Una rete di relazioni quotidiane e di interdipendenze messe in rete dall’Aiccre sul piano territoriale può creare un sistema di interdipendenze virtuose tra i cittadini italiani e stranieri. Lo ha detto Menna al Convegno sulle migrazioni svoltosi a Milano

L’AICCRE ha sottoscritto un Protocollo di intesa con il Laboratori Migrazioni e Sviluppo per la sensibilizzazione e l’animazione istituzionale nell’ambito delle migrazioni e del co-sviluppo a sostegno della promozione di politiche di settore a livello nazionale ed europeo.
Abbiamo individuato 5 ambiti di lavoro
1. Approfondire e diffondere conoscenze teoriche ed operative sull’impatto positivo delle migrazioni internazionali, sullo sviluppo umano, culturale, economico e sulla sostenibilità ambientale dei paesi di origine come di quelli di destinazione, sul tema complesso delle rimesse;
2. Approfondire la conoscenza del rapporto tra integrazione e trans nazionalità dei migranti;
3. Individuare proposte affinché la politica comunitaria dell’Unione europea sull’immigrazione persegua, con uguale intensità di investimenti, non solo l’integrazione economica anche quella sociale e politica dei migranti in ciascuno dei Paesi membri;
4. Partecipare alla riforma della politica di cooperazione allo sviluppo che, rinforzata dalla politica di integrazione dei migranti, ne riconosca il ruolo di protagonisti, ne promuova la trans nazionalità attraverso l’individuazione e l’attuazione di iniziative operative di coinvolgimento comunitario e cooperazione decentrata per la valorizzazione delle rimesse come investimenti per lo sviluppo;
5. Promuovere iniziative di sensibilizzazione e azioni sperimentali sui temi e negli ambiti sopra indicati, a livello comunitario, nazionale e locale.
Debbo dire che mi ha subito colpito positivamente un aspetto concreto del progetto: il sito internet mandaisoldiacasa.it innesca un meccanismo virtuoso non solo in quanto strumento utile per i migranti ma anche per gli stessi operatori nel campo delle rimesse che attraverso questa rete di informazioni vengono messi a confronto e stimolati ad una vera concorrenza. Questo è un reale passo avanti verso la tutela del cittadino immigrato e verso il riconoscimento di quest’ultimo come fonte di ricchezza e produttività non solo per il nostro paese, ma anche per il paese di provenienza.
I cittadini stranieri che mandano i soldi alle loro famiglie costruiscono il futuro nei paesi di provenienza: attraverso di essi l’Italia contribuisce allo sviluppo di paesi lontani: una forma di economia virtuosa e trasversale costruita dal basso con la quale l’Aiccre si identifica e che è pronto, a fianco dell’ACLI, del Wwf del MAE, a sostenere in questo contesto senza riserve perché parte di una politica di costruzione di una rete territoriale delle comunità migranti legata alla rete dell’associazionismo. Quest’ultimo come sappiamo è parte fondante del governo degli enti locali, il suo humus. Infatti credo che soltanto attraverso una rete di relazioni quotidiane e di interdipendenze messe in rete dall’Aiccre sul piano territoriale (pur coordinato a livello nazionale) si possa concretamente contribuire alla creazione di un sistema di interdipendenze virtuose tra i cittadini italiani e stranieri, e di conseguenza tra l’Italia in quanto membro dell’Unione Europea ed i cosiddetti Paesi terzi.
Quando si tratta di lavoro ed economia rispetto agli immigrati la parola sommerso diventa un tragico leitmotiv. Siamo qui per lottare contro questo luogo comune (spesso tristemente suffragato da dati di fatto). Ho visto il sito che oggi alla sua presentazioni ufficiale: trovo che sia un luogo non affatto virtuale di emersione e di chiarificazione anche per gli stessi operatori del settore delle rimesse.
So quanto ci sia ancora da lavorare perché questo processo di tutela del migrante diventi effettivo ed efficiente, ma il fatto di mettere a confronto tutti gli operatori e permettere ad un migrante quello che a lui conviene per mandare i soldi alla propria famiglia o comunque al paese d’origine è sicuramente la strada giusta. Dare una possibilità di scelta è in sé la realizzazione di un principio democratico fondamentale come la libertà di scelta. Molti immigrati questa libertà ancora non ce l’hanno pertanto vengono loro malgrado costantemente monopolizzati da chi, per loro conto, gestisce i loro soldi, i loro guadagni. Attivarsi per una vera politica sociale giusta nel campo dell’immigrazione quindi corrisponde a curare il cuore di una democrazia.
L’Aiccre da tempo ha intrapreso questa strada. E’ attiva in seno alla nostra associazione la sezione Aiccre sociale per l’Europa, perché i poteri locali devono avere un ruolo fondamentale nelle politiche per l’immigrazione.
In particolare credo che il ruolo dei comuni nelle politiche per l’integrazione sia fondamentale. Solo in questo modo si può costruire un ponte tra l’Italia ed i paesi d’origine dei migranti che vivono qui per lavorare nella speranza di poter dare un futuro ai propri figli lontani, oppure nella speranza di poter tornare loro stessi a casa.
Tra i progetti in corso di attuazione promossi dall’Aiccre c’è il NIRVA (Network Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito) che sostiene concretamente l’opzione del rimpatrio volontario assistito, sulla base della volontarietà del migrante. Il progetto, promosso da AICCRE, ACLI, Caritas, CIR – Consiglio italiano rifugiati ed OIM-Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, intende promuovere una maggiore conoscenza ed organizzazione del dispositivo RVA (Rimpatrio volontario assistito). Un rimpatrio che deve necessariamente avvenire in condizioni di sicurezza, di rispetto della dignità della persona e attraverso un percorso di integrazione lavorativa e sociale nel paesi di origine. Il ritorno a casa di una persona che abbia lasciato il proprio paese per cercare una possibilità di vita migliore deve essere dignitoso: venire in Italia non può tradursi in un impoverimento. Se fosse così sarebbe il nostro paese a perdere la propria dignità.
Questo è un altro punto chiave importante da sottolineare, quello della dignità, perché coinvolge anche il cittadino immigrato in Italia; mi spiego: spesso i referenti per le rimesse sono organizzazioni composte da persone della stesso paese di provenienza che operano come tramiti bancari. Questo circolo vizioso è molto pericoloso non solo perché di fatto obbliga un immigrato a rivolgersi solo a quei referenti per ovvi vincoli ambientali, ma anche per un altro condizionamento gravissimo: la non conoscenza della lingua italiana. Questo servizio (tradotto in più lingue) che oggi parte ufficialmente è un grande passo in avanti in questo senso.
Qui torna il termine dignità come una parola chiave in quanto ci apprestiamo a sostenere un’iniziativa che promuove tra i migranti una maggiore consapevolezza circa il proprio ruolo di attori per lo sviluppo, attraverso l’invio delle rimesse. Trasformare il migrante in un soggetto attivo è anche uno degli obiettivi dell’associazione che rappresento.
L’Aiccre sta lavorando attivamente con le Regioni ed i Comuni a sostegno dei percorsi formativi che favoriscono l’inclusione delle nuove comunità di migranti nel nostro paese e più largamente in un contesto europeo. Vi invito a ragionare sul fatto che se i percorsi formativi che gli enti locali offrono agli immigrati vengono tracciati su una strada comune che porta verso l’Unione europea, questo è un vantaggio sia per i migranti sia per gli stessi paesi dell’unione che più facilmente possono integrare chi voglia iniziare un’attività o dar vita ad un’impresa in Italia come in un altro paese dell’UE.
Ma come può un cittadino spesso già è in difficoltà per il fatto stesso di essere immigrato da in paese povero e di non avere i fondi necessari per la propria istruzione e per un proprio ‘upgrade’ accedere alle conoscenze che un giorno gli permetteranno di inserirsi in un paese europeo? Semplice: la risposta è nelle nostre città, nelle governance locali. Soltanto in un contesto di civitas è possibile costruire una realtà partecipativa tra comunità. Solo le città e chi ne guidale politiche sociali può attuare politiche di inclusione e di condivisione di conoscenze e valori. L’Aiccre può fare, e già sta facendo, molto nel settore della diffusione dei programmi UE a sostegno della microimpresa avviata da stranieri e dei corsi specializzati per gli immigrati che vogliono costruire il loro futuro in Italia ed in Europa.
La possibilità di costruzione di un futuro sia qui in Italia che nei paesi d’origine, si basa sul riconoscimento e la garanzia dei diritti del cittadino, ma prima di tutto della persona in quanto tale, straniero extracomunitario, al quale al di là della cittadinanza e del permesso di soggiorno, va riconosciuta e garantita la dignità della persona, soprattutto dei soggetti più indifesi e meno garantiti come i minori stranieri.
All’interno di questo sistema di garanzie degli immigrati provenienti da Paesi Terzi, l’Aiccre è impegnato in prima linea. Voglio fare riferimento a questo proposito al progetto ‘OLD - oltre la discriminazione’ dedicato alle iniziative messe in atto nel campo della comunicazione sociale su minori stranieri e giustizia minorile del quale ieri (26 febbraio) proprio l’Aiccre Lombardia ha presentato la fase che coinvolge le regioni Lombardia Piemonte Valle d’Aosta e Liguria il Progetto è co-finanziato dall’Unione Europea insieme al Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, (Direzione Centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo), il Ministero della Giustizia (Dipartimento per la Giustizia Minorile Direzione Generale per l’attuazione dei, provvedimenti giudiziari), e si inserisce sia nel Programma Quadro Solidarietà e Gestione dei Flussi Migratori 2007- 2013 che nel Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi. Si tratta in concreto di una campagna di comunicazione sociale su un tema di grande importanza, ma di cui poco si dibatte nel nostro Paese: i minori stranieri e la giustizia minorile.
La campagna prevede la realizzazione e la diffusione di materiali e strumenti informativi (sito web, dépliant e guide plurilingue, newsletter), il consolidamento di una rete interistituzionale e la realizzazione di interventi di sensibilizzazione rivolti alle realtà rappresentative dei contesti territoriali mappati e messi in rete (istituzioni, sistema lavoro, formazione, welfare), ed operatori dei servizi della Giustizia Minorile dei Centri di competenza territoriale. Perché il risultato e la diffusione di quanto si sta facendo sia non solo visibile, ma raggiunga e coinvolga attivamente e con la giusta e corretta informazione abbiamo coinvolto anche i media regionali (cosa non sempre facile). La sperimentazione prevede la diffusione di linee guida sul tema redatte con l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale Stampa Italiana.
L’obiettivo è promuovere l’informazione e sensibilizzazione sul tema per favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei minori stranieri coinvolti nei procedimenti penali. Ma non si agisce soltanto ‘ex post’. OLD assolve anche una missione preventiva: se si dà una serie di garanzie ai minori, che poi sono l’anello più debole della catena dell’immigrazione e di fatto maggiormente coinvolta in realtà sommerse di sfruttamento negazione del diritto all’istruzione, si agisce in fieri sulla possibilità di una collettività straniera integrata in Europa.
Se infatti il sommerso emerge (e molto del sommerso è anche lavoro minorile) è chiaro che il sistema economico che di fatto gli stranieri in Europa stanno costruendo, cessa di essere un’economia parallela, oscura e come tale non in grado di contribuire all’arricchimento né del nostro paese (in termini contributivi e non solo) ma anche dei Paesi terzi di provenienza; sarà anche più facile e più giusto in un contesto risanato, mandare i soldi a casa. Constato, quindi, con grande soddisfazione che molte volte, come in questo caso, le iniziative messe in campo dall’Aiccre a livello nazionale e progetti come OLD si incontrano e si compensano reciprocamente: questo è l’approccio giusto perché si possa parlare di economie interdipendenti.
Vincenzo Menna, Segretario generale AICCRE, intervento sostenuto al Convegno "Migranti per lo Sviluppo: un manifesto per il futuro”
Convegno di discussione e lancio del sito mandasoldiacasa.it
(Migrazioni e Sviluppo – un nuovo approccio politico in un mondo interdipendente)
http://www.aiccre.it/?area=1&sez=18&id=226
http://www.aiccrelombardia.it/pdf/old2010.pdf
http://db.formez.it/ArchivioNews.nsf/b5ba1f44fcd18154c1256f46003e0351/5cccdafc496340abc125765e002f95d3?OpenDocument