Capri espiatori?

Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE) ha condannato fermamente le misure adottate dal governo greco che ha di fatto sequestrato le riserve di liquidità delle comunità territoriali greche. La sezione greca del CCRE (KEDKE) ed il CCRE stesso chiedono il rispetto dei principi di la Carta europea dell'autonomia locale, firmato dalla Grecia nel 1985 e ratificato nel 1989.

Il CCRE è particolarmente preoccupato per la situazione che una tale decisione, se confermata, creerebbe per le autorità locali greche che sono stati gli ultimi  baluardi contro la disgregazione sociale che minaccia il Paese. Uno studio in via di definizione effettuato dal CCRE, su richiesta di KEDKE,  ha dimostrato che i comuni greci possono fungere da leva per la ripresa economica del Paese. Le loro risorse sono tra le più scarse tra i comuni dei Paesi europei, il loro debito è molto basso rispetto al livello dello stato greco, ed oltretutto  incidono per meno del 6%  sulla spesa pubblica (contro una media del 16,70% nella UE).  Il CCRE chiede  alle autorità greche un piano economico di recupero basato sul rafforzamento delle autonomie locali  e si propone di avviare un dibattito sul decentramento, in partnership con il KEDKE.  Il CCRE è pronto, insieme con le sue sezioni nazionali, a sostenere tale approccio in sede di istituzioni europee.