Cooperazione decentrata: obiettivo? coinvolgere (anche) le ONG!

  • “Comunità che condividono: esperienze di cooperazione decentrata per la costruzione di un dialogo tra enti locali e ONG”: è il tema del Convegno organizzato da AICCRE e  PLATFORMA che si svolgerà il prossimo 30 settembre a Mira, in provincia di Venezia. I lavori riuniranno intorno ad un tavolo comune rappresentanti di enti locali, parlamentari italiani, ONG, esponenti dell’associazionismo, della società civile e dell’università. Al centro del dibattito il dialogo multilivello e multistakeholder su Agenda 2030 e cooperazione decentrata che, come sottolinea Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE e che aprirà i lavori, “è efficace solo con il pieno coinvolgimento di tutti i livelli, dal nazionale agli enti locali ai soggetti che operano nel territorio. Di fondamentale importanza, in questo quadro, il ruolo delle ONG, senza le quali gli enti locali non potrebbero affrontare efficacemente la cooperazione decentrata”.   L’AICCRE, continua il Segretario generale “sta stimolando negli ultimi anni il dibattito tra enti locali, istituzioni nazionali ed europee. L’inserimento in questo tavolo di discussione delle ONG è un passo in avanti verso la piena partecipazione di tutti i soggetti, che è l’unico modo per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030”.

LOCANDINA DEL CONVEGNO

Cambiamenti climatici: i tre punti del CCRE/CEMR

Riconoscere agli enti locali una maggiore influenza politica nel processo decisionale sui cambiamenti climatici, costruire un dialogo più forte tra tutti livelli della discussione, rimettere al centro la cooperazione decentrata, strumento di crescita collettiva e sinergica: sono questi i tre punti cardine portati dal CCRE/CEMR al Vertice sui cambiamenti climatici ad Agadir, in Marocco, che si è svolto dall’11 al 13 settembre e dove, in rappresentanza del CCRE/CEMR ha partecipato Gabriele Taddeo, dirigente dell’AICCRE (nella foto):  “nei miei interventi nel corso dei lavori ho messo in evidenza la visione e la prospettiva delle amministrazioni locali e regionali attraverso  alcuni focus che per noi del CCRE/CEMR sono fondamentali: dobbiamo essere riconosciuti in maniera più forte come attori decisionali, perché spesso sono i governi locali a subire le conseguenze negative dei cambiamenti climatici e sono i primi a gestire le emergenze (inondazioni, siccità, terremoti, per esempio). Quindi sono i primi che devono mettere in campo azioni per contrastare il cambiamento climatico”. La visone del CCRE/CEMR è  quella di una maggior considerazione dei governi locali a livello politico, con il loro pieno riconoscimento in una cornice di governance multilivello.
Leggi tutto “Cambiamenti climatici: i tre punti del CCRE/CEMR”

Clima: in Marocco vertice mondiale. Protagonisti gli enti locali

Nella lotta contro i cambiamenti climatici, la crescente mobilitazione degli attori non statali (autorità locali, aziende, ONG, ecc.), in particolare dalla COP22 di Marrakech in poi, sta dimostrando che il rafforzamento e il progresso delle azioni concrete che si svolgono nei territori sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi.  Si è svolto  ad Agadir, in Marocco,  il Vertice mondiale sul clima . In collaborazione con la Regione Souss-Massa, questo vertice ha riunito  migliaia di partecipanti provenienti da 50 Paesi e più di 300 relatori. Per il CCRE, ha partecipato  all’importante incontro Gabriele Taddeo, delegato AICCRE per il CCRE (nella foto).  Il Vertice è stato organizzato intorno ad una serie di eventi: plenarie per discutere di importanti temi e riunire personalità chiave della sfera d’azione internazionale sul clima, dialoghi ad alto livello con gli esperti del clima, sessioni di  presentazione delle iniziative, forum e workshop per favorire la mobilitazione e accelerare le azioni dei territori sul clima.  Nel corso dei lavori  è stata organizzata dal CCRE una tavola rotonda per promuovere il Patto dei sindaci nell’Africa sub-sahariana.  Il vertice inoltre ha fornito una panoramica completa dello stato attuale di impegno degli attori non statali. E’ stata anche un’occasione per gli amministratori locali e regionali ad assumere un forte sostegno, riprendendo gli impegni assunti dalle reti delle autorità locali e regionali durante il vertice “Clima e Territori”, svoltosi a Lione nel luglio 2015. Clicca qui per il sito del Vertice

Opportunità Europa! Utilizziamo i fondi europei

Aperte le iscrizioni per la III edizione del master intensivo in Europrogettazione per amministratori e dipendenti degli enti locali italiani, organizzato dall’AICCRE, che si svolgerà dal 23 al 27 ottobre 2017 a Roma, presso la sede dell’Associazione, in Piazza di Trevi 86.   Si parla tanto del ritardo dell’Italia per quanto concerne l’utilizzo dei Fondi. Ora siamo pronti come AICCRE a fornire ai nostri amministratori gli strumenti necessari per essere competitivi in Europa. È ORA DI SPENDERE TOTALMENTE i tanti FONDI messi a disposizione dall’Europa! Grande novità del nostro master è che i partecipanti saranno aiutati dai docenti  anche dopo il corso, nell’arco di un intero semestre! Il nostro ed il vostro obiettivo sarà raggiunto: gestire passo passo la preparazione del progetto!

Clicca qui per tutte le informazioni 

Guarda il video di presentazione 

(nella foto: i partecipanti alla prima edizione)

 

eGovernance: partecipa e aiutaci ad aiutarti!

L’ Agenda urbana “Il partenariato per la  transizione digitale”  sta raccogliendo informazioni sul livello di eGovernance e digitalizzazione dei servizi pubblici nelle città europee. Per comprendere lo stato dell’arte in tutta Europa, il CCRE, attraverso un questionario,  vuole monitorare gli sviluppi e le sfide attuali in materia di eGovernace. I risultati forniranno un contributo per definire l’Azione finalizzata al finanziamento ed alla regolamentazione in materia di digitalizzazione dei servizi pubblici. Per partecipare, clicca su questo link e compila l’indagine prima del’31 agosto.

Questo sondaggio richiederà circa 15 minuti.

 

Ciao, Danilo

Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, ha espresso il proprio dolore personale e di tutta l’Associazione per la prematura ed improvvisa scomparsa di Danilo Cavaliere, Segretario della federazione abruzzese dell’AICCRE e consigliere comunale di Palombaro, in provincia di Chieti. “Danilo è stato uno dei giovani dirigenti della nostra Associazione che con passione ed impegno costante ha contribuito in modo decisivo al nostro rilancio. Ragazzo sensibile, colto e preparato,  Danilo era un europeista convinto ed ha saputo coniugare tensione ideale a  competenza  e pragmatismo. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, umano e professionale”.

Se l’Europa ha una sola anima

Si è svolto il 25 agosto ad Akureyri, nell’Islanda settentrionale, il Nordic Baltic International Network Meeting , al quale ha partecipato, tra gli altri, Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE.  Per il secondo anno consecutivo, alla riunione, che raccoglie le  sezioni del CCRE dei Paesi del nord Europa e del Baltico,  è stata invitata anche l’AICCRE. Nel corso dell’incontro si sono affrontati molti temi, tra i quali Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il ruolo dell’Europa nel mondo, il ruolo delle associazioni per sostenere i governi locali ad una partecipazione attiva nelle politiche internazionali.  “Fino al 2016, l’Italia non era stata mai invitata alle riunioni che coinvolgevano alcune aree dell’Europa, apparentemente distanti dal nostro Paese. Il lavoro di squadra portato avanti dall’AICCRE in questi ultimi anni  attraverso la nostra presenza continua e qualificata nei consessi internazionali  ha portato ad un doppio, significativo risultato: da un lato il nostro Paese ha acquisito credibilità e peso per incidere su temi di portata mondiale e dall’altro la presa di  coscienza della necessità di unità anche tra Paesi apparentemente disomogenei ma che in realtà hanno esigenze e problematiche comuni”.

 

Approccio territoriale all’integrazione dei migranti: il ruolo delle amministrazioni locali. Compila il questionario!

In collaborazione con la Commissione europea, l’OCSE ha lanciato l’iniziativa: La necessità di un approccio territoriale all’integrazione dei migranti: il ruolo delle amministrazioni locali per sostenere gli sforzi di integrazione e accoglienza offerti ai migranti da parte delle città. Leggi tutto “Approccio territoriale all’integrazione dei migranti: il ruolo delle amministrazioni locali. Compila il questionario!”

Formazione vincente!

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Si svolgerà a Roma presso la sede AICCRE di Piazza di Trevi 86 , dal 23 al 27 ottobre prossimi,  la terza edizione del Master AICCRE in Europrogettazione per amministratori e dipendenti degli enti locali italiani. Le prime due edizioni si sono svolte a novembre 2016 e ad aprile 2017 ed hanno registrato un grande successo in termini sia di adesione che di efficacia. Infatti, oltre alla qualità dei docenti ed alle esercitazioni sul campo,  il valore aggiunto è che partecipanti sono  supportati dai docenti anche dopo il corso, nell’arco di un intero semestre. Leggi tutto “Formazione vincente!”

Lambertz nuovo Presidente per il CdR. Bonaccini: “insieme per l’Europa degli enti locali”

Karl-Heinz Lambertz è il nuovo Presidente del Comitato delle Regioni e dei poteri locali (CdR). Succede a  Markku Markkula che ha guidato il CdR per due anni e mezzo.  “Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro a Lambertz”, ha dichiarato Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e CCRE.   “L’esperienza maturata nel suo decennale impegno politico nelle istituzioni sovranazionali di enti locali sono certo che darà nuovo impulso ad una Europa dove la dimensione territoriale deve essere sempre più al centro delle politiche economiche e sociali”. Il Presidente ha quindi rivolto “un sentito ringraziamento al presidente uscente, Markku Makkula, che nel corso del suo mandato, con impegno e dedizione,  ha rafforzato il ruolo del Comitato delle Regioni. Con lo stesso Makkula lo scorso 24 marzo ho firmato, come Presidente CCRE,   un memorandum d’intesa per la democrazia locale ed un impegno comune per la cooperazione decentrata con i  Paesi candidati, vicini e partner.  La collaborazione tra CCRE e CdR  sarà fondamentale per costruire l’Europa degli enti locali e proseguirà anche con la nuova presidenza”.   Belga, 65 anni, Lambertz è, tra l’altro, membro del Comitato dal 1999, dove è stato presidente del gruppo socialista per 5 anni, diventando primo vicepresidente dell’istituzione nel 2015. All’interno del CdR è stato particolarmente impegnato  sia nella Commissione per la politica sociale, l’istruzione, l’occupazione, la ricerca che nella Commissione per l’ambiente, i cambiamenti climatici e l’energia. Lambertz è  anche Presidente del Gruppo Socialista del CPLRE (Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa).

 

UE-Africa: il futuro è in comune

Il futuro dell’Europa è il futuro dell’Africa. Il futuro dell’Africa è il futuro dell’Europa. Senza questa consapevolezza non faremo passi avanti per far fronte alle speranze dei nostri cittadini, né raggiungeremo gli obiettivi di sviluppo sostenibile . Pertanto, dobbiamo esaminare le questioni che devono essere affrontate per accelerare lo sviluppo sostenibile reciproco, basandosi su valori e impegni condivisi”. Lo ha detto oggi a Bruxelles Stefano Bonaccini (nella foto, al centro) , Presidente dell’AICCRE e del CCRE, nel corso di una riunione  ospitata dal Comitato delle regioni e dei poteri locali (CdR) nell’ambito della quinta edizione delle “Assise della cooperazione decentralizzata” . La riunione, organizzata da CCRE, PLATFORMA e UCLG-Africa (United Cities and Local Governments),   è stata finalizzata a fissare le prospettive politiche e le priorità per il forum dei governi locale dell’Africa-Europa,  che si svolgerà il 27 novembre ad Abidjan, in Costa d’Avorio.  “Siamo qui, ha continuato Bonaccini, perché stiamo preparando il primo forum dei governi dell’Unione africana e dell’Unione europea che si terrà ad Abidjan. Questo Forum sarà organizzato per portare successivamente  al V vertice UE-Africa una strategia comune di cooperazione. È importante che l’UE e l’UA ascoltino una varietà di parti interessate e noi rappresentiamo il collegamento, finora assente, tra i cittadini ed i loro governi centrali: i livelli locali e regionali di governo”. Leggi tutto “UE-Africa: il futuro è in comune”

Opportunità globalizzazione, “ma occorrono cooperazione e coinvolgimento di tutti!”

“Nella Cooperazione decentrata è di notevole importanza il ruolo delle città: le Associazioni italiana e francese del CCRE sono state storicamente, dal secondo dopoguerra in poi, tra le più attive nella  promozione dei rapporti  di gemellaggio tra comuni, che oltre ad aver contribuito concretamente ad un lungo periodo di pace ed alla veicolazione di valori condivisi,  hanno portato risultati positivi anche sotto il profilo sociale ed economico. Seppure in un mondo mutato e globalizzato, quel modello di rapporto tra città rimane valido”. Lo ha detto Carla Rey, intervenendo il 5 luglio a Bordeaux nell’ambito della Conferenza “Valorizzare presso i cittadini le azioni della cooperazione allo sviluppo, una grande sfida per le collettività territoriali e le associazioni che le rappresentano”, organizzata a Bordeaux dall’Associazione francese del CCRE (AFCCRE), con il sostegno di PLATFORMA, della Commissione europea, del Ministero francese per gli Affari esteri e l’Europa e dalla Regione Nouvelle-Aquitaine. “L’Italia si sta impegnando molto nel campo della cooperazione, ha continuato la dirigente dell’AICCRE, non solo perché dal 2014 con la legge 215 ha  intrapreso un piano importante di investimenti nella cooperazione internazionale,  ma ha anche adottato l’Agenda 2030, ha dato l’adesione al primo rapporto volontario nazionale sugli obiettivi sostenibili nel 2017.  Il nostro Paese sta investendo e comunicando molto su queste attività di cooperazione a tutto tondo che riguardano molte aree del mondo, dall’Africa subsahariana al nord Africa dai  Balcani all’ America Latina, all’Asia”. L’interrotto periodo delle Riforme in Italia, ha evidenziato la Rey,  “non consente purtroppo ai comuni di avere un ruolo nella cooperazione decentrata. L’AICCRE, in questo senso, potrà svolgere un ruolo chiave, coordinando su questo tema gli enti locali e regionali. La cooperazione decentrata necessita infatti del coinvolgimento di tutti gli attori, dallo Stato agli enti locali e regionali, dalle ONG alle associazioni, dalle università alle imprese”. Occorre creare, insomma,  “un modello di governance multilivello, dove tutti partecipino alle strategie per risolvere i grandi temi che abbiamo di fronte: dalle migrazioni, alla povertà, dalle diseguaglianze ai cambiamenti climatici”. Il Segretario generale ha sottolineato come l’Italia sia un “esempio di concretezza per quanto concerne alcuni progetti che le nostre  regioni, come il Piemonte e l’Emilia-Romagna),  stanno attivando, focalizzandosi sul target della disoccupazione giovanile.  Non parliamo soltanto di scambi di esperienze ma di opportunità che offre la globalizzazione:  progetti di digitalizzazione, creazione di nuovi lavori e di start-up, alla luce delle nuove tecnologie”. Un altro aspetto rilevante della cooperazione evidenziato da Carla Rey riguarda la comunicazione e l’educazione:  “bisogna coinvolgere la cittadinanza con una strategia comunicativa di forte impatto e che coinvolga soprattutto i giovani con un linguaggio mirato  che uso intelligentemente i nuovi media”.

Condividiamo l’Europa, e facciamolo in fretta

“Non abbiamo molto tempo per realizzare il sogno europeo: le avvisaglie sono preoccupanti. L’Europa del 2030 deve iniziare la propria costruzione sin da subito: prevalga la crescita anziché  l’austerità”. Così Stefano Bonaccini, Presidente AICCRE e CCRE, ha esordito a Bordeaux nel corso della tavola rotonda sul futuro dell’Europa, organizzata all’interno dell’Assemblea del AFCCRE, la sezione francese del CCRE. Il clima politico è favorevole: le elezioni in Austria, in Olanda, in Francia e quello che accadrà in Germania dove, comunque vada, vincerà una forza convintamente europeista,  rappresentano  un terreno politico favorevole per il rilancio del sogno europeo ma l’Unione deve cambiare rotta e deve farlo in fretta: “occorre condividere non solo la moneta unica, ma soprattutto politiche sociali, fiscali ed economiche”. L’Unione deve rilanciare i propri valori comuni: “quello che sta accadendo in queste ore  sul tema dei migranti è assai preoccupante. Si sta rischiando di schierare l’esercito: l’Italia non può pagare un prezzo così alto per la propria posizione geografica”. L’Unione, inoltre,  deve investire sulle regioni  sui comuni.  Il Presidente si è quindi soffermato sulle “spinte populiste sia all’interno che all’esterno dei confini europei”. Una delle cause del consenso intorno ai  movimenti nazionalisti  è legato a problematiche sociali, soprattutto riguardanti i giovani i quali,  oltretutto,  guardano con speranza all’Unione europea, come dimostra un recente sondaggio che ha rivelato come la stragrande di essi sia favorevole all’Europa. Eppure, avverte Bonaccini “i nostri figli sono la prima generazione, dal secondo dopoguerra in poi, che avverte una involuzione della qualità della vita rispetto alle generazioni precedenti”. Basta indugi: “bisogna ridurre le disparità, andare verso la direzione di una redistribuzione della ricchezza nel quadro  di una crescita sostenibile, proporre un nuovo modello di sviluppo”.  Un’altra sfida, legata alle precedenti, è la lotta al cambiamento climatico, nonostante la posizione degli Stati Uniti, che si sono presentati a Bologna al G7 ambiente rompendo gli accordi  COP21. “L’Europa deve presentarsi unita dinanzi a queste problematiche globali. Andare in ordine sparso non permetterebbe  di vincere queste sfide e saremmo  tutti più poveri”. (nella foto, Stefano Bonaccini, a sinistra,  con Alan Juppè e Philippe Laurent, eletti oggi a Bordeaux rispettivamente Presidente onorario e Presidente dell’AFCCRE)

Cooperazione allo sviluppo: Conferenza a Bordeaux

Valorizzare presso i cittadini le azioni della cooperazione allo sviluppo, una grande sfida per le collettività territoriali e le associazioni che le rappresentano: è il titolo della Conferenza organizzata a Bordeaux il 5 luglio dall’Associazione francese del CCRE (AFCCRE), con il sostegno di PLATFORMA, della Commissione europea, del Ministero francese per gli Affari esteri e l’Europa e dalla Regione Nouvelle-Aquitaine. I lavori, negli intenti degli organizzatori, sono finalizzati a scambiare e raccogliere le esperienze degli attori e delle associazioni istituzionali che operano sul territorio riguardo le  loro azioni di sensibilizzazione alla cooperazione allo sviluppo. Oggi, 4 luglio, si sta svolgendo, sempre a Bordeaux, l’Assemblea generale dell’AFCCRE, alla quale è stato invitato a partecipare Stefano Bonaccini, Presidente dell’AICCRE e del CCRE, nello specifico in una tavola rotonda che analizzerà in che modo gli enti locali possono contribuire al rilancio del processo di integrazione europea. Il 5 luglio Carla Rey, Segretario generale dell’AICCRE, sarà ospite di una tavola rotonda, organizzata questa volta all’interno della Conferenza, sugli strumenti e le soluzioni per la cooperazione.  (nella foto: l’hotel de Region, dove si svolgeranno i lavori della Conferenza) 

“Europa per i cittadini”: help desk il 12 luglio

  • Si svolgerà il 12 luglio prossimo a Roma  l’ Helpdesk AICCRE “Europa per i cittadini 2014-2020”, presso la sede dell’Associazione, Piazza di Trevi 86. La giornata informativa rispetterà il seguente programma: ore 11.00 – 13.00: presentazione del Programma “Europa per i cittadini”: – Struttura, obiettivi e priorità del programma; – Azioni e misure; – Modalità e requisiti di partecipazione; – Compilazione dell’eform. Ore 14.00 – 17.00: Assistenza e supporto ai potenziali candidati per le idee progettuali. E’ necessario confermare la presenza, inviando una e-mail a:  progetti@aiccre.it

Settimana europea regioni e città: dal 10 luglio le iscrizioni

Il prossimo  10 luglio si aprirà  la registrazione online per la Settimana europea delle regioni e delle città, manifestazione in programma a Bruxelles dal 9 al 12 ottobre e comprendente oltre 130 seminari, dibattiti, visite di progetti e attività di collegamento in rete. All’insegna del motto Regioni e città impegnate per un futuro migliore , saranno organizzate sessioni di lavoro suddivise in tre sottotemi: Creare regioni e città resilienti ; Regioni e città come agenti del cambiamento e Condividere la conoscenza per ottenere risultati .  Per questa 15 a edizione, gli organizzatori – il Comitato  delle regioni e dei poteri locali (CdR) e la direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea (DG REGIO) – hanno preso contatto con altre 13 direzioni generali della Commissione europea e più di 170 città e regioni, raggruppate in 28 partenariati regionali, nonché con associazioni europee e altre parti interessate. Ai seminari di Bruxelles sono attesi circa 5 000 partecipanti, ma la manifestazione si estenderà anche oltre, con 28 eventi locali in programma in tutta Europa da settembre a dicembre 2017. Questi eventi saranno organizzati da partenariati regionali, nel quadro dell’iniziativa Riflettere sull’Europa del CdR.

 

 

 

Il programma completo e il modulo di registrazione saranno accessibili liberamente dal 10 luglio 2017 sul sito web della manifestazione: www.regions-and-cities.europa.eu. Per tutti gli eventi è necessario registrarsi in anticipo.

 

 

 

 

 

Nuove regole per l’imprenditoria sociale

Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole grazie alle quali i fondi europei per il venture capital (EuVECA) e i fondi per l’imprenditoria sociale (EuSEF) dovrebbero attirare un maggior numero di investitori. Questi fondi, che fanno parte del piano d’azione dell’Unione europea per i mercati dei capitali, mirano a mobilitare più capitale di investimento per le piccole e medie imprese innovative (PMI) e per le imprese sociali nell’UE.  Le nuove norme, approvate in via definitiva, mirano, inoltre, ad ampliare la gamma di imprese in grado di trovare investitori sui mercati dei capitali europei e a incoraggiare investimenti che i mercati potrebbero considerare rischiosi o che mirano a fornire prestazioni sociali. I parlamentari europei hanno modificato le norme per: ampliare il numero delle imprese nelle quali può investire l’EuVECA, per includervi le società non quotate che impiegano al massimo 499 dipendenti;  ampliare la definizione delle imprese nelle quali l’EuSEF può investire per includervi “servizi e beni che generano un ritorno sociale”;  consentire ai manager registrati EuSEF e EuVECA di commercializzare i loro fondi in tutta l’UE;  dare all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) un ruolo di sorveglianza per garantire che i fondi siano regolarmente registrati e monitorati.  Le norme riviste entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

 

PE: potenziare Erasmus+

Secondo una recente risoluzione del Parlamento europeo, il programma Erasmus+ dovrebbe beneficiare di maggiori fondi per la sua attuazione. Per il Parlamento europeo, il potenziale del programma Erasmus+ potrebbe essere sfruttato pienamente con un aumento sostanziale dei finanziamenti per il prossimo bilancio (dunque dopo il 2020). A tal fine, anche i fondi regionali o sociali dovrebbero poter essere utilizzati per aumentare le sovvenzioni, propongono i deputati in una risoluzione che è stata approvata per alzata di mano. Nella risoluzione si raccomanda inoltre che: gli Stati membri compiano maggiori sforzi per garantire un facile riconoscimento dei crediti ottenuti durante la mobilità Erasmus tramite il Sistema europeo di trasferimento e accumulo dei crediti (ECTS);  il programma Erasmus+ si concentri maggiormente sull’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, anche nell’istruzione formale e informale; l’istruzione e formazione professionale (IFP) sia modernizzata, accessibile e adeguata all’era digitale e che siano migliorati mobilità per gli studenti e apprendistato.  Il Parlamento sarebbe inoltre favorevole a un accordo post-Brexit per consentire la mobilità permanente di studenti e insegnanti tra l’UE e il Regno Unito.