, è "una efficace programmazione, che è la base poi per poter investire sui veri e propri progetti. Da questo punto di vista, come AICCRE, ci stiamo dando da fare per aiutare le realtà piccole e medie, che non hanno una struttura amministrativa all'altezza delle Regioni, dei Comuni capoluogo, delle città metropolitane. Stiamo svolgendo un master per amministratori che va proprio al cuore del problema: mette le realtà locali in condizione di avere una maggiore consapevolezza, preparazione e strumenti per la progettazione europea". Per quanto concerne l'emergenza  migranti, che sta mettendo in grossa difficoltà gli enti locali italiani, il Presidente ha ribadito la posizione dell'AICCRE: "l'Italia non paghi la propria posizione geografica. Servirebbe un'Europa – come peraltro le istituzioni italiane stanno chiedendo – che accetti una ripartizione di coloro che molto spesso fuggono dalla fame, dalle guerre, dalla disperazione. Quando arrivano in Italia, poi, non tutti vogliono rimanere qui. L'Europa ha fatto troppo poco per promuovere una ridistribuzione che permetta che l'accoglienza sia meno complicata per tutti. L'Italia, in particolare, sta sopportando un carico molto ingente. Credo che, da questo punto di vista, una discussione vada riaperta.  Non si comprende perché si debba essere Unione europea negli onori ma non negli oneri".

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Migranti, Vallier (Ccre): Risposta coinvolga realtà locali

Roma, 4 nov. (LaPresse) – La risposta al problema dei migranti deve essere "europea e deve coinvolgere tutti i livelli, partendo dagli enti locali e regionali, per soluzioni condivise e accettabili da tutti". A dirlo è Frederic Vallier, segretario del Ccre (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa), a margine dei lavori del comitato di coordinamento di Platforma, la piattaforma europea degli enti locali e regionali per la cooperazione allo sviluppo, della quale l'Aiccre (Associazione Italiana per il consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) è partner. DOMANDA: La questione dei migranti è purtroppo sempre d'attualità in Europa. Stamattina anche il Papa ha ricordato che non può ricadere su singoli Paesi, che vanno invece aiutati. Come trovare una soluzione condivisa? RISPOSTA: Serve una nuova politica europea, il comitato politico del Ccre l'ha chiesto con un appello elaborato lo scorso aprile a Nicosia, e che è stato firmato da oltre 200 sindaci. Serve una politica che integri la visione degli enti locali e regionali, per soluzioni che siano studiati e accettati dai sindaci e dalle singole realtà. D: Ci sono posizioni radicalmente diverse su come affrontare il problema dei migranti. Come conciliarle? R: E' un problema che nasce come mediterraneo, perché riguardava l'Italia, la Grecia, in parte la Spagna, ma ora è continentale. E la risposta deve essere tale, deve essere europea, e deve coinvolgere tutti i livelli di responsabilità. Non è possibile che alcuni Paesi si tirino indietro dicendo 'Non ci riguarda' e altri si trovino in situazioni sempre più difficili con migliaia di arrivi. Bisogna lavorare insieme per soluzioni accettabili da tutti. D: Proprio le spese per fronteggiare l'emergenza migranti, insieme a quelle per il terremoto, sono al centro dello scontro tra il governo italiano e Bruxelles. R: Indubbiamente la soluzione in Italia è molto difficile, e vorrei rivolgere un pensiero alla gente del centro Italia che sta subendo gli effetti del terremoto. La solidarietà europea deve essere evidente: il senso della costruzione dell'Unione è anche nella solidarietà per emergenze come quella del terremoto o dei migranti. D: La collaborazione tra enti locali è attiva anche sulla questione clima, a partire dall'accordo di Parigi del 2015 R: A Parigi si è tenuto il primo summit degli enti locali sul clima che ha riunito oltre 5mila sindaci. Il motivo è semplice: la questione climatica deve essere affrontata partendo dagli enti locali, che devono lavorare insieme a soluzioni condivise. La prima vittoria è stata che l'accordo è stato accettato da tanti sindaci. Ma non è finita: la settimana prossima ci sarà il secondo summit, a Marrakech, per dare continuità a quel lavoro. ntl 041624 Nov 2016

 

Rey: Sui fondi europei i politici si devono impegnare di più

"Dobbiamo toglierci dalla testa l'idea che la progettazione europea è un ambito di cui si occupano i tecnici"

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Aiccre, Rey: Vogliamo incidere su politiche europee e su accesso a risorse

"Un'Aiccre rinnovata in tutti i suoi organi e che vuole essere un'associazione con 60 anni di storia ma attualissima. Coinvolge non solo tutte le rappresentanze territoriali, voci diverse che danno voce in Europa ai temi che riguardano gli enti locali. Rinnovata in tutti i suoi organismi perché c'era bisogno di attualizzarla e renderla più operativa. Possiamo finalmente iniziare un cammino nuovo che vogliamo porti l'Aiccre ad essere punto di riferimento non solo per le istituzioni nazionali che si occupano di temi europei inerenti agli enti locali ma anche una sezione forte del Ccre". Così a LaPresse a margine del Consiglio dell'Aiccre la sua segretaria generale Carla Rey. "Dobbiamo incidere sulle politiche europee" ha aggiunto – perché spesso siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatori. E' vero che ad oggi gli enti locali più piccoli non possono accedere alle risorse europee. Sarà l'Aiccre a cercare di renderli idonei a partecipare a queste risorse sempre più fondamentali per la sopravvivenza degli enti italiani. In tema di migrazione ci stiamo battendo affinché ci siano delle risorse dirette che vadano a beneficio degli enti che si trovano ad affrontare in prima linea il problema". 

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Aiccre, Bonaccini: Mettere risorse a disposizione dei territori

"Nel mondo globalizzato e nell'Unione Europea c'è bisogno di mettere insieme i territori e fare squadra per essere più forti, più autorevoli. Credo che la cooperazione fra territori serva anche quando c'è bisogno di fare programmazione per accedere ai fondi europei, così come quando c'è da fare attività e iniziative".

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Bonaccini e Rey (Aiccre): Rilanciare il progetto, Europa sia perimetro comune

Bisogna "dare una mano all'Europa ad essere il perimetro nel quale gli enti locali, le Regioni, i Comuni, si sentano rappresentati, e dare una dimensione della globalizzazione che facciano sentire gli Stati Uniti d'Europa una prospettiva, dall'altra la cooperazione, l'amicizia, i gemellaggi tra popoli, e il buon utilizzo di tutte le risorse che l'Europa può mettere a disposizione". Lo ha detto il nuovo presidente dell'Aiccre, Stefano Bonaccini, governatore della Regione Emilia-Romagna. "L'Aiccre va rilanciata valorizzando il nostro passato", ha aggiunto la segretaria generale Carla Rey, riconfermata nella carica, ma al tempo stesso modernizzandola".

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Aiccre, Vallier (Ccre): Candidare a Nobel pace tutti sindaci che ospitano migranti

Candidare al Nobel per la pace tutti i sindaci che hanno ricevuto dei rifugiati, per riconoscenza della società europea. E' questa l'idea, raccontata a LaPresse a margine del congresso dell'Aiccre a Montesilvano, da Frederic Vallier, segretario generale del Ccre (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa). E un gemellaggio Calais-Lampedusa? "Una cosa interessante, ma noi al Ccre vogliamo fare un network di città che ospitano rifugiati per fare uno scambio di buone pratiche". 

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Bonaccini: Ue non lasci Paesi soli su migrazione

Abbiamo bisogno di mettere in condizione i Comuni e le Regioni italiane di avere formazione per i propri dirigenti degli enti locali, per esempio sul tema dell'utilizzo e della spesa delle risorse che l'Ue mette a disposizione dei territori, dall'altro il tema del rilancio delle politiche di gemellaggio, di cooperazione e di amicizia fra popoli e territori.

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Intervista a George Fahd, vicepresidente della municipalità di Achkout (Libano) II parte

"La cosa che mi convince di più è fare qualcosa fra di noi per risolvere la crisi siriana e far tornare i siriani alla loro terra perchè penso che sia quella la sistemazione giusta". Lo spiega a LaPresse, a margine del congresso nazionale dell'Aiccre (sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa), Georges Fahd, vicepresidente della Municipalità di Achkout (Monte Libano), a proposito delle discussioni in corso a Bruxelles sull'emergenza migranti.

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