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Il 9 marzo a Venezia riunione del CPLRE!

Dopo molti anni dalla sua costituzione si svolgerà in Italia, il 9 marzo prossimo a Venezia,  la riunione della commissione affari correnti del Congresso dei Poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa (CPLRE), il cui segretariato è gestito dall’AICCRE. L’incontro usufruirà del patrocinio dalla Città di Venezia, delle associazioni italiane delle autonomie locali e di Intesa San Paolo.  E’ uno dei primi importanti impegni della rinnovata delegazione italiana del CPLRE, insediatasi nello scorso ottobre. La commissione per gli affari correnti è incaricato di studiare il ruolo degli enti locali e regionali per quanto riguarda le grandi sfide della nostra società e preparare i lavori sulle questioni tematiche quali la coesione sociale, l'istruzione, la cultura e lo sviluppo sostenibile dal punto di vista del Consiglio dei valori fondamentali dell'Europa. Nella città lagunare, sede scelta dal Consiglio d'Europa per il suo profilo internazionale,  si discuteranno temi importanti per i poteri locali, come le migrazioni, la lotta al radicalismo e l’estremismo violento, l’occupazione giovanile.   

“Enti locali siano protagonisti del futuro”

Si è svolto il 24 febbraio scorso a Perugia l’incontro tra la federazione umbra dell’AICCRE ed il segretario generale dell’Associazione Carla Rey (nella foto), inizialmente previsto nello scorso novembre e rimandato per il terremoto che aveva  colpito anche l’Umbria.  In agenda, temi cari all’Associazione, quali la cooperazione decentrata, la cooperazione allo sviluppo, l’utilizzo dei fondi europei, la cittadinanza attiva. Durante l’incontro, il Segretario generale dell’AICCRE ha sottolineato l’importanza della partecipazione degli amministratori locali, in particolare quelli delle zone colpite dai  sismi, ai dibattiti sul cambiamento climatico, a cominciare dalla prossima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, la Cop 23, che si terrà a Bonn.

il futuro è…circolare

La conferenza organizzata dal CCRE sull’ "economia circolare: l'impegno delle città",  si svolgerà a Siviglia il 15 marzo per discutere, incontrarsi, scambiare  conoscenze su come  le città europee  possono portare avanti  la lotta contro il cambiamento climatico grazie all'economia circolare.  Quest’ultima  è essenziale sia per la tutela dell'ambiente che per la creazione di posti di lavoro nei nostri territori. Secondo la valutazione d'impatto della Commissione europea, l’economia circolare di rifiuti potrebbe contribuire ad evitare 443 milioni di tonnellate di gas a effetto serra ed a creare 180.000 posti di lavoro diretti entro il 2030.  Interverrà il Presidente del CCRE e dell’AICCRE Stefano Bonaccini,  insieme a sindaci, ministri ed esperti provenienti da tutta Europa. Ai lavori parteciperà Carla Rey, Segretario generale dell'AICCRE. 

Per i 60 anni dei Trattati di Roma

24-25 marzo: in marcia per l'Europa

“CCRE e Parlamento europeo uniti per l’Europa dei cittadini”

“La Brexit e l'aumento di euroscetticismo in tutta Europa sono sintomatici della disconnessione tra i cittadini ed il progetto europeo. Ciò ci induce ad una riflessione sullo spirito  dell'Unione europea”. Così Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE ha salutato l'elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento europeo, a margine dell’ufficio di Presidenza del CCRE che si è svolto a Bruxelles il 18 gennaio. “L'elezione della nuova  presidenza del Parlamento europeo arriva al momento giusto: tutti noi che lavoriamo negli affari pubblici, nelle istituzioni europee, nei governi nazionali, regionali e locali dobbiamo cogliere l'occasione per ripensare al tipo di Europa che vogliamo e che necessitiamo”. Il Presidente ha quindi aggiunto: “comuni, città e regioni sono i livelli di governo più vicini  ai cittadini ed i luoghi in cui le politiche dell'UE hanno più impatto”. Per questo, “noi siamo gli attori principali per realizzare questa ambizione per il bene dei nostri cittadini. Il CCRE rappresenta più di 100.000 comuni e regioni attraverso più di 46 associazioni nazionali di enti locali nell'Unione europea. Alla luce del nostro  ruolo rappresentativo, siamo disposti a mettere le nostre conoscenze al servizio del Parlamento europeo ed alla sua nuova Presidenza per rendere l'Unione europea più vicina alle esigenze ed alle richieste dei nostri cittadini”. 

Migranti, antidiscriminazione, lavoro: le linee guida del CCRE

In vista della Giornata Internazionale dei Migranti, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) e l'Unione europea servizio pubblico (EPSU) presentano le nuove linee guida comuni “Migrazioni e rafforzamento delle misure antidiscriminatorie negli enti locali e regionali”.  Il documento, che si occupa di integrazione dei migranti, è focalizzato soprattutto sull’ inclusione nel mercato del lavoro. Nella pubblicazione non viene operata alcuna distinzione tra lavoratori migranti all’interno dell’UE e cittadini di paesi terzi. L’obiettivo principale delle linee guida è assicurare un’equa integrazione dei migranti e dei lavoratori migranti nei luoghi di lavoro all’interno delle amministrazioni locali e regionali. La pubblicazione sottolinea anche il fatto che l'integrazione avviene a livello locale, e al fine di ottenere una riuscita integrazione dei migranti è fondamentale  la cooperazione tra diversi livelli di governo: Unione europea, governi nazionali ed amministrazioni locali. E’ necessario inoltre che i governi locali e regionali godano di un facile accesso ai fondi strutturali al fine di essere in grado di finanziare l'integrazione. 

Linee-guida-in-italiano

 

Niente barricate

L’appassionato intervento di Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio (Catania) e spokeperson del CCRE sulla questione migranti, sostenuto nella sessione  del 21 aprile del Congresso del CCRE di Nicosia dedicata al tema:  “integrazione dei rifugiati nelle nostre  comunità locali”. L'ccoglienza dei rifugiati sta mettendo a dura prova soprattutto gli enti locali, ma la  risposta deve andare nel senso dei valori europei dell'accoglienza e dell'integrazione.

La mia esperienza inizia nel 2013, a pochi mesi dall’ insediamento (sono Sindaco di Aci Sant’Antonio, un comune di 18.000 abitanti in provincia di Catania) davanti a due  dei 366 morti della “Tragedia di Lampedusa”. Era il 3 ottobre del 2013,  e la mia Amministrazione aveva deciso di offrire riparo a due salme, la 316 e la 311.

Concretamente europeisti…

Come sfruttare al meglio le opportunità economiche offerte dall’Unione europea? Che cos’è un progetto europeo e soprattutto come scriverlo nel giusto modo? Le attuali  linee finanziarie dell’Unione ed i programmi fino al 2020 offrono opportunità a quegli enti locali e regionali in grado di coglierle.  E allora il CCRE, nel corso del suo Congresso in corso a Nicosia, ha dedicato una pratica ed interattiva sezione dei lavori proprio alla corretta redazione dei  progetti europei con tanto di simulazioni in aula. A spiegare ai numerosi amministratori locali presenti in sala le azioni concrete  per utilizzare al meglio i progetti europei è intervenuta Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE.

A Nicosia, l’AICCRE torna protagonista!

Si apre oggi 20 aprile  a Nicosia l’importante congresso del CCRE, che cade in una fase di grande difficoltà per l’Unione europea e per gli enti territoriali. La crisi legata all’arrivo sulle nostre coste di migliaia di rifugiati, i deficit pubblici, la disoccupazione, le disuguaglianze, il cambiamento climatico: stiamo attraversando un periodo storico che sta mettendo a dura prova la tenuta degli enti locali e regionali da un lato ed il processo di integrazione europea dall’altro. Come livello  di governo più vicino ai cittadini, comuni, città e regioni stanno svolgendo un ruolo chiave nell'affrontare queste crisi e pur tra mille difficoltà, se non addirittura nell’emergenza,  stanno comunque proponendo risposte positive e propositive. Il Congresso, articolato in trenta sessioni di lavori, cercherà di analizzare i principali problemi dei governi locali, immettendoli in una prospettiva a lungo termine. Migrazione, riforme, cambiamenti climatici, finanze locali, sviluppo territoriale, governance, cultura, cooperazione, processo di integrazione europea, sono infatti questioni che non possono essere semplicemente annodate e contestualizzate al momento attuale, ma vanno risolte strutturalmente e a  lungo termine. Nel segno della positività  e della concretezza, come recita il titolo del Congresso: «Il domani inizia oggi! Una visione locale e regionale per Europa 2030». Circa mille amministratori locali provenienti da tutti i Paesi dell’Unione non solo si confronteranno da oggi fino a venerdì 22 su argomenti di vitale importanza per i loro territori e per i cittadini che rappresentano, ma soprattutto faranno giungere le loro esigenze alle Istituzioni europee, attraverso documenti e risoluzioni. Sarà anche il battesimo europeo per la rinnovata AICCRE, che da poche settimane ha cambiato la propria struttura dirigenziale, nel segno del profondo rinnovamento e del rilancio politico sia sul piano italiano che europeo. I neo-dirigenti dell’Associazione, Carla Rey e Stefano Bonaccini, rispettivamente Segretario generale e Presidente, lo avevano dichiarato subito dopo la loro elezione a metà marzo nel Congresso AICCRE di Montesilvano: “faremo in modo che i nostri Enti locali contino di più in Europa”. Detto e fatto. Dopo un lungo periodo di assenza dai consessi europei, l’AICCRE, infatti, sarà protagonista con ben tre interventi: Stefano Bonaccini, che oltre ad essere Presidente AICCRE e dell’Emilia-Romagna è anche Vicepresidente CCRE, sarà tra i relatori della Plenaria che oggi aprirà i lavori e che discuterà sui numerosi problemi che attraversano l’Unione europea. Carla Rey, Segretario generale AICCRE, relazionerà all’importante sessione del 21 aprile nella quale si informeranno gli amministratori locali su come scrivere in modo efficace un progetto europeo. Infine, Santo Caruso, Sindaco di Aci Sant’Antonio e spokeperson per il CCRE sulla questione migranti, parteciperà ai lavori della sessione sulla questione integrazione dei rifugiati. Tema di grande attualità che metterà in evidenza come numerose città e regioni pur essendo in prima fila, fornendo assistenza di emergenza immediata, ricevano poco sostegno da parte dei governi centrali. “L’Italia ed i suoi Enti locali a Nicosia potranno entrare nel vivo del dibattito sui grandi temi che li riguardano, e potranno farlo in un contesto europeo e di ampio respiro internazionale, lì dove si decidono le linee programmatiche. Così ha commentato Carla Rey. “Dobbiamo riavvicinare i nostri cittadini all’Unione europea e dobbiamo farlo sia rilanciando la prospettiva politica federalista ma soprattutto dobbiamo far capire ai nostri concittadini che l’Europa è viva, nonostante i numerosi problemi che la attraversano in questa fase, ed è attenta alle loro esigenze e soprattutto essa è una fonte di opportunità concrete per il loro sviluppo economico, culturale e sociale”. Da qui riparte l’AICCRE: prospettiva federale dell’Unione europea, ma anche concretezza e gioco di squadra “per essere più forti ed autorevoli”, come auspicato qualche giorno fa dal neo-Presidente Bonaccini, che ritiene l’appuntamento di Nicosia di “fondamentale importanza per il futuro dei nostri enti territoriali”

 

“Incideremo su politiche europee e su accesso ai fondi”

“Un'’AICCRE rinnovata in tutti i suoi organi e che vuole essere un’a Associazione con 60 anni di storia ma attualissima, che coinvolga non solo tutte le rappresentanze territoriali, ma le voci diverse che in Europa si occupano dei temi che riguardano gli Enti locali. L'AICCRE è stata rinnovata perché vi era la necessità di attualizzarla e renderla più operativa: possiamo finalmente iniziare un cammino nuovo che porti l’'Associazione ad essere un punto di riferimento non solo per le Istituzioni nazionali che si occupano di temi europei ma anche una Sezione forte del CCRE”. Così a LaPresse, a margine del Consiglio nazionale dell’'AICCRE, il Segretario generale dell'AICCRE Carla Rey. “Dobbiamo incidere sulle politiche europee, –ha aggiunto, perché spesso siamo stati assenti nei consessi nei quali si decidevano gli indirizzi programmatici. E'’ vero che ad oggi gli Enti locali più piccoli non possono accedere alle risorse europee, ma sarà la nostra Associazione a renderli idonei a partecipare e ad utilizzare le risorse europee, sempre più fondamentali per la sopravvivenza degli Enti locali italiani. In tema di migrazione, ci stiamo battendo affinché ci siano delle risorse dirette che vadano a beneficio degli Enti che si trovano ad affrontare l'emergenza in prima linea.  

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