Home
mercoledì 8 settembre 2010 - ore 13.57

Sede Nazionale
Organi Statutari
Federazioni Reg.
Soci
Statuto
Finalità
Calendario

Amministrazione e Contabilità
Comitato delle Regioni
CPLRE
Documentazione
Formazione
Gemellaggi
Progetti e Partenariato
Archivio Iniziative
Consulta delle Elette
Comunicazione e Informazione
 

CONCERTO EUROPEO

Poteri territoriali protagonisti nello scenario europeo, ma nel quadro di politiche comuni nelle quali essi, con gli Stati centrali, possono potenziare le politiche ed adeguarle agli obiettivi. Lo ha detto Pellegrini, vicepresidente vicario AICCRE

Si è svolta il 23 febbraio scorso la riunione del Bureau Exécutif del CCRE a Barcellona, composto dal Presidente dell’Associazione,  dai tre Presidenti delegati e da cinque Vicepresidenti delle Sezioni nazionali più grandi (per l’AICCRE, la Presidente Mercedes Bresso) . Essendo la Presidente Bresso impossibilitata a partecipare per impegni istituzionali, era presente il Vicepresidente vicario dell’Associazione, Fabio Pellegrini.
All’o.d.g. della riunione, che si è svolta nel mezzo del Vertice europeo dei governi locali, tra gli altri argomenti, hanno assunto un rilievo particolare le questioni europee, il processo di riflessione sul futuro del CCRE e l’insediamento dell’Assemblea regionale locale euromediterranea (Arlem), che unisce gli Enti regionali e locali dei 27 Paesi dell’Unione europea e i Paesi Terzi che si affacciano sul Mediterraneo e intendono scambiare esperienze e promuovere programmi comuni nell’ambito di iniziative e progetti europei.
Sul primo capitolo il Bureau ha ascoltato una relazione del Sindaco di Stoccarda e Vicepresidente del CCRE, Wolfgang Schuster, sui lavori del “Gruppo di riflessione sull’avvenire dell’Europa all’orizzonte 2020-2030” presieduto dall’ex premier spagnolo Philipe Gonzales e del quale Schuster è membro. La relazione è stata integrata con i risultati della consultazione del CCRE sulla futura strategia “EU2020”. In seguito, si è svolto un ampio dibattito.
Nel suo intervento il Vicepresidente vicario, Pellegrini, è partito dalle cause del fallimento dell’Agenda di Lisbona del 2000 per evitare di andare incontro ad un nuovo insuccesso. Gli obiettivi di Lisbona per il 2010 erano ambiziosi ma strategicamente necessari. Ma avendo escluso delle politiche europee, comunitarie, di accompagnamento e rinviato ai singoli Paesi membri le decisioni da prendere, era difficile realizzare gli obiettivi prefissati.
Oggi sarebbe  ingenuo semplicemente affermare che un nuovo insuccesso è evitabile coinvolgendo le collettività territoriali. Certamente ad esse deve essere riconosciuto un ruolo da protagoniste, ma deve essere chiaro che ciò può realizzarsi nel quadro di politiche comuni europee nelle quali gli Stati centrali ed i poteri territoriali possono potenziare le politiche ed adeguarle agli obiettivi.
Il rapporto finale del “Gruppo Gonzales” sarà presentato al Consiglio europeo di giugno ed il CCRE continuerà il dibattito di approfondimento predisponendo anche un suo contributo.
Per l’Arlem, all’apprezzamento per il suo insediamento, sono state avanzate alcune preoccupazioni per il suo funzionamento e l’affermazione di un ruolo importante nello sviluppo della politica euro mediterranea.
Intanto è in preparazione il 2 Forum delle collettività locali del Mediterraneo, che si terrà a Barcellona nei giorni 2-3 maggio 2010.
Alla riunione ha partecipato per la prima volta il nuovo Segretario generale Federico Vallier.
Ai margini dei lavori, i colloqui che seguono, hanno toccato già, nella prospettiva del futuro del CCRE, le possibili soluzioni in vista dell’elezione del nuovo Presidente , venendo a scadenza il secondo mandato del Sindaco di Vienna, Michael Haupl.
Presto conosceremo alcune candidature.
 







Bilbao, 20-22 maggio 2010


















 
design by Prom.it