Ambiente: economia circolare urgente, ma occorrono fondi per enti locali

Il presidente del CCRE e dell’AICCRE Stefano Bonaccini è recentemente intervenuto sul tema dell’economia circolare: “i poteri locali hanno bisogno di un adeguato accesso ai fondi europei per l'attuazione di un'economia circolare. Si tratta di una urgente necessità per le nostre città e per le nostre regioni: materiali e risorse devono essere utilizzate il più a lungo possibile".  E’ essenziale per lo sviluppo sostenibile. "Come fornitori di servizi pubblici e come amministratori locali e regionali-ha continuato il Presidente- lo dobbiamo ai nostri cittadini per proteggere la loro salute e le città in cui vivono. Per centrare l’obiettivo occorre la collaborazione di tutte le parti attive della catena e soprattutto accedere ai fondi europei". I benefici dell’economia circolare non possono essere messi in discussione: come ha recentemente dimostrato uno studio della stessa Commissione europea, si possono creare 180.000 posti di lavoro ed evitare 443 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra entro il 2030.

Questo è il motivo per cui, ha precisato Bonaccini "il CCRE condivide l'ambizione dell'Unione europea di svolgere un ruolo di primo piano nel passaggio da un'economia lineare ad un'economia circolare.  Questa iniziativa avrà un impatto diretto sulla gestione dei rifiuti da parte degli enti locali, per esempio sulla definizione delle priorità di trattamento dei rifiuti (prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, ecc.); Siamo lieti che l’UE riconosca il ruolo essenziale degli enti locali, incoraggiando l'innovazione attraverso gli appalti pubblici verdi o lo sviluppo di campagne di sensibilizzazione per i nostri cittadini". Tuttavia, le iniziative locali, in particolare quelle delle piccole città, "non possono avere successo senza un adeguato accesso ai fondi comunitari". I poteri locali non possono condurre questa battaglia da soli, ha auspicato il Presidente del CCRE:  "è fondamentale che si garantisca un equilibrio tra le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti: governi locali, progettisti, estrattori di risorse, produttori, distributori, cittadini. Il ruolo delle reti di enti locali è altresì fondamentale". Alcune delle politiche locali di maggior successo e progetti si svolgono nell'ambito di iniziative europee, come il Patto dei sindaci che mobilita più di 7.000 città e come le regioni impegnate nella lotta contro i cambiamenti climatici per raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi. "Il CCRE farà in modo che i governi locali e regionali siano pienamente supportati verso l’ economia circolare affinché essi possano aprire la strada verso una società più sostenibile", ha concluso Bonaccini.