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venerdì 3 settembre 2010 - ore 09.53

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Ad Auschwitz la cerimonia per il 69esimo anniversario della prima deportazione. L’Aiccre e gli enti locali e regionali italiani hanno donato una pietra per la costruzione del Tumulo della memoria. Di Giovan Paolo: ’’L’Europa riparta dalla pace’’

Si è svolta ad Auschwitz il 14 giugno la cerimonia per la celebrazione del 69esimo anniversario della prima deportazione. Per l’occasione, l’Aiccre ha donato una pietra per la costruzione del Tumulo della memoria, monumento ideato da Jozef Szajina, ex prigioniero politico, che sorgerà tra i due ex campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau. Hanno donato una pietra anche i rappresentanti degli Enti locali e regionali italiani, guidati dall’Associazione, e la Presidenza del Senato italiano. Oltre agli ex prigionieri del campo di concentramento e sterminio, ed agli Eletti locali provenienti da diversi Paesi europei, erano presenti il sindaco di Oswiecin-Auschwitz Janusz Marszalek, il vescovo di Bileko-Zywiek Tadeusz Rakoczy. Per l’Aiccre erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente vicario Fabio Pellegrini ed il Segretario generale, senatore Roberto Di Giovan Paolo. Quest’ultimo per l’occasione ha dichiarato: “ Sono lieto di rappresentare sia l’Aiccre che la Presidenza del Senato e tutti i Senatori. Quello di oggi - ha precisato Di Giovan Paolo - è un gesto che non occasionalmente avviene una settimana dopo le elezioni europee; un momento per riflettere sul fatto che l’Unione Europea deve essere sempre più cementata intorno al concetto di pace, riallacciandosi così idealmente al Manifesto di Ventotene. Per il Segretario Generale dell’Aiccre “Bisogna costruire la pace perchè gli Stati Nazione da soli non riescono a salvaguardare i diritti umani e a far progredire il concetto di cittadinanza europea”. Il Senatore ha anticipato che proporrà che non solo i parlamentari italiani, ma in primo luogo i neoeletti eurodeputati italiani vengano qui in delegazione “affinchè inizi proprio ad Auschwitz un cammino che abbia come obiettivo conclusivo la costruzione di Un’Europa di pace”. Inoltre Di Giovan Paolo ha espresso preoccupazione per l’incremento politico dell’estrema destra in Europa che “dimostra la necessità di mantenere alta la soglia dell’attenzione in quanto c’’è la tendenza pericolosa a rimuovere la memoria.” C’è anche un problema culturale: “Viene a mancare soprattutto la coscienza della disumanità dei gesti facendo prevalere la banalità del male. E da questo ne deriva - ha concluso il Senatore Di Giovan Paolo - che la storia può anche non insegnare nulla, come dimostra l’esempio, non troppo lontano nel tempo, della Jugoslavia e dei Balcani.







Bilbao, 20-22 maggio 2010


















 
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